Pasquetta le gite fuori porta

Nella Repubblica Ceca è il giorno della pomlázka, che significa sia frustata sia benedizione. I ragazzi colpiscono le ragazze con rametti di salice e loro donano uova colorate. Lo scopo metaforico è quello di scacciare spiriti maligni.  Negli Stati Uniti è il giorno in cui si fa la caccia alle uova nel giardino della Casa Bianca. In Polonia il Lunedì di Pasqua è detto lunedì bagnato. La tradizione vuole che gli uomini inseguano le donne cercando di bagnarle con l’acqua. Da noi è Pasquetta. Pasquetta non è parola che si trovi sul calendario. Ufficialmente è il Lunedì dell’Angelo, il giorno che segue la Pasqua ed è festivo. La tradizione lo vuole giorno di gite fuori porta, di pic nic all’aria aperta,è comunque una festa della chiesa, anche se non di precetto, non è cioè obbligatorio andare a messa.Chiaramente è un diminutivo di Pasqua entrato nell’uso popolare per indicare la giornata festiva che segue la Pasqua. Anche la tradizione della gita fuori porta potrebbe venire dal Vangelo. L’evangelista Luca racconta una delle prime apparizioni di Gesù risorto: si mostrò ai discepoli in viaggio a Emmaus, poco fuori Gerusalemme. Non più in città, ma fuori dalle porte. Chi apprezzasse le uova sode il giorno di Pasquetta dovrebbe andare a Tredozio qui è la giornata del campionato nazionale di mangiatori di uova sode. A Figline Valdarno, in provincia di Firenze, c’è il palio tra i bambini dopo quello delle contrade la domenica di Pasqua. A Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza c’è la gara del Pont al’ov, un gioco di abilità in cui i due contendenti devono tentare di rompere l’uovo dell’avversario colpendolo con la punta del proprio, che invece deve restare intero. In Puglia c’è il rito per la fertilità alla Sacra Roccia di San Vito, un megalite al centro del pavimento di un tempietto cristiano. Le persone attraversano il foro della roccia per guarire e propiziare la fertilità

Perchè il cioccolato diventa bianco

E’ sicuramente  deludente gustare un bel morso di cioccolato fondente e scoprire con vago disgusto che la tavoletta o l’uovo di cioccolato dei desideri è avvolto da una misteriosa patina biancastra dal vago aspetto di muffa. In realtà, il cioccolato è del tutto commestibile, ma di sicuro la patina bianchiccia ha tolto ogni poesia, e fatto passare in un lampo la voglia di gustarsi il cioccolato.Ma di che cosa si tratta esattamente, che cos’è quel flagello che entra di nascosto nelle nostre credenze per deturpare il tanto desiderato sollievo alla nostra routine quotidiana? Intanto non si tratta di un problema di poco conto, considerato che ogni anno la patina bianca costa alle industrie di cioccolato milioni di euro, a causa dei reclami e dei resi.Anche se in realtà si tratto soltanto dei grassi del cioccolato che, quando non è conservato a temperature corrette, si sciolgono e risalgono in superficie attraverso le sue microscopiche fessure.E per arrivare a questa conclusione si è fatto ricorso alla più grande macchina per raggi X del mondo, che si trova ad Amburgo, in Germania, dove i tecnici hanno potuto osservare cosa succede quando il cioccolato non è mantenuto alla temperatura corretta. In effetti cioccolatieri di tutto il mondo lavorano già da anni al problema, ma finora la soluzione  è stata quella di temperare il cioccolato con la massima precisione, in modo da farlo cristallizzare in modo corretto rendendo più difficile la separazione del grasso. Anche se  alcune aziende suggeriscono un metodo più immediato per prevenire la fioritura dei grassi: mangiarlo  velocemente, prima che i grassi risalgano in superficie

