Un alimento che non va a male

Questo fatto risulta essere fantastico poiché il miele è composto in gran parte da zucchero, ambiente in cui i batteri si propagano con molta semplicità. Il miele è composto da una bassa quantità d’acqua e un gran livello di acidità: il suo pH medio varia dai 3,2 ai 4,5. Questo rende difficile la vita di batteri o altro microrganismi, che vanno così a morire. Il miele ha tantissime ottime proprietà che sono state studiate e usate a scopo medico per lungo tempo, forse più a lungo di quanto si pensi. Archeologi hanno trovato all’interno di tombe Egizie vasetti di miele vecchi di 2.000 anni. Si pensi che Erodoto riferì che i Babilonesi seppellivano i loro morti nel miele e si avanza l’ipotesi che Alessandro Magno potrebbe essere stato imbalsamato in una bara colma di miele. Forse perché  già allora si pensava che il miele fosse l’alimento eterno? Quando il miele diventa solido non significa che è scaduto, significa soltanto che alcuni elementi del glucosio, di cui il miele è composto, si stanno cristallizzato. Basta prendere il vasetto e immergerlo in una pentola di acqua calda per circa un minuto. Inoltre dobbiamo considerare il fatto che il miele è così composto al suo stato grezzo. Pertanto se mischiato con altri elementi non potrebbe mantenere questo suo lungo stato di conservazione.

Come sbiancare i denti in maniera naturale

Come sbiancare i denti in modo naturale? I rimedi offerti dalla natura sono molto utili, perché spesso ci ritroviamo ad avere a che fare con delle fastidiose macchie di caffè o dettate da altri alimenti, alle quali cerchiamo di rimediare con prodotti chimici sbiancanti. Questi ultimi non sono sempre sicuri per la nostra salute e non riescono ad aiutare in tutto e per tutto la sostenibilità ambientale. Ecco perché è importante potersi basare più che altro sull’utilizzo di sostanze naturali. Per sbiancare i denti possiamo utilizzare il carbone vegetale in polvere. Non dobbiamo fare altro che mescolarlo con l’acqua, per formare una specie di pasta. Proprio quest’ultima viene utilizzata come dentifricio. Se vogliamo, possiamo anche versarne un po’ in una tazza, mescolarlo con l’acqua e applicarne una certa quantità sui denti, tramite un batuffolo di cotone Ci sono alcuni tipi di frutta e di ortaggi, come le mele, le pere, le carote, il sedano, uva passa e le fragole, che aiutano a smacchiare i denti. Il tutto è merito di una reazione che viene innescata dalla saliva a contatto con la frutta. Questa reazione è capace di rimuovere i batteri dal cavo orale. Tra i rimedi naturali per sbiancare i denti troviamo il limone. Grazie alla sua acidità il limone sbianca i denti ingialliti e macchiati. E’ anche molto utile per sciogliere il tartaro e rinfrescare l’alito. Inoltre è antibatterico e grazie all’elevata concentrazione di vitamina C rinforza le gengive.Per sfruttare il potenziale del limone è sufficiente lavarsi i denti con un po’ di succo di limone appena spremuto, Spazzolando  dolcemente prima di risciacquare.

 

La cucina vegana

Cucina Vegana, ovvero una cucina senza ingredienti di origine animale. Quindi al bando carne, pesce ma anche tutti i derivati come uova, formaggi, latte e perfino il miele. Ma mangiare piatti vegani, oltre ad essere una scelta etica, molto spesso è una scelta salutista: il consumo quasi esclusivo di carboidrati, verdure, legumi, semi e frutta è considerata da molti un’alimentazione che aiuta a rimanere sani. Forse non a caso le persone che fanno questa scelta sono in continuo aumento, e anche negli ambienti gourmet non è raro trovare chef famosi che propongono ogni giorno ai loro ospiti sorprendenti armonie di sapori senza alcun derivato animale. Ma come portare la cucine vegana ogni giorno sulla tavola? Fare una scelta di questo tipo è davvero difficoltoso una volta che si è dietro i fornelli? Non proprio. Se pensiamo alle ricette vegane il primo esempio sono gli Spaghetti al pomodoro: senza il formaggio sopra, infatti, il piatto di pasta più famoso al mondo rientra in un regime totalmente privo di derivati animali. Pensate poi alla Panzanella, l’antipasto toscano per antonomasia, vegano anche lui. Per tutti i giorni quindi cucinare vegan non è difficile; le cose si fanno un po’ più complicate quando si parla di dolci vegani, per cui sono indispensabili tutta una serie di accortezze, come la sostituzione del burro o del latte. Una deriva ancora più particolare della cucina vegana è la cucina crudista vegana; questo stile alimentare non solo rifiuta l’utilizzo di tutti gli ingredienti animali, ma che è attento anche alla cottura delle materie prime non si scaldano mai sopra i 42 °C.

