Negli ultimi anni si è sentito parlare spesso di abbracci. Sono state fatte molte manifestazioni chiamate “abbracci liberi” o “abbracci gratis” durante le quali alcuni volontari sono scesi in piazza per qualche ora a regalare abbracci. L’abbraccio è uno dei modi più intimi per trasmettere amore in tutte le sue forme: amicizia, vicinanza, fiducia, solidarietà, conforto, pace, unione, compassione e…verità. Nell’unione dell’abbraccio si sente la verità dell’altro: lo stato d’animo, la capacità di affidarsi e di lasciarsi andare, la presenza, il ritmo. Forse è per questo che molte persone fanno fatica ad abbracciare: si entra in una sfera molto intima. Un gesto che vale molto più di mille parole Qualunque sia la durata e l’intensità dell’abbraccio è un momento che ci permette di sentire come sta l’altro ed anche come ci sentiamo noi. Nell’era della lontananza e dello sviluppo tecnologico, l’abbraccio è un importante gesto che unisce le persone di qualunque sesso, età, provenienza. E’ un momento, seppur a volte breve che oltrepassa i confini delle differenze e delle diversità per condurci nel vero senso della vita: stiamo condividendo tutti la stessa esperienza che su questa terra ha un tempo limitato, tutti viviamo gioie, dolori, successi, difficoltà. .Gli abbracci che solitamente ci scambiamo durano una manciata di secondi, e se anche sono fatti con le migliori intenzioni, un pugno di secondi. Recenti studi hanno verificato che con un abbraccio di 20 secondi stimola l’ormone dell’ossitocina detto anche “ormone dell’amore” che ha effetti benefici sulla salute. Ma forse anche senza gli studi scientifici se proviamo a stare un po’ più di tempo nell’abbraccio, il tempo che permette al corpo pian piano di lasciarsi andare, scopriremo quanto ci fa stare bene e fa stare bene.
Perchè l’amore fa passare la fame
Quando ci innamoriamo il nostro cervello accresce la produzione di dopamina, noradrenalina e feniletilamina , neurotrasmettitori che inondano il corpo e scatenano reazione fisiologiche, quali il battito cardiaco accelerato, l’aumento di sudorazione, l’euforia, l’eccitazione, l’insonnia e anche… il minore appetito. È proprio la PEA, sostanza chimica con una struttura simile a quella delle anfetamine, che ci riempie di entusiasmo amoroso ma chiude lo stomaco. Non si sa esattamente come questo neurotrasmettitore agisca sull’inibizione della fame, ma la sua “esplosione” nel nostro organismo durante l’innamoramento ci regala moltissima energia ed eccitazione emotiva. A livello biologico, insomma, è tutta questione di chimica. Nella fase iniziale dell’infatuazione, quando si desidera focosamente l’altra persona, senza però che si sia ancora instaurata una relazione a due, l’organismo è inondato dagli ormoni dello stress. È il classico “sfarfallìo” del cuore, che chiunque ha sperimentato di fronte all’uomo o alla donna per cui ci si è presi una cotta, spesso seguito da vampate di calore, viso che arrossisce, mani che sudano. Reazioni repentine, irrefrenabili, spesso persino inaspettate, legate a momenti intensi vissuti insieme alla sospirata dolce metà. E se poi Cupido mette bene a segno le sue frecce, e colpisce dritto al cuore i tremiti lasciano il posto all’euforia: l’amore, ricambiato, è travolgente, folle, smodato. Energia allo stato puro che spazza via il sonno, la fatica e, appunto, la fame. Perché, in un certo senso, è come se ci nutrissimo solo d’amore. E anche Dante, pur non conoscendo la “chimica dell’amore”, è risaputo che soffrì di inappetenza, quando si innamorò di Beatrice.
