Come ti senti?

Comodamente seduti su un divano in giardino, oppure sdraiati in riva al mare ma anche davanti ad un caffè o durante un viaggio, sono migliaia le occasione che abbiamo per stare insieme a chi vogliamo bene, sono tutti contesti giusti per porre una domanda semplice, ma che esprime pieno interessamento e preoccupazione per il bene dell’altro, sia emotivo che fisico Come ti senti ? Descrivere cosa significa prendersi cura di chi amiamo e  rispondere, concretamente e realmente, alla domanda così semplice ma certamente non banale offre al proprio interlocutore la massima attenzione, lasciando da parte i propri pensieri e le proprie preoccupazioni; porsi sullo stesso piano dell’interlocutore, non solo in senso emotivo, ma anche in senso fisico crea una forte empatia, tale consiglio è valido ancor di più quando si comunica con i bambini. Cercate di rallentare la conversazione ed evitare tutti quegli automatismi che portano a reazioni e risposte immediate, istintive e spesso non pensate, prima di farvi  rispondere, assicuratevi che elabori quanto chiesto, cercando di immedesimarsi nelle sensazioni e nei pensieri dell’altro, condivideteli insieme, e solo a questo punto, avrete il giusto  punto di vista.

E’ arrivata l’estate

Finalmente oggi è  il giorno dell’anno in cui la luce solare dura di più, vincendo sulla notte. Un evento carico di simbologia festeggiato fin dall’antichità,oggi arriva ufficialmente l’estate. Alle ore 23.43 il sole raggiungerà la massima altezza sull’orizzonte dando inizio all’estate astronomica. È il solstizio d’estate: il giorno dell’anno in cui la luce solare dura di più in Italia circa 15 ore vincendo sulla notte e dando vita, sin dall’antichità, a riti pagani e significati esoterici Quest’anno in Italia il solstizio d’estate cade il 20 giugno, ma la data con il trascorrere degli anni non è sempre la stessa. Questo effetto astronomico, infatti, ritarda di circa 6 ore l’anno e «torna» al punto di partenza ogni 4 anni, grazie all’istituzione dell’anno bisestile, artificio che è stato introdotto proprio per limitare lo scostamento tra le stagioni astronomiche e il calendario.La celebrazione più famosa a questo giorno avviene a Stonehenge, in Inghilterra, quando migliaia di persone si radunano per vedere sorgere il sole tra le pietre del sito neolitico, tra spettacoli e rievocazioni storiche. Nel momento del solstizio estivo un raggio di sole attraversa un trilite, e cade sull’altare centrale del sito archeologico. Lo stesso avviene nell’altro sito preistorico di Avebury, dove si trova un cerchio di pietre più antico di quello di Stonehenge e di cui non si conosce la reale funzione. Ma anche in Valsesia il mazzo di erbe preparato la notte di festa veniva portato all’alpeggio in per riconsacrare la baita di montagna lasciata l’anno prima. A Cuggiono, la festa si celebra negli spazi di Villa Annoni e del suo parco, il più grande della Lombardia dopo quello di Monza, e a San Giovanni in Marigna, dal 20 al 24 giugno, dal 1988 si celebra la notte delle streghe (quest’anno sospese per l’emergenza Covid), con la sfilata in mare in notturna delle Barche che riprendono le imbarcazioni «sacre» con le quali gli antichi esprimevano la propria devozione al Sole. Le origini della festa sono antichissime: sin da epoca passata le genti del Lago onoravano il Sole, fonte e emblema principale della vita e del divino e con esso lodavano i poteri della luce e del fuoco, dell’acqua e della terra, delle erbe e dei fiori.Tradizioni a parte da stasera si può veramente dare inizio a grigliate a tavole imbandite nei giardini nei terrazzi e bungalow lungo le rive del mare …sempre facendo attenzione a rispettare le regole del Covid 19 è arrivata l’estate

 

