Il rientro a casa

Un viaggio ricco di colori e profumi… Immergiti nel mondo delle Candele profumate, che passione! Se sei amante dei dettagli che arredano la tua casa. Avete voglia di una casa sempre perfetta, in cui chiunque entri, che sia un ospite o un membro della vostra famiglia, si senta del tutto a suo agio? Volete una casa “calda” e ospitale, che sappia regalare momenti di intenso piacere e benessere? Sappiate che tutto questo non si ottiene con un ordine e una pulizia ossessiva. Certamente avere una casa pulita è importante, così come tenerla in ordine. Quello che serve ad una casa per essere davvero vissuta ed ospitale per chiunque, è l’attenzione per i dettagli. Ciò significa aver cura anche delle piccole cose, inserire dei complementi d’arredo nelle diverse stanze, che ad un occhio distratto potrebbero anche passare inosservati, ma che di certo colpiranno chiunque abbia un pizzico di sensibilità in più ed ami notare le cose belle. Quella sensazione di sentirsi finalmente “a casa”, dopo una giornata di lavoro, è data in gran parte proprio da un senso importante, come l’olfatto. Candele profumate per creare un’atmosfera unica! Concentriamoci proprio su questo senso così basilare ed inserire piccoli dettagli che possano rendere la casa piacevolmente profumata. A questo scopo nulla è più indicato delle candele profumate. Le candele non solo creano atmosfera e aiutano a distendere corpo e mente, ma se sceglierete candele dalle profumazioni piacevoli e delicate, tutta la casa sarà inebriata dalle loro fragranze magiche.

 

Porcini

Tra i funghi più amati ci sono loro, i mitici porcini: caratterizzati da un cappello carnoso, che può raggiungere un ragguardevole diametro anche 30 cm, hanno un gambo robusto e un gusto inconfondibile. Sono presenti in numerose tipologie e nascono prevalentemente in boschi di conifere e latifoglie, soprattutto ai piedi di querce, castagni e faggi. L’autunno è il la stagione per eccellenza dei funghi, grazie al clima spesso piovoso e umido. Sono il motore trainante di centinaia di persone che cesto alla mano, approfittano in questo periodo per andare a fare una passeggiata nel bosco alla ricerca di queste prelibatezze Alcune semplici regole di base: i porcini vanno raccolti soltanto in condizioni di sicurezza, non improvvisatevi esperti di funghi se non lo siete. Comprateli preferibilmente nella stagione giusta. Ora sappiamo distinguerli, ma…come si puliscono?La cosa fondamentale è non bagnarli in acqua, per non rovinare la riuscita in cottura.Una volta raccolti vanno puliti eliminando con un coltellino la parte finale del gambo e la primissima superficie, spennellando via le tracce di terra.Poi si può procedere con lo staccare la testa del fungo, ruotandola delicatamente e scavando poi nella giuntura per eliminare altre tracce di terra. Infine, conviene passare la superficie del fungo con un panno umido per eliminare gli ultimi residui. E ora sono pronti per essere cucinati! Puliteli molto, ma cuoceteli poco: è importante, sia per questioni organolettiche, sia igieniche, eliminare tutto il terriccio e le impurità. Allo stesso tempo, eccedere nella cottura li farà diventare troppo gommosi e viscidi: se ci volete fare il risotto, non metteteli subito nella pentola. Saltateli per 3 minuti in un tegame a parte con qualche erba aromatica e uniteli al risotto negli ultimi 3 minuti di cottura. Altrimenti gustateli Fritti in abbondante olio di oliva sono una squisitezza…

Rischiare il carcere per un fiore

Un cuore che batte, una piccola dimostrazione d’amore e….sono guai…I fiori sono tra i regali preferiti dalle donne, raccoglierli facendo un atto romantico, però, potrebbe farvi passare seri guai, come stabilito dalla legge italiana. Lo sa bene un uomo etiope , che è stato arrestato per aver staccato un rametto di oleandro nella metro Cavour, a Roma. L’inchiesta va avanti da parecchi mesi e, dallo scorso 15 febbraio, è iniziato il processo vero e proprio che potrebbe vedere il romanticone condannato per danneggiamento aggravato. GIi  agenti che lo hanno arrestato lo hanno colto in flagrante mentre raccoglieva i fiori per la sua amata, applicando alla lettera la legge italiana. Il capo di imputazione è chiaro “Ha danneggiato, spezzando i rami, un oleandro posto a ridosso di un’aiuola decorativa”. Ci sorge una domanda non sarebbe il caso di pensare maggiormente ai veri mafiosi ed assassini?

