Conservare i cibi

Il congelatore è una grande risorsa per avere sempre a disposizione scorte di cibi freschi e cucinati. Venendo conservati a basse temperature, infatti, molto spesso i prodotti surgelati non presentano additivi aggiunti e mantengono i loro nutrienti. Sotto lo zero, inoltre, i processi degenerativi operati dai batteri si bloccano e, sebbene il ghiaccio alteri in parte la struttura degli alimenti e le caratteristiche organolettiche, gli alimenti si conservano a lungo. Un taglio di almeno il 30% della spesa alimentare, menù più vari e più salute nel piatto. Sono questi i principali vantaggi di chi in estate fa uso del congelatore domestico che, con temperature che scendono sino a -24°C, congela cibi freschi e mantiene il prezioso “carico” per molti mesi. I risparmi sono notevoli poiché si possono mettere sotto zero frutta e verdure di stagione, quando cioè costano decisamente meno rispetto a quelli fuori stagione. Per consumarli poi quando si desidera. Si possono acquistare presso i grossisti oppure alla fonte, dal contadino, dal pescatore, dall’allevatore e quindi a prezzi dimezzati, grandi quantità di carne, frutta e, congelarle subito, oppure possiamo portarci tutti gli alimenti caratteristici della regione dove abbiamo trascorso le vacanze magari al mare o in montagna, conservandone tutti i sapori e gusti, riducendo in modo consistente il consumo di alimenti a lunga conservazione, di frutta e verdura provenienti da paesi molto lontani che ci vengono proposti nei mesi invernali .È possibile anche preparare piatti e congelarli per averli pronti da consumare quando c’è poco tempo per cucinare. Per ottenere questi vantaggi occorre tener conto di alcuni limiti e di alcuni consigli utili per la scelta e per l’uso.

Ti ama?

Pessoa disse: “Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo, se ciò che ti voglio dire è che ti amo?”. È una bellissima frase, ma è sufficiente che vi dicano di amarvi per avere la sensazione di essere amati?  Sapere di essere amati è meraviglioso. Poche cose al mondo sono belle quanto sentirsi innamorati e ricevere amore. Ebbene, sono sufficienti le parole o esistono altri segnali che ci indicano che la persona che amiamo ci corrisponde? Cominciamo ad elencare una serie di segnali che indicano che il vostro partner vi ama. Ciò nonostante, ricordate che l’amore è pura emozione, sentimento, sensazione… non può sempre essere misurato, quantificato o studiato.Un segnale importante per capire se vi amano è vedere che il vostro partner vuole passare il suo tempo con voi. Quando qualcuno vuole dedicare il suo tempo solo a voi, nonostante i numerosi impegni, sappiate che si tratta di una chiara dichiarazione d’amore. Che sia a lavoro, a casa o passeggiando, questo piccolo sacrificio è un buon indizio per capire di essere amati. Il vostro partner vi domanda spesso com’è andata in ufficio ? Si mostra interessato ai vostri problemi? Vuole sapere come va il lavoro, come sta la vostra famiglia o gli amici? Allora vi ama, perché l’amore non è fatto solo di grandi gesti romantici, ma anche di pratica. A volte abbiamo bisogno di aiuto. Se in quel momento il vostro partner è disposto ad aiutarvi, vuol dire che vi ama. Forse glielo dovrete chiedere o forse sarà lui stesso ad aiutarvi, ma il fatto che vi tenda la sua mano e sia disposto a offrirvi il suo tempo è una chiara prova d’amore. Le prove d’affetto possono essere pratiche, ed andare oltre il romanticismo e la poesia. Devono essere fisiche. Gli abbracci, i baci, lo sfiorarsi… quei piccoli gesti, semplici e quasi impercettibili, sono grandi dimostrazioni d’amore. È palese che quando il nostro partner ci guarda con affetto, ci parla dei primi momenti passati con noi, ci difende e ci fa stare bene, ci sta mostrando un grande amore. Tutte queste sono prove pratiche che ci faranno battere il cuore ci renderanno più felici, giacché ci indicano che stiamo vivendo con la persona giusta.