Il pesce d’Aprile

Lo chiamavano pesce d’aprile. O libero scherzo in libero Stato. L’evoluzione della zingarata stile ‘Amici miei’, un compendio di come buggerare il prossimo nell’unico giorno in cui quasi tutto è consentito. Tutto condensato, però. Perché domani nella maggioranza dei casi non ci sarà tempo per organizzare. Fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione. Serviranno tutte, queste 4 qualità, per poter mettere a segno piccole marachelle memorabili. Ecco, di seguito, alcune idee divertenti in tema di scherzi per il Pesce d’Aprile. Semplici, rapidi, efficaci.  La Mentos nella Coca cola. Un grande classico sdoganato da centinaia di tutorial che girano su You Tube. Passate una bottiglia di Coca chiusa con una Mentos all’interno. La reazione chimica sarà tale che quando la vostra vittima aprirà la bottiglia rimarrà totalmente bagnata. Per famiglie: inserire un pezzettino di nastro isolante nel punto in cui il telecomando invia il segnale infrarossi al televisore, così da disturbarlo  rimettilo al suo posto sul mobile e per chi vorrà vedere la tv, lo zapping diventerà un incubo. Altro evergreen: incolla la moneta al marciapiede. Investi un euro o due, più qualche goccia di colla. Poi siediti e goditi lo spettacolo. Diversi proveranno a staccarla, qualcuno insisterà, forse uno ce la farà. E, a quel punto, se la sarà anche meritata. Testa contro il palo. Mentre cammini fingi di sbattere la testa contro un mobile dando magari un calcio per creare il rumore, quindi piegati a terra stravolto dal dolore e aspetta che accorrano per sincerarsi delle tue condizioni. Quando ti sarai divertito abbastanza, grida al miracolo. Un ultimo punto dedicato non agli scherzi, ma alle reazioni. Se qualcuno prende a male il vostro senso dell’umorismo, in questa giornata che la storia ha consegnato alle burle, potete sempre rispondere con citazioni di un certo livello. “Anche gli dei amano gli scherzi”, diceva Platone. “Chi ha il coraggio di ridere, è padrone del mondo”, la tesi di Giacomo Leopardi.

I giorni di Festa

Per chi è credente  la festa di Pasqua è il momento più sentito della liturgia cattolica, in cui Cristo risorge sconfiggendo le tenebre e la morte e diventa promessa di speranza per tutti gli uomini. In ogni caso, il giorno è l’occasione riscoprire le tradizioni di Pasqua e per festeggiare la buona stagione che sta per arrivare. Grazie al lunedì festivo che lo accompagna, Pasqua diventa l’occasione per interrompere la routine quotidiana, soprattutto se si sceglie di trascorrerla lontano dalla città magari all’aria aperta per i primi pic nic dell’anno Nell’antichità la pasqua era la festa delle uova con la “ciaccia”. Questo era favorito anche dal fatto che, dopo il riposo invernale, le galline e le oche producevano uova ad un ritmo più intenso che nel resto dell’anno. Le massaie ne mettevano da parte quante più potevano e le facevano poi trovare in un cesto sul tavolo di cucina il giorno in cui il parroco si recava a benedire la casa, affinché fossero anch’esse benedette. Quando finalmente arrivava la mattina di Pasqua, la massaia si alzava particolarmente presto e provvedeva a lessare le uova, le metteva a bollire nel paiolo e si regolava in modo molto personale circa il tempo di cottura: la regola dei sette minuti è piuttosto recente e qualcuno ricorda ancora che spesso i tuorli avevano un bel bordo verdastro. Il menù della colazione consisteva in un uovo benedetto con ciaccia al rigatino, dolci e vino. Il singolare usato per l’uovo ha valore soltanto come indicazione del tipo di alimento, perché in quanto al numero non si ponevano limiti, anzi, se ne faceva argomento di conversazione tra amici e parenti e qualcuno tentava anche di stabilire record. Quando la colazione era stata così abbondante e sostanziosa, il pranzo dovesse essere piuttosto semplice: si trattava il più delle volte di tagliatini in brodo e gallina lessa.Tutta la settimana compresa fra il lunedì dell’angelo e la domenica era considerata festiva perché dedicata all’incontro tra parenti: le donne tornavano per un giorno a pranzo nella famiglia d’origine e, per poterlo permettere a tutte, era necessario avere a disposizione più giorni. Era il cosiddetto “armeéno” per il quale si preparava il pranzo dei giorni speciali, ricorrendo anche alla pasta comprata. Il menù era composto da minestra in brodo cannoncini al sugo, carne stufata  ed insalata. Il pranzo poteva poi concludersi con dolci che erano stati confezionati per la Pasqua.

