L’Italia custodisce percorsi romantici che aiuterebbero anche il più timido tra gli innamorati a dichiarare i propri sentimenti. I cammini che si snodano tra borghi medievali, le città storiche e le spiagge dorate della Penisola fanno a gara per contendersi lo scettro del percorso più romantico del Paese. Storia, cultura arte e gastronomia contribuiscono poi a rendere il territorio italiano uno dei più ambiti per il turismo di coppia. Ma quali sono i percorsi più romantici in cui perdersi mano nella mano con la propria dolce metà? La vista mozzafiato su Firenze da Piazzale Michelangelo, una passeggiata al tramonto sulle mura di Lucca, sorseggiare un bicchiere di vino con la Piazza del Campo a Siena a fare da cornice o ancora una chiacchierata sulla splendida Terrazza Mascagni a Livorno. La Toscana è un’ode al romanticismo e oltre alle spettacolari città d’arte, ci sono una miriade di borghi e città fiabesche dove amare viene naturale, e questo potrebbe essere una meravigliosa e sorprendente idea regalo per……….San Valentino….
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E’arrivato l’olio nuovo….e bruschetta sia!
Dunque, ci siamo, anche in Toscana dopo due anni di attesa – la disastrosa stagione 2014 da mettere da parte, sia per quantità che per qualità, salvo rarissime eccezioni – torna protagonista lui: l’olio extravergine d’oliva. L’odore dell’olio novello appena uscito dai frantoi è già nell’aria, ed è allora tempo di degustarlo in tutta la sua prelibatezza. Verdissimo, dal gusto fruttato, quasi piccante: l’olio appena uscito dà il meglio di sé a crudo con il pane, le verdure e le zuppe di legumi. Solo dopo qualche settimana potrà debuttare su carne e pesce. Per poi passare alle cotture chi ha l’opportunità di recarsi direttamente al frantoio ne godrà, l’olio è una perla tutta da assaporare, con il suo gusto semplice e antico, il primo modo per apprezzarlo è quello della bruschetta, la fetta di pane sciapo abbrustolita sulla brace e intrisa di olio nuovo. Quello ancora opaco, fresco, appena spremuto che ha l’odore amaro delle olive appena colte e il sapore che si evolve nel palato.
Dolci tipici
In Toscana, più precisamente nella mia splendida Firenze, non sei un vero “mangiatore”, vale a dire un ghiottone, se non chiudi un pranzo o una cena con un boccone zuccherino: ecco che la “stiacciata” (schiacciata) con l’uva fa proprio a questo caso! È pur vero che entrare in una trattoria fiorentina significa uscirne carichi di calorie, tra lussuriosi antipasti di salumi misti e fette di formaggi che strizzano l’occhio al profumo di un buon miele millefiori, primi piatti succulenti di pasta fatta in casa e secondi piatti a base di carne rossa cotta sulla brace: ebbene, nonostante questo tripudio godereccio, un autentico schiccherone chiude il pasto con un morso di schiacciata con l’uva, tuffata in un bel bicchiere di buon Chianti!
Al via la kermesse Terranuovese
Terranuova si sta preparando al grande Evento, le festività del Perdono sono ormai alle porte, inizieranno Venerdì 23 settembre e si concluderanno Martedì 27. Previste anticipazioni e spettacoli già da Mercoledì 21 con la Filarmonica e Simone Baldini Tosi, e Giovedi 22 con Gente di Terranuova. Venerdì 23 Settembre apertura ufficiale con i tre “botti” inaugurali e con la sfilata di moda organizzata dall’associazione Commart “Commercianti e Artigiani di Terranuova” apertura della 29° Mostra mercato Valdarno Espone. Sabato 24 si terranno: la 402° Fiera di Terranuova, l’edizione straordinaria della Fiera dell’antiquariato e dell’artigianato e la 31° manifestazione zootecnica Valdarnese. Lunedì, invece, si aprirà la Fiera Nazionale degli uccelli da richiamo. Martedì 27 Settembre Gara ciclistica Internazionale dilettanti Under 23, 47° Ruota d’oro – 85° G.P. Festa del Perdono
La vendemmia
Profumo di mosto, moscerini che si concentrano nelle porte delle cantine. Donne e uomini, giovani e meno giovani che collaborano dalla mattina alla sera, cantando sudati, vestiti da “contadini”, “trafficando” nei campi, facendo la spola tra una cantina e l’altra, tra trattori carrelli cassette e ceste piene di uva. Bambini che lavorano fianco a fianco con i nonni. Queste scene, così famigliari a molti, raccontano di una delle pratiche ancora tanto in uso che molti di noi hanno la fortuna di aver fatto da bambini e di fare ancora oggi, magari assieme ai propri figli: la vendemmia. Un culto, una tradizione che regge agli anni, che resiste alla meccanizzazione e che continua a riunire intere famiglie. La vendemmia altro non è che la raccolta dell’uva quando questa ha raggiunto la piena maturazione. Ma a dirla così è riduttivo, la vendemmia è la vetta di un lavoro durissimo, la sua fase finale, l’ultimo sforzo prima di vedere, di assaggiare il risultato: il vino. La raccolta viene fatta sia per l’uva da tavola che per quella da vino. Il vino, ossia la fase finale della vendemmia, è il frutto, oltre che di un duro lavoro, di una serie di processi chimici molto complessi, come, ad esempio la fermentazione. E per far si che il risultato finale (ossia il vino) sia eccellente è bene seguire scrupolosamente tutti gli aspetti della sua produzione, senza tralasciarne alcuno. Solo così si otterrà un vino di qualità.
