Il doodle di google per la festa dei nani

Come passare il tempo mentre si beve il caffè o il latte a colazione? Provando a lanciare il più lontano possibile piccoli gnomi da giardino che lanciano fiori. O almeno, è quello che ci propone Google nel doodle di oggi. Che celebra la tradizione nata in Germania durante il 19esimo secolo di decorare i propri prati domestici con figure fatte di legno o porcellana legata alle leggende e alla superstizione. La fama dei piccoli gnomi si è poi diffusa in tutta Europa, ha subito una crisi e poi è risorta negli anni ‘30 grazie al lancio del film d’animazione della Disney Biancaneve. Si stima siano 100 milioni gli gnomi piazzati nei giardini di tutto il mondo. Sui nani da giardino si moltiplicano le curiosità. Qualche esempio? Nel 2010 il comune di Furore, sulla costiera amalfitana, ha disposto il divieto di mostrare i nani da giardino con la giustificazione che “alterano l’ambiente naturale”.E in Francia, è nato addirittura il  Fronte di Liberazione Nani da Giardino, un movimento goliardico che ha lo scopo di liberare i nani e riportarli a casa, ovvero nei boschi. I liberatori dei nanetti sostengono che le buffe statuine, essendo totalmente indifese, possono cadere preda di persone malvagie che li imprigionano nei loro giardini. Essendo i nani creature nate nei boschi, soffrono enormemente nel dover vivere intrappolati nei giardini, costretti a sorridere e ad essere ammirati. La tradizione vuole che i nani, una volta ‘liberi’ nei boschi, ricambino la ritrovata gioia portando fortuna al loro liberatore.

Il giardino acquatico

Il giardino acquatico è uno spazio verde che si estende all’interno e attorno ad uno specchio d’acqua. Che si tratti di una fontana, di un ruscello o di un laghetto, l’acqua è da sempre un elemento rilevante nei giardini, visto il suo altissimo valore ornamentale, ma non solo, è pienamente indispensabile se si desidera godere alla vista di specie acquatiche o che necessitano di abbondante disponibilità di acqua per vivere. L’acqua è un elemento naturale molto affascinante, capace di interagire con tutti i nostri sensi: gorgoglia, schizza sulle rocce e bagna, rinfresca l’aria e, serena, riflette le immagini dando serenità e piacere a chi la vive… a ognuno il suo giardino acquatico. Esistono giardini acquatici per tutti i gusti, organizzati e geometrici o dall’aspetto naturale, grandi o piccoli e addirittura da terrazzo. I laghetti di solito hanno forme ben definite e sono contornati da percorsi che li delimitano dalla zona verde; gli stagni invece sono specchi d’acqua irregolari creati per naturalizzare il giardino, tanto che attorno ad essi le piante vengono disposte in modo in apparenza disordinato. Non solo specchi d’acqua ma anche zampilli e spruzzi, ecco che fontane, ruscelli e cascate possono essere una buona scelta per chi preferisce il movimento alla quiete. Esiste una soluzione anche per chi vive in appartamento: realizzare un giardino acquatico usando dei vasi capienti, è più semplice di quel che si possa immaginare. Qualunque sia il tipo di giardino acquatico, l’importante è che venga collocato a debita distanza da alberature o altri elementi ombreggianti e in posizioni soleggiate e riparate.

Qual’è il fiore più profumato

È difficile stabilire con certezza quale sia il fiore più profumato in assoluto. Ciò nonostante, a seconda della specie, si può stilare una piccola classifica. Tra le piante rampicati il gelsomino ha, sicuramente, la fragranza più intensa. Fa parte della famiglia delle Oleaceae e i suoi fiori sono piccoli e bianchi. Si tratta di una pianta sempreverde che fiorisce in primavera. Il calicanto il cui nome deriva dal greco e significa fiore d’inverno, appartenente alla famiglia degli arbusti, è una pianta proveniente dall’estremo oriente che fiorisce in inverno. I suoi fiori sono gialli ed emanano un particolare e intenso profumo. Tra i bulbi più profumati troviamo, invece, il mughetto, la fresia e il giacinto.

Il week end tra piante e fiori

Prima che faccia troppo caldo, è il momento di sistemare il proprio giardino, terrazzo o balcone. Il brutto tempo non è stato clemente con fiori e piante, ma è possibile fare acquisti e scoprire nuovi trucchi del giardinaggio nei prossimi weekend. Grazie agli appuntamenti col verde organizzati in tutta Italia Nonostante il clima “ballerino” di questi ultimi mesi, la voglia di trascorrere i weekend all’aria aperta è tanta. C’è chi va al mare, chi in montagna… ma c’è anche chi è sempre alla ricerca di mostre-mercato di piante e fiori, nonché di occasioni per stare in mezzo alla natura. Costruitevi allora una mappa allora su quali sono le  mete che nei prossimi weekend ospiteranno manifestazioni florovivaistiche in tutta Italia, spesso accompagnate anche da incontri e laboratori per un pubblico di tutte le età. Per i più golosi, inoltre, ci saranno degustazioni e occasioni per assaggiare i prodotti e piatti tipici dei territori.

