Facciamo un pic nic …..terapeutico

Esistono due forme di “depressione” legate in qualche modo alle vacanze. Quella di chi è appena rientrato e deve fare i conti con il ritorno alla quotidianità e quella di chi non è mai partito e magari ha passato le ferie ad annoiarsi a casa. Bastano un´area verde e un minimo di organizzazione per dare la svolta a una giornata noiosa. In entrambi i casi, abbiamo un eccezionale rimedio da suggerire: si chiama picnic, non è un farmaco, agisce e ha sorprendenti facoltà terapeutiche! Del resto la stagione dei picnic si apre in primavera, con il consueto weekend lungo di Pasqua, per poi continuare fino a settembre inoltrato. La fine dell’estate è uno dei momenti migliori per riunire la famiglia o qualche amico, armarsi di cestino e coperta e uscire all’aria aperta. La filosofia del picnic esclude quindi piatti elaborati o grandi invenzioni culinarie. In fondo quello che conta è stare in compagnia immersi nel verde e nel relax, beneficiando dei piccoli piaceri che la vita ci riserva: qualche chiacchiera, la fresca ombra di un albero, osservare le nuvole, ascoltare i suoni della natura…Certo è che se per il tuo picnic non ti accontenti di un menu a base di semplici piatti freddi panini, tramezzini, insalate di pasta o di verdura, frutta… insomma cose da preparare velocemente a casa, incartare e mettere nel cestino già pronte all’uso  ma se volete dare vita ad una vera e propria grigliata, dovete scegliere con cura la location. Ricordate che non in tutti i parchi o le aree verdi è possibile accendere un fuoco.

 

Un insolito antipasto

A tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti.” (O. Wilde)   Oggi vi proponiamo un antipasto alternativo per la vostre tavole estive: anguria  e feta. Questo particolare abbinamento va  prima assaggiato e poi giudicato, perché sicuramente l’idea di accostare il profumo fresco dell’anguria con il sapore forte della feta possa far sorgere qualche dubbio. Questo è uno dei tanti  antipasti alternativi per la vostra tavola estive: anguria  e feta. Questo particolare abbinamento va  prima assaggiato e poi giudicato, perchè l’idea di accostare il profumo fresco dell’anguria con il sapore forte della feta possa far rabbrividire qualcuno, ma al primo assaggio vi ricrederete subito e quando il piatto sarà vuoto, ne vorrete ancora. Come vi dicevamo non soltanto l’anguria e la feta si sposano bene insieme ma il sapore dell’uno esalta quello dell’altro. Solitamente l’anguria e la feta vengono servite sotto forma di insalata con entrambi gli ingredienti tagliati a cubetti. In questo modo potete servirli come antipasto e finger food tagliando uno spicchietto di anguria e adagiandoci sopra una fettina triangolare di feta. Ad esaltare ancor di più i sapori c’è la rucola e la glassa di aceto balsamico, ma potete sostituire quest’ultimo ingrediente con il miele. I sapori sono agli antipodi, ma riescono a regalare entrambi delle particolari note di gusto. Del resto sappiamo tutti che l’aceto balsamico si sposa bene con la frutta e che il miele sta benissimo con il formaggio. Quindi, provare per credere quanto sia buono questo antipasto che potrete servire anche insieme ad un aperitivo . Infatti, lasciando la buccia allo spicchio di anguria, questo piatto potrà anche essere gustato senza le posate.

Belle serate a tavola….all’aperto

Materiali grezzi, foglie, fiori e un pizzico di classe, alcune idee per apparecchiare la tavola all’aperto per una cena di mezza estate che si ispira alla natura. Vi diamo delle idee per apparecchiare la tavola in giardino Le lunghe giornate estive ci invitano a cenare all’aria aperta meglio se avete giardino, ma basta anche un balcone abbastanza grande per ospitare un tavolo, per dare inizio a questa piacevole abitudine. Qualche cespuglio verde e i fiori, inevitabili in questa stagione, creano subito una cornice affascinante. Specialmente se si sceglie di allestire una tavola da pranzo divertendosi  con elementi naturali: il legno invecchiato del tavolo, oppure improvvisato con assi grezze poggiate su cavalletti; la pietra dei contenitori, piccoli vasi che spuntano da ciottoli e, al posto delle tovagliette, foglie verdi di grandi dimensioni. Si inseriscono con armonia stoviglie colorate, piatti  e bicchieri, a cui si potranno accostare tovagliolini in tinta L’effetto colore è tutto affidato alle tonalità accese degli elementi floreali che decorano la tavola: potete scegliere il giallo intenso di fresie, dalie, calle e fiori di campo distribuiti con semplicità nei vasetti, che viene ripreso dalle tinte dei fritti e degli ortaggi al centrotavola limoni, banane, peperoni….E quando si farà buio basterà illuminare il tutto con candele e lanterne sparse in ogni angolo, che daranno brio alla nostra tavola d’estate.

