L’amore è cieco……

L’Amore è sempre seguito dalla Follia. Questa tuttavia lo spinge a fare cose senza senso, a soffrire, a credere in storie impossibili. A volte è una fortuna, a volte è una tragedia. Ma Amore, quasi inerme, senza follia, non ci sa stare. Anche gli antichi lo sapevano, e con un bellissimo e breve racconto, ci hanno spiegato il perché.Tanto tempo fa, la follia decise di invitare i sentimenti per una singolare riunione conviviale…Raccoltosi tutti intorno ad un caffè, per animare l’incontro la follia propose: “Si gioca a nascondino?”. “Nascondino? Che cos’è?”  domandò la Curiosità.”Nascondino è un gioco”, Rispose la follia, “Io conto fino a cento e voi vi nascondete. Quando avrò terminato di contare, comincero’ a cercare ed il primo che troverò sarà il prossimo a contare”.Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia che rimasero a guardare in disparte…”1,2,3. – la follia cominciò a contare.La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.La Timidezza, esitante come sempre, si nascose su un gruppo d’alberi.La Gioia corse festosamente per tutto il giardino non curante di un vero e proprio rifugio.La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.L’Invidia si unì all’orgoglio e si nascose accanto a lui dietro un sasso. La follia continuava con la conta mentre i suoi amici si nascondevano. La disperazione era sconfortata vedendo che si era già a novantanove.”CENTO!” ,gridò la follia, “Adesso verro’ a cercarvi!. ».La prima ad essere trovata fu la Curiosità, perché non aveva potuto nascondersi per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto. Guardando da una parte, la follia vide l’Insicurezza sopra un recinto che non sapeva da quale lato avrebbe potuto nascondersi meglio.E così di seguito furono scoperte la Gioia, la Tristezza, la Timidezza e via via tutti gli altri.Quando tutti finalmente si riunirono, la Curiosità domandò: “Dov’è l’Amore?”.Nessuno l’aveva visto…Il gioco non poteva considerarsi concluso e la follia cominciò a cercarlo. Provo’ in cima ad una montagna, lungo il fiume sotto le rocce.Ma dell’Amore nessuna traccia… La follia si accorse di un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a frugare fra i rami spinosi, quando ad un tratto sentì un lamento.Era l’Amore, che soffriva perché una spina gli aveva appena perforato un occhio. La follia non sapeva che cosa fare, si scusò per aver organizzato un gioco così stupido, implorò l’Amore per ottenere il suo perdono e commossa dagli esiti di quel danno irreversibile arrivo’ al punto di promettergli che… l’avrebbe assistito per sempre.L’Amore rincuorato accettò le promesse e quelle scuse così sincere…Così da allora…L’ Amore è cieco e la follia lo accompagna sempre…

 

I flirt estivi

I flirt estivi sono una consuetudine per moltissime persone, soprattutto se si sceglie di andare in vacanza in posti notoriamente famosi per il rimorchio facile e le avventure. I flirt però sono supervalutati, non tutto è bello come sembra al tramonto in spiaggia in riva la mare con un aperitivo  in mano, tra l’altro per vivere bene un flirt bisogna essere sicure, avere un’autostima di ferro e non dar peso a quello che fanno gli altri. Sembra difficile ed infatti lo è. Svegliarsi dopo un flirt e una notte passata in leggerezza con uno sconosciuto, a volte non è piacevole, questi incontri spesso finiscono subito dopo il sesso e poi ognuno se ne torna a casa sua. Il giorno dopo se non arriva la telefonata iniziano i guai e la “sindrome del giorno dopo” che spesso è appena qualche ora dopo… Ma come si fa ad evitare che una cosa piacevole si trasformi in paranoia? Come vivere le avventure in modo sereno e senza stress? Prima di buttarvi nelle braccia di uno sconosciuto domandatevi se vi va sul serio. Godetevi il momento senza pensare a domani. Fate tutto solo per voi stesse, per il vostro piacere e non per soddisfare qualcuno. Separate il corpo dal cuore ma non dalla mente!, e se non ci riuscite lasciate perdere proprio, aspettate e vedete come va.

 

Un estate a tutta birra!

