Mare mare mare

Azzurro,celeste, turchese, blu, verde. Sfumato, scintillante. Aperto, riparato. Calmo, mosso. Culla, coccola, rinfresca, rilassa; ispira, attira, conquista; rigenera, concilia, libera. Il mare. Sogno di mezz’estate e dell’inverno, sembra bussare alla porta dei vacanzieri di tutte le età e di entrambi i sessi per ricordare che è lì che li aspetta. E gli italiani fremono per arrivarci. Quest’anno più che mai. Non importa dove e quale, importa passare le vacanze in riva al mare. Nove destinazioni su dieci della classifica Top Summer Destination, stilata da un sito di viaggi sulla base delle prenotazioni per l’estate 2018, sono marine. Con le isole del Mar Mediterraneo in pole position seguite da località balneari e città a portata di spiaggia. Lo scettro di regina dell’estate va alla Sicilia, al primo e più trendy posto della graduatoria. Catania e la capitale della cultura 2018 Palermo svettano nella hit delle destinazioni preferite made in Italy. Ad accompagnarle, Lampedusa, con la sua Spiaggia dei Conigli eletta dal TripAdvisor Travelers’ Choice Beaches la spiaggia numero uno d’Italia, Pantelleria, con i suoi scogli selvaggi e pittoreschi, e la principessina delle Egadi Favignana. Nella Top Summer Destination si aggiudica il ruolo di co-protagonista il mare della  Sardegna, con Villasimius e Alghero in vetta. Completa la graduatoria il tris d’assi di città d’arte formato da Roma, Napoli e Milano.

Check-in e check-out tutto automatizzato

A vederlo  dentro sembra una banca, seppur molto particolare dato che quei colori, bianco e rosa shocking, non sono la regola in certi ambienti. Ma dentro a quelle che somigliano a cassette di sicurezza si sistemano le chiavi di casa da consegnare ai propri ospiti e il “bancomat” serve per scansionare i propri documenti e inviarli direttamente alla questura. Sì, perché Keesy, così si chiama questo spazio appena aperto a Firenze davanti alla stazione di Santa Maria Novella, vuole in realtà trasformare e automatizzare la fase di check-in e di check-out dei clienti di affittacamere, bed&breakfast e host di Airbnb .Un box di 40 metri quadri, attivo 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, in cui poter ritirare le chiavi dalla cassettina grazie al codice segreto inviato dall’host, dichiarare le proprie generalità attraverso uno schermo touch in cui sono disponibili sette lingue e pagare la tassa di soggiorno anche con bancomat e carta di credito. Così imprevisti e ritardi nell’arrivo non sono più un problema. Di più: il point è dotato anche di prese per ricaricare lo smartphone, Wi-Fi e deposito borse e bagagli. C’è più controllo e anche sicurezza, dato che Keesy è un’area completamente videosorvegliata». Vi  piace? Se sì, sappiate che nei prossimi mesi i Keesy point arriveranno anche a Roma, alla stazione Termini e nel centro storico, a Milano, e a Venezia.

 

 

La pausa pranzo è da intenditori

Insalata di salmone aromatizzata agli agrumi, pollo allo zenzero in insalata verde, farro biologico alle verdure, vellutata di cavolo, fagioli e ceci. Chi ha detto che a pranzo al lavoro si deve rinunciare a qualità e gusto? Grazie all’idea di due giovani imprenditrici, basta un click per ritirare direttamente in ufficio un pranzo buono anche per l’ambiente perché ogni piatto, dalla pappa al pomodoro alla macedonia, arriva confezionato in un packaging a bassissimo impatto ambientale. A lanciarsi nell’avventura del “delivery gourmet” sono due imprenditrici che hanno deciso di cambiare vita lavorativa, restando in Italia. Grazie al loro “Food on the road” è possibile, a Roma, ordinare la propria “schiscetta” di qualità e riceverla dopo due ore, con la possibilità di scegliere menù vegetariani o vegani, senza glutine o lattosio, nelle confezioni prodotte con materiali di origine vegetale, rinnovabili e totalmente compostabili nell’organico .”La filosofia che ci diversifica è quella della qualità, così seguiamo quattro direttrici per scegliere il cibo che sia buono e sano; che sia da filiera certa, preferiamo cibo biologico; prediligiamo il km zero”. Fondamentale anche la scelta del metodo di cottura: il sottovuoto a basse temperature. Il punto vendita aperto nel 2014 con wi-fi libero acqua gratuita, spazio cani e spazio bambini, oltre ai  giornali sempre a disposizione. L’ attività si è guadagnata il premio come “formula innovativa” della Guida ai locali di Roma

