I bulbi profumati per la cucina

I bulbi profumati che non possono mancare in cucina sono anche facili da coltivare nell’orto in giardino ma anche in casa. O, meglio, sul terrazzo. Coltivare aglio in vaso è possibile, e non è affatto difficile. La richiesta di attenzioni di questa pianta è bassa, ma la resa, e la soddisfazione al momento del raccolto, è tanta. Andrebbe piantato già a fine inverno, quindi affrettatevi perché potreste essere leggermente in ritardo: ecco come coltivare aglio in vaso, sulla terrazza Prima di tutto, ci sono molte varietà. Alcune producono un fiore, come ad esempio l’aglio rosso di Sulmona, il cui gambo è molto saporito, ma la sua crescita ‘risucchia’ troppe energie dal bulbo. E’ quindi preferibile scegliere un tipo di aglio che non fiorisce, oppure tagliare il fiore quando nasce. Dividete i bulbi, lasciando uno strato di buccia. Procuratevi del terriccio: l’aglio non ha grosse richieste, ma ama i terreni sabbiosi. Scegliete vasi ampi, quelli lunghi e stretti andranno benissimo, perché ogni bulbo andrà interrato a circa 10 centimetri dall’altro. Mettete dell’argilla espansa sulla base del vaso, quindi il terriccio, e fate un solco dove collocherete a dimora i bulbi distanziati. Attenzione, la parte che va sotto è quella piatta dello spicchio, mentre la punta deve stare all’insù. Ricoprite i bulbi con circa 2 centimetri di terra, lasciando l’apice del bulbo appena coperto, in modo che sporga facilmente dal suolo.Annaffiate con moderazione: l’aglio teme i ristagni idrici. Lasciate il vaso in una posizione soleggiata a seconda della varietà di bulbo potrebbe essere migliore la mezz’ombra. Nel tempo vedrete che l’apice fuoriuscito dal terreno diventa un fusto di foglie. I vostri bulbi saranno pronti da raccogliere quando le foglie si saranno seccate.

Il verde che fa bene

Piante della salute da avere in casa. Ci sono diverse piante che fanno bene alla salute. Alcune di esse non sono molto conosciute, ma si sono rivelate delle alleate indispensabili del nostro benessere. Questi vegetali sono infatti in grado di alleviare lo stress, aiutano nei disturbi respiratori, rafforzano le difese immunitarie, stimolano il metabolismo. Per questo è un’ottima idea tenerle in casa con noi. Recenti studi hanno dimostrato che il timo ha proprietà antiossidanti, antibatteriche e antisettiche. È ottimo per condire insalate e pesce, soprattutto quando viene raccolto fresco, direttamente dal giardino. Il timo ama i luoghi soleggiati e rafforza il sistema immunitario combattendo infezioni e malanni di stagioni. Se hai a disposizione un giardino dedica un’aiuola alle piante medicinali, oppure… ritaglia uno spazio verde sul terrazzo o sfruttando il davanzale! Ti basta una cassetta in legno da fissare alla finestra. Inizia con basilico e rosmarino, facile da coltivare e in grado di resistere anche al freddo invernale. Le erbe aromatiche doneranno un fresco sapore alle tue ricette, aiutando il benessere dell’organismo.

