La cucina cinese è la somma di ben 8 cucine che, nel corso dei secoli, sono evolute e si sono modificate non poco. Le origini della cucina vedrebbero la luce durante l’età della pietra cinese, quando la coltivazione del riso e la produzione di spaghetti entrambi tipici esempi di cucina cinese sono noti da ritrovamenti archeologici. Con il passare dei secoli e la scoperta di nuove materie prime per cucinare e nuovi metodi di cottura, la cucina cinese si modificò a poco a poco e nacque l’uso delle bacchette, per esempio, realizzate con diversi materiali e adoperate come utensili per mangiare. Per chi dispone di poche risorse economiche, un pasto è unicamente un piatto di pasta o di riso, condito con un pugno di verdure o qualche boccone di carne. Tuttavia, in occasione delle feste o di visite da parte di ospiti, anche i cinesi meno abbienti convertono tutte le loro possibilità in banchetti ricchi di pietanze, colori e gusto .Durante un tipico pasto cinese si condividono i piatti, che vengono di solito messi in comune e fatti girare sul tavolo. Si mangia con l’aiuto di bacchette oppure, in caso di pietanze brodose, con l’aiuto di cucchiai di legno o di porcellana. La tavola è un simbolo dello status sociale e deve essere sempre rotonda; non sono mai presenti coltelli a tavola perché tutto ciò che deve essere tagliato, viene tagliato in cucina. La successione cronologica dei piatti segue una ricerca di equilibrio a partire dai cinque sapori di base dolce-salato-acido-amaro-piccante. Il tè la bevanda più consumata e amata ed è molto gradito per le sue virtù digestive e decongestionanti. La birra e l’alcol di riso sono consumati in occasione delle feste e di solito durante un pasto abituale nessuna bevanda viene proposta o messa in tavola: si disseta con una zuppa o una pappa.
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Candele Profumatissime
Profumate, bellissime e sfarzosissime. Sono le Candele profumate che saranno di sicuro le più amate della stagione, ora che le giornate si stanno accorciando e abbiamo più voglia di goderci la nostra casa Fragranze dolci e speziate che vi fanno sentire subito coccolata e protetta dai primi freddi autunnali. Sin dai tempi antichissimi le candele hanno accompagnato la storia dell’uomo, fanno parte del nostro vivere quotidiano a tal punto da farle diventare anche complementi d’arredo raffinati ed eleganti. Saranno ideali compagne per una sera romantica insieme al tuo lui, ma accompagneranno divinamente anche un cammino acceso con la legna scoppiettante Utilizzate al meglio le vostre candele, ricreandovi la giusta atmosfera , ma ricordatevi di non lasciarle mai incustodite.
Cosa fare nel week end
Il secondo weekend di settembre è finalmente arrivato, con sollievo da parte di chi ancora fatica a tornare alla propria routine dopo le vacanze. A Milano ha inaugurato il primo Starbucks di Italia. La nota catena di caffetterie statunitense ha deciso, finalmente, di accontentare i tantissimi fan aprendo una Roastery in Piazza Cordusio. Perché non farci un salto? Ricordiamo anche che questo weekend è l’ultimo a disposizione per poter visita re la mostra itinerante Harry Potter, The Exhibition, fino al 9 settembre presso la Fabbrica del Vapore. Il vino è senza dubbio uno dei prodotti tipici e d’eccellenza della Toscana tanto da essere conosciuto, apprezzato ed esportato in tutto il mondo Se siete degli appassionati di vino, in Toscana avrete molto probabilmente l’occasione di assaggiare etichette prestigiose e di degustare vini di ottima annata, abbinati magari ad altri prodotti locali che, delizieranno il vostro palato. La Capitale invece ospita fino al 16 settembre il Festival Geisha Day, evento interamente dedicato alla figura iconica della geisha e alle sue tradizioni. Chi