Il giradischi che trasforma i disegni in music

La realtà supera la fantasia? Provare per credere. L’ultima novità, reale ma strana, si chiama discografo e cioè una macchina in grado di trasformare i disegni in musica.L’incredibile invenzione appartiene a tre designer francesi che hanno deciso di creare un’installazione artistica, realizzando un marchingegno davvero particolare: il discografo è in grado di convertire i segni impressi su un mezzo visibile in vere e proprie onde sonore. Vi ricordate i giradischi? Un oggetto passato di moda per molti, per quanto il vinile stia tornando in auge tra gli appassionati di musica. Ma per molti, “la dematerializzazione dei supporti audio ha condotto ad un ignoranza dei principi della registrazione e della riproduzione della musica”, almeno secondo tre designer francesi che hanno creato un installazione artistica piuttosto curiosa: il “discografo”, un apparecchio che trasforma i disegni in musica. Simile ad un tradizionale giradischi, il discografo segue un principio simile, ma se volete modernizzato: al posto della tradizionale puntina, uno scanner ad alta velocità, e al posto del disco in vinile un disco su cui chi lo utilizza può disegnare ciò che vuole. Per questo motivo il discografo consente l’ascolto dei segni incisi sul disco bianco e trasforma così in musica i disegni. Si possono fare veramente tantissime cose. Ad oggi è già possibile trasformare la musica in disegni, creando quadri con le onde sonore… ora potremo fare anche il contrario! I segni sul disco bianco vengono tradotti in musica dall’ apparecchiatura. “È uno strumento che consente di creare sequenze musicali in maniera intuitiva” spiegano gli ideatori, radicata nella musica elettronica, grazie alla rotondità del disco”.

Frutta e verdura: trucchi per conservarla al meglio

Sicuri di sapere come si conservano a lungo frutta e verdura? Se pensate che il frigorifero sia sempre la soluzione migliore vi sbagliate. Mettete indistintamente tutta la frutta e la verdura in frigorifero? Non è detto che sia la scelta migliore. Ecco utili consigli per conservare frutta e verdura in modo ottimale. Acqua calda per i frutti di bosco Appare assurdo solo pensarlo, ma inzuppare per 30 secondi fragole e frutti di bosco, ancora nella loro confezione, in acqua calda a 100 gradi aiuta a prolungarne la durata. Ciò avviene perché il calore annulla le muffe che si sviluppano molto facilmente su questo genere di frutta. Conservare i pomodori nel frigorifero non è una buona idea: perdono sapore e diventano molli, meglio metterli in una ciotola o in un sacchetto di carta e tenerli a temperatura ambiente. Le patate vanno conservate in un luogo buio e asciutto, meglio se in un sacchetto di carta, il freddo ne altera il sapore. Va ricordato poi che alla luce germogliano più in fretta. Aglio e cipolle se conservati in frigo, diventano molli e sviluppano muffe. Teneteli ben sigillati, in un luogo fresco e asciutto. Non mettete le cipolle vicino alle patate: insieme si deteriorano più velocemente. L’avocado si conserva in frigorifero solo se già matura, se ancora non lo è, al freddo bloccherà il processo di maturazione e lo renderà poco saporito. Il basilico in frigorifero appassisce più velocemente e assorbe gli odori degli altri cibi. Essendo una pianta va conservato in acqua, come i fiori. Congelare ortaggi ed erbe aromatiche Quasi tutte le verdure possono essere congelate tranne quelle troppo ricche di acqua come insalata. Per un corretto congelamento delle verdure, fatele sbollentare per alcuni minuti, quindi scolatele e fatele raffreddare prima di riporle nel congelatore. Anche molte erbe aromatiche in particolare erba cipollina, basilico, melissa, menta  possono essere congelate. Per conservare al meglio le verdure a foglia verde come lattuga e cicoria avvolgetele in un tovagliolo di carta, così facendo il tovagliolo ne assorbirà l’umidità in eccesso evitando che marciscano. Conservatele così avvolte nel frigorifero e quando vedete che cominciano ad appassire mettetele in una bacinella con del ghiaccio per ravvivarle.