Vogliamo un´estate a tutta birra in giro per l’Europa? Ed evitare l´ormai sfruttatissimo OktoberFest di Monaco di Baviera? Ecco i migliori festival della bevanda color oro nazione per nazione, conditi con l´immancabile contorno di musica e folklore. Pronti? Via col tour: il 26 luglio – 2 agosto, il Villacher Kirchtag di Villacher (Austria), il 31 luglio – 1 agosto, il festival di Bakken (Danimarca), il 4 -8 agosto, il Great British Beer Festival di Earls Court, Londra (Gran Bretagna), il 7-9 agosto, il Festival Internazionale della Birra nel Quartiere Friedrichshain di Berlino (Germania), il 12 -16 agosto, il Belgrade Beer Fest di Belgrado (Serbia), il 15-16 agosto, il festival intenazionale di Lokoisk (Bielorussia). E per salutare quest’estate poco sobria un salto in Svezia il 27-29 settembre con lo lo Stockholm Beer & Whisky Festival di Stoccolma.Ci gira la testa e ci piace un assaggio di birre un po’ meno Europe Tour? Facile, nel cuore della Germania c’è una cittadina non a caso considerata dagli stessi tedeschi una vera capitale della birra. E loro, si sa, se ne intendono. Parliamo di Bamberg, deliziosa città dell’antica Franconia, oggi assorbita nella ricca Baviera, meravigliosamente caratteristica perchè una delle pochissime risparmiate dai bombardamenti dell’ultima guerra. Vanta una tradizione di produzione di birra ormai di mille anni, anche se oggi sono rimaste “solo” 11 dei 76 birrifici esistenti un tempo, come testimonia fra l’altro il Fränkisches Brauereimuseum Museo della produzione della birra, situato nel birrificio del convento sul Michaelsberg: da queste parti si dice birra non solo per parlare di tradizione e di sapienza nella preparazione, ma anche per vero e proprio amore e orgoglio.Come districarci tra le 11 fabbriche di birra della cittadina? Cercando quella che offre la miglior Rauchbier, la birra affumicata, ben conosciuta anche al di fuori di Bamberg e della Franconia. È questa la vera specialità di questa cittadina graziosa. Il suo caratteristico sapore fumè, adatto ad accompagnare carni rosse, è prodotto dal malto lasciato affumicare nel legno di betulla. Forse un po’ forte e strano per i nostri palati mediterranei, ma un assaggio non potrà mancare

Alla scoperta delle tipologie dei cristalli del sale.

Quattro lettere, un’infinità di utilizzi. Parliamo del sale, elemento naturale dalle inappagabili proprietà. Indispensabile in cucina, prodigioso per il benessere, alleato della bellezza, miracoloso per le pulizie, questo prezioso minerale conserva facoltà note a tutte le culture e in tutte le epoche. In cucina, gli utilizzi si sprecano. Ma non è degli infiniti impieghi culinari dei cristalli delle meraviglie che vogliamo parlare. Piuttosto, intendiamo presentare subito alcune delle diverse tipologie e varietà di sale oltre alle loro particolarietà, per farvi scoprire l’universo colorato e incantevole rappresentato dai sali del mondo. Sale della Camargue: bianco come il sale più solitamente utilizzato, ma rarissimo è detto anche Fior di sale. Prodotto nel sud della Francia, non raffinato e dal basso contenuto di sodio, ha cristalli più grandi ed è meno salante del comune sale da cucina: perfetto su insalate o verdure.Sale rosa dell’Himalaya: è tra le varietà più rare. Viene estratto da miniere risalenti a circa 200 milioni di anni fa non incluso tra i sali marini,  perciò, ed è considerato il sale più pregiato al mondo. Privo di additivi, non raffinato e ricco di zinco, rame e ferro. Poco aggressivo e molto digeribile, è ideale con la carne Sale grigio di Bretagna: grezzo e ricchissimo di oligoelementi in particolare, di magnesio. Dal sapore ricco, è adatto a piatti di carne, pesce e verdure. Povero di sodio, è consigliato a chi soffre di disturbi quali ipertensione e ritenzione idrica.Sale rosso delle Hawaii: un’autentica miniera di ferro. Dal retrogusto di nocciole tostate, accompagna stupendamente carne e pesce grigliati. Sale blu dall’Iran: è rarissimo e arriva dalle miniere dell’Iran. Dal sapore poco speziato, esalta splendidamente piatti a base di tartufo e frutti di mare. Sale nero : proviene dalle acque dell’isola di Cipro. Dal sapore delicato, è arricchito di carbone vegetale attivo ed è particolarmente adatto a chi soffre di gonfiore addominale. Costituito da cristalli di forma piramidale, si scioglie con meno facilità rispetto ad altri tipi di sale. Per questo, è da utilizzare su pietanze da salare a crudo

