Il sale fa aumentare l’inteligenza

Il sale è ciò che rende più gustosi e speciali i cibi che mangiamo: senza sale, alcuni di essi possono risultare addirittura disgustosi. Il sale però va consumato con moderazione, questo è saputo: la quantità ammessa al giorno è di 5 grammi, circa 2 cucchiaini. Questa quantità viene spesso superata, perchè il sale è contenuto in diversi alimenti pre-confezionati che mangiamo abitualmente. Ma quali sono i rischi effettivi di un consumo eccessivo di sale? Purtroppo esistono e sono numerosi: troppo sale aumenta l’insorgenza di malattie cardiache, vascolari e cerebrali perché può portare ad una crescita del livello di pressione arteriosa. L’aggiunta senza criterio di sale alla nostra dieta può portare danni anche ai reni, causare osteoporosi e predisporre ad alcuni tumori. In questo panorama poco rassicurante però c’è un fatto che spesso viene trascurato: il sale è comunque necessario al nostro organismo e se è iodato, diventa un fattore di prevenzione, soprattutto in gravidanza. E’ importante che i bambini e le donne in gravidanza e allattamento assumano abbastanza iodio nelle loro diete: questo deve provenire da almeno due pasti a base di pesce a settimana, ma può essere aiutato anche dal consumo di sale iodato, che comunque non deve mai superare le quantità prescritte. Assumere la giusta quantità di iodio in gravidanza aiuta a far nascere bimbi sani e a mantenerli in salute anche durante la crescita: una futura mamma quindi, se non ha patologie pregresse o può tranquillamente mangiare saporito, facendo attenzione però che il sale che acquista sia effettivamente iodato, perché non tutti i tipi di sale lo sono.

Mamme e cuccioli

La mamma è sempre la mamma, anche quella di una specie che non sia la nostra. Tra allattamento e cure parentali,anche  le mamme del Regno Animale, in particolare quelle dei mammiferi, seguono i piccoli sin dai primi istanti di vita e trasmettono loro tutto ciò che c’è da sapere per sopravvivere nella realtà. Dai leoni fino ai gatti, dedicano cure e attenzioni speciali che proteggono i cuccioli accompagnandoli nei fitti boschi nelle praterie ma anche nei giardini di casa nostra ,finché non prenderanno la loro strada.

 

Quando tua mamma non ci sarà più ti accorgerai quanto era speciale

Può una mamma essere anche la nostra migliore amica? Può senz’altro e succede più spesso di quanto crediamo ma a volte, è difficile rendersene conto. Perché quando il rapporto è così stretto, tendiamo a darlo per scontato, perlomeno finché non lo perdiamo. Le mamme diventano amiche quando, al di là del legame di sangue, esiste una relazione positiva con loro. D’altronde ci conoscono dalla nascita e noi conosciamo loro fin da piccole, se c’è sintonia reciproca è facile capirsi al volo, può bastare un cenno del capo, una smorfia, una parola per capirsi, con loro muoviamo i primi passi in cucina, ci sediamo a prendere un caffè,ci confidiamo, ci confrontiamo, magari anche discutiamo,per poi scoppiare a ridere per quel tipo di battute che nessun’altro sarebbe in grado di capire. Questione di amicizia sì, ma anche di conoscenza reciproca. Certo, non tutte le relazioni con la propria madre sono così aperte, fiduciose e oneste, ma quando si ha la fortuna di vivere una relazione speciale, questo rapporto diventa un po’ magico. Perché lei è quel tipo di persona pronta a starci accanto nei momenti belli e meno belli, e magari è anche una delle poche persone in grado di tollerare i nostri nervosismi, sapendo che a volte succede. Ecco perché è importante accorgersi della sua importanza, al di là del ruolo di mamma. Una persona così speciale ha bisogno di sentire che la amiamo con la stessa intensità ed è bene dimostrarglielo con piccole e grandi attenzioni, senza darle per scontate. Perché se con un’amica tendiamo a essere più coscienti dell’importanza di rispettarne gli spazi e, in generale, la persona, con la mamma che è anche amica, a volte ce ne dimentichiamo. Ma una persona che ci accetta per quello che siamo, che ci accoglie con pregi e difetti, a prescindere  dal legame di parentela, è speciale.

