Amiche fedeli delle nostre ricette, le erbe aromatiche hanno un campo di utilizzo che abbraccia davvero tutti i tipi di preparazione, dai primi ai secondi di carne e pesce fino ai dolci e ai gelati. La storia delle erbe aromatiche si perde nella notte dei tempi, adoperate anche per sostituire il sale, allora di difficile reperibilità, venivano utilizzate su tutte le pietanze e gli egiziani prima e i romani dopo fecero una vera arte dell’uso delle erbe sui cibi. Adorabili collocate dentro a cestini cassettine o vasettini cucina sono le nostre migliori alleate, ovviamente le erbe aromatiche sono tali non per il nostro piacere, ma soprattutto per attirare gli insetti al momento della fioritura, ma buon per noi! Coltivare in casa le erbe aromatiche è davvero molto semplice dal momento che hanno poche necessità e alcune sono anche erbe spontanee, si pensi ad esempio alla menta, di solito è sufficiente l’esposizione al sole, acqua e un poco di terreno dove crescere, è anche possibile coltivare più erbe nello stesso vaso, in quanto convivono senza problemi. Ai tempi nostri è impensabile ipotizzare un piatto che non utilizzi in qualche modo un’erba aromatica, sia essa l’umile basilico o il prezioso zafferano, in quanto con il loro aroma le erbe danno vita e corpo ad ogni ricetta. Dalle zuppe ai piatti di carne, dai cocktails fino ai gelati, dagli antipasti ai piatti di pesce o di uova, è un tripudio di erbe aromatiche che vengono sminuzzate, tritate, unite tra di loro o spolverizzate al termine della preparazione e distribuite come formaggio. Le erbe aromatiche oltre all’utilizzo in cucina vengono impiegate anche per preparare liquori, nella cosmesi per la preparazione di creme o profumi, in erboristeria per infusi, nei balconi e nelle aiuole per decorare e tenere lontani gli insetti, inoltre hanno proprietà medicinali e terapeutiche.
Fashion Food: il cibo da indossare
Completi pantalone fatti con fette di bacon, delicati foulard dipinti con il nero di seppia, gioielli con perle di zucchero, abiti di verdure e frutta che non hanno nulla da invidiare alle linee confezionate con i tessuti. La moda non è mai stata così trasgressiva. Sempre più spesso, infatti, in passerella sfilano modelle abbigliate con abiti commestibili realizzati con gli ingredienti più disparati. Ad inaugurare la tendenza sembra essere stata Lady Gaga, che lasciò tutti a bocca aperta con il suo indimenticabile vestito di bistecche indossato per la serata degli MTV Video nel 2010.Si moltiplicano dunque gli chef-stilisti promotori di una moda che soddisfa la vista ma anche il palato. Qualche esempio? Roland Trettl, chef del Sud Tirolo, espone modelli di abiti commestibili nei musei più famosi al mondo. Verdure, pasta, polpo, sono alimenti che compongono un abbigliamento insolito, destinato ad essere cotto e mangiato dopo le sfilate. L’inglese Emily Crane è la prima designer ad aver realizzato bracciali, collier e tanti accessori chic fatti di melanzane, carciofi, lamponi, da indossare assieme agli abiti. La creativa canadese Nicole Dextras ha dato vita ad una serie di vestiti costituiti al 100% da piante e frutta. La coreana Sung Yeonju ha invece creato una speciale collezione di abiti, la Wearable Foods (Mangiare Impossibile), realizzati utilizzando materie prime facilmente reperibili: pomodori , banane, funghi, pane e perfino cipolla e gamberetti! E, per finire, a Shangai è andato in scena un fashion show tutto al cioccolato, con tanto di abiti da sposa al cioccolato bianco e accessori e mini dress ricoperti da fantasie optical realizzate con quadretti al cioccolato bianco e nero stile anni ’60!Ma qual’è lo scopo di queste stravaganti creazioni culinarie? Risponde la stilista Emily: «Credo che i materiali che utilizziamo oggi per produrre abiti un giorno finiranno e la produzione di massa terminerà, quindi l’obiettivo del fashion food per me è dar vita a un modo più sostenibile per fare vestiti. Spero che la gente possa acquistare un giorno le mie ricette e creare da sè i propri capi commestibili!».