Chi tradisce una volta tradirà per sempre

Due cuori e una capanna il detto popolare che evoca la vittoria dell‘amore e del romanticismo non sempre regge. Chi tradisce, tradirà di nuovo”: il detto comune incastra alle loro responsabilità i partner traditori, per sempre bollati con la lettera rossa del tradimento. Riacquistare la fiducia del partner o risultare affidabile agli occhi di uno futuro, risulta più difficile con un amante sul curriculum e uno studio sta dando una base scientifica al motto di saggezza popolare, lasciando intendere che effettivamente in questo caso non si impara dagli errori, ma c’è maggiore possibilità di ricommetterli  Lo studio, pubblicato dalla rivista Archives of Sexual, ha analizzato 500 partecipanti, coinvolti in rapporti sentimentali. I ricercatori hanno chiesto loro di indicare se fossero coinvolti in relazioni con qualcuno diverso dal proprio partner o se sospettassero di esser stati traditi. I risultati hanno dimostrato che le persone che avevano tradito durante il loro primo rapporto erano tre volte più propense a rifarlo rispetto a chi in passato era rimasto fedele.Il tradimento lascia le sue cicatrici anche su chi lo subisce. Chi aveva scoperto l’infedeltà di un ex partner è risultato avere il doppio delle possibilità di iniziare una nuova relazione con qualcuno che in futuro lo tradirà. Il sospetto, poi, sarà difficile da metter da parte e nonostante l’innocenza, sarà quattro volte più probabile ipotizzare la presenza di un amante.A motivare questa tendenza potrebbe essere il fatto che il cervello si abitua a mentire. Secondo uno studio pubblicato su Nature Neuroscience, le piccole bugie desensibilizzano il nostro cervello alle emozioni negative associate, incoraggiando a mentire anche in futuro.Una sorta di allenamento del tradimento, che abitua la mente a mettere da parte senso di colpa, disagio e imbarazzo, quando si cede alla debolezza, preferendo qualcun altro al proprio lui o alla propria lei.

Il tradimento

Il tradimento: quante pagine sono state scritte sull’argomento? Infinite.Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di  leggere una lettera ,un messaggio, ascoltare una telefonata,o semplicemente e casualmente trovarsi nel luogo giusto al momento giusto e accorgersi di essere traditi e di trovarsi di fronte ad una evidente bugia detta dal partner pur di nascondere la sua infedeltà. In momenti come quelli ci si sente cadere il mondo addosso, si prova un’immensa tristezza e sfiducia, ma la verità è che probabilmente già in passato non si era voluto ammettere che le cose non andavano più bene. Anche se i traditori incalliti negheranno, è inutile nascondere l’evidenza: incontrare l’amante non è una cosa che capita, una semplice voglia irrefrenabile di cedere ad una tentazione, né tanto meno un dispettuccio fatto all’altro, il più delle volte è un comportamento che copre dei problemi all’interno del rapporto. qual è motivo che porta ad essere infedeli? Non si tratta di una mancanza di amore ma piuttosto di esigenze differenti. Non riuscendo a trovare un compromesso, si perdono di vista le vere motivazioni che vi hanno portati a insieme e andate  alla ricerca di “soluzioni esterne”.Un tradimento, però, non risolve i problemi di coppia, anzi li accentua, facendo capire che al di fuori di quel rapporto c’è un mondo intero e probabilmente anche una persona con cui ci si trova maggiormente in sintonia, oltre al piacere di un caffè per poi finire in una coinvolgente corsa verso il piacere, tradire serve anche a mantenere i rapporti con il proprio marito o la propria moglie. Difficile magari è trovare la forza di fingere a se stessi che il lui o lei appena arrivati non vi porteranno via la vostra serenità familiare,il vostro rapporto, non sarà più lo stesso. Potreste però iniziare anche a vedere il tradimento che avete subito per quello che è stato realmente ovvero un’opportunità. Vi ha offerto l’occasione di capire cosa vuol dire davvero amare, di comprendere che potete essere felici, sempre e comunque a prescindere da chi pensavi potesse con te dividere l’amore eterno.

 

Cresce l’interesse per il vegano

Salutare per il corpo e per l’anima, la cucina vegana è una delle tendenze alimentari in crescita negli ultimi anni. L’attenzione a sostenibilità e salute conducono sempre più a una dieta senza carne, uova e altri derivati animali. I vegani differiscono tra loro in funzione del pragmatismo con cui si adattano alla vita reale. La maggior parte di coloro che si definisce vegano segue principalmente la sola dieta vegetale.Per questo TheFork, tra le principali app di prenotazione online di ristoranti, ha deciso di approfondire il fenomeno attraverso un sondaggio Ormai da diversi anni le opzioni vegane nel panorama alimentare sono in crescita così come l’interesse dei consumatori. In Europa, l’Italia ha registrato l’aumento più forte di prenotazioni presso i ristoranti che offrono anche piatti vegani: i booking sono cresciuti infatti di 26 volte L’Italia è anche il paese del gruppo TheFork con il maggior numero di ristoranti con opzioni vegane: il 22% dei ristoranti offre almeno un piatto veg nel menù. Se l’Italia è il paese con il maggior numero di indirizzi vegan friendly, a livello di città è Parigi a offrire la più ampia scelta con 293 ristoranti. In Italia la top tre è costituita da Roma (264), Milano (124) e Torino (55).Le donne sono in generale più propense a uno stile di vita vegano rispetto agli uomini e laddove i consumatori non si sono dimostrati interessati ad abbracciare questa filosofia, la maggior parte si è dichiarata disposto a ridurre il consumo di carne.In Italia il trend risulta positivo con l’80% dei rispondenti che dichiara di voler provare un ristorante vegano e il 48% si dice interessato a limitare il consumo di carne in futuro.

