Il verde che fa bene

Piante della salute da avere in casa. Ci sono diverse piante che fanno bene alla salute. Alcune di esse non sono molto conosciute, ma si sono rivelate delle alleate indispensabili del nostro benessere. Questi vegetali sono infatti in grado di alleviare lo stress, aiutano nei disturbi respiratori, rafforzano le difese immunitarie, stimolano il metabolismo. Per questo è un’ottima idea tenerle in casa con noi. Recenti studi hanno dimostrato che il timo ha proprietà antiossidanti, antibatteriche e antisettiche. È ottimo per condire insalate e pesce, soprattutto quando viene raccolto fresco, direttamente dal giardino. Il timo ama i luoghi soleggiati e rafforza il sistema immunitario combattendo infezioni e malanni di stagioni. Se hai a disposizione un giardino dedica un’aiuola alle piante medicinali, oppure… ritaglia uno spazio verde sul terrazzo o sfruttando il davanzale! Ti basta una cassetta in legno da fissare alla finestra. Inizia con basilico e rosmarino, facile da coltivare e in grado di resistere anche al freddo invernale. Le erbe aromatiche doneranno un fresco sapore alle tue ricette, aiutando il benessere dell’organismo.

Secondi piatti veloci e buoni

Cercate un secondo piatto a base di carne bianca appropriato a ogni occasione? Volete preparare una pietanza gustosa, facile e veloce? O comunque rincasando tardi non vorrete in ogni caso rinunciare a qualcosa di veramente sfizioso da mettere sotto i denti. … Dunque esiste e per realizzarla saranno necessari solo 15 minuti di cottura.La ricetta protagonista è quella degli straccetti di pollo. Teneri straccetti tagliati a striscioline verranno arricchiti con burro e vino bianco e vi aiuteranno a realizzare un secondo piatto semplice, originale e divertente, attraente e delicato. Una portata che potrete servire con crostini di pane abbrustolito o con insalate miste. Gli straccetti di pollo sono un modo diverso e stuzzicante per gustare questa delicata carne. Sempre con la carne di pollo potrete preparare tanti altri gustosi piatti, adatti a ogni occasione: per deliziare gli ospiti con una portata esotica, servite il pollo al curry; per una serata con gli amici, portate in tavola i nostri involtini di pollo e per un pranzo in ufficio o al mare, preparate l’insalata di pollo. Per realizzare gli straccetti di pollo al vino bianco dovete, prima di tutto, tagliare i petti di pollo a listarelle irregolari. Quindi mettetele all’interno di una ciotola e infarinatele. Mettete il burro in una padella, lasciatelo sciogliere a fiamma molto bassa. Una volta che il burro sarà fuso, aggiungete gli straccetti infarinati,  lasciateli cuocere un paio di minuti per parte a fiamma molto vivace. Salate e pepate il tutto, dunque aggiungete anche il vino bianco. Cucinate la carne ancora per due minuti. Quindi, mettete il coperchio sulla pentola che contiene i vostri straccetti di pollo in modo da far evaporare il liquido e, quando si sarà formata la salsa che li accompagna, spegnete il fuoco. Lasciante riposare la pietanza per alcuni minuti prima di servirla in tavola

Giornata mondiale della voce

Quattro o cinque ore di fila. La voce è uno congegno che si stressa facilmente. Lo sanno bene insegnanti, venditori, operatori di call-center. E poi per tutti quelle telefonate-fiume cercando di superare i decibel del traffico. Una gara persa in partenza. I casi di disturbi che interessano le corde vocali sono in aumento. Anche se non ci curiamo delle nostre corde vocali come di altre parti del nostro corpo, spiegano gli esperti di un noto istituto di Milano che in occasione della Giornata Mondiale della Voce 2018 puntano a fornire informazioni corrette su come usare il fiato senza risentirne. I consigli mirano ad informare i cittadini sull’importanza di avere una voce sana e ad adottare atteggiamenti corretti per preservare la salute e la funzionalità della propria voce. Gli esperti raccomandano, tra l’altro, di bere almeno 1 litro e mezzo di acqua ogni giorno per idratare le corde vocali e limitare il consumo di bevande a base di caffeina che possono favorire disidratazione e diuresi. E ancora, è bene tenere un corretto tasso di umidità nell’ambiente lavorativo e domestico non alzare la voce per richiamare l’attenzione, non parlare troppo in fretta, ma fare frequenti pause e riprendere fiato; evitare di parlare in luoghi rumorosi; non parlare mentre si fa sport; avere sane abitudini di vita, non fumare, bere alcolici moderatamente, fare pasti regolari e sani, dormire il giusto numero di ore.

