Feste finite, si ricomincia!

L’Epifania tutte le feste le porta via …. È si con stasera si chiude il periodo delle festività natalizie da domani si riprendono i ritmi normali della quotidianità, ognuno con la sua routine lavorativa, familiare, personale. Nel periodo che precede le festività natalizie ci sentiamo euforici, chi più e chi meno, come se vivessimo le giornate in attesa di qualcosa che presto arriverà. C’è chi si sente così perché si avvicinano giorni di feste, chi perché potrà riposarsi e dedicare tempo a se stesso, chi si tufferà nel divano e nel letto, chi ne approfitterà per lunghe passeggiate al mare o in montagna, chi desidera passare più tempo con le proprie famiglie. Insomma, anche per i più indifferenti, il periodo di natale porta piccoli cambiamenti interiori e si vive con il senso dell’attesa tipico dei bambini. Questo stato di euforia interiore ci accompagna per tutto il tempo ed è lo stesso che poi, sul finire delle feste, lascia spazio alla malinconia. Ogni anno sappiamo che le feste finiranno ma ogni anno quel velo di malinconia quando tiriamo fuori gli scatoloni per smontare l’albero e riporre le decorazioni ci accompagna. Non sono solo le festività a lasciarci questo senso malinconico. È la stessa sensazione che proviamo quando torniamo da un viaggio al mare o in montagna, al ritorno da una visita ai nonni, ai parenti agli amici, quando concludiamo un’esperienza per noi bella, quando lasciamo i colleghi di lavoro per spostarci altrove o quando salutiamo la famiglia prima della partenza. Tra feste e routine non c’è tempo per la transizione. Lo stacco è brusco e molto pesante: oggi si è in vacanza, domattina suonerà la sveglia e i ritmi frenetici ricominceranno. È naturale che la psiche non riesca a riadattarsi: servirebbero almeno 48 ore. La lettura gioca un ruolo fondamentale, e bisogna scegliere un libro che si è lasciato indietro a vantaggio di altre occupazioni: sarà un modo di dedicarsi a sé stessi, a una parte di sé che si è trascurato. Chi non ama leggere, crei una playlist che comprenda tre tipi di brani: quelli preferiti, altri rilassanti soprattutto la sera, e brani nuovi che ci aprano all’anno che comincia. Da evitare le canzoni di Natale, che servono, per l’appunto, a entrare in quella fase: Natale è passato, ora si è in un nuovo anno

Stasera luna piena del Cacciatore

Questa sera se guarderete il cielo, brillerà nell’oscurità la magnifica Luna Piena del Cacciatore, la prima d’autunno. La compagna della Terra sorgerà alle 18:42 ma raggiungerà l’effettiva fase di plenilunio alle 22:50. Il plenilunio del Cacciatore detto “Hunter’s Moon” è così chiamato in omaggio alle battute di caccia autunnali , una volta necessarie per fare provviste in vista del freddo dell’ inverno, con la luce del plenilunio era più facile vedere daini cinghiali . Il  plenilunio è noto anche come “Luna Sanguigna” o “Luna di Sangue”, per via degli animali uccisi ma anche per il colore brunito delle foglie autunnali, in queste notti un tempo si facevano scorte di cibo che successivamente servivano per mangiare  piatti di selvaggina. A differenza di molte altre lune piene, tuttavia, il suo nome non è direttamente associato al calendario lunare ma all’equinozio d’autunno. Si tratta sempre del plenilunio successivo alla Luna Piena del raccolto e può capitare sia in ottobre che a novembre. La Luna Piena del Cacciatore è solo uno dei tanti eventi astronomici affascinanti del mese di ottobre  fra pochi giorni assisteremo alle congiunzioni astrali Luna – Pleiadi e Luna – Marte 12 e 14 ottobre; il picco delle “stelle cadenti” Orionidi il 21/22 ottobre; e il fenomeno più atteso dagli appassionati, la spettacolare eclissi di Sole parziale del 25 ottobre, con il 30 percento del disco solare “rosicchiato”

