Quello che mangi potrebbe cagionare il cervello

E se la salute del cervello dipendesse dalle nostre abitudini alimentari? E se il crescente aumento di demenza senile fosse collegato all’eccessivo consumo di zuccheri a grassi saturi?Qualcuno ha iniziato a pensarci seriamente mettendo insieme dati come l’allungamento dell’aspettativa di vita, che sicuramente incide sull’aumento della demenza, malattia tipica del cervello che invecchia, e l’abitudine a mangiare junk food, palesemente ricco di grassi saturi e zuccheri. Tra i più convinti sostenitori che cibo e demenza siano correlati, c’è Suzanne de la Monte, che ha addirittura proposto di chiamare la demenza diabete di tipo 3 per distinguerlo La ricercatrice, durante i suoi esperimenti che le sono valsi diverse pubblicazioni, notò che se nutriva le cavie con cibi ricchi di grassi, zuccheri e quindi cibo ipercalorico, le performance cognitive diminuivano velocemente fino a giungere a vere e proprie manifestazioni di demenza. La correlazione junk food e demenza è stata dimostrata anche nell’uomo. Susanne Craft, pioniera negli studi sull’Alzheimer, dopo aver nutrito per 30 giorni un gruppo di volontari con una dieta ad alto tenore di zuccheri e grassi, e un altro gruppo con una dieta povera di zuccheri e grassi, ha dimostrato che nel gruppo nutrito a junk food il liquido cerebrospinale presentava un aumento di una  proteina che nell’Alzheimer si deposita fino a devastare intere aree cerebrali. In un altro studio, la ricercatrice ha somministrato insulina spray a un centinaio di volontari dimostrando che migliorava la capacità decisionale, la memoria e le prestazioni cerebrali. I suoi studi si sono dimostrati così convincenti che il National Institue of Health ha finanziato le sue ricerche con un’enorme somma di denaro, quasi 8 milioni di dollari, per capire se l’insulina e gli antidiabetici orali possono essere usati come cura contro l’Alzheimer.

Calda sana leggera….la zuppa

Fuori fa ancora molto  freddo, il vento  ci rincorre, la pioggia è ancora abbondante.Il momento ideale , per accendere il camino, ma perfettamente in tempo per una saporita zuppa calda. Salutari, perfette coi colori dell’autunno, le zuppe possono rappresentare un vero e proprio momento ristoratore, una cena nutriente e inusuale. Ma siamo alle solite: sbuccia le verdure, taglia le cipolle, lessa le patate; trita, sminuzza, passa, filtra; fai rosolare, poi bollire, sobbollire e ci passa la voglia, piuttosto ordiniamo una pizza. Tutte quelle sere in cui vogliamo una zuppa, ma non possiamo accettare di sporcare più di una pentola o di aspettare più di 15 minuti, lasciamoci soccorrere dalle zuppe pronte. Surgelate, in busta, in barattolo, dovremo far solo lo sforzo di aprire, versare, scaldare. Al limite, guarnire. Per zuppe gustose, leggere ma nutrienti, affidatevi alle marche più conosciute nei supermercati. Nella confezione Legumi e Cereali troverete cannellini, borlotti, lenticchie, ceci, uniti a farro e orzo; per riscoprire una ricetta tradizionale, assaggiate la Zuppa Orzo e Funghi, in cui l’orzo perlato è arricchito con champignon, porcini e patate a pezzetti; nella versione Legumi e Verdure troverete invece piselli, fagioli, fagiolini, miscelati a pomodori, patate, zucchine, carote, sedano, spinaci, verza, basterà anche solo arricchirle con un’ abbondante aggiunta di formaggio grana padano e la zuppa è servita.

