Medicine naturali

Una cosa è certa: tutte le verdure aiutano il nostro corpo, e tutte, ma proprio tutte, possono essere considerate delle vere e proprie medicine naturali. L’importante è scegliere sempre frutta e verdura di stagione. Ma quali aiutano il nostro sistema immunitario? Prime fra tutte le verdure a foglia verde: bietole, cicorie, broccoli o spinaci…vi dice niente Braccio di ferro? Le verdure di colore verde possono essere consumate sia cotte che crude ed in questo secondo caso no.n solo aiutano le nostre difese ma hanno anche un effetto depurativo per il nostro intestino. Nelle verdure di colore rosso e arancione troviamo un’altissima concentrazione di vitamina C e antiossidanti come il beta carotene, quindi largo spazio a carote, pomodori, arance e zucca. Inoltre, frutta e verdura fresca hanno sempre importanti quantità di fibre, cosa che aiuta la regolarità intestinale e la salute dello stomaco in generale. Quanta verdure dovremmo mangiare? Almeno due porzioni al giorno, a pranzo e a cena ma se sono di più è anche meglio

 

 

Mamme al tempo del coronavirus

Meglio iniziare a risparmiare subito, giorno dopo giorno, perché quest’anno alla Festa dei nonni non ci si potrà presentare solo con una foto stampata o con un  lavoretto della scuola fatto con materiale di riciclo con i baffi soffici di cotone. E no, quest’anno il 2 ottobre supera Pasqua e Natale, va cerchiato di rosso sul calendario, e trovarsi impreparati non è possibile. Una crociera pronta a salpare per mari lontani e sconosciuti dove sono previsti quei bar Only Adults dove non c’è il rischio di sentire un piagnucolio nemmeno in lontananza, ecco, questa potrebbe essere una grande idea. Perché inutile girarci intorno, senza i nonni sopravvivere alla chiusura delle scuole causa Coronavirus sarebbe stato pressoché impossibile. Perché lavoro intelligente meno, libero professionista meno, multitasking o meno, nemmeno Einstein riuscirebbe a combinare qualcosa di buono con intorno dei nani urlanti per di più riposati e rafforzati dalla vacanze inaspettate. In pratica, nonne/nonni o chi ne fa le veci, per tutte le mamme lavoratrici sono come il burro per le tartine . Indispensabili. Un acclamazione, chiaramente anche alle baby sitter una delle “categorie non protette”, la figura professionale più richiesta da febbraio ad oggi un po’ come i tassisti la notte di Capodanno, a cui in una situazione di emergenza come questa, è seriamente vietato disertare il lavoro .Mamme sull’orlo di una crisi di nervi combattute tra la consapevolezza che la chiusura delle scuole sia necessaria e i conflitti interiori leciti da “riuscirò mai sopravvivere a tutto questo?”.Dunque, come sto/stiamo affrontando mamme, papà e affini la chiusura delle scuole Libri, disegni, pongo, puzzle, lego, pasta di sale e sabbia magica in loop, e poi torte, biscotti, intrugli vari, canti e balli, grandi corse e puntatine al parco in un bagno di Amuchina ed evitando incontri ravvicinati del terzo tipo con capricci all’ennesima strigliata dopo l’ennesimo tentativo di leccare la catena dell’altalena. Ma nessuno mette le mamme in un angolo e il Covid-19 non fa eccezione l governo, tramite il ministro per la Famiglia, Elena Bonetti, ha fatto sapere che sta pensando a voucher baby sitter e congedi straordinari per i genitori partendo dalla verità  che i nonni che sono così preziosi nella nostra società, oggi vanno tutelati quindi evitando contatti prolungati tra i bambini e i nonni, con congedi straordinari per i genitori, e su questo non si deve transigere.

Il calendario per ottimizzare le festività del 2019

Il 2019 assicurerà diversi ponti in occasione delle festività: con un 11 giorni di ferie si riescono a organizzare in tutto ben 37 giorni di vacanza. Tuttavia, l’inizio non è proprio dei migliori: con l’Epifania, che quest’anno cade di domenica, salta il primo ponte dell’anno. Tuttavia, dando uno sguardo al calendario, si prospettano varie occasioni per approfittarne. Ad aprile c’è la possibilità di fare quasi due settimane di vacanza tra Pasqua e il primo maggio, sfruttando il giorno di Pasquetta, il 25 aprile e la Festa dei Lavoratori, che sarà di mercoledì. Buone notizie anche per chi conta su Ferragosto: nel 2019 cadrà di giovedì, dando l’opportunità ai lavoratori di beneficiare di un ponte o organizzare una fuga al mare o in montagna di ben 4 giorni. Dopo le vacanze dell’estate, il primo vero ponte dell’anno ,ovvero quello di vacanze senza prendere nemmeno un giorno di ferie, è quello del 1° novembre che cade di venerdì. L’8 dicembre 2019 cade di domenica, il Natale sarà di mercoledì dandoci la possibilità di riprenderci dopo le mangiate e festeggiamenti mentre il 31 dicembre cadrà di martedì.

