Ibiza tra calette vita notturna e…

Ibiza: Dottor Jackil e Mr. Hyde. Da una parte la sfrenata vita notturna, dall’altra le calette deserte lambite dal  mare  e la vegetazione incontaminata. I locali di Eivissa e le acque cristalline di Cala de Sant Vincent. Ma come sopravvivere a una giornata di sole bollente ed essere allo stesso tempo pronti per la lunghissima serata che si prospetta? Un buon aperitivo, ad esempio, può essere un’idea. La scelta ricade allora su un cocktail rinfrescante perché quelle 5 ore di pisolino in riva al mare al sole vi hanno distrutto e dolce ma solo con zuccheri della frutta, dovete pur sempre mettervi in costume, no?. È Ibiza allora il regno del Gin Melon Cooler. Come si realizza:50 ml Gin Mare50 ml Tonica Double Dutch gusto Cucumber & Watermelon 50 ml Vino bianco dry5 ml Gum syrup Pizzico di sale Cubetti di melone congelato. Per prima cosa congelare il melone dopo averlo fatto a cubetti o a palline. Una volta pronto versare i cubetti in un elegante bicchiere. Aggiungere uno alla volta gli ingredienti e mescolare, sedetevi e ammirando il mare sorseggiate lentamente

 

Sfiziose curiosità culinarie

Avete mai assaggiato un gelato gastronomico? Uno di quelli fatti con ingredienti salati? Negli ultimi anni se ne sta parlando tanto, e capita sempre più spesso di trovarli in accompagnamento a piatti che esaltano il contrasto dolce salato e caldo freddo. Se pensate a una cena in giardino con pochi amici intimi fatta a base di sfiziosi piatti, o di grigliate miste, potete rendere  il gelato al gorgonzola protagonista lo potete servire in una cialda, proprio come se si trattasse di un gelato nel senso più classico del termine. Un gelato di questo genere solitamente, abbinato al vero protagonista del piatto. L’idea potrebbe essere di servire questo squisito gelato come antipasto così che i vostri amici possano mangiare tutto gironzolando per il giardino mentre la griglia lavorava lenta e inesorabile dando il giusto  tempo dell’aperitivo per essere poi pronti in tavola. Per il prossimo fine settimana , il nostro suggerimento è quello di dare un occhio alla lista degli ingredienti, andare a fare la spesa e fare qualche telefonata per  invitare i vostri amici a sperimentare con voi questo gelato perfetto per il periodo.

Piatti creativi con l’anguria

L‘anguria, o cocomero, come viene chiamato nelle regioni centrali e meridionali d’Italia, è una pianta proveniente dall’Africa tropicale, ricca di vitamina A e vitamina C amata da grandi e piccoli per la sua polpa dolce e fresca. Rossa rinfrescante e succosa, l’anguria è il frutto iconico dell’estate che vanta proprietà dissetanti e idratanti, ottimo per realizzare dolci freschi e creativi piatti di carne e pesce. Eccone due proposte L’insalata è da sempre un’ottima soluzione estiva per mangiare bene senza appesantirsi, unire l’anguria renderà il piatto ancora più appetitoso e colorato. Ingredienti: 1 fette di anguria,1 cipolla di Tropea, 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiai di olio di oliva, pepe, ricotta salata, sale, 1 sedano Tagliare a dadini una fetta di anguria e togliete tutti i semi.  Affettate un cuore di sedano e un grosso cipollotto di Tropea. Condire il sedano e le cipolle con una salsa preparata emulsionando 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Unire l’anguria alle verdure, grattate sopra della ricotta salata, servite senza più mescolare. Spiedini speziati di gamberi e anguria Il pesce e il cocomero formano una coppia insolita ma molto gustosa, provare per credere! Ingredienti: 1 fetta d’anguria, 100 g di zucchero di canna, 12 di code di gamberoni, 2 cucchiaini di paprika dolce, 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere, sale e olio. Mescolare in una ciotola paprika, peperoncino e il sale, aggiungere gamberoni e mescolare bene in modo da condirli uniformemente. Coprire e lasciare marinare in frigorifero per 30 minuti. Infilare i gamberi sugli spiedini, ungerli con un filo d’olio, cuocere sulla piastra ben calda o sul barbecue solo 3 – 4 minuti per lato. Cospargere di zucchero solo un lato delle fette d’anguria e metterla sulla piastra, mettendo il lato zuccherato a contatto della piastra e lascia caramellare.

