I pagamenti digitali in Cina, soprattutto per quanto riguarda certi ambiti, sono notevolmente avanti rispetto al resto del mondo. Adesso, a quanto pare, si può pagare anche con un semplice sorriso. La novità arriva da Alibaba, il colosso dell’e-commerce. La sua affiliata Ant Financial ha lanciato un servizio battezzato “smile to pay” ovvero “sorridi per pagare” Stiamo parlando del rivoluzionario metodo di pagamento lanciato in Cina nei Kfc, la catena famosa per i cestini di ali di pollo fritte il fast food specializzato in pollo fritto. Se ne era parlato tempo fa, ora la faccenda inizia a entrare nel vivo. Non c’è bisogno di uno smartphone o di altri dispositivi dal momento che, da quelle parti, si dà sostanzialmente per scontato che l’utente sia già registrato sull’applicazione Il sensore è stato sviluppato da Yum China Holdings Inc, una delle aziende leader nel settore alimentare cinese, e consente di saldare senza contanti, carte di credito e pure senza smartphone. Sarà sufficiente registrarsi al servizio KPro. Una volta “schedati”, basta sorridere alla macchina e inserire il proprio numero di telefono associato al conto bancario. In questo modo, in caso di problemi, l’azienda riuscirà a contattare facilmente il cliente. Il direttore ha assicurato che il sensore usa l’identificazione biometrica s’intendono cioè le caratteristiche fisiologiche o comportamentali misurabili e utili per identificare un individuo o per verificarne l’identità, ciò vuol dire che la macchina non si lascia ingannare da una semplice fotografia: è necessario metterci la faccia, insomma. Il Kfc di Hangzhou è il primo al mondo ad usare lo Smile to pay ma gli addetti ai lavori sono certi che il futuro del pagamento è nel riconoscimento facciale. Il futuro è in un sorriso.
Le Pizze più strane ….del mondo
In Italia ne consumiamo più di 3 miliardi l’anno, ma nel resto del mondo non sono da meno! La pizza è indiscutibilmente uno dei piatti più amati e…divorati di sempre. Se in Italia, però, stiamo abbastanza “sul classico” con poche e rare variazioni sul tema, all’estero pare che invece si sbizzarriscano ad inventare gusti davvero…curiosi. Ne abbiamo scovati alcuni pizza burger: come unire due tradizioni culinarie e creare…un mostro!! Una pizza super condita di salsa e mozzarella con l’aggiunta di hamburger, bacon, formaggio cheddar, patatine fritte, polpette di pollo, pane al latte e innaffiata di tutte le salse possibili e immaginabili. Nino’s executive pizza: condita con 6 diverse varietà di caviale, erba cipollina, aragosta fresca e patè pregiati, la potete assaggiare a New York per la modica cifra di 1.500 dollari. Crocodile pizza: una classica base per pizza italiana arricchita da carne di coccodrillo d’acqua salata, peperoni e succo di lime. In Australia piace un sacco! Pizza alle cicale: vi disturbano di notte?? Potete prendervi la vostra rivincita ornando la pizza. Impanate e fritte, negli States sono una bontà sulla pizza, dicono abbiano un gusto che ricorda la nocciola, ma leggermente più stuzzicante grazie alla croccanteza delle zampine…….Pizza al cavolfiore: per i fanatici della linea, ma anche per i vegetariani più convinti questa è una pizza a zero carboidrati. La base è fatta da cavolfiore bollito, frullato e seccato in forno.M-izza: la pizza con la base di riso bollito e schiacciato, inventata a Taiwan per gli intolleranti al glutine o i fanatici del riso!
Le cassettiere
Le cassettiere in legno non sono un mobile solamente riservato alla camera da letto, ma possono anche essere trovate in soggiorno dove, in alternativa a comò, arredano con stile rispondendo allo stesso tempo anche a necessità di contenimento. Tra i cassetti della cassettiere in legno troveranno spazio oggetti per la tavola e la sala da pranzo, ma anche libri e documenti che desiderate tenere a portata di mano e che verranno ordinati con minuzia. Le cassettiere in legno, utilizzate per l’arredo del soggiorno, potranno essere anche sfruttate utilizzandone la superficie a vista per sistemarvi la televisione o una lampada da tavolo in stile vintage Un soggiorno curato ed elegante beneficerà di una bella cassettiera anche a livello decorativo, completando l’arredamento di interni di una casa.Se vorrete assegnare alle cassettiere in legno la possibilità di diventare degli eleganti porta tv, il consiglio ovviamente è di acquistare le cassettiere in modelli bassi così da rendere la visione del vostro film o serie preferita più confortevole. La cassettiera in questi casi sarà dotata di solo due o tre cassetti ed avrà un’altezza che non supererà gli 80 cm, in cambio si svilupperà in larghezza, presentando una serie di tre cassetti in fila. Sulla credenza così posizionata in soggiorno troveranno naturalmente spazio tanti altri accessori e prodotti che appartengono ad un living di stile: una lampada di design, un vaso di fiori oppure un vassoio ricco di candele.
