Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo

Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che venne dato a Galileo, Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein”. È vero, come ognuno di noi, ha avuto tutto il tempo necessario per diventare uno scienziato, un artista, un grande statista o almeno una persona migliore. Di sicuro, tutti noi abbiamo il tempo per migliorarci, per mettere un punto e iniziare ognuno di noi a del tempo a disposizione non ci sono scuse dipende solo da noi le lancette dell’orologio girano uguale per tutti Il tempo è il nostro bene più prezioso. È ciò che una volta perso non ci verrà restituito, per questa ragione bisogna sfruttarlo nel miglior modo possibile, cogliendo tutta la bellezza e l’importanza del presente, senza farsi ossessionare e perseguitare dal passato o da cosa potrà avvenire nel futuro. Se facessimo così, ci perderemmo momenti preziosi, attimi destinati a diventare piacevoli ricordi. In virtù di tutto questo, andrebbe riconsiderato il modo in cui impieghiamo il tempo nel corso della vita. Troppe volte ci lasciamo travolgere dagli impegni, dalla frenesia di raggiungere mete ambiziose, arrivando a sacrificare ore di libertà e quelle che si potrebbero passare con le persone che si amano o a fare ciò che davvero piace. Non va neanche sottovalutato a chi scegliamo di dedicare il nostro tempo. Esso va concesso solo a persone meritevoli. Certo, può capitare di darlo a chi non si dovrebbe e tale errore, sebbene non sia riparabile, aiuta a comprenderne l’importanza e a non ripetere lo sbaglio.

I giorni della merla

Si sa, i proverbi vanno sempre “presi con le pinze”, ma molte volte ci indovinano. I giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Non ci sono conferme scientifiche di questa credenza popolare, ma nel 2020 potrebbe essere davvero così. Quest’anno, infatti, per il 29, 30 e 31 gennaio le previsioni meteo parlano di una nuova ondata di gelo, maltempo e neve in arrivo dal Nord Europa. Sicuramente qualcuno ha fatto arrabbiare Gennaio e il primo mese dell’anno adesso cerca la sua vendetta. Che significa? Ecco spiegata la leggenda dei Giorni della Merla. Perché i giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Il motivo di tutto ciò è da ricercarsi in una famosa leggenda. Molti anni fa una merla si lodava di avere delle belle piume bianche e candide come la neve. Poiché il tanto temuto freddo del primo mese dell’anno non si era ancora fatto vivo, la merla iniziò a prendersi gioco di Gennaio. Allora il mese si arrabbiò e decise di chiedere tre giorni in prestito a febbraio all’epoca gennaio durava 28 giorni per far abbattere sulla Terra un’ondata di freddo e gelo. E così, con l’arrivo della bufera di neve, la merla cercò riparo in un caminetto. Alla fine riuscì a salvarsi dal gelido e arrabbiatissimo mese di Gennaio, ma le sue piume diventarono nere nere. A dir la verità sono molte le leggende a riguardo. Ecco perché, secondo la leggenda, i giorni della Merla sarebbero i più freddi dell’anno.  Un’altra credenza accompagna questo periodo dell’anno: se i giorni della Merla sono freddi, si dice che la primavera sarà bella; se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo. Quest’anno, le previsioni meteo di fine gennaio trovano conferma, avremo “sicuramente” una bella primavera calda. Non resta che sperare, dunque, che il detto popolare corrisponda a realtà.

