Isole…..

Immaginate di stendere un telo di velluto azzurro su un piano e sparpagliarvi sopra dei diamanti. Probabilmente, questa è la metafora migliore per descrivere le numerose isole minori italiane, dove “minore” fa riferimento unicamente alle ridotte dimensioni geografiche. Alcune di queste isole sono a se stanti, altre sono riunite in arcipelaghi dal fascino smemorato. Circondate dalle acque più azzurre, la bellezza ed i tesori di questi orli di terra hanno affascinato l’essere umano fin dall’alba dei tempi. Le Egadi ne sono un esempio, questo arcipelago si trova in Sicilia, ma fa riferimento alle province di Trapani e Marsala. La storia delle Egadi  non è meno affasciante o antica di quella delle Eolie Naturalmente nei secoli hanno seguito la storia della Sicilia, subendo varie dominazioni che hanno lasciato splendide tracce archeologiche. La bellezza delle Egadi risiede nel fatto che la mano dell’uomo non si è ancora appropriata di tutto il paesaggio, per cui il visitatore può godere non solo del mare più cristallino e dei suoi fondali incantevoli, ma anche dei paesaggi terrestri e dedicarsi a passeggiate o trekking immersi nella natura incontaminata; un’esperienza che non potete assolutamente perdervi è la scalata a dorso d’asino. Dopo un’impegnativa giornata dedicata all’esplorazione delle bellissime spiagge e calette o trascorsa in barca, avrete sicuramente fame: sappiate che oltre ai tradizionali piatti a base di pesce come il pesce spada arrosto e il figatello di tonno fritto, la cucina delle Egadi ha mantenuto tracce della dominazione dei Mori e quindi le pietanze caratteristiche sono a base di couscous.

Pizza Rossini

Nelle Marche, come nelle grandi capitali della pizza, c’è una città che vanta una propria originale versione. La città è Pesaro e la pizza è la Rossini. La base della Rossini è la stessa di una pizza margherita, con la diversità che sopra vengono adagiate delle fette di uovo sodo e, udite udite, una generosa dose di maionese. Si, maionese. E non fa niente se vi sembrerà una cosa da stranieri in visita turistica nel Bel Paese. Per i pesaresi è la pizza più gustosa, tanto che nelle statistiche delle vendite dei supermercati, si attesta tra le prime città in Italia per consumo di maionese. Sarà colpa proprio della Rossini?Di certo, c’è che questa tipica pizza deve il suo nome al celebre compositore marchigiano Gioacchino Rossini  la si può mangiare soltanto a Pesaro. Basta infatti uscire fuori dalle mura cittadine e vedrete che non esiste in altro luogo. I giovani studenti fuori sede creano video per la guarnizione, e ci sono pagine facebook dedicate agli eventi cittadini che riportano grafiche con lo sfondo della gloriosa pizza locale. Perfino il sindaco, in diverse occasioni pubbliche, ha lanciato l’idea di farne l’attrazione gastronomica della città.Negli anni sessanta una pasticceria del corso iniziò a proporre delle pizzette guarnite con uovo sodo e maionese. Un abbinamento “da tramezzino” o “da tartina” per l’aperitivo, che in città funzionava alla grande, tanto che le pizzerie al taglio iniziarono a proporla dandole il nome di Rossini Fu solo in seguito, con l’avvento delle pizzerie “al piatto” che la Rossini assunse l’attuale sembianza che oggi a Pesaro non manca in nessun menù delle pizzerie della riviera. Dalla pizza Rossini, sono nate poi le versioni ancora più ricche, come la “Rossiccia”, che con un ridondante gioco di parole, carica la pizza oltre che dell’uovo e della maionese, anche della salsiccia. L’abbinamento perfetto per la Rossini richiede una birra artigianale oppure un buon vino rosato o un bianco molto fresco.

