Come sopravvivere alle calde notti d’estate

Ci giriamo, ci rigiriamo e non troviamo pace, il lenzuolo sembra bollente  eppure è solo un lenzuolo!  e poi c’è il ronzio delle zanzare a cui aggiungere qualche bella puntura, alla fine cediamo e accendiamo l’aria condizionata così riusciamo ad addormentarci, con qualche senso di colpa per l’ambiente e pregando di non svegliarci con il mal di collo e di gola. Eccoci nell’incubo delle notti estive, notti di fuoco ma non sempre in senso positivo. Per chi soffre il caldo, la magia di luglio può svanire in un soffio, non appena le temperature cominciano a salire e ci si ritrova sbarrati in casa, avvolgibili abbassati e condizionatori non-stop, sognando il mare, Una soluzione appropriata, per salvarsi dall’afa estiva specialmente di notte, sono sicuramente i fedeli ventilatori, spesso più pratici, economici e salutari rispetto all’aria condizionata La domanda però si ripresenta puntuale ogni anno mentre, stanchi di sudare, ci puntiamo addosso le ventole fino a provocare un bel vento da 30 nodi lo stesso che sentiamo distesi in riva la mare, ma farà bene alla salute? È il momento di rispondere una volta per tutte dando la parola agli esperti.La risposta, non è così scontata come sembra e si potrebbe riassumere così: dormire con il ventilatore non fa male se sai come farlo ovvero se tieni conto di qualche piccolo accorgimento. Per prima cosa, infatti, bisogna considerare che l’aria prodotta artificialmente tramite le ventole tende a essere particolarmente secca. Quest’aria molto secca può disidratare le vie aeree superiori, la pelle e gli occhi ” spiega Marie Vecchierini, medico.Il consiglio è quindi quello di non rivolgere mai il ventilatore verso il viso, tenerlo a una distanza adeguata e prestare attenzione a mantenere nella stanza un certo grado di umidità. Il beneficio sarà quello di non svegliarsi la mattina dopo con occhi rossi e la sensazione di essere sopravvissuti al vento del Sahara.

Giornata mondiale del sonno

Si celebra ogni anno nel venerdì che precede l’equinozio di primavera. La giornata mondiale è nata nel 2008 per sensibilizzare sui disturbi del sonno e sui relativi costi sociali per la collettività.Lo scorso anno la giornata ha coinvolto 72 Paesi in tutto il mondo e centinaia di iniziative. Quasi inaspettatamente, un hashtag #worldsleepday è diventato trending topic sia su Twitter che su Facebook. A testimonianza dell’efficacia di queste campagne di sensibilizzazione e della crescente attenzione che le persone cominciano a riporre su questo terzo della nostra vita che trascorriamo dormendo. Disturbi del sonno possono avere conseguenze molto negative sull’organismo stress, bassa produttività, stanchezza cronica, aumento di peso e indebolimento del sistema immunitario. I consigli per un riposo migliore sono molto vari: innanzitutto, è bene cenare con piatti leggeri, e cercare di non mettersi mai a letto troppo tardi. La ‘regola  resta comunque quella di avere orari del sonno uniformi e regolari, senza particolari stravolgimenti tra un giorno e l’altro.Gli esperti, poi, sconsigliano l’esposizione, prima di andare a dormire, a determinate luci come quelle a led: assolutamente nemici del sonno sono, ad esempio, smartphone e tablet utilizzati a letto.Inoltre, è bene evitare, poco prima di andare a dormire, sostanze eccitanti come la nicotina, l’alcol e, ovviamente, la caffeina. Attenzione anche a lavarvi i denti: cercate di farlo almeno mezz’ora prima di andare a dormire, perché alcune sostanze contenute nei dentifrici possono avere un effetto eccitante su tutto l’organismo.Siete soliti concedervi un riposino pomeridiano? Potete farlo, ma solo per qualche minuto e mai per  più di un’ora. Se siete sportivi, fare esercizio va bene, ma non la sera.

Un fotogramma del cortometraggio Disney Drip Dippy Donald (1948)

 

La vita di coppia si decide anche a tavola.