Storie d’amore mancate….i grandi amici

L’amicizia è misteriosa almeno quanto l’amore. Anche degli amici ci s’innamora, così come a volte “ci si lascia” quasi senza motivo, a meno che si litighi per soldi o per amore le due principali ragioni per cui si litiga. Spesso cambiamo amici, o ce li dimentichiamo, perché cambiamo città, cambiamo partner, cambiamo mentalità, cambiamo stile di vita, diventiamo più selettivi o paranoici, o semplicemente un giorno ti rendi conto che quell’amico te lo sei perso senza ragione. Ci sono amici che ci portiamo dietro dalla scuola, dall’infanzia, dal  ufficio, e che non lasceremo mai. Altri che sono durati una stagione, magari collegati al lavoro o a un periodo specifico della nostra esistenza la fase yoga, la fase botanica, la fase calcistica, la fase disperata. Credo di poter contare su un buon numero di amici, e ognuno è speciale a suo modo: quello che sento quasi solo al telefono; quello con cui posso parlare di sesso; quello con cui posso parlare di soldi; quello cui posso dire un segreto; quello che incontro ogni mattina per fare colazione insieme, quello che mi fa ridere e basta; quello che è disposto ad ascoltarmi; quello che è amico solo su Facebook; quello generoso; quello tirchio ma irresistibile; quello che mi fa innervosire ma alla fine mi piace così; quello che quando lo vedo mi chiedo come ho fatto a non chiamarlo prima. Ciò che è interessante è che il volto dei nostri migliori amici può anche cambiare, ma il loro numero resta sostanzialmente invariato. Come se il nostro cuore potesse confidarsi solo con un certo numero di persone e basta. E’ quanto dimostra uno studio pubblicato in Gran Bretagna. Per rendersene conto, basta pensare a quante persone presteremmo volentieri dei soldi a patto che ne abbiamo abbastanza, oppure confideremmo il codice del Bancomat. Pensateci. Quelli sono gli amici di cui ci fidiamo pochi, eh?. Le amicizie sono tante piccole love story, e ognuna è una storia a sé. Una delle cose più belle è mischiarle, perché ti danno più gioia che pensieri a differenza di certi amori e non ti fanno mai sentire incompreso.

La passione

Il sostantivo femminile passione, dal latino passio-onis, participio passato del verbo pati «patire, soffrire», si oppone direttamente ad azione e indica perciò, il requisito di passività da parte del soggetto, che si trova impiegato a un’impressione esterna e ne subisce l’effetto sia nel fisico sia nell’animo. Il termine passione, indica una sofferenza fisica, immateriale, un dolore morale o qualsiasi sentimento o sensazione che agisce sull’animo e a cui l’animo è sottoposto. Una oppressione. Qualsiasi attitudine vivissima, forte interesse o trasporto per qualche cosa, vissuto con grande intensità di sentimento. L’amore, la passione per qualcuno, per la musica, la letteratura, per l’arte o per uno sport. Quindi, qualcosa che si subisce passivamente e ci paralizza ma, simultaneamente, la spinta che ci muove. Un meraviglioso ossimoro che tormenta le nostra vita. Una cosa così dolorosa senza la quale non potremmo proprio vivere. Pensa all’espressione “ne vale la  pena”. È paradossale ma per vivere bisogna trovare la pena per cui farlo. Bisogna trovare la propria sofferenza. E tu per cosa sei disposto a soffrire oggi per migliorare?

 

Si avvicina la notte di San Lorenzo

Come ogni anno, si avvicina la notte di san Lorenzo, lo straordinario evento astronomico che ci fa tuffare in uno scenario unico rappresentato da uno sciame di stelle cadenti che variano dal giallo al rosso, dal blu al verde. Un quadro dipinto dalla natura che regala emozioni e suggestioni da sempre legati a riti e sogni. Secondo la tradizione, il momento più importante, dello spettacolo è la notte del 10 Agosto. Si tratta del passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi, quando la Terra, durante il suo percorso di rivoluzione, attraversa nuvole di detriti e polveri lasciati dalle comete lungo la loro orbita attorno al Sole. Ma quali sono le condizioni per vederle al meglio? Per osservare le stelle cadenti non si ha bisogno di un attrezzatura speciale e non è indispensabile saper riconoscere le costellazioni, piuttosto è importante adottare alcuni essenziali accorgimenti. Trovate un luogo buio. E’ fondamentale trovare condizioni di cielo buio e con un’ampia visuale per poter ampliare le possibilità di osservare le stelle cadenti e godersi lo spettacolo, potrebbe essere nel vostro giardino dopo che avete spento tutte le luci e sdraiati su un comodo divano  o su un lettino vi godete questo stupendo spettacolo. Concedetevi un po’ di tempo. Sembrerà troppo scontato dirlo, ma bisogna non avere fretta. Munirsi di tanta pazienza ed aspettare che gli occhi si adattino al buio, questo permetterà di vedere molte più stelle e meteore. Preferire la spiaggia se vi trovate al mare  in questo modo potrete avere una visuale perfetta di tutto il cielo notturno, ma anche la montagna può andare bene dondolati dal vento su una amaca sarete presto inondati da una pioggia di meravigliose stelle cadenti, insomma la notte di San lorenzo tutti pronti a scrutare il cielo da ogni parte e luogo

