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Conservare i formaggi

su 30 ottobre 201930 ottobre 2019 da ferrinigiftin NotizieLascia un commento

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Grazie per la risposta. ✨

Custodire in casa e nel modo giusto il formaggio influisce decisamente sul gusto e sull’aroma del prodotto. Di norma, i principali nemici del formaggio sono : l’eccesso di caldo, la mancanza di aria e infine l’essiccamento. Tuttavia, se non si possiede una cantina dove poter appendere una moscaiola come ai vecchi tempi, con le caratteristiche ideali per la conservazione di pezzature più consistenti, è utile sapere qual è il miglior modo di conservare i diversi tipi di formaggio nel frigorifero di casa. I formaggi freschi devono essere conservati nella parte più fredda del frigo, quelli stagionati e a pasta cotta vanno riposti nella zona meno fredda; tutti gli altri tipi di formaggio dovrebbero essere conservati nell’apposito scomparto Mai conservare il formaggio nel congelatore poiché perderebbe quasi tutte le proprietà. Mai utilizzare la pellicola trasparente: meglio la carta oleata per alimenti oppure la carta da forno, avendo cura di farla aderire bene alla parte tagliata. Per i piccoli pezzi di formaggio, lo scompartimento delle verdure è un ottimo posto: ricordate di avvolgerli sempre con cura nella carta e separarli tra di loro Prima di servirlo, togliere il formaggio dal frigo mezz’ora prima, per fargli recuperare la temperatura ambiente. Per alcuni formaggi tipo il Gorgonzola è molto importante conservarli nel modo giusto dato che si tratta alimenti “vivi” e in continua maturazione. Tenetelo nella vaschetta salva- freschezza, oppure avvolgetelo in fogli di alluminio. Se viene conservato per troppo tempo, assume un gusto davvero molto deciso: in questo caso potete utilizzarlo per insaporire salse o creme come panna e besciamella e condire pasta e timballi al forno. La mozzarella: lasciarla immersa nel suo liquido, anche dopo l’apertura, Lo stracchino: va consumato nel giro di due o tre giorni poiché inacidisce molto in fretta.

Meglio imparare o lavorare?

su 27 ottobre 201927 ottobre 2019 da ferrinigiftin IdeeLascia un commento

Spesso nei momenti più impegnativi della nostra vita ci facciamo, o cerchiamo risposte attraverso la domanda  a amici e conoscenti , “Visto che ho un sacco di lavoro da fare, come faccio a dedicare tempo per imparare a farlo meglio?” Esiste la storiella del boscaiolo in merito che narra così: “Un boscaiolo sta faticosamente tagliando un albero con l’accetta. Passa di lì un tizio con una motosega, che propone al boscaiolo di usarla. Il boscaiolo risponde dicendo che non ha tempo di imparare a usarla perché deve tagliare l’albero con la sua accetta perché sta arrivando l’inverno e molti sui clienti hanno da accendere i camini  e hanno bisogno di tanta legna.La storiella colpisce le persone ma non le cambia, lasciandole dentro la loro trappola di tanto lavoro-poco apprendimento. Esiste un rapporto che dimostra che il tempo impegnato a imparare assottiglia il tempo impiegato a lavorare Per evitare di avere un arretrato che esplode all’inizio è meglio dare poco lavoro da fare inizialmente,  e dedicare molto tempo all’ apprendimento daremo così l’opportunità di  far crescere il lavoro da fare in modo consistente nel tempo. Il vero lavoro moderno è dedicare tempo ed energie all’apprendimento invece che a ripetere ciò che già sappiamo fare. Poiché oggi ci sono software, robot e servizi per il nostro lavoro, lavorare oggi significa apprendere in modo continuo, senza tregua. E con l’apprendimento continuo si migliora la propria condizione lavorativa, anche il boscaiolo se avesse preso del tempo per imparare avrebbe tagliato molta più legna per i sui clienti con un minor impiego di tempo e fatica …. rompere gli schemi però non è facile!