Bevande all’aceto
Avete mai assaggiato qualche bevanda all’aceto? Sappiamo tutti ormai che esistono vari tipi di aceto che si possono utilizzare in cucina: ma oggi andiamo oltre scoprendo delle bevande. Non si tratta di mescolare semplicemente l’aceto all’acqua ma di veri e propri drink ai sapori più diversi frutta, spezie, erbe…. Molte marche americane hanno lanciato le loro linee di bevande proprio quest’anno. Ma non vengono comprate e bevute solo dai singoli, i drink sono approdati persino nei menù dei ristoranti. Ovviamente conosciamo l’aceto di sidro di mele, molto popolare e molto salutare perché contiene vitamina C, aiuta il sistema cardiovascolare, la digestione e rafforza il sistema immunitario. Potrete farvi anche un infuso di tè miele e aceto di mele è una ricetta molto semplice ideale per l’inverno ma questa bevanda si può anche consumare fredda durane l’estate. Non dovrete fare altro che preparare del tè, aggiungere nella tazza due cucchiaini di miele e 2 di aceto di mele.Si può sorseggiare al mattino ma anche in qualsiasi momento della giornata, quando lo desiderate e a vostro piacere. Secondo studi recenti, tutti gli aceti sono utili per il nostro benessere. Ovviamente se aggiungiamo erbe benefiche, allora l’effetto “sano” è moltiplicato alcune contengono anche degli integratori. Prima di comprare e bere una bevanda all’aceto occorre leggere bene l’etichetta. La nutrizionista Chloe Elgar ha spiegato “Quando guardate l’elenco degli ingredienti dovete stare attenti ai tre principali: la frutta, il dolcificante e l’aceto“. Invece dello zucchero è meglio scegliere bevande che utilizzano dolcificanti alternativi come miele e sciroppo d’acero. E il gusto? Elgar dice di scegliere il sapore basato sulle personali esigenze di salute.
Sorridi e vivrai meglio..
Fare sport, mangiare frutta verdura cibi sani ed evitare il fumo potrebbero non bastare per assicurarsi un avvenire in perfetta salute. La felicità è la vera ricetta del benessere “Solo l’amore rende felici” – sosteneva Pierre-Ambroise In realtà non è proprio così. I sentimenti aiutano ma possono essere tante le motivazioni che permettono di vivere con il sorriso stampato sul volto. Ebbene sì, sorridere, secondo il noto quotidiano britannico Daily Mail, sarebbe una condizione essenziale per assicurarsi un felice avvenire. Sorridere fa rilasciare endorfine, le sostanze del piacere. Le endorfine sono degli agenti chimici che lavorano in modo simile ad un altro elemento chimico… la morfina. La differenza sta nel fatto che la morfina è un farmaco mentre le endorfine sono interne, pertanto sorridere è una droga naturale. Le endorfine vengono rilasciate anche quando si mangia cioccolata, ma un sorriso produce un’attivazione cerebrale che è anche migliore di 2,000 tavolette di cioccolato, in più un sorriso non ti farà ingrassare L’umore positivo gioverebbe anche al cuore. Così come al sistema immunitario, quello che ci protegge dalle malattie. Bisognerebbe dunque prendere nota e imparare a vivere la propria vita in un’ottica più positiva ricordandosi che volersi bene, e non lasciarsi andare a troppi stravizi, a lungo termine, potrebbe premiare.