Scoppia la fioritura più bella degli ultimi 10 anni
Uno spettacolo straordinario e unico al mondo. È quello che ogni anno, tra fine giugno e inizio di luglio, si ripete nella Piana di Castelluccio di Norcia durante la fioritura delle lenticchie. Una meraviglia della natura che, grazie alla tenacia degli abitanti della regione, ha saputo rinnovarsi anche con la terra ferita dai danni del terremoto. Tre le tinte dominanti: il giallo della colza selvatica “commensale” della lenticchia, il rosso dei papaveri e il blu dei fiordalisi rimangono ancora un po’ di giallo e il bianco delle margherite, i primi due colori a spuntare. Una vera e propria tavolozza naturale, circondata dalle vette dei Monti Sibillini che ogni anno attira turisti da ogni parte del mondo. E quella che si può ammirare proprio in questi giorni sembra essere la più bella degli ultimi 10 anni. I turisti ci sono, e sostengono l’economia locale come possono, tra panini, bicchieri di vino, caffè, formaggi stagionati e marmellate. Le avvertenze sono le solite, ma spesso ignorate: non camminare sui campi che si possono fotografare anche senza rovinare le coltivazioni e non parcheggiare sui campi.
Cosa non fare dopo mangiato
La pennichella dopo aver mangiato, spazzolare i denti dopo i pasti: ognuno, dopo essersi alzato da tavola, ha le sue abitudini. Alcune di queste però dovrebbero essere evitate, o quanto meno ritardate. Ecco il perchè. Subito dopo i pasti è sconsigliato fare un’attività sportiva intensa. Dopo aver mangiato infatti il nostro organismo è impegnato nella digestione che richiede un maggior afflusso di sangue verso lo stomaco. Se facciamo sport il sangue viene diretto anche ai muscoli e questa separazione del flusso può generare, ad esempio, mal di stomaco o crampi. La digestione viene compromessa e l’allenamento non ha la stessa efficacia che fatto in un altro momento. Meglio dunque aspettare due/tre ore dopo i pasti per fare sport: se ci si vuole muovere meglio optare per una semplice camminata preferire uno spuntino leggero a un pasto completo. Cosa c’è di più bello che fare un sonnellino dopo pranzo magari dondolati da una amaca in giardino ? Alcune ricerche hanno dimostrato addirittura che il riposo favorisce una mente più attiva nel pomeriggio. E’ meglio evitare però di sdraiarci subito dopo aver mangiato, infatti, la dicesa del cibo dello stomaco viene favorita, tra gli altri fattori, anche dalla forza di gravità: sdraiandoci dunque impediamo in parte il processo di digestione.Ce lo hanno insegnato da piccoli: dopo mangiato bisogna aspettare tre ore prima di buttarsi in piscina o nel mare altrimenti si blocca la digestione e si rischia la congestione. E’ davvero così? Per scendere nell’intestino la frutta impiega in media mezz’ora, i carboidrati e il pesce un’ora, la carne di manzo 3-4 ore, quella di maiale fino a 5 ore. Dunque pensate a cosa avete mangiato e regolatevi di conseguenza con il vostro buon senso! Lavarsi i denti dopo mangiato è senza dubbio una pratica che favorisce la salute dentale, sarebbe meglio però aspettare mezz’ora dai pasti per farlo. L’azione dello spazzolino subito dopo mangiato, infatti, favorirebbe la penetrazione degli acidi che danneggiano lo smalto.
Quando l’energia sta per esaurirsi
Tensione emotiva, esaurimento professionale e sindrome da stanchezza cronica Sono causati dalle nostre azioni che ci fanno spendere energie senza possibilità di recuperarle. Questo è un problema serio! Cerca di impegnarti in un qualcosa che possa riempirti di energia ciò che ti piace fare: dipingere, ballare leggere o imparare l’inglese, e di metterlo tra le priorità dei tuoi impegni sono le cose che hai nella coda della lista di ciò che devi fare e che non riesci a fare perché non hai mai abbastanza tempo! Dunque, prima, fai il pieno di energia fai delle cose piacevoli e poi questa energia la investi negli impegni meno piacevoli ma necessari. Più o meno così: di sera torni a casa dal lavoro, lascia stare tutto com’è, metti a dipingere, a curare le tue piante e i tuoi fiori, insomma, fai ciò che ti piace fare, frutterà in un lampo. Ti ricarichi di energia e subito dopo riuscirai facilmente a riordinare la casa. Questo trucchetto ti aiuterà a fare le faccende di casa con un ritmo normale, a stare al passo per mantenere sempre la casa in ordine. Devi liberarti spietatamente delle cose che richiedono tanta energia senza possibilità di recuperarla. Quelle cose, il cui processo non stimola e non soddisfa. Sì, siamo cresciuti con la regola “se si deve fare una cosa, bisogna farla”. Ma questa regola è davvero penosa! Si può vivere una vita stimolante ed emozionante! Certo, a volte, bisogna anche spingere la forza di volontà per un duro lavoro, ma deve essere un impegno piacevole, che porti la gioia! Se per il momento non riesci a liberarti dagli impegni pesanti che richiedono tanta energia, cerca un modo per recuperarla occupandoti di questi impegni. Cerca di distrarti, impara a usare nuovi programmi leggi, inventa dolci, premia te stessa, sperimenta diversi metodi di gestione del tempo, allenandoti l’importante è non stare seduta con la faccia grigia e sofferente! Lascia stare tutto e vai ….