 

 

 

Festeggiare il capodanno cinese

Per i cinesi è l’evento più importante dell’anno e adesso sta diventando un appuntamento fisso anche in Italia. Parliamo del Capodanno cinese, la Festa di Primavera con cui si celebra l’inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese, che quest’anno cade il 16 febbraio, giorno in cui si lascerà l’anno del Gallo per entrare in quello del Cane. Celebrazioni con fuochi artificiali e danze si tengono in tutta la Cina, ma anche nelle Chinatown sparse per il mondo. A chiudere i festeggiamenti è la festa delle lanterne, festeggiata con una parata che sfilano portando luci colorate. Tanti i piatti che richiamano felicità, gioia e abbondanza, in cui nulla è lasciato al caso, dalla preparazione al modo in cui servirli. Come da tradizione, innanzitutto le tagliatelle di riso miantiao, che non devono mai essere spezzate, perché simbolo di longevità, quindi gli gnocchi di riso e i ravioli jau gok, di carne e verdure, la frutta prescelta ha colore dorato e forma rotonda a significare ricchezza e pienezza a forma di lingotto o sacchetto di monete, che rappresentano la ricchezza. Piatto forte della festa il pesce, da servire bollito, brasato o cotto al vapore. Nella scelta sono importanti sia la specie, sia la posizione del pesce nel piatto: la testa deve essere rivolta in direzione degli anziani o dell’ospite d’onore in segno di rispetto, che sarà la prima a cominciare a mangiarlo. Quindi i dolci: dalla torta di riso agglutinato, simbolo di un aumento di salario o di una promozione, alle palline di riso dolci, simbolo dell’unione in famiglia. Fulcro dei festeggiamenti rimane la Chinatown milanese per eccellenza, dove ogni anno si tiene la tradizionale e coloratissima parata, quest’anno prevista per domenica 18 febbraio: uno spettacolo tra dragoni di carta, ombrellini colorati, figuranti, musica e danze tradizionali. Menu speciali sono invece previsti in alcuni locali, come il Mandarin Oriental Hotel, dove ci sarà James Hu, cuoco del ristorante Yong Yi Ting del Mandarin di Shangai, proporrà un menu di quattro portate con merluzzo alla Shanghai, consommé di pollo con vongole e gelsomino, polpetta di astice, guancia di manzo con tartufo nero e abalone.

I bisticci di coppia per il cellulare

L’amore non è bello se non è litigarello, soprattutto a San Valentino, le coppie hanno festeggiato l’annuale appuntamento amoroso tra cenette, cioccolato e promesse d’amore. Ma siamo sicuri che siano tutte rose e fiori? In una ricerca stilata da Huawei, produttore cinese di elettronica, Palermo è terza tra le dieci città in cui si litiga di più. Più precisamente, il produttore di smartphone ha indagato sulle coppie italiane per scoprire come l’uso dei cellulari può evitare i problemi relazionali più comuni. L’idea, nata da una ricerca che indaga sulle abitudini delle coppie, mette al centro della sua indagine l’interesse per il ruolo dei servizi innovativi offerti dagli smartphone di oggi. Per esempio, un italiano su tre afferma che il risparmio energetico può contribuire a migliorare la vita di coppia diminuendo alcuni dei motivi di maggior litigio, come le cattive abitudini del partner e la gestione economica del portafogli, senza dimenticare il problema rappresentato dalla batteria scarica, problema dei fidanzati ossessivi. La carica della batteria infatti pare essere divenuto un valore critico nella relazione: la maggior parte dei litigi avviene proprio perché il partner non risponde o ha il cellulare spento.Inoltre, lo smartphone è utilizzato dalle coppie per memorizzare le date più importanti come gli anniversari, i compleanni, e gli onomastici che se dimenticati rischiano di creare non pochi problemi alla vita di coppia: in soccorso i promemoria e le notifiche che diventano sempre più intelligenti. Ma queste non bastano quando a creare litigi ci sono le foto postate sui social network, che secondo gli intervistati possono essere ridotte, specialmente quando sono foto che non valorizzano il partner. Insomma, gli smartphone di nuova generazione, grazie alle mille funzionalità sempre nuove, permettono di salvaguardare la propria relazione da dimenticanze ed eventi grazie a una semplice notifica che ci permette di evitare la classica romanzina amorosa.

