Dovete far tornare i conti? Non preoccupatevi, ecco dei pratici suggerimenti che vi faranno risparmiare sulla spesa. In tempi in cui gli sprechi sono un lusso che non ci si può concedere, con queste attenzioni riuscirete a risparmiare sulla spesa, senza fare sacrifici. Lista della spesa Preparare una lista della spesa prima di uscire di casa per andare nel supermercato, permette di avere le idee chiare su cosa comprare e andare a colpo sicuro. Se entrate al supermercato con dei dubbi su cosa vi serve finirete per comprare molte più cose del necessario e magari scordarsi proprio quelle di cui avete più bisogno. Comprare prodotti sfusi Ormai sempre più supermercati sono dotati di dispenser dove acquistare prodotti sfusi come detersivi, cereali, frutta secca, olio, vino, latte, pasta e altro ancora. Risparmiando sugli imballi, i prezzi sono più bassi e in più avete il vantaggio di comprarne la quantità che desiderate. Acquistare alla spina vuole anche dire avere meno rifiuti poi da smaltire, una piccola, ma importante attenzione verso l’ambiente. Fare la spesa a stomaco pieno Andare a fare la spesa a stomaco vuoto è una pessima idea, la fame vi spingerà a comprare alimenti che vi sembrano in quel momento particolarmente appetitosi a prescindere da da ciò che in realtà vi serve. Non solo, quando si ha fame l’occhio spesso cade su cibi pronti, che si possono mangiare subito, come pizzette, focacce o snack dolci e salati, a sfavore della linea. Scegliere prodotti con il marchio del supermercato I prodotti con il marchio del supermercato sono i più convenienti visto che non ci sono costi di marketing e la qualità è buona. Non pensate infatti che siccome costano meno di quelli con marchi industriali, siano di pessima qualità, spesso vengono prodotti negli stessi stabilimenti di cibi di brand noti, ma vengono etichettati e imballati in modo diverso. Al mercato quando chiude Se acquistate nei mercati rionali, andateci verso l’orario di chiusura, farete ottimi affari dal momento che spesso i commercianti svendono i prodotti di consumo altamente deperibili, come frutta e verdura, pur di non riportarli in magazzino se non addirittura doverli buttare.
La calathea una pianta da inverno
La Calathea è la pianta ideale per stagione autunnale che ti regala dei bellissimi effetti di luce È molto elegante ed originale. Ha dei bellissimi disegni sulle foglie in molti colori; verde, marrone, rosso e nelle tonalità del argento, che ricordano le piume del pavone. Non solo è molto bella da vedere, ma rinfresca anche attivamente l’aria e riduce lo stress. Grazie alle sue grandi foglie assimila molta aria, la purifica e la arricchisce con l’ossigeno. Questo favorisce un buon clima per casa tua ed un’aria più sana e fresca.ma non è tutto,…c’è un’altra cosa da scoprire. Durante il giorno le foglie si mostrano in tutta la loro bellezza e durante la sera si avvolgono e si riposano, per poi riaprirsi piene di energia la mattina seguente. La Calathea ama gli ambienti umidi. A partire dalla primavera e fino a settembre, si annaffia abbondantemente mentre durante gli altri periodi dell’anno, il tanto necessario a mantenere il terriccio umido.Per mantenere un ambiente umido intorno alla vostra calathea è buona consuetudine disporre il vaso sopra uno strato di ciottoli dove sarà sempre presente un filo di acqua facendo attenzione a che il vaso non sia a diretto contatto con l’acqua.Quando annaffiate abbiate l’accortezza di non bagnare le foglie.
Buoni consigli per rimanere in forma al lavoro
Spuntini sani, esercizi per rilassare spalle e collo e quattro passi per sgranchirsi le gambe e rigenerare la mente. Fate spuntini sani. Non tenete caramelle o merendine a portata di mano. Mangiate una manciata di frutta secca a metà mattino noci, mandorle, pinoli, nocciole… e un frutto fresco di stagione a metà pomeriggio. Bevete 8 bicchieri di acqua al giorno. Tenete una bottiglia da un litro e mezzo sulla scrivania e bevetela tutta nel corso della giornata, magari impostando degli avvisi dal pc. Ricordate: un’adeguata e costante idratazione fa bene a corpo e cervello. Parcheggiate l’auto a qualche centinaia di metri dal posto di lavoro e fate una bella passeggiata durante la pausa pranzo. Camminare fa bruciare calorie, allontana lo stress e riossigena il cervello. Non esagerare con le dosi e le calorie: dopo avere mangiato sarete seduti e non avrete modo di smaltirle velocemente e vi sentirete appesantiti e senza energie. A una pizza preferite un’insalatona. Se state molte ore davanti al computer fate ogni tanto degli esercizi di stretching per rilassare collo e spalle, ma anche braccia, polsi e dita con delle rotazioni. Se usi tanto il telefono usate l’auricolare. Per evitare mal di testa o affaticamento degli occhi il monitor va posizionato a una distanza dagli occhi di 45-70 cm. La parte centrale del monitor deve trovarsi all’altezza degli occhi. Fate delle vacanze vere. Senza mail e telefonate di lavoro. Lo stress può compromettere il sistema immunitario, aumentando il rischio di malattia. Le ferie servono per rigenerarsi. La sindrome del burnout, forma di esaurimento derivante da un eccesso di lavoro, compromette il sistema immunitario e interferisce con sonno e concentrazione. Tenere pulita la scrivania. Tastiera, mouse e telefono nascondono migliaia di germi che possono sopravvivere per giorni. Detergete con del disinfettante spray ogni due/tre giorni. Mettete passione in quello che fate, siate consapevoli dei vostri limiti, fate una pausa quando siete esausti, collaborate con serenità con i colleghi, rispettate e fatevi rispettare dal vostro capo.