La bustina del tè

L’invenzione delle bustine da è attribuita al commerciante Thomas Sullivanera un mercante di New York che iniziò ad inviare ai propri clienti dei campioni da degustazione in piccoli sacchetti di tela, i sacchettini presentavano più vantaggi rispetto alle confezioni di metallo usate fino a quel momento erano meno ingombranti e meno costosi. L’idea di Sullivan si rivelò un successo poiché, con sua grande sorpresa, si rese conto che i clienti invece di riversarne il contenuto direttamente in acqua calda iniziarono ad immergere l’intera confezione, che fu poi migliorata e perfezionata nel corso del tempo. La seta infatti era troppo fine e fu così che Sullivan incominciò a studiare dei sacchetti fatti di garza che furono commercializzati industrialmente nel 1920. Ne esistevano di due dimensioni, una più grande per le pentole e una più piccola per le singole tazzine. Sorprendente notare come le caratteristiche dell’invenzione si siano mantenute fino ai nostri giorni: anche allora possedevano una cordicella che consentiva la facile rimozione della bustina ad infusione avvenuta.

Fiorista trasforma i cestini

Da qualche tempo, le strade di New York sono un po’ più colorate, grazie a Lewis Miller, che trasforma i cestini in belle composizioni floreali che danno un tocco completamente diverso alla città. I fioristi usano fiori recuperati al termine di matrimoni ed altri eventi, quando di solito verrebbero mandati al macero. I fiori prendono così nuova vita, con una sorta di rivincita della natura, con i fiori che rimpiazzano la spazzatura. E in più l’abilità di Miller nel costruire le composizioni floreali. Tutto è iniziato quando Miller e il suo team hanno usato 2.000 fiori per decorare il memoriale di John Lennon a Central Park, creando una “psichedelica aureola colorata”. L’iniziativa ha riscosso grande successo, e così Miller ha deciso di portare avanti la cosa, come omaggio alla città a cui è fortemente affezionato. “Sono i nostri fiori per New York”, spiega una collaboratrice di Miller. “Questo è il messaggio: regalare fiori ai newyorchesi per nient’altro che farli sorridere. Se uno è mattiniero può capitare che ci veda mentre prepariamo i fiori, e ci chieda per cosa sono. Noi rispondiamo ‘Sono per te’. Non ci credono, e rimangono increduli

Frutta esotica

Frutta Esotica, ovvero tutti quei frutti che abbiamo imparato ad amare e adoperare in cucina, ma che non fanno realmente parte della nostra tradizione alimentare e dei nostri territori. Frutta esotica da mangiare da sola o con cui cucinare, sana e particolarmente colorata: così negli ultimi anni nei negozi e supermercati d’ italia è sempre più facile trovarne e a volte di buona qualità, arriva frutta tropicale di ogni colore e di ogni forma: lontani i tempi in cui si trovava  solo Ananas, Banane e Cocco. Ma sempre più spesso l’acquisto della frutta esotica è online: i portali specializzati nei prodotti freschi crescono e coprono quasi tutta la penisola con le spedizioni. Fra i recenti arrivi al supermercato, e sempre più amati dagli italiani, l’Avocado che viene usato più come verdura che come frutto esotico, Lime, Papaya, Mango. Ma se parliamo di frutta esotica, la lista è davvero molto molto lunga. Piano piano sono sempre più reperibili le l’Bacche di Goji, Litchi, Platano, Guava, l’Açaí, Dragon Fruit e il Frutto della passione, anche se non sono sempre di facile reperibilità.Un conto è comunque parlare di frutta fresca o conservata: nel secondo caso è molto semplice ormai trovare bacche di goji secche, Yuzu disidratato o Tamarindo per cucinare.Grazie alle alte temperatura del Sud, oggi alcuni di questi frutti esotici vengono coltivati anche in Italia: le bacche di Goji in origine cinesi hanno trovato fortuna in Calabria e non solo, così come gli Avocado si producono oramai anche in Sicilia.

I grandi geni erano vegetariani

Come mai Ippocrate Pitagora, e Socrate erano vegani? Molti eroi, filosofi, grandi uomini del passato continuano ad essere studiati nelle scuole, eppure nessuno si sofferma su come vivevano e cosa mangiavano? Vi sembra un dettaglio trascurabile che gente come Pitagora, Ippocrate, Aristotele, Platone, Galeno, Seneca e tanti altri mangiavano soltanto vegetali? Addirittura alcuni solo Frutta! Proprio lui, lo stesso Ippocrate, padre della medicina e oggi vivo ancora nelle nostre teste per il famoso giuramento, mangiava solo vegetali. Soffermiamoci, solo per un attimo, su una delle frasi, che, forse, dovrebbero essere appese alla porta di ogni casa. La frase è del medico greco Ippocrate:“La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!”E qui sul ” non nuocere e nessun veleno” si potrebbe aprire un delizioso dibattito. Per chi non lo sapesse la parola farmaco deriva dal greco pharmakon, che vuol dire Veleno. Ma non solo i greci seguivano la natura dell’uomo, la stessa naturale abitudine l’ avevano anche altre popolazioni come gli spartani e gli stessi romani che addirittura, secondo diverse fonti sono stati sani, quando il medico era vietato ai cittadini, per la bellezza di 600 anni con un’alimentazione prevalentemente di vegetali come le rape e il cavolo. Ma allora perché continuiamo a tradurre i versi di questi signori e a non approfondire chi erano veramente?

