Rilassarsi dormendo su una fune

Liang, un cinquantenne che si era sempre dedicato ad allenamenti di arti marziali, ha messo a punto una nuova tecnica di rilassamento. Qualcuno fatica a riposare comodamente su un letto o un divano: non è il caso del cinquantenne Liang può essere incontrato nei parchi di Huangyan, città nelle vicinanze di Shanghai, deve spesso i passanti si fermano a scattare foto all’uomo, stupiti della sua capacità di stare in equilibrio su una corda e soprattutto di avere un aspetto assolutamente rilassato e pacifico mentre riposa sulla corda. Liang non è infastidito da tanta attenzione e spesso saluta i passanti, un piccolo gesto che probabilmente ad altri farebbe perdere l’equilibrio. Per un tumore alla gola al terzo stadio gli è stato imposto il riposo assoluto, così lui ha deciso di riposare tutto il giorno su una stranissima amaca: un’unica fune legata tra due alberi. La curiosità attorno a questa nuova tecnica è stata tale da avvicinare allo specialista di Kung Fu moltissime persone tra i suoi allievi e non. Il segreto è rimanere sempre concentrati e bilanciare bene ogni parte del corpo rispetto alla corda. All’inizio l’esercizio prevedeva che rimanesse in equilibrio su tre corde e durava qualche minuto, poi la sua grande costanza l’ha portato a ridurre la corda ad una sola e ha imparato a stare in equilibrio per moltissime ore e anche per un giorno intero!

Giardini verticali sulle pareti di casa

Quando si ha poco spazio negli appartamenti, è necessario che chi non vuole rinunciare alla propria passione per le piante lo ottimizzi con giardini verticali consentono di arredare spazi interni attraverso strutture su cui le piante si radicano. Volete realizzare dei giardini verticali per interni fai da te partendo da materiali economici? Niente di più semplice! Volete un esempio? Prendete tre scatole di legno di varie dimensioni, unitele, tra loro ed ecco che avrete creato una mensola da riadattare per ospitare le vostre piantine. Per un’idea economica vi basterà fissare al muro dei vasi con ganci e porvi delle piante rampicanti, la natura farà il resto, giardini verticali regalano un tocco di verde e vivacità all’ambiente interno, influenzano l’umore e sono capaci di purificare l’aria. I giardini verticali possono essere realizzati in diversi modi: acquistando per esempio dei portafiori in legno da appendere alla parete e riporvi le vostre piantine. Piante per giardino verticale Vi starete chiedendo quali siano le piante migliori per il vostro giardino verticale, vi diamo qualche suggerimento: piante grasse, edera, le erbe aromatiche come rosmarino, salvia, peperoncini, timo, origano e altre. Difatti, per chi abbia un pollice verde particolarmente avanzato e poco spazio orizzontale, è possibile creare anche un orto verticale. Le erbe aromatiche vi garantiranno inoltre una buona fragranza  terranno lontani gli insetti e saranno utilissime per aromatizzare i vostri piatti

 

Cassetti sempre in ordine

Cassetti in ordine niente paura riordinare i cassetti pieni di cianfrusaglie può essere molto facile. Tutti noi abbiamo un cassetto nel quale riponiamo oggetti che non hanno uno posto proprio a loro destinato tutto ciò che non abbiamo il coraggio di buttare via definitivamente: pile, biglietti d’auguri, cerotti, chiavi, etc. La soluzione migliore per fare ordine è il fai-da-te. Non è, infatti, necessario progettare una soluzione permanente fatta su misura, bensì è sufficiente adoperare qualcosa di poco costoso e semplice da afferrare, modificare La prima proposta per riordinare i cassetti è il portaposate, una buona soluzione per sistemare penne, matite e graffette; si può scegliere in diversi materiali, come ad esempio legno, plastica . Per organizzare gli spazi possono inoltre essere riutilizzate vecchie scatole, vecchi barattoli, ciotole, tutto ciò che presenta un bordo rialzato che faccia da delimitatore. Per suddividere gli articoli possono essere utili anche le strisce di velcro o gli elastici con i quali tenere fermi i cavi dei carica batterie oppure ancorare graffette. Al fine di riporre invece la minutaglia, si può optare per le confezioni dei muffin o per i cartoni delle uova; in questo caso è possibile foderare i fondi con delle stoffe colorate. Sempre per riporre i piccoli oggetti sono efficaci le scatoline in metallo, o le piccole ciotoline in ceramica e tazze da , o ancora le vaschette per il ghiaccio. Ogni combinazione è ammessa e concessa. Per mettere in ordine gli oggetti più grossi si possono riciclare i piattini e le tazze che non si usano più, magari perché rimasti spaiati.