In una ex chiesa ha aperto Duddell’s
A Londra, nell’ex chiesa di Saint Thomas, a pochi passi dall’incombente Shard, ha trovato la sua nuova location europea il ristorante Duddell’s diventato nella sua sede storica di Hong Kong il favorito tra i creativi e gli artisti del vecchio protettorato britannico. Certo non poteva trovare collocazione più originale con le sue storiche e ampie finestre in vetro colorato, e gli eleganti originali pannelli di legno scuro conservati perfettamente intorno all’antico altare. Gli interni sposano infatti il mito culinario del ristorante stellato che dal 2013 a Hong Kong ha elevato la tradizionale cucina cantonese reinterpretandola in maniera moderna. Rifacendosi a questo passato di ospitalità, il progetto londinese vuole interpretare questo connubio reinterpretando a sua volta gli interni storici dell’antica chiesa. l risultato, disposto su due livelli, mostra i toni del verde e del blu-grigio con divanetti in pelle e pavimenti geometrici ed è il perfetto ambiente rilassato e conviviale dove assaporare la complessità della cucina cantonese. Il bar del Duddell’s London, posto in posizione centrale, è definito da un pavimento in piastrelle verde smeraldo ed offre creazioni come l’Hybrid JIA Tea, un mix a base di gin con tè caldo al gelsomino, albicocca e succo di ibisco home made. Un piano piano rialzato offre una sala da pranzo semi-privata con vista sul ristorante, con una capacità di 44 coperti oltre ai 56 posti al piano terra.
Fritto, ghiotto e …light
Ecco tutti i trucchi per ottenere una frittura leggera e croccante. Inclusa la frittura senza olio! Quanti di voi non sanno resistere a un bel piatto di frittura fumante? Prima di gustarla, però, il pensiero di molti va alla quantità di grassi e calorie che stanno per mandar giù. Realizzare una frittura light però, è possibile. Basta seguire alcune semplici accortezze: Frittura: più veloce, meno grassa! Il tempo di cottura è il fattore che più influenza l’assorbimento del grasso da parte degli alimenti. Ecco qualche trucco per una frittura veloce: Usate abbondante olio almeno 10 volte superiore al peso del cibo Tagliate gli alimenti in piccoli pezzi Non ammassare gli alimenti in padella Evitare di girare più volte i cibi così facendo si inzuppano di grasso di cottura Mantenete la temperatura del grasso di cottura il più possibile alta e stabile, cercando di non superare i 180°. Per controllare, dotatevi di un termometro a immersione. In alternativa adottate un semplice trucco: prendete un dadino di pane raffermo e buttatelo nell’olio. Più rapidamente il pane diventa di un bel colore dorato e più caldo è l’olio: si dorerà in circa 40 secondi alla temperatura di 140°, in 20 secondi alla temperatura di 180°, in 30 secondi alla temperatura di 160° A pari merito olio extra vergine d’oliva e olio d’arachide: sono entrambi ottimi per una “frittura light”, perché sopportano le alte temperature e hanno un elevato punto di fumo. L’olio d’oliva, oltre ad essere più costoso, conferisce però agli alimenti uno specifico sapore, che alcuni amano, altri no Olio di semi di girasole Oli di semi frazionati Basta un poco di zucchero …Per evitare di eccedere troppo col sale, basta aggiungere un pizzico di zucchero nella panatura. In tal modo si otterrà un esaltazione del sapore del fritto e una riduzione di circa il 30% del sale utilizzato. Friggere senza olio, è possibile. Come? Col glucosio in polvere! Si tratta di una nuova moda della cucina molecolare che sfrutta la maggiore capacità del glucosio di condurre il calore friggendo in meno tempo. Questo zucchero naturale estratto dall’uva, infatti, fonde a 160° senz’acqua e non caramella fino ai 190°, un intervallo di temperatura perfetto per una frittura light! Una tecnica perfetta per i cibi dolci, ma da calibrare attentamente per quelli salati il cui sapore potrebbe essere influenzato dal gusto dolciastro del grasso di cottura.
