Con l’arrivo della primavera, non spuntano solo i fiori ma anche gli italiani giardinieri o comunque appassionati di spazi all’aperto. E’ quanto emerge da un sondaggio, che ha rilevato anche che i consumatori si affidano sempre di più al canale e-commerce per sfruttare il proprio giardino già all’arrivo del primo sole. E la ricerca di informazioni, prezzi e opinioni a tema green registra oggi una crescita del +175% rispetto agli anni precedenti. Secondo l’Osservatorio , il 64% delle abitazioni italiane dispone di almeno uno spazio esterno. Escludendo i terrazzi. Gli spazi esterni stanno decisamente a cuore agli italiani e sono più diffusi rispetto a quanto ci si immaginerebbe. Gli operosi che si preoccupano della cura del proprio giardino rappresentano il 60%. E il canale e-commerce offre ampi margini di risparmio 17%, per la “cura del giardino”, mentre per il settore “Svago” si attesta attorno al 15%. Il giardino ideale dell’e-consumer italiano deve innanzitutto disporre di un barbecue l’oggetto più ricercato online. Secondo oggetto del desiderio per gli amanti del verde è la piscina. E’ considerata capace di trasformare il proprio giardino in una vera e propria oasi di pace. I “lavoratori” del giardino, invece, online cercano principalmente tre categorie di prodotti. Motoseghe da potatura taglia erba e Idro pulitrici Dall’analisi idealo risulta come l’interesse dei consumatori digitali per tutto ciò che ha a che fare con il giardino tocchi il suo picco massimo tra Marzo e Aprile. D’altro canto i mesi più convenienti per acquistare articoli della categoria e godere di sconti importanti sono quelli di Maggio e Giugno. L’e-commerce è ormai diventato un punto di riferimento anche per il settore del giardinaggio.
Suggerimenti su come far mangiare le verdure ai bambini
Il 20% dei genitori italiani dichiara di non riuscire a far consumare quotidianamente ai propri figli neanche una porzione di frutta e verdura, confermando l’allarme di un allontanamento da parte delle nuove generazioni dalla dieta mediterranea. E le abitudini alimentari dei più piccoli destano non poche preoccupazioni: più dell’8% dei bambini non fa colazione e il 33% la fa in modo inadeguato. Ecco allora che convincere i bambini ad adottare un’alimentazione più sana e bilanciata rappresenta una sfida molto importante. Le verdure non dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana dei nostri figli… Che siano fresche o surgelate non è rilevante, perché i vegetali destinati alla surgelazione, di fatto, vengono raccolti nel momento della loro massima maturazione, e il freddo è il loro unico conservante. Per spingere, anche i bambini al consumo delle verdure, ecco un vademecum con qualche regola d’oro da seguire per introdurre le verdure nella dieta quotidiana dei più piccoli. In sintesi il vademecum suggerisce di: coinvolgere i bambini nella preparazione dei piatti e durante la spesa, presentare le verdure in piatti cromaticamente divertenti e in formati d’appeal e, quando questi ortaggi non sono di stagione, utilizzare le verdure, con un po’ di fantasia, realizzare preparazioni più allegre e invoglianti, come polpettine, frittate, crocchette, bocconcini a forma di animali, lettere, cuori, faccine sorridenti, ma anche frullati, estratti, e poi la pizza, che solitamente piace a tutti i bambini, e approfittarne per proporla con verdure, proporre piatti adeguatamente porzionati ai piccoli anziché grandi quantità di verdure dall’effetto destabilizzante, dare il buon esempio come genitori che consumano abitualmente frutta e verdura affinché i bambini abbiano un modello positivo a cui ispirarsi. Fortunatamente l’Italia è tra i pochi paesi europei virtuosi da questo punto di vista. complice anche l’esplosione di nuove tendenze alimentari come il biologico o il forte incremento di vegetariani e vegani.
