Apprezzare i fiori

Non c’è bisogno di un campo di lavanda anche se tanti di noi lo vorrebbero! Per apprezzare le numerose proprietà di questo fiore che incanta grazie al profumo e il colore intrigante. Usa i fiori freschi di lavanda per insaporire un alla pesca fatto in casa, con l’aggiunta di miele e limone, da conservare in frigo e sorseggiare tranquillamente in giardino. La lavanda è benefica per il sistema nervoso. Grazie alle proprietà calmanti l’olio essenziale di lavanda dona immediato sollievo ai dolori cervicali, scioglie le contratture e rilassa la muscolatura. Metti a seccare i rami a testa in giù e usa la lavanda per confezionare pot pourri o sacchettini profumati per l’armadio. Un delizioso dono per la casa.

Qual’è il fiore più profumato

È difficile stabilire con certezza quale sia il fiore più profumato in assoluto. Ciò nonostante, a seconda della specie, si può stilare una piccola classifica. Tra le piante rampicati il gelsomino ha, sicuramente, la fragranza più intensa. Fa parte della famiglia delle Oleaceae e i suoi fiori sono piccoli e bianchi. Si tratta di una pianta sempreverde che fiorisce in primavera. Il calicanto il cui nome deriva dal greco e significa fiore d’inverno, appartenente alla famiglia degli arbusti, è una pianta proveniente dall’estremo oriente che fiorisce in inverno. I suoi fiori sono gialli ed emanano un particolare e intenso profumo. Tra i bulbi più profumati troviamo, invece, il mughetto, la fresia e il giacinto.

Come realizzare un giardino fai da te

Anche il vostro giardino può diventare un’oasi di pace e tranquillità oggi parliamo di un giardino in perfetto stile orientale. Il giardino giapponese è un giardino tradizionale che crea paesaggi in miniatura, per il piacere estetico di creare un luogo quasi surreale e idealizzato. Il giardino è legato alla cultura zen giapponese, ed è visto come un luogo dove ritrovare un contatto con sé stessi e la natura che vi circonda. Non esiste un’unica tipologia di giardino giapponese ma ne esistono tanti in base al loro concetto.  Quello legato all’arte del giardinaggio tradizionale è il Karesansui, creato essenzialmente da pietre e sabbia bianca.La semplicità del giardino giapponese rende la sua creazione molto più facile del previsto, perché sono necessari pochi elementi.L’acqua è un elemento molto importante nella creazione del giardino giapponese. Ha lo scopo di donare armonia e contrapporsi alla staticità delle pietre intorno. Lo scorrere dell’acqua inoltre riprende il concetto del “tutto scorre” per indicare il continuo flusso della vita inarrestabile.Non è necessario avere uno spazio grande per creare un piccolo laghetto, e potrà essere delle più svariate forme. Si può decorare con pietre, statue, e piante. Se lo spazio ve lo consente, un piccolo ponte che lo attraversa sarebbe davvero meraviglioso, avvicinandovi ancora di più al tradizionale disegno di questo giardino.Tra le piante da mettere nel vostro giardino giapponese ci sono: il bamboo, il ginepro, la magnolia e i tipici bonsai.

Conservare l’aloe vera

L’aloe vera è una pianta le cui proprietà salutari, da poco riscoperte, vanno dalla cura della pelle, dei capelli e delle unghie alla prevenzione e cura di molte malattie comuni. Ogni foglia contiene molto gel, facile da estrarre anche in casa. Per farlo basta tagliare la parte verde della foglia aiutandosi con un coltello molto affilato appoggiarsi sopra una superficie piana e una volta fatto questo il gel può essere estratto anche con un cucchiaio. Ma dopo aver usato quello che vi occorre il restante gel va conservato. Aggiungete per ogni parte di aloe la stessa quantità di miele puro, riponetelo in un vasetto di vetro e conservatelo in frigo. Il miele storicamente è utilizzato come conservante. Utilizzate questo composto per condire le vostre tisane, al posto dello zucchero o semplicemente mangiatene un cucchiaino prima dei pasti e vedrete che i fastidi gastrici, come il reflusso, spariranno nel giro di pochi giorni. Potete anche utilizzarlo per fare delle maschere nutritive per la pelle del viso e del corpo.Se volete lasciarlo al naturale vi basterà distribuirlo in un classico contenitore per il ghiaccio e metterlo in congelatore. L’aloe così sarà già porzionato Per potenziarne gli effetti antiossidanti e rigeneranti di questa speciale pianta potete aggiungerci il succo di mezzo limone che dovrete distribuire equamente in tutti gli spazi e per poi aggiungerci sopra l’aloe. La vitamina C aggiunta all’aloe vera permette di conservarlo in frigo per oltre un mese.

