Fiori da piantare a Settembre

Finita l’estate il mese di settembre segna un nuovo inizio per il giardino, che si prepara a spogliarsi e ricaricarsi per la primavera successiva. Nonostante questa preparazione, i fiori e le piante possono ancora contribuire a rendere colorato il nostro terrazzo o il nostro giardino in particolare perché ci stiamo avvicinando ai mesi più cupi dell’anno.Ecco quindi alcuni fiori che puoi piantare a settembre, sia in vaso che in piena terra e vederli sbocciare poi nella loro bellezza durante l’inverno.Iris La bellezza degli Iris è nota a tutti, i colori intensi che vanno dal viola, al rosa, fino al giallo vivido rendono il giardino davvero ricco di fascino. Gli Iris si possono piantare anche in vaso, ma ricordati di distaccarli tra di loro di circa 5 cm. L’ideale sarebbe scegliere un luogo che sia riparato dal vento e dalle rigide gelate invernali. Calendule Famose per le loro proprietà balsamiche, le Calendule sono dei fiori che spiccano per il loro vivido colore arancione. Settembre è certamente il mese ideale per piantarli, ma fai attenzione a posizionarli in posti soleggiati e riparati dalle folate di vento. Bucaneve Dal profumo intensissimo e dal colore bianco candido i Bucaneve sono dei fiori che resistono bene anche nei climi più rigidi. Puoi piantarli in vaso, scegliendone uno non troppo profondo, ma abbastanza largo per fargli compagnia con altri tipi di fiori. Narcisi I più famosi sono i Narcisi gialli, ma ne esistono anche diverse variabili, scegli quella che preferisci e piantali entro  metà settembre per vederli fiorire all’inizio della stagione primaverile. Non te ne pentirai!

Un villaggio all’interno di una città

Nel pieno di una metropoli come Parigi non verrebbe mai di immaginare l’esistenza di un villaggio del tutto contemporaneo e al tempo stesso di altri tempi. Un villaggio in cui tutto è a misura d’uomo, ma nel pieno della disponibilità di tutte le caratteristiche logistiche e tecnologiche di una città di oggi. La prima idea del progettista Edouard François nel 2009 stata quella di rispettare l’ambiente e la sua storia, con gli edifici alcuni bassi e altri alti, pre-esistenze piene di vita e prive di pretese.I vicoli stretti e lunghi, residuo della storia agricola della zona, dovevano interrompere l’allineamento della strada e spazialmente definire la trama del tessuto urbano, mentre corridoi verdi avrebbero accompagnato lo sguardo verso il luminoso centro dell’isolato.Il programma progettuale si è chiarito in poco tempo: bisognava realizzare circa 100 nuovi appartamenti sociali e laboratori per artisti, più alcune sale per la comunità e un piccolo ristorante un caffè rinnovato evitando di costruire seguendo direttamente gli allineamenti stradali, ma mantenendo invece i diversi allineamenti del quartiere, sfruttando i vicoli come connessioni a servizio dell’intero complesso.Ha preso quindi forma un edificio lungo e basso nel cuore dell’isolato, densamente ricoperto di verde e piante con intorno piccole case decorate con materiali tipici del quartiere: legno grezzo, tegole e scandole metalliche, zinco e cemento grezzo. Queste strade rientranti con edifici di altezze diverse e vuoti avrebbero invitato a scoprire l’interno dell’isolato abitativo.La seconda idea che ha guidato il disegno dell’intera pianta dell’edificio centrale era quella degli accessi. All’interno dell’isolato non esiste infatti un corridoio di ingresso principale, ma piuttosto tanti singoli ingressi che si aprono direttamente all’esterno. All’esterno invece sono state create numerose scale rettilinee, che caratterizzano le facciate verdi servendo due abitazioni su ogni livello. La terza idea di progetto è stata infine quella di permettere alla natura di abitare nei recessi di questa composizione “villaggio-like”. Non è stato concepito come un giardino progettato, ma piuttosto come un paesaggio abbandonato colonizzato da piante, sparse in ognuno dei numerosi angoli e anfratti esistenti.Per fare questo, il terreno originale della bonifica è stato sostituito con un terreno organico in modo che ogni singolo seme portato dal vento, posandosi su questa terra eccezionale, potesse facilmente prosperare.Sei anni dopo che l’edificio è stato completato infatti, su un terreno vuoto destinato a semina, si potevano trovare alberi e piante alti più di due metri. Solo le piante di  glicine che invadono la struttura delle scale di legno sono stati intenzionalmente piantati e anch’essi dallo essere alti pochi centimetri, si alzano oggi più di sei metri. L’operazione è stata chiamata Eden Bio e che vista la fertilità e la rigogliosità del nuovo sito dopo sei anni, si può dire che il nome sia stato decisamente azzeccato.

 

 

Belle serate a tavola….all’aperto

Materiali grezzi, foglie, fiori e un pizzico di classe, alcune idee per apparecchiare la tavola all’aperto per una cena di mezza estate che si ispira alla natura. Vi diamo delle idee per apparecchiare la tavola in giardino Le lunghe giornate estive ci invitano a cenare all’aria aperta meglio se avete giardino, ma basta anche un balcone abbastanza grande per ospitare un tavolo, per dare inizio a questa piacevole abitudine. Qualche cespuglio verde e i fiori, inevitabili in questa stagione, creano subito una cornice affascinante. Specialmente se si sceglie di allestire una tavola da pranzo divertendosi  con elementi naturali: il legno invecchiato del tavolo, oppure improvvisato con assi grezze poggiate su cavalletti; la pietra dei contenitori, piccoli vasi che spuntano da ciottoli e, al posto delle tovagliette, foglie verdi di grandi dimensioni. Si inseriscono con armonia stoviglie colorate, piatti  e bicchieri, a cui si potranno accostare tovagliolini in tinta L’effetto colore è tutto affidato alle tonalità accese degli elementi floreali che decorano la tavola: potete scegliere il giallo intenso di fresie, dalie, calle e fiori di campo distribuiti con semplicità nei vasetti, che viene ripreso dalle tinte dei fritti e degli ortaggi al centrotavola limoni, banane, peperoni….E quando si farà buio basterà illuminare il tutto con candele e lanterne sparse in ogni angolo, che daranno brio alla nostra tavola d’estate.