 

 

Partire a Settembre

Il mondo si divide in due: chi viaggia a giugno, massimo inizio luglio, e chi affonda la testa nel lavoro per tirare il fiato a settembre. In entrambi i casi complimenti!. Peccato che il 79 % degli italiani viaggi in agosto quindi il mondo delle partenze intelligenti è davvero poco abitato. Perché andare in vacanza a settembre? Perché costa meno, è meno frequentato e, spesso, più soddisfacente. Certo ma se non tutti viaggiano nelle due finestre da imbarco i motivi sono principalmente: figli e scuole, ferie obbligate per chiusure aziendali. Anteposto ciò, dedichiamo i nuovi sogni di un’estate che si allunga fino ai primi giorni d’autunno. In pratica: dove andare in vacanza a settembre visto anche che non esistono più le mezze stagioni. E questi luoghi confermano.Salento. Parliamo un attimo del Salento? Recale è l’angolo di Puglia salentina che non dovrete ignorare. Ora che nessun trentino posta più tramonti con hashtag in dialetto pugliese. Ora che la stragrande maggioranza è stata in Puglia ad agosto godetevi gli animi più sinceri, il mare più azzurro i caffè  locali. California. Lontana, ma così vicina  A Malibu il mare vi aspetta sempre e si surfa tutto l’anno. A Los Angeles nessuno sposta la scritta Hollywood dalla collina. A San Diego nessun tacos bar vi negherà un Margarita se il calendario segna la metà  di settembre. Tokyo. Sì!  picchi da brividi da metà aprile per la fioritura dei ciliegi fino ai primi di luglio. Poi stop per il troppo caldo e a Natale non fingete neppure di crederci: settembre è il mese che vi vuole nipponici. Tour: Tokyo, Kyoto, Osaka semplicemente meraviglioso . Pantelleria. L’isola dei non locali, l’isola dove i dammusi sono diventati resort privati affittati nei mesi più torridi a cifre…torride. A settembre i tramonti più spettacolari del Mar Mediterraneo vi attendono, le vigne di passiti hanno assorbito tutto il sole del mondo. E i dammusi in questione, a stagione finita, costano decisamente meno.Namibia. Mal d’Africa farsi travolgere nel profondo. Le silhouette lunghe delle giraffe, le ombre introvabili dei rinoceronti, le meraviglie di madre natura nel Parco Nazionale d’Etosha. La Namibia a settembre è la meta dove non farsi rintracciare dalle mail, da Facebook, dai Whatsapp etc. Il deserto più vecchio del mondo con le migliori amiche. Può bastare?

Bambini ai matrimoni sì o no?

Facciamo una premessa sull’argomento: quanto sono deliziosi i bambini ai matrimoni vestiti da paggetti e damigelle mentre muovono i passi per consegnare le fedi all’altare? Come sono adorabili quando giocano, urlano, corrono in continuazione tra un tavolo e l’altro del ricevimento…. Gli sposi si guardano, frastornati dalla giornata e dai capricci piantati per noia, per gusto, per ineducazione. E amici genitori con le facce stravolte dai sensi di colpa e dalla vergogna per il comportamento dei loro figli Festa finita e un pensiero comune: ma non era meglio un matrimonio senza bambini? Stando ai dati di un sondaggio in Italia la moda di non invitare i bambini ai matrimoni non è così forte: solo il 4% delle coppie che si sono sposate ha deciso di rendere la propria festa di nozze bandita ai bambini. Le motivazioni per scegliere un matrimonio senza bambini sono: lo spazio a disposizione, altra discriminante è la location in cui ci si sposa, dove magari la presenza di bambini non è indicata. Ultima, ma la più importante, è naturalmente il budget. Pensare a piatti appositi per i bambini invitati e organizzare l’intrattenimento con un servizio di animazione al matrimonio, costa. Perciò non tutti gli sposi decidono di dirottare una quota consistente del proprio fondo sull’intrattenimento dei bambini invitati al matrimonio C’è anche chi decide di non invitare i bambini per una semplice motivazione: non si divertono con le lunghe attese, meglio evitare problemi e tabelle di marcia per stare dietro ai piccoli. Non invitare i bambini ai matrimoni è offensivo, sbagliato, continuano altri. A livello di galateo gli sposi hanno un alleato: in occasione di cerimonie tanto formali e complesse è buona educazione dei genitori lasciare i pargoli a casa. Le coppie che decidono per l’opzione “matrimonio senza bambini” hanno solo un obbligo: comunicarlo per tempo agli invitati, così che si possano organizzare. Lo si può scrivere nelle partecipazioni di nozze. Aiutano alcune diciture specifiche: ma specificare solo i nomi degli adulti già nell’indirizzo, ad esempio, è una buona partenza. Chi dice no bambini al matrimonio dovrebbe fare una telefonata a voce o un incontro di persona, in cui si rafforza la propria decisione con fermezza e convinzione.

