Il terrazzo di casa è un luogo ideale in cui dedicarsi al proprio relax: come si sa, le piante aiutano una maggiore percezione del benessere e allontanano le fonti di stress della giornata. Per realizzare il perfetto vaso da fiori da esporre sul proprio balcone, basta seguire una serie di ingegnosità semplici, ma molto efficaci.Vaso fiorito: come dare colore al proprio terrazzo prima di tutto bisogna scegliere la tipologia di vaso più adatta alle proprie esigenze, tenendo presente che il focus primario è la robustezza. Leggeri e affidabili, i nuovi vasi in materiale sintetico mantengono inalterato il colore nel tempo anche se vengono esposti al pieno sole o al gelo invernale. Ci sono poi le cassettine di legno che possono essere personalizzate a seconda dei propri gusti, ma tenendo in considerazione il fatto che il vero protagonista sarà il mazzo di fiori, è consigliabile optare per un vaso il più possibile minimal e a tinta unita. Per regalare un tocco di colore indimenticabile al proprio balcone, diventando un punto di riferimento anche per i passanti in strada, bisogna scegliere fiori che siano duraturi, oltre che belli. Tra quelli più consigliati ci sono il geranio, la pervinca, le eriche e le callune. Il geranio di piccola taglia è capace di una fioritura prolungata che si rinnova per gran parte della stagione conservando una forma compatta e ordinata. Bisogna districare le radici con pazienza, in particolare quelle principali che non sono molto elastiche e sono difficili da aprire e inserire all’interno del vaso. Il passo successivo consiste nel procedere con la vinca rosea, la pervinca a fiori bianchi con la gola macchiata di rosso ciliegia. Questa pianta è molto morbida e tende ad appoggiarsi su se stessa e su quanto le sta intorno. Infine le eriche e le callune sono le piante preferite per allestire le fioriere invernali, scegliendo il loro tocco rosa indimenticabile. Entrambe amano le temperature miti e climi umidi e sono molto resistenti, aggiungendo un tocco molto raffinato al vaso fiorito. Un tripudio di rosa dalle differenti sfumature, perfetto per regalare colore al proprio balcone anche durante la stagione più fredda: il successo è assicurato avrete un terrazzo invidiabile!
Pollo… ecco cosa non dovete fare
La carne di pollo va sempre cotta bene. Il pollo crudo infatti è un alimento molto pericoloso: si possono trovare tracce di salmonella o campylobacter. L’alta temperatura per fortuna uccide questi batteri. Lavatevi bene le mani, sia prima della preparazione dei cibi, sia dopo aver cucinato e quindi toccato la carne di pollo cruda. Questa è una cosa da non fare mai: lavare la carne di pollo. Lo si fa pensando che così si possano elimina gli eventuali microrganismi. Sbagliato! Così si aumenta il rischio di contagio. Utilizzarle coltelli, taglieri, posate e stoviglie solo per la preparazione della carne cruda. Non mettete mai la carne cotta nello stesso piatto in cui era stata posata da cruda. Se il tagliere vi serve per pulire un altro alimento, lavatelo prima con attenzione. Pulire con acqua e detersivi le superfici e gli utensili di lavoro sulle quali si è deposta la carne cruda. Il pollo va sempre cotto bene, per distruggere la sua carica batterica. Per questo motivo vi sconsigliamo assolutamente di mangiare il sashimi di pollo, un piatto che arriva dal Giappone e ha conquistato la Gran Bretagna, al punto che la Food Standard Agency è dovuta intervenire per ammonire sulla pericolosità del suo consumo. Il forno a microonde non è un criterio di cottura affidabile perché il riscaldamento della carne potrebbe risultare poco omogeneo Una volta cucinato, se avanza va conservato in contenitori puliti a chiusura ermetica, in frigorifero. Il pollo intero si può conservare nel freezer fino a 12 mesi. A pezzi non più di 9 mesi
Come tenere la casa pulita con un cane
Spazzolate ogni giorno il mantello del cane e insegnategli fin da piccolo a dormire nella propria cesta o cuccia: ecco tanti consigli utili per avere sempre una casa pulita profumata. Chi ha un cane sa quanta allegria sia in grado di portare in casa: e poco importa se il nostro amico a quattro zampe è spesso disordinato e confusionario e il più delle volte, quando rientriamo a casa, ci fa trovare qualcosa fuori posto, distrutto o rosicchiato. Innanzitutto, per mantenere gli ambienti di casa gradevoli e in ordine, è importante che il tuo animale sia sempre ben spazzolato. Scegliete l’angolo della casa in cui procedere:se possibile preferite sempre un terrazzo o il giardino: eviterete così che i peli si disperdano per tutta la casa. Per rimuovere quelli sfuggiti, utilizzate invece un panno cattura polvere o l’aspirapolvere. Periodicamente, utilizzate un aspirapolvere a vapore sia nella stanza in cui dorme il cane che su tende e tappeti. Insegnate fin da subito al vostro cane a dormire nella propria cesta o cuccia e non sul divano e utilizzate teli protettivi quando il vostro cucciolo desidera trascorrere la serata con voi sul divano.Non trascurate mai la passeggiata: è fondamentale per permettere al vostro cane di fare i suoi bisognini. Ovviamente, portate sempre con voi tutto l’occorrente per fare in modo che non si sporchino strade e marciapiedi. Se al rientro dalla passeggiata al parco, vi accorgete che il cane ha lasciato delle impronte di terra sui tappeti, fatele asciugare bene e poi passate l’aspirapolvere. Tutte le volte che rientrate in casa dalla passeggiata, valutate quindi se è il caso pulire il mantello o le zampe del cane con un panno inumidito con l’acqua. Lavate, almeno una volta al mese, le palline e gli altri giochi con cui si diverte il vostro cane.