Il semenzaio in casa

I semenzai fatti in casa possono essere davvero piacevoli: oltre a permetterti di coltivare in casa, piantine di verdure e fiori, posso essere un coloratissimo modo di decorare la tua finestra! Infatti, la posizione ottima dove appoggiare il tuo semenzaio è su un davanzale o su un mobile vicino alla finestra, per catturare e riflettere quanta più luce possibile, grazie anche al coperchio che, abitualmente, è in vetro. Però anche altri materiali, purché rigidi e trasparenti, possono offrire una valida alternativa. Il coperchio in vetro sarà una finestra sul mondo per la tua cassetta, basilare perché permette alla luce di entrare e al tempo stesso protegge i germogli dagli agenti atmosferici Il tuo semenzaio può avere la forma di una cassetta, a fondo unico o a più sezioni, ma ricordati sempre di fare dei fori per il drenaggio, o rischierai di affogare i tuoi germogli quando li annaffi! I vasetti da semina, simili a piccole campane, sono solitamente creati in alluminio. Esistono però anche quelli biodegradabili, e sono davvero funzionali: vanno riempiti con dell’humus, ben concimato e morbido. Quando al tatto ti ricorderà la sabbia del mare, sarà giunto il momento di inserire i semi. Dopo aver piantato i semini ricordati di non buttare le bustine che li contenevano: possono tornarti utili per creare una parete di calore attorno ai vasetti e per non fare confusione fra le tue piantine. Se sei amante del fai da te e vuoi costruire il tuo semenzaio, non temere: è più semplice di quanto pensi! Bastano pochi semplici materiali e un pizzico di fantasia. Una buona idea per iniziare è prendere uno scatolone di cartone e mettere sul fondo degli stracci o vecchie magliette. Il calore dei tessuti aiuterà a creare il micro-clima adatto ai germogli. Un’altra proposta è quella di utilizzare dei vasetti di yogurt e le confezioni dei gelati, adeguatamente puliti e disinfettati, come piccoli semenzai per la crescita delle tue piantine: riempi il fondo dei vasetti con dell’ovatta, aiuterà a trattenere calore e liquidi. Ricordati di fare dei buchi sul fondo per permettere il drenaggio dell’acqua. Non posizionare il semenzaio sotto la luce del sole prima che le piantine spuntino, e anche quando sono nate ricordati di coprirle spesso. Puoi aiutare i tuoi germogli a crescere dritti legandoli con un pezzetto di spago a degli stuzzicadenti, o delle vecchie matite, lascia carta bianca alla tua fantasia e decora come preferisci il tuo piccolo orto casalingo!

Come creare giardini in miniatura

Come creare giardini in miniatura? Forse già conosci i mini giardini delle fate, piccole opere d’arte in vaso che con piante e oggetti in miniatura ricreano piccoli mondi incantati degni di Trilli Campanellino. Bene, ora un trend simile si sta facendo largo su Instagram: sono gli  amabili mini giardini della sirenetta, dove le conchiglie prendono il posto della polvere di fata. La chiave per creare il mini mondo acquatico perfetto per le sirene è nella scelta delle pietre giuste: i sassolini di vetro sono molto popolari, mescolati a conchiglie e pezzetti di corallo, per ovvie ragioni, ma c’è anche chi usa la ghiaia da acquario. Per la vegetazione niente di meglio delle piante grasse con le loro strane forme. E poi, la ciliegina sulla torta, l’immancabile statuina. La regola più importante da tenere a mente per creare il tuo mini giardino è che non ci sono regole: dunque, spazio alla fantasia del giardiniere, anche per la scelta del contenitore più adatto. Dal classico vaso di vetro alla boccia per i pesci. Questi giardini in miniatura regalano nuova vita anche a un vaso rotto, e possono essere creati su diversi livelli, anche rifacendo una storia. Il lavoretto ideale da fare anche con i bambini. I mini giardini non devono essere troppo grandi, perché sono bellissimi anche piazzati su un scrivania o appesi

 

 