Lo yogurt alleato in cucina

Lo yogurt si è ritagliato negli anni un posto stabile nel nostro frigorifero; la sua storia mostra come da alimento medicamentoso sia via via diventato un ingrediente necessario in cucina. Spesso è consumato a colazione oppure a merenda ma, allargando la visione che ne abbiamo anche grazie al confronto con altre cucine, scopriamo che lo yogurt può avere molteplici funzioni. Ecco gli usi più comuni in cucina. Maionese light: si può alleggerire la maionese preparata in casa unendola allo yogurt bianco non zuccherato in pari quantità di volume; si ottiene una salsa spalmabile, con un contenuto di grassi inferiore e contraddistinta da una piacevole acidità. Dressing da insalata: emulsionando 100 g di yogurt bianco con un cucchiaino di senape in grani, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio, si ottiene un ottimo condimento per insalate e pinzimonio. Tzatziki: la gustosa salsa tipica della cucina greca ha come ingrediente basilare lo yogurt greco compatto. Basterà aggiungere cetrioli, aglio, un pizzico di sale, olio di oliva e mescolare il tutto con una forchetta per ottenere la salsa fatta in casa. Cheesecake: il tipico dolce americano con una base croccante di biscotti e uno strato di crema di formaggio risulterà meno calorico e lo stesso piacevole sostituendo una parte di formaggio spalmabile con lo yogurt bianco. Zuppe: alcune minestre di verdura tipiche della cucina dell’est Europa hanno come ingrediente lo yogurt bianco, il bortsch ne è un esempio. L’aggiunta di un cucchiaio di yogurt compatto a fine preparazione dona una piacevole sensazione di freschezza e di acidità a un passato di verdura; eccellente anche su una vellutata di piselli e menta oppure su una crema fredda di zucchine e patate.Sostituto del burro: nella preparazione di dolci da forno, soprattutto nel ciambellone oppure nella torta morbida di frutta, lo yogurt sostituisce il burro o il latte senza inficiare la riuscita delle torte. Allo stesso tempo l’acidità e la presenza di fermenti lattici, in sinergia con il lievito in polvere, facilitano la lievitazione favorendo la crescita dell’impasto che risulta particolarmente morbido e spumoso

Alloggi eco-friendly

Un agriturismo biologico immerso nella natura, un  bed & breakfast a zero emissioni in un antico borgo, una tenda  sull’albero, una yurta mongola vicino alla città, un bivacco di montagna a zero emissioni, un eremo in un antico monastero: sono alcune delle strutture ricettive piu’ originali in Italia, per una vacanza in armonia con la natura. Tra le principali caratteristiche spiccano:  cibo biologico, accessibilità senza auto, elettricità da fonti rinnovabili. Ecco alcuni esempi  Dormire in tenda sull’albero Sicilia, Parco Avventura nelle Madonie: l’esperienza unica di dormire a 7 metri di altezza in una tenda sospesa sull’albero. Se avete figli, meglio ancora, perché nel parco potrete trovare 80 giochi, suddivisi in 10 percorsi avventura. Al mare nella tenda berbera Nel cuore della Maremma toscana a Capalbio Scalo si trova questo campeggio insolito e lussuoso. A pochi passi dal mare, nella macchia mediterranea splendide tende berbere dominano 11 km di litorale sabbioso Dormire come un pastore in una ‘pinnatu’ Sardegna, Santa Lucia di Siniscola Nuoro, a soli 2 km da una splendida spiaggia incontaminata, sono state recuperati gli antichi ‘pinnatu’: ricoveri che si rifanno alle antiche capanne nuragiche ed erano utilizzate dai pastori sardi. Da non perdere il paese di Santa Lucia, un piccolo borgo di pescatori che si affaccia sul mare Se ci arrivi dormi gratis Se riesci ad arrampicarti fino a 2531 metri d’altezza, sulle montagne friulane, il bivacco di Luca Vuerich vi accoglie gratis. Una casetta da otto persone per un sogno ad occhi aperti tra marmotte e stambecchi. In un Igloo di ghiaccio È solo per la stagione invernale, ma iniziate a prendere nota: a 2845 metri, tra le Alpi della Ötztal, potrete soggiornare in tre autentici igloo, fatti di neve e ghiaccio. Una notte da brividi da veri esquimesi!