 

Affrontare le difficoltà

su 7 ottobre 20196 ottobre 2019 da ferrinigiftin Idee3 commenti

Attraverso le difficoltà si arriva alle stelle. Seneca era consapevole di come le difficoltà fossero in grado di modellare il carattere di un essere umano. I diamanti si formano nelle viscere della Terra, sottoposti a pressioni incredibili; le specie animali sopravvivono adattandosi alle difficoltà del loro habitat; le fibre muscolari crescono solo grazie a micro-lacerazioni.A volte, tutto quello che desideriamo è avere una vita senza problemi, riuscire a raggiungere i nostri obiettivi senza troppa fatica, insomma: ottenere risultati senza alcuno sforzo. Tale desiderio è la peggiore condanna che possiamo augurare a noi stessi.Difficoltà, problemi ed ostacoli non vanno certo ricercati con il lumino, ma rifuggirli è un errore ancor più grave. La prossima volta che ti troverai ad affrontare un periodo difficile, un periodo in cui tutti i tuoi sforzi sembreranno essere vani, ricordati questa semplice storia. Un giorno un agricoltore, riposandosi sotto un’albero con accanto il suo cestino contenente la sua attrezzatura da lavoro al termine di una giornata sfiancante, si accorse di un bozzolo di una farfalla. Il bozzolo era del tutto chiuso ad eccezione di un piccolo buchino. Incuriosito, il contadino osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo ad intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze.Il contadino osservò a lungo gli sforzi dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi apparivano minimi. Così, il contadino, impietosito dall’impegno della piccola farfalla, tirò fuori dal cesto un coltellino da lavoro e allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo.La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere. Il contadino si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita: Attraverso le difficoltà la natura ci rende più forti e degni di realizzare i nostri sogni, a nessuno piacciono le difficoltà , ma se desideriamo davvero raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo allenarci e sviluppare i muscoli necessari per liberarci in aria: ecco, le difficoltà sono i nostri allenamenti, sono ciò che ci fortifica, ciò che rafforza le nostre competenze, la nostra resilienza, la nostra forza di volontà  ricordatevi non esistono obbiettivi troppo ambizioni esistono persone che si arrendono

La matita

su 26 Maggio 201926 Maggio 2019 da ferrinigiftin Sapevate che...1 commento

Se guardiamo sul nostro tavolo , un cassetto, nel nostro ufficio o più semplicemente in un qualsiasi astuccio, troveremo quasi sicuramente una costante: la matita. Che sia nera o colorata ne abbiamo tutti almeno una; ma com’è nata? Qual è la storia della matita?Circa un secolo dopo, alla fine del ‘700, il francese Conté, ne mise a punto la produzione impastando la grafite con argilla. L’impasto veniva poi tagliato in striscioline e, dopo un procedimento di cottura, le stesse venivano introdotte in bastoncini di legno di cedro cavi e fissate con una goccia di colla.Ancora oggi il metodo è rimasto molto simile a quello utilizzato da Conté. Esistono numerosi tipi di matite, tra cui quelle colorate, dette anche pastelli, ottenute inserendo al posto della grafite i pigmenti colorati. La matita HB è una matita di durezza media.Esistono oggi in commercio moltissimi tipi di matita, dalle classiche con il rivestimento in legno le più pregiate sono realizzate in legno di cedro, come da tradizione, a quelle a mina da utilizzare con l’apposito portamine. La maggioranza delle matite di provenienza americana sono di colore giallo. La tradizione ebbe inizio nel 1890 quando L. & C. Hardtmuth introdusse la marca Koh-I-Noor, dal nome di un celebre diamante. Il colore giallo voleva attirare l’attenzione sulla qualità della matita, sulla provenienza, asiatica, della grafite e sui colori della casa d’Asburgo Se la storia della matita vi è piaciuta e vi è venuta voglia di provare a vedere da vicino come si crea, potete provare a cimentarvi mescolando piccole dosi di acqua, pigmento colorato, e addensante da cucina; create una pastella molto densa, malleabile e ricavatene dei cilindretti. Fateli seccare per qualche giorno e poi provate ad usarli! Anche chi si reca oggi alle urne userà la matita per segnare la vostra preferenza sulla scheda elettorale non sono le classiche matite che utilizzate a scuola. Vengono chiamate matite copiative, sono fatte da un impasto di colorante solubile in acqua, misto a talco e a un collante che conferisce resistenza. Risultato? Ciò che viene scritto con questa matita non potrà mai essere cancellato.