Come migliorare la salute dei capelli
Donne e uomini, tutti hanno a cuore la salute dei propri capelli: il diradamento è, infatti, uno dei maggiori incubi che, in entrambi i sessi, genera angoscia. Le cause? Possono essere varie: si va dai disordini ormonali allo stress passando per carenze nutrizionali etc. Inutile negarlo: nessuno vorrebbe rinunciare ad avere dei capelli folti e belli. Stando a quanto si legge, la soluzione a questo incubo passerebbe per la tavola. Proprio così, basterebbe apportare semplici cambiamenti alla propria dieta per prevenire spiacevoli cadute. A diffondere la notizia è stato un team, in un’intervista rilasciata a Get The Gloss, hanno svelato quali sono gli alimenti utili al fine di rafforzare i propri capelli.Potere al mango Questo frutto esotico vanta molteplici proprietà. Essendo ricco di silice, vitamine A, B6 e C, aiuta a rafforzare i capelli e ne favorisce la crescita. E’ un ottimo spuntino: bastano due fette di medie dimensioni per avere un aspetto splendente. Uova Le uova, essendo ricche di proteine, aiutano ad aumentare la produzione di collagene che protegge non solo la pelle ma rende anche i capelli meno sensibili alla rottura. Come mangiarle? Come si preferisce, ovvero bollite o in camicia. Fichi I fichi sono una grande fonte di ferro, cibo essenziale per una sana crescita dei capelli. Per una chioma in salute, bastano due frutti al giorno.Frutti di bosco Che dire poi dei frutti di bosco? Contengono vitamina C che favorisce la circolazione del cuoio capelluto. La sua azione inoltre protegge i follicoli dai danni dei radicali liberi. Verdure a foglia verde Infine, a contribuire a rendere i capelli folti ci sono anche le verdure a foglia verde. La bieta, gli spinaci e il cavolo, promuovono infatti la produzione di cheratina, proteina che rafforza i follicoli. Mangiarne una porzione al dì è una buona abitudine.
Rilassare mente e corpo
La quotidianità, a volte, può risultare più stressante del previsto. Tra vita lavorativa e privata le risonanze si fanno sentire. Tanto a livello fisico quanto a livello mentale. Ebbene sì, a pagarne le conseguente potrebbe essere la salute, tutte le piccole preoccupazioni della vita non sarebbero da sottovalutare. Hanno un peso non indifferente. Quando scatta l’emergenza stress ci si potrebbe ritrovare a fare i conti con dolori muscolari, mal di testa, problemi di digestione e, nei casi più gravi, con la depressione. Mai disperare. Ci sono molti modi per affrontare lo stress. Basta seguire i consigli di un’esperta, la psicologa Kenny che, ha svelato alcuni rimedi utili al fine di ripristinare il proprio equilibrio psicofisico. Esercizio fisico Mai sottovalutare l’importanza dell’esercizio fisico. E’ risaputo, lo sport è un toccasana in quanto è in grado di allentare la tensione e allenare corpo e mente. Aiuta inoltre a ridurre naturalmente il cortisolo, il famoso ormone dello stress. No a caffè e alcol sì alle tisane Il caffè e l’alcol sono bevande che, per molte persone, sono una presenza costante in tavola: per quanto possano piacere e riprodurre un momento di convivialità, entrambe possono rendere più ansiosi. Meglio preferire tè alle erbe e decaffeinati. Ascoltare la musica che si ama Ascoltare della buona musica può essere un altro trucco per ridurre lo stress: secondo uno studio potrebbe essere utile per migliorare la circolazione sanguigna. Soli o in compagnia, a ognuno la sua terapia A ogni personalità la sua terapia. “Molte persone credono di aver bisogno di trascorrere del tempo tranquilli, da soli, quando si sentono stressati” Ma il discorso non è uguale per tutti. “Se sei estroverso e fai il pieno di energia quando sei in compagnia di amici etc., potresti scoprire che stare troppo tempo da solo ti spegne” Consapevolezza Per fare il pieno di consapevolezza c’è chi si appella ad app di mindfulness, come Headspace, mentre altri preferiscono svolgere attività più semplici come colorare o fare giardinaggio.Bagno nella foresta Tra i rimedi terapeutici da provare figura il bagno nella foresta ovvero quello che i giapponese chiamano “Shinrin-yoku”. Cosa comporta? Bisogna semplicemente immergersi nella natura. Una ricerca condotta ha infatti provato che questa pratica può riportare il buonumore.