C’è un castello tra le nuvole

In Giappone c’è un luogo quasi magico, immerso tra le nuvole la maggior parte dell’anno. Si tratta del castello di Takeda, un luogo particolare e suggestivo. Le nuvole si accumulano spesso appena al di sotto della cima del colle su cui è costruito il castello, dando così l’impressione di galleggiare in aria. Questa incredibile struttura, costruita proprio sulla cima di un colle situato al centro di una valle, risale al 1443. Subito dopo la sua costruzione cambiò diversi proprietari, fino al 1600 quando l’ultimo proprietario, il samurai Hirohide Akamatusu, compì un seppuku, rituale per il suicidio in uso tra i samurai. Così il castello venne abbandonato definitivamente. Per scattare fotografie, bisogna salire sulle montagne vicine, da dove avrete una vista del castello dall’alto. Il più raccomandato è il monte Ritsuunkyo Assicuratevi di controllare quando il castello sarà avvolto dalle nuvole sul sito di Asago. Qui potrete trovare dettagli sui punti fotografici e sulla comparsa del “mare di nuvole” Nonostante però sia ormai disabitato da oltre quattro secoli, ciò non ha intaccato il fascino del luogo ed il fatto che le nuvole circondino il colle quasi sempre ne aumenta l’atmosfera magica.

Una pizza d’alta quota

Mai mangiata una pizza offerta dal comandante del vostro volo? Il comandante di un aereo di linea ha comprato pizze per tutti i passeggeri dopo che il volo aveva accumulato parecchie ore di ritardo. L’aereo di una compagnia Americana era partito da Washington, ma ha dovuto forzatamente atterrare in attesa che il brutto tempo nell’aeroporto di destinazione si calmasse. Nella prospettiva di diverse ore di ritardo, il capitano ha deciso di fare qualcosa di carino per i passeggeri, pensando bene di ordinare 160 pizze da consegnare ai presenti, pagando il tutto di tasca sua. L’ordine ha stupito anche il titolare della pizzeria, erano quasi le ore 22 e stava per chiudere. L’equipaggio del volo, una volta consegnate le pizze al portellone dell’aereo, si è occupato di distribuirle, sempre con il sorriso sulle labbra, a tutti i passeggeri che hanno risposto in maniera entusiastica e con grande appetito. L’aereo è poi riuscito a ripartire, giungendo a destinazione con più di cinque ore di ritardo. Ma c’è da credere che i reclami e le lamentele, a fronte dell’iniziativa del capitano, siano state davvero molto poche. Non appena le pizze sono arrivate, i passeggeri sono rimasti piacevolmente sorpresi del gesto del comandante. Certe volte non conta tanto l’oggetto in sé, ma il gesto che si compie nei confronti di persone di cui si ha la responsabilità.

Dopo i Cat Cafe, ecco il primo bar con i ricci

Sempre più bar e caffetterie di ogni tipo spopolano in Giappone, con locali dedicati a vari tipi di attività o di animali. L’ultimo è stato aperto nella capitale Tokyo ed i protagonisti sono dei tenerissimi ricci.Questi animali famosi in tutto il mondo con  il loro aspetto buffo e dolce hanno conquistato la popolazione, che li ama sempre più. Per questa ragione è stato creato il primo Hedgehog Cafe (il bar dei ricci) di nome Harry. Bastano circa 8 € per stare un’ora nel bar Harry e coccolare fino a 30 adorabili ricci di diverse razze. E’ inoltre possibile adottare uno di questi animali portandolo a casa: una lavagnetta nel locale segna i ricci disponibili per l’adozione, la razza e il sesso.Solitamente tutti i ricci del bar sono amichevoli e coccoloni ma può capitare, se non si sta attenti, di essere punti. Per questo motivo lo staff spiega attentamente ai clienti all’ingresso come maneggiarli senza farsi e fargli male.

I segreti della schiacciata con l’uva

L’autunno si avvicina ed è tempo di vendemmia. Qual è il dolce più adatto a questo periodo? Sicuramente la schiacciata con l’uva, prodotto tipico della Toscana. Un dolce povero ma gustosissimo La cucina Toscana, come quasi tutte quelle tipiche, è composta principalmente da piatti poveri. In tal senso, anche la schiacciata con l’uva non fa eccezione. Ricetta fiorentina e chiantigiana tipica del periodo autunnale, la schiacciata con l’uva è un dolce strettamente legato al periodo della vendemmia. Questo pan dolce è diffuso, talvolta con piccole varianti, in molte altre zone della Toscana, una regione dove la coltivazione dell’uva ha una tradizione antica e radicata. La sua origine contadina è testimoniata dalla semplicità degli ingredienti: pasta lievitata, olio d’oliva, zucchero e uva. Un prodotto stagionale gustoso, che viene preparato solo durante un breve periodo dell’anno, seguendo i ritmi della natura, proprio come si faceva una volta. La preparazione di questa schiacciata è legata ad un particolare tipo di uva, molto diffusa in Toscana, conosciuta come uva canaiola. La schiacciata con l’uva è un dolce semplice e composto da pochi ingredienti, che dunque si adatta bene anche ad una produzione casalinga.