Arriva l’etichetta “parlante”
La tecnologia, e le applicazioni ad essa correlate, fa ogni giorno passi da gigante, oggi sono possibili cose che solo qualche anno fa sarebbero state ritenute opera di stregoneria! Anche il mondo dell’alimentazione è coinvolto in questa frenetica corsa al progresso, dai frigoriferi con monitor integrato che controlla le scorte ed avverte nel caso di qualche alimento mancante, all’abbattitore che si va diffondendo nelle nostre case come pure la conservazione sottovuoto che è diventata di uso comune. Un’evoluzione in tal senso è quella che stanno subendo anche le etichette dei cibi, quelle scritte in caratteri così piccoli, o con colori tali da risultare a volte quasi illeggibili, che cerchiamo di capire quando andiamo al supermercato. Si sta sviluppando infatti una nuova tecnologia che consente, tramite il nostro smartphone, di accedere ad una serie di contenuti multimediali che ci spiegano tutte le caratteristiche del prodotto che stiamo pensando di comperare. L’idea, di un italiano, l’avvocato Roberto Brazzale, prende i nome di “Nutriclip”, ed è al momento attiva solo su pochi prodotti, alcune marche di burro e di formaggio, ma ne auspichiamo caldamente il diffondersi graduale a tutti i prodotti alimentari. Come funziona? Sull’etichetta dell’alimento è stampato un codice QR, puntando semplicemente il nostro smartphone verso questo codice, sullo schermo si aprirà una clip dove un dottore ci illustrerà brevemente pregi e difetti dell’alimento, spiegandoci quali vitamine e sali minerali contiene e le malattie che eventualmente combatte. Per una volta almeno la tecnologia è al servizio del consumatore!
L’incredibile artista del cappuccino
Sugi è una barista giapponese che da poco più di un anno ha iniziato a realizzare dei piccoli capolavori sui cappuccini dei clienti del suo bar. Si tratta di disegni raffiguranti personaggi di anime come Sailor Moon o Naruto, senza tralasciare ogni piccolo particolare o dettaglio. La ragazza ha già realizzato oltre 800 disegni, tutti pubblicati nel suo account ufficiale su Twitter. Ben presto ha attirato l’attenzione dei social network, venendo seguita da migliaia di followers. Il “latte art” è una tendenza non nuova, soprattutto il Giappone, tuttavia Sugi sembra avere davvero del talento in quanto, per le sue creazioni, usa solo stuzzicadenti, sciroppo di cioccolato per le aree scure e sciroppi per cocktail per gli altri colori. Ogni giorno la barista realizza almeno due o tre opere d’arte. Il suo segreto? A detta sua la perseveranza e l’ambizione: in passato gli errori non sono mancati ma Sugi ha migliorato la sua tecnica evitando di commettere nuovamente gli stessi sbagli. Adesso sembra essere diventata davvero brava, e voi conoscete un artista del cappuccino???
La spesa di stagione
La spesa di stagione a gennaio prevede prodotti gustosi, freschi e genuini visto che con molta probabilità saranno coltivati all’aria aperta, e non in serra. Inoltre questi prodotti sono in generale i più economici. Mangiare tanta frutta e verdura, soprattutto quella di stagione, è poi un modo per ritornare in forma dopo gli eccessi alimentari delle feste natalizie. Vediamo insieme qualche consiglio per scegliere i prodotti giusti da mettere nel carrello della vostra spesa di stagione in questo mese così freddo e uggioso. Il finocchio non può proprio mancare nel carrello della spesa di stagione a gennaio. È composto di acqua, da proteine e il da fibre. Conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche, il finocchio è molto indicato per chi ha difficoltà digestive. È inoltre diuretico, carminativo, antiemetico, antispasmodico e antinfiammatorio. Una dieta a base di finocchio è ideale per tornare in forma dopo i numerosi pasti e le corpose cene natalizie. La cicoria è una pianta erbacea appartenente alla famiglia Asteraceae. Una verdura invernale che è molto utile per il fegato in quanto ne migliora le funzioni. Si possono preparare tante insalate o squisite pietanze con le cicorie. Qualche esempio? Le fave con le cicorie! Uno dei piatti tipici dell’arte culinaria pugliese. La barbabietola rossa è una pianta appartenente alla famiglia Chenopodiaceae che è ricca di zuccheri, sali minerali e vitamine. Ha proprietà dietetiche e salutari poiché assorbe le tossine dalle cellule e ne facilita l’eliminazione. E’ molto indicata per un’alimentazione sana Il mandarino è uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme al cedro e al pompelmo. Dei tre è l’unico frutto dolce. Il mandarino ha notevoli proprietà terapeutiche poiché è ricco di vitamina C, fibre, carotene, ferro, magnesio e acido folico. I mandarini hanno un profumo agrodolce e aromatico. Sono consumati come frutta fresca o lavorati nella produzione di marmellate e frutta candita. Il kiwi è un frutto ricco di vitamina C potassio, vitamina E, rame, ferro e fibre. Questo frutto rende la pelle più elastica e riduce le rughe, diminuisce i trigliceridi nel sangue, protegge gengive e denti. In cucina si possono preparare tante ricette con il kiwi