Se fai la dieta sei meno intelligente

Fare la dieta potrebbe essere sintomo di scarsa intelligenza. A dirlo uno studio, che dimostra come i soggetti a dieta hanno, con maggiore frequenza, ridotte capacità mentali rispetto a coloro che mangiano liberamente. La spiegazione di questa minore intelligenza? La dieta, nonostante ci faccia sentire meglio con noi stessi, stancherebbe il cervello, rendendolo meno performante. Per arrivare a questa conclusione sono stati effettuati diversi esperimenti su l’ atteggiamento di alcune persone, analizzando le differenze tra chi era a dieta e chi, invece, mangiava in modo regolare. In uno dei test è stato messo a disposizione uno snack al cioccolato. I soggetti non a dieta lo hanno mangiato senza esitazione, chi era a dieta, invece, ha esitato, chiedendosi quante calorie avessero assunto. Sempre alle prese con insalate insipide, sedano e carote  attenti alla cura maniacale per grammi e porzioni e sostenitori accaniti della tipica espressione «Non bevo alcool, fa ingrassare»? Beh, se fate tutto ciò potresti essere meno intelligenti. Proprio questo conteggio continuo delle calorie, secondo lo studio, non permetterebbe al cervello di concentrarsi in altri compiti e funzioni. Da una parte, dice il professore, la dieta ci fa sentire meglio con noi stessi, dall’altra affatica il cervello e lo rende meno efficace. Come rimediare  correndo  ai ripari con una spaghettata aglio olio, e peperoncino.

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Uova che passione

Qualcuno le considera il cibo più nutriente al mondo, altri le temono per il contenuto in colesterolo, altri ancora ne apprezzano la versatilità in cucina… sarà forse per la ricchezza in proteine, grassi buoni, ferro, zinco e vitamine, ma qualunque rapporto ci leghi ad esse non possiamo certo negare la loro universale importanza nell’alimentazione umana, stiamo parlando delle uova Le uova sono un alimento molto utilizzato nella cucina italiana ed internazionale, sia assolute che come ingrediente di numerose ricette Quante volte abbiamo sentito pronunciare la frase “non sono bravo in cucina, non so cucinare nemmeno un uovo sodo”? Eppure non si tratta di un’operazione particolarmente complicata, ma come tutte le ricette semplici anche la preparazione delle uova sode richiede attenzione e qualche regola che vale la pena di seguire. Una su tutte l’acqua, che non deve essere mai in piena ebollizione, ma bollire dolcemente. Inoltre raffreddare le uova sode immediatamente, permette di evitare quell’alone verde che è sintomo di un’eccessiva cottura, ma anche di un uovo non particolarmente fresco. Decorare le uova sode è un modo per rendere speciale non solo l’aperitivo, ma anche un antipasto in occasione di una cena Ogni uovo può diventare un pulcino, una gallinella, un buffo personaggio con capelli, cappello, naso, occhi, bocca. Perfino mani e piedi. Basta ritagliare le formine che volete dalla verdura e applicarle sulle uova.

