La Befana vien di notte….

La sera del cinque gennaio si preparava e si sistemava sulla mensola del camino, oltre ad un vecchio calzettone appeso, un fastellino di fieno per far mangiare il ciuchino e uno di sterpi perché la Befana potesse scaldarsi. La mattina i fastellini erano spariti e nel calzettone c’erano cipolle, aglio e carbone per le volte che i ragazzi erano stati cattivi, più qualche arancia, qualche mandarino e qualche cavalluccio per le volte che erano stati buoni. Ogni pezzo era avvolto in strati di carta di giornale e scoprire cosa c’era dentro era sempre una sorpresa La tradizione popolare narra che,  nella cultura contadina del Valdarno Aretino Montevarchi e Terranuova Bracciolini, durante il periodo natalizio non avendo denari per comprare alcunchè ma per riconoscere le festività e festeggiarle, venivano fatti dei dolci con forma di fantoccia per le bambine e cavallo per i maschietti. La tradizione narra, appunto, che tutti i bambini, il giorno della Befana, trovavano un dolce a forma di cavalluccio o di fantoccia. Gli ingredienti di questi dolci erano poveri e in possesso dei contadini. E’ un dolce piuttosto semplice, una sorta di biscotto di pasta frolla a forma appunto di fantoccia befana o cavallo che, nella cultura moderna, viene abbellito e guarnito con cioccolatini, confetti colorati, smarties, scaglie di cioccolato a proprio gradimento .I bambini possono anche mangiarlo inzuppato nel latte al posto dei biscotti… i grandi nel Vinsanto!!!

E’ scesa la prima neve

In quarantotto ore le temperature sono crollate vertiginosamente, gettandoci nel pieno dell’autunno. Se fino a una settimana fa l’estate sembrava non dover finire, e i fine settimana al mare erano meravigliosi, il maltempo che si è abbattuto sulla Penisola negli ultimi tre giorni ha portato con sé, oltre a vento , nubifragi e temporali, un abbassamento sia dei valori massimi che dei valori minimi Stamani ci siamo alzati con il nostro Pratomagno imbiancato dai primi fiocchi di neve. Inizia così la stagione delle castagne e dei camini accesi ci allontaniamo dal mare per recarci in montagna nelle baite a mangiare piatti di polenta.

Pic-nic immersi nella natura

L’estate  avanza rapida dal mare verso l’interno risalendo i fiumi e poi i torrenti. Dai fondovalle scala le prime colline e poi le montagne più alte fino ai crinali, sale prima dai versanti Sud e poi da quelli Nord: viste da lontano, le faggete cambiano colore in una sola giornata, dal bruno al verde acceso.L’estate ha un suo irresistibile richiamo che trascina fuori dalla porta di casa e puntuale come una rondine il pic-nic saluta il ritorno delle gite. Alle falde del Pratomagno il minuscolo villaggio di Rocca Ricciarda spunta tra i castagni. Poche centinaia di metri prima del paese ci si ferma in una piccola area di sosta ben evidente grazie a un grande pannello informativo. Qui il torrente Ciuffenna si separa in più piccoli ruscelli scorrendo con salti e cascatelle. La Comunità Montana Pratomagno ha costruito alcuni barbecue in muratura che possono essere usati liberamente e che sono molto affollati in estate. Hanno anche creato un breve percorso attrezzato da corrimano e ponticelli in legno, qua e là un cartello informativo racconta la storia dei carbonai e dei raccoglitori di castagne che fino agli inizi del Novecento mantenevano questi boschi. Senza dubbio è un bellissimo posto per fare pic-nic, i ruscelli scorrono in un bosco privo di pericoli, intorno ci sono panchine e tavolini in legno all’ombra dei castagni, il tutto a pochi passi da una strada asfaltata dove possono non passare auto per ore e ore.