Tutti i rimedi naturali del miele

Sono molti i rimedi naturali a base di miele; la combinazione di questo antibiotico naturale con altri alimenti allevia diversi disturbi Le proprietà medicinali del miele sono state scoperte dagli antichi egizi; da allora, questo prezioso alimento prodotto dalle api è sempre stato utilizzato quale rimedio naturale per trattare diversi disturbi. Il miele contiene potenti componenti antinfiammatori che aiutano a rafforzare il sistema immunitario ed a proteggere dalle malattie. Inoltre questo antibiotico naturale può lenire il mal di stomaco, prevenire la stanchezza, dare sollievo ai muscoli doloranti, togliere i funghi nel piede d’atleta ed aiutare a dimagrire. Vediamo ora alcuni rimedi naturali che si possono preparare comodamente a casa. Per trattare i bruciori allo stomaco si consiglia di unire zenzero e miele; lo zenzero aiuta ad alleviare i sintomi derivanti dall’infiammazione, aiutando la corretta circolazione del sangue. Il miele contiene enzimi essenziali che impediscono ai batteri nocivi, quali Escherichia Coli e Candida, di attaccare l’organismo. Al fine di combattere l’alito cattivo si può preparare un collutorio con miele e cannella, spezia utilizzata come agente aromatizzante nei dentifrici per uccidere i batteri. Per i dolori muscolari si può optare per una bevanda composta da miele e acqua di cocco. Quest’ultima previene la disidratazione, origine di mal di testa, stanchezza e bocca secca; aiuta inoltre a riparare i tessuti danneggiati ed a mantenere le articolazioni sane. Per contrastare il reflusso acido è consigliabile miscelare aceto di mele e miele; gli antibiotici naturali contenuti nell’aceto di mele impediscono all’acido gastrico di entrare nello stomaco  Il connubio sidro e miele aiuta la digestione. Un altro rimedio naturale contenente il miele serve per alleviare il problema della pelle secca; in questo caso bisogna unirlo allo zucchero di canna. La miscela esfolia ed idrata la pelle, combatte l’acne e le rughe, nonché pulisce i pori. Al fine di dare sollievo al mal di denti, infine, si può combinare il miele con i chiodi di garofano; questi contengono un antidolorifico chiamato eugenolo che viene utilizzato per il trattamento del mal di denti e delle gengiviti. Il miele agisce quale antisettico naturale che uccide i germi e batteri

jar of honey with honeycomb on wooden table

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Il giappo più buono del mondo

Il pranzo e la cena durano mezz’ora, i pezzi di sushi sono 20 in tutto, il conto si aggira sui 200 euro, il locale conta dieci coperti, tutti di fronte al tavolo da lavoro dello chef. Lo chef, l’ultra ottantenne Jiro Ono, veneratissimo maestro mondiale della cucina giapponese, onorato con le tre stelle Michelin, assicura che quello che assaggerete sia il sushi più buono al mondo. O comunque, quello originale, quello nato nei chioschi giapponesi tra Seicento e Ottocento, spennellato dal cuoco del momento con salsa di soia nikiri e salsa nitsume, mangiato subito, in silenzio è una regola anche questa, in teoria, con le mani e poi, dopo un sorso di te, via, di nuovo in strada. Quello, diciamo, in effetti perfetto: per farvi capire, la lavorazione del polpo richiede 50 minuti di massaggio a mano, rigorosamente rispettati al Sukiyabashi Jiro, con la preziosa lentezza che antica tradizione vuole. Se vi trovate a Tokio e potete permettervi la cifra di cui sopra, una visita è naturalmente d’obbligo. Nel qual caso, ammesso che riusciate a prenotare prima della prossima decade, non arrivate in ritardo: i cuochi preparano il riso in base all’orario che avete indicato e arrivare dopo significherebbe «non riuscire ad assaporare il sushi del Sukiyabashi Jiro al suo meglio». Non scattate foto, ve ne riservano una loro a fine pasto, fuori dal locale: lo fanno per permettervi di «concentrarvi sulla cena». Bevete verde, sempre, ad accompagnare. Non fanno particolarmente caso a come siete vestiti, ma se siete proprio vestiti male magliettine, sandali, etc. non vi fanno entrare. Ci tengono a ricordarvi, comunque, che, «non trattandosi di un’attrazione turistica», niente viene riproposto sempre uguale a se stesso: il menu cambia, Jiro Ono vi invita a «tornare per fare nuove scoperte». Anche perché, ha detto nel docufilm a lui dedicato Jiro dreams of sushi,nei miei sogni vedo grandi visioni di sushi