Nulla fa miracoli, ma molte cose possono aiutare, specie con il consiglio di un buon nutrizionista. Si scopre così che esiste una sorta di menù che può riportare armonia e vitalità in camera da letto, dando una mano soprattutto all’uomo. Ecco una carrellata dei cibi che, per le loro caratteristiche, possono essere definiti ‘anti-flop’.I consigli arrivano dal primo congresso nazionale della società italiana di andrologia , che è stato interamente dedicato a natura, ambiente e alimentazione. Al vertice degli alimenti da tenere presenti per migliorare la sessualità maschile ci sono gli asparagi, in quanto fonte di vitamina E. Ricordarsi poi delle mandorle, ricche di antiossidanti e Omega 3, 6 e 12: trenta grammi al giorno hanno un effetto positivo sulla capacità sessuale e riproduttiva dell’uomo. Ottimo lo zenzero, che è anch’essa una pianta ricca di antiossidanti. Se ne viene assunta una dose massima consigliabile di 15 grammi a settimana, gli esperti ritengono che si possa favorire la produzione ormonale endogena. Per quanto riguarda la cicoria invece, parliamo di un’erba che è fonte di androstenedione: il suggerimento è di 250 grammi anche due volte a settimana, in modo da fornire ormoni sessuali all’organismo. Per la gioia di molti, nei cibi che fanno bene all’amore c’è anche il cacao. Una tavoletta fondente al 70% alla settimana si ritiene che aiuti la produzione di piacere e il relax, che comunque non fa mai male. Le ostriche, note per essere un cibo afrodisiaco, sono davvero consigliate per il loro elevato contenuto di zinco, che serve a stimolare la produzione di testosterone.Eccoci all’aglio: nonostante l’odore molto forte e sgradevole, risulta un alimento importante, perché contiene l’allicina, una sostanza che aumenta il flusso sanguigno. Il consiglio è due spicchi d’aglio al giorno, per tre mesi consecutivi. Un valido alleato è inoltre l’avocado, ricco di acidi grassi essenziali, vitamina B e acido folico. Infine il vino rosso: un bicchiere a pasto svolge un effetto positivo su tutto l’organismo e anche sulla sessualità. Ma attenzione, perché ci sono anche i cibi nemici dell’amore. Fra questi il caffè, il pepe, i latticini, gli alcolici, gli insaccati e i cibi fritti se consumati in quantità eccessiva, in quanto possono avere un effetto potenzialmente infiammatorio.

Chi lo dice che dormire in letti separati sia sbagliato?

Chi lo dice che dormire in letti separati sia sbagliato? In molti credono che sia piuttosto una scelta di grande civiltà. E che non implica il desiderio di allontanarsi dal partner. Anzi, i letti separati possono accendere la passione perché in grado di dare modo alla coppia di vivere serenamente il sonno. E se si dorme bene, mente e corpo ne beneficiano. Il riposo notturno è fondamentale per mantenersi giovani e in forze. E il sesso può davvero diventare più focoso se siamo in forma! La maggior parte delle coppie discute a causa del mancato riposo quando si condivide lo stesso letto. A rivelarlo è una ricerca di PerDormire condotta tra 300 coppie italiane. Il brand italiano che produce materassi e sistemi letto ha scoperto che una coppia su due non dorme sonni tranquilli nel letto matrimoniale. Le cause? Al primo posto il russare del partner , seguito dall’invasione della propria parte di letto . Ma non solo, c’è chi dichiara di essere spesso svegliato nel cuore della notte dall’involontario scalciare del proprio compagno . E chi invece, non sopporta che la camera da letto sia invasa da pc e smartphone fino a tarda sera. Inevitabile, poi, chi lamenta l’inconciliabilità degli orari dedicati al riposo dovuto a ritmi di vita diversi. L’irrequietezza notturna e i continui cambi di posizione disturba il 6% degli intervistati. Infine, il 4% non sopporta continue coccole e abbracci soffocanti. L’importanza del dormire bene in coppia è stata scientificamente dimostrata in un recente studio della Ohio State University, da cui è emerso come il riposare poco o male danneggi le relazioni. Condotto su 43 coppie, lo studio ha messo in evidenza come problemi quotidiani vengono esasperati nel caso in cui si dorme meno di 7 ore. E come, al contrario, la gestione dei conflitti è migliore se almeno uno dei due partner ha trascorso una buona notte di sonno. Per stare meglio spesso le coppie preferiscono dormire in letti separati se non addirittura in camere diverse, iniziate poi la giornata con un dolce sorriso e tanta energia condividendo una colazione ricca di ricotta, burro d’arachidi, yogurt, uova, noci, pinoli, cioccolato, latte e caffè

 

Come si formano i sogni?

