Se fai la dieta sei meno intelligente

Fare la dieta potrebbe essere sintomo di scarsa intelligenza. A dirlo uno studio, che dimostra come i soggetti a dieta hanno, con maggiore frequenza, ridotte capacità mentali rispetto a coloro che mangiano liberamente. La spiegazione di questa minore intelligenza? La dieta, nonostante ci faccia sentire meglio con noi stessi, stancherebbe il cervello, rendendolo meno performante. Per arrivare a questa conclusione sono stati effettuati diversi esperimenti su l’ atteggiamento di alcune persone, analizzando le differenze tra chi era a dieta e chi, invece, mangiava in modo regolare. In uno dei test è stato messo a disposizione uno snack al cioccolato. I soggetti non a dieta lo hanno mangiato senza esitazione, chi era a dieta, invece, ha esitato, chiedendosi quante calorie avessero assunto. Sempre alle prese con insalate insipide, sedano e carote  attenti alla cura maniacale per grammi e porzioni e sostenitori accaniti della tipica espressione «Non bevo alcool, fa ingrassare»? Beh, se fate tutto ciò potresti essere meno intelligenti. Proprio questo conteggio continuo delle calorie, secondo lo studio, non permetterebbe al cervello di concentrarsi in altri compiti e funzioni. Da una parte, dice il professore, la dieta ci fa sentire meglio con noi stessi, dall’altra affatica il cervello e lo rende meno efficace. Come rimediare  correndo  ai ripari con una spaghettata aglio olio, e peperoncino.

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Il Lego al cioccolato

Tra i giocattoli preferiti dai bambini di tutto il mondo, già da svariate generazioni, ci sono sicuramente i Lego. Chi non ha in casa un bauletto che al suo interno abbia un quantitativo di mattoncini colorati e non abbia mai espresso la propria creatività costruendo fantasiose strutture? Nonostante ciò i Lego sono sconsigliati ai bambini più piccoli, dato che potrebbero essere ingeriti, a causa delle loro piccole dimensioni… almeno fino ad oggi. Forte di questa affermazione Il designer Akihiro Mizuuchi ha però deciso di cambiare questa brutta reputazione, creando i Lego commestibili. Sicuramente una buona notizia per chi ha figli piccoli, tuttavia c’è anche un aspetto negativo: i nuovi Lego, infatti, non resisteranno a lungo dato che sono fatti di cioccolato. I colori sono quattro, per altrettanti gusti: cioccolato fondente, cioccolato al latte, cioccolato bianco e fregola. Sono perfettamente funzionali ed identici agli originali. L’avvertenza è riportata sulla scatola: sbrigatevi a completare la vostra costruzione, prima che il cioccolato si sciolga!

Piccoli segreti in cucina

Piccoli segreti in cucina che possono semplificare la vostra vita  e renderanno migliore la cattura  delle vostre pietanze Scopriamolo insieme! Provate a legare il risotto con 50 grammi di crescenza, al posto del burro: il risultato sarà cremosissimo! Per alleggerire il sapore forte dell’aglio, lasciatelo immerso nel latte per almeno un’ora prima di utilizzarlo. Per evitare che la casa si riempia di cattivo odore quando si cucina il cavolo, fissate della carta come quella delle buste per il pane appena sotto il coperchio oppure appoggiatevi sopra un batuffolo di cotone imbevuto di aceto. Per evitare che una torta in forno cresca a forma di cupola, abbiate cura che il composto crudo non superi la metà dell’altezza della tortiera. Per ottenere un soffritto meno amaro aggiungete due cucchiai di acqua calda alla cipolla e all’olio in cottura: in questo modo gli zuccheri presenti nella cipolla non bruceranno. Per ammorbidire l’arrosto massaggiatelo con sale, pepe e aromi e cuocetelo avvolto nell’alluminio. Una mela sbucciata e ridotta a dadini, grazie alla pectina in essa contenuta, può aiutare una marmellata in cottura ad addensare. Un pizzico di sale grosso sulla superficie dei dolci ne esalta il sapore, soprattutto se sono ricoperti di

Scelte logiche o razionali?

