La spesa senza imballaggi

Dalla  pasta al riso, dalle bevande alcoliche ai prodotti freschi come latte e formaggi, fino ad arrivare ai prodotti per la pulizia e l’igiene personale. Si chiama Original Unverpackt (OU), il supermercato di Berlino senza imballaggi che, conta ben 520 prodotti. I clienti si portano direttamente da casa i loro contenitori e buste, e hanno il vantaggio dell’abbattimento del costo dell’imballaggio. Mediamente  sono circa 120 clienti che frequentano quotidianamente il negozio. In Italia, invece, il negozio sfuso ha più esperienza.  Infatti, è nato a Torino nel 2009 e offre ai cittadino la possibilità di fare una spesa sostenibile acquistando prodotti alimentari, per la persona e per la casa esclusivamente in modalità sfusa, eliminando il packaging e re-introducendo su alcuni prodotti il sistema di vuoto a rendere.In questi anni questa tipologia di negozi si è  estesa a 11 punti vendita sul territorio italiano tra le città Torino, Milano, Roma, Palermo, Asti e nei comuni più piccoli di Bra – Cuneo e di Morbegno in Valtellina. Sono oltre 1500 i prodotti dalla pasta alle tisane, dal detersivo al deodorante naturale. Si può scegliere tra diverse tipologie, con prodotti bio, del territorio e accuratamente selezionati durante tutta la filiera produttiva.

Stappare una bottiglia in aereo

Cabin crew, please prepare for gate departure. E per stappare le bottiglie di vino in aereo, anche, così evitiamo disastri da bevande frizzanti. Concedersi un bicchiere di vino a bordo è uno dei piaceri che anticipano la vacanza una fuga d’amore  o un momento di assoluto relax, il respiro dopo la stretta allo stomaco del decollo, il sorriso che riserviamo alle già sorridenti hostess cercando di non farle impazzire. Ma non tutti i vini sono uguali: a bordo di un aereo pressurizzato a 10mila metri di altezza, anche le papille gustative più fini di tutte vanno in tilt. Motivo? Altitudine  ricircolo dell’aria  poca umidità  meno ossigeno nel sangue e minore percezione di ciò che è buono. Di conseguenza si modificano i sapori. Figuriamoci se un bicchiere di vino non si trasforma in mero, amarissimo succo d’uva scadente. Col rischio di rovinarsi non solo il palato ma pure la digestione, che in volo è già discretamente compromessa Eppure bere vino in aereo può essere piacevole con i vini che reggono le altezze e non diventano spiacevoli con l’altitudine. Con voli di durata da 1 a 2 ore, si ricercano vini con una buona struttura, ma non troppo complessi e che sviluppino subito le proprie peculiari caratteristiche; i tannini non dovrebbero essere troppo accentuati perché il palato nell’ambiente pressurizzato li percepisce in maniera accentuata rendendo l’esperienza meno piacevole”. Ci sono anche vini in aereo in grado di riservare sorprese, ma in linea generale è bene evitare i robusti rossi del Sud, o quelli molto invecchiati, che non offrirebbero al meglio il loro bouquet di profumi e sapori. È  una questione di percezione del gusto in ambiente pressurizzato: “L’acido, il salato e il dolce sono gusti che in quota vengono percepiti ad un livello inferiore”. “Ok, quindi quale vino da bere in aereo è migliore e con quale unione di cibo? Via libera a vini non tannici che non interferiscono con il sonno delle papille gustative. In linea generale più sono vini giovani, meglio è: E se i vini rossi possono essere più ostici vista la naturale propensione alla robustezza, tra i vini bianchi si gioca più facile: lo Chardonnay è un po’ il jolly delle bevute in aereo, con i suo sapore acido, e può sostenere il confronto con l’alta quota. Quanto all’abbinamento vino-cibo in aereo, ricordatevi di scegliere menu da viaggio che siano ricchi di sapore così da non risultate insipidi. Evitate le salsine eccessive e il vostro brindisi non si trasformerà in un incubo digestivo.