Perché ci si innamora?

Domanda grandiosa, questa. Difficile dire perché ci si innamori. Sostanzialmente si potrebbe dire che l’amore si desidera e lo si desidera perché rende soddisfatti di se stessi, nel modo più completo ed emozionante, rende sicuri e anzitutto ci fa sentire importanti e desiderabili per una persona: tutte qualità sicuramente molto rilevanti per il benessere psicofisico di un essere umano. Invece, come la persona ama nasce dalla sua storia, dalle sue debolezze, dai suoi ricordi, dalle sue ferite. Nasce dal suo equilibrio psicologico, ma anche dall’educazione che ha ricevuto, dall’ambiente in cui vive e che lo circonda, dal sapere in cui è immerso e forse da quelli che sono i suoi bisogni d’amore in quel determinato istante della sua vita.L’Amore, del resto, non è innato e primario, è un’esperienza che piuttosto si acquisisce nella vita individuale successiva come dato dell’esperienza che la persona affronta dal momento in cui si differenzia dal gruppo comune e acquisisce coscienza della sua individualità. L’amore, dunque, nasce dentro di noi e si sviluppa in noi nella misura in cui gli doniamo questa possibilità. Non è un impulso improvviso che esplode all’improvviso e di cui si perde il controllo. Se così fosse, sarebbe lecito pensare che l’amore sia qualcosa di meramente pericoloso, di cui preoccuparsi e da cui tenersi lontano. Ma questo non è Amore. Osservando in profondità si potrebbe scoprire un filo comune che senza rendersi conto fa da motore all’innamoramento, come ad esempio la ricerca della bellezza, dell’impulso dell’intelligenza, della sicurezza, del bisogno di protezione. Spesse volte ci si sente attratti da qualcuno piuttosto che da un altro perché in lui/lei percepiamo qualcosa che in noi è presente magari solo in forma embrionale, oppure ci ricorda qualcosa di piacevole del nostro passato, o qualcosa di noi che desidereremo d’ avere o d’essere. Alle volte possiamo essere mossi dal desiderio di scoprire per esempio quanto l’altro assomigli a noi e fino a che punto possiamo in lui rispecchiarci, gettando, sovente, sull’altro tutti i nostri desideri. Ci si innamora, tendenzialmente, di persone simili o di altre totalmente diverse ma, in qualche modo, complementari a noi.

Formaggi grigliati

Quando arriva la bella stagione, in occasione di una grigliata o un pic-nic in famiglia o con amici, far cuocere sulla griglia qualche fetta di formaggio oltre alle verdure di stagione, cipolla e peperoni, patate e la sempre presente salsiccia pieni di spezie, è sicuramente un ottimo modo per accontentare soprattutto i bambini che preferiscono sapori più semplici e leggeri.Quando non possiamo stare all’aperto a grigliare, e quindi non possiamo preparare il formaggio alla griglia, con una semplice padella antiaderente possiamo preparare dell’ottimo formaggio alla piastra. Questo tipo di cottura è molto veloce e poco impegnativa. Per un impiattamento semplice e particolare potete sciogliere sulla piastra del burro, rosolarci sopra del pancarrè e alla fine adagiarci sopra il formaggio fuso. I formaggi scelti non devono essere molto stagionati per essere cotti alla piastra: il formaggio più è fuso, più risulta buono e invitante. Proprio per questo motivo i formaggi a pasta filata si prestano  molto a questo tipo di preparazione, con il suo sapore di latte si accompagnano  qualsiasi tipo di contorno: verdure grigliate, sottolio, al vapore ma anche una semplice insalata di rucola.

