Macarons .. e l’aperitivo è fatto

Avete voglia di stupire i vostri amici con un happy hour dal gusto insolito e chic? Ecco  un’idea alternativa ai classici rustici: i macarons caprese! Ottimi nella versione salata con salmone e aneto dei famosi macarons dolci, questa volta, stupite i vostri amici con questa prelibatezza francese unendo i sapori ed i colori tipici dell’Italia. I macarons caprese sono una rivisitazione della caprese classica e si presentano come due gusci di meringa, che racchiudono una delicata e candida crema di formaggi, in cui risalta un piacevole sentore aromatico, arricchita da pomodorini e basilico. Il colore rosso acceso ed il sapore fresco del pomodoro completano il connubio di bontà e bellezza, in un mix elegante e profumato. Questo finger food stupirà i vostri ospiti grazie all’insolito contrasto tra dolce e salato, tra cremosità e la sua lieve concrantezza. Accompagnate i macarons caprese con un buon calice di vino apparecchiate il vostro tavolo in giardino in maniera molto semplice per un aperitivo in compagnia e ne rimarrete conquistati!

La bruschetta..

Che sia prima di una grigliata all’aperto o durante un aperitivo, la bruschetta, regina degli sfizi all’italiana, e in cucina, come nella vita, sappiamo bene che vince la semplicità, che a tavola si traduce sempre con sapori gustosi materie prime genuine e un pizzico di fantasia. La regina dei piatti dove il Made in Italy si può sbizzarrire è senza dubbio la bruschetta. La sua nascita dovrebbe essere legata alla necessità che avevano gli agricoltori di conservare il pane. Buttarlo era un vero e proprio sacrilegio in un periodo in cui la ricchezza era solo un miraggio si tratta di una fetta di pane che viene abbrustolita e arricchita di olio, sale e pomodorini. La base, invece, viene strofinata con dell’aglio. Nel tempo, poi, l’originalità ha trovato spazio con mille altri ingredienti, la potrete gustare come un antipasto delizioso, ottima per ogni evento, festa, ricorrenza, merenda e non esiste inoltre soltanto una versione classica col pomodoro, ma potrete anche prepararla con varianti di  crema di asparagi e funghi, con gorgonzola, speck, prosciutto, tonno, peperoni e chi più ne a più ne metta, squisite, buonissime e pronte per deliziare tutti i vostri palati

Uovo sodo piccoli trucchi

Sembra impossibile che una preparazione così elementare sia protagonista di tante discussioni di cucina, preparare delle uova sode non è difficile, ma ci sono decine di micro-passaggi e ‘trucchi’ per renderle più o meno cotte, più o meno sbucciabili. Prima di tutto, se siete incerti sulla freschezza dell’uovo, fate un test. Ponetelo in una ciotola con acqua fredda: se va sul fondo è fresco, se galleggia è meglio non mangiarlo. Se è un uovo di campagna potrebbe essere sporco, ma non dovrete lavarlo o permetterete ai batteri di entrare nel guscio, meglio strofinare via la sporcizia con un tovagliolino di carta. La diatriba più grande sta nell’acqua di cottura: l’uovo va immerso in acqua fredda o già bollente? Ebbene, la cottura funziona con tutti e due i metodi, ma è preferibile immergerlo in acqua fredda, perché l’acqua calda crea uno ‘shock termico’ che fa rompere il guscio più facilmente.  In molti consigliano di aggiungere mezzo cucchiaino di sale all’acqua, che farà rassodare l’albume più in fretta ed eviterà che esso fuoriesca eccessivamente in caso di rottura del guscio. A tale proposito, se evitate il passaggio del sale  ma vedete che il guscio si sta crepando, aggiungete all’acqua di cottura dell’aceto: farà rassodare subito l’albume che sta per fuoriuscire. I tempi di cottura variano a seconda della compattezza che volete dare al tuorlo: se vi piace ben sodo occorrerà cuocerlo per circa 7 da quando l’acqua comincia a bollire; se amate la consistenza più morbida, 6 minuti basteranno il tuorlo sarà compatto ma morbido al centro. Una volta passato il tempo di cottura, prendete l’uovo e immergetelo in acqua fredda, per far abbassare subito la temperatura e permettere al guscio di staccarsi facilmente dall’albume. Lasciatelo almeno 5 minuti, e poi sbucciatelo rompendo il guscio picchiettandolo su una superficie dura: cominciate dalla parte più grossa, la ‘base’ dell’uovo, dove troverete una piccola cavità con dell’aria che faciliterà l’operazione. Un metodo veloce per sgusciare diverse uova sode insieme o uno solo in mezzo minuto è quello di immergerle in un pentolino con acqua fredda, freddissima, tappare con un coperchio e agitare rapidamente il contenitore da destra a sinistra non dall’alto al basso per circa 20 secondi: quando toglierete il tappo avrete tutte le vostre uova sgusciate.