Il Lago Hillier,

Nello stato dell’Australia Occidentale si trova uno dei laghi rosa più spettacolari del pianeta, il Lago Hillier, che sin dalla sua scoperta si è trasformato in un’attrazione. Il lago è incastrato ai margini meridionali di Middle Island, l’isola più grande dell’Arcipelago delle Recherche. Poiché è affacciato sull’Oceano Meridionale, il suo affascinante colore contrasta col verde della vegetazione che lo circonda soprattutto eucalipti  e l’azzurro del mare. Il metodo migliore per ammirarlo è a bordo di un piccolo aereo, e non a caso ogni giorno vengono organizzati sei sorvoli con questo scopo. Sebbene l’affascinante colorazione sia rimasta a lungo un mistero, una recente ricerca condotta da studiosi del progetto e Xtreme sembra aver individuato i principali responsabili, che rendono questo lago meravigliosamente rosa I ricercatori si sono concentrati su una decina di batteri  e su alcune specie di alghe, in particolar modo sulla Dunaliella salina, grazie alla sua capacità di produrre enormi quantità di carotenoidi. Tutti questi microorganismi presentano pigmenti che vanno dal rosa al rosso. Se all’inizio sembrava fosse quasi certa la responsabilità della Dunaliella salina, dopo è emersa la prevalenza di un batterio, il Salinibacter ruber, un alofilo che ama il sale e produce anche pigmenti rossi nonostante il fascino intrinseco, il lago Hillier presenta una salinità paragonabile a quella del Mar Morto, e gli unici organismi che possono sopravvivere al suo interno sono proprio alghe microscopiche e batteri. La concentrazione di sale è così elevata che si formano delle vere e proprie croste. Se ne accumulano parecchie soprattutto ai margini della piccola spiaggia che circonda il lago. Il suo colore rosa diventa più forte durante le giornate nuvolose, la mattina presto e al tramonto, i momenti migliori in assoluto per ammirarlo.

Viaggiatori sempre più soli

Che sia al mare in montagna nelle città d’arte o alla scoperta di luoghi oggi sempre più persone decidono di mettersi in viaggio da sole. Immortalati dal cinema e dalla letteratura, i viaggiatori solitari continuano a essere un cult evergreen, eroi romantici in cerca di se stessi sulle strade del grande mondo. Lontani gli echi dei ribelli anni ’60 il popolo dei vagabondi si è nel tempo arricchito di persone dalle situazioni più disparate: uomini single alla ricerca dell’anima gemella, donne sposate stanche di aspettare il marito pigro, giovani bramosi di avventure e over 65 desiderosi di mettersi di nuovo in gioco dopo l’agognata pensione. Per rendere un’idea del fenomeno, il solo comparto dei viaggi per single crescerà ancora Ma perché il fenomeno dei cosiddetti solo traveller è in aumento? Il trend dei viaggiatori solitari è lo specchio del cambiamento dei tempi, oggi, infatti, sempre più persone sono single o divorziate. Le proiezioni in effetti, non lasciano adito a dubbi. Le famiglie unipersonali, così le definisce l’Istituto di Statistica, sono aumentate del 10% in 10 anni. A causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dell’incremento delle separazioni, il numero delle persone sole cresce in tutta Italia, tanto al Nord quanto al Sud. A essere cambiate sono le abitudini delle persone. C’è chi parte in periodi diversi da quelli classici di chiusura aziendale, chi non riesce a far coincidere i propri giorni di ferie con quelli del partner o chi semplicemente vuole fare un’esperienza nuova. Va fatta poi un’ulteriore distinzione: un conto è andare in vacanza, un altro invece è andare in viaggio. Le vacanze in genere durano pochi giorni o settimane, mentre i viaggi possono durare anche mesi o anni perché racchiudono una ricerca. Alcuni riescono a trovare ciò che cercano in poco tempo, ma di solito chi è alla ricerca di sé impiega più tempo per rispondere alle proprie domande. Mentre il viaggio vero e proprio continua a essere gestito in autonomia, rifuggendo da agenzie e pacchetti turistici, le vacanze in solitaria spopolano, facendo la fortuna di portali online e operatori specializzati, che hanno costruito il loro successo sull’ossimoro delle vacanze di gruppo per singoli

