Se pensate per la prossima Pasqua di regalarvi una vacanza vi suggeriamo una meta assai singolare….Solo tre camere attaccate alla roccia, a strapiombo sulla valle di Cuzco, in Perù, uno dei luoghi più amati dagli scalatori e magico perché è sacro alla cultura Inca. L’hotel Skylodge Adventure è isolato da tutto e da tutti. Certo, lo spazio è poco. Più che di albergo si tratta di un capsule hotel. Le camere che loro chiamano suite, del resto costano 430 euro a notte con formula di mezza pensione sono fatte d’acciaio e misurano 7,3 x 2,4 metri, hanno quattro letti, un salotto, il bagno privato e l’illuminazione a energia solare. Per chi non ha il terrore del vuoto, c’è anche una terrazzina esterna da cui godere del panorama meraviglioso. Per arrivarci bisogna arrampicarsi per 400 metri lungo una scala agganciata alla roccia in verticale, ma si può raggiungere più ‘comodamente’ camminando su una strettissima via ferrata e poi lanciandosi attaccati a una zip-line. Le camere sono totalmente appese alla roccia. Se soffrite di vertigini non fa per voi. Silenzio, tanto. Privacy, poca. Dato che le capsule sono totalmente trasparenti. Certo, la vista è impagabile, sia di giorno che di notte. Da ogni angolo la guardiate tranne quello ricolto verso la roccia, naturalmente. L’idea è folle, ma è anche bellissima, non trovate?
Antipasto, contorno o salsa…. lo tzatziki
Comunemente lo tzatziki è un piatto tipico Greco, Turco, e utilizzato anche dalla popolazione del sud dei Balcani. La ricetta base prevede degli ingredienti comuni in ogni zona in cui si è diffusa la salsa. In primis troviamo lo yogurt. Inoltre, si utilizzano i cetrioli l’aglio, il sale e l’olio d’oliva. Ogni zona e tradizione poi, personalizza la ricetta associando ingredienti diversi come erbe di vario genere, aceto o cipolla. Preparare lo tzatziki non richiede grandi capacità né lunghe tempistiche o spese economiche. Occorre: una terrina, una grattugia ed uno schiaccia aglio. Mentre, gli ingredienti per 4 persone sono:2 cetrioli 500 gr di yogurt greco 4 spicchi di aglio 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva Sale Come anticipato la preparazione dello tzatziki è molto semplice e veloce. Prima di tutto occorre preparare tutti gli ingredienti per il loro impiego. Quindi, lavare e spuntare i due cetrioli. Sbucciate i cetrioli e grattugiateli su un panno da cucina. Quando avrete grattugiato tutti e due i vegetali strizzateli direttamente all’interno del canovaccio per poter togliere più acqua possibile. In una terrina piuttosto grande, aggiungete lo yogurt greco assieme alla polpa dei cetrioli appena strizzata. Mescolate gli ingredienti lentamente amalgamandoli al meglio. Con l’aiuto di uno schiaccia aglio, continuate a schiacciarli direttamente nella terrina con lo yogurt ed i cetrioli. Condite il preparato con olio extra vergine d’oliva ed aggiustate tutto con un pizzico di sale. Continuate ad amalgamare tutti gli ingredienti fino al completo assorbimento dell’olio.