ama il buon cibo e non vuol ancora scordarsi del mare, non deve farsi sfuggire la Sagra del pesce fritto e baccalà di Eataly. Si potranno gustare alici alla paranza, calamari, filetto di baccalà e molto altro ancora. Sono previsti, inoltre, anche tanti show cooking e corsi di cucina, allietati da musica dal vivo.A Napoli Segnaliamo anche la possibilità di visitare Villa Floridiana, con i suoi 8 ettari di giardino uno tra i parchi più belli di Napoli. L’ingresso alla Villa è libero, mentre quello al Museo annesso è a pagamento Nel weekend a Solopaca si terrà La Grande Festa dell’Uva, prevista dal 7 al 13 settembre. Sarà possibile gustare ottimo vino e godere dello spettacolo dei carri allegorici allestiti per l’occasione. E c’è ancora sicuramente dell’altro….l’importante è uscire e godersi ancora queste meravigliose giornate di inizio Settembre
Mare mare mare
Azzurro,celeste, turchese, blu, verde. Sfumato, scintillante. Aperto, riparato. Calmo, mosso. Culla, coccola, rinfresca, rilassa; ispira, attira, conquista; rigenera, concilia, libera. Il mare. Sogno di mezz’estate e dell’inverno, sembra bussare alla porta dei vacanzieri di tutte le età e di entrambi i sessi per ricordare che è lì che li aspetta. E gli italiani fremono per arrivarci. Quest’anno più che mai. Non importa dove e quale, importa passare le vacanze in riva al mare. Nove destinazioni su dieci della classifica Top Summer Destination, stilata da un sito di viaggi sulla base delle prenotazioni per l’estate 2018, sono marine. Con le isole del Mar Mediterraneo in pole position seguite da località balneari e città a portata di spiaggia. Lo scettro di regina dell’estate va alla Sicilia, al primo e più trendy posto della graduatoria. Catania e la capitale della cultura 2018 Palermo svettano nella hit delle destinazioni preferite made in Italy. Ad accompagnarle, Lampedusa, con la sua Spiaggia dei Conigli eletta dal TripAdvisor Travelers’ Choice Beaches la spiaggia numero uno d’Italia, Pantelleria, con i suoi scogli selvaggi e pittoreschi, e la principessina delle Egadi Favignana. Nella Top Summer Destination si aggiudica il ruolo di co-protagonista il mare della Sardegna, con Villasimius e Alghero in vetta. Completa la graduatoria il tris d’assi di città d’arte formato da Roma, Napoli e Milano.
Check-in e check-out tutto automatizzato
A vederlo dentro sembra una banca, seppur molto particolare dato che quei colori, bianco e rosa shocking, non sono la regola in certi ambienti. Ma dentro a quelle che somigliano a cassette di sicurezza si sistemano le chiavi di casa da consegnare ai propri ospiti e il “bancomat” serve per scansionare i propri documenti e inviarli direttamente alla questura. Sì, perché Keesy, così si chiama questo spazio appena aperto a Firenze davanti alla stazione di Santa Maria Novella, vuole in realtà trasformare e automatizzare la fase di check-in e di check-out dei clienti di affittacamere, bed&breakfast e host di Airbnb .Un box di 40 metri quadri, attivo 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, in cui poter ritirare le chiavi dalla cassettina grazie al codice segreto inviato dall’host, dichiarare le proprie generalità attraverso uno schermo touch in cui sono disponibili sette lingue e pagare la tassa di soggiorno anche con bancomat e carta di credito. Così imprevisti e ritardi nell’arrivo non sono più un problema. Di più: il point è dotato anche di prese per ricaricare lo smartphone, Wi-Fi e deposito borse e bagagli. C’è più controllo e anche sicurezza, dato che Keesy è un’area completamente videosorvegliata». Vi piace? Se sì, sappiate che nei prossimi mesi i Keesy point arriveranno anche a Roma, alla stazione Termini e nel centro storico, a Milano, e a Venezia.![]()
Apple store “Cosa farai domani a Milano?”
