I soldi non comprano la felicità

I soldi non comprano la felicità, ma una ricerca dimostra che riducono lo stress sociale e la sensibilità al dolore I soldi non comprano la felicità, ma in compenso riducono lo stress sociale e la sensibilità al dolore. È questo il risultato di una ricerca scientifica condotta dalla Sun Yat-Sen University di Guengzhou.I ricercatori hanno fatto contare dei soldi ai partecipanti ad una serie di esperimenti, e solo il gesto del contare il denaro riduceva la sensibilità al dolore testato facendo immergere al soggetto le mani in una ciotola contenente dell’acqua bollente e la sensibilità all’“esclusione sociale”. Una delle ragioni dei risultati sarebbe che gli obiettivi possono essere ottenuti grazie alle amicizie oppure grazie ai soldi. Il denaro, insomma sarebbe più o meno consciamente un sostituto dell’accettazione sociale. Secondo la ricerca, contare le monete è ancora più efficace che contare le banconote nel ridurre lo stress ed il dolore. Ma c’è anche un effetto inverso: se al soggetto viene ricordato che ha speso dei soldi, il dolore percepito aumenta.

La cioccolata più costosa….per San Valentino

San Valentino sta per arrivare e proliferano nel web le idee regalo più stravaganti ed originali. Oggi vi parliamo della cioccolata più costosa del mondo! L’idea di base è unire due regali che piacciono molto alle donne: gioielli e cioccolata. Nasce così la “Chocolate Collection” da Simons Jewelers. La confezione contiene cioccolatini di primissima scelta, corredati da una serie di gioielli molto preziosi diamanti, anelli, bracciali, orecchini. Il costo? Solamente 1 milione di Euro! Un’offerta imperdibile, non credete?

 

Divertiamoci in cucina con i più piccoli !

Un modo intelligente per stare insieme ai vostri figli o nipoti è quello di coinvolgerli in lavori di cucina loro si sentiranno gratificati,divertiti e sicuramente impareranno qualcosa di utile e costruttivo… Prepariamo la cena? : fa’ che si sentano importanti aiutandoti a lavare le verdure con uno spazzolino, mescolando gli ingredienti, aiutandoti a servire i piatti o addirittura preparando la tavola! Insegna loro a lavare i piatti. Ai più piccoli piacciono da matti le bolle e la schiuma! Ma, prima, lasciali provare con uno spazzolino ed una pila di piatti e di bicchieri di plastica; avranno tempo per aiutarti coi piatti veri. Per i bambini con più di 5 anni Insegna loro a rompere le uova: non tutti sanno farlo a dovere! Si tratta di un’abilità di cui potranno vantarsi per tutta la vita. “Stasera per cena… Tacos !”: preparate insieme delle ciotole con guacamole, formaggio, pollo, pomodoro, lattuga e fagioli; poi sedetevi e preparate ognuno la propria ricetta: vediamo qual è la più buona! Un’altra buona idea: fare delle pizze casalinghe. Sono molto più salutari di quelle che vendono fuori casa e probabilmente sono anche più saporite ed ovviamente, più divertenti. Potete giocare a fare dei disegni con la decorazione. Oggi insalata! E se c’inventassimo un condimento? L’insalata ha molti colori ed i bambini si divertiranno suggerendoti gli ingredienti che potresti aggiungerci; inoltre, potrete inventare i vostri condimenti personali per le insalate con olio, aceto, pomodori, frutti rossi, miele, frutta secca… Ci sono mille idee che ti aspettano!

 