 

Lo stress un prezioso alleato

Ti hanno sempre insegnato che lo stress è il nemico della salute e del nostro benessere e che, per vivere bene, dobbiamo evitarlo come la peste. La buona notizia è che non è vero, possiamo rilassarci, anzi, dobbiamo rilassarci: uno studio dell’Università del Wisconsin ha dimostrato che chi considera queste emozioni come una minaccia ha più probabilità di ammalarsi di patologie cardiovascolari. Non solo: la ricerca sostiene che pensare ai danni dello stress non fa che peggiorarne i sintomi: aumenta il nervosismo e la sudorazione, accelera il battito cardiaco, provoca formicolio alle mani, dolori muscolari Al contrario, accogliere un evento stressante per come si presenta, senza eccessive ansie, attiva una reazione formidabile di adattamento di tutto l’organismo e ci aiuta a osservare come la nostra mente deformi la percezione della realtà, vedendo ostacoli e pericoli dove non ce ne sono. Dipende da noi. Insomma, lo stress può essere un alleato e una risorsa preziosa. Il cuore batte all’impazzata? Sta pompando più sangue. Il respiro è affannoso? Arriva più ossigeno al cervello. In pratica, nel nostro corpo di fronte a un evento stressante, si verificano reazioni utili ad affrontare una sfida. Succede grazie all’ossitocina. Chiamata anche ormone dell’amore, questa sostanza prodotta durante un momento di stress regola la pressione e il ritmo cardiaco, aumenta la capacità di sostenere il dolore fisico e accresce il coraggio: tranquillità e sicurezza di sé sono tra le emozioni che prendono il sopravvento e ci spingono all’azione, inibendo la paura.L’ossitocina è anche l’ormone dell’empatia, della fiducia, degli abbracci. Viene rilasciata infatti quando interagiamo con gli altri, chiedendo sostegno o confidandoci. È per questo, per esempio, che quando siamo tristi o angosciati, condividere la nostra angoscia con un amico ci fa sentire meglio. L’altro ormone che viene prodotto nei momenti critici è la dopamina, una sostanza in grado di favorire la concentrazione e la lucidità mentale. È necessaria per aiutarci a prendere la decisione giusta al momento opportuno…. e allora, cambia punto di vista Capire cosa ci succede quando siamo stressati non è sufficiente a rivoltare la situazione. Dobbiamo essere in grado di identificare i segnali che arrivano dal corpo, attivare tutte le risorse in campo e scegliere di cooperare con quella parte di noi che si sta arrabbiando o spaventando. Come? Iniziando prima di tutto a respirare con il diaframma, a sorridere. Poi è fondamentale fare attività fisica: l’energia provocata dallo stress si converte in movimento e genera endorfine, sostanze che inducono calma e serenità, ed in fine sdraiatevi e contemplate il cielo magari facendovi accarezzare dal vendo caldo dell’estate

 

 

 

Il santuario delle farfalle si trova in Toscana

Dall’area pic nic del Monte Perone, sulla strada tra Sant’Ilario e San Piero in Campo, si snoda un singolare sentiero di circa due chilometri. E’ il Santuario delle farfalle dedicato a Ornella Casnati, appassionata naturalista e autrice di molteplici scoperte entomologiche. Gli ambienti che si incontrano sono essenzialmente tre. Il primo tratto di sentiero infatti è all’interno di una pineta. Qui, nonostante ci si trovi in un bosco a impianto artificiale, molte specie di farfalle trovano un ambiente fresco, luminoso e ricco di fiori e dove, soprattutto nei mesi più caldi, possono rifugiarsi e nutrirsi al riparo dal caldo. E’ questo il luogo dove volano tre specie praticamente assenti dalle altre piccole isole italiane: la Zerinzia, la Pieride di Mann e la Pironia. Al termine della salita nella pineta si giunge ai pratelli, radure più o meno ampie all’interno delle garighe dove in pochi metri quadrati vive una grande quantità di piante erbacee e di altre piccole piante annuali tra le quali diversi trifogli. Qui il bosco e la macchia a Erica sono rimpiazzati da affioramenti di roccia e radure occupate da piante erbacee, ginestre ed elicriso. Delle ginestre e del nettare dell’elicriso si nutrono la maggior parte delle specie di farfalle elbane. Dopo un breve tratto in quota il sentiero si biforca. Verso sinistra si sale alla cresta delle Calanche dove il mosaico ,prosegue ancora tra le rocce, mentre a destra si entra in un bosco di macchia mediterranea. Quest’ultimo ambiente è più povero di farfalle, ma sul corbezzolo si nutre la larva del bellissimo Giasone. Inoltre, nascoste nelle piccole radure della macchia, si possono trovare delle specie amanti di nettari degli alberi e del fresco dei boschi vi consigliamo di rifornire bene il vostro cestino da pic-nic e godervi questa meravigliosa giornata all’aria aperta

