L’acqua di San Giovanni

Tra i giorni  21 e il 24 giugno, si celebra  la festa di San Giovanni, si ritiene sia il periodo migliore per raccogliere melissa, l’iperico detta “erba di San Giovanni” e altre piante officinali da usare a scopo farmaceutico che nascono spontanee nel vostro giardino o che trovate andando a passeggiare . Nel corso poi della notte di San Giovanni, si ritiene che la rugiada degli Dei si posi su piante e fiori donando ad essi una particolare forza. Per preparare l’acqua di San Giovanni si può raccogliere lavanda, artemisia, malva, fiori e foglie di menta, rosmarino e salvia, ma anche fiordalisi, papaveri, rose o camomilla. Una volta messi in una ciotola d’acqua, bisogna lasciarli sul balcone o sul davanzale per tutta la notte, in modo da far loro assorbire le proprietà benefiche di questa magica rugiada. Al mattino quell’acqua va usata per sciacquare mani e viso: si dice porti amore, fortuna e salute.

I giorni della merla

Si sa, i proverbi vanno sempre “presi con le pinze”, ma molte volte ci indovinano. I giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Non ci sono conferme scientifiche di questa credenza popolare, ma nel 2020 potrebbe essere davvero così. Quest’anno, infatti, per il 29, 30 e 31 gennaio le previsioni meteo parlano di una nuova ondata di gelo, maltempo e neve in arrivo dal Nord Europa. Sicuramente qualcuno ha fatto arrabbiare Gennaio e il primo mese dell’anno adesso cerca la sua vendetta. Che significa? Ecco spiegata la leggenda dei Giorni della Merla. Perché i giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Il motivo di tutto ciò è da ricercarsi in una famosa leggenda. Molti anni fa una merla si lodava di avere delle belle piume bianche e candide come la neve. Poiché il tanto temuto freddo del primo mese dell’anno non si era ancora fatto vivo, la merla iniziò a prendersi gioco di Gennaio. Allora il mese si arrabbiò e decise di chiedere tre giorni in prestito a febbraio all’epoca gennaio durava 28 giorni per far abbattere sulla Terra un’ondata di freddo e gelo. E così, con l’arrivo della bufera di neve, la merla cercò riparo in un caminetto. Alla fine riuscì a salvarsi dal gelido e arrabbiatissimo mese di Gennaio, ma le sue piume diventarono nere nere. A dir la verità sono molte le leggende a riguardo. Ecco perché, secondo la leggenda, i giorni della Merla sarebbero i più freddi dell’anno.  Un’altra credenza accompagna questo periodo dell’anno: se i giorni della Merla sono freddi, si dice che la primavera sarà bella; se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo. Quest’anno, le previsioni meteo di fine gennaio trovano conferma, avremo “sicuramente” una bella primavera calda. Non resta che sperare, dunque, che il detto popolare corrisponda a realtà.

02/02/2020….che cosa è accaduto oggi?

Stiamo per giungere alla fine di questa giornata particolare che ci ha visto protagonisti di una in una data speciale che non accadeva da anni una data palindroma, ovvero che può essere letta da sinistra verso destra o da destra verso sinistra senza cambiare significato: 2 Febbraio, 02022020. In queste ore stanno girando notizie parzialmente errate che attribuirebbero a questo tipo di date una estrema rarità, addirittura si specifica che non se ne sarebbero verificate da quasi mille anni. In realtà nella forma italiana espressa in giorno/mese/anno, le date palindrome sono frequenti, la precedente era recente, esattamente il 1 Febbraio 2010 (01022010) e la prossima il prossimo anno il 12 Febbraio 2021 (12 02 2021). Diverso il caso invece nel caso di date espresse in modo anglosassone con mese/giorno/anno, in tale forma quelle palindrome sono rarissime….Tra l’altro oggi è il 33 giorno e mancano 333 giorni al 31.Ma ora ci chiediamo, avrà portato fortuna o sfortuna? Tra mito e leggenda, in realtà nelle date palindrome non è mai accaduto nulla di particolare! Pertanto speriamo che vi abbia portato tanta Fortuna!!

 

Freddo e neve e leggende ….i giorni della merla

Si sa, i proverbi vanno sempre “presi con le pinze”, ma molte volte ci indovinano. I giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Non ci sono conferme scientifiche di questa credenza popolare, ma nel 2019 potrebbe essere davvero così. Quest’anno, infatti, per il 29, 30 e 31 gennaio le previsioni meteo parlano di un’ondata di gelo, maltempo e neve in arrivo dal Nord Europa. Sicuramente qualcuno ha fatto arrabbiare Gennaio e il primo mese dell’anno adesso cerca la sua vendetta. Che significa? Ecco spiegata la leggenda dei Giorni della Merla. Perché i giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Il motivo di tutto ciò è da ricercarsi in una famosa leggenda. Molti anni fa una merla si lodava di avere delle belle piume bianche e candide come la neve. Poiché il tanto temuto freddo del primo mese dell’anno non si era ancora fatto vivo, la merla iniziò a prendersi gioco di Gennaio. Allora il mese si arrabbiò e decise di chiedere tre giorni in prestito a febbraio all’epoca gennaio durava 28 giorni per far abbattere sulla Terra un’ondata di freddo e gelo. E così, con l’arrivo della bufera di neve, la merla cercò riparo in un caminetto. Alla fine riuscì a salvarsi dal gelido e arrabbiatissimo mese di Gennaio, ma le sue piume diventarono nere nere. A dir la verità sono molte le leggende a riguardo. Ecco perché, secondo la leggenda, i giorni della Merla sarebbero i più freddi dell’anno.  Un’altra credenza accompagna questo periodo dell’anno: se i giorni della Merla sono freddi, si dice che la primavera sarà bella; se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo. Quest’anno, le previsioni meteo di fine gennaio trovano conferma, avremo “sicuramente” una bella primavera calda. Non resta che sperare, dunque, che il detto popolare corrisponda a realtà.