Rose di…avocado

Una nuova tendenza su Twitter e Instagram sta mostrando una splendida arte culinaria fatta con un frutto che sta entrando nelle nostre preparazioni culinarie sempre di più è l’avocado delicatamente affettato. Le immagini presentano quello che normalmente sarebbe un toast medio, tranne che ora, il brindisi si è trasformato in una piattaforma fatta per mostrare quanto versatile possa davvero essere un avocado. Ti diamo la rosa di avocado! Siamo a bordo e amiamo questa tendenza, ma ci chiediamo quanto saremmo colpevoli di averlo mangiato dopo aver imparato la perfezione. Se non hai ancora provato a creare la tua rosa di avocado, le istruzioni sembrano sufficientemente semplici in quanto dovresti prima tagliare il tuo avocado, allargarlo un po’ ‘in modo che ogni fetta sia appena fuori centro dall’altra, quindi torcelo nella tua creazione simile alla rosa. Ovviamente, non abbiamo ancora provato da soli questo, e ricordate cosa abbiamo detto, potremmo sovrastimare il nostro livello di abilità 

Piatto tipico della cucina giapponese nattò

Piatto tipico della cucina giapponese a base di fagioli di soia fermentati, il nattō entra di diritto nei cibi incredibilmente salutari. Ma c’è una cosa da sapere prima di provarlo: o lo amerai o ne sarai disgustato. Ha un odore unico che molti trovano terribile e “fila”, caratteristica dovuta alla fermentazione causata da un particolare lievito che produce una sostanza filamentosa che si attacca tra fagiolo e fagiolo spiega Sandor Ellix Katz, il guru statunitense dei cibi fermentati nonché autore de Il libro della grande fermentazione Una relazione del 1987 pubblicata su Cellular and Molecular Life Science sostiene che è stata dimostrata la sua forte capacità di sciogliere i coaguli di sangue. 15 anni dopo, una revisione della letteratura medica riassume: tutti i precedenti studi epidemiologici e clinici indicano l’efficacia , dell’enzima prodotto dai batteri della fermentazione presenti nella sua parte collosa, e la sicurezza per l’uso in una vasta gamma di disturbi, compresi ipertensione, aterosclerosi, malattie coronariche come l’angina, ictus e malattie vascolari periferiche. La leggenda narra nell’epoca delle grandi battaglie intestine che caratterizzarono il lungo Medioevo giapponese all’avvicinandosi l’esercito nemico i samurai dell’isola di Kyushu dovettero smobilitare velocemente il loro campo. La soia venne cotta velocemente per meglio conservarla e avvolta alla  meglio in stuoie di paglia di riso. I batteri di cui è ricca la paglia di riso fecero il resto. Come si mangia il nattō. Solitamente si condisce con poca senape, salsa di soia o aceto di riso. Si può consumare liscio, con un uovo di quaglia crudo dentro, mescolato con del riso, come ingrediente della frittata o accompagnato a delle alghe, per realizzare il nattō si può usare la paglia secondo l’usanza tradizionale. Eccone una  ricetta 1 confezione di fagioli di soia 1 confezione di nattō  Lasciate i fagioli di soia in ammollo per una notte in abbondante acqua perché diverranno il  doppio di volume. Cuoceteli a vapore nell’apposito cestello in pentola a pressione per 45/60 minuti. Scolateli e fateli raffreddare. Prendete il nattō starter tritatelo finemente, aggiungete un po’ di acqua e unitelo alla soia cotta solo dopo che si sarà raffreddata. Mescolate lo starter nei fagioli di soia accuratamente, facendo attenzione a raschiare i bordi per essere sicuri di incorporare tutti i fagioli. Disponete la soia in uno strato uniforme, alto non più di 5 cm, in una teglia di vetro o in una pirofila Coprite con un foglio di pellicola trasparente per alimenti, di alluminio o di carta cerata per mantenere l’umidità. Lasciate fermentare da 6 a 24 ore a seconda della temperatura e del sapore desiderato. Per verificate se il nattō è pronto, girate la soia con le bacchette o con un cucchiaio e vedete se si formano filamenti vischiosi. Più lo terrete incubato, più svilupperà un sapore intenso.

Per combattere l’avanzare dell’età ci sono modi e modi.