 

Spritz Aperol

Prosecco, Aperol, soda, una fettina di arancia e tanto ghiaccio: in Italia è un grande classico dagli anni Cinquanta. Nel Triveneto, poi, è tradizione. Ma ci è voluta l’estate 2018 per far esplodere la popolarità dello spritz Aperol al di là dell’oceano. Il motivo lo spiega il New York Times, che racconta la brillante tattica di marketing ideata da Campari per esportare questo drink rifrescante nella Grande Mela. Esibito alla Fiera Campionaria di Padova per la prima volta nel 1919 dai fratelli Barbieri, l’Aperol incontra la ricetta tipica dello spritz veneto negli anni Cinquanta, andando a creare la ricetta che tutti conosciamo ai giorni d’oggi. Prima è diventato partner ufficiale del Manchester United, poi ha cominciato ad approdare in giro per il mondo come aperitivo estivo e trendy, divenendo “drink dell’estate” a Londra. Quest’anno tocca a New York. L’anno scorso la bevanda più alla moda tra i grattacieli della grande metropoli statunitense era il vino rosé, ma le mosse pubblicitarie che Campari pianifica da anni oltreoceano hanno portato lo spritz Aperol a surclassare tutti gli altri drink. Due anni fa hanno cominciato ad aprire a New York i primi baracchini arancioni che distribuivano l’aperitivo durante gli eventi estivi della città americana e di altri centri hip come Los Angeles e Palm Springs. Poi è stato il turno degli Hamptons, un quartiere chic di Long Island molto noto: per tutta l’estate 2017, degli scooter car trasformati in bar su ruote hanno distribuito gratuitamente spritz Aperol ai passanti.Per di più, Campari ha deciso di pitturare del tipico “arancione Aperol” un autobus locale che attraversa la tratta Manhattan-Hamptons e stamparci sopra la scritta “Sa allo stesso tempo di arancia e bollicine. E poi, si sa che è buono”.E ha funzionato. L’arancione dell’aperitivo italiano sembrerebbe essere ovunque negli Stati Uniti, in questa estate 2018. Ci sono addirittura dei bar che servono spritz Aperol alla spina, come una birra, o ghiaccioli al gusto Aperol. Con il suo basso contenuto alcolico e il suo particolare gusto amaro, quindi, questo “raggio di sole in un bicchiere”, come lo chiama Melanie Batchelor, sarebbe arrivato a New York per restare.

 

L’aperitivo

Allegro, mondano e soprattutto versatile: il rituale dell´aperitivo è un “must” che resiste alle mode e mette tutti d´accordo. Da nord a sud. Rinforzato o minimal, chic o informale, domestico o rigorosamente “fuori casa”, happy hour o “apericena”? Insomma, si fa presto a dire aperitivo. Se è vero che la sostanza non cambia  un ottima scusa per stare insieme agli amici, bere e “stuzzicare” qualcosa , a fare la differenza sono soprattutto le sue molteplici declinazioni. A conferma di una “moda” che in pochissimi anni sembra aver contagiato un po’ tutti. Principalmente in Italia, quello dell’aperitivo, è un appuntamento ormai irrinunciabile, sinonimo di convivialità, relax e  perché no  mondanità. Il segreto di tanto successo, facilmente, è proprio la sua versatilità: è un rituale che si presta ad essere adottato e soprattutto “interpretato” a seconda della territorialità e dei gusti del pubblico, tanto che ogni pub o locale può vantare il suo aperitivo, all’insegna di proposte sempre più originali e fantasiose.Quella che sembrerebbe una tendenza relativamente, del resto, ha origini ben più antiche e rappresenta l’evoluzione di una consuetudine “inventata” proprio da noi italiani. L’aperitivo nella sua accezione moderna arriverà qualche secolo più tardi, alla fine dell’Ottocento, quando divenne abituale ritrovarsi negli eleganti caffè cittadini per fare conversazione e sorseggiare alcolici. E proprio a Torino, nasce il più famoso degli aperitivi: Antonio Benedetto Carpano, titolare di una bottega di liquori sotto i portici di piazza Castello, comincia a produrre il vermouth, un vino aromatizzato alle erbe che di lì a poco conosceremo come il notissimo Martini. Da allora, potremmo dire, la lunga marcia dell’aperitivo attraverso il Belpaese non si è più fermata: da Torino, appunto, dove ancora oggi l’aperitivo è al centro della vita cittadina, dai caffè storici del centro ai nuovi ritrovi “giovani” accompagnato da specialità regionali come formaggi, salumi, bagna cauda e fonduta, dove patatine e “bianchino” un calice di vino bianco frizzante prima di cena sono da sempre una tradizione irrinunciabile.