Prendi sempre la decisione giusta? Oppure ti accorgi di aver operato le tue scelte sulla base di un impulso, senza averci pensato più di tanto, spinta più dall’emozione che dalla ragione? Tutto normale, non siamo quegli esseri super razionali Quando spendiamo troppo, se non resistiamo alle tentazioni, se ci facciamo prendere dall’entusiasmo o dalla paura, è a causa di meccanismi mentali ben precisi che nulla hanno a che fare con la razionalità. Quando decidiamo lo facciamo in base alle informazioni che abbiamo a disposizione o che andiamo a ricercare. Quello che succede più di frequente è che ci facciamo un’idea di qualcosa es: qual è l’arredo più bello, quale è l’oggetto da comprare, il cioccolato non ingrassa, il fumo non fa male e poi siamo portati a leggere solo gli articoli o le recensioni o ad ascoltare i pareri che confermano la nostra intuizione, mentre ignoriamo le informazioni che ci dimostrano il contrario. Succede quando ci innamoriamo di una persona, di un’idea o di un progetto e operiamo delle scelte con la certezza che tutto andrà per il meglio. L’ottimismo è un atteggiamento di per sé positivo, ma i suoi eccessi ci portano a non valutare con obiettività. Lo stesso vale per l’eccesso di pessimismo. Per questo è sempre meglio pensarci due volte. La nostra mente tende a prendere decisioni sulla base delle prime informazioni disponibili. Succede, per esempio, che in un ambiente generalmente considerato conflittuale si tollerino prevaricazioni o comportamenti che non accetteremmo in un ambiente considerato invece più sicuro o pacifico. Ci avete mai pensato? In sostanza, siamo tutti portati a sovrastimare l’importanza delle informazioni che abbiamo, solo per il fatto di riuscire a ricordarle o perché ci hanno colpito sul piano emotivo. Di conseguenza, siccome le notizie rimangono maggiormente impresse nella memoria, siamo portati a prendere decisioni sulla base di scenari poco realistici. Per esempio, decidere di non fare il bagno per paura di essere attaccati dagli squali nei nostri mari è una scelta del tutto illogica, ma radicata in paure date di una serie di informazioni o di immagini spettacolari che per nulla rispecchiano la realtà.

Stiamo finendo il cioccolato

Ne mangiamo così tanto…che lo stiamo finendo tutto!! Sarà vero? La notizia che il cioccolato stia per finire si sente da un po’ di tempo. Dobbiamo preoccuparci sul serio? Nel 2013 ci siamo dati così tanto alla pazza gioia che abbiamo mangiato più cioccolato di quello che è stato prodotto: di questo passo entro il 2020 la produzione di cacao potrebbe non arrivare a coprire il fabbisogno mondiale. L’allarme è stato lanciato da una multinazionale statunitense la maggior produttrice di cioccolato al mondo, con sede in Svizzera. Nel giro di un anno i prezzi del cacao, che è l’ingrediente principale del nostro amato cioccolato, sono aumentati addirittura di un quarto, registrando il picco nel mese di agosto, con circa 3mila dollari a tonnellata. Per molti esperti, il cioccolato potrebbe diventare presto un bene di lusso, al pari dello champagne e del caviale. Rispetto a qualche anno fa, è aumentato di molto il consumo di cioccolato fondente, che contiene una percentuale di cacao puro parecchio più alta del cioccolato al latte, che fino a qualche tempo fa la faceva da padrone. Tra i motivi del crollo produttivo, hanno contribuito moltissimo i cambiamenti climatici che si sono abbattuti sulle piantagioni di Ghana e Costa d’Avorio  le restrizioni per l’epidemia di Ebola e un fungo che ha aggredito i raccolti in Brasile Tuttavia, secondo alcuni esperti, queste stime non sono attendibili e l’allarme sarebbe stato lanciato dai produttori per aumentare i ricavi. A chi credere?