Apre la “scarpetta”

Con le mani nel piatto. Per non lasciare nulla ma proprio nulla di intentato. O meglio di non mangiato. È la filosofia della scarpetta, anti spreco e soprattutto tanto, tanto amata da chi la tavola vuole assaporarla a pieno. Chi non fa la scarpetta a fine pasto gode solo a metà!!  Così  la “Prima Scarpetteria di Roma” ha già un grandissimo successo fra le aspettative di tutti che già si leccano non solo i baffi. Ma soprattutto le dita. Lo potranno fare all’interno di Shine On nel cuore del quartiere Ostiense e poco distante da Testaccio. E sarà il trionfo di salse e sughetti che disdegneranno forchette, cucchiai e coltelli e si faranno accarezzare solo da tocchi di pane con cui verranno inzuppate di gusto senza freni.  Un menù tutto da scoprire  Nel menù che si intitola “Cibo che nutre l’anima” ci si può inoltrare  in un vero e proprio viaggio nel piacere tattile. Si legge: «I piatti sono da scarpettare con il cestino di pani caldi» e poi giù una sfilza di proposte: dal ragù alla Picchiapó alle salse all’amatriciana, alla boscaiola, ai formaggi. E ancora: i sughi all’ortolana con stracciatella di burrata e di salmone selvaggio affumicato oltre al polpo verace con olive di Gaeta. Non manca neanche la scarpetta dolce: una fonduta di cioccolato nero o bianco da mangiare con le lingue di gatto o le zoccolette. Insomma anche solo a parlarne viene fame. E non importa se il definirsi la «Prima scarpetteria» della Capitale forse è esagerato, altre realtà della ristorazione capitolina propongono in parte questa formula. Ciò che conta è riscoprire la cucina italiana in tutti i modi e maniere, letteralmente. Questa colorita usanza, del resto, appartiene alla nostra tradizione da sempre.  L’espressione «Fare la scarpetta» si fa risalire a più di un’origine. La prima indica una metafora che mette a paragone il pane che passa sul piatto alla scarpa che si indossa e mentre cammina raccoglie tutto quel che trova. La seconda riprende il termine «scarsetta», cioè scarsità, povertà, che fa sì che si pulisca ben bene il piatto. Ce n’è anche una terza che chiama ancora una volta in causa la calzatura che sembra concretizzarsi insieme alla gamba quando con il dito si spinge il pezzetto di pane per raccogliere il sugo. E il Galateo? Non la proibisce in toto, ma la riserva soltanto alle occasioni informali. E se proprio la si vuol fare raccomanda almeno l’uso della forchetta. Ma, verrebbe da dire, senza il gusto delle mani che gusto c’è?

I migliori film da gustare

Da “La grande abbuffata” a “Chocolate”, fino ad arrivare al mitico “Un americano a Roma”: un assaggio di cinema nella gastronomia. Esiste un antico legame tra cinema e cibo. La settima arte, forse più di ogni altra, è stata in grado di scandagliare ogni sfumatura  dell’enogastronomia, dando vita a pellicole strapiene di cibarie, che hanno fatto la storia della cinematografia, da assaporare con gli occhi. Ecco alcuni celebri film che ruotano attorno ad un cibo particolare. Il vino Un’ottima annata Il broker finanziario Max Skinner vola in Provenza per vendere una piccola vigna che ha ereditato da uno zio defunto. Suo malgrado si ritrova invischiato in un nuovo ed appassionante capitolo della sua vita. Perché niente scalda come il sole e il vino della Provenza. Il cioccolato – Chocolat La protagonista è una giovane donna vestita con abiti colorati ed bizzarri, che, trasforma una vecchia panetteria in disuso ne La celeste praline, un luogo magnetico, accogliente e gioioso in cui il dolce più amato del Pianeta regna in tutte le sue varietà: cioccolata calda speziata, praline, crepes, croissant, fonduta al cioccolato… E tra cioccolatini, torte e aromi inebrianti, Vianne accoglie i suoi clienti, instaurando solidi legami di amicizia. La grande abbuffata ha per protagonisti quattro amici borghesi che cercano di sconfiggere la propria noia esistenziale rinchiudendosi in una casa alla periferia di Parigi dove poter cucinare e mangiare continuamente. Fino alla morte. Gli spaghetti  Un americano a Roma il nostro mitico piatto di pastasciutta è sempre stato uno dei protagonisti del grande schermo. E non c’è dubbio che Alberto Sordi, nella memorabile interpretazione di “Un americano a Roma” sia il prototipo dell’italiano “pastasciuttaro” più famoso al mondo. Una delle scene che hanno fatto la storia del cinema è quella in cui il nostro Albertone, dopo aver tentato senza successo di mangiare del cibo americano non riesce a resistere al piatto di spaghetti lasciati sul tavolo dai genitori ed esclama: “Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm!” 