Il lavaggio del bucato

Il lavaggio del bucato in lavatrice è molto comodo, ma a volte può capitare di tirar fuori dall’oblò panni ristretti, scoloriti o danneggiati. Bisogna quindi utilizzare varie astuzie per evitare che ciò accada. Una volta acquistati, per evitare di ritrovarci nel cassetto  panni ristretti o scoloriti, bisogna esaminare bene le etichette. In generale, procediamo molto cauti soprattutto al primo lavaggio, per verificare la resa del capo. Bisogna fare attenzione anzitutto agli indumenti di colori vivaci e brillanti, che solitamente sono i più propensi a scolorirsi. In particolare il rosso, ma anche il blu e il verde acceso sono le tinte più instabili Proprio per questo non andrebbero lavati con gli altri vestiti di colori diversi, soprattutto più chiari. La separazione dei carichi è fondamentale per tutelare i colori dei tessuti, è buona abitudine   tenere i capi da lavare in un cesto portabiancheria già separati. Altre accortezze che si possono utilizzare sono l’impiego dei fogli acchiappa-colore e l’utilizzo di detersivi specifici. A proposito dei detersivi, essendo molto più efficaci di quelli di un tempo, spesso non richiedono l’utilizzo di acqua calda. Favorendo l’acqua fredda, infatti, si rischia meno sia in termini di cura del colore che si possibilità di ritrovarsi panni ristretti. Una sempre valida alternativa in caso di dubbio per capi particolarmente delicati, resta il buon vecchio bucato a mano Per giacche e pantaloni in generale, occorre chiudere tutte le cerniere e i bottoni prima di mettere in lavatrice. E’ consigliabile inoltre lavare sempre i capi al rovescio, per scongiurare eventuali lesioni sulla superficie esterna visibile.

La cucina cinese storia e curiosità

La cucina cinese è la somma di ben 8 cucine che, nel corso dei secoli, sono mutate e si sono trasformate non poco. Le origini della cucina vedrebbero la luce durante l’età della pietra cinese, quando l’ area coltivata del riso e la produzione di spaghetti entrambi tipici esempi di cucina cinese sono noti da ritrovati archeologici. Con il passare dei secoli e la scoperta di nuove materie prime per cucinare e nuovi metodi di cottura, la cucina cinese si modificò a poco a poco e nacque l’uso delle bacchette, per esempio, realizzate con diversi materiali e usate come utensili per mangiare. Per chi dispone di poche risorse economiche, un pasto è unicamente un piatto di pasta o di riso, condito con un pugno di verdure o qualche boccone di carne. Tuttavia, in occasione delle feste o di visite da parte di ospiti, anche i cinesi meno abbienti convertono tutte le loro possibilità in banchetti ricchi di pietanze, colori e gusto .Durante un tipico pasto cinese si condividono i piatti, che vengono di solito messi in comune e fatti girare sul tavolo. Si mangia con l’aiuto di bacchette oppure, in caso di pietanze brodose, con l’aiuto di cucchiai di legno o di porcellana. La tavola è un simbolo dello status sociale e deve essere sempre rotonda; non sono mai presenti coltelli a tavola perché tutto ciò che deve essere tagliato, viene tagliato in cucina. La alternanza cronologica dei piatti segue una ricerca di equilibrio a partire dai cinque sapori di base dolce-salato-acido-amaro-piccante. Il la bevanda più consumata e amata ed è molto gradito per le sue virtù digestive. La birra e l’alcol di riso sono consumati in occasione delle feste e di solito durante un pasto abituale nessuna bevanda viene proposta o messa in tavola: si disseta con una zuppa o una pappa.

Scelte logiche o razionali?