La terapia orticola

La terapia orticola è un nuovo modo di dimostrare che la potenza della natura è più di una semplice leggenda metropolitana. I terapeuti che la promuovono, a cavallo tra il mondo della psicologia, dell’ecologia e della botanica, utilizzano il giardinaggio come strumento d’aiuto per le persone affette da ansia e depressione, o da malattie cardiache o ancora  nel recupero post-operatorio.”La terapia Horticultural come trattamento per molti disturbi psicologici e fisici è un intervento valido e sempre più popolare” spiega Hewson, primo terapeuta “orticolo” che ha fondato il più grande programma di terapia orticola presso l’Homewood Health, centro di recupero delle tossicodipendenze e trattamento della salute mentale in Canada. Hewson ha iniziato ad utilizzare questa terapia con persone che soffrivano di demenza e disturbi alimentari: La terapia stimola il pensiero, esercita il corpo e favorisce la consapevolezza dell’ambiente esterno. Inoltre, i pazienti che hanno beneficiato di questo tipo di terapia hanno sperimentato un rinnovato desiderio di vivere, una riduzione di ansia e migliore autostima.Altri ricercatori hanno aderito alla scuola di pensiero di Hewson: in uno studio in corso presso l’Università di Copenaghen, i ricercatori calcolano che le persone che soffrono di stress cronico avranno maggiori miglioramenti dopo aver trascorso del tempo in un “giardino di guarigione”, rispetto a quelli che riceveranno la terapia tradizionale. La ricerca ha mostrato un’associazione tra il fare attività in ambienti naturali e la salute, in particolare in relazione allo stress La terapia basata sull’interazione con la natura porta gli stessi o migliori risultati di quelli del gruppo di terapia cognitivo-comportamentale. I benefici si estendono oltre l’umore: alla NYU, “un giardino di guarigione” viene utilizzato per aiutare i pazienti a riacquistare la mobilità dopo un intervento chirurgico o un ictus. Inoltre il giardinaggio è una forma lieve di attività aerobica e negli adulti più anziani può contribuire ad aumentare la flessibilità, la forza delle mani e la coordinazione occhio-mano. Se la palestra o il fare una passeggiata arrecano benefici cardiovascolari, il giardinaggio offre l’opportunità di imparare anche una nuova abilità, capace di migliorare anche il funzionamento cognitivo.

Ikigai..la felicità quotidiana

Chi vuole vivere per sempre? Per sempre forse no, ma molto a lungo è uno dei desideri più accesi per molte persone: a parte i casi estremi come la crioconservazione, è sempre più diffusa la credenza che uno stile di vita sano, con tanta attività fisica e un’alimentazione corretta, possa aiutare nell’impresa di se non vivere per sempre, almeno provare ad arrivare a essere degli arzilli ultraottantenni. Forse però potrebbe non bastare: a che serve condurre una vita controllata se poi non si è felici di vivere? Da questo quesito sono partiti il blogger García, massimo esperto a livello mondiale di cultura giapponese, e il giornalista Miralles, e indagando gli stili di vita delle popolazioni , sono giunti a una risposta: ikigai. Le Zone Blu sono le regioni in cui scienziati hanno individuato numerosi casi di longevità unica. Queste si trovano in Sardegna, in California, in Costa Rica, in Grecia e in Giappone. Più precisamente, sull’isola giapponese di Okinawa si contano oltre ventiquattro centenari ogni centomila abitanti, un valore significativamente più alto della media mondiale. Impazienti di individuare le ragioni di questa straordinaria eccezione, García e Miralles hanno condotto anni di studi sul luogo, fermandosi in particolare a Ogimi, il cosiddetto “villaggio dei centenari”, e verificando che, tra i fattori vitali di questa incredibile longevità, vi sono una vita semplice all’aria aperta un’alimentazione sana ed essenziale, una dedizione a coltivare l’amicizia e i rapporti umani. Ma il risultato più sorprendente delle ricerche è stato scoprire una sorta di ingrediente segreto: l’ikigai, appunto, ossia la propria ragion d’essere, il motivo che ci spinge ad alzarci dal letto ogni giorno, la felicità di dedicarci quotidianamente a ciò che amiamo.Tutti custodiamo nel profondo il nostro ikigai, qualcuno lo ha già individuato, qualcun altro ancora no: per alcuni può essere accudire i propri figli e vederli crescere, per altri può essere tenere speech pubblici sull’importanza della comunicazione non verbale, per altri ancora, curare fiori  piante e giardini.Tutte queste attività possono essere l’ikigai. Ecco che il frutto di queste ricerche è diventato un piccolo manuale, intitolato proprio Il metodo Ikigai  edito da Rizzoli: un libro che dai consigli alimentari fino alle pratiche meditative e fisiche, passando per le pillole di saggezza:ma non illudetevi, la felicità non è così a portata di mano come sembra, occorre grande dedizione per raggiungerla. Ogni singolo giorno.

