16° Camminata sulle Balze

Si terrà martedì 1° maggio dalle 9.00 il 16° appuntamento della camminata sulle Balze nel comune di Terranuova Bracciolini che accompagnerà i partecipanti  alla scoperta della natura e di luoghi caratteristici del territorio Toscano. L’evento è a cura della Commart di Terranuova insieme al Comune e al CAI Valdarno superiore è ormai un appuntamento immancabile oltre che essere un esercizio fisico vantaggioso per tutte le età, è uno strumento che aiuta a creare nuove amicizie e passare una giornata indimenticabile. Il percorso che si snoderà da Terranuova verso la Valle dell’inferno, Ville alte, Borro delle Cave, Buca delle Fate, Montemarciano, Casa Giocoli e Villa Riposo prevede inoltre tre tappe di degustazione con prodotti e vini tipici del territorio

Trascorrere un weekend sano

Per molte persone trascorrere un weekend sano, all’insegna delle buone abitudini alimentari e di esercizio fisico, non capita praticamente mai. Al contrario, cedere alla tentazione di vizi e stravizi, sembra essere diventata la norma. Alto consumo di alcolici, abbuffate domenicali, alzarsi più tardi del solito e poltrire di fronte alla tv sono i grandi classici del week end e se poi ci sono dei ponti e il week end si allunga allora siamo rovinati!. Vari studi hanno rilevato che, in media, il peso di una persona raggiunge il picco il lunedì e scende il venerdì. Troppe birre il sabato sera e la rinuncia alle sane abitudini settimanali, come l’esercizio fisico, ne sono senz’altro la causa. Ma le conseguenze di questo comportamento sbagliato, possono anche essere più gravi. Spesso, infatti, il lunedì si riparte con un senso di malessere e stanchezza, oltre che con cattivo umore. Se avessimo trascorso un weekend sano, invece, sicuramente le cose sarebbero state diverse.Svegliarsi più tardi il fine settimana è un’altra cattiva abitudine che ha risvolti negativi. Il programma del sonno nei fine settimana, di solito alzandosi e svegliandosi più tardi, può causare ciò che è stato definito “social jet lag”. I ricercatori dell’Università dell’Arizona hanno studiato gli effetti del jet lag sociale, rilevando conseguenze negative sulla salute. Gli esperti consigliano allora di trascorrere un weekend sano, partendo anche dalla modifica delle abitudini settimanali. Evitiamo di privarci di tutto durante i giorni lavorativi. Sì ad un’alimentazione controllata, ma concediamoci anche un piccolo vizio. Nel fine settimana, stacchiamo la spina dal lavoro: lasciamo le email in ufficio, dedichiamoci al giardino ai lavori all’aria aperta. Non rinunciamo, all’allenamento fisico. Invece di andare in palestra, possiamo magari fare una bella passeggiata o corsa al parco. Oppure nuoto, una partita a tennis, o altre attività che solitamente non possiamo svolgere durate la settimana.

Fiori anziché pesticidi

Fiori al posto dei pesticidi nei campi di grano. Quello che sembra lo slogan di una associazione ambientalista è in realtà una sperimentazione che si sta facendo sul serio in Inghilterra e in Svizzera. Coriandolo, fiordaliso, grano saraceno, papavero e aneto vengono utilizzati per attrarre gli insetti che attaccano gli afidi e i parassiti più dannosi per la pianta. Con risultati importanti: uno studio svizzero ha dimostrato che con l’utilizzo di questa pratica è stato abbattuto del 40% il numero di Oulema melanopus, un coleottero goloso di foglie di cereali. Di conseguenza anche i danni provocati alla coltura sono diminuiti  rispetto ad altri campi in cui non erano stati piantati fiori.Le strisce fiorite piantate al bordo dei campi hanno però un limite: gli insetti “buoni” che ospitano non riescono a raggiungere le aree più interne della coltivazione, che hanno comunque bisogno di essere trattate con pesticidi. Ma i macchinari più recenti usati per la raccolta sono sempre più precisi e consentono di mietere il grano senza toccare i fiori.Un nuovo studio del Centre for Ecology  sta cercando di verificare se gli insetti portati da margherite, trifoglio dei prati, fiordaliso scuro e carota posti nel bel mezzo di campi coltivati abbiano davvero gli effetti benefici sperati. In Italia, agricoltura biodinamica e biologica a parte, l’inserimento di strisce fiorite non è molto utilizzata in colture estensive. Negli ultimi anni la ricerca sta lavorando per ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura. Una strada è quella di trasformare le monocolture in sistemi, ricchi di biodiversità. “Più un sistema agricolo assomiglia a un sistema naturale, più grande sarà la sua capacità di autoregolarsi”, continua Ciaccia, che sottolinea però come sia delicato l’equilibrio tra esigenze agricole e la necessità di ridurre l’impatto ambientale.