Fare più cose insieme le donne battono gli uomini

Lo dice un gruppo di psicologi del Regno Unito, che sul Bmc Psychology hanno pubblicato i risultati di due esperimenti dai quali arriva la prova scientifica. E senteziano: “Gli uomini sono più lenti e meno organizzati delle donne quando devono passare rapidamente da un’attività a un’altra, almeno in certi casi”.Cosa mette in crisi i maschi? Anche le tipiche attività da ufficio: inviare e-mail, rispondere a telefonate e incarichi assegnati, entrare e uscire dalle riunioni, il tutto simultaneamente o quasi. Le donne “brillano” soprattutto quando si trovano sotto pressione, per esempio quando devono cercare qualcosa: “Sono più riflessive e organizzate, mentre i gli uomini sono più impulsivi e alla fine si perdono”, spiegano i ricercatori.Forse un retaggio dell’evoluzione, ipotizzano gli psicologi. Dall’epoca in cui mentre il maschio era impegnato in “compiti lineari” come quello di uccidere una preda, la donna già si destreggiava tra la cucina, la cura della casa e dei figli. “Se la donna non fosse stata multitasking fin dai tempi degli antenati cacciatori-raccoglitori, forse oggi non saremmo qui”, annotano gli scienziati.Nel primo esperimento, gli psicologi Uk hanno confrontato le performance di 120 uomini e di 120 donne alle prese con un test al computer, che implicava di passare rapidamente tra un compito e un altro di natura diversa matematici, o di riconoscimento forme. Se affrontavano gli esercizi uno alla volta, maschi e femmine si dimostravano ugualmente abili. Ma quando le attività venivano mixate, gli uomini risultavano significativamente più lenti e facevano più errori. Nel secondo test, uomini e donne avevano 8 minuti per svolgere una serie di compiti impossibili da completare in così poco tempo. La prova, quindi, consisteva nel capire come si organizzavano maschi e femmine per cercare di eseguire le attività richieste: localizzare dei ristoranti su una mappa, risolvere semplici problemi matematici, rispondere al telefono e decidere la strategia migliore per cercare una chiave in un campo. Un po’ come trovare il classico ago nel pagliaio: compito in cui, dal test, le donne sono uscite meglio in assoluto e rispetto agli uomini. “Negarlo non ha senso”, concludono gli scienziati, “Le differenze esistono e si vedono tutte”. Non a caso, forse, Kali era una dea.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Abbinamenti con la ricotta: frutta secca e miele

La ricotta, pur essendo comunemente considerata un formaggio, è in realtà un latticino che si ottiene attraverso un processo di riutilizzo del siero di latte residuato da precedenti lavorazioni di formaggio, che viene riscaldato seguendo precise fasi tecniche. In cucina è un ottimo alleato a infiniti sono gli abbinamenti con la ricotta, eccone alcuni : frutta secca e miele Noci, pistacchi, nocciole, semi di sesamo e ricotta sono buonissimi insieme nelle ricette salate riguardanti gli antipasti. Come decoro nelle tartine o dentro l’impasto di qualche mousse, i finger food realizzati con questi ingredienti saranno sicuramente un successo e, per i golosi di frutta secca, un assaggio tirerà l’altro. Ricotta, mortadella e granella di pistacchi impastati insieme danno vita a squisiti tartufini, a cui sarà impossibile resistere. Con questi farete figura con gli amici, presentando i tartufini anche alle feste. Per crearli, mescolate la ricotta con la mortadella tritata fino a ottenere un impasto omogeneo. Create delle palline e passatele nella granella di pistacchi. Semplicissimo! Con lo stesso procedimento potete impastare la ricotta con il Gorgonzola e le noci e dar vita a una mousse molto saporita. Con ricotta, paprika, miele, noci e pistacchi riempirete poi dei pomodorini e un avocado diviso a metà.Una ricetta veloce per un antipasto garantito che abbina la delicatezza della ricotta, il sapore del tonno e la consistenza croccante delle noci e del sesamo è rappresentata dai cubetti di tonno e ricotta che si preparano con 200 g di tonno sottolio, 200 g di ricotta, 5 noci, un mazzetto di erba cipollina, un cucchiaino di miele e semi di sesamo per la copertura. Lavate e asciugate l’erba cipollina, trituratela e aggiungetela alla ricotta. Sminuzzate anche le noci e mettetele nella ciotola dell’impasto. Aggiungete il tonno e il miele; amalgamate e coprite il composto con la pellicola. Fate raffreddare in frigo per 20 minuti per poi modellare l’impasto a forma di cubetto che passerete su un piatto per avvolgerlo interamente con i semi di sesamo precedentemente tostati. A questo punto non vi resta che assaggiare.