La carta dell’uovo di Pasqua suggerimenti e idee

Molto colorata, la carta argentata delle uova di Pasqua, a causa della sua composizione mista, il più delle volte non è riciclabile. Gli incarti delle uova di cioccolato possono però avere una nuova vita e un nuovo uso grazie al riciclo creativo. Ecco con un pò di creatività come riutilizzare la carta delle uova di pasqua Per cominciare, un’idea molto semplice è quella di riutilizzare l’involucro colorato delle uova di Pasqua per impacchettare i doni da destinare ad amici e parenti. Con un pizzico di fantasia, la carta regalo può trasformarsi inoltre in una bustina in cui inserire gli ovetti di Pasqua da regalare ai più piccoli. In alternativa conservate la carta per le decorazioni natalizie. Divertitevi insieme ai bambini a costruire un aquilone, vi basterà procurarvi alcuni semplici materiali e cercare qualche  video-tutorial pubblicati su Youtube. E che ne dite di un originale segnalibro? Basta ritagliare un cartoncino ed incollarvi sopra l’incarto delle uova di Pasqua. Inoltre se i vostri bimbi vanno a scuola un’idea potrebbe essere quella di foderare i loro libri con l’incarto delle uova di Pasqua: eviterete così che si rovinino e, allo stesso tempo, avrete trovato un modo per personalizzare i loro testi scolastici in maniera originale e low cost. Conservate la carta colorata che avvolgeva le uova di Pasqua e riutilizzatela per realizzare i festoni e le bandierine per la festa di compleanno dei bambini. Ma potrete anche riutilizzare l’incarto delle uova di Pasqua per rivestire i cassetti in cui riporre maglioni e vestiti: un modo per decorare l’interno dei mobili, soprattutto se vecchi, ed evitare che si rovinino se nuovi. Stessa cosa per i muri di casa: provate a decorarli con la tecnica del decoupage utilizzando proprio l’incarto delle uova di Pasqua. Infine in giardino Riutilizzate l’incarto delle uova per foderare i vasi delle piante: darete un tocco di colore al giardino o al balcone e non solo. La carta delle uova di Pasqua può trasformarsi anche in un utile spaventapasseri: tagliate l’incarto a striscioline da posizionare accanto alle piantine da custodire. La carta argentata che ricopre le uova di cioccolata non può essere avviata alla raccolta differenziata della carta, deve essere invece gettata nell’ indifferenziata. Uno spreco dal momento che possiamo riutilizzarla in tanti modo diversi.

Sorprendenti usi delle uova

Le uova sono uno degli alimenti più utilizzati al mondo, la base di infinite ricette, preparate in tutte le aree geografiche. Il loro consumo è fondamentale perché sono un’ottima fonte di proteine e vitamine essenziali. Con l’avvicinarsi di Pasqua poi ne faremo un largo uso e oggi, ivi proponiamo come riutilizzare i gusci delle uova. Essi possono diventare alleati preziosi in giardino, in cucina e per la cura del corpo, grazie alle loro proprietà: Alleati in giardino: I gusci dell’uovo sono ottimi fertilizzanti: basta schiacciarli, mescolarli con il terriccio e posizionarli alla base delle piante, principalmente quelle con una crescita rapida.Grazie all’alto contenuto di calcio, sono utilizzati per rafforzare le piante il cui fusto deve sostenere frutti pesanti, come ad esempio i pomodori o i peperoni.Hanno inoltre un effetto anti-parassita: posizionando i gusci intorno alle piante, ad esempio la lattuga, si crea una vera e propria barriera fisica che impedisce alle lumache di passare. L’effetto barriera è creato dai bordi taglienti dei gusci. Alleati in casa: Sporco ostinato su pentole e tegami? Nessun problema: basta strofinare frammenti di guscio sulla parte interessata. Eccellente rimedio per sbiancare il bucato e togliere le macchie sui tessuti, sia a mano che in lavatrice: basta sbriciolare i gusci in un sacchetto di cotone o a rete per evitare che intasino il filtro durante il lavaggio ed inserirlo nella lavatrice o strofinarlo sulla parte interessata in caso di trattamento a mano.Idea originale per creare una candela: aprendo con attenzione l’uovo solo sulla punta, è possibile utilizzare la sua base per creare delle originali candele. Basta riempirle di cera, inserire uno stoppino e, una volta raffreddata la cera, rimuovere il guscio.