Come togliere le macchie di vino
Che siano ancora fresche o già asciutte, le macchie di vino su una bella tovaglia, un abito o una camicia sono sempre una gran scocciatura. Niente paura. Basta qualche utile accortezza per riuscire a rimediare. Sapendo, innanzi tutto, che bisogna limitare l’acqua bollente in quanto potrebbe rimuovere le macchie in parte. Il rischio, infatti, riguarda gli aloni rimasti: l’alta temperatura tende a fissarle sui tessuti. Sistemi per rimuovere le macchie di vino, provate con acqua tiepida a cui è stato aggiunta qualche goccia di sapone liquido. Basta versare acqua e sapone direttamente sulla macchia. E poi passare al lavaggio. Quando non si ha a disposizione acqua tiepida e sapone si può intervenire con acqua frizzante. Capita spesso, soprattutto al ristorante o a un matrimonio, che una camicia venga macchiata. Bisogna strofinarla subito con un po’ di acqua frizzante. E una volta tornati a casa via libera al normale lavaggio. Il Sapone di Marsiglia è sempre un ottimo alleato. Sia per le macchie ancora fresche sia per quelle che si sono già asciugate. E’ sufficiente inumidire il panetto e strofinarlo sulle macchie di vino. In modo da pretrattare il capo prima del lavaggio in lavatrice. Come insegna la nonna, il succo di limone è un ottimo rimedio naturale contro le macchie di vino. Si può applicare su quelle asciutte che su quelle già formate. Favorisce l’eliminazione delle macchie e viene potenziato da qualche goccia di sapone liquido se viene lasciato agire il più possibile prima del normale lavaggio. Contro la macchia di vino fresca va bene anche il sale grosso. Da lasciare agire almeno una mezz’ora prima di passare al lavaggio. Un mix di acqua ossigenata e sapone liquido in parti uguali da applicare con uno spruzzino od una spugnetta aiutano a rimuovere le macchie di vino ancora fresche.Chi ha dell’amido di mais, che aiuta ad assorbile il vino in eccesso, può utilizzarlo al posto del normale borotalco. Aggiungendolo al bicarbonato di sodio. Si mescolano in parti uguali e si lasciano agire sulla macchia almeno per mezz’ora prima del lavaggio.
Come cucinare…. senza piangere
Felici o tristi, allegri o malinconici, c’è solo una cosa in grado di farci piangere a prescindere dall’umore. Parliamo, naturalmente, delle cipolle. Prezioso ingrediente della nostra cucina ma anche fastidioso “flagello” per chiunque si trovi a tagliarle. Basta affondare il coltello, infatti, per cominciare a lacrimare copiosamente senza riuscire a smettere. Non si tratta di lacrime di dolore, nè tanto meno di commozione. Si tratta, unicamente, di lacrime da cipolle. Una reazione fisiologica del nostro organismo al contatto con i gas irritanti e volatili che si liberano con il taglio dei bulbi. Lo zolfo che si genera, entrando in contatto con i nostri occhi, li irrita. Per espellerlo e diluirlo il nostro corpo genera, di riflesso, le lacrime. Tra i rimedi della nonna, le soluzioni suggerite dagli esperti e i trucchi di chi lavora in cucina, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta di espedienti per ridurre le lacrime da cipolle. Ma secondo Adlerfliegel non tutti si rivelano davvero efficaci. E se alcuni sembrano avere una base scientifica, altri sembrano, in effetti, un po’ “campati per aria”, l’esperta consiglia di rivolgersi all’acqua. Tagliare le cipolle sotto il getto dell’acqua sembra, in effetti, uno dei trucchi più diffusi. Così come tenere un bicchiere d’acqua vicino al tagliere o bagnare la lama del coltello. sembra funzionare anche il trucco di iniziare a tagliare il bulbo dall’apice per poi terminare con la zona vicina alle radici, quella che sprigiona più sostanze irritanti. Altrettanto idonea si rivela l’espediente di tenere la cipolla nel congelatore per qualche minuto prima di tagliarla. O quello di masticare un chewing gum durante il taglio. O, ancora, quello di sistemare della mollica di pane sulla lama del coltello. A fronte di un buon numero di trucchi semplici ma efficaci, se ne oppone uno altrettanto folto di sistemi che destano una certa perplessità. Adlerfliegel lascia intendere che alcuni non sono altro che antiche credenze prive di ogni fondamento logico. Come quella di collocare sulla testa una buccia di cipolla quando la si deve tagliare. Ma di suggerimenti singolari ne arrivano in quantità. C’è chi consiglia di tenere un cucchiaio in bocca mentre si taglia il bulbo. O chi sostiene che si dovrebbe fischiettare mentre ci si dedica allo sminuzzamento. Oppure chi rivela che la punta di un fiammifero tenuto tra le labbra sia in grado di assimilare lo zolfo che emana dalla cipolla.