Cocomero come servirlo

L’anguria è la frutta dell’estate; da qualunque parte prospettiva la si guardi. Colorata, fresca, dal sapore non troppo invadente, arriva sulle tavole senza tante indecisioni.E ancora, è alimento semplice che richiama la voglia di leggerezza dal gusto alla facilità di degustazione. Parliamo dell’anguria, quel frutto ideale 365 giorni l’anno ma che con la stagione calda diventa davvero protagonista. E siccome è così presente nel menu dell’estate, forse vale la pena variare la messa in tavola giocando con tagli e formati diversi. Fette o cubetti? Partendo da alcuni dilemmi: l’anguria, è meglio servirla con o senza buccia? E ancora, è più opportuno scegliere la forma a fette o quella a cubetti? Proviamo a rispondere così. Per prima cosa, il modo più classico per servire un’anguria è appunto quello di dividerla in fette, ed adagiarle su un vassoio. Tagliando l’anguria al centro in due parti uguali, per poi continuare a tagliare in questa direzione. La misura delle fette oppure dei cubetti dipende dalla vostra idea di porzione, e dalla voglia che avete di facilitare il consumo per i vostri ospiti. Il cubetto è più facile da prendere e da mangiare, lo si può infilzare con una forchetta e mangiare direttamente. Per la fetta forse è meglio accompagnare il piatto con forchetta e coltello. E con il tovagliolo, visto che l’anguria è molto succosa. Dal formato solido poi si passa a quello liquido. Qui la possibilità è pensare alla modalità frullata. Per prepararla prelevate la polpa rimuovendo i semi, frullate il tutto, aggiungete una spruzzata di succo di limone filtrato e servite in un bicchiere possibilmente raffreddato in frigo. Il cestino di anguria Altra ipotesi è creare un cestino di anguria nel quale servire la frutta stessa. Per questo processo, tagliate il frutto nella parte superiore, lasciando un segmento di buccia di circa cinque centimetri. Poi togliete la polpa utilizzando un particolare strumento simile al dosatore utilizzato dai gelatai, in modo da formare tante piccole sfere, che una volta svuotato il cestino andranno inserite nuovamente all’interno.

Scoppia la mania dello street food

Scoppia la mania dello street food: i truck più golosi da provare in vacanza. D’estate in tutta Italia ci sono festival di street food da non perdere! Api e furgoncini colorati che sfornano tante bontà da leccarsi i baffi, on the road: stuzzichini, hamburger, frittate da gustare in piedi e tante specialità regionali da leccarsi i baffi  d’’estate in tutta Italia ci sono festival di street food da non perdere! “Il Furgoncino” porta in giro per le Marche e nel resto d’Italia i suoi deliziosi panini. Il suo mantra? Pane, vino e rock ‘n roll! Puoi prenotare anche il “furgoncino a domicilio” se fai una festa a casa tua! “Pizza e Mortazza” è un food truck divertentissimo colorato come una fetta di Mortadella Bologna, che serve assieme alla classica focaccia bianca saporitissima. California Bee è il food truck di California Bakery in versione pic-nic. Lo trovi in giro per Milano con i suoi bagel, i pancake, i muffin. Da leccarsi i baffi! Ai ragazzi di “The Farmers” piace rompere le uova. A bordo della loro Ape cucinano deliziose frittate. Sul loro blog raccontano le loro avventure in giro per l’Italia e se vuoi intercettarli c’è il calendario dei loro spostamenti. “Ape Romeo” è il food truck della chef stellata Cristina Bowerman, che distribuisce panini farciti con ingredienti di stagione, hot dog, insalate. Gira per Roma.

