Stress primaverile

L’arrivo della primavera porta  giornate migliori, ma anche nuove occasioni per un carico di stress e qualche difficoltà a essere in forma. Se per molti il cambio di stagione non comporta disagi particolari, per altri si rivela un’insidia. I possibili disturbi generati possono tuttavia essere impediti ricorrendo a determinati rimedi naturali e consigli utili. Alle sensazioni di stanchezza e sonnolenza spesso ricollegate all’arrivo della stagione più mite tende sempre più ad accostarsi lo stress primaverile, dovuto in parte alle difficoltà nel portare a termine i vari compiti  e in parte allo squilibrio di sostanze, come ad esempio serotonina e melatonina, indotto dal variare delle ore di luce. Proprio la luce del sole potrebbe essere uno dei rimedi naturali più efficaci per ritrovare lo smalto perduto. Esporsi durante la giornata ai raggi solari aiuterà l’organismo a reimpostare in maniera adeguata i propri ritmi circadiani. Al calare del sole il corpo percepirà questa variazione come un segnale indicante l’avvicinarsi dell’orario di riposo.Altro rimedio naturale efficace è un’alimentazione sana, ricca di frutta e verdura: ciò garantirà all’organismo vitamine e sali minerali, essenziali per la corretta produzione di ormoni. Eviterà inoltre possibili mancanze di potassio e magnesio, che rischiano altrimenti di indurre stati di sonnolenza e stanchezza cronica. Utile praticare degli esercizi di meditazione, respirazione zen o Yoga, utili per ridurre lo stress mentale e fisico, oltre a favorire un aumento della capacità di concentrazione e dell’attenzione. Allo stesso modo è possibile frequentare un corso di Pilates, che si rivelerà utile sia per scaricare lo stress accumulato che per tonificare il proprio corpo in vista dell’estate.

La fioritura dei ciliegi

Se c’è un momento speciale per visitare il Giappone è quello della fioritura dei ciliegi. Le prime gemme sbocciano a fine marzo per regalare chiome rosa per tutto il mese di aprile, nel nord del paese anche fino ai primi giorni di maggio. La fioritura dei ciliegi è un evento in Giappone, tanto che esiste un calendario nazionale che indica, città per città, le date probabili delle fioriture, calcolate in base alle temperature che si sono verificate in autunno e in inverno, quando le gemme hanno cominciato a formarsi. In Giappone fate come i giapponesi che vanno ad ammirare i ciliegi in fiore “hanami” in giapponese nei parchi, lungo i fiumi e sulle pendici delle montagne sacre. Ecco alcuni luoghi dove andare in Giappone per vedere le fioriture più spettacolari. Nel centro di Tokyo, il Shinjuku Goyen è un’oasi di verde con oltre mille ciliegi sia precoci che tardivi, quindi dal 20 marzo a tutto aprile le chiome rosa si alternano nelle loro infinite sfumature. Quando il primo ministro va ad ammirare i ciliegi in fiore, lo fa in questo romantico parco della capitale giapponese dove passeggiare tra viali, aiuole e laghetti. Ad Osaka i luoghi per l’hanami sono almeno tre: il parco del castello di Osaka, con 4000 ciliegi dalle ampie chiome sparsi su ampi prati perfetti per i pic-nic. Migliaia di ciliegi anche nell’Commemorative Park e lungo il fiume Okawa dove passeggiare in una cornice di fiori rosa da ammirare anche facendo una mini-crociera sul fiume.

 

Matcha muchacha!

In mezzo a un arduo latte d’oro, a uno zenzero aggressivo e a un esoso miele di manuka che pare abbia benefici incalcolabili almeno quanto il suo costo, si colloca, in veste di più abbordabile dei cibi miracolosi, il rassicurante ma anche freddo matcha. Meraviglia delle meraviglie, questo prodotto, che altro non è che la polvere color smeraldo ottenuta da foglie di giapponese che crescono al riparo dalla luce, è un autentico concentrato di benefici per il corpo e per la mente: non a caso quando gli antichi monaci giapponesi zen, mica gli ultimi degli sprovveduti insomma, dovevano meditare per ore a digiuno, l’unico loro bisogno era, appunto, la “spuma di giada”, una bevanda fatta sbattendo con un frustino il match. Inserito anche tra gli alimenti antitumorali più consigliati, il matcha vive, oggi, anche una sana popolarità, che lo rende protagonista di numerosissime foto e davvero non si contato gli estimatori hollywoodiani di questa polvere arrivata dal Sol Levante e in grado di, combattere l’invecchiamento della pelle, calmare le mucose dello stomaco e dell’intestino, ridurre e qui le ragazze ci vanno nozze il senso di fame ma anche il livello di colesterolo nel sangue, aiutando a prevenire le malattie cardiovascolari, e infine caricare di energia a rilascio lento, grazie all’alta concentrazione di L-Teanina, un aminoacido che stimola il sistema nervoso centrale in maniera morbida ma costante, rilassante e tonificante al tempo stesso. Sappiamo benissimo che, ora che avete letto cotante proprietà, vorrete, se già non lo avete fatto, provare il matcha in una delle sue molteplici versioni si va dal classico fino a frullati, cappuccini, dolci e gelati.