C’è un ora giusta per bere il caffè? La scienza ci aiuta…

Quasi tutti sappiamo che concedersi un espresso nel tardo pomeriggio può tenerci con gli occhi sgranati al momento di prendere sonno. Nel resto della giornata, qual è l’orario ideale per assumere caffeina? Dalle 9:30 alle 11:30 del mattino ogni momento è quello giusto, secondo le neuroscienze e la crono-farmacologia, un campo della medicina che mette in relazione l’assunzione di farmaci o sostanze psicoattive con l’andamento del nostro naturale orologio biologico.Il nostro ritmo circadiano – il complesso orologio interno che mantiene l’organismo regolato con i ritmi naturali come il avvicendarsi del giorno e della notte – è regolato da gruppi di neuroni specializzati nella struttura cerebrale dell’ipotalamo. Queste cellule regolano funzioni basilari come l’avvicendamento di sonno e veglia e il rilascio di cortisolo, un ormone che attiva il nostro sistema di allerta. Questo meccanismo lavora a stretto contatto con le cellule fotosensibili della retina. Tra le 8:00 e le 9:00 del mattino, quando siamo investiti dalla prima luce del giorno, il livello di cortisolo nel sangue raggiunge un picco: è il momento in cui siamo (o dovremmo esserlo) naturalmente più svegli e assumere caffè a quell’ora rischia di sortire un effetto minore e, anzi, di creare assuefazione. Meglio quindi farlo nella fascia oraria tra le 9:30 e le 11:30 quando il livello di questo ormone cala fisiologicamente, per prepararsi al picco successivo

Crassula ovata ecco le sue sorprendenti proprietà

Quella che vedete non è una pianta qualsiasi: si chiama Crassula ovata e gli esperti consigliano di averne una nei nostri appartamenti e ambienti di lavoro comunemente nota come albero di giada, è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulaceae e proveniente dall’Africa meridionale. È una pianta a portamento arbustivo, ramificata, che può superare 1 m di altezza. Ha foglie tondeggianti, carnose, di colore verde scuro. I fiori, bianchi o rosa e a forma di stella, sono raggruppati in infiorescenze agli apici dei rami. Si riproduce per talea o per seme. La Crassula ovata radica molto bene, quindi il più semplice metodo di riproduzione è la talea. È sufficiente poggiare sul terreno un ramo di piccole dimensioni perché in pochi giorni si rigeneri una nuova pianta. È una pianta a cui piace molto il sole, ma non ama essere innaffiata molto spesso: si può annaffiare una volta al mese. Tuttavia l’albero di giada è famoso per altro, per portare guadagno e prosperità. Come? Basta metterla in casa o in ufficio. Verità o finzione non vi resta che provare. La credenza nasce dal Feng Shui un’arte orientale, di origine cinese. Arte che si propone nella progettazione delle abitazioni e nella scelta dei mobili per l’arredamento. Gli spazi vengono organizzati in modo da creare un vero e proprio equilibrio tra l’interno e l’esterno della casa. Il termine Feng Shui richiama le parole “vento” e “acqua” che, secondo la cultura cinese, equivalgono a salute, felicità, pace e prosperità. I principi del Feng Shui tengono conto della presenza di campi magnetici ed energetici nella disposizione degli arredamenti. Ogni scelta è volta alla creazione di ambienti accoglienti che sappiano sostenere il benessere di chi li abita. Scegliere di arredare la propria casa con consapevolezza, seguendo i principi e i consigli del Feng Shui, permette di trascorrere il proprio tempo in spazi gradevoli, confortevoli e ordinati, adatti ai momenti di relax ad accogliere gli ospiti o al lavoro. l’albero di giada è in grado di trasmetterci enormi energie positive e possibilità di avere sempre più denaro. Questa splendida pianta, come detto, ha bisogno di essere innaffiata in estate quando il terriccio è asciutto, mentre in inverno non necessita di grosse quantità. Molte testimonianze spiegano che dopo aver messo questa pianta nella nostra abitazione o in ufficio, le energie positive si sono moltiplicate, garantendo un aumento esponenziale di guadagni e prosperità. Fateci sapere.