Come pulire casa usando rimedi naturali
I rimedi naturali sono costituiti da prodotti facilmente reperibili in casa: bicarbonato, limone ed aceto, per segnalare alcuni dei più utilizzati. Ecco una lista di consigli naturali per pulire casa in modo economico, ecologico e senza stress. Rubinetti: Mischiate sei cucchiai di aceto di mele o vino con tre cucchiai di acqua bollente e spruzzate il tutto sui rubinetti. L’aceto caldo aiuta a togliere il calcare e a lucidare. Forno: Procuratevi uno spruzzino e preparate una soluzione a base di aceto un bicchiere di aceto e mezzo d’acqua distillata, oppure di bicarbonato mezzo bicchiere di bicarbonato e uno d’acqua meglio distillata. Spruzzate la miscela sulle pareti del forno e risciacquate dopo qualche minuto. Per le forti incrostazioni potete mettete all’intero del forno, per una notte, una pentola d’acqua calda con dentro un bicchiere di ammoniaca. Play Video Forno a microonde: Un ottimo rimedio consiste nel collocare nel forno mezzo bicchiere di acqua distillata con il succo di limone o aceto. Accendete al massimo per circa 5 minuti. Attendete qualche minuto prima di aprire lo sportello. Togliete il bicchiere e passate un panno in microfibra umido. Frigorifero: In questo caso il rimedio migliore risulta nello spruzzare dell’ aceto bianco e poi risciacquare con acqua. Per togliere gli odori mettete in frigo una ciotola con del bicarbonato e cambiatela ogni tre mesi. Questa soluzione è valida anche armadietti e per dispense. Divani: Bisogna fare una distinzione tra quelli in pelle e quelli in tessuto. I primi si puliscono con acqua e limone; i secondi con uno straccio bianco imbevuto di acqua tiepida e ammoniaca. Sciacquate con acqua e lasciate asciugare. 
Donne e benessere
Donne e benessere sono uno storico connubio: già le antiche regine egizie conoscevano l’arte del piacere e della vanità in armonia con la serenità psicofisica. Nella nostra società frenetica, invece, il tempo a disposizione delle donne per prendersi cura del proprio benessere è sempre più ridotto. Un’idea per sfuggire alle tensioni e allo stress giunge dalle centinaia di Spa che con pacchetti ad hoc riservati all’universo femminile, promettono una completa remise en forme. Una fuga rigenerante alla Thelma e Louise all’insegna dello star bene con sé stesse, in ogni stagione dell’anno con la propria migliore amica. A garantire un soggiorno all’insegna del rinnovamento ci pensano le Spa, affacciate sul mare, in montagna ma anche le centinaia che si trovano nei pressi di casa vostra, dove principio cardine è l’armonia del corpo e della mente con gli elementi dell’universo. Ampie aree benessere esclusive che rispondono a severi criteri di selezione, dove personale altamente qualificato, tecniche innovative e una grande attenzione per la sapienza olistica si fondono in un tutt’ uno, regalando agli ospiti il meglio di una vacanza in completo relax. Senza dimenticare qualche sfizio culinario con pregiati piatti 
Lavare i piatti in modo perfetto
Ti sembra che i piatti sporchi si accumulino più in fretta di quanto tu riesca a lavarli? Rabbrividisci al pensiero di immergere le mani nell’acqua del lavello, tra i resti della cena che galleggiano? Be’, niente paura: c’è un metodo super semplice per lavare i piatti che è anche efficace e senza seccature. Così potrai sbrigarti in un baleno e trascorrere il dopocena in pieno relax, con la soddisfazione di un lavoro ben fatto.La lavastoviglie fa indubbiamente risparmiare un sacco di tempo, ma è indispensabile saperla usare in modo intelligente per sfruttarne fino in fondo tutti i vantaggi…Elimina i residui di cibo più consistenti, altrimenti potrebbero causare dei blocchi nel ciclo di lavaggio. Inoltre, così le stoviglie risulteranno davvero pulite e brillanti.Disponi piatti e stoviglie nei cestelli in modo adeguato. Organizzare male il carico, infatti, può portare a un lavaggio inefficace. Metti una capsula nell’apposito scomparto oggi esistono in commercio speciali capsule concepite per sconfiggere anche i residui di cibo più duri e ostinati, così puoi lavare insieme sia i piatti sia le pentole con la sicurezza di ottenere risultati davvero brillanti. Scegli il ciclo più adatto. Non sempre hai bisogno di avviare il ciclo di lavaggio più lungo e aggressivo, spesso basta il ciclo ‘economy’ magari dopo aver passato con un panno o sotto l’acqua piatti e bicchieri, e così lavare i piatti non sarà più una seccatura che porta via tempo e da rimandare a domani.
