Mangiare un panino per pranzo? E’ possibile ed è anche un alimento sano e nutriente se si rispettano alcune semplici regole e si usa un pizzico di creatività. Tante sono le persone, che durante la giornata, hanno una pausa pranzo veloce, devono mangiare fuori casa e un panino può essere spesso un’alternativa pratica da trasportare. Vediamo alcune semplici regole, per spezzare la monotonia, dimentichiamo il solito panino bianco con prosciutto, formaggio, maionese e insalata e diamo sfogo alla creatività. ll pane è importante che sia integrale, Evitare il più possibile gli affettati, perchè contengono una quantità di sale eccessiva, che sommata a quella contenuta nel pane bianco, supera quasi il fabbisogno di sodio dell’intera giornata. Utilizzare tanta verdura, cotta, cruda o grigliata. Asparagi, crauti, verza, spinaci, carote, poi qualcosa di veramente vario e gustoso: melanzane, zucchine, peperoni, cetrioli, pomodori, cipolle … solo per dirne qualcuna. Anche le conserve sott’olio, in quantità minima, possono andare bene: pomodori secchi, funghi, cetriolini, olive, carciofini, che, grazie all‘olio contenuto, possono prendere il posto di un’eventuale salsa, contribuendo alla morbidezza del panino. Per dare un gusto più saporito molto meglio utilizzare qualche scaglia di un buon formaggio stagionato, per esempio il parmigiano, che abbondare invece con più fette di un formaggio di qualità non meglio definita, magari già porzionato . Utilizzare fonti di proteine in alternativa al formaggio, per esempio il pesce: tonno, gamberetti, oppure le uova: sode, strapazzate o in frittata, oppure i legumi: piselli, fagioli o ceci. Questi ultimi possono dar vita anche ad una salsa perfetta per condire il nostro panino, non servono inoltre ketchup, burro o maionese, ma ci sono così tante salse! Oltre l’hummus, la salsa Tzatziki: una salsa tipica greca a base di yogurt e cetrioli , oppure il guacamole a base di avocado, alimento ottimo, il pesto di basilico, il pesto di rucola, pasta di olive…E poi via alla fantasia, ben venga anche la frutta secca: noci e miele o burro di arachidi fatto in casa…
Che tempo farà
Che tempo farà? In questo mese di ottobre che ci offre giornate con temperature che ci fanno venire voglia di tornare al mare, il meteo è sicuramente il più affascinante argomento di conversazione, ed è una di quelle cose che tutti noi controlliamo ogni giorno. Se volete divertirvi con delle previsioni diverse dal solito questo è l’articolo che fa per voi. Infatti di solito le App per il meteo sono molto noiose, invece abbiamo scovato alcune applicazioni per il meteo divertentissime 8BitWeather Se volete un po’ ‘di nostalgia di gioco con il caffè del mattino, controllate il tempo su questo sito. Esso consente di sapere cosa aspettarsi che si dovrebbe indossare. E ‘semplice, certo, ma questo fa parte del punto. Per molti, il tempo è una domanda: se aprire il cassetto e indossare pantaloni leggeri o aprire il cassetto dove sono i maglioni. Se sei tu, questo sito web fa per te. Questo è probabilmente il sito meteo più semplice del mondo, perché risponde solo ad una domanda. “Indossare i pantaloncini? Authentic Weather Questa famigerata app unisce invece le frasi, con delle immagini, risultando molto carina, un modo alternativo per sapere che tempo farà
Giornata mondiale dell’alimentazione
La giornata mondiale dell’alimentazione è una ricorrenza che si celebra ogni anno in tutto il mondo il 16 ottobre per ricordare l’anniversario della data di fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, comunemente conosciuta come FAO. la giornata mondiale dell’alimentazione ha adottato un tema diverso ogni anno, al fine di evidenziare le aree necessarie per l’azione e fornire un approccio comune.La maggior parte dei temi ruotano attorno all’agricoltura, perché solo gli investimenti in agricoltura – insieme con il supporto per l’educazione e la sanità – trasformerà questa situazione. Da una parte lo spreco di cibo, dall’altra le carestie e la mancanza di beni di prima necessità che affamano 870 milioni di persone nel mondo. È la situazione paradossale fotografata dall’ultimo report globale sull’alimentazione. La costruzione di un’economia alimentare più equa passa anche attraverso la lotta allo spreco di cibo: un terzo del cibo prodotto nel mondo va sprecato durante la catena di lavorazione o a livello domestico. La maggior parte dei poveri vive di attività legate all’agricoltura: proprio sulle attività agricole, in particolare dei piccoli proprietari terrieri e delle cooperative agricole gestite da donne, è necessario investire, secondo gli esperti, per generare nuovi posti di lavoro e di conseguenza abbattere la fame. Ma lo sviluppo alimentare non passa soltanto attraverso l’aumento della quantità di cibo disponibile: maggiore attenzione va posta sulla qualità del cibo in termini di diversità, proprietà nutritive e sicurezza. La carenza di cibo infatti va di pari passo con problemi alimentari non meno insidiosi come la malnutrizione cronica e l’obesità. Finora il legame tra crescita economica e migliore nutrizione è stato fragile, sottolinea il report.