Le patate a chi non piacciono

Liberateci una volta per tutte dal senso di colpa perché coltiviamo il culto delle patate. Le patate fanno ingrassare, dichiarano. Le patate verdi fanno male, dichiarano. Sono piene di amido e alzano la glicemia, dichiarano. A sentire i corvi del malaugurio, sono la causa di tutti i mali. Eppure le mangiamo da secoli senza che alcuna civiltà si sia estinta per colpa delle patate. Anzi, nei periodi di carestia hanno salvato nazioni intere. Non sarà mica che si portano dietro una nomea ingiusta, per lo meno confusa? Sarebbe ora di chiarire bene cosa succede nel nostro corpo mangiando patate, quante se ne possono mangiare, capire se le patate fanno bene o fanno male. Perché la sfida è: avete mai conosciuto qualcuno a cui non piacciono? Bisogna sforzarsi un po’ per ricordarlo, qualcuno che al pranzo della domenica abbia detto: “no, a me le patate arrosto no, grazie”, o che da McDonald’s abbia guardato infastidito il cartoccino di patate Sogni veri. E se i bambini fanno storie per ogni vegetale, perché non per le patate?La patata è bruttina a vedersi, è un tubero, bitorsoluto, ma dovremmo perdere anche il vizio di usarla come sinonimo di persona banale. Svestita dell’umiltà, a lei si piegano chef e genitori tormentati dalla sindrome istantanea del “che diavolo cucino stasera ai ragazzi?”. E c’è chi ci ha fondato regni, sulle patate. A parte le note grandi catene di fast food, si dice che le migliori degli Stati Uniti le serva il Balthazar di Soho, a New York, descritte dai critici “sovrumane”, ma con la specifica che le migliori nel mondo si possono gustare solo in Belgio attenti vegani, le friggono nello strutto. E le patate in insalata, le patate al forno, la purea di patate, i gateau di patate, la frittata di patate, le patate al cartoccio, dove le mettiamo? E le jacket potatoes inglesi con il cheddar? E quelle della nonna con pollo arrosto? Patate, patate, patate!

 

