Gli italiani preferiscono… la pasta! Piatto nazionale per eccellenza, la pastasciutta non può mancare nei nostri menu. Eppure non tutti conoscono i piccoli e grandi segreti che sono alla base di un primo perfetto. Eccoli svelati! Probabilmente anche tu la cucini quotidianamente, ma sei sicuro di conoscere tutti i segreti di questa specialità? Eccoti un agile e pratico elenco di consigli, nozioni pratiche e curiosità che ti aiuterà a cucinare il primo perfetto! Utilizza almeno un litro d’acqua per ogni etto di pasta, sfruttando una pentola ben capiente.Per ogni litro d’acqua di cottura occorrono 10/12 grammi di sale grosso marino. Aggiungi il sale solo quando l’acqua inizia a bollire, per non rallentare la bollitura.Per impedire alla pasta di attaccarsi alla pentola occorre versare nell’acqua bollente un filo d’olio. Così eviterai anche che l’acqua trabocchi dalla pentola. Sempre durante la cottura, copri la pentola con il coperchio solo per 2/3. Il vapore potrà fuoriuscire, garantendo una cottura uniforme alla pasta.La pasta va preparata sempre e tassativamente “espressa”. Scottarla prima per poi riprendere la cottura in un secondo momento la renderebbe poco elastica e brillante. Gli esperti ci insegnano che la quantità ottimale di pasta per un soggetto adulto varia dagli 80 ai 100 grammi al giorno.La tradizione italiana vuole che la pasta sia mangiata al dente, ma cosa si intende con questo termine? La pasta è al dente quando, la sua consistenza è ancora decisamente soda: è più gustosa e molto più digeribile. Passare la pasta sotto acqua fredda dopo averla scolata è sbagliato, a meno che non si tratti di un’insalata di pasta. Così facendo, infatti, si perde quello strato di amido che “cattura” il sugo.Quando prepari un sugo che prevede anche l’aglio come ingrediente, non utilizzare gli spicchi interi o tritati, bensì schiacciali. Preverrai così il rischio che le parti “d’angolo” si brucino, donando al sugo un sapore sgradevole.Le paste lunghe spaghetti, tagliolini, ecc sposano a meraviglia i sughi più fluidi a base di pomodoro fresco, pesce e frutti di mare. Quelle corte, invece, preferiscono intingoli più densi e corposi come ragù di carne e verdure.
E’in arrivo la cabina che ti spalma la crema
Le regole della crema solare sono cambiate. E’ nata una cabina automatica che in una manciata di secondi assicura una perfetta applicazione della crema protettiva, senza unto, colate, punti rimasti scoperti destinati a ustionarsi sotto al sole. Comodissima, ma non aspettatevi di trovarla sulle spiagge della Romagna: finora è stata installata solo a bordo piscina in dieci hotel di lusso sparsi fra Stati Uniti, Messico e Caraibi. Come funziona la cabina per la crema solare Tutto il procedimento è di una semplicità disarmante. Selezioni il grado di protezione sullo schermo, scegliendo tra fattore 15, 30 o 40, e imposti la tua altezza. Indossi un paio di occhiali protettivi, sali sulla piattaforma e ti metti in posizione con le braccia leggermente allargate. La piattaforma inizia a ruotare, mentre la cabina emette un velo di crema nebulizzata che ricopre ogni centimetro del tuo corpo. Tempo dieci secondi e sei pronto per tornare sulla spiaggia a prendere il sole. Come riporta un articolo di Bloomberg, mettere a disposizione degli ospiti una di queste cabine fa impennare gli incassi, di bagni e hotel. I margini di guadagno che ricavano dalle bevande e dai servizi venduti a bordo piscina o sul mare sono altissimi. Un’impennata confermata anche dal Four Seasons Dallas, che ha installato la cabina nella sua zona relax all’aperto nel 2017 realizzando 170mila dollari in più fra cibo e cocktail rispetto alla media precedente: una crescita esponenziale senza contare che la SnappyScreen è un soggetto che piace molto a chi usa Instagram. Tutta pubblicità extra e senza sforzo.
