Cosa mangiare a colazione

I nutrizionisti da decenni  tentano, molto spesso invano, di farci recepire un semplice concetto: la colazione è il pasto più importante della giornata, un semplice caffè di corsa non basta. Secondo la tradizione italiana latte, yogurt, fette biscottate, frutta fresca e marmellata, sono gli ingredienti fondamentali della prima colazione. Ma vi è un altro alimento che negli ultimi anni ha preso sempre più posto sulle nostre tavole i cornflakes. ll mercato dei cereali in italia è ricco di proposte, dalle più golose a quelle salutari e bilanciate e così, accanto a biscotti, yogurt e brioches, anche in Italia è arrivata una consuetudine che in altri paesi è da sempre consolidata: quella dei cereali. Ricchi di vitamine, sali minerali e fibre, si dice siano in grado di sostenere al meglio l’organismo per tutta la giornata. E qualora il fiocco d’avena non bastasse per soddisfare le voglie del mattino, ecco che l’intento salutista lascia spazio a proposte ben più golose, tra cioccolato in pezzi, glasse al miele e zuccheri a non finire. Il mercato dei cereali in Italia è ricco di proposte, sebbene le aziende produttrici più importanti si riducano a pochi big. Visto che il loro gusto non era particolarmente gradito si è ben pensato di aggiungere ingredienti ipercalorici come lo zucchero per renderli più appetibili.Il risultato è che oggi molti Italiani, ignari che nella loro tazza si nascondano dei dolci travestiti da cereali, fanno colazione con i cornflakes sperando di rimanere in linea e regolarizzare le funzioni intestinali.In realtà l’unica persona che rimane veramente in linea è la modella riportata sulla confezione!Bisogna quindi fare molta attenzione al tipo di cornflackes che si acquistano, quelli con tanto cacao e molto zucchero è meglio lasciarli sullo scaffale

2 pensieri su “Cosa mangiare a colazione

  1. Il tuo riferimento al cioccolato mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

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