Acquisti senza spreco

Ebbene sì, con l’arrivo della bella stagione si  accentua il periodo in cui lo spreco alimentare assume proporzioni sconsiderate un po’ dappertutto, quando invece ridurre lo stesso spreco alimentare ci permetterebbe non solo di risparmiare e fronteggiare meglio la crisi, ma anche di evitare che del cibo che una volta, o forse addirittura quando lo si è buttato, poteva nutrirci, ora non è buono neanche come fertilizzante. infatti durante l’estate che, vista la scelta lussureggiante di frutta e verdura di stagione, spesso stipiamo i frigoriferi convinti che consumeremo: invece si crea spreco alimentare perché al posto di mangiare, infatti, buttiamo. E perché buttiamo: principalmente perché non siamo consapevoli del fatto che con il gran caldo i tempi di maturazione quasi si dimezzano. E i cibi acquistati vanno a male molto prima del previsto. Ecco perché, in barba alle nostre ipotesi più rosee, si verifica un grande spreco alimentare. Inutile pertanto comprare tanto, se poi gli alimenti sono deperibili per via del caldo. Il latte va in acido subito, lo stesso i latticini, per non parlare di frutta e verdura, che marciscono in pochi giorni. Ma allora che facciamo? Non compriamo così siamo meno responsabili dello spreco alimentare? Più che non comprare, occorre comprare meno, spiegano gli esperti Magari stabilendo di scegliere poche quantità della frutta e della verdura già bella matura per poi prendere qualcosa di meno maturo, un po’ acerbo. Un altro consiglio senza dubbio utile contro lo spreco alimentare è quello di rientrare subito a casa per mettere in frigorifero quanto comprato, o se non lo si può fare, tenere a disposizione con se una busta frigo che si usa per i prodotti surgelati. Infine, evitare di fare bei mucchi di pesche e pomodori, perché così marciscono prima: meglio stendere la frutta e verdura sistemandola in ordine su cassette di legno o meglio quando fa molto caldo nel frigo.  

Giardini d’estate iniziamo a prepararli

Il giardino d’estate è il posto ideale dove passare del tempo di qualità e diventa la cornice di pranzi e cene all’aperto, di festicciole e grigliate, di pomeriggi domenicali di totale relax per leggere un buon libro o prendere il sole in tranquillità. Arredare il giardino è un compito piacevole in grado di divertire e di rilassare; infatti non si tratta di un impegno particolarmente gravoso ma di una mansione simpatica e molto creativa. Gli essenziali per l’arredamento del giardino sono pochi ma buoni: un tavolo, delle sedie, un divanetto o qualche poltroncina comoda, sono sufficienti per creare una zona di relax comoda e funzionale. Qualche idea fantasiosa per decorare il giardino, però, può far sempre comodo. Un ombrellone grande  è il vero re dell’arredamento per il giardino: in materiali plastici o in metallo, offre la protezione dal sole ed è il luogo perfetto per le attività estive all’aperto, dalle grigliate ai pomeriggi di giochi con gli amici. Alcuni giardini hanno anche lo spazio per ospitare un‘amaca o un comodo dondolo, diventando i luoghi di relax per eccellenza. Ci sono poi piccoli dettagli che rendono l’arredamento da giardino più comodo e bello,  i coordinati  giusti per la tavola, i tovaglioli i piatti e i bicchieri Optare per l’inserimento di alcuni cuscini ben abbinati alla tovaglia, poi, sarà il tocco di stile.Ed in fine ma non per importanza cosa c’è di più bello di un giardino serale illuminato da una serie di lanterne? Il giardino d’estate può essere arredato con grande fantasia scegliendo una serie di lanterne da esterni in grado di illuminare gli spazi in maniera soffusa, creando un ambiente magico e accogliente. Altre decorazioni come grandi vasi pieni di fiori renderanno il giardino davvero suggestivo.

