Un week end alle terme…gratis !

Le spiagge e il mare  in italiana sono favolosi, in estate. Ma le piscine termali ricche di zolfo, sparse su tutto il territorio, sono ideali per un tuffo in qualsiasi periodo dell’anno.  Dal nord al sud queste terme offrono molte possibilità di relax, ideali per rigenerare il corpo e la mente. Le meraviglie della Toscana non finiscono con i suoi paesaggi magnifici, i borghi incantevoli, i favolosi piatti della gastronomia, l’arte e il vino. Ci sono anche luoghi fantastici e poco conosciuti, come le Terme di Saturnia, fatti di vasche e sorgenti naturali di acqua calda con proprietà curative. Una grande piscina termale naturale all’aperto. La temperatura costante di 37°C ha reso questo posto noto già nell’antichità. Prima gli Etruschi e poi i Romani usavano questi bagni termali come luogo di relax. Secondo il mito, le terme di Saturnia si sono formate dopo una battaglia tra gli dei Giove e Saturno. Le acque di Saturnia hanno molte proprietà dato che nella loro composizione troviamo, tra l’altro, zolfo, carbonio, solfato alcalino e bicarbonato. La buona notizia e che alcune di queste terme sono totalmente gratuite un luogo ideale  per trascorrere un piacevole week end

I fiori da piantare a Settembre

Nonostante ci siano ancora meravigliose giornate di sole che inspirano ad andare al mare, il 22 settembre inizia l’autunno, è il momento ideale quindi per piantare i fiori che sbocceranno in primavera! Approfittiamo di queste splendide giornate di caldo per dedicarci al giardinaggio e garantirci un davanzale ricco di colori e profumi. Questo periodo è particolarmente indicato per piantare i bulbi di croco che sbocceranno tra febbraio e maggio.  Non tutti sanno che l’erba cipollina oltre ad essere una pianta aromatica dal profumo delicato, ottima per preparare salse, unita a delle uova da un  tocco magico alle frittate ed è l’ideale per deliziose ricette a base di pesce, oltre a tutto questo è anche una splendida pianta ornamentale grazie alle sue foglie slanciate e alle sue caratteristiche infiorescenze. Se piantata a settembre la vedremo fiorire in tarda primavera con un’esplosione di colori che vanno dal rosa al violetto. La viola del pensiero è anch’essa una pianta annuale che resiste molto bene al freddo e, se messa a dimora all’inizio della stagione autunnale, i suoi fiori coloreranno giardini e balconi per tutto l’inverno, fino a maggio. Dal color giallo carico, i fiori di giglio possono invece essere coltivati sia in terrazzo che in giardino l’importante è che non prendano troppo sole. Non tutti sanno che i suoi petali e le sue gemme si usano anche per insaporire piatti a base vegetale

Il caffè al ginseng…cosa nasconde

Il nome Ginseng deriva dalla parola cinese “rensheng” che significa uomo, scelta con tutta probabilità per sottolineare la struttura antropomorfa della radice. Considerato un rimedio quasi universale, il ginseng veniva usato soprattutto contro l’invecchiamento, i disturbi gastrointestinali e come preparato afrodisiaco e rivitalizzante. La sua inconsueta fama di droga-panacea, e il fascino misterioso della sua origine orientale, hanno contribuito a decretarne il successo nei nostri mercati, tanto che adesso la ritroviamo anche nel caffè al Ginseng, anche se in dosi minime. Ad oggi non sembrano esserci rischi per la salute nel consumare caffè, purché lo si faccia moderatamente 2-3 tazze al giorno .Il suo sapore è molto simile a quello delle caramelle al mou. L’abuso di caffè può provocare dei disturbi al nostro organismo: al mattino ravviva il nostro corpo tanto che molte persone non possono più farne a meno; molti sviluppano un disperato bisogno di bere caffè durante la giornata ma anche se infiniti caffè ci aiutano, alla fine della giornata il cedimento è inevitabile. Con il caffè al Ginseng tutto questo non succede in quanto tutto il corpo beneficia dei vantaggi terapeutici ed energizzanti del Ginseng: rende l’individuo vigile fin dalle prime ore del mattino e facilita la digestione. Inoltre, il caffè al Ginseng elimina gli spiacevoli svantaggi che possono derivare dal normale uso di caffè, come il nervosismo, la tachicardia, l’insonnia o la depressione.