 

 

Week end al cioccolato…

Quando si parla di cioccolato in Italia, una città ha il primato si parla di Torino. In nessun’altra città si trova una tradizione così rilevante per quel che riguarda il cosiddetto “cibo degli dei”. Il Gianduja è certamente il re della tradizione gastronomica torinese: un impasto di cacao finissimo arricchito da nocciole del Piemonte che si può gustare nella variante dei famosissimi gianduiotti, ma anche in crema da spalmare, in tavolette o in tazza Per i golosi, e non, abbiamo pensato ad un week end con il tour del cioccolato da fare nelle migliori cioccolaterie di Torino, dalle storiche alle più recenti, per gustare le delizie che i maestri cioccolatai hanno saputo preparare….La cioccolateria di Guido Castagna è abbastanza giovane rispetto alle storiche cioccolaterie torinesi ,ma nel giro di poco tempo ha saputo affermarsi non solo come una delle migliori, d’Italia. Se volete gustare i tipici gianduiotti torinesi, allora è d’obbligo una tappa da Castagna perchè il suo “Gianduiotto” è certamente tra i migliori in assoluto. In uno dei paradisi del cioccolato torinese del maitre chocolatier più famoso d’Italia, Guido Gobino, potrete assaggiare un cioccolato davvero da favola e non esageriamo: cremino al sale, tourinot maximo, cioccolata calda, bicerin … ce n’è per tutti i palati! Non è una delle cioccolaterie storiche di Torino, ma è sulla buona strada. La Perla dedica una speciale linea di prodotti  Pronti ad assaggiare le delizie di cioccolato di questa cioccolateria? Da provare senza indugi i loro tartufi nella versione cioccolato fondente o al cioccolato bianco e pistacchio e le creme spalmabili anche queste in vari gusti, dal gianduja al pistacchio passando per il fondente alle nocciole.

Arredare una casa piccola

Oggi più che mai le dimensioni delle case sono sempre più piccole, vuoi perché i single sono in aumento vuoi per esigenze lavorative capita spesso di essere lontani dalla propria casa natale. Arredi su misura, piccoli mobili, cassettiere, pareti scorrevoli, uniformità cromatica, corridoi sfruttati al massimo o del tutto assenti: sono solo alcune delle idee salvaspazio .Di fronte a una casa dalle dimensioni ridotte, ad interni compatti con scarse possibilità di interventi strutturali o quando il budget è contenuto, ottenere tutto lo spazio davvero necessario per la vita quotidiana può rappresentare un ostacolo a prima vista insormontabile. Tuttavia, anche di fronte alla sfida offerta da abitazioni piccole o molto piccole, non mancano idee effettivamente spendibili per conquistare ulteriore superficie utile. Fare più spazio in casa  nei monolocali o bilocali, ma anche nelle abitazioni che oscillano tra 50 e 80 metri quadri può trasformarsi nell’occasione ideale per sperimentare soluzioni ingegnose e superare le abitudini. Nel segno di una reale ottimizzazione degli spazi interni e, soprattutto, senza dover rinunciare alla propria identità.

La spesa di Ottobre

L’autunno è arrivato anche se ottobre ci sta regalando ancora pomeriggi con  temperature che ci fanno pensare al mare. Per prevenire al meglio i primi malanni di stagione, dato lo sbalzo termico tra notte e giorno è meglio conoscere la frutta e verdura di ottobre! Ci lasciamo alle spalle i mesi caldi e andiamo verso i primi freddi, ed insieme alle temperature, come ogni stagione, cambia anche quello che la natura ci offre. Cosa mettere quindi nel cestino della spesa in ottobre? Ecco una lista degli alimenti di stagione perfetti per essere consumati in questo periodo! Verdura : via libera a funghi, ricchi di potassio, vitamina B e fibre! Non può mancare nemmeno la zucca, ricca di vitamina A e C, calcio e sodio, vanta proprietà diuretiche e rinfrescanti; della zucca non si butta via nulla, nemmeno i semi che, una volta tostati e salati, diventano uno stuzzichino goloso e super salutare!E ancora, facciamo spazio nel carrello per melanzane, fagiolini, radicchio, ravanelli, carote, sedano, barbabietole e patate novelle! Frutta: un frutto non ancora utilizzato come dovrebbe, cioè il melograno, è il re dell’autunno! Ricco di potassio, fosforo, vitamina A e C, è una fonte di antiossidanti importantissimi per combattere l’invecchiamento. Fra un po’ saranno pronti anche i dolcissimi cachi, buonissimi come merenda, colazione e perfino nelle torte! Ma non finisce qui: in ottobre non possono mancare a tavola mele, pere, lamponi, uva, kiwi, fichi e prugne!