Servizi con le App
Le applicazioni, familiarmente dette “app”, ormai sono tantissime e offrono numerosi servizi utili in quasi tutti gli ambiti della quotidianità, compresi l’alimentazione e il benessere. Scopriamone alcune insieme…. Hydro Coach Inutile girarci intorno, devi bere, scegli te cosa, acqua, tè, tisane, ma devi bere! Dopo aver stabilito i tuoi fabbisogni giornalieri di liquidi, questa app ti manderà dei promemoria per ricordarti di prendere la bottiglia e bere un lungo sorso, tutte le volte in cui il tuo corpo ne ha bisogno. Streching & Pilates Sworkit Lo sapevi che il Pilates è perfetto per dimagrire? Appiattisce la pancia, ti tonifica e ti rafforza. E con questa app, anche se sei una principiante, puoi allenarti anche sul tappeto di casa! Sportractive Che tu sia un corridore esperto o uno che corre per diletto e per bruciare la torta al cioccolato! Non importa: con questa app puoi tenere sotto controllo tutte le tue prestazioni, impostare obiettivi, monitorare reazioni e cambiamenti del tuo corpo. My Fitness Pal Vuoi conoscere rigorosamente sapere quante calorie sono presenti nel tuo piatto di pasta nel dolce o nell’ insalatona che ti appresti a mangiare? Questa app è una vera banca dati degli alimenti, e di tutti conosce quantità di zuccheri, grassi, vitamine… insomma, quello che ti serve per tenere sotto controllo la dieta e sgarrare solo con consapevolezza!
La bici il mezzo di trasporto del futuro
La bicicletta sarà il mezzo di trasporto del futuro. Perché non inquina e perché pedalare è divertente e ci aiuta a mantenerci in forma e in salute, abbassando lo stress e prevenendo obesità e malattie cardiocircolatorie. Come abbellire e rendere più comoda? Ecco alcune idee. Se vi spostate in bici per andare a scuola o al lavoro, e nel tempo libero, potrebbe servirvi una comoda borsa per ciclisti, in cui riporre tutti gli oggetti da tenere al sicuro mentre pedalate. La potrete realizzare da soli con del tessuto resistente, ago e filo. Potrebbe esservi utile anche una macchina da cucire. Ma potreste anche, realizzare un cestino per la bici fai-da-te? Ad esempio, potrete recuperare il classico cesto di vimini. Ma se non ne avete uno a portata di mano, probabilmente sarà più semplice reperire una normale cassetta per la frutta e la verdura in legno. Magari riverniciatela con colori impermeabili, così che non possa rovinarsi per la pioggia e l’umidità. E visto che ottobre ci sta regalando ancora splendide giornate di sole perché non approfittarne per un pic nic al parco? Se lo raggiungerete in bicicletta, potrete preparare in anticipo e per comodità un cestino con tutto l’occorrente per il vostro pranzo sul prato, che sarà anche molto comodo da trasportare. Potrete riporre al suo intero forbici, posate, bicchieri e tovaglioli. Insomma la bici facile da parcheggiare e salutare può diventare una nostra cara compagna di viaggio in ogni stagione.![]()
Un miraggio vi attende
Un’oasi all’insegna della vita all’aria aperta senza rinunciare al lusso, nel deserto del Sahara: incredibile ma vero! Un meraviglioso miraggio vi attende nel Sahara tunisino immerso nella propria oasi Ksar Guilane, situato più a sud nel deserto tunisino su una superficie di 4 ettari offre il suo fascino e l’ombra, la sua primavera e le acque sussurrate dei suoi segui: un lussuoso villaggio vi accoglie in questa terra ospitale di colori e contrasti, tra spezie e profumi. Il Camp Yadis Ksar Guilane si trova precisamente in Tunisia ed è un piccolo accampamento di tende di stralusso, Ogni tenda è fatta di pietra e tela in modo da richiamare l’abitazione tradizionale dei Beduini, con letto, bagno, aria condizionata e riscaldamento perché spesso le notti nel deserto sono gelide!. Tra una passeggiata a dorso di cammello e un tè nel deserto potete fare anche fare un tuffo in piscina!