Firenze e la sua tradizione..lo scoppio del carro

Ogni anno Firenze celebra la domenica di Pasqua in un modo veramente speciale. Lo Scoppio del Carro è una tradizione nata circa 350 anni fa. Il carro decorato, detto anche il “Brindellone”, fu costruito la prima volta nel 1622. A forma di torre alta 2-3 piani, viene trainato da due buoi addobbati con ghirlande in giro per le strade di Firenze, fino a Piazza del Duomo nello spazio che si trova tra il battistero e la cattedrale. La casa del Brindellone? Vicino Porta a Prato. Come nasce ? Da una scintilla. Chi lo scorta? Un esercito in costume.  Le orgini? “Da pazzi”. Che la colombina debba compiere un doppio viaggio senza intoppi, dall’altare maggiore fino al carro e ritorno, per essere di buon auspicio è noto. Meno conosciuti sono i “segreti” nascosti dietro allo scoppio del carro di Firenze. Il Carro, ben fornito di fuochi d’artificio, quando arriva davanti alla cattedrale si ferma e aspetta l’inizio della messa. Più o meno verso le 11 dall’altare della Cattedrale, mentre all’interno della chiesa si canta la Gloria, l’arcivescovo accende con il fuoco sacro un razzo a forma di colomba chiamato appunto “la Colombina”, che simbolizza lo Spirito Santo, questa a sua volta vola fuori dalla chiesa percorrendo un filo che va a colpire il Carro nella piazza, dando vita a spettacolari fuochi d’artificio che incontrano gli applausi di tutto il pubblico.Se il rituale procede regolarmente e tutti i fuochi d’artificio esplodono, allora si prospetta un raccolto ricco e florido e buona fortuna per la città e per i suoi cittadini. E’ per questo che ogni anno, tutti sperano in uno Scoppio del Carro perfetto!

Vacanze e uova di Pasqua

Il lungo stop delle vacanze pasquali si tradurrà in superlavoro per un esercito di nonni. “Saranno circa 4 milioni quelli con nipoti da zero a 14 anni che, con la loro attività di baby-sitter, faranno risparmiare circa un miliardo di euro alle famiglie italiane. Stimo che un nonno su tre si ritroverà a occuparsi dei nipoti in questi giorni, e il record spetterà ai liguri, impegnati al 42,4%”. Parola del pediatra Farnetani, che sostiene l’uovo di Pasqua ma ribadisce la sua contrarietà allo svolgimento dei compiti durante le vacanze. Bambini e adolescenti non devono fare assolutamente i compiti durante le vacanze: le scuole chiudono non per mandare in ferie gli insegnanti, ma far riposare gli alunni. Per il loro benessere è necessario ‘staccare’ totalmente dallo stress legato allo studio: studiare è utile e basilare, ma faticoso. Perciò far dimenticare la scuola, non facendo vedere libri e quaderni, è il modo più efficace per aiutare gli studenti a ‘ricaricare le batterie’. Sarà allora più utile per genitori e figli vivere intensamente tutte le tradizioni e riti pasquali, anziché in stare chiusi in casa a fare i compiti .Il no ai compiti delle vacanze fa da contraposizione  al sì all’uovo di Pasqua.Aiuta a costruire tradizioni e radici, fondamentali per i bambini. Il pericolo di ingrassare è limitato, anche perché dopo un po’ il cioccolato ‘stucca’, come dicono i bimbi: insomma anche volendo è difficile mangiarne troppo. Meglio gustarlo però lontano dai pasti principali, dunque a merenda, come spuntino pomeridiano o a colazione. Occhio poi alla sorpresa. L’uovo di mamma e papà deve essere speciale e, soprattutto, a prova di delusione”. Bisogna evitare che, dopo aver fantasticato per giorni, il piccolo si ritrovi in mano inutile, portachiavi o, peggio, sorprese non adatte all’età o al sesso. E a quanti preferiscono donare uova di cioccolato al latte, convinti che per i bimbi siano più sane, Farnetani spiega che questo non è vero. Comunque, la scelta del tipo di cioccolato a Pasqua deve rispettare unicamente le preferenze del bambino. Secondo il pediatra, inoltre, dai 2 ai 6 anni il bimbo, grazie all’uovo pasquale, impara a legare la festa a qualcosa di buono, colorato e gioioso. A 6-10 anni ormai si apprezza anche la vacanza da scuola e il fatto di giocare all’aperto, ma il dolce e la sorpresa restano importanti per festeggiare la Pasqua. Anni e anni di assaggi e sorprese resteranno nel cuore degli adolescenti. Prova ne è che non mancano giovani di 20 e 30 anni che non rinunciano all’uovo di Pasqua