Patatine fritte al cioccolato
Stupiscono bambini e grandi. Semplicissime e velocissime da preparare portano allegria e risate in tavola! Le patatine fritte al cioccolato sembrano essere proprio “gli opposti che si attraggono”!Siete degli amanti sia delle patatine fritte sia del cioccolato? Allora per voi c’è una bella novità: patatine fritte immerse nel cioccolato al latte. Sono state messe in vendita sul mercato americano in un’edizione limitata, ma se dovessero ottenere un buon successo allora potrebbero arrivare sul mercato, intanto ecco una ricetta per portare in tavola . Afferrate le patate, sbucciatele e passatele sotto l’acqua fredda. Asciugatele ben bene e tagliatele a fettine non troppo sottili. In una padella portate l’olio ad alta temperatura, friggete le patate e non appena avranno finito di sfrigolare e saranno diventate dorate, toglietele velocemente dal olio con una schiumarola facendole scolare e posatele su un vassoio foderato con carta assorbente. Fatele raffreddare e salatele. Prendete un insalatiera sbriciolatevi il cioccolato e uniteci il burro. Fatela riscaldare a bagnomaria girando di tanto in tanto fino a quando il composto non sarà totalmente sciolto e amalgamato.Prendete della carta da forno e stendetela su un pianale o su un piatto da portata abbastanza grande.Prendete una patatina e immergete la metà nel composto di cioccolato, tiratela fuori e fatela sgocciolare. Poi mettetela a riposare sopra la carta forno. Fate raffreddare e asciugare a temperatura ambiente …..et voilà le patatine fritte al cioccolato sono pronte da portare in tavola
Stai per iniziare una vita a due
Matrimonio: una favola? Sì, l’entusiasmo e l’euforia ci sono tutte. Ma chissà perché sembrava che ci fosse di mezzo un secolo e invece la data si avvicina a grandi passi, anzi siamo già quasi a ridosso del fatidico giorno. Inizia l’ansia e prendono corpo i timori. Del resto, iniziare una nuova vita insieme non è proprio banale: si tratta di progettare un orizzonte nuovo, dove condividere momenti belli e crisi di sconforto, sogni meravigliosi e paure talvolta immotivate. Ecco qualche consiglio per sopravvivere ai malumori e alle difficoltà dell’altro affrontando il matrimonio con il sorriso e facendo crescere il rapporto di coppia nel migliore dei modi. Non è quasi mai come credi: qualsiasi cosa abbiamo immaginato, lasciamola perdere: di sicuro, andrà diversamente da come lo avevamo pensato. Il suggerimento? I castelli in aria lasciamoli perdere, generano aspettative sia su di noi e il nostro rapporto. Affrontiamo le cose momento per momento e cerchiamo di goderci il presente: saremo decisamente più serene e felici. Possiamo farcela: tra gli errori più grandi c’è il perdere di vista il nostro partner, la persona che ci ha fatto innamorare, ridere e anche fare follie. Siamo ben consapevoli che ci saranno momenti in cui la quotidianità avrà il sopravvento sull’emotività, ma cerchiamo di non smettere mai di parlarci col cuore. Adesso, subito: è ora il momento giusto per dirci tutto, soprattutto quello che non ci piace. Tanti litigi e divorzi! derivano dall’idea che il matrimonio ci faccia diventare persone nuove, diverse e migliori. Questo è vero, ma solo in parte: in fondo rimaniamo le persone che siamo sempre state. Mettere in chiaro le cose ci aiuterà a partire con una marcia in più. I grandi temi vanno affrontati prima di arrivare a dire sì: avere o no dei figli, il tipo di educazione dei pargoli, chi cucinerà o come verranno organizzate le pulizie di casa. Dai quesiti più banali a quelli più importanti, meglio chiarirsi subito. Il matrimonio ha bisogno di coraggio, onestà e serenità. Un tris che vince sempre.
La gelosia
La gelosia, secondo William Shakespeare è un mostro dagli occhi verdi che schernisce il cibo di cui si nutre. Questo cibo è il cuore e l’anima di chi ne soffre: il geloso è letteralmente accecato da questo sentimento complesso e contorto, fatto insieme di amore, rabbia, smarrimento, invidia e insicurezza. Un mix potente e a volte micidiale, capace di avvelenare i pensieri e perfino di scatenare impulsi violenti dall’esito tragico, come la cronaca di questi ultimi anni riporta con drammatica cadenza. Eppure, per non cedere, si può fare molto, anche se non si tratta di strategie e breve termine. Impariamo a conoscerla. La gelosia è un impulso profondo che nasce dal dolore, dalla collera e dal senso di delusione che proviamo quando scopriamo o sospettiamo che l’oggetto dei nostri desideri prova attrazione per un altro anziché per noi. E’ un sentimento poco allettante, per il quale spesso ci si sente in colpa, specie se ci spinge ad azioni che non tollereremmo se venissero compiute nei nostri confronti, ad esempio spiare il contenuto dei messaggi di posta elettronico o del cellulare. E’ però un sentimento universale, che abbiamo provato tutti nella vita, anche da bambini, come ben dimostra la rivalità tra fratellini.Come combatterla La prima e più semplice è la fiducia. Dobbiamo imparare a fidarci dell’altro, almeno fino al momento in cui non abbiamo prove certe, o almeno indizi molto evidenti, della bugia. Questo significa, innanzi tutto, non andare a ficcare il naso nella sfera privata dell’altro, al di là di quanto non siamo stati invitati espressamente a fare. Come scrisse il letterato Karl Krauss “la gelosia è un abbaiare di cani che attira i ladri”. Insomma, attenzione potrebbe proprio essere la nostra intromissione indebita a far scattare la molla del tradimento.