La tagliata

La tagliata è un secondo piatto semplice e gustoso, che si ottiene con un rapida cottura al sangue di un taglio di carne, normalmente la costata di manzo con l’osso o ancor meglio senz’osso, conosciuta anche con il nome di entrecôte, o con la fiorentina, caratterizzata anche dalla presenza del filetto. Durante la cottura, la griglia dovrà essere alta e dovrete resistere alla tentazione di pungere la carne con il forchettone, altrimenti i liquidi che si trovano all’esterno potrebbero fuoriuscire. Per girare, quindi, servitevi di una spatola.  La carne viene servita tagliata a fettine di qualche millimetro di spessore, magnifiche, succulente, delicatamente rosee, nappate con il fondo di cottura oppure con una salsa emulsionata. Ecco alcuni segreti per ottenere una tagliata morbida e saporita Prima di tutto bisogna togliere la carne dal frigo almeno un’ora prima di cuocerla, perché gli sbalzi di temperatura la fanno indurire. Ma la cosa più importante è la cottura, che deve essere a calore alto in modo che si formi una bella crosticina esterna e l’interno rimanga ben al sangue. Una volta cotta al sangue, disponi la carne su un tagliere  o su un piano di lavoro con una pinza apposita o con due cucchiai. Affettala immediatamente con un coltello da carne a lama lunga, a fette dello spessore di circa 1 cm  e suddividile nei piatti, possibilmente caldi, unendo sale e pepe solo un attimo prima di servirla, per evitare che il sale indurisca la carne in cottura. Se volete potete accompagnarla con un a gustosa salsa, per ottenerla aromatizzate dell’olio extravergine di oliva facendolo scaldare leggermente in un pentolino contenente uno spicchio d’aglio schiacciato, del rosmarino e qualche bacca di pepe verde o nero; lasciate il tutto in infusione per qualche minuto, poi eliminate le spezie e versatelo appena tiepido sulla carne, in modo da insaporire le fettine senza cuocerle. Per un tocco più particolare potete aggiungere delle lamelle di tartufo o creare una salsa più corposa, come una crema di Gorgonzola e noci.

Domani è lunedì ….

Nessun venerdì 17 farà mai paura quanto un qualsiasi lunedì! Il lunedì è sempre il giorno più duro della settimana. La mattina il suono della sveglia è traumatico, dopo un bel week-end di riposo e divertimento il pensiero di ricominciare la settimana e di dover affrontare tutti gli impegni in agenda richiede tanto impegno mentale e fisico per combattere lo sconforto e ripartire alla grande. Per riuscirci bisogna mantenere un atteggiamento positivo e perchè no trovare tanti piccoli trucchi per sorridere alla vita, anche nel giorno più difficile della settimana! Svegliatevi un po’ prima, godetevi la tranquillità del mattino senza frenesia, fate una bella doccia, preparate una ricca colazione o concedetevi uno caffè al bar… insomma cari lettori, trovate il modo di coccolarvi che alla sferzata di energia

Il semenzaio in casa

I semenzai fatti in casa possono essere davvero piacevoli: oltre a permetterti di coltivare in casa, piantine di verdure e fiori, posso essere un coloratissimo modo di decorare la tua finestra! Infatti, la posizione ottima dove appoggiare il tuo semenzaio è su un davanzale o su un mobile vicino alla finestra, per catturare e riflettere quanta più luce possibile, grazie anche al coperchio che, abitualmente, è in vetro. Però anche altri materiali, purché rigidi e trasparenti, possono offrire una valida alternativa. Il coperchio in vetro sarà una finestra sul mondo per la tua cassetta, basilare perché permette alla luce di entrare e al tempo stesso protegge i germogli dagli agenti atmosferici Il tuo semenzaio può avere la forma di una cassetta, a fondo unico o a più sezioni, ma ricordati sempre di fare dei fori per il drenaggio, o rischierai di affogare i tuoi germogli quando li annaffi! I vasetti da semina, simili a piccole campane, sono solitamente creati in alluminio. Esistono però anche quelli biodegradabili, e sono davvero funzionali: vanno riempiti con dell’humus, ben concimato e morbido. Quando al tatto ti ricorderà la sabbia del mare, sarà giunto il momento di inserire i semi. Dopo aver piantato i semini ricordati di non buttare le bustine che li contenevano: possono tornarti utili per creare una parete di calore attorno ai vasetti e per non fare confusione fra le tue piantine. Se sei amante del fai da te e vuoi costruire il tuo semenzaio, non temere: è più semplice di quanto pensi! Bastano pochi semplici materiali e un pizzico di fantasia. Una buona idea per iniziare è prendere uno scatolone di cartone e mettere sul fondo degli stracci o vecchie magliette. Il calore dei tessuti aiuterà a creare il micro-clima adatto ai germogli. Un’altra proposta è quella di utilizzare dei vasetti di yogurt e le confezioni dei gelati, adeguatamente puliti e disinfettati, come piccoli semenzai per la crescita delle tue piantine: riempi il fondo dei vasetti con dell’ovatta, aiuterà a trattenere calore e liquidi. Ricordati di fare dei buchi sul fondo per permettere il drenaggio dell’acqua. Non posizionare il semenzaio sotto la luce del sole prima che le piantine spuntino, e anche quando sono nate ricordati di coprirle spesso. Puoi aiutare i tuoi germogli a crescere dritti legandoli con un pezzetto di spago a degli stuzzicadenti, o delle vecchie matite, lascia carta bianca alla tua fantasia e decora come preferisci il tuo piccolo orto casalingo!