Un cervello sempre in forma

Ricordatelo sempre: il cervello è un muscolo, e come tutti i nostri muscoli ha bisogno di allenamento, di esercizio, di attività, per non indebolirsi. Per esempio, un recente studio svizzero ha confermato che correre incrementa la formazione di nuovi neuroni e dunque migliora la memoria. Così come è importante l’alimentazione: frutta e verdura proteggono i neuroni. E dormire?  proprio di notte le connessioni tra i neuroni si riorganizzano. Spezzare quindi le abitudini, imparare una lingua straniera, gustarsi un po’di avocado, pomodoro e noci: per mantenere la mente attiva e brillante basta davvero poco: bastano pochi gesti semplici per mantenere il cervello in forma, sano ed efficiente senza sprecare denaro in medicinali, a volte costosi e poco utili. Un altro ottimo motivo per allenare quotidianamente il nostro cervello, senza trascurare influenza reciproca sociale e cercando di allontanare invece lo stress, soprattutto se costante. Fondamentale quindi imparare a gestire bene il proprio tempo in modo da ritagliare spazi destinati al relax e alla coltivazione dei propri interessi e hobby, il giardinaggio risulta tra i migliori della classifica nei rimedi naturali per mantenere cervello giovane. Vediamo allora quali sono alcuni rimedi naturali per mantenere il nostro cervello in forma: Per cominciare, mangiate tanta frutta e verdura: spinaci, cavoli ma anche bietole e lattuga sono alimenti ricchi di antiossidanti, importanti per mantenere in perfetta salute il cervello. Pomodori e anguria: sono entrambi ricchi di licopene, un nutriente in grado di ottimizzare le funzioni cerebrali e fondamentale anche per la salute dell’organismo, sarebbe infatti in grado di ridurre il rischio di ammalarsi di diversi tipi di cancro. Tè verde: grazie alla presenza dei polifenoli, il tè verde sarebbe in grado di prevenire alcune malattie neuro degenerative come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson. Cioccolato: grazie alla presenza dei polifenoli, contrasta i radicali liberi e quindi l’invecchiamento cellulare. ’alimentazione svolge quindi un ruolo decisivo nel mantenere il cervello in forma

La bottiglia che trasforma il vino scarso in pregiato

Trasformare un vino scarso in pregiato da oggi sarà facilissimo e per farlo ci vorranno solo 72 ore. Tutto grazie alla tecnologia, che anche nel settore enologico sta facendo passi da gigante. La novità in questo campo è una bottiglia che consente di invecchiare il vino in tempi record. In sole 72 ore infatti si passerà da un vino di scarsa qualità ad uno pregiato. A realizzare la nuova tecnologia un imprenditore italiano, che ha chiamato la bottiglia Pinocchio Barrique descrivendola come “la botte più piccola e robusta di sempre”. Si tratta di un barrique in legno di rovere in grado di fare invecchiare non solo il vino, ma qualsiasi altra bevanda alcolica in meno di 3 giorni, quando normalmente ci vorrebbero mesi se non anni. L’idea è semplice, ma geniale: far decantare la bottiglia di vino ma anche di grappa o birra all’interno della bottiglia iper-tecnologica, in grado di far sviluppare al liquido le note di vaniglia, caffè e cioccolato tipiche delle botti di rovere. Più a lungo il vino rimarrà nella bottiglia, più sarà buono e pregiato, ma bastano anche 72 ore per ottenere buoni risultati. Secondo i creatori con Pinocchio Barrique Bottle, bastano solo 10 giorni per ottenere liquori e vini invecchiati come se fossero stati 6 mesi in una botte. Le bottiglie sono vendute in quattro diversi stili, a seconda del vino che si vuole far invecchiare, e vengono costruite in rovere europea. Una bottiglia da 70 cl costa circa 70 euro.

 

Cosa mangiare a colazione

I nutrizionisti da decenni  tentano, molto spesso invano, di farci recepire un semplice concetto: la colazione è il pasto più importante della giornata, un semplice caffè di corsa non basta. Secondo la tradizione italiana latte, yogurt, fette biscottate, frutta fresca e marmellata, sono gli ingredienti fondamentali della prima colazione. Ma vi è un altro alimento che negli ultimi anni ha preso sempre più posto sulle nostre tavole i cornflakes. ll mercato dei cereali in italia è ricco di proposte, dalle più golose a quelle salutari e bilanciate e così, accanto a biscotti, yogurt e brioches, anche in Italia è arrivata una consuetudine che in altri paesi è da sempre consolidata: quella dei cereali. Ricchi di vitamine, sali minerali e fibre, si dice siano in grado di sostenere al meglio l’organismo per tutta la giornata. E qualora il fiocco d’avena non bastasse per soddisfare le voglie del mattino, ecco che l’intento salutista lascia spazio a proposte ben più golose, tra cioccolato in pezzi, glasse al miele e zuccheri a non finire. Il mercato dei cereali in Italia è ricco di proposte, sebbene le aziende produttrici più importanti si riducano a pochi big. Visto che il loro gusto non era particolarmente gradito si è ben pensato di aggiungere ingredienti ipercalorici come lo zucchero per renderli più appetibili.Il risultato è che oggi molti Italiani, ignari che nella loro tazza si nascondano dei dolci travestiti da cereali, fanno colazione con i cornflakes sperando di rimanere in linea e regolarizzare le funzioni intestinali.In realtà l’unica persona che rimane veramente in linea è la modella riportata sulla confezione!Bisogna quindi fare molta attenzione al tipo di cornflackes che si acquistano, quelli con tanto cacao e molto zucchero è meglio lasciarli sullo scaffale