Arriva la Befana e con lei le “Fantocce”

Una tradizione locale, caratteristica proprio del Valdarno aretino, che da generazioni si rinnova stiamo parlando della Fantoccia della Befana.Si tratta di un dolce che fonda le sue basi nelle tradizioni di zona, accortamente preparato nelle vecchie famiglie come dono da far trovare ai più piccoli in concomitanza con l’arrivo della Befana, coincidente con l’ultima festività del periodo natalizio.La Fantoccia nasce nelle campagne di Montevarchi e Terranuova Bracciolini, diffondendosi nei paesi limitrofi come un grande biscotto a forma di Befana per le bambine e di Cavallo per i maschietti, decorato con cioccolatini ed altri dolciumi inizialmente disponibili in casa, oggi divenuti confetti e praline di zucchero colorato La sua preparazione consiste nella sapiente lavorazione di un impasto a base di uova e farina, ingredienti semplici. Dopo il procedimento di stesura dell’impasto, attraverso le due forme tipiche si ottengono  basi da decorare, prima di passare da una cottura in forno di circa trenta minuti Le antiche origini di questo simpatico e invitante dolce dell’Epifania, come detto, risiedono in tempi lontani, quando le famiglie di contadini dovevano letteralmente inventarsi dei doni per i propri piccoli da inserire nelle cosiddette “calze della Befana”.Nella sua versione primordiale infatti, la Fantoccia non nasceva con la sua consistenza di biscotto dal cuore morbido e la superficie croccante, bensì veniva ricavata dallo stesso impasto con cui quotidianamente si otteneva il pane. Per quelle famiglie che non potevano permettersi l’acquisto di regali ai propri figli, la mattina della Befana nei forni comuni si cuocevano queste variazioni dalla forma simpatica, arricchite con qualsiasi cosa fosse disponibile.Si tratta quindi di una tradizione unica che resiste da decenni, sapientemente portata avanti,ancora oggi nelle cucine e ora anche nelle pasticcerie del Valdarno conservando un sapore unico e gustoso, se vi capita di passare in Valdarno in questo periodo non mancate di assaggiare questa tipicità

17° Camminata sulle Balze

  1. E’ fissato per mercoledì 1° maggio, alle ore 9.00, il nuovo appuntamento con l’ormai classica camminata sulle balze.Si tratta della diciassettesima edizione della passeggiata organizzata dalla Commart in collaborazione con il comune di Terranuova Bracciolini e il CAI, sezione Valdarno Superiore. Il percorso prevede la presenza di accompagnatori iscritti proprio al CAI che guideranno tutti i partecipanti la partenza dalla Piazza Della Repubblica a Terran uova è prevista per le ore 09:00 il percorso si snoda tra Poggio Orlandi, Malvigna, Podere San Lorenzo (Sosta colazione) Podere Bruciaticcio Castiglion Ubertini (sosta aperitivo) Monticello (sosta Pranzo) durante il quale sarà possibile degustare vini del territorio presentati e spiegati da sommelier professionisti. Per iscrizioni contattare Commart Ferrini Gift Abbigliamento Mercerie Barucci Fiori per Voi  Ottica LDL La Bottega delle Cose Calzature Venturi  Oreficeria Badii Oreficeria Cincinelli non perdete questa opportunità alla scoperta di questo magnifico territorio. 055 9198119-055 973060

 

Fiera degli Uccelli di Primavera a Terranuova Bracciolini

Questo fine settimana torna la Fiera degli Uccelli di Primavera a Terranuova. Dopo il successo registrato lo scorso anno, la manifestazione è giunta alla settima edizione .In Piazza Canevaro verranno esposti cavalli, vacche maremmane e cani da gregge, ci sarà spazio anche per spettacoli equestri, dei butteri e dei falconieri a cura dell’Associazione Dimensione Maremma. Inoltre  sarà possibile ammirare le numerose specie di uccelli e ascoltarne i canti nell’apposito spazio espositivo. Sarà un modo per trasmettere anche al pubblico dei più piccoli l’amore per una tradizione che da sempre appartiene alla comunità terranuovese Dalle 9.30 alle 19.30, il parcheggio di via San Tito (accanto  al negozio Ferrini Gift) ospiterà il mercato dell’artigianato con opere del proprio ingegno. Contemporaneamente, in Piazza Trieste gli artigiani dei vecchi mestieri faranno delle dimostrazioni dal vivo L’evento molto atteso, alle 14.30 di sabato 24, è la 3° edizione del Gran Premio delle Balze, gara ciclistica per dilettanti Domenica 31, oltre alle esposizioni e alle esibizioni, ci sarà  il ritrovo del raduno motociclistico “Le piume e le marmitte” Tutto il centro storico si animerà di bancarelle ed esposizioni allestite ad hoc, stand con uccelli da gabbia e da cortile, stanziali e migratori ed altre specie animali. Ci sarà poi un mercato artigianale dei vecchi mestieri, attrezzi per l’agricoltura e giardinaggio; cooking show con piatti cucinati dai ristoratori locali e molto altro.