Il galateo… e la scarpetta

ll Galateo vieta e sconsiglia alcuni comportamenti principalmente quando si invitano ospiti o quando si è invitati. Come abbiamo più volte detto, la frase “Buon Appetito!” prima di iniziare il pasto è da evitare. Ma non è l’unica, ci sono altre affermazioni sconsigliate, come per esempio “non fare complimenti”, “vuoi la ricetta?”, “finitelo, altrimenti lo buttiamo…” oppure “non fai il bis?”. Secondo il Galateo, la tavola non deve essere apparecchiata mettendo i tovaglioli dentro i bicchieri ed esclude l’utilizzo di piatti e posate di plastica. È ammesso, invece, il centrino in carta messo sul vassoio d’argento con il quale si servono i dolci. Anche per quanto riguarda le bevande le bottiglie di plastica sono un tabù e, inoltre, non devono essere servite in tavola già iniziate. Assolutamente da evitare l’utilizzo di stuzzicadenti. Questi servono soltanto come mezzo per portare i cibi alla bocca ma solo per gli stuzzichini dell’aperitivo. Non è tollerato usare lo stuzzicadenti in altro modo, quindi è consigliabile non metterli in tavola. Qualora qualcuno avesse la necessità di eliminare qualche residuo di cibo incastrato tra i denti, può farlo recandosi alla toilette dove sarà libero di risolvere il problema. Un’abitudine informale assolutamente da evitare in cene e pranzi formali è la cosiddetta “scarpetta”. Il pane è l’alimento che meglio si presta a essere messo in bocca senza posate. Inoltre, di sicuro ognuno di noi ha ricordi legati al cibo mangiato con le mani: sono spesso ricordi che risalgono all’infanzia, o a momenti trascorsi con amici, vissuti in situazioni e ambienti informali. La scarpetta, in realtà è un vero piacere per il palato ma, purtroppo, il galateo lo vieta. Come vieta di raccogliere, anche solo con la forchetta, l’eventuale condimento della pietanza rimasta nel piatto. Pazienza!

Un mondo di nuvole per la biodiversità

Alzare gli occhi al cielo per monitorare ecosistemi e scoprire dove sono distribuite le diverse specie, anche in zone difficilmente accessibili, per cui è molto difficile reperire dati. E vedere come si muovono e come cambiano nel tempo. Un’immagine poetica, suggestiva, ma non per questo meno reale. Perché le nuvole rivelano informazioni importanti su pioggia, luce del sole, temperatura delle superfici e perfino sul tasso di umidità delle foglie, condizioni che determinano dove piante e animali possono sopravvivere. E si sono rivelate preziose nello studio dell’ambiente in tutta la sua varietà. La ricerca è stata pubblicata ed è stata condotta dall’università di Yale. Analizzando quindici anni di dati catturati dai satelliti della Nasa Terra e Acqua, in orbita intorno alla Terra per studiarla, gli scienziati hanno messo a punto un enorme database: due scatti al giorno, dal 2000 al 2014, che immortalano le nuvole su ogni porzione della Terra.Le nuvole hanno quindi guidato i ricercatori nel prevedere dove vivono diverse specie, animali e piante con una precisione spaziale senza precedenti. Rivelandosi un aiuto importante, che potrebbe schiudere prospettive interessanti per le specie più minacciate, spesso difficili da localizzare.

Pistola di sapone per evadere

Un carcerato è stato scoperto e fermato durante la progettazione di un stravagante piano di fuga. La sua storia sta facendo il giro del mondo. Praticamente l’uomo ha pensato di costruire una pistola finta con del sapone. Questa sua strana idea era in elaborazione già da qualche mese. Per comporre l’arma, l’uomo avrebbe utilizzato delle saponette accumulate via via nel corso del tempo. Ha deciso di non utilizzarle e metterle da parte perché voleva usarle nella costruzione della pistola finta. Ci vuole molta fantasia. L’uomo ha confessato di essersi ispirato ad un famoso rapinatore di banche degli anni trenta Questi aveva tentato la fuga da un carcere con una pistola di legno, riuscendo nell’impresa. Peccato si trattasse di un qualcosa di surreale. Per fortuna il malvivente è stato fermato in tempo e il suo piano è ironicamente fallito.

