La cometa Neowise la cometa di luglio

Questa mattina ma per chi non lo avesse saputo anche domani mattina 8 luglio verso le 4 appostatevi su di un terrazzo, in giardino  se avete l’orizzonte NE sgombro oppure in una canalone collinare o pianura senza intralciati  che permettano l’osservazione sull’orizzonte Nord Est.L’orizzonte dovrebbe essere domattina sgombro di nubi grazie anche ai rèfoli di Foehn che la perturbazione atlantica avrà soffiato dalle Alpi sfiorate dall’impulso perturbato nord-occidentale, se utilizzerete un binocolo e se non ancora  ce l’avete comperatelo, ché vi servirà comunque, sia per il cielo che per la montagna o il mare. Mettete a fuoco puntandolo sull’orizzonte e osservate esattamente a Nord Est dove già apparirà intera la costellazione dell’Auriga con la luminosa stella Capella : la Neowise sarà esattamente un po’ sotto Capella e potrete scorgerla se userete l’accortezza di non puntare troppo fissamente nell’obiettivo. Se userete la cosiddetta «visione distolta» che consiste nel far roteare la pupilla per permettere alla luce «azzurra» della cometa di essere colta dai «bastoncelli» che si trovano nella parte periferica della retina scorgerete subito il batuffolino di gas bianco-grigio che avvolge il nucleo solido della cometa e osservando ancor più attentamente scorgerete anche la coda diritta verso l’alto, quella di gas ionizzati, che misura già ben mezzo grado di lunghezza: più del diametro apparente della Luna quando è piena. Se avete una macchina foto con teleobiettivo o un super telefonino cimentatevi con la vostra prima foto astronomica. Sarà bellissimo!

Equinozio di primavera addio all’inverno

Conto alla rovescia per l’addio all’inverno, con l’equinozio di primavera previsto il 20 marzo. Quest’anno l’equinozio di primavera è infatti in anticipo di qualche ora rispetto allo scorso anno perché il 2020 è un anno bisestile. L’evento astronomico, che segna l’inizio ufficiale della primavera nell’emisfero settentrionale e dell’autunno nell’emisfero meridionale, accade quando “il Sole nel suo moto apparente tra le stelle lungo l’eclittica, ovvero la proiezione in cielo dell’orbita della Terra, incrocia da Sud verso Nord l’equatore celeste ovvero la proiezione in cielo dell’equatore della Terra” dice l’astrofisico Gianluca Masi,. “Lo scorso anno l’equinozio di primavera  si è verificato il 20 marzo alle ore 22,58 italiane, quest’anno cadrà il 20 marzo alle ore 4,50 italiane, ma quando nel 2024 avremo di nuovo l’anno bisestile l’equinozio di primavera sembrerà ancora più in anticipo rispetto a quest’anno perché sarà alle 4,07 italiane”.Se la data oscilla tra il 19 e il 21 marzo questo accade proprio per ‘colpa’ degli anni bisestili che hanno introdotto un giorno in più ogni 4 anni grazie alla riforma del calendario voluta da papa Gregorio. L’equinozio di primavera si verificherà il 20 marzo fino al 2047 mentre nel 2048, a causa di questi slittamenti, cadrà il 19 marzo e da quell’anno in poi si alternerà tra il 19 e 20 marzo, finché nel 2102 non tornerà a essere il giorno 21 marzo.L’equinozio di primavera corrisponde ad una uguale durata del giorno e della notte perché quando il Sole si trova all’equinozio rimane 12 ore sopra l’orizzonte e 12 ore sotto.

Dopo 70 anni arriva la super luna

Il 2016 si sta avviando alla conclusione ed anche il Natale comincia ad affacciarsi alle porte di negozi e abitazioni, alla conclusione di questo anno assisteremo ad un evento che la maggior parte delle persone abbiano mai visto nella loro vita. Il 14 novembre, infatti, la Luna arriverà nel punto della sua orbita più vicino alla Terra e apparirà nel suo splendore più grande e luminosa come mai si sia vista negli ultimi settanta anni.Precisamente alle 12:24 ore italiane del 14 novembre, la Luna si troverà alla minima distanza dalla Terra.Poco meno di due ore e mezzo più tardi, alle 14:52 ore italiane, il nostro satellite raggiungerà il culmine della fase di Luna piena.Quindi, per chi volesse fotografare la “superluna” , il momento migliore sarà nelle notti del 13 e 14  novembre quando il satellite si starà avvicinando.Il fenomeno è determinato dalla particolare orbita ellittica del satellite. Quando l’orbita della luna si allinea con il Sole e con la Terra si verifica la cosi detta sizigia del perigeo e la luna appare più grande. Non è un evento raro, accade circa una volta all’ anno. Ma il fenomeno di novembre sarà rarissimo perché la Luna sarà nel punto più vicino alla Terra mai raggiunto negli ultimi 70 anni e per ammirare ancora il fenomeno bisognerà attendere fino al novembre 2034.In genere le diverse dimensioni con cui vediamo la Luna sono una conseguenza del fenomeno chiamato “illusione lunare”: il satellite appare più grande quando è basso all’orizzonte rispetto a quando è nel cielo, ma è soltanto un’illusione ottica dovuta alla vicinanza di punti di riferimento come alberi e case.Un altro spettacolare appuntamento sarà quello del 14 dicembre 2016 quando apparirà in cielo una nuova super luna che sarà leggermente più distante dalla Terra, ma notevole per un altro aspetto: con la sua luminosità oscurerà in parte lo sciame meteorico delle Geminidi.161527374-87ffd519-f785-40b6-979b-230980917b5e