Il 26 Luglio 2018 finalmente il cofanetto magico Apple Piazza Liberty aprirà le sue porte alla marea di adulatori, fan, curiosi, ecc, ecc. Per l’occasione Apple ha pensato di celebrare la creatività della città che ospita questo straordinario evento, Milano, chiamando a raccolta le menti creative di 21 artisti locali ai quali ha pensato bene di chiedere: “Cosa farai domani, Milano?”. Di fatto è stato smantellato il cantiere top secret fino a ieri, rivelando una mega box che copre l’Apple Store. La data ufficiale per l’apertura al pubblico è stata formalizzata: il prossimo 26 luglio, quando i il portale di vetro di Apple Piazza Liberty si aprirà alla città di Milano, nello specifico alle ore 17:00. Chiedete a Siri di ricordarvelo. La richiesta che regna sulla grande box bianca è “Cosa farai domani Milano?” perché domani è il giorno in cui idealmente tutto può davvero succedere e proprio con questo spirito Apple Store sarà una piazza per artisti di ogni campo, in cui potranno creare ed esibire il loro lavoro. Per celebrare al meglio la grande apertura del 26 luglio, 21 artisti locali hanno creato lavori inediti: foto, video, illustrazioni e musica, ognuno dei quali rappresenta la loro risposta personale alla domanda: Cosa farai domani, Milano? A questo link https://www.apple.com/it/today/ invece potrete trovare la scaletta degli eventi per ora disponibili a cui registrarsi. “Today at Apple” è la raccolta di programmi, gratuiti in tutti gli oltre 500 store Apple nel mondo, su temi che spaziano dalla foto e video alla musica, dalla programmazione all’arte e design e altro ancora. Le sessioni pratiche sono guidate da membri altamente qualificati del team, con consigli che spaziano dall’apprendimento dalle basi a programmi di livello professionale.
Appassionati di cucina e di stile
Se siete appassionati di cucina ma anche di stile e volete mescolare queste due discipline, certamente sarete attratti al food design, che possiamo tradurre con ‘progettazione del cibo’. In pratica, il cibo viene considerato un oggetto di design e gli ingredienti che lo compongono vengono visti come materiali. In questo modo, si possono creare anche delle vere e proprio opere d’arte dove non conta solo l’aspetto estetico. Se siete già esperti o se non avete mai sentito parlare di questo settore e siete curiosi, Airbnb ha organizzato un’esperienza, una sorta di laboratorio, a Milano.Potrete progettare, personalizzare e assaporare meravigliosi centrifugati, accompagnati da un buon bicchiere di vino o da una limonata aromatizzata allo zenzero. Creerete una ricetta in un barattolo speciale che potrete poi portare a casa come ricordo oppure come regalo originale per amici e parenti. Durante l’esperienza, il vostro ospite vi svelerà tutti i segreti per stupire a tavola i vostri ospiti e vi farà scoprire un nuovo modo di concepire e interpretare il cibo. Potrete fare questa esperienza da Luisa, architetto e designer, appassionata del cibo salutare e fondatrice del Food Entertainment Design Che cosa prevede: un pasto, uno snack con bevande e materiali/ingredienti utili per lo svolgimento dell’esperienza.L’esperienza comincerà con una passeggiata, passando per la piazza di Gae Aulenti in modo da ammirare il nuovo skyline di Milano. Subito dopo andrete a casa di Luisa. Vi insegnerà a ‘giocare’ con gli ingredienti facendo leva su colori e densità per creare delle ottime ricette ‘in barattolo’. Inoltre, realizzerete anche delle composizioni per un centro tavola o per uno scatto su Instagram.
Destinazione…..
Dalla montagna ad una breve crociera, dalla gita in una città d’arte (magari a Firenze per mangiarsi una bella “fiorentina” accompagnata da un bel bicchiere di vino Chianti) al fine settimana dedicato alla natura in un rilassante agriturismo, o ancora in vela nel Mar Mediterraneo, a cavallo di un puro sangue, o di una rombante moto, in un centro olistico per nutrire il corpo e lo spirito. Ogni destinazione richiede l’abbigliamento adatto per sentirsi sempre a proprio agio. Scopri qualche suggerimento indispensabile ed originale da avere in valigia per un fine-settimana… indimenticabile! Spiaggia tropicale e yoga Non c’è niente di meglio che rilassarsi sulla spiaggia e lasciarsi coccolare dal calore del sole e il rumore delle onde del mare ma se i pochi giorni a disposizione non ti permettono grandi spostamenti il trucco è nel look non dimenticare di inserire nel tuo borsone: fantasie tropicali, stampe di fiori ed animali per sognare di essere in lontani paradisi esotici. Se al contrario da vera sportiva non rinunci a nessuna occasione per allenare il corpo e il tuo rifugio è un ritiro di yoga il consiglio è di utilizzare capi che abbiano il giusto mix di comodità e fascino, grande spazio a capelli e borse di paglia che fanno sempre molto…estate!