Gli scienziati ci dicono che noi possiamo sognare, anche se in modo diverso, durante tutte le fasi del sonno. Durante la fase di sonno profondo si ritiene che il cervello svolga un’attività di riordino delle esperienze recenti, di quello che ci è successo il giorno prima. In questo modo, le cose di poco conto vengono tolte mentre le informazioni importanti entrano nella memoria a lungo termine e si fissano progressivamente attraverso richiami ripetuti. Durante queste prime fasi del sonno profondo, quando le onde lunghe e ampie abbracciano quasi la totale corteccia cerebrale, si creano nel cervello immagini semplici che velocemente vengono dimenticate. Sono i primi sogni della notte, fatti di scene povere e molto realistiche, basate sulle esperienze del giorno trascorso, quelle che il cervello riordina appena ci siamo addormentati. Nelle fasi di sonno REM i contenuti dei sogni diventano più ricchi e complessi, vediamo immagini in movimento, crediamo di correre, ci arrampichiamo, voliamo, ci vediamo seduti a tavola con amici,  su un prato a fare un pic-nic, o in ufficio con i colleghi riconosciamo noi stessi. In pratica, dopo aver messo ordine, il cervello può dedicarsi ad elaborare le informazioni e a collegare i fatti recenti con quelli passati. In questo modo si modificano e consolidano i ricordi adattandoli alle situazioni nuove. Il sonno è quindi molto più di una semplice fase di riposo. Mentre il corpo riposa, il cervello si rigenera, si ampliano facoltà, si consolida il ricordo, si modifica la personalità.

Dormire bene con i colori giusti

I colori giusti possono aiutarti a dormire bene, come affermano studi scientifici, e come esperti cromoterapeuti vediamo alcuni consigli: in particolare quelli freddi celeste, blu, verde hanno un possibile effetto calmante e dispongono mentalmente al relax. Ma non solo. I colori hanno il potere di suscitare emozioni dentro di te o di modificare quelle preesistenti, quindi sono utili come ansiolitico naturale contro i cattivi pensieri.Per ottenere l’effetto sonnifero, prima di tutto individua il tuo stato d’animo, quello che non ti permette di addormentarti subito e bene.Fatto questo, riempi la camera da letto con il colore giusto per spegnere l’emozione negativa. Ecco qualche esempio. Sei spesso ansiosa e tendi ad avere delle paure anche ingiustificate Arreda la camera con oggetti di colore turchese o celeste acqua poiché sono calmanti; tendono, inoltre, ad attenuare la paura e gli stati di inquietudine.Tendi ad arrabbiarti o spazientirti con facilità? Disponi sul comodino oggetti che creino un misto  di colori: viola scuro, rosa e verde in quanto tendono ad allentare l’irritazione. Il rosa, in particolare, ti fa sentire più amata, riempendo eventuali vuoti emotivi. Se, invece, c’è qualcosa che ti preoccupa e tendi a rimandare in continuazione, usa il rosso ambrato: è un colore adulto che trasmette solidità e sicurezza e ti aiuta ad affrontare i problemi.Per poter riposare bene, però, è importante che i tuoi colori ti accompagnino durante tutto l’arco della giornata, a partire dall’ abbigliamento fino agli accessori che hai sulla scrivania. Un’attenzione particolare, va alle ore serali: cura nei dettagli l’ambiente che sei solita frequentare prima di andare a dormire. Può essere il salotto In questo caso, disponi dei quadri o usa un copridivano di una tinta calmante  come il celeste e il verde luminoso: sono i colori ideali se la tua insonnia è dovuta allo stress,in quanto hanno proprietà calmanti ma non fanno calare l’energia. Infine, se non riesci a dormire prima di un impegno importante, per esempio un esame o un colloquio, usa il blu ma abbinato all’oro che è il colore di espansione verso l’altro