Una casa più ecologica

Ogni giorno anche in casa entriamo a contatto di decine di sostanze nocive per il nostro organismo contenute soprattutto nei detersivi che quotidianamente utilizziamo durante le pulizie. Naturalmente questa situazione si aggrava se in casa vi abitano anche dei bambini, perciò occorre adottare delle piccole ma utili precauzioni, Ecco alcuni consigli per una casa più verde Vediamo adesso alcuni consigli pratici per riuscire ad avere una casa più verde ed eco sostenibile. Quando laviamo i vestiti e vogliamo anche disinfettarli non per forza dobbiamo ricorrere a sostanze chimiche. La natura infatti ci aiuta anche in questo fornendoci un disinfettante naturale, l’aceto. Semplicemente il migliore! Investiamo in una lavatrice ad alto rendimento ad alto volume per ridurre i costi di energia. Per rimuovere residui incrostati da piatti e padelle possiamo utilizzare mezzo limone o mezzo lime, anche se non si usa il detersivo per piatti. Inoltre durante la cottura un’alternativa più salutare sono le padelle in acciaio inossidabile. Devi pulire a fondo i ripiani della cucina ed il piano cottura? Beh, l’uso del bicarbonato di sodio aiuterà a scrostarli per bene, e se la sporcizia è davvero testarda prova a mischiare bicarbonato e aceto.Se avete la fortuna di possedere un piccolo giardino approfittiamone per coltivare alcune verdure, non solo saranno privi di pesticidi, ma cresceranno in modo naturale senza alcuna interferenza artificiale da parte dell’uomo. Per aiutare gli ortaggi a crescere possiamo utilizzare un nostro compost come ottimo fertilizzante fatto dello spreco di cibo generato dalla nostra cucina, che ordinariamente sarebbe cestinato e raccolto in un bidone.Utilizzate sempre dei cestini per raccogliere i materiali riciclabili durante la settimana. Poi rechiamoci all’isola ecologica più vicina a noi per smaltire il tutto. Cerchiamo anche di riutilizzare contenitori di vetro vuoti, scatole di plastica ecc. Per conservare alimenti secchi in cucina.

 

I ristoranti premiati Michelin più economici nel mondo

I ristoranti migliori al mondo che costano quanto una trattoria o meno. In Asia, a Londra ma anche in Italia.Pensate che quella del cibo gourmet sia l’ennesima moda volta ad escludere chi non guadagna abbastanza per accedere ai ristoranti, appunto, esclusivi? Naturalmente avete ragione, ma se non sapete resistere al fascino delle stelle Michelin e volete provare l’esperienza di mangiare in uno dei ristoranti migliori al mondo al prezzo di una trattoria o addirittura di un menu di McDonald’s, questi sono alcuni posti nel mondo in cui potete farlo. Hill Street. Caso clamoroso di un posto di street food premiato con la stella Michelin. La famiglia conserva la gestione dagli anni 30, e continua a servire il suo piatto più famoso, un bak chor mee a base di noodle cinesi, carne e verdure. Putien Qui si sale di prezzo, e potrebbe valerne la pena considerando che con 15 euro da Putien potete avere una cena da ricordarvi per tutta la vita. Attenzione: non fidatevi delle foto dei piatti pubblicate sul menu. La realtà è eccezionalmente più deliziosa, soprattutto per quanto riguarda pesce e frutti di mare. Uncle Boons Ci spostiamo a occidente, ma anche lo stellato più modesto di New York propone cucina asiatica, e più precisamente tailandese. A un prezzo molto contenuto potrete gustare piatti creativi e birre famose, in un ambiente molto gentile. Anche nel nostro paese ci sono diversi stellati a prezzo accessibile, e uno di essi si trova a Castelfranco Veneto. Feva offre piatti creativi, un menu degustazione a 50 euro e prezzi molto interessanti anche alla carta. Vale la pena provare

 

 

 

La fiducia….una roba seria..