Le vacanze ci rendono più felici

Qual è la cosa che vi rende più felici? Può sembrare una domanda banale ma vale la pena rifletterci ogni tanto, mettere a fuoco cosa ci rende felici ci aiuta a liberarci del superfluo e di tutte quelle cose che facciamo per gli altri o per dovere e che ci rubano del tempo prezioso. Secondo una recente ricerca per il 49% delle persone, una vacanza al mare in montagna o un viaggio all’estero, supera in felicità anche il giorno del proprio matrimonio, il 51% invece preferisce un viaggio ad un’uscita con il partner. Le vacanze sono una boccata di aria fresca, ci consentono di sentirci liberi e di fare qualcosa per noi stessi, senza doveri e oppressioni. La ricerca, effettuata da una nota agenzia, rivela che viaggiare ci da una carica emozionale che supera anche il matrimonio, la vita di coppia, fare un bambino o gli anniversari. Per il 77% degli intervistati il modo migliore per scongiurare la tristezza è partire. Questo studio ha coinvolto 17.000 persone in 17 paesi nel mondo, una visione ampia che alla fine ci dimostra come certe sensazioni siano universali.

Oggi in particolar modo baciatevi…ma fatelo sempre!

Passionale, torrido, romantico, dolce. Oppure finto, ipocrita. Addirittura traditore. Dietro un bacio non c’è solo il lavoro di 35 muscoli facciali, ma anche molta storia della letteratura e del cinema. Non si poteva, dunque, che celebrare questo straordinario scambio di sentimenti, microbi e ferormoni tra esseri umani, dedicandogli dal 1990 la Giornata mondiale del bacio, quella del 6 luglio. Il bacio è una manifestazione di amore, di devozione, di tenerezza ed è il simbolo di tutto quello che può avvenire di buono nel mondo, tanto da saper spezzare anche il più potente degli incantesimi. E’ anche uno dei gesti più antichi che si conoscano, trasversale a molte culture e può essere praticato in modi diversi, ma il significato è sempre lo stesso: comunicare un messaggio di affetto e di vicinanza. E contribuisce a mantenerci in buona salute. Baciare è importante, e non lo si fa mai abbastanza. La più romantica espressione di amore, affetto e passione, infatti, non solo migliora umore e autostima, ma che è anche un vero e proprio toccasana per la nostra salute. Pertanto baciatevi per salutarvi alla stazione quando salite in treno, stretti tra le braccia del vostro lui nel vostro letto, sulla sabbia in riva  al mare in una baita in montagna, quando partite per una vacanza, quando tornate da una vacanza, baciate, vostra mamma, i vostri figli, vostro marito i vostri nonni i vostri amici…..insomma baciate tutti e più possibile sarà solo pura energia per il vostro cuore e la vostra testa

Il caffè rosa per instagrammabili

Si chiama pink latte ed è una delle nuove tendenze del cibo per il 2018 pronta a fare concorrenza al matcha latte. In pratica è un latte rosa millenario per fare cappuccini rosa a prova di su Instagram. Dietro il cappuccino ma anche in versione latte macchiato, eh rosa c’è un ingrediente davvero salutare che forse non ti aspetteresti proprio di consumare a colazione. Il colore rosa del rosa latte infatti si ottiene con niente meno che… La barbabietola, tant’è vero che spesso lo puoi trovare con il nome di latte alla barbabietola, appunto. State già storcendo il naso perché siete quelli  che “Io la barbabietola proprio non riesco a mangiarla”? Tranquilli, innanzitutto per creare il latte rosa non si usa la barbabietola che si mangia, ma la barbabietola in polvere che, grazie alle betalaine i pigmenti che conferiscono alla barbabietola il suo colore rosso, mixata con il latte crea il rosa millenario perfetto. Ma oltre ad essere esteticamente molto d’impatto, il latte rosa è anche salutare proprio grazie alla polvere di barbabietola che è naturalmente ricca di minerali, vitamine, potassio, magnesio, rame e ferro che la rendono un super alimento dalle proprietà antiossidanti. Non solo, la barbabietola è naturalmente dolce, quindi non hai bisogno di aggiungere lo zucchero alla colazione, ma se vuoi darti la carica perché senza caffeina non riesci nemmeno ad alzarti dal letto, sappi che la combinazione  latte rosa + caffé è assolutamente contemplata, così come le versioni vegan con il latte di soia, di riso, di mandorle e chi più ne ha più ne metta!