Curiosità sul burro
In generale in casa utilizziamo il burro soltanto in cucina. Molto facilmente non siete a conoscenza di tutte le opportunità e gli impieghi che questo prodotto può offrirvi nei lavori domestici che vanno al di là del suo semplice uso in cucina. Vi suggeriamo alcuni impieghi per facilitarvi nei lavori di casa. I nodi che si formano nelle collane sono spesso difficili da districare: più sono lunghe più si intrecciano facilmente e sono quindi più difficili da districare. Per occuparsi di tale questione è sufficiente un semplice rimedio. Sfregate la collana con il burro e massaggiate bene il nodo fino a che non filtri bene dentro. Il burro aiuterà quindi ad ammorbidire il metallo in modo che rimanga scivoloso e che sia dunque facile sciogliere il nodo. Spesso quando usiamo la cipolla in cucina abbiamo bisogno solo di metà. Per evitare che spuntino dei germogli o che si ammorbidisca è sufficiente spalmare del burro sulla metà della cipolla che vogliamo conservare, in modo che duri più a lungo. Molte volte mettiamo l’acqua sul fuoco e non appena ci distraiamo fuoriesce dalla pentola. Un trucco semplice per evitare ciò è mettere un pezzetto di burro nell’ acqua e dire addio all’ acqua che trabocca. Il formaggio è uno di quei prodotti che possono essere mantenuti per un periodo di tempo limitato. Mettendolo nel frigorifero lo esponiamo a determinati fattori che ne accelerano la decomposizione più di quanto possiamo immaginare. Un trucco molto efficace per prolungare la sua vita utile è spalmando del burro sulla porzione di formaggio e conservarla in un recipiente ermetico. Molti alimenti sono spesso appiccicosi a causa degli ingredienti che contengono. Per evitare che si deformino tagliandoli dovete solo spargere un po’ di burro sul coltello.
Il primo lunedì di settembre
Siamo soltanto al primo lunedi di Settembre e le nostre amate ferie si sembrano già un lontanissimo ricordo. Il mare la montagna sembrano ormai dei lontani ricordi, il rientro dalle vacanze può essere per molte persone fonte di ansia e stress, e lo sappiamo bene perché ci siamo passati tutti. Ogni fine ferie suscita quel sentimento di tristezza mista a preoccupazione per il ritorno a casa, ed è un fenomeno che gli psicologi conoscono bene. Un’alta percentuale di vacanzieri, ritiene che le ferie siano sempre troppo brevi, e che il tempo non basti per staccare davvero e rigenerarsi. Se poi già durante le vacanze comincia a salire l’ansia sull’ufficio, i colleghi, e magari l’auto o il treno da prendere, ecco che arriva lo stress prematuro. Ma ci sono dei modi per affrontarlo e tornare sereni. Lo psicologo Giandomenico Bagatin, suggerisce di fare ordine mentale come prima cosa. Il cervello tende ad andare in tilt quando si lasciano troppi affari aperti dice. “Già prima del rientro bisogna impegnarsi a ritagliarsi del tempo per sé”, continua Bagatin, “fare le cose che si amano di più, per un tempo non troppo ridotto, fa molto bene all’umore”. Un altro modo per tenere vivo il ricordo delle ferie è superare lo stress da rientro è seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Con un segreto infallibile: puntare tutto sulla colazione. Quello della colazione è il momento cruciale delle prime mattine al lavoro: “Molte ricerche dimostrano come saltare la colazione riduca le proprie performance fisiche e mentali”. Il ritorno dalle vacanze mette già a dura prova la nostra salute, con quel mix di svogliatezza e sonno cronico che rende difficile scendere dal letto. Se poi si salta la colazione, addio voglia di riprendere! “Non conta soltanto il cibo, ma anche l’acqua”, per il rientro bere acque ricche di minerali, per recuperare i sali persi durante l’estate e ritrovare tempra ed energia.
Bouquet di vegetali simpatici e originali
State cercando un’idea per un bouquet alternativo e originale per il vostro matrimonio? I bouquet vegetali! Sono simpaticissimi, allegri, green e certamente innovativi. I bouquet vegetali per il matrimonio stanno divenendo sempre più una valida alternativa ai classici bouquet di fiori, rispetto ai quali hanno la peculiarità di essere molto più originali e allegri. Un bouquet con carciofi, cavolfiori o peperoncini, infatti, si può svelare una soluzione che non solo regala alla sposa un tocco di classe e originalità, ma fa divertire anche e soprattutto le amiche della sposa nel fatidico lancio del bouquet, quando si ritroveranno con un bel mazzo di ortaggi invece che con un mazzo di rose rosse! Scherzi a parte, il bouquet vegetale è di tendenza e si può portare per il giorno del sì come alternativa al classico bouquet di fiori, con la stessa classe ed eleganza. Ma come sceglierlo? Il più gettonato tra i bouquet vegetali è quello con il cavolfiore, ovviamente studiato ad hoc da fioristi ed esperti in fatto di addobbi e regali floreali. Esistono, infatti, varie tipologie di cavolfiori le cui piante sono veri e propri fiori e che si prestano alla creazione di bouquet vegetali bellissimi e coloratissimi.Seguono poi, in quanto a originalità e bellezza, i bouquet con carciofi, altri vegetali simili a fiori, dai toni verdi e viola che regalano al bouquet un look campagnolo e green. Per chi non vuole rinunciare al colore caldo del bouquet di matrimonio classico scegliendo però un bouquet vegetale, le possibilità sono tante: dai bouquet con ravanelli a quelli con peperoncini, che tra i bouquet vegetali sono una scelta richiestissima e amata da molte spose. Se l’idea, invece, è quella di avere un richiamo agreste per un matrimonio campagnolo, si può optare per un bouquet vegetale di aromi, come quelli di insalata, basilico, sedano e prezzemolo, contornati da fiori d’aglio e cipolla che sono belli e commestibili.