Aggiungete alla lista dei cibi benefici..il miele
Sembra che ci sia un nuovo alimento da aggiungere alla lista dei cibi benefici per il nostro organismo. Per la gioia di molti si tratta del miele. In verità non è esattamente una novità che il delizioso nettare delle api sia un concentrato di proprietà. La notizia “fresca” è che il miele potrebbe essere considerato quasi un prodotto “salva vita”. Alle virtù ormai note, infatti, si dovrebbe aggiungere quella di prevenire gli attacchi cardiaci. Un dettaglio tutt’altro che irrilevante che potrebbe far aumentare di parecchio la già nutrita schiera dei suoi sostenitori. La scoperta arriva da uno studio effettuato dai ricercatori della Washington University. I risultati, pubblicati dal Daily Mail, si sono rivelati una piacevole sorpresa. Il responsabile di questa importante virtù del nettare delle api è uno zucchero naturale contenuto nel miele. Si chiama trealosio ed in base ai risultati dello studio condotto sembrerebbe essere in grado di attivare una proteina che stimola il sistema immunitario aiutando la pulizia delle arterie dai depositi che formano la cosiddetta placca arteriosa. Si tratta di un insieme di grassi, calcio, colesterolo ed altre sostanze che si accumulano nelle arterie limitandone l’elasticità. Tra le conseguenze più pericolose si annoverano l’aumento della pressione sanguigna, malattie cardiache e maggiore esposizione agli attacchi di cuore. Lo zucchero contenuto nel miele sarebbe in grado di favorire la produzione di macrofagi, le cellule deputate alla rimozione delle sostanze che formano la placca arteriosa. Per analizzare gli effetti del trealosio i ricercatori, lo hanno somministrato a delle cavie. Negli individui del campione a cui era stato iniettato o fatto ingerire si è riscontrata una riduzione della placca arteriosa. Quelli invece a cui non era stato somministrato presentavano placche di circa 0,35 millimetri. Ben il 30% in più. Il risultato sembra, dunque, non lasciare adito a dubbi. Il consumo di trealosio, contenuto anche in gamberi, funghi ed aragoste, fornisce un valido aiuto per le funzionalità cardiovascolari.
Patate che passione….ma sapete che…
Fritte, al forno, bollite…gli impieghi delle patate in cucina sono moltissimi e tutti davvero apprezzati ma…fuori dalla cucina? Forse non tutti sanno che questo fantastico tubero può aiutarci in tante situazioni, vediamo quando Scottature solari: l’effetto calmante di fette e bucce di patate crude è davvero efficace e accade grazie al contenuto di amido presente Borse e occhiaie: per lo stesso principio, qualche sottile fetta di patata cruda adoperata su occhi gonfi e affaticati può divenire un grande sollievo alla fine di una giornata faticosa Verruche: grazie al contenuto di potassio e di vitamina C, sfregare delle fette di patata sulle verruche con continuità ne velocizza la guarigione Macchie e colla sulle mani: ancora in virtù dell’alto contenuto di amido in grado di ammorbidire e lenire la pelle, una fetta di patata cruda sfregata su macchie o residui di colla ne agevola la rimozione Sale in eccesso: aggiungere mezza patata sbucciata in cottura ad un piatto in cui ci è “scappato” il sale, ne assorbe l’eccesso e ne smorza la sapidità Compost: le bucce di patata sono un ottimo fertilizzante naturale. Pulizia dell’argenteria: inzuppare l’argenteria per un’ora nell’acqua di cottura tiepida e non salata delle patate ne lucida la superficie. Va dopo risciacquata e asciugata con cura. Ruggine: strofinare con una fetta di patata cruda gli attrezzi aggrediti dalla ruggine è quasi miracoloso: la rimozione è quasi garantita! Pulizia delle scarpe: strofinare le scarpe in materiale impermeabile con fette di patata cruda ne aiuta efficacemente la pulizia Insonnia: mangiare una porzione di patate bollite a cena elimina il rischio di iperacidità digestiva, spesso causa di sonni disturbati