 

Il tonno sempre sulla cresta dell’onda

su 29 marzo 201929 marzo 2019 da ferrinigiftin Idee1 commento

Dalla cena romantica a casa al picnic a l parco il tonno è un indiscusso protagonista delle nostre tavole Quando si prepara una cena romantica ci sono tante cose a cui pensare, oltre al cibo. Per fare bella figura senza perdere troppo tempo ai fornelli, si può optare per un piatto di pasta con il tonno, basta qualche furbizia per renderla tutt’altro che banale. La cena tra amici L’informalità caratterizza la tavola degli amici: non c’è bisogno di piatti elaborati per stare in compagnia. Il tonno è un eterno comfort food che con un po’ di fantasia si presta alla creazione di piatti allegri e appetitosi, per esempio le tortillas con avocado e pomodori. Quando si mangia in famiglia Piace a tutti, adulti e bambini, è semplice e fa risparmiare tempo in cucina. Quando dopo una giornata di lavoro ci si domanda cosa portare in tavola a cena, la risposta può essere proprio una scatoletta di tonno. La merenda dei bambini Cosa mangiano i bambini quando tornano da scuola? Alternare merende dolci e salate è un’abitudine salutare, ma come stimolare il loro appetito e al contempo la loro voglia di “fare da soli”? Per esempio facendo preparare loro un tramezzino con il tonno. Il picnic è tornato di moda, ma occorre farlo a regola d’arte, con cesti contenenti accessori ricercati e cibi appetitosi. Quindi si al cesto di vimini vintage, alle tovagliette colorate, ai succhi di frutta, al vino e a piatti gustosi: la scatoletta di tonno occupa poco spazio nella borsa e arricchisce in un attimo bruschette, paste fredde, insalate. In ufficio il pranzo in ufficio è un’abitudine sempre più diffusa. Se cercate idee su cosa inserire nel vostro menu, non dimenticate naturalmente la scatoletta di tonno.

Perchè si festeggia il carnevale?

su 4 marzo 20193 marzo 2019 da ferrinigiftin IdeeLascia un commento

Da Venezia a Rio De Janeiro, tra maschere, travestimenti, dolci e scherzi. Il termine Carnevale deriva dal altino «carnem levare»  «privarsi della carne» , con un riferimento all’ultimo banchetto che secondo la tradizione si teneva l’ultimo giorno prima di entrare nel periodo di Quaresima. La data è legata a quella della Pasqua: alla fine dei festeggiamenti, infatti, arriva il Mercoledì delle Ceneri che segna l’inizio della Quaresima, un periodo caratterizzato, invece, da un maggiore controllo, anche spirituale. Una piccola differenza è rappresentata dal Carnevale ambrosiano, la cui particolare durata finisce infatti con il «sabato grasso», quattro giorni dopo rispetto al tradizionale martedì  sembra risalire a un pellegrinaggio del vescovo Ambrogio che aveva annunciato il suo ritorno «in tempo per celebrare con i milanesi le ceneri». La popolazione posticipò il rito alla domenica successiva per aspettarlo. È nel Medioevo che ritroviamo molti aspetti della festa attuale. Nel 2019 la Pasqua sarà il 21 aprile: il Giovedì Grasso è caduto il 28 febbraio, mentre il Martedì Grasso sarà il 5 marzo. Da mercoledì 6 marzo Mercoledì delle Ceneri, inizierà la Quaresima, mancheranno quindi quaranta giorni precisi alla Pasqua