Uno spettacolo della natura
La spiaggia rosa di Budelli è uno spettacolo della natura senza tempo, simbolo dell’intero parco di La Maddalena. Una delle spiagge più belle al mondo esaltata da Antonioni nel film “Deserto Rosso” La spiaggia si trova a sud-est dell’isola di Budelli, nell’Arcipelago di La Maddalena, ed è caratterizzata dal suo colore rosa unico e attraente. La spettacolare colorazione si deve a un microrganismo di colore rosa, Miniacina Miniacea, che vive dentro le conchiglie. La decomposizione dei gusci di questi microrganismi nel tempo ha cambiato la composizione sabbiosa conferendole il distintivo colore rosato.Ogni anno la spiaggia rosa attira migliaia di turisti che si recano nell’arcipelago per osservare questo inestimabile patrimonio ambientale. Tutto l’arcipelago d’altronde offre luoghi da sogno: Cala Coticcio a Caprera, i forti di Santo Stefano, Cala Corsara a Spargi, solo per citarne alcuni. Una vera e propria opera d’arte, da contemplare come un quadro infatti vige la regola “guardare ma non toccare”. A partire dal 1998 l’introduzione di norme di salvaguardia integrale della spiaggia, le hanno consentito di ritornare al colore rosa naturale. Le norme sono state attivate proprio per preservare il colore naturale della sabbia. E’ vietato lo sbarco, la balneazione e l’ancoraggio, questo per evitare anche il saccheggio da parte di bagnanti che portavano via bottiglie di sabbia rosa.Dopo oltre quindici anni di divieti, da qualche anno i visitatori possono nuovamente ammirare da vicino quest’area protetta. Si può raggiungere dal sentiero situato ad est della spiaggia e ammirare tutti i suoi colori dalla passerella situata a ridosso della spiaggia, ma è vietato calpestare l’arenile e fare il bagno.
Fissata per il prossimo week end la fine del mondo
Non ci mancava, ma abituati ormai ai ciclici proclami di una prossima fine del mondo registriamo anche quella annunciata dal teorico Mathieu Jean-Marc , che dopo aver esaminato alcuni versetti biblici l’ha fissata per il prossimo weekend, domenica 24 giugno, non precisando l’ora. Un’ottima scusa per rispolverare i propri sogni nel cassetto, e riproporre luoghi da visitare prima che tutto finisca: ecco quindi alcuni dei posti irrinunciabili che valgono un pensiero magari anche passata la fatidica domenica. Una bella vacanza al mare, o forse sarebbe meglio la montagna… qualcuno suggerisce la visita di una città d’arte con tutte le meraviglie da scoprire passo passo. Davanti a queste possibilità, tu come scegli? Ebbene studi scientifici dimostrano che la scelta spesso la fa il carattere! Se hai scelto il mare rientri nella media alta della classifica. La maggior parte dei viaggiatori preferisce una bella spiaggia ed acqua cristallina al trekking sui monti o ad una vacanza “culturale”. Tuttavia, come detto, non è solo questione di gusti! La scelta la dice lunga sulla tua personalità e spesso ad influire in maniera determinante è proprio il carattere! Uno studio condotto dall’Università della Virginia ha rilevato, infatti, che le persone introverse prediligono paesaggi diversi rispetto alle estroverse. “I ricercatori hanno messo a punto cinque esperimenti, al termine dei quali è emerso che le persone più estroverse preferiscono spazi aperti, come le spiagge, mentre gli introversi sono attratti da boschi e montagne. Ciò sembra derivare dal fatto che le foreste sono mete ideali per la solitudine e la riflessione e offrono meno opportunità di aggregazione, a differenza delle distese di sabbia con baretti e discoteche, ottime per far festa, meno consone alla meditazione.