Un tè caldo contro l’afa

Ci si può rinfrescare bevendo un caldo? Molti lo sostengono, facendo l’esempio delle popolazioni che vivono nel deserto, come i Tuareg e i Berberi, che consumano infusi bollenti anche nelle ore più calde della giornata. Ma le esperienze riportate da chi ci prova nelle nostre infuocate realtà sono assai più contrastanti. Uno studio scientifico può forse aiutare a mettere fine alla controversia. La risposta dei ricercatori è sì, una bevanda calda è in grado di farci provare un po’ di sollievo, ma solo in certe circostanze, quando cioè il sudore in più causato dalla bevanda bollente può svanire. In parole povere, è stato verificato che quando si manda giù un caldo, il risultato è una minore quantità di calore accumulata dal corpo. La spiegazione è semplice: la funzione del sudore è proprio quella di far scendere la temperatura del corpo, e se questo avviene il risultato netto è di sentirsi più freschi. Ma per avere la sensazione di “fresco” il sudore deve essere in grado di evaporare dalla pelle. Se questo non avviene, se la giornata è molto calda ma anche umida, se uno è troppo vestito, allora il sudore non evapora, e la bevanda calda non fa altro che aggiungere calore a calore. In altri termini, se un bollente nel deserto può essere una buona idea, probabilmente non lo è in questi giorni a Milano, a Firenze o a Roma.

 

Scoppia la mania dello street food

Scoppia la mania dello street food: i truck più golosi da provare in vacanza. D’estate in tutta Italia ci sono festival di street food da non perdere! Api e furgoncini colorati che sfornano tante bontà da leccarsi i baffi, on the road: stuzzichini, hamburger, frittate da gustare in piedi e tante specialità regionali da leccarsi i baffi  d’’estate in tutta Italia ci sono festival di street food da non perdere! “Il Furgoncino” porta in giro per le Marche e nel resto d’Italia i suoi deliziosi panini. Il suo mantra? Pane, vino e rock ‘n roll! Puoi prenotare anche il “furgoncino a domicilio” se fai una festa a casa tua! “Pizza e Mortazza” è un food truck divertentissimo colorato come una fetta di Mortadella Bologna, che serve assieme alla classica focaccia bianca saporitissima. California Bee è il food truck di California Bakery in versione pic-nic. Lo trovi in giro per Milano con i suoi bagel, i pancake, i muffin. Da leccarsi i baffi! Ai ragazzi di “The Farmers” piace rompere le uova. A bordo della loro Ape cucinano deliziose frittate. Sul loro blog raccontano le loro avventure in giro per l’Italia e se vuoi intercettarli c’è il calendario dei loro spostamenti. “Ape Romeo” è il food truck della chef stellata Cristina Bowerman, che distribuisce panini farciti con ingredienti di stagione, hot dog, insalate. Gira per Roma.