Caffè e cacao aumentano la concentrazione

Mocaccino golosità imperdonabile? Niente affatto: unire caffè e cacao sarebbe, secondo un recente studio scientifico, la scelta ideale per affrontare la stanchezza e riuscire a focalizzare sulle cose da fare. Non solo: l’affascinante combinazione aiuterebbe anche a combattere l’ansia. Gli scienziati dell’università della Georgia Usa, hanno infatti esplorato gli effetti di una serie di bevande su attenzione, e motivazione a portare a termine compiti di tipo cognitivo e percezioni d’ansia, di energia e stanchezza.Lo studio, durato quasi un anno ha fatto testare ai volontari diverse combinazioni di bevande ripetutamente. È stato uno studio davvero divertente Il cacao aumenta il flusso sanguigno cerebrale, il che aumenta l’attenzione e le capacità cognitive. La caffeina da sola può far aumentare l’ansia. Questo progetto ha riscontrato che il cacao abbassa gli effetti di aumento dell’ansia prodotti dalla caffeina  una buona ragione per bere mocaccini!”.L’unione di cacao e caffè è particolarmente adatta per gli studenti, e per chiunque desideri aumentare le proprie capacità di concentrazione. Una bella tazza di cioccolata calda può ridurre significativamente gli errori associati alla perdita di attenzione, e un supplemento di caffeina può aumentare tali effetti senza far aumentare l’ansia che è associata al consumo di caffeina da sola. Mocaccini, caffè moka e qualsiasi combinazione di bevanda calda a base di caffè e cacao sono dunque perfetti per spronarci nelle nostre giornate, per la gioia delle moltitudini di fedeli di entrambi i prodigiosi ingredienti.

Cosi ti conquista il miglior pasticcere del mondo

Il New York Post lo ha definito il «il Willy Wonka di New York», ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e in Francia è stato insignito con l’Ordre du Merite Agricole davanti alle porte c’è una coda di almeno un centinaio di persone. La creatività di questo pasticcere è inesauribile e irresistibili sono  i suoi fantastici e unici  dessert  , un croissant dal cuore morbido con la crosta croccante caramellata, versione riletta del gateaux bretone; il Paris-New York, variante con crema di burro di arachidi, il Paris-Brest con caramello morbido, i Cookies shots biscotti caldi al cioccolato a forma di bicchierini che vengono riempiti di latte freddo alla vaniglia: che si beve subito appunto, mangiandosi poi il anche il bicchiere E poi ci sono le Mini-, meringhe in miniatura, dai mille colori e sapori: fragola, pistacchio, menta, cioccolato, vaniglia, lampone, mirtillo, noce di cocco, limone, arancio. Si possono mangiare come caramelle, oppure  come suggerisce il loro creatore utilizzarle per guarnire gelati, mescolarle al riso soffiato e ai cereali della prima colazione, «tuffarle» nella tazza di cioccolata calda, utilizzarle per una mini-pavlova con fragole fresche.Comunque vogliate sbizzarrirvi, non potete non provare un altro classico di Dominique Ansel: la Mini-me Torta, un dolce con cinque textures diverse di cioccolato sormontate da croccanti Mini-me al cioccolato bianco spolverizzate di cacao. Scommettiamo che adesso volete assaggiare le creazioni del Miglior Pasticcere del mondo? Passaporto alla mano: dovete volare a New York o Tokyo, oppure a Londra. Oppure, anche a Los Angeles, oppure aspettare il suo arrivo in Italia gustando intanto le prelibatezze dei nostri pasticceri locali