Giornata dedicata all’autismo

Il 2 aprile si celebra la giornata dedicata all’autismo, un disturbo che colpisce decine di milioni di persone in tutto il mondo. E la scienza lancia l’appello per dire basta a pregiudizi e informazioni errate.Voglio usare una metafora enologica: il vino lo possiamo versare in una bottiglia e nelle damigiane. Se con bambini ‘normodotati’ possiamo fare come con la damigiana, cioè versare il liquido in abbondanza, anche velocemente, con i bambini autistici dobbiamo farlo come con la bottiglia, cioè con maggiore cura, pensando bene quanto liquido ci sta dentro e dosando con calma. La regola indispensabile quando si ha a che fare con un bambino autistico? Non serve fare tanto e tutto insieme. Bisogna fare poco per volta. La cosa più importante è la serialità dell’apprendimento e la sua costanza. Gli autistici sono bambini e ragazzi molto delicati, perché sono spesso iper-sensoriali: il loro cervello è fatto in modo da percepire tutti gli stimoli udito, gusto, olfatto, vista insieme e questo genera in loro una grande confusione: è fondamentale non presentare attività in parallelo, per non mandare in tilt il loro cervello”¸ spiega Lucio Moderato, psicologo e psicoterapeuta.L’importante è fare una cosa alla volta: usare poche parole, solo quelle assolutamente necessarie. Aspettare con calma e pazienza la loro risposta, verbale o non verbale. Non affrettare mai il processo. Dire a un ragazzo una frase come ‘Mi ascolti? Allora, guardami in viso e ascoltami’ è un non-sense: sono troppe informazioni tutte insieme. Un bimbo autistico, anche lieve, non è in grado di fare due cose contemporaneamente. Essendo individui iper-sensoriali, cioè con uno sviluppo di tutti i sensi che è molto più ampio rispetto al nostro e che va in cortocircuito, gli autistici sono ragazzi molto delicati, spesso nervosi e agitati. Sanno essere anche violenti. Spetta a noi evitarle. Come? Cominciando a ripulire il mondo intorno a loro”. Per un autistico il mondo esterno ‘è troppo’: non a caso spesso tendono a mettere le mani sulla fronte o sugli occhi per ripararsi dalla luce oppure si mettono le mani sulle orecchie per attutire i suoni. Il lavoro dei genitori dovrebbe essere quello, almeno in casa, di ridurre l’intensità di tutti gli stimoli esterni”.Dunque la casa “va ‘bonificata’: via tutti gli ornamenti inutili, via i soprammobili, via i giocattoli, via le ceste piene di peluche. L’ideale per un autistico sarebbe vivere in una celletta monastica, mi si passi il paradosso. La cameretta dei bambini deve avere colori neutri, tenui, luce soffusa, mai troppo abbagliante e mai al neon. No ai giochi con suoni forti e ai display che emettono luce molto forte, ai giochi elettronici e digitali in genere”.

Resilienza anche al…coronavirus

La resilienza è la capacità di trovare un’occasione per essere felici nelle delusioni, nei fallimenti,nei momenti come questo che a causa del covit-19 : ecco come abituare questa risorsa della mente. In pratica, essere resilienti significa avere la capacità di prendere forza positiva dagli eventi più negativi e stressanti. È una forza che arriva da dentro e che ci porta a modificare il dolore in risorsa, tanto da trarre beneficio da quello che all’inizio sembrava solo qualcosa di negativo. La resilienza, se allenata e sviluppata, cambia la prospettiva della vita perché ci mostra lati di noi stessi che non sono facili da cogliere in situazioni di vita positive. No alle lamentele. Non servono a niente se non a farvi concentrare sui lati negativi della situazione. Piuttosto che pensare a quanto siete sfortunati, provate a concentrarvi sulle possibilità che possono aprirsi davanti ai vostri occhi.Potreste cercare di risolvere la situazione, oltre alla resilienza allenerete anche la vostra capacità a risolvere i problemi. Giudicare una situazione come sbagliata o indicare un comportamento nostro o altrui definendolo dannoso, porterà a bloccare la nostra capacità di essere resilienti e quindi di trovare lati positivi. Per questo motivo, potreste iniziare a guardare quell’evento negativo come qualcosa che contiene un messaggio e che può dire qualcosa di importante su di voi. Cercate la vostra occasione. Tutto quello che ci succede, contiene una possibilità di crescita. Anche la situazione peggiore e più stressante ha in sé un’importante occasione evolutiva. Sono proprio gli eventi negativi infatti che offrono la spinta giusta per evolvere e per riscoprire in noi risorse e capacità che neanche pensavamo di avere.Se vivessimo solo in condizioni positive, non potremmo scoprire quei lati della personalità che ci rendono più solidi. Se volete trarre effetti benefici da questa importante risorsa, dovreste iniziare ad allenarla tutti i giorni. Quando capita qualcosa di particolarmente stressante, ricercate un’altra visione della situazione. Ad esempio, se siete bloccati nel traffico potreste cambiare la percezione di quel momento vedendolo come un’occasione per poter inserire il vostro cd e ascoltare la vostra musica cantando a squarciagola, oppure . Se siete costretti a stare a casa potrete preparare dei piatti più elaborati,potrete prendere un caffè seduti in giardino o sul terrazzo, in tutta tranquillità. Questi piccoli esercizi, se eseguiti quotidianamente, vi porteranno ad avere una visione più ottimistica della vita. E a essere più felici.