Cibi anti freddo

Possiamo definire cibi anti-freddo gli alimenti che ci arrivano in aiuto quando il termometro scende all’impazzata, la temperatura corporea si abbassa, l’organismo perde calore più rapidamente e viene intaccata l’energia accumulata fino a quel momento. Con l’alimentazione giusta, infatti, possiamo evitare gli squilibri termici interni, conservarci “al caldo” e schivare perfino i soliti malanni di stagione. “Non è necessario aumentare dosi e porzioni: l’importante è preferire con cura cosa consumare» spiega Luca Piretta, nutrizionista. «Anche in questo caso, l’ esempio da seguire è quello mediterraneo: spaziare tra frutta, verdura, cereali, pesce, carne, uova e formaggi consente di mantenere un buono stato di salute quando siamo attaccati da diversi agenti esterni e di creare una flora batterica intestinale differenziata, in grado di far lavorare meglio il nostro sistema immunitario» Inoltre l’idratazione è importantissima anche se in inverno non percepiamo lo stimolo della sete. Se facciamo fatica a bere un litro e mezzo d’acqua al giorno che orientativamente è il quantitativo consigliato, possiamo ovviare al problema preparando tisane e caldi, in grado di scaldarci e idratarci nel modo giusto. Il consiglio? Una bevanda allo zenzero aiuta la digestione e apre le vie respiratorie, mentre il tè verde è ricco di antiossidanti che fanno scendere i livelli di infiammazione.

Tempo di…”cenci e frittelle”

Sono dolci tradizionali del carnevale assai gustosi e antichi, ma tuttora molto apprezzati, stiamo parlando dei “cenci o frittelle” così chiamati in Toscana, in questo periodo fornai e  pasticceri ne sfornano in gran quantità.Le frittelle di riso, con uvetta o senza, sono dette anche di San Giuseppe poiché venivano fatte proprio il 19 marzo in onore del santo; un segreto per rendere il riso più morbido è cuocerlo la sera prima.I cenci, ovvero dei rettangolini di pasta fritta col bordo sfrangiato, sono così definiti per il loro aspetto sgualcito simile a quello degli strofinacci. Sono diffusi non solo in Toscana ma anche in altre regioni italiane con tanti nomi diversi: donzellini, frappe, chiacchiere delle monache, fiocchi e così via, a testimonianza della loro grande popolarità. Altro gustoso dolce, non da meno quanto a bontà rispetto a frittelle e cenci, la schiacciata alla fiorentina, dolce tipico del Berlingaccio. Soffice e profumata con scorze di arancio, ricoperta da un velo di zucchero bianco, un tempo si chiamava “stiacciata unta”, per via dello strutto che era usato abbondantemente nell’impasto e che la rendeva così saporita, oggi sostituito da olio o burro. Questi dolci di ricorrenza sono  tutti buonissimi e invitanti ma certamente non dietetici: d’altronde il carnevale è trasgressivo per natura e uno strappo alla regola è… obbligatorio! E poiché il detto Toscano recita “non si mura a secco”, queste golose prelibatezze si accompagnano in genere con un bicchierino di ottimo vinsanto.

La corsa è uno sport per tutte le stagioni

Molti corridori smettono di correre all’aperto d’inverno per il paura di ammalarsi o di infortunarsi.In altri casi è solo la pigrizia ad avere la meglio, con la complicità del caldo abbraccio del piumone la mattina o del piacere di trascorrere l’intero pomeriggio sul divano davanti al camino mentre fuori piove. Eppure, a detta di molti esperti la corsa può essere praticata anche a temperature estreme, tanto al polo nord quanto nel deserto Ci sono due motivi per cui fare sport in inverno fa bene all’organismo. Prima di tutto d’inverno, con l’accorciarsi delle giornate e la diminuzione della luce solare, aumentano i sintomi dovuti ai disturbi dell’umore.L’attività fisica, invece, ha effetti positivi sull’umore e aiuta ad affrontare meglio i problemi quotidiani.In secondo luogo fare sport quando fa freddo rafforza il sistema immunitario e contribuisce a allontanare i classici malanni di stagione come raffreddore, mal di gola, influenza.E’ utile comunque seguire adeguati accorgimenti tipo, il riscaldamento deve essere graduale e prolungato, perché con il freddo le articolazioni sono più rigide Lo stretching, invece, deve essere fatto in un ambiente caldo.Terminata la corsa la temperatura corporea si abbassa velocemente.Motivo per cui è importante farsi una bella doccia e cambiarsi subito Tanto in estate quanto in inverno, è molto importante bere prima, durante e dopo l’esercizio fisico, e cosi dopo una bella corsa… sì al divano e a una bella tazza di tè.