Carnevale tempo di festa

su 3 marzo 20193 marzo 2019 da ferrinigiftin Notizie2 commenti

Tempo di Carnevale: lo spirito del travestimento, dell’allegoria, del diventare altro ha la sua legittimazione culturale. Il Carnevale diverte i bambini ed appartiene anche agli adulti. L’Italia è un paese carnevalesco: Venezia, Viareggio, Putignano e tanti altri. Ma anche in altri paesi, come  Rio de Janeiro il più famoso, è una ricorrenza da celebrare con la massima giocosità trasgressione. Santa Cruz vanta il più “brasiliano” dei carnevali europei: per due settimane la città è invasa da folkloristiche parate. Quest’anno il tema della festa sarà “Il mare e le profondità marine” Si eleggerà la regina della festa, e si proseguirà con le sfilate della “Cavalcata” Nonostante tutto il Mercoledì delle Ceneri,verrà effettuata la “Sepoltura della Sardina” lo spirito del Carnevale, rappresentato da una sardina di cartapesta, venga bruciato, la conclusione vera e propria ha luogo solo nel fine settimana, tra spettacoli, sagre dolci e ulteriori sfilate.

Cioccolato gli errori da evitare

su 27 febbraio 201926 febbraio 2019 da ferrinigiftin Sapevate che...3 commenti

Come promesso ieri ecco ancora consigli per gustare e conservare al meglio il cioccolato. Rompi il cioccolato. Altra tecnica essenziale su come capire se il cioccolato è buono: lo si spezza. Rompere la tavoletta può rivelare molto sulla percentuale e sulla qualità del burro di cacao, su come è stato temperato e se è davvero così buono come promette. Il cioccolato avvolge tutti i sensi ed è importante che anche le orecchie siano allertate per ascoltare il rumore che fa al momento della rottura. Non mangiarlo tutto in un colpo solo. Si comincia sempre con un pezzetto piccolissimo, sufficiente ad assaporare il ventaglio organolettico. Poi, eventualmente, si può prendere un secondo pezzo più grande. In questo modo la bocca si adegua alla degustazione nel modo migliore. Presente il sorso di vino strategico prima della bevuta? Bene, uguale. Perché lo mastichi? Errore che facciamo tutti, presi dal craving furente che ci porta a masticare con veemenza. Il cioccolato, per sua natura, in realtà non si mastica: deve fondere in bocca, spinto delicatamente contro il palato, e mentre si scioglie va lentamente succhiato in modo da aprirsi in tutti gli anfratti e le diverse percezioni della lingua. Se vuoi qualcosa di croccante da masticare, buttati sulle mandorle che è meglio. Non mischiare cioccolati diversi È un classico. Un pezzettino di questo, uno di fondente, uno al latte, un assaggio di quello all’arancia, e alla fine non capisci più nulla. Invece è molto importante che il tuo personale momento di piacere cioccolatoso sia fedelissimo ad una singola linea. Al massimo due, sempre crescendo di percentuale di cacao per terminare con quello più amaro. Non bere dopo il cioccolato. Uno dei sapori essenziali del cioccolato è quello che viene definito in inglese “long finish”, l’onda lunga e più persistente che resta sulla lingua. Evita di bere qualunque cosa dopo aver degustato così gradevolmente dell’ottimo cioccolato: sciacquarti la bocca con acqua, o con rum per i più goduriosi, significherebbe comunque distruggere quell’ultimo baluardo del sapore che solo un’eccellente tavoletta riesce a darti.