Scegli chi sei

Un giorno un  uomo si trovò con un amico a confidarsi, si sentiva perennemente oppresso dalle difficoltà della vita e se ne lamentò  “Non ce la faccio più, questa vita mi è insopportabile l’amico  prese una manciata di sabbia e la lasciò cadere in un bicchiere pieno acqua da bere che aveva sul tavolo, dicendo: Queste sono le tue sofferenze. Tutta l’acqua del bicchiere s’intorbidì e s’insudiciò. Poi prese un altra manciata di sabbia, identica alla precedente, la fece vedere all’amico, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare. La sabbia si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente com’era prima. Vedi? spiegò all’amico … Ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d’acqua o il mare … ogni giorno scegli di essere il mare prima o poi la vita ti sorriderà

Chi tradisce una volta tradirà per sempre

Due cuori e una capanna il detto popolare che evoca la vittoria dell‘amore e del romanticismo non sempre regge. Chi tradisce, tradirà di nuovo”: il detto comune incastra alle loro responsabilità i partner traditori, per sempre bollati con la lettera rossa del tradimento. Riacquistare la fiducia del partner o risultare affidabile agli occhi di uno futuro, risulta più difficile con un amante sul curriculum e uno studio sta dando una base scientifica al motto di saggezza popolare, lasciando intendere che effettivamente in questo caso non si impara dagli errori, ma c’è maggiore possibilità di ricommetterli  Lo studio, pubblicato dalla rivista Archives of Sexual, ha analizzato 500 partecipanti, coinvolti in rapporti sentimentali. I ricercatori hanno chiesto loro di indicare se fossero coinvolti in relazioni con qualcuno diverso dal proprio partner o se sospettassero di esser stati traditi. I risultati hanno dimostrato che le persone che avevano tradito durante il loro primo rapporto erano tre volte più propense a rifarlo rispetto a chi in passato era rimasto fedele.Il tradimento lascia le sue cicatrici anche su chi lo subisce. Chi aveva scoperto l’infedeltà di un ex partner è risultato avere il doppio delle possibilità di iniziare una nuova relazione con qualcuno che in futuro lo tradirà. Il sospetto, poi, sarà difficile da metter da parte e nonostante l’innocenza, sarà quattro volte più probabile ipotizzare la presenza di un amante.A motivare questa tendenza potrebbe essere il fatto che il cervello si abitua a mentire. Secondo uno studio pubblicato su Nature Neuroscience, le piccole bugie desensibilizzano il nostro cervello alle emozioni negative associate, incoraggiando a mentire anche in futuro.Una sorta di allenamento del tradimento, che abitua la mente a mettere da parte senso di colpa, disagio e imbarazzo, quando si cede alla debolezza, preferendo qualcun altro al proprio lui o alla propria lei.