 

Come superare le delusioni

Una giovane ragazza stava passando un periodo particolarmente difficile, costellato da continue delusioni. Come spesso capita in questi momenti la giovane  un pomeriggio iniziò a parlare dei suoi problemi con la mamma. Era ormai stanca di lottare: ogni problema che riusciva a superare con fatica era seguito a ruota da un’altra situazione critica che assorbiva ogni sua energia residua Dopo quasi mezz’ora di  ininterrotti lamenti, la ragazza confessò che era pronta ad arrendersi.La mamma ascoltò a lungo la figlia ed infine le chiese di seguirla in cucina. Senza parlare, la donna prese tre pentolini, li riempì d’acqua e li mise sui fornelli. Quando l’acqua incominciò a bollire in uno mise delle carote, nell’altro delle uova e nell’ultimo dei chicchi di caffè.Dopo un tempo che sembrò infinito per la giovane figlia, la donna spense i fornelli e tirò fuori le carote adagiandole su un piatto, poi scolò le uova e le ripose in una scodella ed infine, utilizzando un colino, filtrò il caffè e lo versò in una tazza. Completate queste operazioni, la donna si rivolse alla figlia e le domandò: “ cosa vedi qui sul tavolo? Vedo delle carote, delle uova e del caffè. Cos’altro dovrei vedere?!  rispose la figlia perplessa. La donna chiese alla giovane ragazza di toccare le carote, che erano diventate molli, la invitò poi a rompere un uovo, che era ormai diventato sodo ed infine le fece annusare e assaporare la tazza di caffè fumante, che emanava un’aroma ricco e profumato. La ragazza, ancor più confusa chiese alla mamma: cosa dovrebbe significare tutto questo? La madre sorrise e le spiegò che sia le carote, sia le uova, sia i chicchi di caffè avevano affrontato la stessa identica “sfida”: l’acqua bollente. Ma avevano reagito in maniera diversa. La carota, forte e superba, aveva lottato tenacemente contro l’acqua, ma ne era uscita debole e molle. L’uovo, liquido al suo interno e dal fragile guscio, si era indurito. I chicchi di caffè, infine, avevano avuto una reazione del tutto diversa: nonostante la bollitura, erano rimasti pressoché identici a sé stessi, in compenso avevano trasformato l’acqua bollente in una bevanda dal gusto irresistibile Con dolcezza la donna tornò a rivolgersi alla figlia, ponendole una domanda:So che hai avuto molte delusioni, ma sta a te scegliere come reagire a questi eventi della vita: vuoi essere come la carota, all’apparenza forte, ma debole ed incapace di reagire alle difficoltà? Vuoi essere come l’uovo, tenero e fragile, ma che si indurisce ed è incapace di esprimere sé stesso quando è sotto pressione? Oppure vuoi essere come un chicco di caffè, che è in grado di immergersi nelle avversità ed accettare le delusioni, esprimendo il suo miglior aroma e sapore quando il mondo intorno a sé raggiunge il punto di ebollizione? Le persone che hanno imparato ad essere felici non sono certo quelle che non hanno mai provato una cocente delusione. No, queste persone, nonostante le avversità, hanno saputo prendersi il meglio della vita, trasformando problemi e delusioni in opportunità di crescita. Quando sei immerso nell’acqua bollente e la delusione ti brucia, puoi scegliere se rammollirti come una carota, indurirti come un uovo o sprigionare il meglio di te come un chicco di caffè, trasformando le difficoltà in qualcosa di superbo.“

Tra un po’ ricomincia la scuola

L’inizio della scuola è ormai prossimo e, anche se le prime settimane saranno comunque di adattamento, è bene far trovare i nostri ragazzi ben preparati al rientro .Affinché bambini e ragazzi siano in forma per l’avvio scolastico è importante che comincino fin da subito ad avere una corretta alimentazione e a praticare regolare attività fisica durante il giorno: questo aiuta a scaricare lo stress, combattere in maniera naturale i malumori e a conciliare il sonno. Infatti bambini e adolescenti devono riposare bene e per le giuste ore. L’organismo ha bisogno di tempo per cambiare il ritmo, è quindi importante cominciare prima a preparare i ragazzi al nuovo ritmo scolastico, andando a letto presto la sera, mangiando con pasti regolari 5 al giorno, suddivisi in due pasti principali, una colazione e due merendine a metà mattino e pomeriggio e dando la giusta importanza a sport e movimento all’aria aperta, che agevolano il sonno e l’apprendimento.Da usare con moderazione, inoltre, videogiochi, tablet, computer o televisione nelle ore serali, in quanto strumenti che possono provocare ansia e agitazione ed alterare i normali ritmi del sonno. Il sonno regolare migliora le capacità cognitive di tutti

