Come sopravvivere alle calde notti d’estate

Ci giriamo, ci rigiriamo e non troviamo pace, il lenzuolo sembra bollente  eppure è solo un lenzuolo!  e poi c’è il ronzio delle zanzare a cui aggiungere qualche bella puntura, alla fine cediamo e accendiamo l’aria condizionata così riusciamo ad addormentarci, con qualche senso di colpa per l’ambiente e pregando di non svegliarci con il mal di collo e di gola. Eccoci nell’incubo delle notti estive, notti di fuoco ma non sempre in senso positivo. Per chi soffre il caldo, la magia di luglio può svanire in un soffio, non appena le temperature cominciano a salire e ci si ritrova sbarrati in casa, avvolgibili abbassati e condizionatori non-stop, sognando il mare, Una soluzione appropriata, per salvarsi dall’afa estiva specialmente di notte, sono sicuramente i fedeli ventilatori, spesso più pratici, economici e salutari rispetto all’aria condizionata La domanda però si ripresenta puntuale ogni anno mentre, stanchi di sudare, ci puntiamo addosso le ventole fino a provocare un bel vento da 30 nodi lo stesso che sentiamo distesi in riva la mare, ma farà bene alla salute? È il momento di rispondere una volta per tutte dando la parola agli esperti.La risposta, non è così scontata come sembra e si potrebbe riassumere così: dormire con il ventilatore non fa male se sai come farlo ovvero se tieni conto di qualche piccolo accorgimento. Per prima cosa, infatti, bisogna considerare che l’aria prodotta artificialmente tramite le ventole tende a essere particolarmente secca. Quest’aria molto secca può disidratare le vie aeree superiori, la pelle e gli occhi ” spiega Marie Vecchierini, medico.Il consiglio è quindi quello di non rivolgere mai il ventilatore verso il viso, tenerlo a una distanza adeguata e prestare attenzione a mantenere nella stanza un certo grado di umidità. Il beneficio sarà quello di non svegliarsi la mattina dopo con occhi rossi e la sensazione di essere sopravvissuti al vento del Sahara.

Conservare al meglio i cibi

Mantenere al meglio la freschezza e il sapore di ciò che compriamo e poi portiamo in tavola è fondamentale per mangiare bene e, non va sottovalutato, anche per non sprecare i soldi della spesa. Quindi, la domanda è: sappiamo davvero dove mettere i singoli ingredienti nella nostra credenza o in frigorifero, per far sì che si mantengano al meglio e che conservino il più possibile la loro freschezza? Ecco alcuni semplici consigli per conservare frutta, verdura, ingredienti di stagione per evitare errori che danneggino l’integrità e il sapore dei tuoi prodotti. Ricordati di non mettere in frigorifero banane, kiwi o agrumi perché si rovinano: conservali a temperatura ambiente. Anche i pomodori non amano il frigorifero perché le basse temperature frenano il loro processo di maturazione, facendogli perdere sapore, profumo e consistenza. Broccoli, carote, cavoli, finocchi, asparagi, limoni e gli ortaggi a foglia verde vanno invece conservati in frigorifero, utilizzate sacchetti di carta per alimenti, che così consentono la circolazione dell’aria, limitando l’umidità. I formaggi freschi, la mozzarella e la ricotta vanno riposti in frigorifero, per gli altri tipi di formaggio invece nella moscaiola  in cantina è il luogo perfetto, perché c’è la giusta temperatura e anche una corretta areazione. Aglio e cipolla vanno tenuti lontani dall’umidità, che li fa germogliare. Il consiglio è di sistemarli impilati uno sopra l’altro in una retina, e di lasciarli in un ambiente fresco, come la cantina se abbastanza areata, o sul terrazzo. Che peccato quando avanza un cestino di pane  e si spreca. Per evitare ciò bisogna mantenerlo a temperatura ambiente, non in frigo, e si consiglia di riporlo in un sacchetto di carta. Le patate amano il buio e il fresco. È importante evitare la luce, che le fa diventare verdi, e le temperature troppo fredde o troppo calde. Quindi niente frigo e niente dispensa, l’ideale è un ambiente fresco come la cantina in una cassetta di legno. E come fare per far maturare in fretta la frutta troppo acerba? Un trucco è quello di metterla in un cestino con un paio di mele, che producono etilene, un ormone vegetale gassoso che favorisce la maturazione. Attenzione quindi a non posizionare le mele nella fruttiera vicino a frutta già matura!Con questi consigli siamo pronti quindi a mangiare prodotti più freschi e gustosi, ma soprattutto a sprecare sempre meno cibo, tema oggi più che mai molto caro