 

“hic et nunc” …..“qui e ora”

Avete mai sentito parlare di “hic et nunc” o più semplicemente di “qui e ora”? Questa semplicissima espressione racchiude un concetto davvero molto vasto e spesso si fa corrispondere con altre frasi tipo “carpe diem” ovvero “cogli l’attimo”; in ogni caso queste definizioni indicano sempre un modo di vivere che ha come filosofia gli insegnamenti zen.  Per comprendere il “qui e ora” i buddisti fanno riferimento ad una storiella abbastanza famosa che parla di un uomo che inseguito da una tigre raggiunse il bordo di un precipizio, disperato e non sapendo più dove fuggire, per mettersi in salvo si aggrappò ad un ramo sporgente e abbastanza debole per reggerlo a lungo.In ogni caso in fondo al dirupo c’erano altre tigri pronte a sbranarlo e poiché l’uomo non vedeva nessuna alternativa e certo che in ogni caso sarebbe stato attaccato da una tigre staccò una fragola che era su quel ramo e se le gustò meditando su quanti doni e meraviglie ci regala la natura in ogni istante. Ora di certo avete ben capito cosa significa “hic et nunc” e cosa l’aneddoto ci abbia voluto insegnare: ammirare tutto ciò che ci circonda cercando il bello in ogni cosa… al di là se la situazione è a nostro favore o discapito. Ai nostri giorni attuare gli insegnamenti zen è ancora più complicato a causa dello stress e della mancanza di una concentrazione e pace interiore.Ma ritrovare la pace interiore non è poi così complicato, è sufficiente pensare alla bellezza ed irripetibilità di ogni istante, alla dolcezza che può avere l’abbraccio di una persona che ci vuole davvero bene, osservare un vaso con un  fiore  che sboccia, ascoltare il rilassante ticchettio della pioggia e respirare la freschezza dell’aria in quegli istanti, il caffè che profuma tutta la casa e invita a svegliarsi… Questa continuo cercare il bello e il positivo in ogni cosa, ci rende sempre più consci che in fin dei conti la “felicità” può essere in ogni cosa e certamente questa ricerca ci trasforma in esseri positivi e propositivi ad affrontare il domani che sarà certamente migliore di ieri e di oggi.

 

Approcciare positivamente la gelosia

Intrighi di cuori e amori, la libertà di scegliere di camminare a fianco di qualcuno ed essere coscienti del fatto che una coppia è composta da due anime separate che prendono la decisione di iniziare un cammino insieme si basa sull’idea che l’altra persona non ci appartiene. Quando la gelosia farà la sua comparsa, sarà più facile avvertirla come uno dei volti delle nostre paure, quelle che ci fanno temere la possibilità di rimanere da soli, di perdere l’altra persona o che possa incontrare un compagno migliore. Solo la fiducia in noi stessi, la sicurezza nel convivente e un buon livello di autostima ci faranno vedere che l’altra persona è libera nella sua decisione di stare al nostro fianco, e che se ad un certo punto le cose cambieranno, saremo liberi di prendere altre decisioni. Nessuno appartiene a nessuno, non dimentichiamolo. Dopo aver scoperto cosa si cela dietro la gelosia, dobbiamo capire quale vantaggio possiamo trarne. dietro la gelosia, infatti, si nascondono opportunità per lavorare non solo su noi stessi, ma anche sulla nostra relazione di coppia.Quando siamo gelosi, dunque, anziché lasciarci influenzare dal vortice di pensieri che inizia a prendere forma nella nostra mente, possiamo capire di tenere davvero al nostro partner. Non si tratta di ignorare quello che proviamo, quanto di esserne davvero consci e di gestirlo, un po’ per volta, in un’ottica più positiva. In questo modo cambieremo le nostre paure in sentimenti di gratitudine per il fatto che la persona che sta al nostro fianco continua a vedere in noi tutto ciò di cui ha bisogno per essere felice.