Aperitivo…si ma light

Con l’arrivo della belle giornate la tentazione di allungare le giornate fuori all’aria aperta per godersi un aperitivo all’aperto in giardino  si fa sentire. Ma se non vogliamo mettere a rischio la linea a colpi di alcolici e patatine, possiamo organizzare un ritrovo casalingo dove gustare qualcosa di semplice e leggero. Ecco qualche idea. Un cocktail fatto con superalcolici può contenere dalle 200 alle 450 calorie. Meglio orientarsi su un succo di pomodoro, semplice e dissetante e quasi privo di calorie. Si compra già pronto in vetro o brick e si serve ben freddo, condito con sale, pepe, una spruzzata di salsa tabasco e un po’ di sedano a decorazione. Se invece non si vuole rinunciare all’alcool allora la scelta migliore è un bicchiere di vino, le cui calorie si riducono a 100. Il classico pinzimonio di carote, sedano, finocchi, cetrioli e peperoni rappresenta un’alternativa light a patatine e noccioline, dannose per la linea. Basta servire le verdure tagliate a fiammifero o a fette nel caso dei finocchi, accompagnate da ciotoline di olio extra vergine di oliva condito con sale e pepe, e magari anche da una salsa allo yogurt fatta con yogurt bianco, sale, olio  ed erba cipollina tritata finemente. Al posto di tartine e tramezzini a base di salse, salumi e formaggi stagionati, possiamo optare per finger food a base di verdure. Qualche idea: rotolini di zucchine grigliate ripiene di caprino o gamberetti scottati, e peperoncini arrostiti ripieni di tonno, accompagnati da pane integrale tostato, e piccole  parmigiane di melanzane grigliate.

Centrotavola a primavera

E’ arrivata la primavera e con lei la voglia di passare ore all’aria aperta aumenta costantemente E con essa arriva anche il momento di godere al meglio degli spazi esterni di casa, organizzando aperitivi e tavolate con parenti ed amici. Ma si sa, una cena non è davvero perfetta se il tavolo non è curato nei minimi dettagli dalla padrona di casa. Per questo il centrotavola è sempre un grande protagonista degli eventi estivi. Creiamolo con le nostre mani e con un po’ di sana inventiva. Per darvi un po’ di ispirazione ecco alcune idee deliziose da cui prendere spunto e lasciare gli ospiti gradevolmente colpiti. Vasi cilindrici, coni gelato e rose sono gli ingredienti perfetti per dei centrotavola divertenti, originali e anche molto chic Se la serata fa l’occhiolino al romantico-shabby possiamo invece creare una base con dei ciottoli, su cui adagiare vasi di varie misure e fiori. Un’arancia svuotata dalla parte carnosa si può trasformare in un vaso. Per adorabili centrotavola ispirati alla frutta e coloratissimi, ci basta solo fare scorta di agrumi, rametti verdi e fiori di campo cena in giardino più chic che mai, grazie ad un vassoio che conterrà limoni, candele profumate come ad esempio vaniglia e citronella e un vasetto con margherite e camomilla. Da aperitivo campagnolo super curato

Aperitivi veloci

Quante volte, tornato a casa dopo una lunga giornata di lavoro, hai voglia di coccolarti sorseggiando il tuo cocktail preferito mentre ti rilassi con un buon libro o un bel film ?E se a questo momento, già di per se magico, si aggiungesse la possibilità di sgranocchiare qualche stuzzicheria, unica e sfiziosa ? Per aiutarti a vivere al meglio il tuo momento di relax, ecco alcuni suggerimenti facili da preparare e ottimi da gustare tra un cocktail e l’altro. Caramelle salate ripiene. Prendi una buona pasta sfoglia già pronta e un rotolo di carta alluminio. Taglia la pasta in tanti rettangoli e metti al centro un paio di cucchiai del tuo ripieno preferito: salmone e robiola, ricotta e spinaci, prosciutto e formaggio e così via. Avvolgi i lati della pasta sfoglia lasciando il centro aperto e avvolgi il tutto nella carta alluminio. Metti in forno per 20 minuti a 200 gradi e poi togli il cartoccio di alluminio. Questi bocconcini sono perfetti come accompagnamento di quei cocktail dal sapore deciso come il Martini e il Negroni. Crostatine sbriciolose. Metti in un mixer 200g di farina, 100g di parmigiano grattato, 80g di burro a dadini e un uovo. Avvia il mixer fino a ottenere un impasto compatto con il quale fare 8 piccoli dischi. Aggiungi infine delle mandorle non spellate e cuoci per 20 minuti circa a 180°. Ricaverai delle perfette crostatine da gustare con cocktail dolci e aromatici come il Mojito o liquori come il Baileys e il Rum. Treccine Saporite. Distendi una pasta sfoglia e riempila con un po’ di pure di patate freddo e dello speck. Copri il tutto con un altro foglio di pasta sfoglia facendo aderire bene i bordi. Taglia il tutto dal lato più lungo in modo da ottenere almeno una decina di strisce da torcere a due a due e mettere in forno per 30 minuti a 200°. Questo piatto unico e sfizioso può essere preparato in tante altre varianti, tra le quali spicca principalmente quella con pomodori secchi, olive e capperi, l’ideale per chi ama i cocktail briosi come l’Aperol Spritz.

