Stasera luna piena del Cacciatore

Questa sera se guarderete il cielo, brillerà nell’oscurità la magnifica Luna Piena del Cacciatore, la prima d’autunno. La compagna della Terra sorgerà alle 18:42 ma raggiungerà l’effettiva fase di plenilunio alle 22:50. Il plenilunio del Cacciatore detto “Hunter’s Moon” è così chiamato in omaggio alle battute di caccia autunnali , una volta necessarie per fare provviste in vista del freddo dell’ inverno, con la luce del plenilunio era più facile vedere daini cinghiali . Il  plenilunio è noto anche come “Luna Sanguigna” o “Luna di Sangue”, per via degli animali uccisi ma anche per il colore brunito delle foglie autunnali, in queste notti un tempo si facevano scorte di cibo che successivamente servivano per mangiare  piatti di selvaggina. A differenza di molte altre lune piene, tuttavia, il suo nome non è direttamente associato al calendario lunare ma all’equinozio d’autunno. Si tratta sempre del plenilunio successivo alla Luna Piena del raccolto e può capitare sia in ottobre che a novembre. La Luna Piena del Cacciatore è solo uno dei tanti eventi astronomici affascinanti del mese di ottobre  fra pochi giorni assisteremo alle congiunzioni astrali Luna – Pleiadi e Luna – Marte 12 e 14 ottobre; il picco delle “stelle cadenti” Orionidi il 21/22 ottobre; e il fenomeno più atteso dagli appassionati, la spettacolare eclissi di Sole parziale del 25 ottobre, con il 30 percento del disco solare “rosicchiato”

Bomboniere Matrimonio idee per agevolare la scelta

Il giorno delle nozze, come si può immaginare, i protagonisti indiscussi sono gli sposi. Tuttavia, anche gli invitanti sono chiamati ad assumere un ruolo importante, perché testimoniano l’unione e l’inizio di una nuova fase di vita della coppia. Per questa ragione molte delle decisioni che vengono prese durante i preparativi sono improntate a soddisfare anche i partecipanti al lieto evento, come il menù e la musica. Del resto, non bisogna dimenticare che sono proprio gli ospiti a decretare il successo o il fallimento del ricevimento nuziale. La tradizione vuole che agli invitati venga consegnato un piccolo ricordo del Matrimonio. La scelta, al contrario di quello che si potrebbe pensare, non è affatto semplice, poiché le possibilità sono numerose. Per evitare di commettere errori è importante fare delle attente valutazioni e non agire d’istinto. Di fatto, la prima cosa da fare è stabilire il budget di spesa, in modo da capire fin da subito verso cosa sia meglio orientarsi. È inutile, infatti, prendere in considerazione delle soluzioni troppo costose, che rischiano di mettere in crisi l’intera organizzazione delle nozze. Solo così infatti è possibile personalizzare l’evento e renderlo davvero speciale.  Tuttavia, è importante tenere a mente che la bomboniera viene donata soprattutto per trasmettere un messaggio di amore e di unione. Pertanto è indispensabile riuscire a trovare qualcosa di adeguato. Non bisogna dimenticare però che deve compiacere anche chi la riceve, in modo che abbia voglia di metterla in mostra o di rimirarla a distanza di tempo. Attualmente molto apprezzate sono le bomboniere utili, poiché possono essere utilizzate per svolgere determinate attività quotidiane o per completare l’arredo delle case degli invitati. Così facendo non si corre il rischio di regalare un oggetto destinato ad impolverarsi o ad essere dimenticato in poco tempo. Si può optare, quindi, per un orologio , per un portacandele una scatolina di legno  una lanterna o un complemento d’arredo una cornice. L’importante è puntare alla qualità e confezionare il tutto al meglio. Le bomboniere, secondo il Galateo, andrebbero consegnate a tutti gli invitati presenti il giorno delle nozze e a quelli non presenti e che hanno mandato un regalo alla coppia. Coloro, invece, che fanno gli auguri agli sposi tramite un biglietto o un telegramma devono essere omaggiati solo del sacchetto con i confetti. Non bisogna dimenticare che le bomboniere nuziali devono essere tutte uguali, tranne quelle destinate ai testimoni e ai genitori, che devono risultare più importanti.