I cibi che accendono il desiderio
Viagra naturali che dovremmo assolutamente provare, anche perché facili da reperire e assolutamente benefici. Si tratta di spezie e vegetali che secondo la scienza accrescerebbero il desiderio grazie a vitamine e composti in essi presenti. Alcuni alimenti servono da afrodisiaci che agiscono sulla mente, altri favoriscono la produzione di ormoni sessuali. Lo zafferano Lo zafferano è una pianta della famiglia delle iridiaceae. Una spezia nobile di cui l’Italia è ricca. Si coltiva in Abruzzo, Marche, Sardegna, Umbria e Toscana. Il fiore contiene “l’oro” da secoli adoperato non solo in cucina, ma anche in campo medico. Sulle nostre tavole è diffuso per l’aroma unico che dona ai piatti, ma tra le sue doti non c’è solo l’indiscusso sapore. Lo zafferano contrasta l’invecchiamento della pelle, favorisce la digestione e abbassa la pressione. Ma è anche un vero e proprio afrodisiaco naturale.Per usarlo come ingrediente di passione, si consuma in tisana. 1 grammo di zafferano in 1 litro d’acqua, attesa di 15 minuti e il gioco è fatto! Zenzero Sappiamo tutti quanto faccia bene alla salute. In Cina è utilizzato proprio come viagra naturale perché in grado di aumentare le energie maschili. Gli arabi lo considerano vero e proprio afrodisiaco. Lo zenzero è, nella tradizione popolare del suo paese d’origine, un vero elisir di lunga vita. Rafforza anche il sistema immunitario e può essere tranquillamente consumato come condimento o in infusione, immergendo pezzetti della radice in acqua bollente per almeno 5 minuti. Chiodi di garofano Il loro potere “energizzante” è noto sin dal Medioevo, tanto da essere vietato nei conventi di quel secolo. Posso essere usati in ricette sia dolci che salate, ma anche in alcune bevande, come la sangria. E in piccole dosi, anche l’alcol accentua il livello di passione. Il loro potere risiede nell’aumento della circolazione sanguigna. In questo modo i sensi vengono stimolati e la libido si accresce. Può essere consumato anche in olio essenziale o in infusione. Asparagi. Le sue virtù sono conosciute fin dai tempi antichi. Ricchi di potassio e vitamine del gruppo B, contengono anche sostanze che favoriscono la produzione degli ormoni sessuali maschili. Non esitiamo a integrarlo nei nostri menu.
Pranzo sano fuori casa
Al pranzo veloce colleghiamo spesso l’idea di qualcosa di poco digeribile e anzitutto pesante, anche in termini calorici: pizze farcite, panini e pizze consumati fuori casa ci danno l’illusione di aver mangiato poco, ma in realtà sono i responsabili di quanti affermano di ingrassare perché non controllano quanto mangiano. A tal proposito, una giusta educazione può rendere il pranzo veloce fuori casa un’occasione per mangiare bene e in salute: da qui si muove l’iniziativa della Regione Toscana, che vuol far nascere dei punti di ristoro di qualità, dove gli esercenti si impegnano a servire frutta, verdura e alimenti freschi oltre ai prodotti locali. Prodotti locali, frutta, verdura e altri alimenti freschi, invece di pastasciutte precotte e piatti scongelati al forno microonde. Anche il pasto fuori casa di mezza giornata, quello frugale della pausa pranzo, può essere un pasto sano. Anzi, lo deve assolutamente diventare vista l´alta percentuale di persone che lo consumano in fretta L´iniziativa è destinata a far nascere la catena dei punti ristoro di qualità in questo specifico settore, contrassegnati da uno speciale bollino come avviene per altre iniziative relative al buon mangiare. L´iniziativa sulla verifica che quasi un quarto dei cittadini toscani adulti pranza abitualmente fuori casa e la loro scelta ricade su mense scolastiche o aziendali, ristoranti, trattorie, tavole calde, bar e perfino il posto di lavoro Spesso, oltre che frugali, i pranzi non sono di qualità. Nasce così il progetto «Pranzo sano fuori casa» Gli esercizi che aderiranno al progetto di far mangiare sano i propri clienti nella pausa pranzo dal lavoro, si impegneranno ad offrire ai commensali, oltre alle loro consuete proposte gastronomiche, anche un pasto vario, gustoso e che abbia tutte le caratteristiche nutrizionali dei piatti salutistici. Dovranno quindi puntare su piatti con prodotti locali, frutta e verdura di stagione, alimenti preferibilmente freschi. Un pasto appetitoso, dunque, oltre che sano. E in cambio i punti di ristoro avranno un ritorno in termini di formazione e immagine