Dispensa in ordine
Come il cambio dell’armadio, o del ripostiglio, ogni tanto occorre affrontare anche la questione dispensa: alzi la mano chi non ha stipato in fondo ai pensili della cucina degli alimenti che non tocca più da una vita, o chi nel congelatore non ha dei contenitori non ben identificati di cibi ormai irriconoscibili. Ebbene, ogni tanto occorre svuotare e ripulire, cercando però di ridurre lo spreco di cibo in favore di un più corretto consumo. Ci sono molti alimenti che sono ancora assolutamente commestibili anche dopo la data di scadenza suggerita e altri che naturalmente avranno perso consistenza, o croccantezza biscotti, cereali per la colazione ma si possono riutilizzare per fare dolci. Alcuni alimenti come cereali grano, farro, orzo o legumi secchi potrebbero avere dei piccoli ospiti sgraditi al loro interno: se ne avete un sacchetto da molto tempo, non importa tanto la sua data di scadenza i ceci secchi per esempio rimangono buoni per anni quanto la presenza di moscerini o minuscole larve al loro interno: svuotate l’intero sacchetto in uno scolapasta, e se non ci sono ‘ospiti’ riponete il prodotto in un barattolo ermetico. Una volta svuotata la dispensa e i vari ripostigli, come comportarsi per evitare di stiparla di nuovo sprecando altro cibo. Prima di tutto, evitando di comprare le confezioni formato maxi dei prodotti solo perché sono economiche, se non è una quantità che a casa consumate: il risparmio viene eliminato via dallo spreco, e diventa inutile. Poi, un gesto molto importante che dovreste compiere ogni volta che tornate a casa con la spesa, è quello di mettere i prodotti nuovi sul retro della dispensa, e quelli vecchi davanti, in modo da finire di consumarli prima di aprire nuove confezioni. Per quanto riguarda il frigorifero o i prodotti aperti, vanno chiusi con appositi laccetti in sacchetti, barattoli o contenitori, ideale sarebbe oltre che richiuderli con cura mettere una etichetta con la data di apertura; lo stesso vale per il congelatore: mettete un’etichetta con data e tipologia di alimento, visto che il congelamento lo renderà irriconoscibile. Conservare i cibi nel modo ottimale è la prima regola per non buttarli, e questo significa oltre che sigillarli alla perfezione, evitare di contagiare con altri alimenti: non mettete nella marmellata lo stesso coltello con cui avete tagliato il burro, non intingete i crostini direttamente nel formaggio cremoso, non inserite le patatine nella maionese per evitare che briciole e rimasugli facciano ammuffire il prodotto prima del tempo.
Caramelle per caffeinomani
Dopo il dentifricio alla caffeina per i veri caffeinomani arrivano anche delle caramelle gommose al gusto di caffè e addirittura con diverse varietà di gusto. Capita spesso di non poter prendere un caffè anche se si muore dalla voglia di berlo, magari per la fretta, magari perché bloccati a una riunione o semplicemente nel traffico mattutino. È per questo che la ditta Nootrobox ha inventato le Go Cubes, il caffè da masticare in caramelle gommose che sembrano molto simili alle Big Fruit. Sono disponibili in tre gusti: moka, ristretto e cappuccino. Dentro un pacchetto di Go Cubes ci sono quattro caramelle e la quantità di caffeina che includono è pari a quella di due tazze di normale caffè. Una scatola da 20 confezioni, contenete ognuna quattro cubetti gommosi, costa 39 dollari, e contiene una carica di caffeina pari a 40 tazze di caffè, per un costo di circa 2 dollari a tazza un cubetto gommoso è quindi un po’ più costoso di una tazza di caffè vero e proprio, ma il lusso di averlo disponibile in borsa in caso di emergenza da caffeina non ha prezzo.
In quanti finiscono gli anni il tuo stesso giorno?
Se il tuo compleanno cade un giorno qualunque dell’anno, tranne il 29 di febbraio, lo condividi con circa 1/365 di ogni popolazione. Pertanto, dal momento che la popolazione mondiale è stimata in circa 7 miliardi di individui lo condividerai con oltre 19 milioni di persone in tutto il mondo. Per darti qualche numero in base alle diverse popolazioni possiamo dire che lo condividi con circa 859.000 americani, 3,7 milioni di cinesi e 3,2 milioni di indiani. Considerando invece lo stato meno popoloso del mondo, ovvero la Città del Vaticano, siamo ad un massimo di 2 / 3 persone. In caso tu sia così fortunato da essere nato in un anaugurino bisestile, il 29 febbraio, lo condividerai con “soli” 4,8 milioni di persone. Auguri!