E’ tempo di vendemmia..Week end nei vigneti

La vendemmia è già iniziata. La raccolta delle uve quest’anno avviene con circa un mese di anticipo rispetto qualche anno fa. Sono già molti i vignaioli impegnati a raccogliere le uve maturate nuovamente in anticipo. Colpa di Nerone, Caligola e degli altri anticicloni africani che hanno infiammato l’estate 2017. Momento di verità, di bellezza e umanità, di condivisione di un rapporto particolare con la natura, gli amici e le persone che ci circondano, la vendemmia è un’occasione di aggregazione che coinvolge uomini e donne, vecchi e bambini. Un rituale antico e dal fascino tutto particolare, fatto di fatica ma anche di magia, che poche altre occasioni legate al raccolto possono vantare. E il vino è il prodotto di tutto questo. E voi avete mai vendemmiato?  Muniti di forbici, cesti, scarponi e grembiuli, siete andati tra le meravigliose vigne che il nostro territorio da nord a sud vanta? E se non avete mai vendemmiato, come vi immaginate questo momento? Inoltre a settembre i Pokemon si andranno a cercare nei vigneti e nelle cantine del Vino Toscano dove sarà festa grande con uno degli eventi più attesi dell’anno, ovvero Cantine Aperte in vendemmia. Un appuntamento che permette a tutti gli appassionati di vino di entrare nelle aziende vitivinicole della Toscana in uno dei momenti più attraenti dell’anno. Dal trekking nei vigneti per imparare come si vendemmia un grappolo d’uva, alle visite guidate nelle cantine già al lavoro per dare vita alla nuova annata, fino al tradizionale pranzo della vendemmia. Ma sarà possibile anche assaggiare il mosto in fermentazione e pigiare l’uva con i piedi, insomma un week end alla scoperta della vendemmia nelle cantine del Vino Nobile

Cani gatti ma non solo

Cani, gatti, ma non solo. Chi ha detto che gli animali da compagnia devono chiamarsi per forza Fido o Ginger? Ci sono cuccioli di diverse specie che hanno lo stesso bisogno di amore e che possono offrire, a modo loro, significative dimostrazioni di affetto e tenerezza. Cani, gatti, furetti, invertebrati escluse api e crostacei, pesci tropicali decorativi, numerose specie di anfibi e rettili, gli uccelli con l’eccezione di alcuni volatili protetti, ed infine roditori e conigli domestici, ecco alcuni esempi Il maialino “pancia a tazza“, ha stregato il cuore di numerosi vip, Si tratta di un suino dalle dimensioni abbastanza contenute, che non supera i 90 kg. Attenzione però: nonostante sia un maialino tascabile ha bisogno comunque dei suoi spazi. Meglio tenerlo solo se si dispone di un ampio giardino. Tenero e grazioso a dispetto dei suoi aculei, il riccio è un animale da compagnia molto affettuoso con i suoi padroni. Vanno rispettate, però, le sue abitudini: è un animale notturno e potrebbe darsi da fare nel corso della notte. Inoltre, naturalmente, va maneggiato con cura, ideale tenerlo in giardino sarà un ottimo guardiano. Insieme a canarini e pappagalli, tra i volatili nelle case italiane c’è il merlo indiano. Vivace e sensibile, assicura compagnia con il suo canto e la sua curiosità. Ci sono poi degli animali da compagnia adatti anche per i più piccoli, il furetto domestico, ad esempio, è un animaletto molto allegro e giocherellone, sempre a caccia di coccole e di attenzioni che è pronto a ricambiare. Non sopporta la solitudine ed è sempre vicino a chi si prende cura di lui. Anche il coniglio nano Nella classifica delle specie più diffuse in Italia, è al terzo posto dietro gli inarrivabili cane e gatto. Molto sensibile e giocoso, è un animale sociale che predilige la compagnia.

 

 

Organizzare le giornate

Ti alzi alla mattina e hai davanti a te una giornata colma di impegni. Possono essere di diverso tipo faccende domestiche, lavoro d’ufficio, pagine da studiare e sono proprio noiose. Non hai voglia ma… bisogna farli. Posso organizzarli, ma come? Posso gestire meglio la mia produttività? Ecco qualche suggerimento per aiutarci: perché prima si termineranno i compiti odiati, prima ci si potrà dedicare a quello che amiamo fare. Avere una visione negativa delle funzioni che devi fare è pericoloso. Invece di pensare a loro con disprezzo, considerali con gratitudine. Compilare moduli, studiare, rispondere alle mail, è solo un mezzo per arrivare al lavoro che ti piace. Stabilisci l’elenco di attività da fare e raggruppa quelle simili. Poi lavora, concentrata, per 25 minuti. Metti una sveglia e fai 5 minuti di pausa per ricaricare le batterie. E poi riprendi il ritmo di 25. Dopo aver lavorato per 4 intervalli da 25 minuti avrai staccato per 20. Lavorando in questo modo, spenderai il 75% del tuo tempo in attività e il 25% in riposo. Automatizzare processi noiosi come pagare le fatture può aiutarti nella routine. La maggior parte dei servizi di posta elettronica ti offre anche la possibilità di impostare filtri per ordinare automaticamente i messaggi. Trova il modo di personalizzare il tuo lavoro. Lavori pesanti? Dai loro la priorità. Potrebbero richiedere maggior fatica, maggior creatività, o potrebbero essere quelli che odi di più. All’inizio della giornata i tuoi livelli di self control sono più alti.  Quando affronti in blocco attività simili sarai in grado di finirle più velocemente. Ad esempio dedica parte della tua giornata per effettuare tutte le telefonate che devi fare. Il multi tasking è raramente efficace. Pensa a quello che ti rende felice e cerca di collegarlo ai lavori che non ti piacciono. Desideri andare al mare o in montagna? Metti qualche soldo nel salvadanaio ogni volta che finisci un compito pesante e faticoso. Anche se non puoi avere un assistente personale, puoi chiedere aiuto ai tuoi colleghi se il carico di lavoro è davvero pesante. A volte basta un semplice consiglio, magari seduti davanti ad una tazza di caffè.