Wine&food a Vinitaly

Se il business è in fiera, per gli amanti del vino da domani e fino a lunedì 16 aprile c’è il fuori salone Vinitaly and the City, nelle piazze del centro storico di Verona. Un insieme di eventi che unisce degustazioni wine&food, a musica, letteratura, poesia, spettacoli e incontri in compagnia di grandi ospiti che raccontano il mondo del vino attraverso la storia, l’arte e il giornalismo. Quattro giorni alla scoperta dei sapori  e delle tradizioni delle regioni d’Italia, fino all’esperienza internazionale dello champagne. Un vero e proprio viaggio con tanto di “wine passport” che viene timbrato ad ogni tappa. Il percorso inizia con lo champagne che incontra la cucina gourmet in versione street food. Si prosegue lungo Regaste San Zeno, sulle le tracce delle opere di Shakespeare ambientate in città. In piazza San Zeno, degustazioni di vini e piatti della miglior cucina dell’Emilia Romagna, mentre alla fontana dell’Arsenale si respira l’atmosfera della Sicilia e in Lungadige San Giorgio quella della Campania. In piazza delle Erbe, poi, la Torre dei Lamberti offre la prospettiva di una degustazione a 80 metri di altezza, con vista panoramica su Verona.Tra le novità 2018, la Digital Room nella Loggia di Fra’ Giocondo, punto di incontro di influencer e blogger del vino, con la possibilità di unirsi al street food  team di Vinitaly and the City

 

 

Come creare giardini in miniatura

Come creare giardini in miniatura? Forse già conosci i mini giardini delle fate, piccole opere d’arte in vaso che con piante e oggetti in miniatura ricreano piccoli mondi incantati degni di Trilli Campanellino. Bene, ora un trend simile si sta facendo largo su Instagram: sono gli  amabili mini giardini della sirenetta, dove le conchiglie prendono il posto della polvere di fata. La chiave per creare il mini mondo acquatico perfetto per le sirene è nella scelta delle pietre giuste: i sassolini di vetro sono molto popolari, mescolati a conchiglie e pezzetti di corallo, per ovvie ragioni, ma c’è anche chi usa la ghiaia da acquario. Per la vegetazione niente di meglio delle piante grasse con le loro strane forme. E poi, la ciliegina sulla torta, l’immancabile statuina. La regola più importante da tenere a mente per creare il tuo mini giardino è che non ci sono regole: dunque, spazio alla fantasia del giardiniere, anche per la scelta del contenitore più adatto. Dal classico vaso di vetro alla boccia per i pesci. Questi giardini in miniatura regalano nuova vita anche a un vaso rotto, e possono essere creati su diversi livelli, anche rifacendo una storia. Il lavoretto ideale da fare anche con i bambini. I mini giardini non devono essere troppo grandi, perché sono bellissimi anche piazzati su un scrivania o appesi

 

 

Il sapone fatto in casa

Cacao, caffè, calendula, albicocca e, perché no, anche l’olio di frittura esausto. Sono solo alcuni degli ingredienti naturali adoperabili per produrre saponette fai da te che fanno bene alla pelle, all’ambiente e al pianeta.Perché i saponi naturali fanno bene alla pelle?Negli ultimi vent’anni, i dermatologi si sono trovati 
ad affrontare una notevole crescita di dermatiti da contatto che comportano irritazione, desquamazione, pruriti, bruciori o eritemi. Fra i vari sospetti responsabili
 citano anche i saponi, i detersivi…, dicono due esperti del settore E aggiungono: È dunque fondamentale utilizzare saponi non troppo aggressivi che non sgrassino in profondità la pelle e che rilascino, durante l’azione lavante, sostanze emollienti e idratanti, caratteristica quest’ultima tipica dei saponi naturali. Saponi che si possono realizzare anche in casa con il metodo a freddo e a caldo, i trucchi e le soluzioni agli eventuali intoppi incontrati durante la lavorazione per produrre saponi, saponette, shampoo solido, sapone in crema Fare il sapone in casa è per certi versi una scelta analoga al prepararsi da mangiare. Questo perché anche i detergenti e i cosmetici, come accade per gli alimenti, vengono assorbiti dall’organismo seppure attraverso l’epidermide. E così come oggi si preferisce sempre di più alla preparazione domestica l’acquisto di cibi precotti o surgelati, allo stesso modo si è perduta l’abitudine a preparare in casa saponi e cosmetici. Esistono però delle specifiche guide che insegnano come farsi del sapone in casa da soli

 

Come essere felici…..