Il tartufo…..bontà e aroma
Essendo un fungo ipogeo, il tartufo cresce e matura nel terreno sottostante accanto alle radici di alcune tipologie di alberi, in special modo querce e lecci con cui il fungo stabilisce un rapporto simbiotico, detto micorriza, attraverso il quale i tartufi producono il prezioso sporocarpo. Un tartufo appena raccolto è parecchio sporco e ricco di terra in eccesso, dato che nasce proprio sottoterra. Eppure la prima operazione da fare non è la pulizia: il fatto che i tartufi in vendita non siano perfettamente puliti non è un errore, bensì una tecnica per conservarlo il più a lungo possibile. La parte esterna e un leggero strato di terra rallentano la deperibilità, aiutano a mantenerlo nelle condizioni ideali e gli permettono di continuare a maturare: ecco perché la pulizia approfondita sarà effettuata solo al momento del consumo. Le uniche eccezioni riguardano i tartufi che saranno conservati sottovuoto o in freezer. Per preservarne al meglio l’aroma, è preferibile riporlo in un frigo non troppo freddo avvolto da carta da cucina, da una garza o da un panno leggero inodore e posto dentro un barattolo di vetro ben chiuso per circa una settimana al massimo se è bianco, per due o tre giorni in più se è nero. La carta dovrà essere cambiata ogni 1/2 giorni per evitare che assorba l’umidità dal tartufo e faccia nascere muffe che possono portare il tartufo a marcire. Per trasferire parte dell’aroma del tartufo a uova o riso, inoltre, possiamo inserirli all’interno del barattolo anche se per un periodo limitato: il riso tende infatti ad assorbire subito i liquidi e per questo rischia di seccare troppo il tartufo. questo punto il tartufo è pronto per essere gustato. Ma come? Esiste una grande differenza tra tartufo bianco e tartufo nero: se il primo dà il meglio di sé crudo e semplicemente grattato, il secondo si esalta in cottura. Quindi per il tartufo bianco le ricette più indicate sono quelle semplici che lo pongono al centro del piatto unito a gusti delicati, come i tagliolini con grattata di tartufo, l’uovo all’occhio di bue, la battuta di carne o i risotti. Il tartufo nero, invece, sprigiona tutto il suo aroma se sottoposto a cotture non troppo intense, ad esempio nei ripieni, cotto insieme ai risotti, nelle polpette, nei soufflé, nei finger food e nei patè. E, perché no, anche con il 
Il pollice …nero
C’è poco da fare, il tocco di freschezza e di vita che le piante da appartamento sanno dare agli interni è qualcosa di insostituibile. Non c’è arredo che tenga quando si tratta di portare in casa il colore e l’energia di un essere vivente. Ma esiste un problema, non tutti nascono col pollice verde e, anche chi si sente più portato per il giardinaggio, spesso non ha il tempo da dedicarvi. Alcune persone sostengono di avere il cosiddetto ‘pollice nero’, vale a dire la completa incapacità a far crescere e far durare qualsiasi tipo di pianta abbia la sventura di subire le loro… attenzioni. Fermo restando il fatto che il ‘pollice verde’ altro non è che una approfondita conoscenza delle piante e delle migliori condizioni di allevamento per ciascuna di esse, molto dipende dalla scelta delle giuste piante in relazione alle conoscenze tecniche che si hanno ed al tempo che si ha a disposizione per dar loro le corrette cure colturali Niente paura, questo non significa che dobbiate rinunciare a portare il verde nelle vostre case! Esistono infatti piante da appartamento resistenti che hanno bisogno di poche cure e che non soffrono se ogni tanto vi dimenticate di loro! Dimentichiamo il Ficus Benjamin che ha nostra mamma, e iniziamo da una pianta che è entrata nelle nostre case più di recente, lo Zamioculcas, oppure Aspidistra elatior Lo spatifillo si tratta di specie abituate a climi che alternano siccità a grandi piogge, è quindi per definizione molto resistente. Non soffriranno pertanto se vi dimenticherete di annaffiarla e saranno clementi anche con i recidivi!