Tornare in forma dopo le vacanze

Nel corso delle vacanze estive capita spesso di esagerare a tavola: aperitivi, grigliate, cene, spuntini a base di gelati, dolci, pizzette, e si ritorna a casa con qualche chilo in più. In vacanza si sa, tutto è concesso: pranzi, cene, spuntini a base di cibi grassi o ricchi di zuccheri che mettono a dura prova la linea. Una volta tornati in città è fondamentale riprendere i ritmi della vita di tutti i giorni e tornare a darsi delle regole, anche a tavola, per eliminare i chili di troppo e depurare l’organismo. Iniziate subito fin dal mattino e concedetevi una ricca e sana colazione: prendete un cucchiaino di olio extra vergine di oliva appena svegli e a digiuno, disintossicherete l’organismo favorendo anche le funzioni intestinali. In alternativa bevete un bicchiere di acqua tiepida con il succo di mezzo limone. Poi concedetevi una sana e ricca colazione a base di cereali integrali, latte o yogurt, un frutto oppure 2 fette biscottate integrali con un po’ di marmellata e un succo di frutta senza zucchero, o una bicchiere di latte Prima dei pasti principali concedetevi sempre sputino e merenda ma non scegliete pizzette o dolci, preferite cibi sani e con alto potere saziante come una manciata di mandorle, che aiutano anche la concentrazione, una banana o della frutta di stagione, yogurt. Potete concedervi un gelato, a patto che sia alla frutta! A pranzo e a cena limitate la quantità di carboidrati e moderate l’uso del condimento: usate al massimo due o tre cucchiai di olio extravergine d’oliva al giorno. Per condire le verdure e l’insalata preferite l’aceto e il succo di limone, limitate anche l’uso di sale, che favorisce la ritenzione idrica, e sostituitelo con le spezie e le erbe aromatiche. Dopo cena concedetevi una tisana preferendo quelle a base di finocchio e liquirizia per favorire la digestione e drenare i liquidi in eccesso, oppure scegliete quella alla malva per favorire il giusto riposo. Cercate di dormire dalle 6 alle 8 ore a notte, andate a letto sempre alla stessa ora e svegliatevi presto al mattino, ciò sarà utile per recuperare i ritmi della vita di tutti i giorni e ritrovare la forma.

Settembre un nuovo inizio

E’ arrivato di nuovo Settembre, il consueto punto di partenza dopo la pausa estiva, quest’ultima una parentesi di relax mescolata quanto più possibile al massimo distacco della spina. Il rientro alle solite abitudini e impegni può davvero apparire scioccante, ma si possono usare astuzie banali e facili che però offrono spazio ad una ripartenza efficiente. I preferiti spaziano in vari ambiti della vita quotidiana e forse proprio per questo ogni anno garantiscono una sorta di zona franca in cui rifugiarsi per ottenere l’ esito sperato. Queste ancore di salvezza diventano delle abitudini e forse proprio per questo hanno il potere di consolare, infondere forza e determinazione. Il cibo è un tema importante durante tutto l’anno e, le vacanze sono una pausa lunga, spesso caratterizzata da orari e abitudini diverse, le occasioni di convivialità aumentano e anche il nostro rigore o dieta richiede una pausa con concessioni maggiori. Il gelato diventa una merenda più frequente, un bicchiere di vino un motivo in più per allungare le chiacchiere a tavola e se si mangia a ristorante non si ha il totale controllo degli alimenti. Tornare alle abitudini alimentari una volta rientrati a casa, è come ritrovare noi stessi, e anche se a volte fa più fatica, allo stesso tempo è un ottimo metodo per scorrere lentamente nella vita che poi ci accompagnerà quasi tutto l’anno a seguire. Malgrado si voglia conservare tutte le energie ricaricate durante la pausa estiva, o forse proprio grazie a queste ultime, prima di riaprire ufficialmente le danze di lavoro, scuola e famiglia, il sistemare la casa ci aiuta a a ripartire. Settembre è il mese in cui, sistemiamo quei piccoli particolari lasciati indietro, ridipingiamo le finestre, aggiustiamo i mobili e i cassetti, sistemiamo i quadri, ripuliamo il giardino, spolveriamo i ripiani alti, ecc. Insomma rendiamo il nido, che ci accoglierà per tutti i mesi a venire, pronto e bello. E voi considerate settembre un nuovo inizio? Gli assegnate caratteristiche positive o negative