 

 

Come realizzare un giardino fai da te

Anche il vostro giardino può diventare un’oasi di pace e tranquillità oggi parliamo di un giardino in perfetto stile orientale. Il giardino giapponese è un giardino tradizionale che crea paesaggi in miniatura, per il piacere estetico di creare un luogo quasi surreale e idealizzato. Il giardino è legato alla cultura zen giapponese, ed è visto come un luogo dove ritrovare un contatto con sé stessi e la natura che vi circonda. Non esiste un’unica tipologia di giardino giapponese ma ne esistono tanti in base al loro concetto.  Quello legato all’arte del giardinaggio tradizionale è il Karesansui, creato essenzialmente da pietre e sabbia bianca.La semplicità del giardino giapponese rende la sua creazione molto più facile del previsto, perché sono necessari pochi elementi.L’acqua è un elemento molto importante nella creazione del giardino giapponese. Ha lo scopo di donare armonia e contrapporsi alla staticità delle pietre intorno. Lo scorrere dell’acqua inoltre riprende il concetto del “tutto scorre” per indicare il continuo flusso della vita inarrestabile.Non è necessario avere uno spazio grande per creare un piccolo laghetto, e potrà essere delle più svariate forme. Si può decorare con pietre, statue, e piante. Se lo spazio ve lo consente, un piccolo ponte che lo attraversa sarebbe davvero meraviglioso, avvicinandovi ancora di più al tradizionale disegno di questo giardino.Tra le piante da mettere nel vostro giardino giapponese ci sono: il bamboo, il ginepro, la magnolia e i tipici bonsai.

Il giardino roccioso

Il giardino roccioso è una scelta particolare, perché è bello e rigoglioso senza bisogno di grandi attenzioni, se non sistemare le piante giuste nelle naturali fessure dei massi. Nella maggior parte dei casi, pensate, non dovrete nemmeno innaffiarlo. Ecco allora qualche specie perenne perfette per crescere sulle rocce in giardino. Le piante del borracina acre, sistemate sulle rocce, creerànno un morbido cuscino verde che avvolgerà la pietra, pronto a stupirci tra primavera ed estate grazie alla sua stupenda fioritura gialla.Il garofano cinese è una specie coltivata da più di 2000 anni, un po’ per il suo fiore profumato e un po’ per la facilità con cui si sviluppa. Le varietà nane sono particolarmente adatte per i giardini rocciosi, anche se, tra le specie qui descritte, sono le più bisognose d’acqua. Ma non preoccupatevi, queste poche attenzioni in più verranno certamente ripagate dai suoi fiori fucsia che spunteranno meravigliosi sulle rocce, colorandole per l’intera estate. Scabiosa columbaria perenne e molto rustica, la Scabiosa columbara, è l’ideale per chi ama circondarsi di colori tenui. Essa crea sulle rocce cespuglietti ramificati e compatti che mostrano tutto il loro splendore tra maggio e fine settembre grazie allo sbocciare dei loro delicati fiori rosa tenue. Uno spettacolo vero e proprio, in particolare se cresce su rocce bianche. Se amate le farfalle poi, non potrete proprio farne a meno, la scabiosa ne attrae moltissime, per la felicità di grandi e piccini.

Fiori belli e profumati

Per molti la primavera segna l’inizio della stagione più bella dove tutto rifiorisce in un’esplosione di colori che fanno bene agli occhi e alla mente. Per gli amanti del giardinaggio o semplicemente per chi si diletta a colorare i propri terrazzi ecco alcuni tra i fiori primaverili, i più belli e i più profumati.Se parliamo di colori, come non pensare alle azalee che fioriscono da marzo a ottobre con meravigliosi colori: rosa, rosso, bianco, sullo sfondo di fitte foglie verde scuro. L’ideale sarebbe piantarle in giardino, perché non temono nè il freddo nè il caldo. Ma si adattano bene anche in vaso e addirittura, i piccoli esemplari, possono essere tenute dentro casa. Le primule sono uno dei primissimi fiori che annunciano l’arrivo della primavera. Ci regalano colori sgargianti, talvolta incredibili, Possono colorare ogni ambiente: dalla casa, al terrazzo, al giardino. I tulipani sono i fiori primaverili per eccellenza. Con i loro colori appariscenti portano il buonumore a chiunque li ammiri. Il tulipano è anche una delle piante da fiore più diffuse nei giardini, ma anche dentro i vasi di vetro portano una ventata di buon umore. Le campanule si trovano in commercio fiorite e sono molto decorative; le corolle possono sbocciare fino a giugno se sono in ombra fresca. Ma se i colori sono già appaganti per gli occhi, anche il naso vuole la sua parte. Per questo è altrettanto lunga la lista dei fiori primaverili profumati. Come per esempio il gelsomino: facilissimo da coltivare, in giardino o sul terrazzo, dà il meglio di sé fiorendo e profumando l’aria con la sua essenza fresca e frizzantina. Ma ci sono anche i gigli: un fiore nobile, hanno un profumo molto intenso e indicano l’amore, la purezza e la castità. La calendula dalla fioritura instancabile, fiori vistosi e commestibili. Ottima pianta per ciotole miste anche con erbe aromatiche.