Fantocce e bafane i dolci che fanno tradizione

Le fantocce della Befana sono biscotti  semplici della tradizione che vengono regalati ai bambini il 6 gennaio. Le fantocce e i cavalli fanno parte della tradizione Valdarno, in Toscana, soprattutto di Montevarchi e Terranuova Bracciolini, hanno origini povere molto antiche e sono infatti realizzati con gli ingredienti di base presenti in tutte le case. Le fantocce sono delle bambole in versione befana e si regalano alle bambine, i cavalli sono invece per i maschietti, questi biscotti vengono decorati con cioccolato, caramelle, glassa, zuccherini ecc. Ecco la ricetta per poterli realizzare anche a casa vostra Ingredienti: 1 kg di farina ,200 g di zucchero ,200 g di burro ,6 uova ,1 arancia ,1 bicchierino di Vin Santo  ,1 bustina di lievito per dolci ,Confetti  cioccolato praline per decorare Mettete la farina sulla spianatoia e unite lo zucchero e il lievito, mescolate e poi aggiungete il burro freddo a pezzettini, impastate con i polpastrelli fino ad avere un composto a briciole. Unite le 5 uova, il Vin Santo e poi scorza e succo di arancia e impastate bene fino ad avere un composto morbido e non appiccicoso. Formate una palla, avvolgetela con la pellicola e fate riposare l’impasto in frigo.Stendete l’impasto allo spessore di mezzo centimetro e date la forma di bambola, di befana oppure di cavallo. Mettete l’impasto in una teglia coperta di carta da forno, pennellateli con l’uovo sbattuto e poi aggiungete zuccherini colorati, granella ecc.Cuocete le fantocce in forno caldo a 180°C per 20 – 25 minuti circa.

402 Festa del Perdono a Terranuova

404 Candeline per il Perdono a Terranuova, anche per quest’anno si preannuncia un’edizione da record. Gli ambulanti saranno 250, ma in totale, le attività presenti, comprese quelle della mostra mercato “Valdarno Espone”, saranno oltre 700. Un numero importante, che testimonia l’entità dell’evento. Ecco il programma, si parte venerdì 21 settembre con l’apertura del luna park in piazza Canevaro Piazza Coralli via San Tito e l’inaugurazione di Valdarno Espone, nel rinnovato viale Piave. Alle 20 l’apertura ufficiale della kermesse, con sfilata di moda e con i tre botti augurali. La novità principale di questa edizione è legata alla maratona podistica “Corri Per..dono”, passeggiata di 5 km e percorsi di 10 e 18 km, anche non competitivi, valida per il Gran Prix 2018. Per il resto spazio alla tradizione, con l’edizione straordinaria della fiera antiquaria, la manifestazione zootecnica e la fiera nazionale degli uccelli da richiamo, in programma lunedì 24 settembre. Martedì poi spazio allo sport, con la gara ciclistica “49° Ruota D’Oro”. Per quanto riguarda l’afflusso, viste le favorevoli condizioni del tempo, sarà nell’ordine delle 300.000 unità. Una marea impressionante che si muoverà principalmente in auto, raggiungendo Terranuova da ogni angolo del Valdarno, ma anche da ampie zone della provincia di Arezzo e di Firenze e della Toscana. Sarà  possibile utilizzare il trenino, che sarà attivo nelle giornate di sabato, domenica e lunedì con partenza dalla zona ponte Mocarini. Come sempre, è previsto il tutto esaurito la sera di sabato, il pomeriggio di domenica e, soprattutto, la giornata di lunedì, da sempre quella clou, e anche noi vi aspettiamo nel nostro punto vendita, dove troverete anche degli “assaggi di Natale”…buon perdono  a tutti !!!