Prendi sempre la decisione giusta? Oppure ti accorgi di aver operato le tue scelte sulla base di un impulso, senza averci pensato più di tanto, spinta più dall’emozione che dalla ragione? Tutto normale, non siamo quegli esseri super razionali Quando spendiamo troppo, se non resistiamo alle tentazioni, se ci facciamo prendere dall’entusiasmo o dalla paura, è a causa di meccanismi mentali ben precisi che nulla hanno a che fare con la razionalità. Quando decidiamo lo facciamo in base alle informazioni che abbiamo a disposizione o che andiamo a cercare Quello che succede più di consueto è che ci facciamo un’idea di qualcosa es: qual è il mobile  più bello, quale è il complemento d’arredo da comprare, il cioccolato non ingrassa, il fumo non fa male e poi siamo portati a leggere solo gli articoli o ad ascoltare i pareri che attestano la nostra intuizione, mentre ignoriamo le informazioni che ci dimostrano il contrario. Succede quando ci innamoriamo di una persona, di un’idea o di un progetto e operiamo delle scelte con la certezza che tutto andrà per il meglio. L’ottimismo è un atteggiamento di per sé positivo, ma i suoi eccessi ci portano a non valutare con obiettività. Lo stesso vale per l’eccesso di pessimismo. Succede, per esempio, che in un ambiente solitamente considerato conflittuale si tollerino prevaricazioni o atteggiamenti che non accetteremmo in un ambiente considerato invece più sicuro o pacifico. Ci avete mai pensato? In sostanza, siamo tutti portati a sovrastimare l’importanza delle informazioni che abbiamo, solo per il fatto di riuscire a ricordarle o perché ci hanno colpito sul piano emotivo. Di conseguenza, siccome le notizie rimangono più impresse nella memoria, siamo portati a prendere decisioni sulla base di scenari poco realistici. Per esempio, decidere di non fare il bagno per paura di essere attaccati dagli squali nei nostri mari è una scelta del tutto illogica, ma radicata in paure date di una serie di informazioni o di immagini spettacolari che per nulla rispecchiano la realtà.

Natura colore sapore

Naturalezza, colore, salute: qual è l’ alimento che racchiude in sé tutte queste caratteristiche sono disintossicanti, antisettiche e mineralizzanti; contengono ferro, potassio, calcio, magnesio, fosforo; sono Naturalmente stiamo parlando delle verdure rosse invernali: bieta, barbabietola e cavolo viola. Non solo fanno bene alla salute e sono buonissime, ma in cucina sono anche di ingredienti che consentono di realizzare piatti di grande scena grazie alle colorazioni rosse e violacee che sprigionano. Potrete preparare degli spaghetti rossi con barbabietola, cavolo, cappuccio, viola, e  bieta rossa E’ difficile resistere ad un piatto di spaghettoni quadrati così invitanti! La ricetta è facile e veloce: basta creare una crema di barbabietole, yogurt greco, sale, pepe e limone da ripassare in padella con un paio di alici, rosmarino e salvia. Per finire, condire il tutto con dei croccanti semi di zucca. Colore e sapore saranno sono serviti!

Fare yoga con le caprette

L’idea è di una fattoria, la quale ha lanciato una nuova e curiosa attività: corsi di yoga con la partecipazione di simpatiche caprette. A pensarci è stata, una ex fotografa che oggi si dedica alla sua fattoria. Come spesso succede, tutto è nato per caso: la fattoria era stata affittata in occasione del compleanno di un bambino, in cui era presente un genitore che era anche istruttore di yoga. L’uomo ha quindi chiesto di poter tenere dei corsi lì, ma la sua prima lezione si dimostra decisamente insolita: le caprette, incuriosite, si avvicinavano ai partecipanti e cercavano di farsi accarezzare. L’idea è semplicissima: fare yoga insieme alle caprette. Non c’è nulla di più adorabile di un cucciolo di capra che saltella qua e là ed è sempre in cerca di coccole”. E a quanto pare è difficile capire chi si diverte di più: le persone o le caprette? Da lì la voce ha iniziato a girare e sempre più persone arrivavano per provare lo yoga con le capre, alcuni percorrendo anche centinaia di chilometri!” Le caprette sono molto pacifiche e chiunque venga qui esce alla fine libero dallo stress e felice”. Quando ruminano sembra che vadano in meditazione ed è molto rilassante osservarle mentre si fa yoga. Poi tutti insieme seduti a tavola a gustare le prelibatezze trasformate dal loro latteverdure e frutta direttamente dal produttore al consumatore