Non è un pesce d’Aprile

Non è un pesce d’aprile. La stazione spaziale cinese Tiangong-1 cadrà sulla Terra la mattina di Pasqua. L’ora italiana prevista per la collisione sono le 11.26, ma le ultime stime hanno una finestra d’incertezza molto ampia, pari alle 12 ore. Per l’Agenzia Spaziale Italiana non è possibile escludere che precipiti sul territorio italiano anche se la probabilità è bassa Tra le regioni che potrebbero essere coinvolte troviamo la Liguria, l’Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, l’Umbria, l’Abruzzo, il Molise, il Lazio, la Campania, la Puglia, la Basilicata, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna. L’Italia è coinvolta nel monitoraggio attraverso l’Asi che terrà sotto controllo con radar e telescopi. Il raggio del possibile impatto include, non solo il nostro Paese, ma anche zone di Stati Uniti, Brasile, India e Cina.La stazione spaziale Tiangong 1, primo modulo sperimentale cinese, è stata lanciata nel 2011 dal centro spaziale di Jiuquan nel deserto di Gobi. Per quanto riguarda l’ atteggiamento da tenere, la comunità scientifica ritiene poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici. Per questo sarebbero più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Meglio stare lontani dalle finestre e porte vetrate e stare sui piani più bassi degli edifici perché i pezzetti potrebbero causare danni sui tetti degli edifici. Alcuni pezzi di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all’impatto e contenere idrazina. Se si dovesse vedere un frammento, meglio tenersi a una distanza di almeno 20 metri e segnalarlo immediatamente alle autorità competenti.

Piatti celebri della cucina…..

Un equilibrio armonico tra caldo e freddo, odori e sapori che si fondono e si confondono dando vita a piatti dalla tradizione millenaria. I pilastri della cucina cinese sono gli stessi della religione e della filosofia: lo Yin e lo Yang. Con lo Yin si intendono gli alimenti femminili e rinfrescanti, come frutta e legumi, mentre tra gli alimenti Yang, che sono maschili e riscaldanti, ci sono carne, fritti e cibi speziati. L’anima della cucina cinese? È la condivisione. Durante il momento del pasto, infatti, i commensali attingono tutti a un unico grande piatto messo al centro del tavolo con l’aiuto di bacchette o cucchiai. Ecco allora una rassegna di alcuni tra i piatti più celebri della cucina cinese. Si parte con un croccante antipasto, passando per primi e secondi piatti. E,in fine, il dessert più popolare della Cina. Involtini Primavera Croccanti involucri di pasta che contengono un gustoso ripieno alle verdure. Gli involtini primavera sono uno degli antipasti più famosi della cucina cinese. Perché si chiamano così? Venivano preparati in Cina in corrispondenza col Capodanno cinese, Tagliatelle di Riso Molto simili alle nostre tradizionali tagliatelle, le tagliatelle di riso sono un primo piatto cinese molto digeribile e senza glutine  Un grande classico della cucina cinese sono le tagliatelle di riso con gamberi, verdure, germogli di soia e zenzero fresco. Riso alla Cantonese Piselli, carote, uova strapazzate, gamberetti…Quello alla cantonese è il riso fritto più amato della cucina cinese. Può essere un eccellente primo piatto o un piatto unico e farlo in casa è tuttavia semplice!  I noodles Posso essere molli, spessi, gommosi o trasparenti e si preparano con le farine più diverse: da quella di frumento a quella di riso, passando per la farina di fagioli. Ravioli Difficile trovare qualcuno che non li ami. Alla griglia o al vapore, brasati o unicamente lessati, questi fagottini ripieni di carne, gamberi o verdure sono il piatto più richiesto nei ristoranti cinesi europei. Pollo alle Mandorle Alzi la mano chi è stato a Pechino e non ha provato il pollo alle mandorle! Questi bocconcini di pollo fritto circondati in una morbida salsa a base di soia, zenzero e mandorle sprigionano tutti i sapori e gli odori tipici della cucina cinese. Da accompagnare rigorosamente con riso bianco. Gelato fritto È il dolce più popolare della Cina in Occidente e si caratterizza per il piacevole contrasto tra la pastella, calda e croccante, e il gelato, freddo. Un risultato che si ottiene grazie alla cottura rapida in olio bollente che non permette al gelato di sciogliersi.

Uovo segnaposto

La Pasqua si avvicina sempre più e se amate il fai da te, potete realizzare ogni tipo di decorazione che la fantasia vi suggerisce. Uova, coniglietti, campanelle, pulcini, fiori sono solo alcuni esempi di ciò che potete creare per decorare la casa. Se avete ospiti per il giorno di Pasqua o di Pasquetta, non potete fare a meno dei segnaposto. Anche in questo caso dovete far scatenare la fantasia, perchè le idee sono tante, dalle più semplici a quelle un pò più elaborate. E  siccome dove c’è un pulcino c’è anche l’uovo, si potrebbe dare una nota allegra anche alle uova, Basta qualche fiore, o un fiocco per renderle uniche e personali, perfette come decoro della tavola pasquale ma anche come originali segnaposto