Sentirsi bene in 10 minuti

Come staccare dalla frenesia quotidiana e dedicare un attimo a se stesse, in modo facile e veloce, ascoltando buona musica, scollegando il cellulare, annusando la lavanda e sorseggiando una tisana profumata. Lavoro, traffico, amici, palestra, messaggi su Whatsapp, la società moderna ci ha regalato una vita frenetica ed eccitante, ma anche tanto stress e poco, pochissimo, tempo da riservare a noi stesse. Tempo per rilassarci, tempo per rallentare il battito del cuore e abbassare la suoneria del cellulare, tempo per parlare veramente con una amica faccia a faccia e non via chat, tempo per il benessere psico-fisico. Per alleviare la tensione quotidiana ecco alcuni modi per dedicarsi una coccola anche quando si hanno a disposizione solo 10 minuti di pausa al lavoro o a casa…Un paio di cuffie, la propria canzone preferita e il gioco è fatto, nel giro di 3-4 minuti il sorriso tornerà sul vostro viso. Ascoltare musica aiuta a ridurre lo stress e permette alla mente di rilassarsi. Ma attenzione: scegliete canzoni allegre, niente brani tristi o strappalacrime. Un altro trucco è ascoltare il rumore bianco, tipo il suono dell’asciugacapelli, dell’aspirapolvere o della pioggia e non serve neppure attivarli davvero. Se siete al lavoro su Youtube troverete delle compilation già pronte. È importante trovare un giusto equilibro con la tecnologia. L’uso del pc per molte ore, così come la tv e lo smartphone, non solo stanca gli occhi, ma ci mantiene sempre attive, ‘distratte’ e con la mente da un’altra parte. Staccate, scollegatevi, almeno durante i pasti e concedetevi 10 minuti di pace da notifiche e messaggi. Annusare qualcosa di profumato L’aromaterapia è un efficace strumento contro lo stress. Lavanda e zenzero sono i profumi migliori per alleviare la tensione. Come fruirli? Attraverso una candela profumata, ma anche annusandoli direttamente. Se poi c’è un profumo a cui si è particolarmente legate, procuratevene un campioncino e portatelo sempre con voi. Se avete un momento di stanchezza chiudete gli occhi e annusatelo inspirando profondamente, sentirete subito i nervi distendersi. Nello yoga la posizione sdraiata supini per terra è il modo più efficace e veloce per rilassarsi. Basta distendere schiena e spalle a terra, con le braccia accanto al corpo e i palmi rivolti al soffitto. Chiudete gli occhi per 3 minuti e respirate il più profondamente e lentamente possibile. In alternativa se siete al lavoro e stendervi sul pavimento dell’ufficio non vi sembra un’iniziativa felice, basterà un luogo tranquillo e una sedia dove appoggiare bene la schiena dritta e respirare a fondo. Bere un infuso o una tisana calda Sedetevi, scollegate il cellulare e sorseggiate lentamente la vostra bevanda preferita da sole o facendo quattro chiacchiere con le amiche in serenità: questo è un ottimo modo per coccolarsi ed essere avvolti da una sensazione di calore e benessere che rilassa e distende. La grande varietà di erbe permette di trovare il mix in linea con le proprie necessità, senza dimenticare di soddisfare sia il senso del gusto che l’olfatto. C’è una tisana adatta ad ogni momento: un pomeriggio tra amiche, un dopo pasto, magari al posto del solito caffè o qualche minuto di relax da sole per staccare dalla frenesia. E proprio per una donna impegnata e divisa tra amici, lavoro, famiglia e sport, la cui vita sembra talvolta una lista infinita di cose da fare, esistono diverse tisane per prendersi cura di se stesse in modo semplice  veloce e piacevole

Le patate pronte da friggere

Benedette siano le patate fritte, ora e sempre. Se avete il tempo, la forza, le padelle e la fantasia, compratene a sacchi, sbucciate senza tregua, tagliate a rondelle, a cubetti, a fiammifero, a pezzettoni e immergetele in litrate d’olio bollente.Se poi non avete tempo le patatine surgelate sono pratiche e gustose, ma vanno consumate con criterio Se non avete il pelapatate, non sapete usare il coltello, uscite dal lavoro alle 21, non sapete neanche quale sia il settore dell’olio al supermercato, fate spazio nel surgelatore. Anni di esperienza sul campo ci portano ad affermare che i tempi di cottura riportati sulle confezioni siano sempre ottimistici, quindi considerate qualche minuto in più. Pratiche e gustosissime, le patatine surgelate, solitamente pre-fritte, sono una specialità da concedersi con parsimonia. Ma quando succede, dovete farlo nel modo giusto: abbinate a salse ghiotte, peccaminose e possibilmente unte, quelle da senso di colpa e beatitudine.