La borsa vita curiosa di un accessorio straordinario

Se un alieno sbarcasse sulla Terra, quale sarebbe la prima cosa che lo colpirebbe di noi rispetto alle altre specie che vivono sul pianeta? Non il fatto che siamo dotati di linguaggio, o che almeno apparentemente siamo che più intelligenti. Ma il fatto che sembriamo l’unica specie che vive portandosi dietro borse. Nel libro, un professore inglese all’Università di Cambridge osserva con sguardo filosofico gli oggetti apparentemente banali che ci circondano, e riflette sul loro ruolo nella nostra vita. Tra di essi: le borse Le borse significano proprietà, identità, possesso di sé: sono la memoria e il peso di quel che siamo stati. Senza le nostre cose, capita di sentirsi troppo leggeri. Le borse rappresentano questa possibilità, e nelle borse delle donne cosa non troviamo?  Tra occhiali, borsette trucchi e profumi dove mai saranno le chiavi di casa o il cellulare? A tutte le donne che non riescono ad avere una borsa ordinata come quella della foto vista ai raggi x , uno studente della Brunel University, in Inghilterra, ha dedicato addirittura uno studio. Progettando una borsetta che si illumina al suo interno ogni volta che si apre. Dotata di pannelli solari, riesce a catturare e accumulare energia in una piccola batteria in fondo alla borsa e la zip funziona da interruttore. La luce si spegne automaticamente dopo 15 secondi che la borsa è stata chiusa.

 

 

Piccoli trucchi in Cucina

In cucina utilizzare piccoli trucchi che ci semplificano la vita può diventare davvero indispensabile. Tra i fornelli possiamo sperimentare sempre qualcosa di nuovo, quindi perché non imparare da chi ha fatto della cucina un mestiere? Ecco alcuni suggerimenti rubacchiati a un amico chef Per ottenere una polenta senza grumi, versatela a pioggia nell’acqua calda ma prima che cominci a bollire. Per evitare che il soffritto si bruci, aggiungete all’olio due cucchiai di acqua. Per soffriggere l’aglio ma ottenere un sapore meno forte, utilizzatelo “in camicia, cioè con la buccia. Per mantenere tenera la carne bollita, aggiungete all’acqua due cucchiai di acquavite per ogni mezzo chilo di carne. Per tagliare meglio il petto di pollo, ponetelo nel congelatore per 15 minuti. Per raffreddare più velocemente il vino in un secchiello, aggiungete al ghiaccio una mangiata di sale: in soli 6 minuti sarà raffreddato. Non buttate mai le croste del formaggio specialmente  di grana o di parmigiano: potete usarle per insaporire zuppe e minestre, aggiungendole a metà cottura. Per capire se una torta è pronta utilizzate al posto dello stuzzicadenti  uno spaghetto crudo. Se bollite le patate, non aggiungetele all’acqua già calda: riscaldate insieme all’acqua ancora fredda. Per riscaldare qualcosa che è stato fritto in precedenza, utilizzate il forno con funzione grill.

Agrodolce

Una scimmia galleggiante

Una scimmia che galleggia sul Tamigi, a Londra questa la  spettacolare e divertente immagine che è apparsa sul Tamigi; ovviamente, si sta parlando di una scultura, alta ben 6 metri ed interamente realizzata con circa 110.486 foglie di tè verde. La statua di questa simpatica scimmia galleggia lungo il Tamigi per mettere in luce l’imminente divulgazione del Libro Verde, il rapporto ambientale che sarà pubblicato a breve. Il Libro Verde torna a ribadire l’importanza di questo colore e dunque della natura all’interno della quotidianità di ciascuno: sia negli spazi di lavoro che anche nelle proprie case, il verde e la natura, è comprovato che aumentano la positività delle persone e dunque la loro produttività sotto tutti gli aspetti della vita, chi si contorna di piante e fiori e ha rispetto della natura che lo circonda vive sicuramente una vita migliore. Ovviamente, l’iniziativa della statua sul Tamigi ha riscosso lo scopo sperato: tanta ilarità da parte dei cittadini e ciò assicura che il messaggio “green” è arrivato forte e chiaro a tutti 