Ricordate cosa diceva quel opera eccellente di Fight Club? “Tu non sei il tuo lavoro. Non sei la quantità di soldi che hai in banca; non sei l’auto che guidi né il contenuto del tuo portafogli. Non sei i tuoi vestiti di marca”. Una storia che racconta una grande verità: non sono solo i tanti soldi a farci svegliare col sorriso ci, aiutano, ma non fanno miracoli, non è solo ciò che abbiamo che ci fa sentire in pace col mondo. La fortuna e la felicità non sono elementi fuori dal nostro controllo: esistono competenti ed esercizi per ottenere tutto ciò che sogniamo. Per essere felici lo dicono tutti gli studi a riguardo non dobbiamo solo comprare o accumulare, dobbiamo iniziare ad alleggerirci. No, non vi chiederemo di buttare via nulla, ma solo di liberarvi di queste cattive abitudini tutto inizierà a sembrarvi più semplice. Basta parlare di ciò che vorreste fare, iniziate a concentrarvi su quello che state facendo davvero. I motivatori che suggeriscono questo cambio di punto di vista sono tanti e il motivo è semplice, parlando sempre e solo al condizionale create uno stato mentale in cui quell’obiettivo vi sembra sempre più lontano, quasi irrealizzabile. Parlate al presente, raccontate solo ciò che fate davvero nell’immediato, pensate a obiettivi a breve termine. Io sono ciò che voglio essere io faccio ciò che desidero fare questo il nuovo mantra da ripetersi più volte al giorno. Truccarvi con cura, dedicare del tempo al vostro benessere, andare dal parrucchiere, prendere la borsa e uscire a fare shopping in pratica le coccole per voi stesse sono un dovere!. Fare ciò che vi fa sentire bene non è egoismo, è un diritto da preservare sempre. La felicità è fatta anche di cure per il corpo e per l’anima. Quando comprate qualcosa vi sentite felici per un’ora, un paio di ore, forse un pomeriggio. Magari un paio di giorni. Puntate il focus su obiettivi come svegliarvi senza ansia, risolvere al meglio i problemi, fare il vostro lavoro senza sforzi, godervi il caffè del mattino e sorridervi allo specchio. La mattina vi svegliate, vi girate nel letto e non trovate la motivazione per andare a lavorare. Il problema forse non è la pigrizia, ma la routine in cui vi siete incastrate. Se mancano l’interesse, la motivazione e la voglia di fare allora è giunto il momento di cambiare strada e dare una solta alla vostra vita. E, per magia, torna il sorriso.

Come ottenere delle perfette verdure tagliate alla Julienne

Il taglio alla Julienne è un modo di preparare le verdure molto particolare quanto semplice da vedere! Questo taglio può essere fatto attraverso differenti tecniche. Si possono tagliare le verdure in questo modo sia manualmente con il coltello, con la mandolina, o con il pelaverdure, sia aiutandosi con un elettrodomestico: il tagliaverdure elettrico. Il taglio alla Julienne manuale può essere fatto con il coltello. In questo caso la prima cosa da fare è togliere le estremità delle verdure. Poi iniziate a tagliare l’ortaggio in pezzi non troppo lunghi. Facendo dei bastoncini di verdura corti saranno più pratici da mangiare. A questo punto, ogni pezzo di verdura dovrà essere tagliato ancora a fettine sottili. Cercate di ottenere bastoncini di verdura della stessa grandezza. Ovviamente, fate attenzione a non tagliarvi le dita Se invece preferite eseguire questo taglio manualmente ma, allo stesso tempo più velocemente, potete utilizzare la mandolina. Come per il coltello tagliate eliminate le estremità delle verdure e tagliate gli ortaggi a pezzi. A questo punto, con la mandolina fissata su un tagliare ed un contenitore in cui raccogliere la verdura tagliata, regolate la lama a 0,3 cm. Una volta tagliate le verdure a pezzi di 8/10 cm, fateli scorrere uno per uno sulla lama con un movimento veloce. In ogni caso fate sempre attenzione a non tagliarvi. La lama della mandolina è molto tagliente quindi utilizzate tutti gli accessori di sicurezza di cui è provvista .Altro utensile con cui tagliare a bastoncino le verdure, sempre manualmente, è il pelaverdure. In commercio ci sono dei pelaverdure che prevedono tale utilizzo. Attraverso degli accessori forniti da denti si può ottenere come risultato proprio il taglio alla Julienne. Basterà, dunque, passare il pelaverdure sulla superficie dell’ortaggio e il gioco è fatto! Nel caso in cui in casa siete provvisti di tagliaverdure elettrico, ottenere verdure alla Julienne sarà assai facile e veloce! In commercio si possono trovare tantissime tipologie di questo utensile, di ogni tipo, e costo.