Quando lui va in vacanza senza di te

Le vacanze sono uno dei momenti preferiti dalla coppia. Si desiderano, si attendono, si programmano insieme. Ma non sempre si riescono a fare come si vorrebbe. Talvolta divergenze organizzative, impegni lavorativi o imprevisti dell’ultima settimana ci sottraggono dalle mani il sogno della vacanza condivisa. E la soluzione diventa una: accettare di partire da soli, in tempi diversi. Altre volte, è il partner stesso a rivendicare il bisogno di “staccare la spina” da tutto: relazione inclusa. È allora bene parlarne e chiarire ogni dubbio. Lasciarsi alle spalle gelosia e rabbia, senza dar spago alle ansie da controllo. A ribadirlo è la psicologa Lucia Vaselli, che ci offre una visione positiva sulla vacanza separata. Quali consigli darebbe, per “accettare” questa situazione? Purtroppo ci sono delle volte in cui si è costretti a fare vacanze separate, per questioni organizzative, lavorative o imprevisti. Allora non c’è molto da fare, se non accettarlo. Magari si può pensare a ritagliarsi uno spazio breve, come un weekend al mare, in cui stare intanto insieme. Nulla vieterà di prendersi, in simultaneità, qualche giorno di ferie più in là. Nel caso in cui, invece, è lui che vuole andare in vacanza per conto suo, la faccenda si complica. Se ha dato una spiegazione valida della sua scelta, lei potrà per lo meno mostrarsi comprensiva. Facendogliela comunque scontare con qualche battutina, o con un po’ di broncio: noi donne siamo fatte così. Ma se lui non ha dato motivazioni precise, ecco che potrebbe sorgere un acceso conflitto. L’unica via per uscirne sarà, come sempre, parlarne. Chiaramente prima della partenza. Se si tratta di un rapporto solido, lo scontro servirà a confrontarsi. Per non entrare nel tunnel della rabbia e della gelosia, occorre lasciare che lui viva la sua vacanza. Che senta la mancanza della partner. Il che non potrà accadere, se ce l’ha sempre addosso! Se lei non riesce a trattenersi dal viverla con stress e con manie di controllo, tanto vale ‘forzarsi’ e sforzarsi. Mollare il cellulare a casa, uscire, fare shopping, concentrarsi sul lavoro,aperitivo con gli amici. Potrebbe venir fuori persino il lato positivo di questa apparente solitudine: la bellezza di riscoprire un contatto con voi stessi. In fin dei conti, trascorrere vacanze diverse e separate potrebbe anche far bene alla coppia…

 

Ansia pre-partenza

Le borse e le valigie sono pronte, le scelte sono già state fatte mare o montagna….si parte! Ansia inaspettata da pre-partenza? Ecco come sconfiggerla subito con i nostri consigli! L’ansia pre-partenza, al contrario di quanto si possa pensare, è un problema che affligge molte persone. L’idea del viaggio prossimo può infatti provocare stati d’animo insoliti come angoscia, stress o agitazione: le cause effettive devono essere ricercate, però, più a fondo. Magari a livello inconscio avete semplicemente paura di volare o di spostarvi con un mezzo di trasporto, oppure non amate il cambiamento repentino della quotidianità o, ancora, può capitare che banalmente la fretta di partire si modifichi in ansia, con la paura di “non riuscire a fare tutto in tempo”.Spesso, chi soffre di ansia pre-partenza è però già solito ad episodi di ansia in generale. Esistono comunque alcuni rimedi efficaci, anche naturali, per contrastare o prevenire gli attacchi d’ansia: vediamo quali sono. Imparare a respirare bene. Per sconfiggere attacchi d’ansia improvvisi dovete imparare a respirare bene. Se riuscirete a rilassarvi nel modo giusto, facendo training autogeno o Yoga, noterete piano piano ridurre l’ansia. Queste due tecniche sono le migliori in assoluto allo scopo: imparare a respirare vi aiuterà tantissimo non solo a sconfiggere l’ansia pre-partenza, ma anche a stare meglio in ogni momento dell’anno.Fare esercizio fisico costante è un ottimo rimedio contro l’ansia e lo stress, anche pre-partenza. Scegliete la corsa, la bicicletta o l’attività sportiva che più vi piace e ogni giorno praticatela per almeno 30 minuti. È risaputo infatti che lo sport aiuti tantissimo a scaricare le tensioni e a rilassare fisico e mente; unico accorgimento, non esagerate perché potreste affaticarvi troppo ed ottenere l’effetto contrario!