Dormire bene la notte

I trucchi per dormire bene la notte, così come di consigli per dormire subito che tentano di porre rimedio alla sempre maggiore fatica ad addormentarsi, ce ne sono tantissimi e sono variegati come il gelato al cioccolato. Ma la questione resta: dobbiamo migliorare le nostre russate notturne e dobbiamo farlo in fretta. Di possibilità ne abbiamo una marea: mangiare in modo corretto la sera, arieggiare le stanze anche in inverno, optare per il buio completo e il silenzio totale in modo da non avere il sonno interrotto da luce e rumore anche perché spesso riaddormentarsi serenamente è davvero difficile e il sonno compromesso è la cosa peggiore che possa capitare. Anche i rimedi naturali per dormire  possono essere utili, ma a sollevarci definitivamente dagli sleep problems arriva una formula matematica che aiuta a conquistare più facilmente lo stato di relax necessario a dormire. Fate così: sottraete 7 o 8 ore all’orario in cui dovreste necessariamente alzarvi la mattina. Aggiungete 15 minuti che calcolerete come extra per prendere sonno. Mettete la sveglia per andare a letto avete capito bene e quando suona rispettate rigorosamente il momento in cui struccarvi, mettervi il pigiama o anche nulla, nudi è anche meglio! e ficcarsi sotto il piumone. Ripetete per 10 giorni senza mai sgarrare, weekend inclusi: riuscirete a ristabilire perfettamente i tempi per dormire e tornare al massimo della produttività giornaliera, svegliandovi freschissimi, riposatissimi e carichissimi. Mollate gli esperimenti tipo clean sleeping e curate di più le vostre dormite: dormire fa bene al cervello. E anche all’autostima, lo sapevate?

Sconfiggere ansia e stress

Difficile è vero, ma dovremmo sempre trovare un modo per sopraffare lo stress e l’ansia. Non si tratta solo del dormire bene ma si tratta di evitare varie patologie psicosomatiche e vivere una vita più serena: ansia, nervosismo e rimedi naturali C’è chi consiglia di bere aceto o anche peggio di bere , portando così i nervi al collasso tanto vale bere caffe, noi consigliamo le tisane rilassanti. Sono facilissime da preparare: acqua calda, la dose giusta della miscela rilassante, infusione per alcuni minuti, si filtra e si beve. L’ideale è acquistarle in erboristeria, contengono molti più principi attivi, nelle dosi giuste e si possono ricevere i consigli dell’erborista su quantità e modalità d’uso. Non assumete le tisane rilassanti per lunghi periodi senza un consulto medico, non assumete le tisane se soffrite di patologie croniche o se prendete antidepressivi. Uscire di casa: possibilmente recarci in uno spazio verde, lontano da casa, portandoci magari dietro un tappetino per fare yoga e un cestino per fare colazione o pranzo all’aria aperta sicuramente aiuta Una cioccolata calda: in linea di massima non si dovrebbe mangiare quando si è in ansia o stressanti, ma una cioccolata calda non danneggia davvero. Una bella passeggiata, magari con una persona cara, una cioccolata e qualche chiacchiera rilassante. Giardinaggio e pet terapia: se avete un bel giardino dedicatevi alle piante per distrarvi e rilassarvi oppure se avete un amico animale fategli le coccole, giocate con lui e portatelo a spesso. L’affetto degli animali è un ottimo antidoto contro l’ansia. Spegnere pc, cellulari e tablet. Sconnettersi dal mondo, non accendere radio e tv e dedicarsi a se stessi: un bagno caldo, passeggiata una tisana rilassante .La musica è una vera terapia. Può essere il suono degli alberi, del vento, dell’acqua o del mare per fare un esempio. Prendersi cura di piante e fiori: si tratta di una terapia molto efficace. Avere un po’ di verde intorno oltre a offrire aria pura che aiuta a respirare meglio, aiuta a calmare il nervosismo ed essere più rilassati. Aggiungete quindi qualche pianta a casa e in ufficio: vi richiederanno un po’ del vostro tempo, il che non è che un bene! Dedicarsi al giardinaggio aiuta a migliorare la concentrazione e a dimenticarsi per un po’ di tutto il resto del mondo e vedrete come la pressione sanguigna si ridurrà immediatamente così come le palpitazioni.