 

La serra casalinga

Ah se avessi un giardino ci farei un orto. Ah se avessi un terrazzo ci costruirei una serra. Bene, l’era dei se avessi è finita e a metterci la parola fine è stata un’innovativa start-up tutta italiana. infatti, grazie a una serra idroponica casalinga permette a tutti quanti esperti e non di improvvisarsi agricoltori. Come funziona? Una volta scelta la pianta che si desidera coltivare dai pomodorini al mix basilico fino ai girasoli basta seminare e riempire d’acqua il serbatoio. A questo punto scaricata l’app, la serra intelligente farà tutto in autonomia, riconoscendo la pianta e scaricando il programma di coltivazione corretto. Cosa vi resta da fare? Assolutamente niente, se non monitorare direttamente dal vostro smartphone le piantine mentre crescono e vantarvi dei risultati la serra scatta anche eventuali foto da condividere con amici e parenti. Et voilà, il pollice verde è servito.

Vivere in una casa vista mare riduce lo stress

Uno studio statunitense conferma, dati alla mano, quello che abbiamo sperimentato di persona: e cioè che un soggiorno al mare ha il potere quasi immediato di rigenerare lo spirito. La ricerca di Pearson, è la prima a trovare una connessione tra la possibilità di vedere il mare dalla propria abitazione un parametro che gli scienziati chiamano blue space e il benessere mentale. Usando dati topografici, Pearson ha studiato la visibilità di mare e spazi verdi dalle abitazioni che, pur essendo città, sono circondate dal Mare. I dati sono stati confrontati con quelli dell’archivio sanitario nazionale, il New Zealand, e in particolare con un test psicologico, che è considerato un accurato proditore dei disturbi di ansia e dell’umore. A parità di età, genere, benessere economico, qualità dell’abitazione e del vicinato, la prossimità al mare è risultata un fattore protettivo per la salute mentale. Lo stesso effetto benefico non è stato trovato per gli spazi verdi, forse perché lo studio non ha precisato il tipo di aree verdi considerate: Potrebbe essere perché lo spazio blu è completamente naturale, mentre quello verde include aree modificate dall’uomo, come campi sportivi e parchi giochi chiarisce Pearson. Forse se avessimo considerato soltanto le foreste naturali avremmo trovato risultati diversi.Altri recenti studi hanno trovato una vicinanza tra aspettativa di vita e prossimità al verde, ma potrebbero entrare in gioco anche altri fattori: spesso infatti la vicinanza a parchi e giardini è associata a una maggiore ricchezza e quindi ad abitudini più sane e maggiore attenzione alla salute.Ma a cosa è dovuto l’effetto antistress del mare? La ricerca non lo chiarisce, ma studi passati hanno trovato un legame tra il rumore costante e calmante delle onde del mare  e la regolazione delle onde cerebrali  una sorta di continua “ninna nanna” per il cervello. È poi noto che abituare l’occhio agli orizzonti sconfinati e non ai vicini schermi di cellulari e pc aiuta a ritrovare la concentrazione. Infine, la vicinanza al mare potrebbe favorire il movimento, le attività all’aria aperta e le occasioni di socializzazione.