 

A ferragosto nel Gran Canyon del Valdarno

A Ferragosto le città si svuotano e molti si spostano al mare, in campagna o in collina per la classica gita fuori porta o per un pic-nic all’aperto. Per chi si trova nella vicinanza del Valdarno vi suggeriamo di recarvi a  fare una visita in queste giornate di metà agosto alle Balze. Molti l’hanno ribattezzato un angolo di Gran Canyon. Il paragone, probabilmente, è un po’ troppo ardito, considerato che l’immensa Gola creata dal Fiume Colorado, nell’Arizona settentrionale, è lunga 446 km e profonda fino a 1600 metri. Ma le “Balze” del Valdarno sono comunque un fenomeno da studiare, da promuovere e da far conoscere. Rappresentano infatti strutture geologiche di rara bellezza costituite da sabbie, argille e ghiaie alte fino ad un centinaio di metri che rendono quest’ area lungo la Setteponti una delle più suggestive della Toscana. Talmente suggestive da scomodare anche il grande Leonardo Da Vinci, che osservando le pareti, aveva capito, in anticipo rispetto alle teorie moderne, che si trattava semplicemente  di uno  spettacolare fenomeno naturale dovuto all’erosione delle acque. Leonardo rimase colpito da questi scenari naturali e alcuni sfondi dei suoi quadri, come “La Vergine delle Rocce” assomigliano in maniera impressionante al paesaggio delle Balze. Insomma, stiamo parlando di autentici capolavori della natura Ma questo territorio fiabesco, contraddistinto da torri, piramidi, pareti scavate e pinnacoli, deve essere valorizzato maggiormente, soprattutto al di fuori del Valdarno. Le Balze, infatti, rappresentano un fenomeno geologico unico in Italia, legato,  in particolare, alla presenza di un antico lago plio-pleistocenico. Attorno a quest’area, a due passi dalla Setteponti, sono sorte numerose strutture agrituristiche che offrono ospitalità buon vino e piatti tipici del territorio 

 

Vacanze da sogno dal sapore di…vino

Nella Valdarno, nel tratto tra Terranuova Bracciolini e San Giustino Valdarno, nel cuore della Toscana, sorge una tenuta di 700 ettari dove il cuore di Ferruccio Ferragamo si è fermato, colpito da tanta bellezza, in località Il Borro. Un antico borgo medioevale che racchiude la sapienza degli artigiani di una volta, intenti a dipingere, scolpire, ricamare. In contrasto con il cielo azzurrissimo, una villa ottocentesca e una secolare cantina; un racconto che si snoda lungo le incisioni di grandi maestri, da Goya a Manet, passando per opere contemporanee di Warhol e Picasso, tutti appartenenti alla collezione privata di Ferruccio Ferragamo, e che sboccia infine nella degustazione dei vini della tenuta: vitigni autoctoni come il Sangiovese, ma anche grandi esteri della “tradizione toscana” come Merlot, Cabernet, Sauvignon e Petit Verdò. La tranquillità regna sovrana a Il Borro, dal lusso discreto della camere in puro stile toscano, alle ville, con piscina privata e riscaldata e l’ ampia Spa attrezzata con programmi benessere: non poteva mancare il trattamento DiVino, un massaggio levigante sul corpo con semi d’uva e vinaccioli della tenuta, ci si lascia avvolgere da prodotti detossinanti al vino novello e semi d’uva, concludendo con  un massaggio rilassante anti-età con cera di candela arricchita dal vino di casa e un calice di vino Il Borro. Non si può ripartire senza aver provato i sapori toscani, in tre versioni: Osteria del Borro, il ristorante gourmet dal raffinato gusto country, piatti della tradizione in chiave gourmet da gustare con la vista sui vigneti; al piano inferiore il Tuscan Bistro, con piatti classici e toscani DOC e l’ampia cantina a vista, che racchiude tutte le annate ed etichette de Il Borro dal 1999; il VinCafè, un punto di incontro all’insegna della convivialità, per un light lunch o un calice di vino a bordo della piscina a sbalzo.