E’ arrivato di nuovo Settembre

E’ arrivato di nuovo Settembre, il consueto punto di partenza dopo la pausa estiva, quest’ultima una parentesi di relax mescolata quanto più possibile al massimo distacco della spina. Il rientro alle solite abitudini e impegni può davvero apparire scioccante, ma si possono usare astuzie banali e facili che però offrono spazio ad una ripartenza efficiente. I preferiti spaziano in vari ambiti della vita quotidiana e forse proprio per questo ogni anno garantiscono una sorta di zona franca in cui rifugiarsi per ottenere l’ esito sperato. Queste ancore di salvezza diventano delle abitudini e forse proprio per questo hanno il potere di consolare, infondere forza e determinazione. Il cibo è un tema importante durante tutto l’anno e, le vacanze sono una pausa lunga, spesso caratterizzata da orari e abitudini diverse, le occasioni di convivialità aumentano e anche il nostro rigore o dieta richiede una pausa con concessioni maggiori. Il gelato diventa una merenda più frequente, un bicchiere di vino un motivo in più per allungare le chiacchiere a tavola e se si mangia a ristorante non si ha il totale controllo degli alimenti. Tornare alle abitudini alimentari una volta rientrati a casa, è come ritrovare noi stessi, e anche se a volte fa più fatica, allo stesso tempo è un ottimo metodo per scorrere lentamente nella vita che poi ci accompagnerà quasi tutto l’anno a seguire. Malgrado si voglia conservare tutte le energie ricaricate durante la pausa estiva, o forse proprio grazie a queste ultime, prima di riaprire ufficialmente le danze di lavoro, scuola e famiglia, il sistemare la casa ci aiuta a a ripartire. Settembre è il mese in cui, sistemiamo quei piccoli particolari lasciati indietro, ridipingiamo le finestre, aggiustiamo i mobili e i cassetti, sistemiamo i quadri, ripuliamo il giardino, spolveriamo i ripiani alti, ecc. Insomma rendiamo il nido, che ci accoglierà per tutti i mesi a venire, pronto e bello. E voi considerate settembre un nuovo inizio? Gli assegnate caratteristiche positive o negative

Il giorno più lungo

Da domani e nei giorni a seguire, la durata delle ore diurne sarà massima, mentre quella delle ore notturne minima. Esattamente il contrario di quello che succede nei giorni intorno il solstizio d’inverno. Il 21 giugno i raggi solari arriveranno sull’emisfero settentrionale del nostro pianeta, quello in cui si trova l’Europa, con il minimo dell’inclinazione e per più tempo: avremo quindi maggiore irraggiamento. Questo è dovuto all’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano di rivoluzione della Terra: l’asse terrestre è inclinato infatti di 23,5° rispetto al piano di rivoluzione. Nel giorno del solstizio d’estate il Sole raggiunge l’emisfero boreale con il minimo dell’inclinazione. Questo significa raggi “più forti” e maggiore insolazione, pronti per le vacanze il mare la montagna borsa, cappello, protezione e si può partire per un estate TOP!