Manifestazioni importanti il “Perdono”
Settembre è diventato il mese in cui in tutto il Valdarno si celebra l’arte e la cultura, si organizzano sagre e fiere, si promuove la bellezza del territorio. L’afflusso di turisti è intenso, il programma di attività è vario e lascia solo nell’imbarazzo della scelta.Qualunque sia l’aspetto della Toscana che vi interessa di più, siete sicuri di poter trovare quello che fa al caso vostro. Da festa pacifista quale era in origine, la Festa del perdono è diventata un’occasione di scoperta, di avvicinamento al territorio, oltre a rendere omaggio alle ricchezze del territorio Valdarnese: la terra, l’agricoltura, l’enogastronomia, la vita all’ aria aperta, l’arte sono i temi principali. Dal 23 al 27 settembre 2016 a Terranuova Bracciolini torna la fiera dell’agricoltura, più nota come Fiera del Perdono. La Fiera giunge alla 402° edizione. Una festa, una fiera, una manifestazione sportiva, un’esposizione, una sagra gastronomica, un pellegrinaggio nel passato o un viaggio nel futuro. Il Perdono è tutto questo e ancora di più.. un consiglio segnatela in agenda … e non mancate…!!
Il Perdono a Terranuova
La festa del perdono di Terranuova, conosciuta più comunemente come la Fiera, oggi è una delle più grandi e importanti della Toscana e anno dopo anno si ripresenta al suo appuntamento settembrino più vitale che mai.Le radici della Fiera risalgono al periodo immediatamente successivo alla fondazione della nuova terra murata: già nel 1598 «umilmente» ma inutilmente, il consiglio comunale aveva supplicato il granduca Ferdinando I de’ Medici, perché concedesse la grazia «che si facessi una fiera l’anno…, la prima domenica fatto il Corpus Domini, e durassi dua giorni seguenti, in tutto tre giorni». Ferdinando I de’ Medici Granduca di Toscana la Fiera nei secoli scorsi era pensata come una grande piazza commerciale di animali da fattoria ricoperti da bubboli e nastri, accompagnata ad una mostra degli uccelli e da un mercato di mercerie manufatture, vasi vinarili terre cotte ceste ed altri oggetti come riferisce il sovraintendente all ufficio Statistico del Gran Ducato di Toscana Attilio Zuccagnini Orlandini in una cronaca di metà Ottocento. Tuttavia alla fiera non sia andava solo per commerciare e tessere accordi, ma anche per i vari “sollazzi” che vi si potevano incontrare, come le corse dei cavalli, la grande tombola in piazza, il concerto della Banda e l’immancabile spettacolo pirotecnico di chiusura.