 

Alimenti afrodisiaci per San Valentino

Gli alimenti afrodisiaci si chiamano così per richiamare il nome di Afrodite, la dea dell’amore, e sono quei cibi in grado di risvegliare la sensualità e la passione sia nell’uomo che nella donna. A pochi giorni da San Valentino può essere utile saperne di più sui cibi che fanno bene all’amore e possono aiutare la coppia a risvegliare la passione e l’intimità: il cibo, infatti, è un vero e proprio amico dell’amore che da sempre rientra nei rituali del corteggiamento. Il cibo afrodisiaco funziona come aiuto per risvegliare la passione perchè è un buon vasodilatatore, che aiuta la circolazione del sangue. In più stimola anche l’olfatto, risvegliando grazie ai suoi profumi il desiderio nella coppia . Tra gli alimenti afrodisiaci che possiamo utilizzare nel menu di San Valentino  ritroviamo alcuni grandi classici come le ostriche e il cioccolato: un buon dolce al cucchiaio a base di cioccolato fondente  può essere l’ideale per accrescere la passione e la voglia di intimità a fine serata. Ma ci sono anche tanti altri cibi che funzionano se c’è bisogno di risvegliare il desiderio nella coppia, a partire dal pesce azzurro: ricco di Omega 3.Anche il merluzzo, le aringhe e il salmone sono alimenti adatti a una cena romantica perchè aiutano la produzione di testosterone. Non dimentichiamo poi i funghi che, come il pesce azzurro, aumentano la circolazione del flusso sanguigno. Mentre la polenta fa crescere i livelli di dopamina e il tartufo stimola la produzione di testosterone. Infine, ci sono tantissime spezie funzionano come afrodisiaco: tra queste ci sono lo zafferano, che va consumato sotto forma di infuso, lo zenzero, che tra i suoi mille benefici  ha anche la capacità di incrementare la produzione degli ormoni sessuali; i chiodi di garofano, ottimi alimenti afrodisiaci per l’uomo e per la donna che possono essere usati come lo zafferano in infusione e soprattutto il peperoncino, che è un ottimo vasodilatatore e aumenta la circolazione sanguigna e la temperatura corporea, risvegliando piacevolmente la sensualità.

Cibi anti freddo

Possiamo definire cibi anti-freddo gli alimenti che ci arrivano in aiuto quando il termometro scende all’impazzata, la temperatura corporea si abbassa, l’organismo perde calore più rapidamente e viene intaccata l’energia accumulata fino a quel momento. Con l’alimentazione giusta, infatti, possiamo evitare gli squilibri termici interni, conservarci “al caldo” e schivare perfino i soliti malanni di stagione. “Non è necessario aumentare dosi e porzioni: l’importante è preferire con cura cosa consumare» spiega Luca Piretta, nutrizionista. «Anche in questo caso, l’ esempio da seguire è quello mediterraneo: spaziare tra frutta, verdura, cereali, pesce, carne, uova e formaggi consente di mantenere un buono stato di salute quando siamo attaccati da diversi agenti esterni e di creare una flora batterica intestinale differenziata, in grado di far lavorare meglio il nostro sistema immunitario» Inoltre l’idratazione è importantissima anche se in inverno non percepiamo lo stimolo della sete. Se facciamo fatica a bere un litro e mezzo d’acqua al giorno che orientativamente è il quantitativo consigliato, possiamo ovviare al problema preparando tisane e caldi, in grado di scaldarci e idratarci nel modo giusto. Il consiglio? Una bevanda allo zenzero aiuta la digestione e apre le vie respiratorie, mentre il tè verde è ricco di antiossidanti che fanno scendere i livelli di infiammazione.