C’è chi si affida a trattamenti a base di ossigeno per scuotere pelle e distendere le rughe, e chi punta tutto su un regime alimentare quotidiano il più equilibrato e salutare possibile. Grandi! Ma per restare per sempre giovani esistono suggerimenti immediati da conoscere all’istante per sembrare 10 anni più giovane. Vediamone alcuni #AMICIZIA Coltivarla e alimentarla è provato contribuisca a ridurre la pressione sanguigna e i livelli di stress. Forti rapporti corrispondono a forti cuori.#BOSCO Da visitare e scoprire passeggiando 30 minuti al giorno. E come frutti: le bacche infatti sono ricche di vitamine e scarse di zuccheri e calorie. Perfette per mettere il cervello e l’umore in modalità spento. #CIOCCOLATO Ma anche  dessert e dolcezze. Che la giornata abbia inizio nel migliore dei modi possibili: cominciando con una super colazione dolce, tranquilla rilassante ed energizzante. È questo infatti il pasto della giornata dove concedersi piccoli ma gustosissimi peccati di gola. Il motivo? Ci fanno sentire più felici all’istante.#DORMIRE Se non molto, almeno a sufficienza. Chiudere gli occhi e distoglierli dagli schermi dei pc e degli smartphone è necessario per lo stato di salute e brillantezza dello sguardo, al risveglio? Mente fresca e niente occhiaie. #ESTETICA Per sentirsi sempre giovani e al passo con le ultime tendenze in fatto di stile, è importante sperimentare. Estetista, manicure, parrucchiere per sempre!.#FAMIGLIA Chi più dei genitori sono i grado di far fermare il tempo? #GITA In macchina, con il vento tra i capelli e il ritmo della musica del cuore nelle orecchie. Un tuffo nel passato più divertente di sempre.#HEALTHY Abitudini sane e alimentazione equilibrata sono l’elisir di lunga vita. Abbinata a fitness costante, s’intende.#INTIMO Sembrerà banale, ma scegliere la biancheria intima giusta è il primo passo nella lotta alla gravità. Il reggiseno soprattutto#LIBERTÀ Almeno quattro uscite epiche in un anno. Concerti, ristoranti, sale da ballo, l’importante è uscire e divertirsi tanto.

Illusioni ottiche

Nel 350 A.C. Aristotele notò che guardando una cascata d’acqua e dopo concentrando la vista sulle rocce statiche, effettivamente sembra che esse si muovessero nella direzione opposta a cui cadeva l’acqua. Oggi giorno esiste una spiegazione per questa illusione ottica che chiamiamo ¨conseguenza del movimento”. Quando il filosofo notò questo fenomeno, dichiarò che non potevamo fidarci dei nostri sensi, perché in determinate occasioni ci ingannano. Il cervello, per quanto potente, deve comunque sottostare ad una serie di limiti fisici invalicabili. Fra questi, uno assume particolarmente importanza: la velocità. La spiegazione delle illusioni ottiche può essere riportata a questa limitazione o, per essere più precisi, al modo in cui la mente cerca di aggirarla. È difatti risaputo che da quando l’occhio vede un’immagine a quando essa viene processata dal cervello, permettendoci quindi di interpretare i segnali visivi, passa circa un decimo di secondo. In altre parole, quello che noi effettivamente vediamo non è il presente, bensì il passato. Un decimo di secondo può sembrare molto poco, ma in certe situazioni potrebbe diventare un vero handicap: basti pensare a quando si deve afferrare un oggetto in volo, o quando si devono coordinare movimenti molto veloci. Ci sono vari studi sul come la mente compensi questo limite, e ad oggi non c’è una soluzione che metta tutti d’accordo. Secondo le  ricerche del Dottor Mark Changizi il cervello vede nel futuro. Resosi conto dell’incapacità di processare subito gli stimoli visivi, per non rimanere indietro con la realtà, interpreta ulteriormente i segnali inviati dagli occhi: cerca di prevedere cosa succederà nell’immediato futuro, e si basa su quelle informazioni per capire la realtà che ci circonda. In particolare, il cervello prevede il movimento in base ai dati che ottiene nel tempo, e prevede in anticipo cosa succederà fra una frazione di secondo. Ed è proprio qui che le illusioni ottiche come quella mostrata sotto agiscono: gli schermi LCD e le immagini in generale sono un’invenzione molto recente, e il cervello non si è evoluto in modo da riuscire ad interpretarle correttamente. Quindi comprende i disegni e le linee come degli oggetti e cerca di intuire che tipo di movimento potrebbero avere. A seconda dell’illusione ottica che guardate l’immagine suggerisce al cervello un tipo diverso di movimento, creando una distorsione della stessa.