La fine di una relazione
La fine di una relazione non è mai un’esperienza piacevole, e quando uno dei due è ancora follemente innamorato dell’altro può causare ansia, insonnia, depressione e addirittura indebolire il sistema immunitario. Alcuni ricercatori hanno provato a elaborare strategie di sopravvivenza, testandole su alcuni “cuori infranti”: L’obiettivo della ricerca era capire quale tecnica fosse più efficace per “curare” il mal d‘amore. Alla prova ha partecipato un gruppo di persone che aveva appena chiuso una relazione durata in media due anni e mezzo. Tutti avevano un elemento in comune: erano ancora innamorati del loro ex partner.I ricercatori hanno dato ai candidati tre proposte: la prima era quella di pensare intensamente a qualcosa di fastidioso che faceva abitualmente il proprio ex e non valeva giurare in preda a crisi di pianto di amare terribilmente anche tutti i suoi difetti!. La seconda strategia detta di rivalutazione dell’amore consisteva nell’accettare i propri sentimenti, senza giudicarli. Per farlo occorreva ripetersi come un mantra che “è lecito amare qualcuno, anche se non si è più ricambiati”. La terza strategia è la più comune: la distrazione. Ai candidati era suggerito di lasciar vagare la mente pensando a qualcosa di gratificante: una musica, un cibo o un’emozione. I risultati hanno rivelato che in tutti e tre i casi gli innamorati provavano emozioni meno intense. Chi pensava ai difetti del proprio ex era di cattivo umore, ma alla vista della foto risultava assolutamente meno innamorato. E secondo gli studiosi è proprio questo il rimedio più efficace nel lungo termine per rialzarsi da una batosta sentimentale.Per avere un po’ di buonumore nell’immediato la strategia migliore è risultata però quella della distrazione. O meglio: i candidati continuavano a sentirsi innamoratissimi del loro ex partner… ma con il sorriso sulle labbra! E il rimedio “chiodo schiaccia chiodo”? Gli esperti non l’hanno preso in considerazione tra le “terapie” da testare e non hanno espresso giudizi, ma c’è chi giura che sia un rimedio almeno altrettanto efficace.
La malinconia del giorno dopo
Pare che, le fasi lunari e in particolar modo l’eclissi lunare, siano responsabili degli stati d’animo di miglia di persone, afflitti da un senso di vuoto, e di tristezza ad arrivare ad essere quasi o totalmente depressi. Secondo gli psicologi la depressione del giorno dopo è un fatto del tutto normale che si verifica a seguito eventi, anche positivi, particolarmente coinvolgenti. Può succedere il giorno successivo alla laurea, alle nozze, alla fine di un progetto di lavoro che ci ha impegnati per lungo tempo,al rientro dalle vacanze al mare, ma appunto anche dopo un evento come l’eclissi . Secondo gli esperti questo stato d’animo è provocato dalla diminuzione improvvisa del livello di cortisolo nel sangue: questo ormone, chiamato anche ormone dello stress, è responsabile del senso di euforia, di onnipotenza e grande energia che caratterizza i momenti particolarmente intensi della nostra vita.Il fenomeno sembra legato a un comportamento inconscio noto come effetto di contrasto: finito il momento speciale, tendiamo a valutare la nostra quotidianità confrontandola a ciò che abbiamo appena vissuto. Ecco anche perché il rientro dalle vacanze ci sembra tanto più duro quanto più ambita e piacevole è stata la vacanza, o perché la solita riunione con i colleghi ci sembra paurosamente noiosa se paragonata al fascino di un fenomeno astronomico come l’eclissi.
Fermati ! Prima di mangiare troppo
Arriva l’estate e con lei le cene in giardino con gli amici, magari a bordo piscina aumentano a dismisura, anche se crediamo di poter smettere di mangiare quando il nostro stomaco è colmo, in realtà molto spesso superiamo il limite, per accorgercene soltanto a pasto concluso o quando inesorabile la bilancia da il suo Mangiare con gli occhi non è un modo di dire: l’aspetto visivo dei piatti influenza il nostro senso di sazietà. Si sa che i piatti molto grandi sono nemici della dieta, perché sembrano vuoti e incoraggiano il “bis”.In genere dopo aver mangiato una certa porzione di un determinato alimento tendiamo a stufarci di quel sapore, in quella che gli esperti definiscono sazietà sensoriale specifica. Quando però sul buffet troviamo una distesa di pizzette, noccioline, patatine panini, crostini di ogni genere e forma…smettere di mangiare è veramente impossibile.Studi scientifici dimostrano che avere a disposizione alimenti molto diversi porta a mangiare quattro volte la quantità di cibo che mangeremmo.Talvolta pranziamo o ceniamo davanti alla TV, cercando la nostra serie preferita, controllando Instagram o Facebook, oppure lavorando. Queste attività interferiscono con i meccanismi che di norma ci permettono di apprezzare il cibo e di percepire il senso di sazietà, poi. Tendiamo a consumare più cibo e non solo durante il pasto: l’elemento di disturbo ci fa perdere la consapevolezza di quanto abbiamo mangiato per diverse ore: finendo così per esagerare anche nei pasti successivi.