Cromoterapia anche in casa

Molte persone ogni giorno affrontano situazioni di stress, dovute a lavori opprimenti o alla vita frenetica che conducono, spingendole a cercare un modo per distrarre e rilassare il corpo e la mente Una pratica adeguata che potrebbe essere rimedio allo stress è la Cromoterapia, ovvero quella cura che sfrutta i colori per stimolare e rilassare l’organismo. In realtà non è un’invenzione dei giorni nostri, infatti ha origini  molto lontane, basti pensare che gli antichi Egizi e Romani usavano già questa tecnica per trattare diverse patologie.Nella Cromoterapia i colori vengono associati a proprietà particolari  basate su semplici affinità psicologiche, alcuni di essi sono in grado di passare un effetto energizzante, altri invece di rilassamento e riescono ad influenzare in modo positivo o negativo la nostra mente. Questa “medicina alternativa” è spesso adoperata nel settore dell’arredamento. Scegliere i colori giusti infatti è indispensabile per avere un ambiente rilassante e armonico, capace di attenuare anche lo Stress.  Per combattere questo disturbo i colori indicati sono il Blu, il Verde e il Viola.Il blu Sinonimo di calma e benessere, dà una magnifica sensazione di freschezza e purezza questo colore può ridurre la pressione sanguigna e la temperatura. Il verde E’ il colore della natura, dell’erba dei prati dei giardini, dei parchi, e ispira pace e tranquillità. Usare questo colore per le pareti dello studio, aumenta la concentrazione e la creatività. Il Viola è utile per calmare i disturbi nervosi e crea armonia ed equilibrio alla mente. Sfumature chiare del viola, come il lavanda, sono indicate per il bagno perché evoca benessere e relax, mentre altre più intense per la camera da letto. Naturalmente esistono svariate sfumature e tonalità dei colori elencati, basterà trovare la vostra e provare!

Vino rosso anche d’estate ecco come fare

Mare sole montagna, afa, caldo insopportabile sì in molti, in estate, sentono soltanto il desiderio di un bel bicchiere di acqua fresca, di una bibita ghiacciata o di una bella birra fredda e spumeggiante. In tanti, invece, apprezzerebbero, sorseggiare un bel calice di vino rosso. E’ ben risaputo, però, che il caldo non è un buon alleato dei vini rossi. Quando la colonnina di mercurio sale il vino rosso tende, purtroppo, a sciuparsi velocemente. Per questo, con la bella stagione si preferisce ripiegare su vini bianchi oppure rosè. Ma gli appassionati dei vini rossi possono stare tranquilli. Con qualche accortezza potranno gustare la loro bevanda preferita anche in estate. L’esperta Moulton spiega come fare. Temperatura, luce e ossigeno sono gli elementi che più di ogni altro aiutano a rovinare il vino. Per questo, specialmente in estate, è importante conservare i vini rossi nella maniera giusta. In primo luogo, occorre accertarsi che non prendano troppa aria. A tal fine è sufficiente mettere sempre un tappo alla bottiglie prima di riporle. In questo modo, anche una volta aperta la bottiglia, si impedirà il passaggio dell’aria che può causare un rapido deterioramento del vino. Allo stesso tempo, per proteggere il vino dalla luce e dal caldo, è importante conservarlo in un luogo fresco e asciutto. l frigorifero si rivela la soluzione migliore. Anche per i vini rossi. Chi lo gradisce potrà consumare il vino bello fresco godendo di un piacevole refrigerio anche nelle giornate più calde. Per chi, invece, il vino rosso lo preferisce soltanto a temperatura ambiente, basterà tirare fuori la bottiglia un’ora prima di berla. Così conservati i vini rossi possono conservare fino a 3-5 giorni dall’apertura. I bianchi e i rosè, invece, si conservano fino a sei giorni. Per godere a pien del piacere di un buon vino rosso anche in estate, conviene scegliere, nei mesi più caldi, dei vini più leggeri optando, ad esempio, per un pinot nero in luogo di un merlot.