Primo d’aprile

Qual è la differenza tra una sarda e una bufala? La prima è un tipico pesce di aprile. La seconda è il classico pesce d’aprile. Un divertimento e non un alimento. Anche se  gli scherzi di stagione più celebri della storia hanno spesso a che fare con il cibo. Come la madre di tutte le fake news. Inventata da un network televisivo. Che il primo aprile del 1957 mandò in onda una fiction, dal titolo La raccolta degli spaghetti in Svizzera. Le immagini mostravano degli improbabili contadini impegnati nei campi e nei giardini a raccogliere gli spaghetti maturi che penzolavano dai rami per poi stenderli ad essiccare al sole sulle rastrelliere. Proprio come si faceva a Gragnano nell’Ottocento. Incredibile ma falso. Eppure, furono in molti a cascarci. Tanto che i centralini della gloriosa emittente britannica vennero letteralmente presi d’assalto dai telespettatori. Che avevano fiutato il business ed erano decisi a piantare nel giardino di casa l’albero degli  spaghetti per non farsi mai mancare la pasta km zero. E se la raccolta dei vermicelli è considerata lo scherzo più famoso di tutta la storia mediatica, il secondo posto spetta di diritto all’hamburger che non c’è. Si tratta di una trovata pubblicitaria della Burger King, comparsa a tutta pagina su USA Today il primo aprile del 1998, che annunciava il lancio di un nuovo panino studiato apposta per i mancini. Tondo e con gli stessi ingredienti, ma girati di 180 gradi, per consentire ai sinistri di gustarsi ergonomicamente il loro cheesburger. Una bufala social, contro le barriere gastronomiche. Anche in questo caso la domanda fu tale da costringere l’azienda a una precipitosa smentita.

La sindrome del lunedì

La sindrome del lunedì è quella condizione che ti fa iniziare non bene la settimana. È una forma di depressione, causata dalla pausa del weekend, che ti fa sentire stanca, oppressa dagli impegni e molto irritabile. Come si può superare? Non alterare la tua routine del sonno. Combinare pasticci con l’orologio biologico durante il fine settimana può causare vari problemi e soprattutto influenza notevolmente il nostro ritmo corporeo e il tuo stato emotivo. In altre parole, svegliarsi il sabato e la domenica alle 11.00 e il lunedì alle 07.00 stare tutto il pomeriggio della domenica sul divano può portare a un inizio non così dinamico della settimana. Per evitare ciò, sarebbe utile mantenere la tua routine anche  il sabato e la domenica. Socializza e rilassati. Interagire e comunicare con gli altri al lavoro può aiutare a sentirsi al sicuro, approfitta della pausa per un caffè con i colleghi e non rifugiarti  nell’angolino a sbadigliare, questo significa affrontare il lunedì in modo più piacevole!  Non ritagliare il lato sociale della tua vita solo fuori dall’ufficio. Cerca di apprezzare il tuo lavoro. Uno dei motivi alla base della sindrome del lunedì mattina potrebbe essere tornare a un lavoro magari dopo un bellissimo fine settimana,  pensa invece che quel meraviglioso fine settimana al mare è frutto del tuo lavoro .  Tornare invece a un lavoro che non ti piace ogni settimana può causare stress, depressione e irritabilità, distruggendo la creatività e la produttività. Se questo è il motivo per cui pensi di avere una sindrome del lunedì mattina, forse allora è meglio che inizi a pianificare una nuova carriera. Prova a cambiare il modo in cui guardi il lunedì. Esistono anche diversi studi che suggeriscono che i problemi di salute come ictus e attacchi di cuore sono più comuni il lunedì. Quindi, se vuoi una settimana sana, piacevole e felice, dovresti prima considerare di cambiare prospettiva il lunedì!