Cosa mangiare a colazione

Anche quest’anno, puntualissimo, è arrivato il caldo, grande protagonista di queste lunghe giornate estive. C’è chi decide di scappare al mare per un tuffo in acqua, chi in montagna a rinfrescarsi o chi si rinchiude in casa al fresco, ma a prescindere dal posto c’è una cosa molto importante da fare, tutti i giorni, tutte le mattine: una colazione ricca e nutriente, sana e fresca. Può capitare che con le alte temperature l’appetito possa calare, ma è sbagliato pensare di non mangiare perché l’apporto energetico è essenziale per il nostro corpo, specialmente quello della prima colazione, che va fatta generalmente più o meno entro un’ora dal risveglio. Rispetto a tutti i pasti quotidiani come il pranzo e la cena, fare la colazione al mattino è da privilegiare perché è il pasto più ricco e importante della giornata, quello che fornisce all’organismo più energia per vivere al meglio e stare bene, aiutandosi poi, durante tutto l’arco del giorno, con verdure di stagione, frutta fresca e yogurt e, soprattutto, bevendo molta acqua. La prima colazione è doverosa anche perché, al momento del risveglio, trascorrono diverse ore dall’ultimo pasto che viene consumato il giorno prima, la cena, dunque l’organismo richiede altra energia. Cosa mangiare a colazione per combattere il caldo dell’estate? Non ci sono limiti alla frutta fresca della stagione: il melone, le pesche, le prugne, le albicocche, l’ananas, le banane, che si possono unire a uno yogurt magro miscelato con mandorle, noci, nocciole, a seconda del piacere. A scelta, si può bere un o un caffè senza abusarne nel corso della giornata, è utile anche sapere che il contiene circa la metà di caffeina che contiene invece una tazza di caffè. Se non si vogliono consumare le bevande calde, si può sempre bere il caffè lungo rinfrescato col ghiaccio oppure un frullato fresco o una spremuta. Si tratta di alimenti che riescono a mantenere l’organismo leggero e allo stesso tempo nutrirlo al modo giusto, che evitano il bisogno di consumare altro cibo per un senso di fame che può condurre al consumo di merendine, paste o focacce, magari a metà mattina, ricche di grassi e poco sane. Quello della prima colazione, sana e nutriente, oltre che un dovere è anche un piacere, perciò mai saltarlo.

 