  1. Quando ci innamoriamo diveniamo ciechi e sordi, vediamo solo lui o lei. Amiamo e basta. Con il tempo  se siamo fortunati, e se l’amore continua nel suo cammino iniziale, senza precipizi o sventure dall’idealità si passa alla realtà. Iniziamo a vedere il partner per quello che è veramente, senza processi proiettivi e mistificatori. Se impariamo ad accettarlo per quello che è, pregi e difetti, senza il bisogno di cambiarlo e di farlo diventare simile a noi o come noi vorremmo che fosse, il rapporto diventerà una vera danza tra amore e sano egoismo, tra simbiosi ed autonomia, tra passione e razionalità, e durerà nel tempo.Si passa poi, dall’innamoramento all’amore. La fiducia è un elemento davvero centrale in amore, un vero pilastro su cui costruire un legame longevo. Un partner geloso sarà, inevitabilmente, diffidente. Tenderà ad essere controllante, a fare le prove crociate della fedeltà e lealtà dell’altro, domande, insinuazioni, trabocchetti, e così via, rendendo la vita amorosa e non solo un vero inferno. I social inoltre, come sappiamo, rendono la vita difficile ai gelosi, ai diffidenti.Chi li frequenta assiduamente hanno mille maschere, mille identità e mille foto. La scoperta dei tradimenti tramite i social è la goccia che fa traboccare il vaso.Il vaso del buon senso, dell’amore e spezzetta in mille cocci quello della fiducia. Come si fa ad avere fiducia in un partner che ha spezzato il cuore? L’intimità è, solitamente, basata su una “relazione privilegiata” e segreta, un lusso affettivo da condividere con pochi eletti, con chi si ama davvero. Quindi, ricapitolando, la fiducia va coltivata come il giardino di casa, con elementi concreti e simbolici, con pazienza e cura.

La fiducia si guadagna goccia a goccia, ma si perde a litri…..

 

Viaggiare per essere felici

Là fuori c’è tutto un mondo da scoprire e tante culture da incontrare. La conoscenza e la scoperta restituiscono l’uomo migliore. Sai qual è il segreto della felicità? Viaggiare! Il viaggio, la scoperta fanno bene alla salute, al corpo ed alla mente, questo perché è un continuo mettersi alla prova. Affrontare nuove sfide, conoscere nuove tradizioni e culture stimola la mente. Che lo si faccia in compagnia o che lo si faccia da soli non importa, viaggiare è un’esperienza unica, ogni partenza regala un ritorno su cui riflettere. Viaggiare fa accrescere la persona donando dei beni preziosi, rendendoci più ricchi. Viaggiare rende felici perché fa bene alla mente, è ciò che serve contro la tristezza e la noia che la quotidianità implica. Le esperienze vissute regalano al nostro corpo ed alla nostra mente delle emozioni che stimolano il benessere. I ricordi migliori stimolano risate, sorrisi e l’energia per sostenere anche le cose peggiori, ed inoltre aiuta a staccare la mente da eventi e fattori di stress. Il viaggio è scoperta e la scoperta è un enorme stimolo per la mente. Imbattersi e scoprire mondi, culture e tradizioni permette di ampliare la nostra visuale ed il nostro occhio critico sul mondo. Attraverso il viaggio cadono le forme abbattendo i giudizi e i pregiudizi .Avere una visione del mondo un po’ più completa aiuta a stimolare l’immaginazione orientandosi verso una stimolazione più ampia. Ad esempio, scrivere un diario di viaggio potrebbe essere un vero  proprio covo di idee da riportare a casa con noi per realizzare oggetti, opere ed altro in memoria delle nostre avventure. Allora cosa aspettate? Preparate subito borse  e valigie e partite alla volta di nuovi luoghi ed emozioni!