Un nuovo look per la tua casa

La voce di Barbara Gulienetti infonde sicurezza. Guardandola al lavoro tutto sembra possibile: i cestelli della lavatrice si trasformano in tavoli, le boiserie si applicano con estrema facilità,  le bottiglie di plastica diventano sofisticati vasi sospesi. Decoratrice professionista e conduttrice dei programmi di Real Time Paint ha pubblicato ben due libri per rivoluzionare casa e ispirare la fantasia, coinvolgendo anche i più piccoli. Chi vuole cambiare look all’abitazione da dove può iniziare? Be’, una cosa da cui iniziare sono i colori: dipingere i muri, anche una sola parete, è un cambiamento di facile realizzazione ma di grandissimo impatto. A volte basta la tinta o la fantasia giusta per dare una nuova vita a un angolo altrimenti anonimo. Questo, ad esempio, vale anche per la tappezzeria: tende, cuscini, complementi d’arredo “giusti” possono contribuire a creare un ambiente piacevole e originale. Certo, sono le basi, ma non bisogna aver paura di sperimentare. Le regole base per arredare un monolocale.  Sfruttare al massimo gli spazi. In una metratura contenuta è importante ragionare in modo estetico e funzionale. Mensole, soppalchi, librerie che verticalizzino i volumi e limitino l’ingombro. Le tinte chiare donano ampiezza, ma per dare personalità è possibile valorizzare i giochi cromatici in determinate zone o utilizzare mobilio in contrasto. Casa grande e un po’ vuota? Che bello, a me le case vuote piacciono! In questo caso ci si può divertire, ma consiglierei comunque di seguire pochi, semplici principi: il gusto personale, la creatività e l’armonia. Ultimo tocco per una casa di stile sono i fiori. Le loro creazioni sono fantastiche anche se non si possiede  uno spiccato pollice verde, possiamo inserire dei fiori freschi in dei vasi e collocarli vicino al divano  sopra a un mobile o una mensola mentre sul piano della cucina potremo collocare delle piante aromatiche in delle cassette di legno faranno sicuramente la differenza e saranno a portata di mano per aromatizzare un gustoso piatto

Week end di primavera è ora di aria aperta

Finalmente la primavera è arrivata ed anche le condizioni meteorologiche sembrano pian piano migliorare. I primi raggi di sole caldi ci portano subito a sentir la voglia di trascorrere una giornata all’aria aperta, che sia al mare, al lago o in un prato. E quando si parla di una giornata da trascorrere in mezzo alla natura, è d’obbligo organizzare un picnic, per mangiare all’aria aperta e beneficiare dei raggi di sole e dei profumi che la primavera offre. Ma per organizzare un picnic perfetto, non bisogna lasciare tutto al caso. Ecco cosa non deve mancare! A prescindere dalla tipologia di cibo che deciderete portare, ci sono degli accessori che non dovranno mancare, necessari per consumare viveri e bevande in tutta comodità. Oltre a piatti, bicchieri, posate di plastica e tovaglioli di carta in abbondanza, sarà utile portare anche un contenitore con chiusura ermetica dove poter riporre gli eventuali avanzi, e qualche sacco per la spazzatura. Per non cedere alla sonnolenza pomeridiana, anche un thermos di caffè sarà di vostro gradimento! Ma l’elemento indispensabile che non potrà mancare per il vostro picnic perfetto è uno o più teli, possibilmente resistenti e della misura idonea al numero dei partecipanti. Necessari sia per apparecchiare e consumare tutte le pietanze, ma anche per potersi rilassare in tutta comodità dopo aver mangiato. Come preparare un picnic perfetto: cosa mettere nel cestino I veri simboli di un picnic sono soprattutto due: una coperta ed un cestino da picnic, solitamente di vimini, capiente e già accessoriato non il tipico kit da picnic. Ma al di là del tipo di cestino, quello che più ci interessa è anzitutto il contenuto! Sono infinite le idee di menù da picnic, ma tutte devono mantenere due semplici particolarietà : bontà e comodità. L’ideale è quindi, scegliere delle pietanze buone da gustare anche fredde e che si possono preparare con anticipo, ma anzitutto che siano pratiche da gustare anche con le mani. Quindi, via libera a panini, tramezzini, torte salate, frittate farcite, insalate di riso e di verdure.