 

Alla fine, poi, sono viola scuro……

Le carote nere sono obiettivamente viola scuro. Ma come per le rose nere, sono l’ortaggio più elegante che ci sia. È elegante già quando è esposto sul banco della frutteria, ancora di più quando viene convertito in prodigiose ricette. Ma oltre alla bellezza, cosa dobbiamo aspettarci dalle carote nere, ammesso che ci sia qualcosa da scoprire, e che sia un valore aggiunto rispetto a quelle semplici? Le carote, in realtà le identifichiamo col colore arancione perché sono del tipo più diffuso, mentre invece possono essere rosse, bianche, gialle, viola, a seconda della concentrazione di composti, che sono soprattutto gli antociani e il beta-carotene. La carota nera è in effetti una varietà di colore della carota, in cui a prevalere sono gli antociani, mentre in quella arancione prevale il beta-carotene. Le carote nera sono molto diffusa in Cina e in India e hanno un sapore diverso rispetto a quelle chiare: sono più dolci e lievemente piccanti. Tutte le carote fanno bene, ma il fatto che quelle nere siano più ricche di antociani, sconvolge un po’ i parametri delle loro proprietà. Gli antociani infatti apportano benefici diversi, e importanti, per cui è consigliato introdurle nella dieta periodicamente per tutti i motivi miracolosi che bisogna elencare. Le carote fanno bene alla vista, lo sappiamo bene, il plus della carota nera, sono la vera arma segreta contro un sacco di altre cose. Per cui, la carota nera è un alimento accertato per aiutare la prevenzione di queste malattie. Infine, le carote nere sono ricche di fibra. Quando si mangiano per la prima volta è meglio provare con una piccola quantità perché qualcuno si è ritrovato con reazioni allergiche da orticaria. Ovviamente, tutto questo succede mangiandone veramente troppe. Resta solo da chiedere: carote nere ricette speciali ne hanno? Certo. La cosa più divertente che si può fare con le carote nere è di sostituirle alle normali preparazioni che richiedono quelle comuni. Oppure, provare a mescolarle insieme carote arancioni e carote nere saltate in padella insieme, per un effetto ottico strepitoso. Ma se volete stupire degli ospiti dovete imparare a fare ciò per cui questo ortaggio sembra essere nato: il Kanji, il drink a base di carota nera fermentata che si può servire come aperitivo. È pieno di proprietà benefiche e, in nessun bar particolare ve lo serviranno mai. A meno che non siate in India.

Verdi bianchi o viola gli asparigi a colori

C’è chi li preferisce bianchi dal gusto delicato,chi opta per gli asparagi violetti un po’ più amari,chi per quelli verdi più comuni saporiti e dolci al palato.L’asparago  è stata una pianta molto apprezzata nell’antichità sia come medicamento che come cibo.  In Italia, la coltivazione dell’asparago è molto diffusa: le regioni con maggiore produzione sono Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Piemonte, Lazio e Liguria.Viene coltivato su terreni sciolti drenati, arricchiti di buone concimazioni organiche. La coltura è praticata in pieno campo ma si presta anche alla coltura in serra, regge bene sia il freddo che il caldo. Il terreno ideale per l’asparago è nelle zone di sabbia fertile e cresce nel periodo primaverile. Sono depurativi e diuretici: sono indicati per chi vuole eliminare la cellulite e sono sconsigliati per chi soffre di disturbi renali.Il periodo che va da Aprile a Giugno è la stagione degli asparagi, molto apprezzati per le loro qualità, quindi non devono mancare dalle nostra tavola, almeno una volta alla settimana.Sono buoni, sani e ricchi di qualità nutritive che rendono questi ortaggi degli importanti alleati di salute e bellezza perchè depurano, proteggono la pelle, contrastano la cellulite, riducono la fame. Concludendo, per donare una bella dose di vitamina C per il vostro organismo non vi resta che preparare un ottimo piatto, ricco di proprietà, grattugiando le punte dei germogli crude e servendole in insalata, ma non solo, anche un buon succo, estratto tramite centrifuga elettrica, da servire come aperitivo.