Il doodle di google per la festa dei nani

Come passare il tempo mentre si beve il caffè o il latte a colazione? Provando a lanciare il più lontano possibile piccoli gnomi da giardino che lanciano fiori. O almeno, è quello che ci propone Google nel doodle di oggi. Che celebra la tradizione nata in Germania durante il 19esimo secolo di decorare i propri prati domestici con figure fatte di legno o porcellana legata alle leggende e alla superstizione. La fama dei piccoli gnomi si è poi diffusa in tutta Europa, ha subito una crisi e poi è risorta negli anni ‘30 grazie al lancio del film d’animazione della Disney Biancaneve. Si stima siano 100 milioni gli gnomi piazzati nei giardini di tutto il mondo. Sui nani da giardino si moltiplicano le curiosità. Qualche esempio? Nel 2010 il comune di Furore, sulla costiera amalfitana, ha disposto il divieto di mostrare i nani da giardino con la giustificazione che “alterano l’ambiente naturale”.E in Francia, è nato addirittura il  Fronte di Liberazione Nani da Giardino, un movimento goliardico che ha lo scopo di liberare i nani e riportarli a casa, ovvero nei boschi. I liberatori dei nanetti sostengono che le buffe statuine, essendo totalmente indifese, possono cadere preda di persone malvagie che li imprigionano nei loro giardini. Essendo i nani creature nate nei boschi, soffrono enormemente nel dover vivere intrappolati nei giardini, costretti a sorridere e ad essere ammirati. La tradizione vuole che i nani, una volta ‘liberi’ nei boschi, ricambino la ritrovata gioia portando fortuna al loro liberatore.

Il giardino acquatico

Il giardino acquatico è uno spazio verde che si estende all’interno e attorno ad uno specchio d’acqua. Che si tratti di una fontana, di un ruscello o di un laghetto, l’acqua è da sempre un elemento rilevante nei giardini, visto il suo altissimo valore ornamentale, ma non solo, è pienamente indispensabile se si desidera godere alla vista di specie acquatiche o che necessitano di abbondante disponibilità di acqua per vivere. L’acqua è un elemento naturale molto affascinante, capace di interagire con tutti i nostri sensi: gorgoglia, schizza sulle rocce e bagna, rinfresca l’aria e, serena, riflette le immagini dando serenità e piacere a chi la vive… a ognuno il suo giardino acquatico. Esistono giardini acquatici per tutti i gusti, organizzati e geometrici o dall’aspetto naturale, grandi o piccoli e addirittura da terrazzo. I laghetti di solito hanno forme ben definite e sono contornati da percorsi che li delimitano dalla zona verde; gli stagni invece sono specchi d’acqua irregolari creati per naturalizzare il giardino, tanto che attorno ad essi le piante vengono disposte in modo in apparenza disordinato. Non solo specchi d’acqua ma anche zampilli e spruzzi, ecco che fontane, ruscelli e cascate possono essere una buona scelta per chi preferisce il movimento alla quiete. Esiste una soluzione anche per chi vive in appartamento: realizzare un giardino acquatico usando dei vasi capienti, è più semplice di quel che si possa immaginare. Qualunque sia il tipo di giardino acquatico, l’importante è che venga collocato a debita distanza da alberature o altri elementi ombreggianti e in posizioni soleggiate e riparate.

Qual’è il fiore più profumato

È difficile stabilire con certezza quale sia il fiore più profumato in assoluto. Ciò nonostante, a seconda della specie, si può stilare una piccola classifica. Tra le piante rampicati il gelsomino ha, sicuramente, la fragranza più intensa. Fa parte della famiglia delle Oleaceae e i suoi fiori sono piccoli e bianchi. Si tratta di una pianta sempreverde che fiorisce in primavera. Il calicanto il cui nome deriva dal greco e significa fiore d’inverno, appartenente alla famiglia degli arbusti, è una pianta proveniente dall’estremo oriente che fiorisce in inverno. I suoi fiori sono gialli ed emanano un particolare e intenso profumo. Tra i bulbi più profumati troviamo, invece, il mughetto, la fresia e il giacinto.

Il week end tra piante e fiori

Prima che faccia troppo caldo, è il momento di sistemare il proprio giardino, terrazzo o balcone. Il brutto tempo non è stato clemente con fiori e piante, ma è possibile fare acquisti e scoprire nuovi trucchi del giardinaggio nei prossimi weekend. Grazie agli appuntamenti col verde organizzati in tutta Italia Nonostante il clima “ballerino” di questi ultimi mesi, la voglia di trascorrere i weekend all’aria aperta è tanta. C’è chi va al mare, chi in montagna… ma c’è anche chi è sempre alla ricerca di mostre-mercato di piante e fiori, nonché di occasioni per stare in mezzo alla natura. Costruitevi allora una mappa allora su quali sono le  mete che nei prossimi weekend ospiteranno manifestazioni florovivaistiche in tutta Italia, spesso accompagnate anche da incontri e laboratori per un pubblico di tutte le età. Per i più golosi, inoltre, ci saranno degustazioni e occasioni per assaggiare i prodotti e piatti tipici dei territori.