La creatività in cucina coinvolge tutti i sensi
La cucina da sempre è creatività, novità, fantasia, ed in particolar modo capacità di emozionare e coinvolgere tutti i sensi, dal gusto all’olfatto, alla vista. Proprio il buono gusto, la fantasia e la creatività di grandi chef o di individui comuni hanno saputo dar vita a nuovi piatti, ricette davvero originali e sorprendenti, senza ricorrere ad ingredienti sofisticati, ma facendo uso di ingredienti semplici abbinati in modo particolare, veramente unico. Varianti di piatti tradizionali con aggiunta di nuovi elementi si sono trasformati in nuove ricette. Sperimentando e variando le cose con la fantasia ed il gusto personale le idee si innovano in tutti i campi, in particolare anche nel mondo cucina. Gli abbinamenti inconsueti di ingredienti portano nuova vitalità all’interno di piatti tradizionali. I grandi chef ci insegnano che un buon piatto riesce a coinvolgere tutti e cinque i sensi…La creatività è davvero uno degli aspetti più importanti dell’arte culinaria. Il vero cuoco è quello che riesce a preparare un piatto gustoso con pochi ingredienti e, a volte, neppure poi molto ricercati, offrendo al palato e ad ognuno di noi un’esperienza sensoriale unica. Mangiamo non solo per soddisfare la nostra fame ma anche per alimentare il nostro bisogno di emozioni. Forse è questo quello che oggi noi più di tutto cerchiamo nel cibo, come afferma Ryan Bromley “scegliamo di mangiare sempre meno per sfamarci e sempre più per emozionarci”.
Caffè perfetto anche con la moka
Per noi italiani il caffè è un bisogno e avere la moka in casa non è una cosa strana ma qualcosa che, specie se si è nati da Roma in giù, è inevitabile. Ma come si prepara un caffè fatto a casa come si deve, con la moka? Le teorie sono tantissime, sosteniamo che ognuno ha la sua, ma la cosa su cui tutti concordano è: per fare un buon caffè serve l’acqua buona e il caffè buono. Oltre ad una moka. L’acqua deve essere fresca e senza calcare ma, principalmente, non deve essere calda; l’acqua va versata nella caldaia della moka arrivando precisamente sulla valvola di sicurezza o subito sotto ma senza assolutamente mai superare la valvola altrimenti il caffè uscirà lungo. Il filtro va invece riempito parecchio formando una specie di cupoletta e, soprattutto, senza mai schiacciare la miscela di caffè perché in questo modo perde sapore, freschezza e aroma. La caffettiera va poi chiusa per bene e messa sul fornello a fuoco lento per consentire all’acqua di scaldarsi e alla miscela di rilasciarsi a poco a poco; appena il caffè inizia a uscire il coperchio va alzato altrimenti la condensa cade nel caffè e lo rovina Una volta pronto, la scelta della tazzina è soggettiva: c’è chi lo beve al vetro, chi nella tazza di ceramica, chi non ha preferenza. Ma la storia non è finita perché il principio alla base di un buon caffè non è solo come lo si prepara ma pure come si conserva la miscela e come si pulisce l’attrezzatura per cui quelli bravi fanno anche le seguenti operazioni: la miscela va custodita in un barattolo ermetico e lontano da fonti di calore e prodotti che hanno odori forti; la caffettiera non si lava con il sapone ma solo con acqua e va detersa usando acqua calda e aceto; la guarnizione va cambiata regolarmente ogni 2 mesi al massimo e la caffettiera va messa sul fuoco per tre volte a vuoto ovvero solo con acqua per pulirla e una volta con del caffè da buttare. Meglio la moka o la macchina elettrica? Si tratta di due varietà di caffè diverso; la moka scalda l’acqua gradualmente e di meno rispetto alla macchina elettrica dando vita ad un caffè corposo e non cremoso che dunque noi italiani possiamo chiamare espresso ma di fatto non lo è. La moka è tradizione e lentezza, la macchina elettrica modernità, ottimo caffè e velocità. A voi la scelta!