Mangiato troppo..ecco alcune idee per digerire

Vi eravate promessi di mangiare con moderazione, di assaggiare tutto ma in piccole quantità; avevate assicurato a voi stessi, alla vostra coscienza, di essere parchi, frugali, di passare una domenica o la cena nel giardino del tuo migliore amico meditativo e salutare, ma non è stato così…Ecco allora un aiuto valido per rimettersi in sesto dopo i pasti abbondanti, è il digestivo Al terzo piatto di lasagne, sapevate già che la vostra coscienza era andata a farsi friggere e che frugale era solo un concetto astratto, perduto nel tempo. Adesso, è inutile colpevolizzarsi: bisogna digerire. Un aiuto valido, tra l’altro un aiuto voluttuoso, nient’affatto dietetico o sobrio, può essere rintracciato nei tanti digestivi in commercio. Da definizione, il digestivo è una bevanda alcolica, a base di frutta, erbe o spezie, che riesce a facilitare il processo di assimilazione degli alimenti. In Italia quasi ogni regione mette a punto un digestivo saporito e rinfrescante, ma se vogliamo fare gli internazionali, ecco alcune idee dal mondo con cui tentare di finire il pasto. Awamori. Se avete esagerato col sushi, dovrete ricorrere all’awamori: si tratta di un sakè ricavato dalla distillazione di riso, acqua e lievito, secondo una tecnica importata dalla Thailandia è allungato con l’acqua e servito con il ghiaccio;. Cachaça. In Brasile, dove se ne contano più di 5000 marche, per finire il pasto potrete sfruttare questa acquavite dolce, ricavata dalla canna da zucchero; il succo è fatto fermentare con lieviti appositi, distillata, lasciata a riposo in botte, per poi subire un invecchiamento di 2 anni o lungo fino anche 12. Qneu. La ciliegia mahaleb, detta anche di Santa Lucia, dal gusto amarognolo, è l’ingrediente principale di questo liquore libanese; i frutti si fanno macerare nel vino rosso per mesi, per poi gustare il succo estratto e zuccherato in purezza. Limoncello: immancabile in una lista simile è il famoso liquore a base di limone, frutto dalle rinomate proprietà digestive si ottiene dall’infusione in alcol di scorza di limoni e zucchero, il limoncino viene dalla Liguria e le scorze restano in infusione per un mese mentre il limoncello viene dalla zona di Sorrento-Amalfi e resta di più in infusione.

 

Le bevande strane che puoi trovare

Dal Cheese Tea con formaggio spalmabile al vino con serpente incorporato, per arrivare fino al frullato di cannabis preparato in India. Ecco le proposte più curiose per un brindi all’orientale Quando si tratta di bevande curiose, che appartengano alla tradizione o che si tratti di esperimenti delle multinazionali, la testa di rivolge inevitabilmente a oriente. Cina, Giappone, India e company sono da sempre in grado di regalarci le più grandi sorprese nel bicchiere: e così, mentre continua l’avanzata anche in occidente del Bubble Tea, l’ormai noto made in Taiwan con perle di tapioca, c’è già chi vede nel Cheese Tea il prossimo trend a livello globale. Potrebbe sembrare uno scherzo. E di cattivo gusto, anche. Invece no: il cheese tea, che in Mandarino si chiama zhì shì chá, esiste davvero e piace a un crescente numero di persone. Si basa su un presupposto finora ignoto ai più, ossia sul fatto che il sapore del e quello del formaggio stiano bene insieme. Di certo non ci avevate mai pensato, Il con topping al formaggio ha fatto le sue prime apparizioni fra le bancarelle di Taiwan; in virtù dei diversi apprezzamenti ricevuti laggiù, ha poi preso la strada di Singapore, della Malesia e della Cina. Da quelle parti è parecchio conosciuto e apprezzato, da qualche tempo ha raggiunto gli States e si trova con una certa facilità soprattutto a New York e Los Angeles. Diciamolo subito, però: per quanto riguarda l’Europa e in particolar modo l’Italia, per adesso persistono parecchi dubbi circa la possibilità che il cheese tea possa risultare una proposta convincente. Ma nella vita tutto può succedere. Assurdo? Forse, ma non più di altre bevande davanti a cui un turista occidentale potrebbe ragionevolmente sgranare gli occhi. Tra cui, per esempio, il vino con serpente incorporato o il frullato di cannabis servito in India.

 

Primavera chiama…. pranzo al sacco e pic nic.