I mercati rionali

Appena sorge il sole, tra le vie di una piccola realtà cittadina va in scena, come ogni giovedì, una vera e propria cornice teatrale. La scenografia è rappresentata da un mercato rionale ed i protagonisti sono due: i prodotti esposti ed i 5 sensi dell’essere umano: “La vista” della bella frutta fresca e delle verdure di stagione che si alternano le une alle altre così come i loro colori: l’arancione delle albicocche ed il rosso vivo delle fragole con il verde fresco e brillante delle insalate e della bieta. L’ascolto delle “grida” dei venditori che richiamano i clienti decantando ad alta voce le qualità della loro merce, alcuni anche in dialetto, strappando così un sorriso agli “spettatori” L’”odore” dei prodotti della terra, qui niente è confezionato o imbustato ma accomodato su grandi cesti, ed i profumi arrivano dal mare con il pesce, dalla montagna con ceste di  funghi porcini, palla pianura dalle cipolle al prezzemolo…La possibilità di toccare con mano la frutta o la verdura per capire se è fresca o troppo matura, oppure ottima per essere acquistata. Il gusto di un “assaggino” della merce appena aperta, o di quella che è avanzata poche ore prima e che per non sprecarla si regala per condividere insieme allo “spettatore” il “sapore” autentico di un formaggio prodotto tipico locale. Un circuito fatto di sensi caratterizza la spesa di ciascuno di noi al mercato e si differenzia dall’esperienza, che potremmo quasi definire più fredda, di un supermercato

Stiamo finendo il cioccolato

Ne mangiamo così tanto…che lo stiamo finendo tutto!! Sarà vero? La notizia che il cioccolato stia per finire si sente da un po’ di tempo. Dobbiamo preoccuparci sul serio? Nel 2013 ci siamo dati così tanto alla pazza gioia che abbiamo mangiato più cioccolato di quello che è stato prodotto: di questo passo entro il 2020 la produzione di cacao potrebbe non arrivare a coprire il fabbisogno mondiale. L’allarme è stato lanciato da una multinazionale statunitense la maggior produttrice di cioccolato al mondo, con sede in Svizzera. Nel giro di un anno i prezzi del cacao, che è l’ingrediente principale del nostro amato cioccolato, sono aumentati addirittura di un quarto, registrando il picco nel mese di agosto, con circa 3mila dollari a tonnellata. Per molti esperti, il cioccolato potrebbe diventare presto un bene di lusso, al pari dello champagne e del caviale. Rispetto a qualche anno fa, è aumentato di molto il consumo di cioccolato fondente, che contiene una percentuale di cacao puro parecchio più alta del cioccolato al latte, che fino a qualche tempo fa la faceva da padrone. Tra i motivi del crollo produttivo, hanno contribuito moltissimo i cambiamenti climatici che si sono abbattuti sulle piantagioni di Ghana e Costa d’Avorio  le restrizioni per l’epidemia di Ebola e un fungo che ha aggredito i raccolti in Brasile Tuttavia, secondo alcuni esperti, queste stime non sono attendibili e l’allarme sarebbe stato lanciato dai produttori per aumentare i ricavi. A chi credere?

Il giorno più giusto per pesarsi? Il mercoledì

Il giorno giusto per pesarsi è mercoledì: lo sostengono alcuni ricercatori statunitensi e finlandesi che hanno studiato un campione di persone in sovrappeso il mercoledì è il giorno della settimana che intercetta meglio il peso medio, ma controllare i propri chili con continuità è sicuramente la soluzione ideale. Mai lasciar passare più di una settimana tra una pesata e l’altra, durante la settimana il peso varia, con un minimo il venerdì o il sabato mattina e un massimo di domenica sera o lunedì. Esiste cioè un considerevole effetto weekend: nel fine settimana, complici il relax  qualche piatto di pasta in più , mettiamo su peso che poi pian piano smaltiamo nei giorni lavorativi. La ricerca sottolinea inoltre che occorre fare attenzione al carrello della spesa, se vogliamo tener fede ai buoni propositi di dimagrimento e secondo la ricerca a gennaio si acquistano tre volte di più prodotti sani, come frutta e verdura, rispetto al periodo delle feste, dove ci sbizzarriamo con dolci e piatti pesanti; però tendiamo a comprare ancora troppi cibi ipercalorici, tanto che l’«onda lunga» degli eccessi alimentari si «spegne» in media solo verso marzo.

Il frutto più popolare del mondo è una verdura…

Il frutto più popolare è una “verdura“. Il frutto più popolare al mondo? È il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il problema è culturale: frutta e verdura sono definite in modo diverso nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi. Secondo i botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la sezione della pianta che contiene i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e includono gambi, foglie e radici. Ma negli USA non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, in quegli anni era stata approvata l’ennesima legge ingiusta sulle tariffe doganali, secondo la quale tutte le verdure importate negli Stati Uniti erano soggette di una tariffa molto, molto salata Una storia curiosa, non troppo nota. Resta da chiedersi come mai, tutt’oggi consideriamo ancora il pomodoro una verdura!