Panda nel mondo..

Originario della Cina, il panda gigante è un animale che vive soprattutto nella provincia di Sichuan e Shan-si Gansu della Cina Sud Occidentale, dove abbondano le foreste di bambù.È impossibile resistere ai panda, con quella sorta di enormi occhiaie nere in contrasto col pelo bianco, il muso sporgente ed il piccolo naso nero. Tutti amano i panda tanto che in oriente, e specialmente in Giappone, è proprio una vera mania: gadget, vestiti, accessori per la casa o per la persona, sono tantissimi gli oggetti ispirati al simpatico animale bianco e nero. Per cui, al di là di essere il simbolo di una delle organizzazioni più importanti al mondo che proteggono gli animali, il panda è diventato un vero must per gli amanti degli oggetti inutili ma di tendenza. Dalle tazze alle calze, dalle padelle ai cuscini, esistono oggetti ispirati al panda di tutti i gusti e per tutte le tasche, e c’è anche chi ha fatto di più La Panda Power Plant è la prima fabbrica solare che non solo fa bene al Pianeta ma rallegra lo sguardo del mondo con la sua forma di grosso panda nei terreni di Datong, in Cina. La fabbrica solare a forma di panda non è dunque solo un luogo originale e fantasioso ma è soprattutto un’attività utile per un futuro sostenibile. Il Power Plant Panda avrà una capacità finale complessiva di 100 MW: le parti nere del panda, come le orecchie e le braccia, sono costituite da celle solari di silicone monocristallino; mentre le parti bianche, come la pancia e la faccia grigia e bianca, sono composte di celle solari a film sottile. Un immagine emblema a protezione della natura

I cestini di parmigiano

I cestini di Parmigiano sono dei piccoli contenitori decorativi e buonissimi da mangiare. Conferiscono anche al piatto più semplice una nota speciale e la soddisfazione di poter mangiare sia il contenuto sia il contenitore. Realizzare i cestini di Parmigiano è molto semplice e rapido: sono necessarie soltanto un pizzico di pazienza e precisione. Vediamo insieme come ottenere dei cestini di Parmigiano belli e soprattutto buoni! Cosa vi serve: una padella antiaderente 18 cm circa di diametro, 4/5 cucchiai di Parmigiano grattugiato per ogni cestino, 1 cucchiaio di olio evo, una ciotolina. Ungete la padella con l’olio. Fate scaldare la padella per 30 secondi e poi distribuite in modo omogeneo sul fondo 4/5 cucchiai di formaggio Parmigiano grattugiato, livellando bene e coprendo eventuali “buchi”. Lasciate sciogliere e dorare il formaggio per un paio di minuti a fuoco basso. Con una spatola cominciate a sollevare delicatamente i bordi. Quando il formaggio sarà ben dorato e compatto, giratelo con delicatezza sull’altro lato e fare cuocere un altro minuto. Spegnete il fuoco e ponete il formaggio sulla ciotola rovesciata, sagomandolo leggermente per dargli la forma di un contenitore. Lasciatelo raffreddare per un paio di minuti e, quando sarà ben solidificato, raddrizzatelo. Riempitelo con risotto, pasta fredda o calda oppure insalate.