Essere felici…lo dice la scienza
È lunedì mattina, suona la sveglia, fuori diluvia, la vostra macchina non è entrata in moto e in ufficio vi aspetta una seccatura che vi terrà incollati alla scrivania per le prossime 10 ore. Ma se pensate ci sia ben poco da stare allegri vi sbagliate di grosso. Adottare un atteggiamento positivo nonostante tutto vi porterebbe alcuni notevoli vantaggi, come per esempio, una maggiore facilità nel risolvere i problemi e trovare nuove, geniali soluzioni. E anche la salute ne gioverebbe. Essere felici, lo dice la scienza regala benefici inaspettati. Ed è proprio vero, o è solo un modo di dire, che la felicità è contagiosa? Affrontare la giornata con il sorriso sulle labbra è certamente più facile che farlo da imbronciati anzitutto per chi ci sta accanto!. Ma al di là della certa opportunità del buonumore, quali altri vantaggi porta la felicità? Per gli esperti è una domanda da un milione di dollari. Dal punto di vista evolutivo infatti, spiegare che cosa spinga l’uomo a essere felice è tutt’altro che facile. Mentre paura e disgusto tutelavano i nostri progenitori dai pericoli prima innescando un meccanismo di difesa, poi, evitando per esempio, che ingerissimo cibo avariato o velenoso. Per quale motivo allora, l’evoluzione ha favorito in noi la nascita di questa condizione psicologica? Un atteggiamento positivo ci permette di osservare la realtà con occhi più attenti, e cogliere particolari che quando siamo un po’ giù ci sfuggono da sotto il naso, la felicità aumenta l’attenzione visiva e facilita la raccolta di informazioni su ciò che ci circonda. Fornendoci preziosi strumenti di analisi degli eventi che tornano utili anche nei periodi più neri. Uno stato d’animo spensierato può migliorare notevolmente anche la capacità di risolvere i problemi concreti con i quali dobbiamo fare i conti tutti i giorni. In un test alcuni soggetti vengono invitati a ricercare soluzioni creative e non convenzionali di fronte a una serie di piccoli dilemmi di carattere pratico. Prima della prova, a metà del gruppo è data la possibilità di distrarsi guardando comodamente seduti spezzoni di film comici, l’altra, invece, viene fatta “intristire” davanti a un filmato di argomento matematico. Chi affronta l’esperimento con animo divertito e rilassato è più portato degli altri a trovare una soluzione geniale e originale al quesito. E c’è di più: questo effetto positivo sulla vena creativa è seguito da un beneficio notevole anche sulle relazioni sociali. La felicità, è stato provato, rende infatti più, fiduciosi verso il prossimo e capaci di accettare volentieri le critiche.
Festa del papà, idee regalo.
Il 19 marzo si avvicina: se quest’anno vuoi stupire il tuo papà con un regalo originale ecco alcune idee. Fai sapere al tuo papà quanto speciale sia, con un piccolo, originale pensiero che gli riempirà il cuore di gioia. Il tuo papà è un appassionato di vini? Le cassette da vino rendono ancor più speciali le bottiglie in esse contenute e assicurano l’effetto sorpresa sulla persona a cui facciamo questo omaggio. Una scatola in legno di faggio robusta, ben rifinita e richiudibile con gancio, è perfetta per proteggere una bottiglia d’annata da regalare in occasione di un evento importante. Se cerchi un’idea regalo personalizzabile, una cassetta di legno per bottiglia è perfetta: puoi scegliere la grafica e le parole da incidere, e dedicarle alla persona a cui è destinata. Se con un regalo vuoi comunicare un messaggio d’affetto al proprio papà perché non scegliere un set da giardiniere che evochi le vostre giornate all’aria aperta? Il calore del sole, e l’accoglienza delle cene tra amici ? E’ un oggetto che richiama alla mente proprio queste sensazioni… Lo riporterà con la mente ai momenti in cui ti insegna a prenderti cura di arbusti fiori e piante. Forse proprio per questo è un’idea regalo utile. Un’altra idea è qualcosa che portiamo sempre con noi: chiavi e portachiavi! Un portachiavi è un oggetto irrinunciabile e un’idea regalo perfetta se cerchi qualcosa di utile e che stia sempre con la persona a cui lo dedichi, sarà un regalo unico e adatto per molte occasioni. Un portachiavi è un regalo elegante per un uomo: sul cuoio puoi fare incidere, una dedica, la sua iniziale o una data importante. Un regalo pratico che potrà “indossare” con stile attaccandolo alla cintura per avere sempre a portata di mano le chiavi dell’ufficio o dell’auto.