Pigri in movimento
A sentirlo dire sembrerebbe infattibile, eppure in Italia esistono i sedentari in movimento. Di chi stiamo parlando? Si tratta di 16 milioni di italiani. Non sono sportivi, in senso stretto, perché evitano palestre e non praticano una vera attività sportiva, ma neanche sedentari, perché trovano sempre un’opportunità per tenersi in forma senza fare sport. Cerchiamo di capire qual è il modo di fare sport per i più pigri. Gli italiani sedentari calano di anno in anno: secondo i dati sui fattori di rischio e la sedentarietà il 28% della popolazione svolge attività fisica, pur non facendo sport. I sedentari in movimento non perdono una sola occasione per muoversi, in particolare la mattina (dopo un abbondante colazione ), prima di andare al lavoro, rigorosamente a piedi o in bici. Stanno lontani dalle palestre, ma trovano ugualmente il modo di tenersi in forma senza fare sport, privilegiando, anzitutto, il movimento all’aria aperta. E si muovono davvero sempre! Anche in casa, giocando con i figli o con la scusa di fare le pulizie a passo di musica, approfittano per un allenamento, come il miglior Freddie Mercury nello storico video di I want to break free. La ricerca mostra, infatti, come una parte di essi sia solito passare l’aspirapolvere o pulire il bagno a tempo di musica, mentre il 30% ingaggia inseguimenti casalinghi e partite di calcetto con i propri figli. Pur non essendo degli sportivi, anche i sedentari in movimento sanno che salute e forma fisica passano dall’alimentazione, alla quale queste persone danno molta importanza. Simile ragionamento vale per l’eccesso di zuccheri e sale e, in generale, per l’attenzione a una dieta equilibrata come buona regola per vivere sano. Nella dieta di chi sceglie di tenersi in forma senza fare sport, abbondano, invece, frutta e verdura, senza rinunciare ai carboidrati. Lo sport per pigri sembra divertente e alla portata di tutti, ma sarà davvero efficace? Per 16 milioni di italiani lo è. Voi cosa ne pensate?
Bon Ton dei fiori a tavola
A volte per accogliere amici o parenti con un tocco di eleganza in più basta poco, una rifinitura floreale riuscirà a dare un tocco magico alla vostra tavola. Ci sono principi che possono essere applicati a tutti i progetti anche al momento di organizzare i fiori sulla tavola. La capacità di sistemare i fiori per abbellire un ambiente o per creare una decorazione. La scelta dei fiori da utilizzare per addobbare la tavola è molto importante. Principio essenziale è quello di non utilizzare fiori troppo profumati che potrebbero dare disturbo durante il pasto. I colori dei fiori devono abbinarsi con quelli della tovaglia e dei piatti. Le composizioni adeguate per una tavola sono basse in modo da consentire ai commensali di guardarsi in viso. Se la tavola è tonda, una composizione centrale di dimensione rapportata al tavolo sarà molto graziosa. Se la tavola è, invece, rettangolare consigliamo un singolo fiore in un piccolo vaso, magari ripetuto più volte su tutta la lunghezza o ancora una composizione allungata centrale. Il vaso che contiene la composizione o il fiore deve essere ricoperto o, nel caso sia già abbinato alla tavola, decorato magari con un nastro che si intoni agli altri colori.
Percorsi salutari
Molto spesso nei quartieri più poveri delle città americane i cibi più acquistati sono di bassa qualità e poco salutari, il cosiddetto junk food, a scapito di prodotti più buoni. Le campagne di persuasione non sempre riescono a cambiare le abitudini d’acquisto, anche perché a volte frutta e verdura sono difficili da vedere negli scaffali, poco disponibili e di costo elevato. Alcuni studiosi americani hanno quindi sperimentato un metodo più diretto, che ha funzionato. Spostare l’attenzione dei consumatori verso cibi più salutari, in poche parole, più mele, meno merendine. Hanno quindi collocato sul pavimento di alcuni ipermercati grosse frecce verdi che indicano la direzione degli scaffali dove si possono acquistare i cibi più sani. Le frecce avevano anche scritte ed emoticon che favorivano l’approvazione collettiva. Il risultato è stato un aumento dell’acquisto di prodotti più salutari, senza una sostanziale modifica del budget per la spesa da parte dei clienti. In altri supermercati, usati come controllo e privi di segnaletica, le abitudini di acquisto sono rimaste invariate.
Apre il ristorante con tavoli monoposto
“Chi non beve in compagnia o è un ladro, o è una spia”… o semplicemente sta consumando il suo pasto e il suo vino, in un ristorante pensato per ospitare esclusivamente persone che vogliono mangiare da soli. Si entra, si lascia il cellulare all’entrata e ci si accomoda a tavoli monoposto che non faranno sentire “diversi” coloro che vogliono o devono mangiare da soli. Insomma, se occupare il tavolo di un ristorante da soli può risultare scomodo o deprimente da un lato le coppiette si scambiano sguardi dolci, dall’altro la gioventù scatenata, da un’altra l’urlante comitiva di teenager da Eenmaal questo non accade. Niente più paura per i single che vogliono cenare al ristorante, ad Amsterdam è arrivato l’Eenmaal, il primo locale al mondo in cui i tavoli sono rigorosamente monoposto. L’idea di questo particolare ristorante, in cui si mangia da soli, è venuta a Marina Van Goor, una social designer. Il locale è stato creato per consentire a chi non è mai andato a mangiare fuori da solo di fare una nuova esperienza, ma anche per creare un luogo meno imbarazzante per chi spesso mangia fuori da solo. Marina spiega che la solitudine è diventata una sorta di tabù, creando una vera e propria ansia sociale: anche tutti gli spazi urbani sono pensati per fare incontrare ma non per far godere la pace ed il relax, facendo sentire inadeguato chi, per un motivo o per l’altro, è solo. Il ristorante rimarrà aperto solo per un periodo di tempo limitato!