Il binomio inseparabile si accende nella nostra mente già durante le prime giornate di sole, mentre la natura si risveglia dall’inverno e gli alberi si rivestono di nuove foglie e colori. È giunto dunque il momento di tirar fuori dall’armadio il cestino da pic nic e riempirlo con tante leccornie, senza dimenticare coperta su cui stendersi, bevande e attrezzatura. Ecco una mini guida al perfetto pranzo al sacco. Bevande. Il pranzo al sacco è il pasto che si associa a pause primaverili fuori dall’ufficio, ma anche a scampagnate e camminate in montagna. Qualunque sia il percorso scelto, ricordatevi prima di tutto di procurarvi da bere. Specie se il pic nic sarà la ricompensa di una lunga scarpinata, i liquidi sono indispensabili. Mettete nella borsa acqua, ma anche succhi di frutta o e infusi. Se vi preparate a uno sforzo fisico, inserite nel menu anche una bottiglietta di integratore con sali minerali Passiamo alle portate principali. Oltre ai tradizionali panini da farcire con ciò che amate di più, i menu dei pic-nic di primavera possono essere molto vari e poco noiosi. Le torte rustiche sono l’ideale, così come il ciambellone salato e le frittate. Per dare un po’ di colore al pranzo al sacco potete creare delle gustose girelle di pasta sfoglia al gusto di pizza oppure puntare su polpette di spinaci, ceci o zucchine. Meglio preferire piatti asciutti, senza sugo, in modo da non sporcare tutto al primo cedimento dei contenitori. Deciso il menu, non vi resta che preparare il cestino. Ma per trasportare le pietanze in sicurezza, evitando sversamento di briciole e liquidi, è importante munirsi dei giusti contenitori. Se avete qualche pietanza che ha bisogno di rimanere fresca, munitevi di borsa termica. Si può scegliere tra box in plastica oppure contenitori in alluminio. Per gli amanti della cucina giapponese, si può riporre sushi, sashimi e riso in un elegante bento. Cestino da pic nic. Nel cestino non dimenticate una coperta da stendere, se preferite mangiare seduti su un prato oppure munitevi di uno sgabellino pieghevole. Naturalmente non possono mancare posate, bicchieri e qualche tovagliolo, nonché un paio di salviette rinfrescanti per pulirsi le mani prima e dopo aver mangiato..

Benedette patatine

Benedette siano le patate fritte, ora e sempre. Se avete il tempo, la forza, le padelle e la fantasia, acquistatene a sacchi, sbucciate senza tregua, tagliate a rondelle, a cubetti, a fiammifero, a pezzettoni e immergetele in litrate d’olio bollente. E se proprio non ce la fate a fare tutto acquistatele surgelate sono pratiche e gustose, ma vanno consumate con criterio Se non avete il pelapatate, non sapete usare il coltello, uscite dal lavoro alle 21, non sapete nemmeno quale sia il settore dell’olio al supermercato, fate spazio nel surgelatore. Anni di esperienza sul campo ci portano ad affermare che i tempi di cottura riportati sulle confezioni siano sempre ottimistici, quindi considerate qualche minuto in più. Pratiche e gustosissime, le patatine surgelate, solitamente pre-fritte, sono una specialità da concedersi con parsimonia. Ma quando succede, dovete farlo nel modo giusto: abbinate a salse ghiotte, peccaminose e possibilmente unte, quelle da senso di colpa e beatitudine.

 

I fiori d’Aprile

Ad aprile, sulle bancarelle del mercato e nei vivai è esposto ogni tipo di fiore. Ed è facile, pensando al proprio balcone spoglio, farsi prendere dalla voglia di acquistare quelle piantine dai vivaci colori. Ma anche se sono bellissimi, non sempre ortensie o gerani acquistati adesso dureranno per tutta l’estate. Perché se sono in fiore ora, sono cresciuti in serra e fanno fatica ad adattarsi alla temperatura esterna. Ecco allora una  piccola guida per l’acquisto migliore. Viola del pensiero. Quelle vendute in questo periodo sono fresche di semina, ma già fiorite. Con poca spesa circa 2 euro per tre piantine puoi realizzare una bella cassetta. Continueranno a fare corolle fino a metà giugno. Tagete e calendule. Ora hanno solo boccioli. Ma se messe in pieno sole, le piantine si riempiono di corolle gialle. Fioriscono tutta l’estate. Impatiens. Adesso sono piantine appena nate  Ma se messe nei vasi ora, prima che arrivi il caldo, barbicheranno meglio. Visto che non hanno finito di crescere, tra l’una e l’altra occorre lasciare una decina di centimetri. Nel giro di un mese saranno piene di corolle e fioriranno fino a ottobre. Rosa. Quando la si compera, sui rami ha solo i germogli, ma è meglio acquistarla adesso e sistemarla subito nei vasi del balcone o nelle aiuole in giardino Così, quando arriverà il momento della fioritura, le radici si saranno ambientate e la pianta avrà più forza. Aspettate invece a comperare : Petunie e fucsia. Sono bellissime, ma meglio rinunciarvi. Arrivano dalle serre e potrebbero ammalarsi al minimo sbalzo di temperatura, tipico dell’inizio primavera. Con il rischio di ritrovarsi con le piantine secche. Meglio acquistarle tra un mese. Primule. Non bisogna lasciarsi tentare dalle svendite di questo fiore. Le vendono in stock, ma stanno facendo corolle da gennaio e stanno per terminare la fioritura. Quindi tra poco rimarrà solo la piantina mezza secca Ortensie.Il periodo giusto per acquistarle è giugno. Quelle in fiore adesso hanno subito delle forzature. E non dureranno a lungo