Come affumicare carne e pesce in casa

L’affumicatura è una tecnica molto antica di manipolazione dei cibi, che, attraverso l’interazione col fumo prodotto dalla combustione di legnami, li rende conservabili a lungo termine. Oggi non è più strettamente necessario affumicare per conservare, piuttosto è una questione di gola: il sapore degli alimenti affumicati è particolare, intenso, molto apprezzato. Ecco che alcuni tipi di carne e salumi, di pesce una classico è il salmone, di formaggi ricotta, scamorza, ma anche verdure le melanzane affumicate sono ottime, così come le patate e i peperoni o alimenti vegetali come il seitan o il tofu, acquistano un sapore persistente, aromatico, goloso quando vengono affumicati. Ma veniamo al dunque: come realizzare un’affumicatura casalinga? Esistono appositi macchinari per affumicare, ma anche con il fai da te e gli strumenti classici da cucina si può ottenere una particolare profumazione dei cibi, occorre procurarsi dei legnetti rigorosamente non trattati, al naturale, e poco resinosi  e potete aggiungervi spezie o aghi di rosmarino, timo, salvia, per rendere ancora più aromatico il tutto. Procedete per tentativi fino a scoprire la vostra combinazione preferita. Nel caso di pesce o carne potete anche precedere l’affumicatura con una marinatura. Vi occorrerà una ciotola o teglia in ceramica o acciaio, che fodererete con carta alluminio. Metteteci dentro alcuni legnetti aromatici, e fra essi inserite delle palline di carta oppure formate una specie di ‘caramella’ avvolgendo i legnetti e le eventuali spezie dentro la carta. Mettete l’alimento da affumicare su una griglia che porrete sul ripiano più alto del forno. Fate bruciare i legnetti dando fuoco alla carta, e attendete che la fiamma si spenga: quando il fumo uscirà ‘a filo’ e alla base si sarà formata una piccola brace, ponete la ciotola nella parte più bassa del forno , chiudete e lasciate affumicare. L’alimento si affumicherà in un tempo variabile dall’una alle tre ore, e potrebbe essere necessario far bruciare altri legnetti a circa metà del procedimento: più fumo produrrete, più tempo lascerete l’alimento nel forno, e più l’aroma affumicato sarà intenso. Potete poi servire l’alimento direttamente, o procedere alla preparazione culinaria che desiderate. Se l’alimento tende a seccarsi troppo per esempio le carni e volete che rimanga morbido, ponete in un livello intermedio del forno, tra ciotola con legni e griglia con il cibo, una pirofila con del ghiaccio che manterrà un certo livello di umidità.

Frutta e verdura di stagione

L’estate ormai è alle porte, sta arrivando il periodo giusto per iniziare ad acquistare la frutta tipica dell’estate: meloni e pesche, soprattutto. Anche se gli indiscussi protagonisti del mese sono loro: le fragole e le ciliegie. Giugno, come maggio, è il periodo delle fragole, che arrivano sui banchi dei supermercati soprattutto dalle regioni del Sud Italia. A maggio abbiamo assaggiato le prime ciliegie, ma è a giugno che possiamo trovare cesti di duroni di Vignola. Via libera ai primi meloni, anche se occorre fare attenzione perché si possono trovare frutti ancora poco maturi e privi della loro tipica dolcezza. Per scegliere quello giusto occorre premere le due estremità: il melone non deve essere né troppo duro, né troppo molle Se è ancora troppo acerbo, si può conservare ancora per qualche giorno fuori dal frigo per farlo maturare, per poi servirlo su un vassoio accompagnato da gustosissime fette sottili di  prosciutto. Per il cocomero è ancora un po’ presto, ma con un po’ di attenzione si possono già trovare angurie dolcissime. Per riconoscere quelle migliori occorre controllare che la buccia sia di colore verde intenso, mentre il punto in cui toccava terra deve essere color giallo crema.Vale anche il metodo dei “colpetti”: un rumore “sordo” indica un frutto maturo. Inizia anche il periodo delle pesche. Alla fine del mese sarà anche il turno delle albicocche. Tra i frutti di bosco, a giugno inizia anche il periodo dei lamponi, del ribes e delle fragoline di bosco che potrete raccogliere dotandovi di un cestino e recandovi a fare una salutare passeggiata E la verdura? Giugno è invece il periodo giusto per le fave, da accompagnare a gustosissimi formaggi stagionati e freschi. Sempre più spesso si potranno trovare pomodori di qualità, che accompagneranno insalate e saranno la base perfetta per un ottima caprese, con l’arrivo dei peperoni, finalmente si avrà a disposizione il classico “tridente” dell’estate: zucchine, melanzane e appunto peperoni. Con la possibilità di assaporare anche gli ottimi fiori di zucca, magari fritti accompagnati da carne e/o verdure per una serata food- fried  da consumare insieme a parenti e  amici in giardino