Le bomboniere per il matrimonio

Gli invitati più golosi, ricorderanno il vostro matrimonio per il sostanzioso antipasto, i gustosi primi piatti e la buonissima torta finale. I bambini per i giochi che faranno, gli amanti del divertimento per i balli scelti per l’animazione post pranzo / cena, ma tutti e proprio tutti ricorderanno il vostro matrimonio per le bomboniere! Si preciso, questa giornata sarà ricordata grazie alle bomboniere del matrimonio. Quante volte, spolverando il mobile  in cucina o sala, vi è capitata tra le mani la bomboniera del matrimonio di un vostro parente o amico? Ecco, la stessa cosa succederà ai vostri invitati. Quindi forza con la fantasia per farvi venire in mente tante idee per le bomboniere del matrimonio! Le bomboniere del matrimonio possono essere divise in tre categorie: Quelle da consegnare a tutti gli invitati che potrebbero essere utilizzate anche come segnaposto! Le bomboniere da consegnare ai testimoni e ai genitori solitamente queste bomboniere sono più grandi e personalizzate in base ai gusti di chi la riceverà Quelle che verranno consegnate alle persone che non hanno potuto prendere parte alla celebrazione amici lontani, vicini di casa, colleghi di lavoro . per la realizzazione puoi farti aiutare da un negozio specializzato, oppure dal tuo fioraio di fiducia se invece vuoi risparmiare qualcosa, puoi optare per le bomboniere fai da te. In giro per il web troverai tanti simpatici tutorial per crearle, e tante idee per le bomboniere del tuo matrimonio.

Gli occhi due meravigliosi gemelli

Organi di senso gemelli, gli occhi sono due bulbi investiti dalla luce, quando vedono fuori, e immersi nel buio, quando vedono dentro. Nell’occhio c’è un diaframma per regolare l’intensità della luce, l’iride, che ci riporta all’omonima divinità greca, messaggera degli dei e simbolo dell’arcobaleno. Sul fondo c’è una membrana delicata, la retina, che trasforma l’immagine in segnali elettrici i quali, lungo il nervo ottico, raggiungono il cervello dove vengono elaborati, legati alla memoria e dotati di vita emotiva. La retina, le cui cellule sono miracoli di precisione e hanno i nomi simpatici di coni e bastoncelli, termina con una porzione cieca che si chiama ora serrata. Maculopatia, cheratocono, astigmatismo, le patologie degli occhi hanno nomi evocativi. Alcune diagnosi scivolano nel linguaggio in chiave metaforica: miopia, strabismo e daltonismo possono essere anche atteggiamenti o attitudini personali. C’è anche l’ambliopia o “sindrome dell’occhio pigro” e, tra gli inganni dell’occhio, annoveriamo anche le miodesopsie, corpi mobili vitreali detti “mosche volanti” dovuti alla contrazione dell’umor vitreo.Tutte le lingue del mondo ospitano espressioni e proverbi che ruotano attorno alla vista: hasta la vista, apple of my eye, loin des yeux loin du coeur e, da noi, l’ipnotico “a me gli occhi”, il cruento “occhio per occhio”, il rustico “l’occhio del padrone ingrassa i maiali”. E quanti occhi nelle canzoni quelli blu di Lisa, nella pittura quello di Magritte con l’iride di cielo e nel cinema quelli di Laura Mars. Ma sul cinema si può andare avanti per ore: la fioraia cieca di “Luci della città”, gli occhi dipinti da Dalì nell’incubo hitchcockiano di Gregory Peck in “Io ti salverò”, gli Eyes Wide Shut di Kubrick e gli Eyes Wide Open dell’israeliano Haim Tabakman

Oggi è la giornata più triste dell’anno ….abbracciamoci

Che si creda o meno al temutissimo Blue Monday, il giorno più triste dell’anno, che cade sempre il terzo lunedì di gennaio, questo mese è spesso associato a tristezza e umore nero. E in effetti in questo periodo, con i ricordi del Natale che si spengono, le giornate brevi e grigie e il conto in banca spesso più magro, al contrario del girovita che si allarga denunciando gli eccessi festivi, non si può non essere trascinati in un mood di mestizia e stanchezza. Ma il modo di uscirne ci sarebbe: poiché il 20 gennaio si celebra anche la giornata degli abbracci, non resta che ottimizzare le due ricorrenze per dedicarci a dei lunghi e affettuosi abbracci che avrebbero la salutare funzione di consolarci.Ad identificare il blue monday, nel 2005, fu il dottor Cliff Arnall, uno psicologo dell’Università di Cardiff, con una formula matematica che incrociava alcune variabili come il meteo, i sensi di colpa per i soldi spesi a Natale, il calo di motivazione dopo le Feste e la crescente necessità di darsi da fare. Questo giorno ovviamente non poteva che cadere in inverno, stagione che genera, la depressione invernale. Tuttavia, qualche accorgimento si può adottare per contribuire a recuperare energie e buon umore, suggeriscono gli esperti: come fare dell’attività fisica, uscire con gli amici o concedersi qualche sfizio a tavola. Può aiutare anche cambiare la dieta inserendo alcuni nutrienti che possono ridurre la stanchezza, come ad esempio le mandorle ; o uova e cereali integrali, che contengono sostanze che aiutano la produzione dell’ormone del benessere nel nostro cervello, la serotonina.Se poi tutto ciò non dovesse essere ancora sufficiente, possiamo sempre abbracciarci. Perché gli abbracci, spiega l’esperto  Bruno, sono un toccasana per la salute: rilasciano ormoni salutari, riducono i livelli di stress percepiti e misurati oggettivamente fanno bene alla salute cardiovascolare, difendono dalle infezioni e sono infine in grado di sprigionare emozioni positive.