Giornata mondiale della terra

Oggi è la Giornata della Terra, un’occasione per celebrare il mondo su cui viviamo e per affrontare questioni che riguardano la protezione dell’ecosistema, la lotta all’inquinamento e il modo per ostacolare il progressivo esaurimento delle riserve naturali e la scomparsa di tante specie di animali e vegetali.La Giornata della Terra si celebra ogni anno il 22 aprile dal 1970, anno in cui fu indetta per la prima volta dalle Nazioni Unite Nel 1969 a Santa Barbara, in California, ci fu uno dei più gravi disastri ambientali degli Stati Uniti, causato dalla fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Unione Oil: l’incidente portò a occuparsi in modo più attento e continuativo delle questioni ambientali, portandole all’attenzione dell’opinione pubblica.Il 22 aprile 1970 si tenne la prima Giornata della Terra, cui parteciparono milioni di cittadini, con il coinvolgimento di migliaia,si università e altre istituzioni accademiche, associazioni ambientaliste. Fu anche istituito l’Earth Day Network (EDN), per coordinare le iniziative dedicate all’ambiente durante tutto l’anno Alcuni consigli per festeggiare la Giornata della Terra l’utilizzo di lampadine a basso consumo consente di ridurre di molto la quantità di energia necessaria per illuminare gli ambienti di casa; seguire le indicazioni per la raccolta differenziata a partire da mettere in cestini diversi il vetro, plastica, carta e umido rende più semplice ed economico il riciclo dei materiali, e al tempo stesso contribuisce a ridurre i costi della tassa per i rifiuti; aria condizionata e riscaldamento dovrebbero essere tenuti entro un intervallo di 5 °C in meno o in più rispetto alla temperatura esterna, mezzi pubblici, biciclette o i piedi sono ottimi sostituti dell’automobile, e una alternativa più salutare l’acqua non è una risorsa infinita, oltre al classico consiglio di non lasciare il rubinetto aperto mentre ci si lavano i denti o di preferire la doccia al bagno, è bene utilizzare elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, oltre all’acqua si risparmia qualcosa anche in bolletta;rifiuti speciali come batterie, computer, smartphone e tablet devono essere portati nei centri di raccolta del proprio comune e non lasciati nei normali cassonetti; se il dispositivo è lento, ma funziona comunque ancora, può essere donato a scuole o altre istituzioni.

Cioccolato al microonde tutti i trucchi per sciogliere il cioccolato al meglio

I forni a microonde di ultima generazione, infatti, vanno ben oltre il semplice riscaldare o scongelare gli alimenti. Sono veri e propri arnesi di cottura, adatti ad una molteplicità di utilizzi: cottura di verdure, carne, pesce, crostate. E rappresentano spesso uno strumento indispensabile presente in molti dei laboratori dei Maitre Chocolatier più famosi, che li impiegano per la lavorazione del cioccolato. Hanno infatti la peculiarità di scaldare il “cibo degli dei” in maniera molto uniforme, rendendone più facile la lavorazione per la creazione di cioccolatini ripieni, creme da spalmare, fondute al cioccolato, biscotti, frutta ricoperta di cioccolato, cioccolata calda, bonbons di cioccolato, salame di cioccolato… E chi più ne ha più ne metta!Temperare il cioccolato Ma come fare per temperare il cioccolato al microonde, ossia ottenere e conservare una corretta temperatura di utilizzo dell’alimento? Basta eseguire alcune semplicissime operazioni: Disponete il cioccolato in gocce o pezzettini in un contenitore adatto al microonde Riponete il contenitore nel forno, impostando la potenza a circa 750 Estraete la ciotola dal forno ogni 15-20 secondi, mescolandolo con una spatola per distribuire uniformemente la temperatura Ripetete questa operazione fin quando il cioccolato non si è sciolto completamente Dopo circa 4 minuti circa tirate fuori il cioccolato dal forno. Vi accorgerete che sarà pronto quando diventerà asciutto e brillante.