La musica influenza l’umore

La musica influisce sull’umore che accompagna i vari momenti della nostra giornata. Può condizionarci e modificare il nostro stato d’animo. Può farci sorridere come piangere, generare malinconia come nostalgia. Se vogliamo, è la migliore espressione di noi stessi.L’impatto che un brano ha su di noi va oltre quello che si pensa, tanto che un tempo “veloce” può risollevare l’umore, mentre uno più “lento” può buttarlo giù Una canzone sbagliata, infatti, può rovinare un momento, quella giusta può renderlo semplicemente unico e indimenticabile. Bastano, infatti, poche note per stravolgere la giornata, questo perché la musica influenza gli stati d’animo.Ma quali sono le canzoni “giuste” al momento giusto? Le canzoni sono piene di attese e ciò che siamo portati ad attendere è soprattutto l’amore. Un uomo ancora innamorato non smette di pensare a chi l’ha tradito a seguito di un incontro forse casuale. “Mi ritorni in mente” fa riaffiorare il ricordo di quella donna che è in tutti i suoi sogni. La gioia è legata alla vita, alla nascita e alla rinascita. Anche qui nessun dubbio sulla scelta del brano: Bella. Jovanotti offre una sonorità molto piacevole dove il testo è sicuramente semplice, ma allo stesso tempo significativo. È una dedica d’amore alla sua donna in un insieme di metafore e pensieri che ne elevano la figura. Dunque una canzone allegra che esprime armonia, positività, ottimismo e amore. A prescindere dall’umore ci sono musiche che portiamo dentro da sempre, insite nel nostro cuore, ed altre ancora che, pur accompagnandoci solamente in alcuni momenti della vita, sono in grado di “fotografarne” i pezzi in maniera assoluta e indelebile, riportandoci indietro con il tempo ogni volta che le nostre orecchie percepiscono le prime note. Il nostro umore può dipendere da ciò che ascoltiamo e da quello che c’è dentro di noi nel preciso momento dedicato all’ascolto.

Gli alberi macedonia

Con l’arrivo dell’estate e del caldo torrido non c’è di meglio di una fresca macedonia. Qualcuno si è inventato con un innesto una pianta capace di creare l’assortimento della frutta utile per realizzarla, da tenere nel proprio giardino. Attraverso l’innesto  una tecnica molto usata nella floricoltura, e nel giardinaggio, e che prevede essenzialmente la fusione di due individui differenti. Le due piante vengono saldate e i loro tessuti si uniscono grazie al callo che si forma fra le due superfici tagliate. In frutticoltura, l’innesto viene utilizzato per creare gli affascinanti alberi macedonia, ovvero alberi che producono diversi tipi di frutta sulla stessa pianta. Ovviamente, se è relativamente facile effettuare innesti tra varietà diverse di una stessa specie, è difficile tra specie diverse. Più lontana è la “parentela” genetica tra gli individui, più difficile se non impossibile diventa l’innesto. Gli alberi macedonia contengono di solito innesti di piante di specie diverse ma dello stesso genere. Un esempio è l’albero di prugne, pesche, albicocche e pere coche; un altro è l’albero di arancia invernale e estiva, mandarini, limoni, lime, pompelmi, tangelle e pomeli. L’esempio più estremo di albero macedonia è rappresentato da quello realizzato dall’artista Van Aken, che ha prodotto un albero capace di creare 40 frutti diversi.

Cupcake e muffin dov’è la differenza

A volte leggendo delle ricette inglesi o americane ci troviamo  a chiederci  se muffin e cupcake fossero solamente nomi diversi per lo stesso tipo di dolcetto… niente di più sbagliato !I cupcake e i muffin si somigliano forse  solo per loro dimensione, ma per il resto non potrebbero essere più diversi, dalla definizione alla preparazione! Gli americani dicono che se tiri un cupcake contro il muro, si sente una sorta di “puf”, mentre sei tiri un muffin si sente invece un “tonfo”. Questa è la prima differenza tra muffin e cupcake. Il cupcake “torta in tazza” è una vera propria torta in miniatura, servita in porzioni  individuali, i muffin vengono inseriti nella categoria quickbreads, ossia pani veloci.I muddin si definiscono veloci perché per la lievitazione non viene impiegato il lievito di birra, come per il pane, ma il lievito in polvere per dolci. La lievitazione in questo caso avviene direttamente in fase di cottura.I cupcake sono dolci e morbidi e delicati, di consistenza soffice, simile al pan di Spagna e di solito sono glassati. Un muffin è più pesante nella struttura e nel peso. Può contenere frutta o scaglie di cioccolato, che invece non sono comuni nei cupcake. Anche la preparazione è diversa: per preparare i cupcake si  ammorbidisce il burro con una frusta piatta e si aggiungono lo zucchero e le uova. Si crea così una crema chiara e morbida, alla quale si uniscono infine gli ingredienti asciutti.I muffins invece prevedono sempre la preparazione di 2 composti separati: uno con gli ingredienti secchi farina, bicarbonato  di sodio,  lievito chimico e, se la ricetta lo prevede, anche il cacao o spezie varie e uno con quelli umidi latte, burro fuso o olio di semi, uova e, a volte yogurt. Infine, un’altra differenza, è legata all’orario della giornata durante il quale si consumano questi cibi. I muffin si consumano la mattina, a colazione, e quindi sono più grandi, mentre i cupcake sono più piccoli e vengono mangiati abitualmente di pomeriggio, accompagnati dal caffè o dal o anche da soli.