Perchè i girasoli sono tanto belli

Perché i girasoli sono tanto belli? Forse il segreto è nella loro composizione interna . Il fiore che vediamo, infatti, è in realtà un insieme di piccoli fiori talmente compatti e vicini da sembrare uno solo,questo fiore costituito da una composizione di fiori si chiama “capolino” e il fenomeno “inflorescenza”. Ed è tipico delle Asteraceae, la famiglia a cui appartiene il girasole. Ma non è l’unica stranezza di questa pianta. Il girasole è uno dei fiori più alti del regno vegetale. Può raggiungere anche i 3 metri di altezza. Cosa simboleggia il girasole? Il significato del girasole affonda le sue radici nell’antichità quando questo fiore rappresentava, presso diverse popolazioni indigene, il Dio Sole. Ecco perché gli è stata poi attribuita una caratteristica di spensieratezza, gioia, serenità. Ma le sue simbologie nel corso del tempo, a seconda del contesto culturale, sono cambiate Scopriamone i principali significati: Nella mitologia greca il girasole simboleggiava l’amore non ricambiato. Nella leggenda della ninfa Clizia e di Apollo si narra infatti che Clizia si fosse innamorata di Apollo e ogni giorno, vedendolo passare in cielo mentre trasportava il sole, lo seguisse con lo sguardo. Finché consumata dalla disperazione, visto che Apollo non la desiderava, si trasformò in un girasole, il fiore sempre rivolto verso il sole.In cucina gli utilizzi dei semi di girasole sono i più vari: vengono impiegati per arricchire insalate, pane e risotti. Possono essere consumati tostati e lievemente salati al posto di altri snack purché non si superino i 10 gr al giorno. Nell’Est Europa si usa rosicchiarli con o senza buccia, in versione naturale o salata. Possono anche essere versati in deliziosi dolcetti a base di frutta e cereali oppure aggiunti all’alimentazione sotto forma di integratori alimentari.Indubbiamente questo fiore può essere collocato dentro un vaso e poggiato in qualsiasi angolo della tua casa,guardandoli potremmo imitarli e  essere un po come loro fatti di luce, ottimismo, allegria e fiducia,  quello che ci  conduce alla vera felicità.

Disegnare agisce sul cervello

In generale disegnare, dipingere e realizzare oggetti a mano modellando la creta sono attività particolarmente indicate per stimolare le funzioni cognitive, ridurre lo stress e renderci felici. Non temete se non siete provetti pittori, si tratta di attività che potete fare anche se la vostra capacità artistica equivale a quella di un bambino piccolo, perché nessuno vi valuterà, lo potete fare soltanto per voi stessi. E i benefici saranno evidenti, in particolare per il vostro cervello. Ecco sette cambiamenti che accadono dentro di noi semplicemente disegnando. Stimola la creatività, anche se ci sembra di non averne. Come in tutte le cose è la pratica a renderci bravi o a farci migliorare. Quindi lavorare sulla nostra capacità di immaginare non può fare altro che aumentare la nostra creatività. Rende più forti dal punto di vista psicologico. Forse perché, disegno dopo disegno, diventiamo più consapevoli e capaci di trovare nell’arte un eccellente alleato e una valvola di sfogo dalle emozioni. È ormai assodato che chi fa arte visiva riesce a reagire in maniera più energica e propositiva alle avversità. Felicità assicurata, infatti il disegno spesso viene utilizzato anche come sostegno per chi soffre di lievi stati di depressione. Forse perché aiuta a incontrare una parte molto nascosta di noi stessi e a tirare fuori quello che fa soffrire. Fa bene alla memoria. Non solo cibo ricco di fosforo, ma anche dedicarsi a un’attività artistica allena le nostre capacità cognitive. Inoltre, è risaputo che, ad esempio, realizzare mappe concettuali come dei grafici colorati ci aiuta nel tenere a mente le cose. Tutto ciò che è disegnato si ricorda meglio. Combatte l’ansia a colpi di disegni e colori, oppure manipolazione. Dedicarsi a un’attività artistica ci fa concentrare e fa allontanare la mente da quei meccanismi che ci portano sensazioni sgradevoli di stress e agitazione. È un po’ come meditare, ma con una matita in mano. Aiuta quando si sta male. Anche in questo caso non si tratta di magia, ma soltanto di distrarre e allontanare la mente da una sensazione dolorosa o di malessere, per farla concentrare su come realizzare al meglio il nostro progetto. Ancora più concentrati grazie al disegno: dedicarsi a questa attività migliora la memoria, ma anche la nostra capacità di essere totalmente presenti in quello che stiamo facendo, riuscendo così a trarne il meglio.