 

Piante fiori alleati contro il caldo

Ci risiamo, come ogni estate che si rispetti, il sole ci irrora con i sui raggi potenti, facendoci boccheggiare. Piante e fiori però possono trasformarsi in questa stagione in validi alleati per combattere il calore eccessivo e aiutarci a ridurre di alcuni gradi la temperatura tra le  mura di casa e persino dell’ufficio. 1kw per metro quadrato: è questo lo scottante regalo che il sole ci  farà  in questi momenti, una dose massiccia di energia. Energia di cui si nutrono le nostre amiche piante, a cui ne lasciamo volentieri una buona parte, per goderci la loro ombra e risparmiare sul condizionatore. Ma non è tutto. Anche se adesso siamo meno sensibili all’argomento, il verde intorno alla casa se ben progettato potrà farci risparmiare anche quando fa freddo, aiutandoci a trattenere il tepore o farlo filtrare dove serve. Sì, perché la posizione e la forma delle cortine verdi va progettata a seconda dell’orientamento delle pareti, alla presenza di finestre e vetrate, che se investite in pieno dal sole si comportano come pannelli solari facendo salire vertiginosamente la temperatura. Se abbiamo una grande vetrata esposta ad ovest possiamo schermarla con un grigliato coperto di piante rampicanti soffriremo meno il caldo in estate. Se invece la nostra vetrata è esposta verso sud potrà esserci utile una pergola. Intorno al mezzogiorno in estate il sole è molto alto, e non c’è niente di meglio che poter mangiare in giardino o sul terrazzo sotto una pergola.Anche le pareti della casa possono trasmettere molto calore se surriscaldate dal sole. In questo caso ci possono aiutare le piante rampicanti, piantate in vasi che sono dei veri e propri alleati per scolpire la nostra ombra vegetale intorno alla casa anche quando gli spazi sono ristretti.Se invece siamo così fortunati di avere abbastanza spazio per cespugli in piena terra o addirittura grandi alberi,  un grande albero di forma opportuna e posizionato strategicamente può abbattere la temperatura interna della casa anche di 5-6 gradi. Meglio ancora se si tratta di un albero a chioma ampia in grado di fare ombra persistente in un’area definita per tutte le ore del giorno.

 

La temperatura ideale..

L’inverno è ormai alle porte e il freddo comincia a farsi sentire. Cresce la voglia di starsene al calduccio sotto le coperte in un comodo divano a guardare la tv piuttosto che uscire a far festa ogni sera. Coloro che amano questa tipica atmosfera invernale dovrebbero sapere qual è la temperatura più salutare da tenere in casa. Che si abbia il riscaldamento autonomo o centralizzano, non importa, bisogna conoscere le devastanti conseguenze che derivano dalle temperature troppo elevate. Per molti essere cullati come neonati in una morbida nube di calore artificiale è una sensazione impagabile. Ma, aldilà delle devastanti conseguenze ambientali e salutistiche che derivano dalla dipendenza da riscaldamento, qual è la temperatura ideale da tenere in casa? L’OMS ci dice che in casa dovremmo avere una temperatura di 21° C, ma in realtà si sta bene, coprendosi di più, anche a 19.L’unico locale in cui la temperatura può essere mantenuta sempre a 20° è il living poiché vi si trascorre la maggior parte del tempo. La cucina, generalmente l’ambiente più caldo data la presenza di forno e fornelli, può avere una temperatura di 18°. Si scende a 16° in camera da letto per prevenire diversi disturbi, anche circolatori. Il letto dovrebbe essere a non meno di 80 cm dalla fonte di calore e che la stanza dovrebbe essere sempre arieggiata per qualche minuto al mattino o prima di coricarsi, mantenendo un’umidità del 45-50%.shutterstock_176468720