Anche frutta e verdura sanno che ora è
A rilevare i segreti è stata una nuova ricerca che ha scoperto che questi alimenti, dopo il raccolto, continuano a rimanere vivi per un certo periodo di tempo grazie al loro orologio biologico interno. Secondo gli scienziati della Rice University, frutta e verdura, così come gli altri esseri viventi che popolano il pianeta, hanno un loro ritmo circadiano in grado di adattarsi alle varie situazioni proprio come fa il corpo umano dopo un lungo viaggio, per recuperare il jet lag. Gestire questo orologio biologico delle piante, secondo gli scienziati, potrebbe però avere dei benefici per la salute dell’uomo, salvando a lungo le caratteristiche benefiche degli alimenti.Frutta e verdura non muoiono nel momento in cui vengono raccolte, ha detto Janet Braam. Essi rispondono al loro ambiente per giorni, e abbiamo scoperto che potevamo usare la luce per convincere a fare di più lotta contro il cancro con gli antiossidanti in determinate ore del giorno.Com’è possibile? Basata sui modi in cui le piante usano i loro orologi circadiani per difendersi dagli insetti affamati. La ricerca ha così scoperto che l’Arabidopsis thaliana o arabetta comune inizia ad aumentare la sua produzione di prodotti chimici poche ore prima dell’alba, per contrastare l’attacco degli insetti, proprio nel momento in cui essi iniziano a nutrirsi.E il momento migliore per consumare le verdure sarebbe proprio durante quando esse, per difendersi dai parassiti, accumulano le sostanze chimiche, preziose per la salute umana. Per riuscire a dimostrare che i vegetali hanno questa capacità, il team di ricerca ha simulato dei cicli giorno-notte e di luce e buio per controllare il comportamento degli “orologi interni” di alcuni tipi di frutta e verdura, tra cui cavoli, carote, zucca, spinaci, lattuga, zucchine, patate dolci e mirtilli. Non possiamo ancora dire se tutte le condizioni di buio o luce accorciano la durata di conservazione di frutta e verdura, ha detto Braam. Quello che abbiamo dimostrato è che mantenere intatto l’orologio interno è vantaggioso nella resistenza agli insetti ma potrebbe anche produrre benefici per la salute. “È meraviglioso pensare che potremmo essere in grado di aumentare i benefici per la salute dei nostri prodotti semplicemente cambiando il nostro modo di conservarli.Tra i prodotti più salutari un antiossidante chiamato 4-MSO, un composto anti-cancro presente nei broccoli e in altri ortaggi.
Festa del papà con le tradizionali frittelle di riso
Per festeggiare la festa del papà rispettando le tradizioni, prepariamo le buonissime frittelle di riso di San Giuseppe, molto diffuse nel Centro Italia. Domani è la festa del papà e tutti stiamo pensando al modo migliore e più originale per poter trascorrere una giornata dedicata al proprio papà. Oltre ad omaggiare l’uomo della nostra vita con regalini e doni pensati apposta per lui, non potranno mancare di certo sulla tavola i dolci tradizionali dedicati a questa festività. Sono molte le ricette da poterle preparare, molto diffuse nel Centro Italia, ma conosciute anche in Sicilia con il nome di crespelle, sfinci o crocchè. Sorelle delle più famose frittelle alla zucca, di riso e anche delle classiche castagnole le frittelle dolci si caratterizzano per una incredibile morbidezza e un cuore che rivela dei pezzettini di mela o dell’uvetta, per renderle ancora più appetitose.Semplicissime da preparare, ( il segreto è montare bene l’impasto) in modo che si gonfi e in frittura acquisti colore e spessore.Al posto della mela o dell’uvetta si può usare anche della cannella per aromatizzare le frittelle o delle gocce di cioccolato per un risultato ancora più goloso. Una volta pronte, si conservano in una ciotola al riparo dal calore e dalla luce del sole e si tengono bene per almeno 3 giorni, se coperte. Oppure è possibile anche congelarle e, nel momento in cui verranno poi scongelate, basta passarle 5 minuti nel grill e spolverare di nuovo con un po’ di zucchero.A vostro piacimento, prima di passarle nello zucchero, è possibile bagnarle con del Rum o un liquore.