Arriva l’estate 5 alternative alla pasta fredda
Cosa cucinare con il caldo? La pasta fredda? Sbagliato. A meno che non siate dei veri “chef” in fatto di paste fredde è meglio lasciare nel angolo questo piatto particolarmente estivo e dare un’ inaspettato alla vostra estate. Ci sono tanti primi piatti che possono prendere facilmente il suo posto, e non parliamo di astruse preparazioni orientali, ma di piatti semplici, facili da preparare e servire a temperatura ambiente o freddi. Ecco le nostre alternative gustose alla pasta fredda. INSALATA DI BULGUR E FETA È ottima fredda, si può preparare anche il giorno prima ed molto più buona di una pasta fredda con tonno e pomodorini: è bulgur con feta, menta, lime e cetriolo. Ottima anche con pomodorini secchi e ceci. QUINOA, FETA E PEPERONI Alternativa alla pasta fredda senza glutine e con pochi carboidrati: stiamo parlando della quinoa. Questa ricetta con olive, peperoni e formaggio è perfetta per il vostro pranzo in ufficio o per i pranzi in terrazzo quando si alzano le temperature. PAPPA AL POMODORO Tradizionale piatto toscano, in genere usato come antipasto, ma perfetto anche come primo piatto e come alternativa alla solita pasta fredda insipida. PANZANELLA come la pappa al pomodoro, è un piatto tradizionale italiano che può sostituire benissimo un primo piatto canonico. Da servire fredda, si può – anzi, si deve, per farla impregnare bene di sapori – preparare con un po’ di anticipo. IL COUS COUS dal Marocco una bella ricetta sostituto perfetto della pasta. Ingredienti? Pomodori, menta, basilico, cetriolo, cipollotto e limone. Fresco al punto giusto
Moto Giro D’Italia
E’ partita Martedì 19 Giugno alle ore 8, da Terni, la 25° Rievocazione Storia del Motogiro d’Italia, che dopo aver percorso tutto il nod-est della penisola, si concluderà ancora a Terni, Sabato 25 Giugno. La manifestazione è organizzata dal Moto Club Terni L. Liberati ed è realizzata sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana. La Rievocazione Storica del Motogiro è il più apprezzabile evento itinerante riservato alle moto storiche che si svolge al mondo e richiama il Motogiro agonistico che si è svolto dal 1953 al 1957, quando alla gara prendevano parte anche 500 piloti ed era considerato la Mille Miglia delle due ruote, al quale partecipavano in modo ufficiale le più importanti case motociclistiche del tempo.L’edizione di quest’anno, ripropone in gran parte il percorso che fece il Motogiro nel 1955, quando arrivò a Trieste per celebrare il ritorno all’Italia della città giuliana, anche le tappe richiamano quell’edizione soprattutto per la lunghezza, alcune sfiorano i 400 chilometri per un totale di 1900, per questo gli organizzatori hanno deciso di dividerlo in sette frazioni, una in più di quelle degli ultimi anni, comprendendone anche una di riposo a Bled in Slovenia. I motociclisti hanno raggiunto , Lunedi 20 intorno alle ore 19, Ferrara. Martedì giungeranno a Trieste quindi lo sconfinamento in Slovenia a Bled,. Mercoledì 22 si effettuerà una giornata di riposo per poi riprendere il giorno successivo, con partenza ufficiale da Tarvisio e arrivo a Rovigo, quindi venerdì 24 la carovana giungerà a Terranuova Bracciolini dalle 15:00 alle 18:00 per poi dirigersi ad Arezzo e infine il balzo finale verso Terni, dove la manifestazione si concluderà nel pomeriggio di sabato 25 giugno. Altri dettagli sul percorso e le info sulla manifestazione su www.motogiroitalia.it
La Toscana
Toscana: arte e cultura e storia racchiuse in una sola parola. Il fascino e la suggestione che rievoca al solo nominarla non può essere descritto neanche con miliardi di parole. E’ qualcosa che bisogna provare per poterlo comprendere, non basta il semplice racconto di chi ci è già stato, di chi ci vive, o un articolo che tenta di raccontarne le bellezze artistiche e i paesaggi con fugaci giochi di parole. La Toscana va vissuta, perlustrata, condivisa. E’ un patrimonio a cui bisogna voler bene, che bisogna tutelare e proteggere dall’inesorabile trascorrere del tempo e l’inevitabile stupidità umana; un patrimonio da preservare. A partire dal 1982, l’Unesco ha inserito nella lista dei siti dichiarati, appunto, Patrimonio dell’Umanità, 6 luoghi della Toscana aggiungendovi, proprio nel 2013, anche le Ville ed i Giardini Medicei per arrivare a 7 siti. Un viaggio in Toscana potrebbe essere, quindi, un’ottima ragione per approfittare delle prime giornate di primavera , sempre più calde e miti, e partire alla scoperta delle 7 meraviglie di Toscana, magari gustando una bistecca “Fiorentina” e bevendo un buon bicchiere di vino Chianti ….Vi aspettiamo