Il cioccolato…. come non commettere errori

su 26 febbraio 201926 febbraio 2019 da ferrinigiftin Notizie1 commento

Abbiamo sempre trattato il cioccolato nel modo scorretto, facciamocene una ragione. Golosi, foodie, amanti del theobroma cacao in tutte le sue forme, ecco un po’ di regole su come conservare e mangiare il cioccolato. Perché se troppo spesso le preziose tavolette si rovinano, fanno patina bianca, inacidiscono o peggio si sciolgono, la colpa è solo vostra. Esistono poche semplici regole da rispettare per far sì che il cioccolato resista alle intemperie casalinghe e sono tutte legate alle sue caratteristiche intrinseche: scioglie a 36° (vale a dire la temperatura corporea), teme il freddo e l’umidità, è sensibilissimo al calore e tende ad assorbire gli odori esterni. Ma da bravi lussuriosi del cibo degli dei aztechi, una delle poche droghe vere dalle quali valga la pena farsi travolgere prima che scompaia per sempre, si possono seguire alcuni consigli su come conservarlo e come mangiare il cioccolato al meglio, così da godere al massimo della sua eccezionalità. Ve ne illustreremo alcune oggi altre domani seguiteci….Il cioccolato non si conserva in frigo : il cioccolato si altera più facilmente in frigorifero perché assorbe umidità e gli odori del frigo: volete davvero mangiare un cioccolato che sa di cipolla?!. Il freddo tende poi a indurire il burro di cacao, che compare in superficie velando la tavoletta. Massaggio preventivo. Può sembrare una perversione, ma in realtà è il primo step per gustare al massimo la preziosa tavoletta di cioccolato. Secondo gli esperti cioccolatai, bisognerebbe premere delicatamente per qualche secondo, tra pollice e indice, l’angolo di tavoletta che si decide di consumare, quasi facendo un massaggio al cioccolato. In realtà è anche un trucco per verificare se la superficie è regolare, liscia e lucida, segno di un’ottima lavorazione. Poi con il calore naturale del corpo il cioccolato si ammorbidisce e comincia a rilasciare gli aromi misteriosi e avvolgenti che sono la cifra speciale della degustazione…. Altre curiosità e consigli  domani…

WorldNutellaDay

su 5 febbraio 20195 febbraio 2019 da ferrinigiftin FesteLascia un commento

Oggi 5 febbraio i social più popolari, quali Twitter, Instagram e Facebook, si riempiono di post con l’hashtag #WorldNutellaDay. Un’occasione per condividere con gli amici foto, ricette e ricordi legati alla squisita crema di nocciole Il 5 febbraio si celebra infatti  il World Nutella Day, la giornata mondiale dedicata alla Nutella.La ricorrenza, ideata nel 2007 da Sara Rosso, blogger americana, ha come obiettivo quello di riunire sui social network e sulle piattaforme digitali tutti gli appassionati della nota crema di nocciole spalmabile, per condividere preziose e gustose ricette che hanno come ingrediente principale la Nutella. Sui social infatti regna l’hashtag #WorldNutellaDay In questa giornata ideata in onore della famosa crema di nocciole, realizzata nel 1964 da Michele Ferrero, i social più popolari, quali Twitter, Instagram e Facebook, si riempiono di post con l’hashtag #WorldNutellaDay. Tutti gli appassionati della Nutella possono condividere con amici digitali e reali foto, ricette e ricordi legati alla crema di nocciole. Per celebrare il World Nutella Day non si può far altro che gustare almeno cucchiaio del gustoso dolce. Un’occasione squisita, non solo per i più piccoli, ma anche per le persone attente alla linea che oggi hanno la scusa per deliziare il proprio palato gustando un dolce con Nutella, magari prendendosi un caffè e passando del tempo con gli amici.Nel 2018, in occasione della giornata dedicata alla Nutella, ogni 0,5 secondi sui social è stato postato un post in cui veniva citata la nota crema della Ferrero. Dal mese di gennaio 2019, sugli scaffali dei supermercati è arrivata la crema Pan di Stelle, il dolce spalmabile ideato da Barilla, per contrastare il ruolo della Nutella nel mercato nazionale e internazionale. Ciò che la differenzia dal gustoso dolce di Ferrero è l’assenza dell’olio di palma, sostituito dall’olio di girasole. La crema comprende nocciole al 100% italiane e cacao selezionato, a cui si aggiunge la nota granella dei biscotti Pan di Stelle. Non sarà facile per Barilla gareggiare contro la Nutella: adesso, infatti, la crema gustosa di Ferrero domina il mercato del settore, con il 53% delle vendite.

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