I tradimenti sul luogo di lavoro

Certo gli amori estivi non sono innocui per le relazioni affettive preesistenti che vanno a turbare. Però la superficialità e l’occasionalità degli incontri vacanzieri rendono queste avventure meno pericolose nelle conseguenze a lungo termine. Non è sulla spiaggia, dicono gli psicologi dati alla mano, il luogo classico dell’infedeltà che porta a crisi familiari gravi e a separazioni dolorose. Si tradisce di più in vacanza o sul posto di lavoro? La stagione delle infedeltà che cambiano la vita di due persone talvolta di quattro  di solito non è l’estate. Il 60%  delle infedeltà coniugali matura nell’ambiente di lavoro, dove l’intimità sessuale nasce dalla confidenza e dal condividere le stesse emozioni, poiché si dedica più attenzione al collega che al proprio partner. Nel Nord Italia, circa il 55% degli impiegati ha avuto una relazione sentimentale con un collega: un sesso eversivo, con l’eccitante rischio di essere scoperti. La tipologia dell’infedeltà sta cambiando. Si passa da relazioni extraconiugali stabili a esperienze mordi e fuggi. Ad abbreviare i tempi contribuisce la tecnologia, che in certi casi consente al tradito di controllare meglio il traditore. In altri casi, invece, può favorire la trasgressione: il telefono cellulare, per esempio, aiuta la clandestinità dei rapporti extraconiugali perché consente di utilizzare suonerie di riconoscimento, inviare messaggi amorosi con immagini e particolari erotici, rivelare i piaceri dell’alcova, nutrire le strategie del desiderio. La telefonia mobile, a differenza di quella fissa, è personale, privata, riservata, sicura: si può essere in un lungo e dire che si è in un altro, oppure scaricarlo con un Ti sento male, non c’è campo. Principalmente, il cellulare aiuta a difendersi dalla curiosità del coniuge perché si può spegnerlo durante le ore trascorse con l’amante. C’è persino un software che riproduce i rumori ambientali desiderati, un aiuto high tech che permette di simulare telefonate dall’ufficio con sottofondo di ticchettii di tastiere e voci di colleghi oppure annunci di voli all’aeroporto. Le avventure estive riflettono anche una  analogia dei comportamenti femminili e di quelli maschili. Una volta i maschi tradivano più a cuor leggero delle femmine. Oggi la situazione è rovesciata.Ma per quali motivi una donna sposata, giovane o meno giovane, cede alle tentazioni che le suscita un vicino? Una recente inchiesta condotta dall’Osservatorio sulla Famiglia e la Persona rivela che più di 30 donne su cento si dichiarano disponibili a una storia amorosa o a un’avventura per il bisogno di sentirsi desiderate, per noia, per vendicarsi, per cercare nuove emozioni. Si tratta del cosiddetto bovarismo, che indica la tendenza, per la maggior parte femminile, a giudicare mediocre la realtà nella quale si vive per fantasticarne una diversa, ricca di amore e di passione. Tra le mogli fedeli, solo il 5% lo è perché ama il marito, mentre il 50% lo è più ragioni etiche o morali; il resto lo è perché ha scarso potere seduttivo.