Fiori e piante

La primavera è finalmente arrivata: nei giardini e sui terrazzi iniziano ad apparire i primi colori, fiori raggianti che indicano il termine della stagione fredda. Ma quali varietà floreali scegliere per il mese d’aprile e, ancora, quali piante predisporre per la successiva estate? Aprile è certamente il mese ideale per lanciarsi nei lavori di giardinaggio: con la crescita delle temperature, e la disponibilità della luce solare per più ore al giorno, si potrà ottenere il massimo del piacere da un’aiuola fiorita, ma anche dai semplici vasi in terrazzo. Il mese d’aprile rappresenta il periodo d’elezione per alcuni classici della primavera, immancabili nei giardini e sui terrazzi di tutto lo stivale. A partire dai coloratissimi tulipani, ce ne sono moltissime varietà, dal candido bianco al rosso più intenso, passando per sfumature molto delicate. E la cura è molto semplice: è sufficiente interrare i bulbi con la parte più affusolata rivolta verso l’alto, a pochi centimetri dalla superficie. Inoltre, si potranno recuperare gli esemplari dell’anno scorso, dopo aver raccolto i bulbi in estate, per mantenerli in un luogo fresco e asciutto sino alla successiva primavera. Altro fiore classico del periodo, è rappresentato dal narciso. aprile è anche il mese ideale non solo per riscoprire delle varietà dimenticate, ma anche per impostare vasi e giardini alla successiva fioritura estiva. Si parte dalla fresia, con il suo elegante portamento e i petali a campana rovesciata, con le tinte pastello dal bianco al rosso più intenso. Ma anche l’ornitogalo, con i piccoli e particolari fiorellini bianchi. Spazio anche alle calle, alle dalie, quindi ai gigli tardivi. In un’ottica estiva, per una fioritura già dalla fine di maggio, non possono mancare i classici gerani. Questi fiori, oltre a essere una delle varietà più diffuse per il decoro dei terrazzi, hanno una funzione molto gradita in estate: con il loro singolare profumo, infatti, possono allontanare alcuni insetti fastidiosi. Aprile, inoltre, è il periodo d’elezione per la messa in casa di molte delle varietà da bulbo, ma anche e soprattutto delle begonie. Per gli amanti delle piante d’appartamento, il momento è adatto per adottare un nuovo ficus.

Abolire l’ora solare

Più ore di luce, meno stress. Che sia arrivata l’ora di togliere l’ora legale? E mettere la parola fine allo spostamento  due volte l’anno  delle lancette, con quell’ ora di sonno che si perde e si guadagna ma ci lascia storditi per almeno una settimana e quella sveglia non spostata che suona troppo tardi e ci fa perdere l’appuntamento della vita? Il Parlamento Europeo ne parla. Anzi, gli eurodeputati voteranno, oggi, la risoluzione presentata da 2 colleghi  Pavel Svoboda e Karima Delli che chiederanno alla Commissione di produrre una proposta di regolamento per l’abolizione del cambio d’orario da aprile a ottobre. Bisognerà vedere i numeri . E c’è da dire che il tema non coinvolge gran parte dei deputati del sud Europa. E nella spiegazione si legge che «numerosi studi scientifici non sono riusciti a dimostrare alcun effetto positivo del cambiamento orario. Al contrario, hanno rilevato effetti negativi sulla salute umana, l’agricoltura e la sicurezza della circolazione stradale». Da qui la richiesta di modificare le regole che, secondo i due eurodeputati, potrebbe giovare all’economia grazie a persone meno distratte e stanche al lavoro. Ma non è solo una questione di sbalzi d’umore. Secondo quanto rilevato grazie a quell’ ora quotidiana di luce in più che ha portato a ritardare l’accensione delle lampade dal 26 marzo 2017 al 27 ottobre, l’anno scorso l’Italia ha risparmiato, totalmente, 567 milioni di chilowattora. Ma non tutti sono d’accordo. Secondo uno studio dell’Università della California, il passaggio dall’ora solare a quella legale non rappresenterebbe un risparmio: il caldo estivo porterebbe, infatti, ad un maggiore uso dei condizionatori e dispendio di elettricità che la differenza di luce non riuscirebbe a compensare. In ogni caso, l’ora legale, quest’anno, tornerà. Il prossimo appuntamento con le lancette da spostare e la sveglia da puntare bene è atteso per domenica 25 marzo 2018.