La vellutata di zucca gialla

La vellutata di zucca è un primo piatto vegetariano caldo e nutriente. Ideale da preparare in questo momento dell’anno, può essere servita dentro la zucca stessa, per un risultato scenografico e colorato. La vellutata di zucca è un primo piatto gustoso, che possiamo cucinare anche in versione light senza patate, per assaporare tutto il gusto di questo ortaggio tipicamente autunnale. La zucca fresca di stagione ha numerose qualità, è ricca di antiossidanti, favorisce la sazietà, è poverissima di calorie e contiene calcio, fosforo, pro-vitamina A e un buon contenuto di amminoacidi. Via libera anche a quella surgelata, che mantiene quasi del tutto i valori nutrizionali e si apprezza per la praticità, riducendo i tempi di preparazione della ricetta.Per aromatizzare la vostra vellutata di zucca potete aggiungere dello zafferano o del curry, grattugiare dello zenzero a fine cottura e guarnire con un filo d’olio extravergine di oliva e rosmarino. Per un gusto lievemente dolce, invece, spolverizzate con abbondante parmigiano grattugiato e qualche amaretto sbriciolato.Le creme e le vellutate di verdure, come la vellutata di porri o quella di carote, sono piatti nutrienti e allo stesso tempo delicati; hanno il privilegio di poter essere preparate anche con un giorno di anticipo: prima di servirle basterà riscaldarle a fuoco dolce.La vellutata di zucca è un primo piatto leggero, che si può realizzare in numerose varianti, come la vellutata di zucca alla paprica, cumino e mele, con patate e amaretti.

 

Torta al tè

Il tè verde è una tipologia di , la cui variante più preziosa è il matcha, dalle tante proprietà disintossicanti e drenanti. Il tè verde matcha viene dall’Oriente, la sua origine è cinese, e possiede un quantitativo di antiossidanti 137 volte superiore rispetto agli altri tipi di . Ha aminoacidi e polifenoli, capaci di ridurre lo stress psico-fisico, e acido glutammico, prezioso per il sistema nervoso centrale. Inoltre, è ricco, di vitamine come la tiamina, la riboflavina, l’acido ascorbico. Contiene caffeina e ha quindi un ottimo effetto energizzante. Si presenta anche come polvere e per questo i suoi usi in cucina sono davvero molto vari. Ne diciamo uno? Per esempio, il tè verde può mescolarsi alla farina per creare una torta soffice e piena di qualità positive per l’organismo. Un dolce che oltre a incuriosire il palato stuzzicherà anche la vista con la colorazione verde tenue. Ecco quindi che oggi vi suggeriamo la ricetta di un dolce al tè verde da provare. Per gli ingredienti avete bisogno di: Farina: 200 g Burro: 200 g Matcha in polvere: 1 cucchiaio Uova: 2 Lievito per dolci: 5 g Zucchero: 200 g Ammorbidite il burro in modo che diventi facile da lavorare. Basta tirarlo fuori dal frigo circa 30 minuti prima. Rimescolare con lo zucchero in una ciotola. Unite le uova e mescolate a mano o con l’aiuto di una frusta elettrica. Unite la farina setacciata all’impasto. Poi unite la polvere di matcha e lievito. Imburrate uno stampo e versate l’impasto. Mettete in forno e fate cuocere a 180° per circa 35 minuti. Provate lo stato di cottura del dolce utilizzando uno stecchino. Quando immergendolo rimarrà asciutto e privo di briciole, allora vorrà dire che la torta è pronta. Estraetela e fate raffreddare. Servitela in versione classica oppure accompagnata da un po’ di crema alla vaniglia o al cioccolato.