Arriva Wood*ing bar
In un quartiere di Milano arriva Wood*ing bar, e porta ingredienti antichi e mai sentiti Siamo un popolo di poeti, santi e allevatori, ma in una cultura culinaria che sta danneggiando irrimediabilmente il pianeta forse è il caso di tornare a bere e mangiare a impatto zero. In pratica, sarà meglio tornare a fare i raccoglitori. È la filosofia di un nuovo bar aperto da poco a Milano, dove il “nuovo” ha un valore radicale. Wood*ing bar, mette in pratica la disciplina del foraging, quella di andare solamente a caccia di piante selvatiche commestibili per l’uomo. Un passo in più rispetto ai vegetariani, perché il foraging tende a escludere gli alimenti coltivati che comunque richiedono spreco di energie e risorse. Lo chiamano bar endemico, il primo al mondo nel suo genere, proprio perché si affida alla sola natura selvaggia per esistere, e farci bere. La nuova disciplina si unisce infatti alla Wild Mixology, un modo diverso di intendere i cocktail e la miscelazione. La Bibbia di questo sapere è il libro scritto dalla chef Valeria Mosca, che ha fondato un laboratorio di ricerca nel 2010 e adesso questo bar. Che non è un cocktail bar, visto che non c’è traccia del bancone. Appena si entra, c’è un ambiente rustico con pareti scrostate e piante selvatiche incorniciate. Sembra una villa di campagna restaurata con gusto semplice. Entri e ti siedi su tavoli sociali, pianali lunghi e comunitari Poi arriva la lista dei cocktail, e il menù selvatico. Per bere, si può scegliere il #2, niente nomi di fantasia e niente fronzoli, nella filosofia del cocktail endemico, fatto con gin, succo di mirtillo, kombucha, miso di pere e miele fermentato. Una miscela corposa e opaca, morbida al palato e intensa nel retrogusto. Oppure puoi ordinare il #10, un cocktail secco e vivace con bourbon, bitter fatti in casa e amazake. Dalla lista dei cocktail c’è perfino da imparare: l’amazake è un composto dolce giapponese ottenuto dalla bollitura del riso, ricco di vitamine del gruppo B, enzimi e fibre. I cocktail selvatici del Wood*ing nascono per farsi bere, ma vogliono far del bene come un infuso di erbe.
Frutta in campo
In principio sono stati i tulipani, con un grande campo nato alle porte di Milano dove camminare tra i fiori, raccoglierli da sé e portarli a casa: un’idea già diffusa in altre città, come Roma e Firenze. Adesso tocca alla frutta: albicocche, mele, susine, pere, pesche, ciliegie, more e uva da cogliere direttamente tra i filari di un frutteto cittadino grande, con 2mila piante di nove specie diverse, disposte in 26 filari e 60 varietà di frutti con diversi periodi di maturazione. Un’attività, quella di cogliere la frutta direttamente dagli alberi, che sarà magari normale per chi vive in campagna: ma per chi vive in città la frutta è solo quella che si compra al supermercato o, al massimo, ai banchi dei mercati settimanali. L’azienda si chiama “FruttaInCampo” Un’idea commerciale nata dal lavoro di un gruppo di soci, ma che gioca anche sul piacere del ritorno alla natura e sulla scoperta non solo per i bambini della frutta appena raccolta. “Lo scopo è quello di produrre in modo sano frutta che possa essere raccolta direttamente dal consumatore, nel momento della sua massima maturazione. Questo permette di portare in tavola sempre frutta fresca, maturata sulla pianta e quindi ricca di sapori, profumi e sostanze nutritive”. E quindi: niente prodotti chimici, letame come fertilizzante, reti anti-insetto per ridurre al minimo i trattamenti. E tanta frutta pronta da mangiare: proprio come nel campo di tulipani di Cornaredo la filosofia è quella “u pick”, “tu raccogli”. Si passeggia tra i filari con i cestini, si sceglie la frutta, si coglie e si paga all’uscita in base al peso. Dopo il freddo intenso del mese scorso, le fioriture nel campo sono state un po’ ritardate. La scorsa settimana il frutteto ha aperto per un primo giro esplorativo tra gli alberi in fiore. La raccolta inizierà a maggio: il giorno sarà deciso quando ci saranno un numero sufficiente di varietà pronte da cogliere.