La salvia…sapevate che

La salvia è senza dubbio una delle piante più diffuse ed apprezzate tra le  erbe aromatiche al mondo. Ottima in cucina e utilizzata in erboristeria, è conosciuta dall’uomo sin da tempi molto antichi, nelle sue centinaia di specie: la tipologia che si usa per scopo alimentare è la salvia officinali, anche detta salvia comune. Si tratta di un arbusto sempreverde, che cresce cespuglioso con le sue foglie ovali e vellutate, dal colore caratteristico un verde tendente al grigio e con un profumo inconfondibile, e dai fiorellini violacei che produce nella stagione calda. Se al momento dell’acquisto optate per una tipologia più delicata mettetela a dimora in vaso, in modo da poterla spostare al riparo nel caso di gelate invernali; in generale comunque la salvia sopporta benissimo sia il caldo che il freddo, senza smettere mai di produrre le foglie aromatiche che la distinguono. Si può piantare mettendo direttamente i semi a dimora agli inizi della primavera, oppure, ed è il metodo più consigliato, per talea, incidendo con un taglio netto con un attrezzo disinfettato un giovane germoglio e interrandolo direttamente in un vasetto per permettergli di radicare. A fine primavera inizio estate sarà sufficientemente forte da poterlo trapiantare nella location definitiva, sia essa vaso o giardino. Abbiamo detto che la salvia non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno, purché sia ben drenato per evitare i ristagni idrici; le annaffiature non devono essere troppo frequenti ma avvenire solo quando il terreno è asciutto; per quanto riguarda l’esposizione, la salvia gradisce almeno 5 o 6 ore di luce al giorno diretta, collocatela perciò in un’area in mezz’ombra. I suoi  fiori si potano solo quando cominciano ad essiccare, mentre a fine stagione di fioritura si possono potare i rami per rinvigorire la pianta; non togliete tutti i fiori come si fa con il basilico, perché sono utili per rilasciare nuovi semini che daranno origine ad altre

Ecco come riciclare il cibo di un pranzo

Lo spreco di cibo interessa tutti gli alimenti e vi sorprenderà sapere quante cose buone si possono preparare con quelli che voi chiamate “avanzi”! Ecco a voi alcune soluzioni per evitare gli sprechi realizzando nuove ricette facili, veloci e soprattutto gustose! Nonostante ci si impegni nelle dosi delle preparazioni e durante il momento della spesa, può capitare che rimanga del cibo e che restino degli avanzi, soprattutto dopo un pranzo importante o la ricorrenza di una festività. Niente paura, con qualche trucchetto del mestiere è possibile riciclare gli alimenti e ottenere delle nuove ricette con l’aggiunta di qualche elemento essenziale, senza dover buttare via tutto evitando quindi di sprecare il cibo che al giorno d’oggi è molto prezioso. Hai esagerato con le dosi di spaghetti e dopo una bella mangiata hai degli avanzi? Nessun problema: puoi preparare delle ottime frittate di pasta. Basta aggiungere: 2 uova, formaggio grana padano grattugiato, un pizzico di sale, un cucchiaio di olio d’oliva o una noce di burro per ungere la padella. Se invece è avanzato il risotto del pranzo domenicale, puoi usarlo come impasto per le polpette. Aggiungi al riso: un uovo, della verdura bollita o grattata, qualche pezzetto di mortadella, del pangrattato. Forma dei piccoli bon bon e cuocili al forno o fritti nell’olio di semi. Con la stessa modalità puoi creare dei gustosi arancini siciliani con riso bollito, zafferano e pane raffermo. Se hai avanzato della pasta ripiena in brodo o asciutta come tortellini, ravioli e agnolotti, ci puoi fare la farcia per timballi e preparazioni al forno di sfoglia all’uovo.

La maionese Vegan

Come fare in casa una squisita maionese vegan? Qui vi diamo una ricetta semplicissima per sostituire la normale maionese con un’alternativa vegana. Per fare la vostra maionese vegan in casa vi serviranno pochi ingredienti e un frullatore a immersione. Versate tutti gli ingredienti nel vostro contenitore: latte di soia quello senza nessun aroma o dolcificato, limone, olio di girasole, mostarda palesemente una salsa vegana, un pizzico di sale e di curcuma. Azionate il frullatore a velocità sostenuta fino a quando non otterrete una consistenza cremosa. Conservate la vostra maionese vegan in un luogo abbastanza fresco in un contenitore o un barattolino.

mayonnaise sauce