Ancora tempo di grigliate… speciali

Tempo di ultime grigliate della stagione! Avete mai pensato di grigliare anche la frutta e prepararci un dessert da leccarsi i baffi?? Le pesche grigliate sono una leccornia: gustose, dolci e saporite, vi stupiranno con un tocco affumicato che mai avreste immaginato. Vediamo come prepararle!! Vi servono pochissimi ingredienti e un barbecue caldo ma spento, altrimenti le pesche bruciano subito. Procuratevi 1 pesca noce bella matura ogni due persone, zucchero semolato, cannella panna fresca da montare e miele.In una ciotola versate la panna fresca fredda da frigo, addolcitela con due cucchiai di miele e una spruzzata di cannella. Montatela a neve e lasciatela in frigo. Tagliate a metà le pesche noci, togliete il nocciolo e passate la parte della polpa sullo zucchero semolato, avendo cura di ricoprire uniformemente tutto il lato. Ponete le pesche sulla griglia calda ma spenta, dalla parte del lato ricoperto di zucchero, che piano piano si scioglierà e si caramellerà. Girate quindi dal lato della buccia e lasciate qualche altro minuto. Servite calde e ricoperte di panna montata!!

 

Conservare le piante aromatiche

In estate il nostro piccolo orto di erbe aromatiche, magari anche nei vasi sul balcone, ha prodotto quantitativi importanti? Possiamo conservare gli odori e i profumi dell’estate anche per l’inverno, basta sapere come fare! Ecco alcuni suggerimenti e idee. Con olio, in freezer: lavate e asciugate accuratamente le erbe aromatiche e, se necessario, sminuzzatele. Ponetene un cucchiaino sul fondo di uno stampo per cubetti di ghiaccio e riempite in seguito ogni spazio con olio extravergine. Surgelate e consumate al bisogno! Con burro, in freezer: il medesimo procedimento sopra descritto, utilizzando burro fuso molto lentamente al posto dell‘olio.Sotto sale, a temperatura ambiente: lavate e asciugate accuratamente le erbe aromatiche. Disponetele a stratati, alternandole a sale grosso, all’interno di barattoli ermetici. Conservate in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce.Con olio, a temperatura ambiente: in questo caso, potete realizzare un olio aromatizzato molto gradevole e saporito. L’importante è non separare le foglie dai rametti e, dopo averle lavate ed asciugate con cura, potete disporle in un contenitore trasparente che poi riempirete di olio. Lasciate riposare 3 settimane prima di consumarlo: avrà una durata di almeno altri 6 mesi.

 

La bellezza della natura…

A chi piace l’albero miniaturizzato e ama la bellezza della natura, imparerà una filosofia di vita unica. Anche una persona che non è cultore del ‘giardinaggio‘ può essere attratto dalla sua bellezza. Il potere di un bonsai è nella sua capacità di ritrarre la massima bellezza della natura. Questo è l’obiettivo per tutti coloro che gradiranno far crescere un bonsai. Ci sono tre cose importanti da tenere sempre in mente per capire il significato del bonsai: Le radici: Se osservate il vaso di  un vecchio albero, di bonsai  potrete notare che le radici rappresentano il fondamento e la forza. Questo è impressionante e stimolante. Le forti radici del vecchio albero sono radicate e danno una percezione di stabilità e sicurezza, anche nel caso di un bonsai. Il tronco e la sua forma: Nel caso di un albero solitario, è molto importante osservare la forma del tronco che emerge dalle radici. Dopo molti anni, basterà guardare la forma del tronco per comprendere la personalità di ogni albero. I rami dovrebbero toccare il cielo e devono ricevere la luce del sole per poter fiorire. Poiché i rami e le foglie sono periodicamente in crescita, possono sbocciare dei bellissimi fiori. È molto importante essere diligenti nella cura delle vostre piante. L’essere umano ha da sempre coltivato gli alberi in vaso. La storia del bonsai inizia con gli antichi egizi che, duemila anni fa iniziarono a coltivare alberi da frutto e spezie in particolari vasi. Un singolo albero in miniatura può avere molti stili, alcuni sono pratici, altri solo estetici, i bonsai possono essere collocati in ogni stanza delle vostra casa su un mobile ma anche su un tavolo su un muretto o una mensola, la loro presenza non passerà inosservata