La dieta di Okinawa

Prende il nome dalle isole giapponesi omonime, dove si trova il maggior numero di centenari: secondo diverse teorie, l’alimentazione è proprio il motivo per cui così tante persone arrivano a vivere così a lungo, in piena salute. È infatti associata non solo a una grande longevità, ma anche a un minor rischio di tumori. Il Giappone ha ospitato alcune delle persone più longeve al mondo. Anche il cane più longevo viveva in Giappone e, di conseguenza, è davvero molto probabile che la dieta da loro seguita abbia influenzato positivamente la qualità della vita. Inoltre secondo il dottor Wilcox, ovvero l’autore del “Programma di Okinawa”, gli abitanti di quest’isola hanno un minor rischio di cancro allo stomaco, di arteriosclerosi, di tumori correlati agli ormoni e  al colesterolo cattivo. A Okinawa si vive dunque molto più a lungo e ci si ammala meno: il segreto è principalmente quello di mangiare molto pesce e molta verdura, senza mai riempire del tutto lo stomaco. Si usa pochissimo sale, si mangiano cibi ricchi di vitamina E, licopene e carotenoidi e si beve molto al gelsomino, che pare abbia un ruolo importante nella prevenzione del cancro. Ci sono però anche altri fattori che, secondo le ricerche, aiutano ad aumentare la longevità degli abitanti di Okinawa, tra cui DNA e comportamento. Educazione, storia familiare, temperamento, attività fisica, clima, e altri fattori determinano quanto a lungo si vivrà, in aggiunta a una dieta corretta. È per tale motivo che è probabilmente scorretto chiamarla dieta di Okinawa: il termine più corretto è “Programma di Okinawa”, dato che si tratta più di uno stile di vita e non di un semplice regime alimentare. Il Programma introduce una dieta alimentare basata su pesce, verdure e altri alimenti a basso indice calorico, con grassi sani e proteine, che aiuta ad avere un corpo senza grasso e del tutto in forma; insegna a mettersi in forma con il tai chi, a ridurre lo stress con la meditazione, a sviluppare la propria spiritualità interiore e a costruire ottimi rapporti con amici e parenti. In altre parole, a vivere bene….

 

La spesa di aprile

La spesa di aprile ci regala un’anteprima di colore, in sintonia con l’arrivo della bella stagione. Il clima tiepido e mite di questo mese, con alti e bassi di caldo e freddo, contribuisce alla nascita e crescita dei primi germogli. Gli alberi si riempono di gemme e nei campi arrivano le prime prelibatezze. L’asparago ne è un esempio, dal sapore leggermente amarognolo ma gustoso, è facile da cucinare. Ottima anche la variante selvatica, ideale da servire nella versione frittata ricca. Oltre a svolgere un ruolo splendidamente drenante per i reni, ovviamente senza eccedere nella consumazione. Gli asparagi freschi si riconoscono perchè al tocco, anzichè piegarsi, si spezzano. Tra le golosità della spesa di aprile possiamo trovare: la barbabietola che è ricca di sali minerali. Ottima per chi è nervoso, ma non adatta per i diabetici. Poi il sedano rapa che contiene un carico di vitamine, ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio. Inoltre il cesto della spesa è ricco di rabarbaro, ottimo lassativo naturale, e di cicoria, che è ideale per depurare il sangue, come anti anemico e tonico digestivo. E poi bietola, barba di frate e ancora aglio, broccolo, carciofo, cavolo, cipollotti, coste, erbe di campo, erbette, fava, lattuga, piselli, rafano, rapa, ravanello, rucola, scalogno, sedano, spinaci, tarassaco e valerianella. Per il cesto della frutta è ancora tempo per le arance, le mele, pompelmi ottimi drenanti naturali insieme alle pere e ai kiwi. Ma a fine mese faranno la loro comparsa le prime e succose fragole. All’acquisto dovranno risultare sode e di colore uniforme, la presenza di striature bianche o verdi conferma che sono ancora acerbe. Frutto ricco di  zuccheri si possono consumare in svariati modi, l’ideale è al naturale o con l’aggiunta di un succo di arancio e limone senza zuccheri o con del vino rosso