Ferragosto

Il 15 agosto, Ferragosto, è sicuramente uno dei giorni festivi più attesi dell’estate. Simbolo della vacanza e della spensieratezza, quella di Ferragosto è una ricorrenza molto cara agli italiani: che si parta per un viaggio, nel Bel Paese, lontano o vicino che si vada al mare in montagna o che si resti in città, insomma ovunque voi siate sono immancabili i nostri sinceri Auguri di Buon Ferragosto !!!!

 

La musica influenza l’umore

La musica influisce sull’umore che accompagna i vari momenti della nostra giornata. Può condizionarci e modificare il nostro stato d’animo. Può farci sorridere come piangere, generare malinconia come nostalgia. Se vogliamo, è la migliore espressione di noi stessi.L’impatto che un brano ha su di noi va oltre quello che si pensa, tanto che un tempo “veloce” può risollevare l’umore, mentre uno più “lento” può buttarlo giù Una canzone sbagliata, infatti, può rovinare un momento, quella giusta può renderlo semplicemente unico e indimenticabile. Bastano, infatti, poche note per stravolgere la giornata, questo perché la musica influenza gli stati d’animo.Ma quali sono le canzoni “giuste” al momento giusto? Le canzoni sono piene di attese e ciò che siamo portati ad attendere è soprattutto l’amore. Un uomo ancora innamorato non smette di pensare a chi l’ha tradito a seguito di un incontro forse casuale. “Mi ritorni in mente” fa riaffiorare il ricordo di quella donna che è in tutti i suoi sogni. La gioia è legata alla vita, alla nascita e alla rinascita. Anche qui nessun dubbio sulla scelta del brano: Bella. Jovanotti offre una sonorità molto piacevole dove il testo è sicuramente semplice, ma allo stesso tempo significativo. È una dedica d’amore alla sua donna in un insieme di metafore e pensieri che ne elevano la figura. Dunque una canzone allegra che esprime armonia, positività, ottimismo e amore. A prescindere dall’umore ci sono musiche che portiamo dentro da sempre, insite nel nostro cuore, ed altre ancora che, pur accompagnandoci solamente in alcuni momenti della vita, sono in grado di “fotografarne” i pezzi in maniera assoluta e indelebile, riportandoci indietro con il tempo ogni volta che le nostre orecchie percepiscono le prime note. Il nostro umore può dipendere da ciò che ascoltiamo e da quello che c’è dentro di noi nel preciso momento dedicato all’ascolto.

 

Ad ogni professione la sua vacanza

Dove vai in vacanza? È la classica domanda di ogni estate, ma secondo alcuni esperti non è così scontata come potremmo pensare. Una lista di consigli su dove passare le nostre ferie è stata redatta in base al lavoro che facciamo, poiché il tipo di stress a cui siamo sottoposti non è sempre lo stesso. Per ogni tipo di lavoro esiste un corrispondente luogo di vacanza perfetto, con l’arrivo  dell’estate e per chi di noi potrà godersi le ferie, è certamente tempo di scegliere la località dove trascorrere i nostri meritati giorni di risposo. Secondo i ricercatori esiste una scienza dietro questa scelta. La vacanza che fa bene è quella che rompe gli schemi, va scelta con attenzione tenendo presente anche l’attività che si svolge durante l’anno. Ecco alcuni esempi: Giornalisti: sempre connessi e alla affamata ricerca di “news” dovrebbero passare le loro vacanze in qualche paradiso isolato, dove non succede mai nulla di troppo rilevante e principalmente dove non possono collegarsi alle rete internet. Manager: vacanza si, ma con calma. Le giornate estive dei manager devono essere all’insegna del totale relax. Necessario per gli studiosi sembra essere anche la totale mancanza di pianificazione. Le decisioni vanno prese giorno per giorno per far scordare le agende Medici: se non da solo con meno persone possibili. Le vacanze degli operatori sanitari devono essere all’insegna della solitudine. Un centro benessere dove si possono finalmente rilassare e finalmente prendersi cura di se stessi. Commercianti: liberarsi dei soldi non è facile, ovunque ci si giri ci sono mercati, transazioni, affari. Fuggire in barca in mezzo al mare o in qualche paesino isolato in montagna, sembra la scelta ottima per passare le vacanze.Impiegati: spesso legati alla routine, allo stesso ufficio e agli stessi volti, devono proprio cambiare per rilassarsi. Andate in luoghi pieni di persone e di cose fare, come un villaggio turistico o in crociera.Casalinghe: basta pulizie, panni da stirare pranzi e cene da preparare. Andate in un bel albergo e fatevi viziare dal personale. Il sollievo di vedere i letti già rifatti al vostro rientro, la colazione pronta appena vi svegliate vi gioverà.Un’altra psicoterapeuta dell’Eurodap conclude “Bisogna sceglierle con cura, perché saranno la nostra ricarica che dovrà accompagnarci per buona parte dell’inverno. Al fine di  ottenere i migliori benefici, la vacanza deve prevedere situazioni totalmente diverse da quelle che si vivono durante l’inverno. Per questo scegliamo qualcosa che ci faccia fare l’opposto di quello che viviamo nella nostra professione”.