Vivere o sopravvivere
Solo voi potete decidere se volete vivere o sopravvivere. Se lasciarvi trasportare dalla corrente, camminando per il mondo in punta di piedi, preoccupati per i mille pericoli che nasconde, o rischiare e godervi la vita, qualsiasi cosa accada. Come dice il detto, “chi non risica non rosica” e, purtroppo, per quando lo desideriamo, non potremo mai controllare tutto ciò che accade intorno a noi. Siete voi a decidere se volete vivere con l’ansia delle preoccupazioni quotidiane, delle mille disgrazie che potrebbero accadere a voi e ai vostri cari o se volete accettare l’incertezza come una parte naturale della vita. In fin dei conti, annegare in un bicchiere d’acqua è una delle molte opzioni che avete a disposizione ogni giorno. Quante sono le cose che facciamo ogni giorno, sempre nello stesso modo e provando sempre le stesse emozioni? Ecco, sappiate che in futuro sarete più delusi da ciò che non avete fatto piuttosto che da ciò che avete fatto. E allora, cercate ogni giorno cose nuove da fare, da vedere, lavorate, mangiate cantate, ballate, esplorate e siate curiosi. Ogni giorno avete un intento nuovo : quanto tempo è che dite di voler leggere un libro particolare, iscrivervi a un corso o prenotare un weekend al mare o montagna? Fatelo oggi. Domani potrebbe essere troppo tardi
Il vero protagonista della nostra vita
Samantha Cristoforetti l’ha bevuto sulla Luna, ma in busta con cannuccia. Niente tazzine. Yoko Ono le ha prima rotte poi riparate con l’oro. Sono distanti i tempi dei western americani, quando John Wayne lo consumava davanti al fuoco acceso. Oggi il caffè è la bevanda più diffusa dopo l’acqua, dai peggiori bar di Caracas ai party sul mare. Oltre 100 qualità e quasi 50 modi di prepararlo. Moka e cialda. Lungo, ristretto, deca, macchiato a latte con latte freddo, o caldo, con ghiaccio o limone di Sorrento. Terra della cuccumella in rame e del caffè sospeso, usanza tutta partenopea, e filosofia di vita . Eppure la prima sala da caffè venne inaugurata distante dal Vesuvio, a Venezia, e la macchina espresso da bar brevettata a Milano dall’ingegnere lombardo Luigi Bezzera , mentre la città si preparava alla sua prima Esposizione Universale. Nel 1906 non era ancora tempo di food, ma il caffè di ieri è uguale a quello di oggi. Ci sono mostre e musei dedicati a lui…il caffè protagonista della nostra vita Un vero e proprio viaggio dalla pianta alla tazzina fino alla caffettiera. Dove c’è cibo c’è caffè.