Fiori nel ….piatto
Avete mai provato ad adoperare i fiori commestibili nelle vostre ricette? Scoprite qui i segreti per usarli nei vostri piatti, non solo come decorazione! I fiori commestibili possono essere usati in numerose ricette, sia salate sia dolci: insalate, primi piatti soprattutto risotti, carni, pesci, uova e dessert di vario genere. I fiori, quindi, non sono solo belli da vedere o elementi puramente di decorazione, ma aggiungono un plus anche di gusto e originalità in molti piatti. Sì, perché i fiori non hanno tutti lo stesso sapore, anzi: ci sono i piccanti, gli aciduli, gli amarognoli e i dolci. Ma quali sono allora i fiori commestibili più utilizzati in cucina e quali i trucchi per utilizzarli al meglio all’interno delle varie ricette? Ecco alcuni esempi i fiori piccanti sono vegetali dal sapore molto particolare, quasi pungente, e dal vago sentore di pepe o di peperoncino. Questi ingredienti sono adatti per essere usati all’interno di preparazioni salate ma, per le più audaci, anche in quelle dolci! I principali fiori piccanti che troviamo in natura sono: i Crisantemi, i Nasturzi, le Calendule. Il sapore acido, lievemente aspro o agrumato caratterizza invece i fiori aciduli. Questa tipologia di fiore viene utilizzata soprattutto in pasticceria. I più importanti fiori aciduli sono: i Lillà, le Begonie e le Verbene Odorose. Il Tarassaco, il fiore della cicoria e i Fiordalisi sono invece individuati come i principali fiori amarognoli. Questi ingredienti sono perfetti per le preparazioni salate: ideali per salse a seguito di primi piatti e insalate. Infine, i fiori dolci: grazie al loro particolare sapore dolciastro sono meglio impiegati nelle ricette di dolci e dessert oppure utilizzati come decorazione. Tra i fiori dolci abbiamo: Lavanda, Camomilla, Cerfoglio, Garofano, Rosa, Gelsomino, Viola, Belle di giorno, Qualche consiglio da tenere a mente Prima di utilizzare i fiori commestibili all’interno dei vostri piatti, dovete appuntarvi alcune regole di base. Innanzitutto, non potete usare fiori comprati nei negozi, dai fioristi: non sono commestibili perché trattati chimicamente! L’ideale sarebbe coltivarli in giardino per una maggiore sicurezza, ma potete anche comprarli al supermercato oppure negli store online. Inoltre, sappiate che la parte commestibile di questi bellissimi vegetali è solo ed esclusivamente il fiore esterno: togliete quindi gambi e foglie prima di cucinarli o di usarli come decorazione. I fiori, infine, non sono un alimento base della nostra dieta e quindi, se non li avete mai mangiati, fate attenzione: potrebbero causare allergie o intolleranze.
Arriva Yolkr
In cucina alcune ricette richiedono soltanto l’albume, altre prevedono invece solo l’uso del tuorlo. E allora come riuscire nell’impresa di portare a termine l’operazione, senza rischiare di rompere il rosso dell’uovo? Arriva dalla Nuova Zelanda l’invenzione per separare il tuorlo dell’uovo dall’albume. Si chiama Yolkr questo attrezzo davvero ingegnoso che si può acquistare su internet. L’invenzione neozelandese si presenta come una pipetta in plastica, proposta in diverse varianti di colore, e che aspira da una ciotola il rosso dell’uovo, non lo rompe, e lo separa completamente dall’albume. Con questa invenzione dividere il tuorlo dall’albume d’ora in poi sarà un gioco da ragazzi! E molto più comodo e divertente sarà preparare stuzzicanti ricette. Spesso non a tutti risulta semplice, o gradito, dividere con le mani il tuorlo dell’uovo dall’albume. Con “Yolkr” rompere un uovo diventa un’azione veloce e di grande semplicità, principalmente non occorre sporcarsi le mani nell’uovo, che inevitabilmente sgocciola. Oltretutto pare sia il modo ottimale per evitare che rimangano tracce del suo guscio nel contenitore dove si andrà a lavorare il tuorlo o l’albume.L’invenzione per separare il tuorlo dell’uovo dall’albume pare sia più veloce di qualsiasi altro metodo a disposizione e anche più igienico. Come sostiene il suo inventore, Hamish Dobbie. Insomma, una semplice, e utile, alternativa al metodo tradizionale per separare il tuorlo dell’uovo dall’albume. Un’invenzione intelligente ed efficace che non può mancare nella cucina di ogni creativo o pignolo, abitudinario o sperimentatore, purché amante della buona tavola! Non credete?