Vaso cottura, l’arte di cuocere in barattolo

Oggi giorno, complici i talent show i e i social network, si presta sempre più attenzione al mondo del food. A volte però, più che la tecnologia, a fare la differenza è la tradizione. E’ bene dunque fare un passo indietro. Parola alla vaso cottura, una tecnica di cottura cara alle mamme e alle nonne in quanto permette di mantenere le proprietà organolettiche dei cibi. A farne tesoro, ad esempio, è stata Giorgia Rinaldi che, abbandonata la carriera da agente di commercio, ha deciso di mettersi il grembiule e sporcarsi le mani inseguendo una passione. Quella per la cucina. Happy Mama è il nome della sua nuova avventura. Parliamo di un laboratorio culinario decisamente creativo. Oltre a confetture e marmellate c’è di più. Che dire delle salse? Sono gustose e genuine. Nulla di banale. Anzi. Sono un vero e proprio mix di sapori che, tra frutta e verdura fresca, portano a fare tesoro di materie prime a chilometro zero. Gli abbinamenti sono decisamente fuori dal comune. Si va dalle prugne e cipolle rosse alle arance e cipolle bianche etc. Ci sono poi le composte, ottime se abbinate a formaggi, carni e salumi. Anche in questo caso i sapori sono degni di nota. Qualche esempio? C’è “Melozen” a base di melone, zucchero, vino bianco e zenzero fresco o “La Zuccanella” con zucca gialla, zucchero, succo di limone e cannella.Non c’è che dire, c’è da leccarsi i baffi. Anche i più scettici e tradizionalisti rimarranno piacevolmente colpiti.

Organizzare un garden-party

Chi l’ha detto che i garden party sono solo per bambini? Anche noi adulti possiamo permetterci il lusso di organizzare una festa in giardino per celebrare un evento, festeggiare un compleanno o ritrovarci con gli amici, valorizzando il nostro spazio verde. Con l’arrivo dell’estate e, le occasioni di svago all’ aria aperta aumentano e per questo è un’ottima idea organizzare un garden party nel giardino di casa, pensando a tutto: inviti, menù e decorazioni a tema.Inizia dagli inviti, perché ogni festa che si rispetti prevede un invito! Se hai creatività e sei brava a disegnare puoi creare gli inviti fai da te per il garden party, realizzando disegni e scritte su dei cartoncini di carta. Se invece sei più multimediale, puoi scaricare qualcosa da internet a tema e realizzare gli inviti velocemente al computer e inviarli via mail ai tuoi ospiti. Poi devi pensare alle decorazioni per il garden party, iniziando dai festoni e dalle ghirlande da appendere tra i rami degli alberi o sui muri della casa, aggiungi vasetti di fiori e piante floreali che rimarranno anche dopo la festa, conservale, mettendole in un porta vaso  o in delle ciotole di latta sparse in giardino . Ricordati di giocare sui colori e sugli abbinamenti, tenendo uno o più tonalità di riferimento per coordinare gli allestimenti, le stoviglie e i dettagli.Pensa anche ai centrotavola da mettere sui tavoli che possono essere realizzati con ciotole di vetro, barattoli  e recipienti di vario tipo. Non dimenticarti delle luci, soprattutto se si tratta di una festa in giardino pomeridiana che poi si protrarrà fino alla sera. Oltre alle illuminazioni nelle zone destinate all’angolo ristoro, appendi anche tantissime  lanterne perfette per creare un’atmosfera raccolta. Ad una festa,non devono mai mancare cibo e bevande, Per questo sarebbe bene prevedere degli angoli buffet con tante proposte diverse. Per quanto riguarda le bevande, non fate mancare vino, cocktails alcolici e analcolici, ma anche succhi di frutta, bibite, acqua,e tisane, questi ultimi soprattutto se si tratta di un party pomeridiano. . E ora…siete pronte ad organizzare la prima festa all’aperto della stagione calda?