La fine di un amore capita a tutti nella vita

Il problema è come superarla. Amalia Andrade ha realizzato Come sopravvivere al mal d’amore, in aiuto ai cuori infranti, a tutti quelli che sono stati lasciati, da un fidanzato, da un disonesto, o da un cane;  a quelli che hanno lasciato qualcuno. Come tutti i quaderni di esercizi che si rispettino: quindi si fanno liste, si elenca cosa si è sbagliato, c’è lo spazio pure per le invettive da scrivere di proprio pugno. E diversi  i rimedi consigliati per superare una delusione: una playlist da ascoltare per tirarsi su musicoterapia, i film da vedere massima consolazione, i libri da leggere biblioterapia, persino le ricette della nonna. Alla fine nei ringraziamenti c’è l’ennesima lista costo/benefici: Chi mi ha aiutato/Chi mi ha spezzato il cuore. Fatela anche voi, vi sentirete subito meglio.E, soprattutto, basta piangersi addosso. Abbiamo scelto alcuni punti di un terapeutico  percorso per sopravvivere alla fine di un amore, voi fate il vostro. Iniziamo: Fine di un amore: preparate il kit per disintossicarvi Libri, canzoni, un gatto, si trovano facilmente. Per l’autostima dovete lavorarci su, è la prima cosa da fare. Poi potete anche andare al cinema niente commedie romantiche per almeno un paio di mesi per favore. Fine di un amore: esercitatevi prima di mandare sms tanto alla tentazione di mandare un sms non resistete, soprattutto nei primi momenti. Attenzione fatevi furbe: se vi prudono le mani e non vedete l’ora di insultarlo fatelo con insulti in guanto di velluto. Lo spiazzerete e vi dirà tutto quello che vorrete sentire. Tranne la verità, ovvio. Fine di un amore: c’è chi sta peggio di voi Beh non ci vuole  Mary Poppins a ricordarvelo. Primo non siete le uniche ad avere un problema, a stare male, a essere deluse, uscite dal vostro orticello e pensate anche agli altri. Secondo, se proprio non ci credete cercate almeno la gioia nelle piccole cose.  Fine di un amore: come capire quando siete guarite quando all’improvviso non avete più voglia di piangere ma di: Cantare. Scrivere su foglio tutti i pensieri tristi e cattivi e bruciarli magari per chi ha un giardino, evitate i lavandini, potreste dare fuoco alla casa. Dipingete quella vocina che è in voi e vi dice sempre cose che non vorreste sentire  Fate le cose più oscene: mangiare un hamburger, vedere una serie tv tutta di fila. Insomma quando vi sarà tornata la voglia di gratificavi. Fine di un amore: non ce la fate proprio a riprendervi Allora tranquille, come succede con il corpo, certe volte bisogna imparare a convivere con il dolore fisico. Alla fine non si sente più. Se la tristezza non se ne va, non combattetela, lasciatela lì in un angolino. Finirete con il dimenticarla.

 

Complementi d’arredo da giardino

Complementi d’arredo da giardino a metà tra la sdraio, lettino, divano, molto divertenti anche per i bimbi per via del  loro essere sospesi nell’aria. Per la primavera/estate 2018 abbiamo un grande ritorno, tornano in voga amaca e dondolo!  L’amaca è stata inventata come luogo di riposo dalle popolazioni Amerindie della giungla Amazzonica. Aveva originariamente lo scopo di proteggere dagli animali feroci e consentire di dormire in qualsiasi condizione. Nel mondo occidentale l’amaca è stata “riscoperta” per dare un tocco di freschezza e positività al giardino. Se avete degli alberi a fusto massiccio che garantiscono un supporto stabile, la miglior amaca da scegliere è quella tradizionale, in tessuto di lino o di cotone. Badate bene che le corde che la devono assicurare all’albero siano robuste, meglio se di canapa e intrecciate. Provvedete sempre a legarla sopra un ramo e non semplicemente attorno al tronco, per evitare che con il peso scivoli giù! Amaca e dondolo Se volete che i vostri bimbi si divertano ad interpretare gli uomini della giungla potete acquistare una di quelle amache con frange che si possono legare tra loro! Questi modelli inglobano l’ospite come se fosse all’interno di un baccello di un fagiolo. Proprio come fanno gli Amerindi per proteggersi dalle punture degli insetti! Se non avete degli alberi o volete arredare il vostro patio o il vostro giardino in uno stile molto più minimal e moderno, le migliori amache sono quelle a supporto indipendente. Producono un bellissimo effetto, soprattutto a bordo piscina o sulla spiaggia, al mare. Questi modelli hanno uno spazio centrale, all’interno del quale è sospeso il lettino o i lettini. Un “riparo” ideale per leggere un libro o sorseggiare un aperitivo al tramonto. Amache a sedia Ma l’estate 2018 segna anche un altro grande ritorno: le sedie sospese ! Tipico arredo da giardino, è perfetta  più che altro nelle atmosfere colorate o in ambienti marini... Queste sedie sospese sono  adatte ad essere posizionate  in qualsiasi punto del giardino