Cosa mangiare sulla neve
Se la voglia di mettersi gli sci ai piedi è tanta ora che le piste sono perfettamente innevate, sono necessari alcune accortezze da non sottovalutare. La giusta alimentazione gioca un ruolo fondamentale: mai saltare la colazione, pranzo a base di carboidrati, sì alla merenda, no ai superalcolici Finalmente in montagna è arrivata la neve. E se la voglia di mettersi gli sci ai piedi è tanta ora che le piste sono perfettamente innevate, sono essenziali alcuni consigli importanti da non sottovalutare. Una corretta alimentazione gioca un ruolo basilare per affrontare una giornata sulla neve nel migliore dei modi. Ed è indispensabile capire che tipo di prima colazione privilegiare, se è meglio un pasto o uno spuntino, e se fa bene il grappino per riscaldarsi. La colazione, non solo in montagna, non deve essere mai saltata. L’organismo necessita al risveglio della giusta quantità di nutrienti e soprattutto di zuccheri per cominciare bene la giornata, lavorativa o sportiva che sia. Prima di recarsi sulle piste, dunque, è necessario consumare una buona prima colazione, favorendo alimenti a base di carboidrati come pane, fette biscottate o biscotti Chi trascorre l’intera giornata sugli sci non deve nemmeno saltare il pasto che deve essere leggero e facilmente digeribile. Ci si deve preparare in modo adeguato non solo con una buona prima colazione, ma anche con un pasto che consenta di recuperare le energie spese nel corso della mattinata e affrontare il pomeriggio sugli sci senza accusare una stanchezza eccessiva, spesso la principale causa di incidenti. La dieta dello sciatore, dunque, deve tenere conto non solo dello sforzo fisico, ma anche del fatto che questo sforzo è compiuto in particolari condizioni di altitudine. Sforzo, altitudine e tensione nervosa inevitabilmente legata a questo sport, non facilitano la digestione. Pertanto, non esiste niente di più errato di mangiate abbondanti nei rifugi, spesso con piatti pesanti come salsicce e crauti, accompagnati da birra e grappa. Il pranzo può essere a base di pasta o riso (carboidrati), con un sugo leggero, o polenta con verdure, magari anche concedendosi una fetta di torta o di strudel. marmellata o miele ideali una tavoletta di cioccolato o una barretta di cereali. La merenda contro il freddo è un bicchiere di latte o una cioccolata. Sono bensì da evitare gli eccessi di superalcolici: l’alcol rallenta i riflessi e può alterare il centro della termoregolazione favorendo il rischio di assideramento. Inoltre, si possono bere fino a due, tre tazze al giorno di caffè, che come tutte le sostanze nervine ha un leggero effetto eccitante. Ultimi ma fondamentali consigli: non appesantire l’organismo con merendine, cioccolato e dolciumi e ricordarsi di bere adeguatamente per ripristinare l’equilibrio idro-salino.
Del maiale non si butta via niente
Le famiglie contadine, se avevano il maiale, ne sfruttavano ogni parte. Del maiale si usa non solo la carne, buona per preparare i piatti più svariati, ma anche le setole, utilizzate per la realizzazione di pennelli e di aghi per calzolai, e il grasso per la produzione di lardo che trasformato in strutto sostituiva l’olio nella cottura del sugo per la pasta, oppure si utilizzava per il mantenimento della salsiccia. E del sangue, cosa farne? Buttarlo via, neppure per sogno…Ed ecco che nasce il sanguinaccio, un insaccato costituito per lo più da interiora e sangue, arricchito con vari ingredienti in base alle tradizioni culinarie della regione in cui viene preparato. La lavorazione casareccia del maiale prevede la preparazione di diversi salumi. Il termine salume proviene dal tardo latino “salumen” che testualmente significa prodotto conservato sotto sale. La tecnica di conservazione dei cibi attraverso salagione, praticata fin dall’epoca romana, nasce quindi dall’esigenza di preservarli dalla marcescenza. Per l’economia della famiglia, infatti, era impossibile consumare tutta la carne ottenuta con l’uccisione del maiale, in pochi giorni. Si pensò allora di salarne alcuni pezzi e di insaccarne altri. Nacque così l’idea dei salumi prima prosciutti, capicolli e pancette e degli insaccati poi. Prosciutti, salami, salsicce e cotechini nascono, perciò, dall’esigenza di compattare in pezzi più grandi pezzi di carne che si generavano dalla scarnificazione delle ossa e dalla rifilatura dei pezzi grandi da sottoporre a salatura , e quindi l’insaccatura in budelli ricavati dagli stessi suini .