Uomini e donne diversi a tavola
L’importante è mangiare sano e considerare l’alimentazione-salute un binomio essenziale. Secondo una ricerca Usa, gli uomini preferiscono una dieta a base di carne e pollame, mentre le donne scelgono verdure, frutta e yogurt. Alimentazione e salute: un binomio da considerare equivalente di benessere psico-fisico. Oltre a queste indagini sulle scelte alimentari dei due sessi, lo studio ha messo in luce quali alimenti ampliano il rischio di una maggiore incidenza di malattie. La prevenzione parte da tavola, i cibi corretti sono la prima arma di difesa dell’organismo. Quali sono gli alimenti che fanno bene alla salute? Le differenze sessuali si incontrano anche a tavola. Gli uomini sono più carnivori, e preferiscono in genere pollame, vitello e prosciutto. Il gentil sesso, invece, predilige le verdure, carote, pomodori, frutta, frutta secca, ed è più comune il consumo di yogurt e uova. Lo studio ha poi messo in evidenza sei piatti non proprio salutari: hamburger poco cotti, uova crude o poco cotte, ostriche crude, latte non pastorizzato, formaggio fatto con latte non pastorizzato e germogli di alfa. E’ rilevante conoscere i rischi derivanti da una dieta non corretta. Scegliere gli alimenti giusti è basilare nella prevenzione anche contro i tumori. Dieta e nutrizione sono i principali responsabili della nostra salute. Purtroppo anche in Italia, sovrappeso e obesità sono fenomeni in continua crescita e sono i principali responsabili, attualmente, del 3-5 % di tutte le morti per tumore. Anche l’esercizio fisico infine incide notevolmente sullo stato di salute.
I sacchetti bio si possono portare da casa
Mesi fa era sorta una polemica sulle buste in plastica a pagamento per comprare verdura e frutta. Ora è possibile utilizzare sacchetti monouso per frutta e verdura portati da casa o comprati altrove quando si fanno acquisti al supermercato o in frutteria Il sacchetto biodegradabile si può portare da casa. A condizione che sia «idoneo a preservare la merce». È quanto stabilito dal Consiglio di Stato,proprio perché i sacchetti vengono considerati una merce come le altre, il loro acquisto da un certo negoziante non può essere imposto e i consumatori devono avere il diritto di comprarli dove preferiscono e usarli quando fanno la spesa. Ma chi controllerà se i sacchetti bio portati da casa sono idonei per legge? Il negoziante o nei supermercati il cassiere? I consumatori potranno scegliere di fare la spesa con sacchetti borse, o altri tipi di contenitori riutilizzabili. Per esempio sacchetti di carta borse ecologiche o retine. Stabilire quali sono i contenitori adatti a fare la spesa spetterà probabilmente ai commercianti, ma nelle prossime settimane dovrebbe arrivare un regolamento del ministero della Salute per chiarire come ci si dovrà comportare. A gennaio 2018 quando entrò in vigore la normativa sui sacchetti biodegradabili furono moltissime le polemiche e le prese di posizione da parte delle associazioni dei consumatori. Da una parte l’obiettivo di ridurre l’impatto della plastica sull’ambiente, dall’altra la conseguenza che a dover pagare i sacchetti è chi fa la spesa. Sulla questione dei sacchetti biodegradabili nei supermarket e nei tradizionali negozi hanno invitato i consumatori a “concentrarsi più sul contenuto che sul contenitore”. “In una situazione in cui la frutta e verdura è la principale voce di spesa degli italiani.