Luoghi che fanno innamorare

Con la sua affascinante storia, il suo mare e le sue pianure, la Calabria sembra essere la cornice perfetta per trascorrere momenti indimenticabili in compagnia della persona speciale. È una regione piena di poesia, immersa nel verde dei suoi alberi e dei suoi panorami da togliere il fiato, che creano un’atmosfera tale da pensare di essere in un posto incantato. Ma ammettiamolo pure. Ci sono luoghi che sono più suggestivi di altri, perché hanno la capacità di regalare quel tocco in più di romanticità e di emozioni. Posti dove poter ammirare uno splendido tramonto, un panorama mozzafiato, magari un posto dove poter fare una passeggiata romantica e intima. Insomma, la Calabria è una terra tutta da scoprire, meglio se in dolce compagnia. E allora qual è il posto migliore per trascorrere momenti davvero unici con la persona che si ama? La Chiesa di Santa Maria è il luogo più ambito per celebrare le nozze. Posta su un’imponente rupe a strapiombo sul mare, raggiungibile attraverso una scalinata, una volta arrivati in cima è possibile ammirare il mar Tirreno in tutto il suo splendore. Il panorama che si può gustare, soprattutto se al calar del sole, è davvero unico e meraviglioso. Si può vedere il sole tramontare e dipingere così di rosso e di arancio tutta l’isola, quasi avvolgendola in silenzio. Non esistono parole che riescano a descrivere quello che si può provare. Tutto è perfetto: dalla location al panorama, dall’atmosfera romantica all’amore. Arco magno a San Nicola Arcella Giurarsi amore eterno sotto l’Arco Magno a San Nicola Arcella è senza dubbio qualcosa di emozionante e romantico. La bellezza selvaggia ed integra di questo luogo, lo rende un angolo di paradiso. Esso sembra uno scorcio creato apposta per gli innamorati. All’interno troverete un’incantevole laguna e sulla sinistra invece una grande grotta naturale, detta “Grotta del Saraceno” che ha al suo interno una piccola sorgente d’acqua. Il posto ha il suo effetto per la bellezza pura e per l’ambientazione veramente da paradiso terrestre. Pensate l’Isola di Dino con poca gente o addirittura vuota e voi soli con la persona che amate. L’atmosfera che si va a creare sarà senza dubbio romantica e suggestiva. Qui tra il silenzio e il tramonto vi sembrerà di essere catapultati all’improvviso in un’altra dimensione dove l’amore sarà la vera protagonista. Se volete giudicarvi amore eterno, questo è uno dei posti che vi consigliamo per la sua straordinaria unicità!

Un bicchiere di vino come un’ora di palestra

Non si tratta di un sogno o di una bufala! La notizia arriva direttamente dal Canada, esattamente dall’Università di Alberta, che ha condotto un particolare studio sui benefici del vino rosso. Secondo i risultati, con un bicchiere di vino rosso si ottengono dei risultati equivalenti a quelli che si otterrebbero con un’ora di palestra. Il segreto risiede nel resveratrolo, un composto che si trova sia nella frutta secca che nel vino. Un dosaggio elevato di resveratrolo naturale migliora le prestazioni fisiche oltre a rinforzare il sistema cardiaco e la resistenza ossea. Quindi bere un bicchiere di vino solamente rosso migliora i benefici dell’attività fisica o apporta vantaggi anche a chi non conduce alcuna attività. Questo è solo uno dei numerosi studi che vanno a confermare i benefici del vino rosso a tavola. Attenzione a non esagerare però, il consumo eccessivo potrebbe portare ad effetti opposti. Quindi niente più sensi di colpa per l’happy hour!

L’acqua e il sale

Sostanza fondamentale per la vita dell’uomo di cui il nostro corpo ne è composto per il 70% è l’acqua…e il sale. Come puoi acquisire benefici intanto che sei in vacanza al mare? Cammina nell’acqua e rimani almeno per mezz’ora . Per un processo chiamato osmosi i Sali contenuti nell’acqua entreranno attraverso la pelle e mobilizzeranno i liquidi stagnanti che tu avverti come gonfiore e pesantezza degli arti inferiori mettendo in moto i meccanismi di riparazione L’acqua di mare è molto simile come combinazione chimica al nostro plasma sanguigno , ricca di magnesio , cromo, zinco, potassio, rame, calcio. Un aiuto alla stimolazione del metabolismo te lo darà anche lo iodio presente in quantità importante al mare per cui sarà più semplice conservare e regolare il peso corporeo. Esponiti al sole , in maniera graduale e senza scottarti avendo l’accortezza di evitare le ore di punta e di proteggere la pelle . La tua vacanza al mare ti offre molti benefici, sfruttali consapevolmente buon relax e una buona vacanza.

 