Ferragosto in spiaggia

Ferragosto in spiaggia, affrettatevi mancano poche ore e se ancora non avete le idee chiare su cosa mangiare vi suggeriamo tante ricette veloci di stuzzichini per l’aperitivo. Tartine, finger food, spiedini gustosissimi da portare in tavola per festeggiare insieme il 15 d’agosto. Tartine al’anguria Mettete nel mixer la feta e le foglie di menta fresche, frullate il tutto e spalmate la crema sul pane nero. Decorate con palline di anguria. Bruschetta caprese Pane casalingo, aglio, pomodoro fresco e basilico: gli ingredienti perfetti per una bruschetta buonissima. Tartine avocado e pomodorini Una versione gustosissima all’avocado, lime e una spolverata di pistacchi.   Spiedini salati all’ananas Alternate su uno stecchino dadini di ananas freschissimo e formaggio primosale e lasciatevi estasiare dal gusto di questo meraviglioso abbinamento. Spiedini di fragole e feta Pronti in meno di un minuto, pulite le fragole e togliete la corona verde. Poi fatele in due pezzi e alternatele su uno stecco a cubetti di feta. Buonissimo! Spiedini di pesce spada e zucchine Prendete un filetto di pesce spada e tagliatelo a cubetti. Marinatelo in un mix di olio extravergine, sale, pepe e un rametto di rosmarino. Lasciate in infusione per 20 minuti. Nel mentre, lavate le zucchine e affettatele per il lungo. Mettete le fette di zucchina sulla griglia e fate cuocere per qualche minuto. Dopo prendete degli stecchini e alternate un cubetto di pesce a una zucchina grigliata arrotolata. Tanti spiedini veloci di pesce Cetrioli con tartare di tonno Preparate le tartare di tonno con olio extravergine, lime, sale e pepe. Mettete nell’incavo di un cetriolo e decorate con maggiorana e sesamo. Spuma di tonno al bicchiere Frullate tonno, maionese e pane in cassetta nel mixer finché non otterrete una spuma densa e leggera: mettetela in piccoli bicchieri da vodka in vetro e decorate con un piccolo gambo di sedano all’interno.

 

 

Domani è Ferragosto

Duemila anni e non dimostrarli. Sono quelli del Ferragosto, oggi sinonimo di mare, grigliate e divertimenti sulla spiaggia, ma in realtà festività istituita dal primo imperatore romano Augusto, nel 18 avanti Cristo. Nelle celebrazioni di Augusto in tutte le città dell’impero, grandi e piccole, venivano organizzate corse di cavalli. Gli animali utilizzati nelle campagne venivano adornati di fiori e i contadini erano soliti augurare ogni bene ai loro signori, che in cambio davano loro un po’ di denaro. È stato intorno a duemila anni fa, insomma, che si detto per la prima volta “Buon Ferragosto”. Lo stop dal lavoro permise alle famiglie di organizzarsi per andare al mare, ai laghi o al fiume e organizzare pranzi e pic nic che saranno seguiti, durante gli anni Cinquanta, dalla famosa grigliata. Che è solo la più nota delle tradizioni culinarie del Ferragosto, ma non la più tradizionale, tra gli altri piatti salati non si può dimenticare il classico pollo in umido con i peperoni di tradizione romana, mentre sul piatto dei dolci ferragostani spiccano le Margheritine di Stresa, ovvero i biscotti che venivano tradizionalmente offerti agli ospiti dalla regina Margherita. Il 15 di Agosto è una ricorrenza particolare, unica nel suo genere, dal sapore antico e dai confini abbastanza ristretti, visto che si celebra praticamente solo in Italia.