Un oceano rosa
Regalare un mazzo di fiori è uno dei modi più comuni con cui gli uomini dimostrano che ci tengono, soprattutto quando ne hanno combinata una bella grossa! Un uomo per far tornare a sorridere la moglie, diventata cieca in seguito a complicanze del diabete, ha piantato milioni di piantine nel suo giardino in modo che potesse almeno sentire il profumo e quindi la potenza della natura.Il signore e la signora Kuroki dopo 30 di matrimonio e di duro lavoro nel loro caseificio in Shintomi, avevano deciso di passare il resto della loro vita a viaggiare, nel giro di una settimana però lei è diventata cieca a causa del diabete ed i medici non hanno potuto fare niente per bloccarlo. La signora è entrata nel tunnel della depressione ed era triste per tutte le cose che avrebbe voluto fare e vedere e che adesso resteranno per sempre un sogno nel cassetto. Il marito, per cercare di aiutare l’amore della sua vita, ha piantato nel suo giardino una quantità incredibile di fiori Shibazakura rosa sperando che la gente vedendoli, passasse a trovare la donna e che lei potesse sentire il calore avvolgente e magnifico dell’incontro con persone sconosciute. Piantina dopo piantina in 10 anni il signor Kuroki ha creare un bellissimo oceano rosa che oggi viene visitato da 7mila persone al giorno, il giardino è una grande attrazione ma tutti vogliono conoscere la donna per cui è stato fatto tutto questo. Una storia dolce, romantica e incredibile, il signor Kuroki è un fuori classe, fa sfigurare tutti gli uomini del mondo!
Esprimere le emozioni
Per arricchire la comunicazione con gli altri, è molto importante imparare a parlare con il cuore. Sembra facile, ma non lo è. Questo perché non si tratta solamente di dire le cose e nel modo giusto, ma anche di farlo al momento giusto. C’è solo una strada da percorrere per riuscirci: esprimere le emozioni. Non bisogna esprimere le proprie emozioni solo quando va tutto bene. Di fatto, è molto più importante farlo quando le cose vanno male. Quando ci sentiamo confusi, turbati, la via d’uscita non è il silenzio. Non lasciate che queste emozioni restino dentro di voi e vi facciano del male. Esprimete ciò che pensate e provate in qualsiasi circostanza. E assicuratevi di farlo in tempo. Non sempre è facile identificare il momento corretto, ma a poco a poco imparerete a parlare al tempo più opportuno. Non c’è una formula esatta per stabilire cosa definisce o meno una corretta comunicazione emotiva. Di certo nei momenti di irritazione o rabbia si prova un forte desiderio di dire la prima cosa che passa per la testa. La maggior parte delle volte ci pentiamo di aver ceduto a questo impulso, perché alla fine non serve a esprimere quello che vogliamo dire. Anzi, rischiamo di fare danni e bloccare la comunicazione. Parlare con il cuore è sempre più facile quando in ballo ci sono emozioni positive. Non dovremmo mai stare zitti quando proviamo qualcosa di bello e positivo. È un buon modo per cominciare a collegare emozioni e parole, senza l’intermediazione del pensiero. In altre parole, aiuta ad nutrire la spontaneità. Una persona che sa esprimere le emozioni al momento giusto, in maniera chiara e senza ferire gli altri, di sicuro è pronta a portare i suoi rapporti interpersonali a un livello superiore. Questo evita un’infinità di problemi e di angosce. Imparate a comunicare con il cuore, ne vale la pena.
Egoismo sano fa bene anche all’amore
Cresciamo con il convincimento che essere egoisti sia sbagliato, che è molto meglio essere buoni e gentili, porgere l’altra guancia e dimostrarsi delle brave persone, in realtà un po’ di sano egoismo è necessario per sopravvivere. L’egoismo sano ci permette di vivere al meglio le storie d’amore, di lasciarci andare senza perdere il proprio baricentro, di saper raccogliere la differenza tra volare e buttarsi da un precipizio senza paracadute. In amore occorre essere forti perché perdersi è fin troppo semplice, quando va bene e si incontra la persona giusta, che prova per noi un affetto sincero e vero, le barriere non sono indispensabili, o quanto meno possono diventare flessibili. Il mondo però è pieno di farabutti e spesso ci si ritrova a dare amore assoluto nella speranza di riceverne un po’ anche noi, e non è giusto, l’amore non si deve mendicare ma ricevere con la stessa intensità con il quale si dà. Prima di dare pensate a quello che ricevete, prima di rinunciare a qualcosa pensate bene per chi o cosa lo state facendo. Accrescere un egoismo buono e mettere noi stessi davanti a tutti gli altri purtroppo è indispensabile e prima si impara, più sofferenze e insuccessi si evitano.