Vento e freddo alcuni utili consigli

L’ondata di maltempo che si sta abbattendo su tutto il Paese, con neve e freddo diffusi, metterà a dura prova anche gli animali. Non soltanto quelli che abbiamo in casa, che hanno comunque una famiglia che si occupa di loro ma, soprattutto, i selvatici e i randagi, che dovranno fare i conti sia con il gelo sia con l’aumento del fabbisogno calorico giornaliero. Per prima cosa è sempre bene fare delle scorte di cibo sia per i cani e gatti che vivono in casa, sia per i selvatici. Tra questi ultimi, gli uccelli rappresentano una categoria particolarmente a rischio, non riuscendo a trovare cibo sul terreno e sugli alberi coperti dalla neve. Ma ecco di seguito alcuni consigli per aiutare gli animali a superare l’emergenza gelo. Per quelli che vivono con noi, tenerli dentro casa o, comunque, in un luogo caldo e riparato dopo le passeggiate quotidiane e considerare che anzitutto i cani a pelo raso possono necessitare di un cappottino. Se sono più abbattuti del solito, se la loro temperatura corporea è più alta o più bassa del normale o se starnutiscono frequentemente o se si nota qualunque variazione del comportamento si consiglia di recarsi al più presto dal proprio veterinario di fiducia. Se il cane dovesse bagnarsi per un acquazzone o per il passaggio in una pozzanghera è essenziale asciugarne con cura tutto il corpo, specie orecchie e zampe. Attenzione alla permanenza su neve e ghiaccio, quando li portiamo a fare la loro passeggiata, perché la neve e le basse temperature possono causare principi di assideramento. Lasciare nel giardino, sul terrazzo oltre a qualche “golosità”, una ciotolina d’acqua tiepida e pulita Rifornire le casette installate in autunno o provare a posizionarle ora sul terrazzo o nel giardino in modo dar garantire ai volatili un luogo sicuro dove trovare cibo  in abbondanza e riparo; naturalmente, le casine devono essere posizionate in luoghi al riparo dai felini e dovrà essere rifornita fino alla primavera; non interrompere la somministrazione di cibo, gli uccelli possono perdere un punto di riferimento molto importante durante l’inverno. Una casetta per uccelli può essere utile come riparo dal vento, dalla neve e dal gelo; ma anche per passare la notte in tutta tranquillità. Tra gli alimenti più indicati ci sono: le arachidi non salate, i semi di girasole e di zucca, le piccole granaglie, il miglio, i fiocchi di cereali cornflakes; è possibile usare, specie per gli insettivori, anche il cibo per cani e gatti, la frutta fresca e la frutta secca. Sono infine da evitare legumi crudi, latte e pane.

 

Giardini e culture

Tipico della cultura giapponese, il giardino zen sta diventando popolare e amato anche nel nostro paese. I giardini zen, nella cultura paesaggistica giapponese, sono conosciuti per il loro effetto rilassante e calmante; sono luoghi in cui si ritrova il proprio benessere circondati da elementi naturali, l’aspetto del giardino segue l’alternarsi delle stagioni: è una continua evoluzione, proprio come è in continuo movimento il mondo. Il giardino, nella filosofia, zen crea un vero e proprio spettacolo, dove ogni cosa è manifestazione di un concetto e dove gli elementi acqua, piante e pietre  sono riprodotti in maniera metaforica da sassi, ghiaia e fontanelle. Vivendo in città non tutti hanno la fortuna di possedere un’giardino all’esterno ma ne potete comunque acquistare uno, in miniatura e che ha tutte le caratteristiche di uno grande e all’aperto,  di tanto in tanto così vi potete prendere dei secondi per sedervi e rilassarvi, l’effetto è lo stesso: raggiungere la pace interiore attraverso il tempo speso nella meditazione di questo piccolo spazio dedicato solo a voi. Insomma, l’aspetto così minimalista e rigoroso del giardino zen vi porta all’essenzialità e alla ricerca di quanto più semplice e armonioso ci sia in voi.