Amore o passione

Si crede che la passione porti all’amore o che porti solo ad una notte di sesso, quest’ultimo  però non è un indicatore di amore. Anche se è una parte importante di una relazione sentimentale il sesso non è tutto. Secondo gli scienziati, la passione si basa solo sull’attrazione fisica e sull’immaginazione e di solito passa quando le persone si riconoscono reciprocamente nella realtà. La parola chiave è “ tempo reale” in quanto le coppie scoprono la loro vera natura solo dopo mesi di relazione. E’ impossibile dire che ami una persona finché non la impari a conoscere del tutto dopo un lungo periodo di frequentazione, nel corso del quale ne valuti le virtù, ma ne accetti anche i difetti che, in base alla tua educazione, possono anche risultare simpatici o non sembrare tali: ti piace e ti rendi conto che  quando non c’è ti manca; quando c’e avverti farfalle nello stomaco; godi nel rendere felice il partner o nello stupirlo con varie attenzioni. Quando la coppia tende ad isolarsi dagli altri perché lui o lei diventa il tutto per te e viceversa, si vive un’altra dimensione, difficile da spiegare con parole: si sente il bisogno di coccolarsi, accarezzarsi, di vivere nella complicità reciproca; di fare sesso regolarmente . In altre parole   ci si trova nella sfera della passione che non può essere che negativa perché “tu ed io” da soli per sempre diventa arido, stancante, ossessivo, egoistico, ti fa avere solo l’illusione della persona che ti sta accanto e che non trova riscontro nella realtà: ti interessa solo come essa. L’amore è quel sentimento che ti porta ad essere più preoccupato per il tuo partner che per te stesso; lo  accetti così com’è;  vuoi sapere tutto, tendi a parlare di lui o di lei, come del principe azzurro, ti scalda il cuore solo a pensarlo; ti senti con a tuo agio; affronti qualsiasi argomento liberamente, senza paura di essere giudicato o rimproverato; non ti interessa il suo aspetto, ma i suoi sentimenti, i suoi hobby, le sue preferenze, i suoi gusti, le sue amicizie, che apprezzi perché risulteranno in sintonia con il tuo modo di essere e che ti faranno pensare di costruire insieme una storia romantica che non avrà mai fine.

I giorni della merla

I giorni della merla sono gli ultimi tre giorni di gennaio, il 29, il 30 ed il 31. Secondo la tradizione popolare, sono i tre giorni più freddi dell’anno. Dovete sapere che i merli, un tempo, avevano delle bellissime piume bianche e soffici. Durante il gelido inverno, raccoglievano nei loro nidi le provviste per sopravvivere al gelo, in modo da potersi rintanare al calduccio per tutto il mese di gennaio. Sarebbero usciti solo quando il sole fosse stato un poco più caldo e i primi ciuffi d’erba avessero fatto capolino tra i cumuli di neve. Così, aspettarono fino al 28 di gennaio, poi uscirono. Le merle cominciarono a festeggiare, sbeffeggiando l’Inverno: anche quell’anno ce l’avevano fatta; il gelo, ai merli, non faceva più paura! Tutta questa allegria, però, fece infuriare l’inverno, che decise di dare una lezione a quegli uccelli troppo canterini: sulla terra calò un vento gelido, che ghiacciò la terra e i germogli insieme ad essa. Perfino i nidi dei merli furono spazzati via dal vento e dalla tormenta. I merli, per sopravvivere al freddo, furono costretti a rintanarsi nei camini delle case. Lì, il calduccio li riscaldò e permise loro di resistere a quelle giornate. Solo a febbraio la tormenta si placò e i merli poterono riprendere il volo. La fuliggine dei camini, però, aveva annerito per sempre le loro piume bianche: fu così che i merli divennero neri, come li possiamo vedere oggi.

Il vero amore è travolgente

L’amore è puro, l’amore è doloroso, l’amore è dolce, l’amore è terribile. Il vero amore è travolgente. Le nostre vite dipendono da lui ed è come se il pianeta smetta di girare se l’amore non esistesse. L’amore è quella cosa per cui lottiamo fino in fondo e di cui piangiamo la perdita Si dice  se non ti hanno mai ferito, o sei molto fortunato o sei solo. Conosciamo bene la poesia del cuore, ma nel corso degli anni tendiamo a sfatare sempre di più questo sentimento. Arriviamo a conoscere i processi biologici che causano reazioni specifiche, le influenze culturali che ci suggeriscono come comportarci e cosa pensare sull’amore o ancora i processi psico e fisiologici che ci fanno sbattere la testa per qualcuno. E proprio nel momento in cui pensiamo che non c’è spazio per il romanticismo in un mondo basato sulla scienza, ci innamoriamo, o più semplicemente guardiamo negli occhi il nostro amato, e tutte le conoscenze apprese vengono messe in secondo piano. Alla fine, ciò che più importa è il sentimento in sé.