Glamping dormire in una bolla

L’Italia è sicuramente il Paese perfetto per trascorrere le proprie vacanze. Per prima cosa, potete spostarvi tranquillamente in macchina, in treno e in aereo, raggiungendo mare e monti facilmente. L’esperienza in campeggio è sempre molto bella, ma soprattutto in Italia dove si respira sempre un’atmosfera allegra e di casa. Il nostro Paese è la meta preferita da sempre per le vacanze di milioni di turisti grazie al clima mite, alle bellissime spiagge ma soprattutto alle città ricche di cultura e storia. Non fatevi perdere l’occasione di visitare Roma, Firenze e Venezia, dove vi consigliamo vivamente di scoprire la storia e la cultura che rende da sempre l’Italia uno dei Paesi più belli al mondo!  Come sapete, l’Italia, qualsiasi ragione sceglierete, è famosa per il buon cibo! Non perdete l’occasione di assaggiare i prodotti tipici della zona, bere un bicchiere di buon vino,di visitare i tipici ristoranti e portare a casa le specialità regionali! Per quest’anno il glamping, è la nuova tendenza per un campeggio di lusso: bolle trasparenti per dormire, in tutto comfort e sicurezza, sotto le stelle. Per una vacanza immersi nella natura ma extra chic! . Una vacanza indimenticabile e romantica, un’idea per un week end o un viaggio di nozze. Le stanze sono delle vere e proprie bolle dalle qualità tecniche elevate, resistenti, ignifughe e in grado di proteggere dai raggi solari nocivi. La temperatura e la stabilità della bolla vengono garantite da un sistema di aerazione. I piccoli villaggi  glamping  offrono ai propri ospiti bagni privati per ogni bolla, situati in una zona a parte e dotati di doccia e lavandino con acqua calda, parcheggio privato, lanterne a dinamo per vivere l’esperienza glamping nel totale rispetto della natura, telescopi e mappa delle stelle e la possibilità di cenare in loco con piatti tipici in una bolla totalmente trasparente di gran moda  quest’anno

Inguaribili romantiche….

Se ti consideri un’inguaribile romantica, probabilmente consideri la cena in un ristorante con la persona che ami una delle cose più romantiche da fare. Sogni di cenare a Londra? A Parigi? A Roma? A New York?Ti segnaliamo questi romantici ristoranti,  fai il buon proposito di provarli. naturalmente, non da sola! Clos Maggiore per molti è il ristorante più romantico di Londra, il non delude, con i fiori di ciliegio, la penombra, il caminetto accesso. Prova le prelibatezze francesi accompagnate da uno dei prestigiosi vini della cantina del ristorante. Una cena al ristorante Aroma combina l’ottima cucina italiana con una splendida vista sul Colosseo. Non è amore, questo? Turtle Island Figi Il ristorante del resort offre il massimo in fatto cenette romantiche: un tavolo per due, su una base galleggiante in mezzo alla laguna blu, con la luce delle lanterne. Santorini dovrebbe già stare sulla tua lista delle vacanze. Ambrosia Santorini L’isola greca è rinomata per le sue alte scogliere, splendide acque, e le bianche case dei paesi. Dal ristorante Ambrosia è possibile godere di tutto questo panorama, gustando piatti tipici della cucina greca e mediterranea, tra piatti a base di pesce, carne e specialità vegetariane.

 

 

L’ora della terra stasera alle 20:30

Earth Hour (Ora della Terra) è la grande mobilitazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. È la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza. Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la grande ola di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici. E in Italia? Quest’anno sono oltre 400 i comuni coinvolti: centinaia di palazzi istituzionali, edifici e monumenti verranno spenti per un’ora per ricordare a tutti che quella contro i cambiamenti climatici è una battaglia che non possiamo permetterci di perdere! A Roma ci sarà l’evento principale sarà al museo delle Arti, ma in quello stesso momento, altri monumenti iconici del nostro Paese verranno spenti Sempre a Roma, a luci spente per il pianeta, ci saranno anche il Colosseo e la Basilica di San Pietro. In Toscana a Firenze al Piazzale Michelangelo, ore 20,30, sarà allestito un Osservatorio della volta celeste condotto dagli astronomi di Arcetri che, in collaborazione con l’Associazione Astronomica Amici di Arcetri, metteranno a disposizione dei visitatori i loro telescopi. Sempre al piazzale sono in programma una Milonga a lume di candela in collaborazione con la scuola di ballo Passion de Tango e un Punto di ristoro equosolidale in collaborazione con Il Villaggio dei Popoli e Altromercato Le giovani e le future generazioni hanno il diritto di ricevere in eredità un mondo pieno di vita e che non sia condannato a cambiamenti climatici catastrofici.