Piccoli food blogger

Sapete chi è la food blogger più giovane al mondo? Si chiama Elise Chang, nata nel New Jersey, con una malattia congenita, chiamata microtia, per la quale le avevano dato solo un anno di vita, ma per fortuna a dispetto delle aspettative, oggi ha due anni ed è già una cuoca provetta! Ha manifestato sin da subito delle doti culinarie particolari, ed è così che con l’aiuto della sua mamma i suoi giochi ai fornelli sono diventati dei veri e propri video che spopolano sui social. Ci sono video che mostrano come Elise sa fare la pizza. Elise fa l’impasto fatto di acqua, lievito e farina, e con l’aiuto delle fruste amalgama il tutto fino ad avere un composto molto soffice, come dice immergendoci il dito! Una volta pronto, lo divide a metà così da ricavarne due forme, e lo mette a riposare nel forno.Da un’altra parte prepara la salsa di pomodoro cui aggiunge una spolverata di origano. Infine stende l’impasto e lo ricopre con la salsa e molto formaggio. A questo punto la pizza è pronta, la inforna e Voilà: il piatto è pronto. La piccola Elise, con le guance sporche di farina, addenta la sua pizza ancora bollente, e la mangia con gusto, soprattutto perché le piace tanto il formaggio!E voi, avete insegnato ai vostri bambini a cucinare qualche piatto in particolare? Chissà che non si rivelino anche loro dei cuochi provetti!

Falsi miti sullo zucchero

Lo zucchero, croce e piacere. Dolci, caramelle, snack, ma non solo. Lo troviamo anche in formaggi, succhi di frutta, nelle bibite gasate e persino negli insaccati. Lo zucchero è praticamente ovunque e onnipresente sulla nostra tavola. Ma lo zucchero fa male? Una delle domande più controverse che non trova una risposta univoca e puntualmente chiama in causa navigati esperti. Da una parte, chi sostiene che sia fortemente cancerogeno, causa principale dell’insorgere di danni al fegato e obesità, per non parlare di quanto sarebbe nocivo per la salute di denti e pelle. Secondo altri, invece, sarebbe fondamentale per dare energia a pronta presa sia ai muscoli, cuore compreso, sia al cervello, come a tutte le cellule del nostro organismo. Vediamo alcuni casi…Anche se chi soffre di diabete lotta per controllare il livello di zucchero nel sangue, va spiegato che questo è solo il sintomo della malattia, non la sua causa. Un tipo di diabete è causato dal sistema immunitario che attacca le cellule produttrici di insulina e quindi non ha nulla a che fare con il consumo di zucchero. Per l’altro tipo invece sono da ricercare in un mix di genetica e stile di vita. Mangiare troppo zucchero contribuirà sicuramente ad aumentare i rischi di ammalarsi, è vero, ma proprio come mangiare pizza e patatine stravaccati sul divano invece di uscire e fare una passeggiata. Lo zucchero provoca iperattività.È una leggenda così famosa che persino i Simpson ne parlano in un loro episodio: lo zucchero rende i bambini iperattivi. Mamme tranquille: gli studi smentiscono categoricamente. Lo zucchero provoca le carie.Lo zucchero non ti fa cariare i denti, ma è l’acido a farlo. L’acido è prodotto dai batteri che si nutrono di zucchero, ma anche di carboidrati, cereali e frutta etc. Quindi è ingiusto attribuire tutta la colpa allo zucchero

Festa della mamma

Festa della mamma la  festa della donna più bella del mondo sicuramente per ognuno di noi. Per celebrare questa giornata speciale insieme a lei, perché non porgergli un regalo che possa coccolarla, oppure qualcosa  che nel  contempo la renda ancora più bella Allora regalatele un profumo, una cornice, un quadro, un accessorio,una giornata al mare, ma regalatele soprattutto un sorriso… auguri a tutte le mamme!

La tavola svela chi siamo

Se vuoi sapere di più di una persona …mangiaci insieme .Come capiamo davvero i nostri simili? Facile, invitandoli a tavola. La tavola è uno dei luoghi in cui involontariamente riveliamo noi stessi, ci esponiamo, a volte –purtroppo– ci smascheriamo. Può bastare una cena consumata insieme per capire se lui/lei/loro sono le persone che crediamo oppure no. Questi sono alcuni comportamenti da tramandare, da insegnare ai figli, da far ripassare alle mamme e ai papà, che faranno piacere ai nonni, al capufficio e ai fidanzati, alle suocere e ai colleghi. Prima regola il cellulare sul tavolo A volte è difficile resistere allungo alla tentazione di controllare se è arrivato un messaggio del fidanzato o della propria amata su What’s App, ma trattenetevi il più possibile. Seconda regola, aspettate che inizi a mangiare la padrona di casa. E’ lei che apre le danze. Dopo essersi assicurata che tutti siano stati serviti e si siano sistemati comodamente, fa un bel sorriso e comincia a mangiare. Terza regola Non arrivare in ritardo e mai troppo presto. Quarta regola Aspettare che tutti si siano serviti prima di buttarsi sul cibo. Quinta regola non usa le posate del servizio. Sesta regola Non parlate con la bocca piena. Settima Non soffiatevi il naso né starnutite nel tovagliolo. Poche norme che rispecchiano la nostra educazione e cultura…anche a tavola  Tavola-Autunno.jpg