Liberi e sfrenati da soli…. con lui… con lei…

Aperitivi Spritz, notti sotto le stelle, viaggi in macchina? L’estate è piena di occasioni per essere liberi e sfrenati, ma prima che te ce ne accorgiamo, sarà già ora di ritirarsi nel letto, l’inverno è deprimente: siete  bianchi come il latte, di andare in palestra non se ne parla proprio, e non riuscite a ricordare l’ultima volta che vi siete  depilate le gambe, con coperte gigantesche e gambe pelose, sarà già il momento di accendere il camino ……Presto siamo ancora in tempooooo!!!! Se  hai aspettato l’estate per mezzo anno, quando finalmente arriva, finite per stare seduti sul divano chiedendovi cosa dovreste fare della vostra vita? Ecco allora qualche suggerimento che possa farvi godere al massimo la vostra vita, esperienze da fare quest’estate sì, forse un po’ folli!. Visitate una fattoria Non c’è niente di meglio che un viaggio in campagna e dei graziosi animaletti, vi serviranno latte appena munto formaggio di elevata qualità e meravigliosi panorami oltre a immensi prati verdi che emaneranno profumi inebrianti. Prenotate una vacanza di lusso per voi e per lei È ora di organizzare un viaggio di coppia con la vostra dolce metà, meglio se in un hotel esageratamente elegante e se lui è vestito in giacca e cravatta. Lasciatevi ispirare e organizzate qualcosa di…piccante che faccia esplodere il vostro e il suo cuore Fate una passeggiata notturna. Cosa c’è di meglio di una passeggiata sotto le stelle in riva al mare con la persona che ami? Trovate una ragione del contrario. Organizza un picnic con le amiche. Non c’è niente di meglio che stendere una tovaglia a quadri aprire un cesto da picnic pieno di delizie e gustarsi un’insalata di riso sotto il sole. Una parola: Cocomero Il cocomero è  la frutta migliore, perciò godetelo finché potete! Che lo riempiate di vodka per creare dei cocktail da mangiare o che lo consumate al naturale, sarà comunque una goduria. Organizza un falò. Goditi la carne alla brace e birre fresche! Questa è l ‘estate affrettati!!!

Amore finito?

Quando finisce una relazione, gli amici, oltre a rappresentare la spalla su cui piangere o la mano a cui aggrapparci, sono anche i nostri migliori consiglieri: ma la scienza è d’accordo con i suggerimenti che ci danno? Ecco come affrontare il ritorno alla ‘singletudine’ secondo la scienza. Prima di tutto bisogna sapere che: la durata del periodo di sofferenza post-rottura è sovrastimata, in realtà la superiamo prima di quanto potremmo aspettarci. Se già scorrere la bacheca di Facebook può essere di per sé ‘snervante‘, tenere sotto controllo il profilo dell’ex può essere autodistruttivo perché ci spinge a desiderare quella persona e a provare emozioni negative impedendoci di affrontare un percorso di rinascita personale. Il classico vero è la lavagna o il foglio con la lista dei pro e dei contro, inserire in un elenco ciò che vorremmo e non vorremmo in un ragazzo e paragonarlo con il nostro ex ci permette di vedere chiaramente se le scelte che facciamo siano veramente in linea con ciò che vorremmo. Questo ci aiuta ad imporci di cercare qualcuno che sia davvero adatto a noi. La nostra capacità di affrontare una rottura è direttamente proporzionale alla coscienza che abbiano di noi stessi: chi si sente peggiorato o rifiutato alla fine di una storia, tende a soffrire di più, mentre chi pensa di non essere soltanto ‘fatti per stare insieme’ tende a superare prima la rottura. Uno studio ha dimostrato che descrivere come la fine della relazione abbia portato ad esperienze positive sia un ottimo modo per sentirsi meno stressati già dopo soli 4 giorni dalla rottura. E’ stato inoltre dimostrato che parlare della propria esperienza sia un toccasana per chi soffre: le persone che hanno partecipato alla ricerca e che hanno dovuto parlare della fine della loro storia d’amore risultavano meno stressate a fine giornata.

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Opere d’arte di zucchero

In Cina, passeggiando per le strade, nei parchi e nelle aree turistiche, può capitare frequentemente di imbattersi in artisti intenti a produrre dipinti utilizzando zucchero.L’artista siede su di uno sgabello in legno, di fronte ad una lastra di marmo levigata al centro, ed al suo fianco si trova un piatto di legno dipinto con figure popolari della cultura cinese come draghi, pesci, scimmie, cani, uccelli o vasi di fiori. Al centro del piatto di legno è collocata una freccia di bambù, che i bambini si divertono a far girare finchè si fermerà su uno dei soggetti rappresentati, che verrà riprodotto dall’artista. Per realizzare un dipinto, l’artista utilizza zucchero raffinato o di canna come materia prima, un cucchiaio di bronzo ed una spatola come strumenti e la lastra di marmo come “tela”. Per liquefare lo zucchero, questo viene cotto in una pentola per poi essere utilizzato all’istante, prima che si solidifichi di nuovo.Adoperando il cucchiaio di bronzo, l’artista preleva lo zucchero liquido dalla pentola per poi versarlo sulla lastra di marmo levigato, regolando il flusso a seconda dello spessore desiderato per l’uno o l’altro dettaglio della figura che vuole riprodurre. Una volta terminato il dipinto, l’artista si serve della spatola per togliere la sua opera dalla lastra di marmo i dipinti, commestibili, vengono poi esposti su sottili bastoncini di legno, che serviranno da manico per il cliente