L’aperitivo

Allegro, mondano e soprattutto versatile: il rituale dell´aperitivo è un “must” che resiste alle mode e mette tutti d´accordo. Da nord a sud. Rinforzato o minimal, chic o informale, domestico o rigorosamente “fuori casa”, happy hour o “apericena”? Insomma, si fa presto a dire aperitivo. Se è vero che la sostanza non cambia  un ottima scusa per stare insieme agli amici, bere e “stuzzicare” qualcosa , a fare la differenza sono soprattutto le sue molteplici declinazioni. A conferma di una “moda” che in pochissimi anni sembra aver contagiato un po’ tutti. Principalmente in Italia, quello dell’aperitivo, è un appuntamento ormai irrinunciabile, sinonimo di convivialità, relax e  perché no  mondanità. Il segreto di tanto successo, facilmente, è proprio la sua versatilità: è un rituale che si presta ad essere adottato e soprattutto “interpretato” a seconda della territorialità e dei gusti del pubblico, tanto che ogni pub o locale può vantare il suo aperitivo, all’insegna di proposte sempre più originali e fantasiose.Quella che sembrerebbe una tendenza relativamente, del resto, ha origini ben più antiche e rappresenta l’evoluzione di una consuetudine “inventata” proprio da noi italiani. L’aperitivo nella sua accezione moderna arriverà qualche secolo più tardi, alla fine dell’Ottocento, quando divenne abituale ritrovarsi negli eleganti caffè cittadini per fare conversazione e sorseggiare alcolici. E proprio a Torino, nasce il più famoso degli aperitivi: Antonio Benedetto Carpano, titolare di una bottega di liquori sotto i portici di piazza Castello, comincia a produrre il vermouth, un vino aromatizzato alle erbe che di lì a poco conosceremo come il notissimo Martini. Da allora, potremmo dire, la lunga marcia dell’aperitivo attraverso il Belpaese non si è più fermata: da Torino, appunto, dove ancora oggi l’aperitivo è al centro della vita cittadina, dai caffè storici del centro ai nuovi ritrovi “giovani” accompagnato da specialità regionali come formaggi, salumi, bagna cauda e fonduta, dove patatine e “bianchino” un calice di vino bianco frizzante prima di cena sono da sempre una tradizione irrinunciabile.

I pesci hanno una memoria..tutto da rifare

Si parla di memoria e i pesci rossi ne hanno da vendere! Lo afferma una ricerca della School of Psycology all’Università di Plymouth, che afferma che questi non solo possiedono buonissima memoria, ma ricordano anche a distanza di tre mesi dall’accaduto. Gli scienziati hanno abituato i pesci a rispondere ad uno stimolo: ogni volta che spingevano una leva posta nella loro vasca ricevevano in premio del cibo. I pesci, in breve tempo, hanno imparato e non solo! I ricercatori hanno poi tarato la leva in modo che questa rilasciasse il cibo solo una volta al giorno e sempre alla stessa ora. I pesci rossi hanno ancora una volta risposto positivamente! Secondo Hamilton, «Questo è molto interessante perché dimostra che questa specie è capace di formare e rafforzare un’associazione tenendola a mente per un lungo periodo di tempo. Inoltre, questa traccia di memoria può essere dimenticata e sostituita da una nuova memoria a lungo termine. I pesci in mare hanno una dieta varia: mangiano lumache, piccoli pesci, insetti e piante e si pensa che imparino ad associare certi luoghi con i loro cibi preferiti, una caratteristica che potrebbe essere di vitale importanza per la loro sopravvivenza. La diminuzione della disponibilità di cibo potrebbe favorire la sopravvivenza delle specie che possono ricordare la posizione delle fonti di cibo.

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