Creato il primo vino di colore blu

Di vini conosciamo i bianchi, rossi e rosati. Da oggi, però, negli scaffali dei supermercati e delle enoteche sarà possibile trovare anche vini di colore blu.A crearli una start-up spagnola di nome Gik che, per realizzarli, non ha usato coloranti artificiali. Sono stati necessari due anni di lavoro con diversi ricercatori universitari. Il vino blu è creato con un mix di uva bianca e nera, mescolata con antocianina, un pigmento presente nella buccia dei chicchi d’uva che ne produce il colore. Poco ancora si sa sul sapore, con i creatori che invitano a non avere preconcetti.I giovani inventori non hanno alcuna esperienza nella produzione di vino ma ritengono che questo sia il loro punto di forza: “Nel nostro paese il vino è sempre stato su un piedistallo, così abbiamo pensato che fosse bello che anche la gente qualunque, senza conoscenze, potesse crearlo”.

I 5 cibi più costosi

C’è chi si vizia con i viaggi, chi con abiti e oggetti firmati e chi è un vero appassionato di gourmet, ma quello vero! Tanto da spendere un capitale per mangiare cibi eccellenti vediamone alcuni. Al primo posto troviamo un’eccellenza italiana, il tartufo bianco d’Alba. Un investitore di Hong Kong pagò un esemplare da 1,5 kg la bellezza di 160mila dollari, rendendolo l’alimento più costoso in assoluto. Il caviale Almas guadagna il secondo posto: è una particolare varietà di caviale che presenta una colorazione che può andare dal giallo al bianco. Più il colore si avvicina al bianco, più il caviale è pregiato poiché significa che l’età del pesce che l’ha prodotto è più matura. E’ prodotto in Iran: in Europa è possibile acquistarlo soltanto a Londra, in scatole d’oro 25 carati a 24mila euro l’una. Anche la frutta può incidere pesantemente sulla spesa: le angurie nere di Densuke si sviluppano soltanto nella regione di Hokkaido, sono molto rare e, quindi, assai costose. Un’anguria da mezzo chilo può arrivare a circa 6mila dollari. Una bistecca di manzo Kobe può costarvi anche 3mila dollari: si tratta di manzi pregiatissimi, allevati soltanto in Giappone, massaggiati e puliti regolarmente con spazzole e alimentati con il miglior grano. La merenda più costosa del mondo? La potete assaggiare al Westin Hotel di New York: si tratta di un normalissimo anello di pasta lievitata, all’esterno, farcito con una crema di formaggio ornata di tartufo bianco, bacche di goji e uva riesling. Costo: 1000 dollari l’uno. Anche quelle che non sono entrate nei primi 5 meritano di essere citate, come la Pizza Royale 007 dello chef Domenico Crolla: preparata con una combinazione di bevande alcoliche fuse in ingredienti saporiti, aragosta marinata nel cognac, caviale, salmone scozzese affumicato, prosciutto crudo di Parma e foglie d’oro 24 carati, che danno quella croccantezza che non guasta mai. Per la modica cifra di 3.800 euro. Buon appetito!

 

Ecco i pomodori neri, che fanno bene!

Esiste al mondo una razza di pomodori davvero poco conosciuta e molto strana che, però, farebbe davvero bene alla nostra salute! Si tratta degli Indigo Rose, una varietà di pomodori di colore viola molto scuro, quasi nero. All’interno sono come un normale pomodoro, esternamente però somigliano più ad una melanzana. L’incrocio è stato appositamente sviluppato dai ricercatori americani della Oregon State University. Il tutto era nato come ricerca scientifica ma ecco il risvolto commerciale: un’azienda si è subito interessata alla nuova varietà ed ha deciso di acquistare i diritti per poterli commercializzare. Infatti questi pomodori avrebbero un gusto particolarmente buono, oltre ad essere ricchi di antiossidanti.Subito dopo il lancio sul mercato, il riscontro è stato buono e, nonostante le normali diffidenze iniziali, molte persone hanno cominciato ad usarli regolarmente negli Stati Uniti. Un vero e proprio gruppo di fan del pomodoro nero!