Opere d’arte incise sulle uova
La Pasqua deve ancora arrivare ma c’è chi non decora le uova solo in questo periodo ma bensì tutto l’anno, e lo fa per professione. Si tratta di un eccentrico e bravissimo artista di nome Ben Tre. L’uomo, vietnamita, incide i delicatissimi gusci delle uova adoperando un trapano da dentista. Non è per niente facile e bisogna avere una mano molto ferma e sensibile. I gusci delle uova non sono trattati in alcun modo per aumentarne la durezza e, una volta terminata ogni incisione, Ben Tre spesso introduce un piccolo led dentro il guscio, facendolo diventare una meravigliosa lampada e risaltando il suo disegno. Una volta terminata l’opera d’arte, i gusci vengono introdotti all’interno di una sfera di vetro per proteggerli da un’eventuale rottura, anche perché gli stessi vengono venduti via web e devono quindi essere spediti. Le opere d’arte di Ben Tre possono essere acquistate su internet nel suo sito ufficiale.
San Valentino
Se dovessimo dar credito alle affermazioni che spesso vengono fatte, tutti odiano il Natale, Capodanno, Sanremo, l’8 marzo, per non parlare di quella ricorrenza amorevolmente fastidiosa, che fa tanto parlare di sé. Tra chi la critica a mero strumento marketing, chi non vede l’ora che arrivi per far folli conquiste, chi vorrebbe allontanarsi dal mondo per 24 ore. Che tu sia single o “fidanzato”, San Valentino è da sempre una tra le ricorrenze più dibattute dell’anno eppure, ammettiamolo, tutti in cuor nostro speriamo di ricevere o di avere qualcuno a cui fare un regalino. Non prendere nulla alla propria dolce metà il giorno di San Valentino è pura eresia e, per i più esigenti, un regalo non deve essere solo bello, ma anche utile e originale. Fare il solito pensierino visto e rivisto o riciclare idee regalo vecchie, dalla scatola di cioccolatini in offerta, all’ abbonamento nel negozio sotto casa, fino al usuale fiore, acquistato giusto una volta l’anno, è certamente da evitare. Fortunatamente grazie a Internet si può acquistare qualsiasi cosa ovunque nel mondo con un semplice click,anche se vi consigliamo di acquistare solo su siti sicuri. Insomma San Valentino sta arrivando affrettatevi in questo modo, gli acquisti per la vostra o il vostro innamorato saranno oltre che romantici e sentiti anche sicuri.
Piante in verticale
Non sempre chi è un amante delle piante ha la possibilità di dare libero sfogo alla creatività a causa delle dimensioni ridotte della propria abitazione: da un po’ di tempo però sono state ideate alcune soluzioni alternative ideali per arredare casa in verticale. Non bisogna fare altro che scegliere le piante più adatte e sbizzarrirsi con la propria fantasia. La coltura verticale può essere realizzata in modo piuttosto semplice ed economico, sfruttando le pareti di balconi e terrazzi, ma anche i muri interni della abitazione, creando così piccole oasi verdi che regalano un’atmosfera unica ed elegante alla casa, diventando a tutti gli effetti complementi d’arredo. Il primo consiglio consiste nell’utilizzare vasi, che possono essere tondi, quadrati o rettangolari, di dimensioni dal più grande al più piccolo, e impilarli insieme stile piramide: questo tipo di allestimento è ideale per il terrazzo. Chi non ha paura di osare può realizzarlo anche in cucina, scegliendo le piante aromatiche come timo, rosmarino e salvia: l’impatto visivo è sorprendente. Per il bagno invece è consigliabile appendere dei vasi pendenti, che possono essere di latta così da non pesare troppo, e inserire al loro interno delle piantine grasse, che richiedono poca manutenzione: in questo modo l’effetto giardino è garantito senza rubare troppo spazio ai complementi d’arredo. Per il salotto invece è opportuno servirsi di cassette di legno da appendere alla parete magari anche in modo asimmetrico: per scegliere il tipo di pianta da sistemare nelle cassette, servono piante con un fogliame molto abbondante, come la dracena o la felce. Chi invece preferisce un tocco di minimalismo e di colore può affidarsi alla classica orchidea: in natura gode dell’umidità delle foreste tropicali, quindi si trova benissimo in ambienti umidi come il bagno. Infine, chi dispone di un balcone, può utilizzare un semplice traliccio in legno che aumenterà decisamente lo spazio disponibile alla coltivazione, creando anche una zona d’ombra. Come gli allestimenti in rete, i tralicci sono perfetti per tutte le specie di piante rampicanti, come il ficus pumila e il pothos che può avere foglie variegate di giallo, bianco, crema o oro.