Il complesso sentimento della gelosia

Se scoprite la vostra fidanzata o il vostro fidanzato mentre si intrattiene in una piacevole conversazione con un/una potenziale rivale in amore, non stupitevi se sentite l’impulso irrefrenabile di andare ad acquistare qualcosa di particolarmente appariscente; la Nanyang University di Singapore ci spiega infatti che la gelosia sarebbe in grado di indirizzarci verso prodotti che attirano l’attenzione. Insomma, se avevate in mente di acquistare quella borsa elegante che vi piace tanto e siete tornati con una di paglia, oppure siete usciti dal concessionario con una fiammante spider al posto della  berlina dei vostri sogni, molto probabilmente siete stati travolti dalla gelosia. A patto però che tali acquisti siano destinati all’esibizione pubblica, poiché la spinta allo shopping ‘alternativo’ scatenata dal controverso sentimento non ha effetti su oggetti di uso privato.Gli studiosi, coordinati dalla psicologa Xun Huang, lo hanno scoperto grazie a un gruppo di volontari  sottoposti a una serie di cinque differenti test psicologici, determinando che chi nella propria vita stava sperimentando gli effetti della gelosia era molto più orientato a ‘farsi notare’, anche a costo di rendersi ridicolo in contesti formali come una cena di lavoro. Ad esempio, in uno dei test i partecipanti dovevano immaginare di essere invitati a un party in maschera tra amici e a un cocktail di benvenuto in ambito lavorativo; i gelosi, in entrambi i casi hanno optato per presentarsi con occhiali da sole alternativi e dalla forma originale, mentre gli altri hanno preferito un modello sobrio.Il modo di fare è innescato soltanto dalla gelosia e non dall’invidia o magari dal senso di impotenza, spiegano i ricercatori. Questo sentimento gioca un ruolo importante anche al di fuori del contesto romantico, e promuoverebbe il medesimo effetto sullo shopping: I bambini ad esempio possono essere gelosi del rapporto di un fratello con i genitori, mentre i lavoratori potrebbero essere gelosi di un rapporto tra un collega e il coordinatore. Chi ringrazierà di più il team di ricerca, saranno molto probabilmente le agenzie di marketing: adesso infatti conoscono un’arma in più per indirizzare le scelte dei consumatori.

Uomini e donne chi tradisce di più

Le persone più appagate della propria vita sessuale di coppia sono quelle che hanno maggiori probabilità di tradire il proprio partner, così come gli uomini con compagne meno belle e le donne poco attraenti. Sono alcune dei risultati cui è giunto un team di studiosi dell’Università Statale della Florida, che ha voluto analizzare su segnali e peculiarità che possono favorire la tendenza al tradimento. Insomma, se non siete sicurissimi della fedeltà della persona amata, gli scienziati americani potrebbero avere qualche utile consiglio I ricercatori, coordinati da Jim McNulty, hanno coinvolto nello studio 235 coppie appena sposate, e le hanno seguite per tre anni e mezzo. Durante il periodo dell’indagine gli scienziati hanno tenuto traccia di diverse informazioni sull’andamento delle relazioni, come la appagamento della vita di coppia sotto le lenzuola, eventuali tradimenti e la capacità di impegnarsi a lungo termine .Dopo aver raccolto tutti i dati McNulty e colleghi hanno iniziato a vagliare i segnali della fedeltà e dell’infedeltà, scoprendo anche caratteristiche inaspettate. Ad esempio, le persone che avevano la maggior tendenza al tradimento erano proprio quelle più soddisfatte della propria vita sessuale col partner. Secondo gli studiosi queste persone hanno un contatto più positivo col sesso, e forse tendono a cercare piacere anche al di fuori del rapporto di coppia ufficiale. Ancora, più predisposti al tradimento sono risultati gli uomini con più relazioni a breve termine nel periodo prematrimoniale e quelli con compagne meno carine. Le donne meno attraenti, infine, tendevano a tradire più di quelle considerate “belle”. Gli studiosi hanno sottoposto ai partecipanti fotografie di uomini e donne mediamente e molto attraenti, scoprendo che chi allontanava prima lo sguardo dalle immagini e chi tendeva a svalutare l’attrattiva delle persone ritratte aveva minore tendenza al tradimento. Insomma, se notate il partner troppo interessato a certi “dettagli” forse ha un istinto più orientato al tradimento.