Pensare positivo

Il pensiero positivo porta in sè un potere che nell’ uomo è di fondamentale importanza sotto tutti gli aspetti della propria vita. Il primo passo che esso può fare per essere positivo lo deve fare verso se stesso. L’atteggiamento sbagliato che abbiamo con noi stessi immancabilmente lo riversiamo anche sugli altri. La persona che ha poca stima di sè fa fatica ad essere positiva perché vede già il negativo anche solo guardandosi allo specchio, criticandosi, non accettandosi e questo la porta ad essere insoddisfatto con la tendenza ad eliminare totalmente o quasi, ogni aspetto buono o realmente positivo. A questo punto fatica a sentirsi sereno e ad apprezzare tutto ciò che ha di bello intorno perché si sente diverso e spesso in lui scattano pensieri di invidia e gelosia, sentimenti negativi con effetto devastante sulla propria persona e sugli altri. Ecco perché dobbiamo incoraggiare in noi l’atteggiamento positivo nei confronti di tutto e di tutti e guardarci dentro con occhi diversi; spesso aspetti di noi che crediamo difetti, in realtà possono nascondere delle qualità e se utilizzati nella giusta maniera ci portano a sentirci bene. Inoltre, nei confronti del prossimo vedere le qualità e gli aspetti buoni senza farsi traviare da tabù e senza essere prevenuti, ci rende migliori.Scrivete su un quaderno un elenco di tutte le vostre capacità e le vostre qualità facendo attenzione ad includere tanto le piccole quanto le grandi cose. Affiancate ad ognuna di esse una o più situazioni in cui le avete utilizzate per realizzare qualcosa o per risolvere una questione. Ricordatevi come vi siete sentiti in quelle occasioni, che tipo di emozioni avete provato e il senso di realizzazione e soddisfazione da cui siete stati pervasi. A questo punto ogni giorno, mattina e sera, per cinque minuti concentratevi su ciò che avete scritto fino a che questo stato mentale diventi parte della vostra normalità. Vi accorgerete che giorno dopo giorno il vostro atteggiamento inizierà a modificarsi e diventerete sempre più positivi. Pronti…via!

I paesi dove si mangia meglio nel mondo

Un importante istituto di indagini ha chiesto ai suoi lettori su Facebook di scegliere, tramite un sondaggio, le mete gastronomiche ideali per i viaggiatori alla ricerca di esperienze del gusto autentiche. Ecco la lista dei Paesi in cui si mangia meglio nel mondo, con molte sorprese principalmente tra i contendenti del podio. Al primo posto della top ten, con rilevante stacco dal secondo e dal terzo, vi è Taiwan, che viene eletta come la regina del settore food a livello mondiale, dalle materie prime alla ristorazione passando per lo street food, l’isola si è aggiudicata la medaglia d’oro . La medaglia d’argento va ancora ad un Paese orientale, le Filippine. Terza in classifica, porta a casa la medaglia di bronzo, l’Italia, che si aggiudica anche la medaglia d’oro in Europa e tra tutti i Paesi occidentali, con 8 su 10 voti e una menzione d’onore per la varietà di ricette tra le Regioni. I piatti e gli ingredienti preferiti della nostra isola? Pasta fresca, olio extra vergine d’oliva, Parmigiano Reggiano, pizza, salsa di pomodoro e arancini. La classifica prosegue con un altro Paese orientale, la Thailandia, e un altro ancora, il Giappone, , la Malesia, e ancora Hong Kong e l’India, per ritrovare un altro Paese europeo, la Grecia, e terminare con il Vietnam. L’Oriente ha indubbiamente vinto la supremazia mondiale gastronomica, l’America non ha portato a casa voti, così come la Gran Bretagna, mentre resta sorprendente che nemmeno Francia e Spagna, abituate ad essere individuate come mete del gusto, non siano rientrate nella top ten.

La sposa arriva in ritardo, il prete se ne va

Un matrimonio non è degno di questo nome se la sposa non si fa attendere almeno un po’. Durante uno dei giorni più importanti della propria vita si cerca di curare ogni minimo dettaglio, per questo il ritardo delle spose è spesso ben tollerato. In un recente matrimonio che si doveva celebrare ad Ostia, però, il ritardo pare sia stato davvero esagerato dato che una coppia di sposi è rimasta senza il prete che doveva celebrare il loro matrimonio, andato via per un impegno dato l’eccessiva attesa. Il matrimonio sarebbe dovuto iniziare alle 17,30 ma la sposa si è presentata in chiesa alle 18. Il prete ad un tratto si è allontanato dall’altare, togliendosi i suoi abiti da cerimonia e andando via. Per fortuna un altro prete, venuto a conoscenza dell’accaduto, si è recato subito in chiesa per permettere ai due innamorati di potersi sposare. Nonostante la grande preoccupazione quindi i due sposi hanno potuto coronare il proprio sogno d’amore. Sicuramente questo sarà un giorno che non dimenticheranno mai!