Trovare una collocazione alle scarpe
Quando si parla delle tanto amate calzature noi donne ma non solo! non ne abbiamo mai a sufficienza. Purtroppo però, in casa, occorre trovare un posto a questo immensa ricchezza, una cosa non sempre facile. Proviamo a scoprire qualche soluzione che ci faccia mettere un po’ d’ordine. Se a disposizione avete uno spazio molto ampio da dedicare a un grande mobile scarpiera va benissimo, ma se la scarpiera è piuttosto piccola? Il primo passo è valutare quali scarpe tenere e quali togliere. I modelli più belli possono essere messi in vetrina con una sorta di ordine a giorno: con scaffali e ripiani, con piccoli supporti, addirittura con passe-partout che le facciano sembrare inquadrate. Studiate bene in casa la disposizione delle scarpe cercando di posizionare quelle che di più utilizzate in posti più raggiungibili. In un ambiente come l’ingresso, se possibile, predisponete dei cassetti capienti o delle nicchie basse realizzate direttamente a parete, magari dentro delle panche. Queste soluzioni saranno molto pratiche per velocizzare ingressi e uscite di sera e mattina, soprattutto se in casa si hanno dei bambini. Tutto, o quasi, può diventare uno nascondiglio per le scarpe, anche le scale. L’ altezza del gradino sarà ideale per contenere modelli da donna, con tanto di stiletto e plateau.Per scarpiere alternative più complesse occorre il disegno tecnico di un addetto ai lavori che valuti bene, oltre al contenitore, anche la situazione statica del sistema di risalita. Si possono poi sfruttare le ante degli armadi all’interno, attaccando con apposite custodie le scarpe più leggere. Un classico è sfruttare al meglio lo spazio sotto al letto. Questa parte si presta del tutto a diventare una scarpiera orizzontale. Per ottimizzarla si può pensare a un letto dotato di cassettoni o a un sistema di contenitori.Utilizzate l’idea più vicina alle vostre esigenze, se è il caso anche più di una, tutto dipende da quanto spazio avete a disposizione e da quanto grande sia il vostro amore per le scarpe.
Buon San Valentino
Lucignano, un grazioso borgo medievale della Toscana, a metà strada tra la città di Siena e quella di Arezzo. Ma cos’ha di tanto particolare rispetto ad altri villaggi della regione? Semplice, custodisce un gioiellino: l’Albero dell’Amore, conosciuto anche come Albero d’Oro o Albero della Vita. Custodito nel Museo Comunale, è considerato un vero e proprio capolavoro d’arte orafa gotica: si tratta infatti di un prezioso reliquiario in stile arboreo, decorato con smalti, corallo e cristalli. Secondo un’antica tradizione locale, nel corso degli anni l’Albero d’Oro avrebbe assunto il nome di Albero dell’Amore o della Vita proprio per essere propizio agli innamorati. Non a caso, ancora oggi, sono molte le coppie di fidanzati che davanti all’Albero si scambiano promesse d’amore e di eterna fedeltà. Dal punto di vista artistico e religioso invece, l’Albero di Lucignano è l’unico reliquiario al mondo a forma di albero: pensate che per realizzarlo ci sono voluti ben 121 anni! Principiato da Ugolino di Vieri nel 1350 è stato terminato nel 1471 dal noto orafo senese Gabriello d’Antonio. Una grande base regge un piccolo tempietto gotico sul quale si innesta il fusto portante dell’Albero da dove partono 12 rami decorati con foglie di vite e piccole teche. Alcuni rametti sono invece in corallo rosso, in memoria del sangue versato da Cristo per poter generare una nuova vita. San Valentino può essere la giusta occasione per passare dalle parti di Arezzo, vi consigliamo di andare a vederlo di persona, magari insieme al vostro partner… sia mai che ci scappi una proposta di matrimonio! Se invece non siete ancora pronti per questo passo ma siete comunque innamorati, il tour ‘Firenze Romantica’ è quello che fa per voi: potrete scoprirete le più celebri e piccanti storie d’amore vissute nella splendida cornice del capoluogo toscano!