La jabuticaba

La jabuticaba si può trovare in alcune zone del Brasile: l’albero fornisce dei frutti di colore scuro, con la polpa bianca, che possono essere mangiati o usati per creare marmellate.I fiori della Jabuticaba sono bianchi e crescono direttamente sul tronco, e i frutti arrivano a ricoprire interamente la pianta, conferendole un aspetto molto particolare.I frutti, simili all’uva, hanno forti proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti. Per via della loro rapida fermentazione, vengono anche usati per creare dei vini. In generale, i prodotti derivati dalla jabuticaba sono molto presenti sul mercato brasiliano. Non facilmente reperibili in Italia se non in specializzati  negozi di frutta e verdura

 

Sorbetti golosi

I sorbetti sono dessert al cucchiaio freschi e leggeri, che di norma andrebbero serviti tra una portata e l’altra ma molto spesso vengono offerti come fine pasto. Si preparano con tanta frutta fresca o erbe aromatiche, come la menta e uno sciroppo di zucchero. Si passano nella gelatiera, o, se non l’avete, in una ciotola che terrete in freezer, ricordandovi di rompere il composto con i rebbi di una forchetta sino a che non otterrete la giusta consistenza del vostro sorbetto. Un idea sfiziosa potrebbe essere quella di  preparare un sorbetto alla birra e menta. Iniziate a lavare bene le foglie di menta  e asciugatele con un panno, ora preparate lo sciroppo di zucchero: mettete l’acqua in un tegame, aggiungete lo zucchero, lasciate sciogliere bene e portate a ebollizione. Unite allo sciroppo le foglie di menta e lasciate bollire per altri 5 minuti. Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare l’infuso di menta a temperatura ambiente e rimettetelo in frigorifero a macerare per almeno 4-6 ore. Una volta passato questo tempo filtrate l’infuso con l’aiuto di un colino. Otterrete un liquido di colore giallo a cui dovrete unire la birra  ben fredda e il succo di limone. Montate a neve ben ferma i due albumi in una planetaria o con le fruste di uno sbattitore e incorporateli dolcemente al liquido di menta e birra,mescolando con l’aiuto di una frusta. Versate il composto ben freddo nella gelatiera e lasciate mantecare per almeno 30 minuti  fino ad ottenere un sorbetto cremoso. Servite all’istante guarnendo la coppa da sorbetto con delle foglie di menta fresca!

Stressato o nervoso

Parlare con sé stessi in terza persona è un ottimo metodo per calmarsi ed è più efficace della prima persona. A darci questa interessante e utile notizia è la Michigan State University Quando siamo particolarmente stressati e abbiamo bisogno di trovare un modo per calmarci, la scelta più comune è quella di parlare a noi stessi in prima persona, magari guardandoci allo specchio e invitandoci a comprendere che le cose non stanno andando poi così male. Questa abitudine però non sembrerebbe essere la più efficace: per toglierci lo stress, dobbiamo utilizzare la terza persona. Nel primo esperimento, i ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di persone di osservare alcune immagini neutrali e fastidiose e di parlare poi a se stessi utilizzando sia la prima sia la terza persona, il tutto mentre la loro attività cerebrale veniva esaminato con l’elettroencefalografo. Dai dati raccolti è emerso che quando i soggetti adoperavano la terza persona riuscivano a calmarsi più velocemente. Nel secondo esperimento, ai partecipanti è stato chiesto di ricordarsi alcuni episodi dolorosi passati e di utilizzare la prima e la terza persona per alleviarne gli effetti negativi, il tutto mentre l’attività cerebrale veniva misurata con la risonanza magnetica. Dai dati raccolti è emerso che l’utilizzo della terza persona coinvolgeva una ridotta attività del cervello e questo suggerisce che agisce meglio da regolatore delle emozioni e che richiede meno sforzo cerebrale. Parlare davanti allo specchio a noi stessi come se stessimo parlando di un’altra persona ci permette di trovare la calma più facilmente poiché riduciamo il coinvolgimento e riusciamo ad osservare la situazione in maniera più distaccata e lucida. Insomma, il segreto è parlarci alla spalle.