Odori sgradevoli, che fastidio

La cucina è uno degli ambienti della casa in cui si sviluppano facilmente gli odori sgradevoli, forse più che nella stanza da bagno. Il motivo è presto detto: nella maggioranza dei casi dipende dai resti del cibo che iniziano il processo di decomposizione. Avrete certamente notato che anche lasciare soltanto i piatti sporchi nel lavandino genera sgradevoli odori. Così come, può succedere lasciando pochi avanzi di cibo nelle pentole o nelle padelle sui fuochi. Per non parlare del periodo estivo, quando, le alte temperature della stagione accelerano il processo di decomposizione dei cibi ed amplificano gli odori. Per questo è consigliabile conservare sempre i cibi in frigorifero, anche se cotti e solo per poche ore. Il luogo dove in maggior misura si sviluppano gli odori sgradevoli resta comunque il cestino della spazzatura. Per chi fa la raccolta differenziata, in particolare, il bidone dell’umido dove vengono gettati i residui di cibo e  gli alimenti marciscono più in fretta. Dunque, se possibile, è consigliato gettare la spazzatura nei bidoni di raccolta ogni giorno per evitare la comparsa di cattivi odori. Senza contare che il forte odore di alimenti, anche guasti, attira insetti ed animali. E’ dunque importante evitarlo non solo per una questione di comfort, ma anche e soprattutto di igiene e salute.In molte località, però, la raccolta differenziata impone dei giorni ben definiti per il ritiro dei rifiuti. Capita quindi di dover tenere in casa l’umido per più di una giornata. In questi casi dobbiamo utilizzare dei piccoli trucchi per ridurre l’inevitabile comparsa di cattivi odori. Ci può venire in aiuto un grande alleato per l’igiene e la pulizia della nostra casa: il favoloso bicarbonato di sodio! Cospargendo la base del nostro cestino con il bicarbonato, infatti, si ridurrà la comparsa di cattivi odori. A parte questi piccoli trucchi, comunque, ci sono dei consigli sempre utili da seguire per contrastare lo sviluppo degli odori sgradevoli nella pattumiera. In particolare: bisogna lavarla regolarmente e pulire anche l’esterno del bidone, evitare di lasciarla, a diretto contatto col sole. Se possibile, utilizzare resti di frutta, bucce, etc. per realizzare dei compost da giardino anziché farli marcire nella spazzatura.

 

Italiani sempre più giardinieri

Con l’arrivo della primavera, non spuntano solo i fiori ma anche gli italiani giardinieri o comunque appassionati di spazi all’aperto. E’ quanto emerge da un sondaggio, che ha rilevato anche che i  consumatori si affidano sempre di più al canale e-commerce per sfruttare il proprio giardino già all’arrivo del primo sole. E la ricerca di informazioni, prezzi e opinioni a tema green registra oggi una crescita del +175% rispetto agli anni precedenti. Secondo l’Osservatorio , il 64% delle abitazioni italiane dispone di almeno uno spazio esterno. Escludendo i terrazzi. Gli spazi esterni stanno decisamente a cuore agli italiani e sono più diffusi rispetto a quanto ci si immaginerebbe. Gli operosi che si preoccupano della cura del proprio giardino rappresentano il 60%. E il canale e-commerce offre ampi margini di risparmio 17%, per la “cura del giardino”, mentre per il settore “Svago” si attesta attorno al 15%. Il giardino ideale dell’e-consumer italiano deve innanzitutto disporre di un barbecue  l’oggetto più ricercato online. Secondo oggetto del desiderio per gli amanti del verde è la piscina. E’ considerata capace di trasformare il proprio giardino in una vera e propria oasi di pace. I “lavoratori” del giardino, invece, online cercano principalmente tre categorie di prodotti. Motoseghe da potatura taglia erba e Idro pulitrici Dall’analisi idealo risulta come l’interesse dei consumatori digitali per tutto ciò che ha a che fare con il giardino tocchi il suo picco massimo tra Marzo e Aprile. D’altro canto i mesi più convenienti per acquistare articoli della categoria e godere di sconti importanti sono quelli di Maggio e Giugno. L’e-commerce è ormai diventato un punto di riferimento anche per il settore del giardinaggio.