Una spiaggia invasa dalla schiuma
Venerdì scorso, gli abitanti di Naqoura, in Libano, sono rimasti a bocca aperta davanti al soffice manto bianco portato dal mare, che si è depositato sulla spiaggia cittadina. Neve? No: una schiuma densa e persistente, in quantità così esagerate da provocare inquietudine. Da che cosa è stata prodotta? Il fenomeno è stato documentato anche altrove ed è dovuto a una mescolanza di acqua, aria e tensioattivi, cioè sostanze che hanno la proprietà di abbassare la tensione superficiale di un liquido. Di solito, poiché le molecole della superficie dell’acqua sono attratte da quelle sottostanti, e vengono quindi “richiamate” verso il basso, le bolle formate dal viavai delle onde del mare scoppiano quasi subito: la superficie ritorna piatta.I tensioattivi, uniti all’acqua, ne fanno diminuire la tensione superficiale: le molecole sottostanti non hanno abbastanza forza per attrarre quelle superficiali e le bolle durano più a lungo Sostanze inquinanti prodotte dall’uomo, come fertilizzanti e sapone, agiscono da tensioattivi, ma la stessa proprietà appartiene anche composti di origine naturale come i grassi delle alghe e di pesci o vegetazione marina in decomposizione. Eventi come un picco di inquinanti rilasciati in mare o una fioritura eccezionale di alghe possono facilitare il fenomeno, che però, in questo caso sembra essere stato causato dal cattivo tempo, che ha agitato le acque facendo crescere gli strati di schiuma. Occasionalmente, la schiuma marina può essere irritante se inalata o toccata: lo è per esempio quando i tensioattivi sono residui di alghe tossiche, che in forma di aerosol può irritare le vie respiratorie
Dessert speciali alla griglia
Il classico dessert dopo una bel barbecue è la macedonia, il gelato o la macedonia con il gelato. Ma già che la brace è ancora calda, perché non sfruttarla fino in fondo e preparare dei golosi dolci alla griglia? Il risultato vi stupirà.Per variare un po’ la solita macedonia, provate a fare degli spiedini: infilzate della frutta a piacere su degli stecchini di metallo o di legno. Preparate poi una salsina con due cucchiai di miele, un cucchiaino di succo di limone, cannella e vaniglia in polvere. Spennellate gli spiedini con questo intingolo e grigliateli su ogni lato. Le arance aperte a metà, passate nello zucchero di canna e poi grigliate spolverizzate con della cannella sono deliziose abbinate al mascarpone montato con del miele. Tra i dolci alla griglia l’ananas è un grande classico. Fate marinare delle fette di ananas con rum e zucchero di canna per almeno 15 minuti e poi grigliatele, basteranno uno o due minuti per lato. Servite l’ananas su della ricotta mantecata con miele e menta e terminate con del cocco in scaglie.Gli smores sono i dolci alla griglia per antonomasia, sono quella sorta di sandwich di biscotti lievemente salati, marshmallow e cioccolato che si vedono nei film americani. Per una versione nostrana usate le piadine: farcitele con della crema spalmabile al cioccolato e nocciole e dei marshmallows. Arrotolate la piadina nell’alluminio e cuocetela sul grill.Per una versione gluten free usate la banana: sbucciatela, posizionatela nell’alluminio ed incidetela a metà per il lungo, in modo che si formi una barchetta. Farcitela, chiudetela nella stagnola e il cartoccio è pronto per essere cotto. E se avete una festa di compleanno niente di meglio che delle bruschette e pizzette per veri golosi Questi due dolci alla griglia sono forse un po’ insoliti, ma vi conquisteranno al primo morso. Per le bruschette grigliate del pane e delle banane. Quando il pane è pronto, spalmateci della crema al cioccolato e nocciole e terminate con cocco grattugiato e fettine di banana grigliata. Per le pizzette, ricavate dei dischetti dalla pasta per pizza. Cuocere alla griglia da entrambi i lati per pochi minuti e poi farcite la superficie con una cucchiaiata di ricotta dolcificata con miele o zucchero, scaglie di cioccolato fondente e ciliegie denocciolate. Cuocete finché il cioccolato non si è sciolto.