Un perfetto pic-nic

Basta poco, una coperta, un prato, un po’ di amici e un cesto pieno di cose buone. Per il resto il bello è proprio che non ci sono regole e si deve improvvisare! Come si organizza un picnic perfetto?
 Non ci sono regole, questo è il bello! Il picnic è un momento per stare insieme, alla famiglia, agli amici, al partner con l’unico obbiettivo di divertirsi, rilassarsi e godere della natura. Non si devono rispettare orari, non si deve apparecchiare la tavola, e non si devono seguire le portate del menù nell’ordine corretto perché un menù vero e proprio non c’è. Ognuno porta qualcosa e si mangia tutti comodamente seduti su una coperta stesa a terra sull’erba. Gli ingredienti immancabili di un picnic sono quindi molto semplici: la natura, gli amici e, possibilmente, una bella giornata di sole. Ma se anche dovesse arrivare la pioggia non bisogna disperarsi. Il bello del picnic è anche questo.Scegliete la vostra meta ideale, che sia mare, campagna, montagna o anche semplicemente un parco cittadino, radunate gli amici e soprattutto, preparate un cestino di cose buone da portare con voi.Cucinate, cose  facili  ottime da mangiare fredde, anche con le mani, l’altra cosa bella del picnic  è che non c’è galateo che regga!

Rompete gli schemi con il vostro lui o la vostra lei

Certe volte ci impegniamo a organizzare le cose carine per le feste, come compleanni, anniversari, San Valentino, Natale o Pasqua, e ci dimentichiamo che l’amore va dimostrato sempre, tutto l’anno, che non ci sono periodi in cui amare di più ed altri meno, ogni momento quello giusto per stupire il partner ed organizzare qualcosa di speciale per lui, o lei.La quotidianità e la passione non vanno molto d’accordo, a volte quando si sta insieme da tanto, si convive e ci si ritrova a casa soli per molto tempo può subentrare un po’ di noia… non è bello, lo sappiamo, ma sta a noi cercare di rompere di schemi e combattere la routine. Ci sono coppie se la cavano benissimo ed altre che invece fanno un po’ più fatica, non è colpa di nessuno, è solo una questione di indole e abitudini. Vediamo insieme qualche consiglio per stuzzicare la vita di coppia, divertirsi e aggiungere un po’ di pepe alla vostra quotidianità., Un weekend fuori porta al mare in montagna è senza dubbio un’ottima idea, aiuta a rompere la solita routine e a divertirsi insieme. Via libera alla biancheria sexy e ammiccante, alle passeggiate nude per la  casa, ai giochi con il cibo e tutto ciò che può aggiungere un po’ di pepe nella nostra quotidianità. Quando siete a lavoro stuzzicatevi con messaggini e foto speciali, l’attesa stimola la passione! Cucinate insieme qualcosa di speciale e più impegnativo della solita grigliata o del solito piatto di pasta con la salsa in barattolo, è bello condividere questi momenti. Fate delle cose insieme, guardate film e telefilm che vi appassionano, imparate gli scacchi o un altro gioco complesso, sarà un tempo di qualità che vi renderà più uniti.