Aprile dolce dormire

E’ proprio vero  ad aprile si dorme bene come del resto recita il proverbio. Quasi tutti, forse influenzati dalla tradizione, sono sicuri che in effetti qualcosa cambi per il sonno a primavera. Ora, però, gli scienziati hanno trovato una spiegazione scientifica, razionale e perfino comprensibile: il nostro cervello effettua una sorta di cambio di stagione dovendosi abituare al cambio dell’ora e avendo quindi ore di luce in più, facendo questo, vengono assorbite delle energie straordinarie e questo assorbimento provoca una sorta di  sonnolenza. Dormire, è sempre, necessario per il nostro benessere. E, in definitiva, per il nostro successo nel corso della vita. Se, com’è vero, ad aprile si dorme meglio sarà possibile esercitarsi a dormire meglio anche gli altri mesi. Sapendo che cosa si deve fare e che cosa no. Questa è l’ occasione giusta per iniziare una nuova stagione e avere uno stile di vita corretto e tranquillo, adottare una dieta sana ed equilibrata:  fare una colazione abbondante magari con i giusti tempi seduti in giardino, mangiare cibi crudi come frutta e verdura e bere tanto. Ma soprattutto muoversi, preferite alla palestra una lunga passeggiata oppure una mezz’ora di jogging.

 

 

 

 

“Tre aprilante quaranta dì durante”

Recita così un popolare proverbio toscano, che serviva principalmente agli agricoltori per capire qual era il tempo più idoneo per la semina e i raccolti. Se piove il tre aprile, piove per ancora quaranta giorni. E per il tempo stabile se ne parla solo a metà maggio. Magari con un passaggio repentino dai vestiti invernali a quelli estivi. Come è successo ad esempio l’anno scorso, quando a Firenze il 3 aprile piovve tutta la giornata. Oggi invece il tempo dovrebbe reggere tra il sereno e poco nuvoloso in tutta la regione Toscana. Dovrebbe essere così anche domani specie nella mattinata, con cielo tendente a coprirsi nel pomeriggio. C’era sempre una postilla del proverbio, certamente aggiunta dai meteorologi del tempo: “Terzo aprilante quaranta dì durante, ma se il quarto ’un acconsente il terzo ’un conta niente”. Aspettiamo quindi qualche giorno prima di sperare in un aprile degno del suo nome e del primo sole di primavera.

 

Il sale della terra

L’abitante di un villaggio in Indonesia riempe con acqua di mare le “ceste del sale” della sua famiglia. Ogni due giorni fa una sorta di rabbocco e in circa una settimana, con l’evaporazione, si deposita abbastanza sale, che è quindi raccolto. Siamo sull’isola di Sawu, dove da generazioni in alcuni paesi costieri si ottiene sale in questo modo particolare. L’acqua di mare è trasportata, in recipienti fatti con foglie di palma intrecciate, fino alla cesta, in cui è riversata. Questa produzione avviene nella stagione secca, da aprile a dicembre. Una famiglia in una stagione può produrre circa 300 kg di sale, che è venduto in un vicino mercato per l’equivalente di 50 centesimi al kg, o al doppio in una più lontana città.salz_06.900x600

PESCE D’APRILE

Siete pronti a seguire la tradizione e attaccare alle spalle di un malcapitato un foglietto con disegnato un pesce o con sopra scritto: Pesce d’aprile? Altrimenti oggi si può festeggiare seguendo la giornata nazionale contro il risvoltino dei pantaloni Tra scherzo e realtà (come sempre, in questi casi) si stanno raccogliendo migliaia di adesioni per un originale appello che gira sul social  Facebook che invita tutti, il primo aprile, a togliere i risvoltini alla gente. Ovvero, quel particolare modo di indossare i jeans arrotolandone la parte finale fin sopra la caviglia stile  “acqua in casa”, Un tuo inchino, con sistemazione dei pantaloni alle vittime, che rimarranno allibite e, in alcuni casi, proveranno a giustificarsi per la scelta stilistica. Comunque vogliate festeggiare…..buon Primo Aprile a Tuttipesced'aprile-thumb