Amore e follia

Tanto tempo fa la Follia decise di invitare tutti i sentimenti a prendere un caffè da lei.Dopo il caffè, la Follia propose: Si gioca a nascondino?Nascondino? Che cos’è?  domandò la Curiosità. Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete. Quando avrò terminato di contare, comincerò a cercarvi e il primo che troverò sarà il prossimo a contare.Acconsentirono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia, che rimasero a guardare in disparte.1,2,3,…  la Follia cominciò a contare. La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.La Timidezza, impacciata come sempre, si nascose in un gruppo d’alberi.La Gioia corse  allegramente in mezzo al giardino, non curante di un vero e proprio nascondino. La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi. L’Invidia, ovviamente, si unì all’Orgoglio e si nascose accanto a lui dietro un grande masso.La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era già a novantanove.Cento! urlò la Follia  Adesso verrò a cercarvi! La prima ad essere trovata fu la curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.Guardando la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato avrebbe potuto nascondersi meglio.E così di seguito furono scoperte… la Gioia, la Tristezza, la Timidezza e via via tutti gli altri. Quando tutti finalmente si radunarono, la Curiosità domandò: Dov’è l’Amore? Nessuno l’aveva visto. Il gioco non poteva considerarsi concluso, così la Follia cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad una montagna, lungo il fiume, sotto le rocce… ma dell’Amore, nessuna traccia.Cercando  da tutte le parti, la Follia si accorse di un rosaio, in fondo al giardino,  prese un pezzo di legno e iniziò a frugare tra i rami spinosi, quando ad un tratto sentì un lamento…Era l’Amore, che soffriva terribilmente perché le spine gli avevano appena bucato gli occhi.La Follia non sapeva che cosa fare, si scusò per aver organizzato un gioco così stupido,implorò l’Amore per ottenere il suo perdono e commossa dagli esiti di quel danno irreversibile arrivò fino a promettergli che l’avrebbe assistito per sempre.L’Amore rincuorato, accettò la promessa e quelle scuse così sincere.Così da allora: l’Amore è cieco e la Follia lo accompagna per  sempre…

Il tradimento

Il tradimento: quante pagine sono state scritte sull’argomento? Infinite.Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di  leggere una lettera ,un messaggio, ascoltare una telefonata,o semplicemente e casualmente trovarsi nel luogo giusto al momento giusto e accorgersi di essere traditi e di trovarsi di fronte ad una evidente bugia detta dal partner pur di nascondere la sua infedeltà. In momenti come quelli ci si sente cadere il mondo addosso, si prova un’immensa tristezza e sfiducia, ma la verità è che probabilmente già in passato non si era voluto ammettere che le cose non andavano più bene. Anche se i traditori incalliti negheranno, è inutile nascondere l’evidenza: incontrare l’amante non è una cosa che capita, una semplice voglia irrefrenabile di cedere ad una tentazione, né tanto meno un dispettuccio fatto all’altro, il più delle volte è un comportamento che copre dei problemi all’interno del rapporto. qual è motivo che porta ad essere infedeli? Non si tratta di una mancanza di amore ma piuttosto di esigenze differenti. Non riuscendo a trovare un compromesso, si perdono di vista le vere motivazioni che vi hanno portati a insieme e andate  alla ricerca di “soluzioni esterne”.Un tradimento, però, non risolve i problemi di coppia, anzi li accentua, facendo capire che al di fuori di quel rapporto c’è un mondo intero e probabilmente anche una persona con cui ci si trova maggiormente in sintonia, oltre al piacere di un caffè per poi finire in una coinvolgente corsa verso il piacere, tradire serve anche a mantenere i rapporti con il proprio marito o la propria moglie. Difficile magari è trovare la forza di fingere a se stessi che il lui o lei appena arrivati non vi porteranno via la vostra serenità familiare,il vostro rapporto, non sarà più lo stesso. Potreste però iniziare anche a vedere il tradimento che avete subito per quello che è stato realmente ovvero un’opportunità. Vi ha offerto l’occasione di capire cosa vuol dire davvero amare, di comprendere che potete essere felici, sempre e comunque a prescindere da chi pensavi potesse con te dividere l’amore eterno.