La leggenda della Principessa della neve.

C’era una volta un regno senza principesse. Il re e tutti i sudditi dicevano: Un reame senza principesse è come un giardino senza rose. In particolare, la regina che era molto triste, si nascondeva all’esterno del torrione del castello a piangere per la mancanza di una piccola figlioletta. Di fronte al castello, sulla Marmolada, abitava la Regina delle Nevi nel suo palazzo di ghiaccio, che la sentì piangere e le chiese il motivo di tanta disperazione. La regina Chiomadoro desiderava una principessa, da coccolare e far divertire. La regina della neve, commossa, rientrò nella sua casa di ghiaccio e ne uscì portando con sé una piccola culla. La fece cadere nel giardino del castello al suo interno c’era una piccola principessa di neve. La principessina però doveva stare lontana dal sole, altrimenti si sarebbe sciolta. Fu così che per proteggerla, il re bandì il sole dal regno ed impose a tutti di invertire il giorno con la notte. All’inizio tutto il regno era  felice dell’arrire alla principessa. Poi, con il passare del tempo, tutti risentirono del cambiamento divenendo lunatici, smorti in viso ed molto stanchi. La principessa una dolce fanciulla, era sempre gentile con il prossimo. Vedere tutti gli abitanti del regno sempre più fiacchi e sconvolti la faceva angosciare. Interpellata tutta la corte sul perché di questa sofferenza, senza ottenere una risposta soddisfacente, la spinse a rivolgersi ad una donna sapiente che abitava nei boschi. La donna non riconobbe e le disse la verità: tutti gli abitanti del regno sarebbero morti per la mancanza del sole, a cui avevano rinunciato per tutelare la principessina, in lacrime decise di porre fine a questa sofferenza, mettendosi di fronte ai primi raggi dell’aurora. Il Sole, che non voleva sciogliere la bella fanciulla, rimase abbagliato e stupito dal suo sacrificio. Ecco che allora decise di farla salire sul sulla sua carrozza e permetterle di regnare sul mondo insieme a lui. E questa è una delle tante leggende sulla neve.E voi avete già pianificato la vostra vacanza sulla neve? Tra ciaspole, slittino e altre attività invernali un week end in coppia o in famiglia sulla neve servirà a rendervi felici

 

Origini e tradizioni della festività dell’Epifania

Tra qualche giorno, il  6 gennaio per la precisione, sarà la festività dell’Epifania, che in Italia chiamiamo tutti, affettuosamente, della Befana. La leggenda della befana è legata al cammino che i tre Re Magi hanno compiuto per conoscere Gesù bambino, guidati dalla stella cometa. Questa leggenda racconta che il passaggio dei Re Magi destava stupore, e tutti coloro che li vedevano si univano al corteo diretto verso Gesù. Tutti ad eccezione di una vecchietta, che cambiò idea all’ultimo momento . Quando si rese conto del suo errore ne fu immensamente pentita e da allora, ogni 6 gennaio, la vecchietta gira il mondo con la sua scopa portando ai bambini i doni che non aveva portato a Gesù bambino. E noi puntuali lasciamo apposta per lei una calza che riempirà di cioccolato, caramelle, dolcetti, ma anche di agli e carbone per i più cattivelli . Non si sa dove sia nata la leggenda della Befana, le prime testimonianze risalgono al Duecento. Il nome “Befana” deriva da quello di Epifania , trasformato poi in Beffania. In Spagna , i bambini riempiono le scarpe di paglia o di grano per far mangiare gli stanchi cammelli dei Re Magi e le appendono sui balconi o davanti la porta di casa. Il giorno dopo trovano biscotti, caramelle oppure regali al posto della paglia e del grano.In altri paesi latino-americani il Dia de los Reyes Magos è il giorno in cui i Re Magi e non Babbo Natale portano i regali per i bambini . Per cui la lettera a Babbo Natale diventa quella ai Re Magi. In Germania, specie in Baviera, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio , i ragazzi girano segnando le case con la scritta “KMB”, acronimo dei nomi dei tre magi e il numero dell’anno in corso, per dare il benvenuto ai magi e ricevere prosperità per tutto l’anno.I tre Re Magi, secondo la tradizione spagnola, portano ciascuno doni differenti: Gaspare i giocattoli, Melchiorre i gingilli e Baldassarre il carbone.

Andare in brodo di giuggiole….

Alcune leggende proprie dei paesi asiatici raccontano che un tempo gli alberi di giuggiole erano strettamente sorvegliati in quanto il loro odore faceva innamorare le persone.Il famoso modo di dire “andare in brodo di giuggiole“, che significa essere totalmente in balia della gioia, deriva da un liquore molto invitante preparato con le giuggiole appassite ed il cui consumo genera un grande piacere.Le giuggiole contengono  al loro interno un solo seme come le olive e possono essere consumate appena colte oppure quando sono completamente mature con la pelle raggrinzita; si possono conservare anche in salamoia.Sono un frutto, adoperato da secoli nella medicina tradizionale cinese, a cui vengono attribuite proprietà utili alla salute gastrointestinale ed alla digestione. Nella medicina cinese i semi dei frutti vengono adoperati per apportare benefici in caso di stati ansiosi e si utilizzano anche come anti dolorifici e sedativi. L’estratto di questi frutti ha una natura rilassante e può essere un buon rimedio per chi ha problemi a prendere sonno. Per beneficiare dei suoi effetti si può bere un decotto di giuggiola. Bere un tè preparato con le giuggiole pare abbia proprietà anti stress mentre il decotto è un valido rimedio per il mal di gola.

giuggiole