In principio era la vacanza, ovvero “staccare la spina” … durata, breve o lunga, lontano, sia fisicamente che mentalmente, dalla vita quotidiana. Dunque, mare, sole, giorni di riposo, relax, più tempo da dedicare a noi stessi, non più inondati dai problemi e dalle responsabilità di tutti i giorni. Le prime sensazioni possono essere incredibili, fatica, stanchezza, demotivazione e malinconia, si è più stanchi di quando si è partiti. Certo, è normale questo tipo di reazione, ma si tratta di manifestazioni che in breve tempo sbiadiscono, così come i ricordi della brezza sulla spiaggia. Ma, spesso si parla di “Post- Vacation Blues” ovvero “Stress da rientro”, una Sindrome che porta con sé sintomi fisici e psicologici non proprio piacevoli, e dovuti alla ricerca di assestamento, in quanto durante il periodo “di stacco” ci si è abituati a lasciare. Persistono nel tempo influenzando negativamente la ripresa della gestione dei ritmi di vita, che invece dovrebbero riadattarsi ovviamente al solito tran-tran, sensazione di intontimento, caos e difficoltà a concentrarsi, sembra di essere dentro una bolla. A questi si aggiungono “sintomi” di carattere affettivo, perdita di entusiasmo, irritabilità e chiusura relazionale. È proprio ciò che avviene anche in questo caso, pensate come può essere vissuto il ritorno alla vita “normale”, magari dopo aver vissuto dei giorni in assoluta libertà, senza doversi curare degli orari, concedendosi momenti di divertimento e relax. Poi tutto ad un tratto ci si ritrova catapultati in una vita che spesso e volentieri è sinonimo di lavoro, scuola, doveri, al di fuori di in un’atmosfera sognante di cui una vacanza è portatrice. Non esistono regole valide per tutti, ma possono essere utili alcune considerazioni, in primis riprendere con gradualità, in modo che mente e corpo possano riabituarsi. Per molti le vacanze non sono esattamente riposanti, meglio concedersi un po’ di relax vero prima di riprendere. E perché no, cercare di apportare dei miglioramenti relativamente a quelle situazioni che generano più disagio e fatica, le stesse lasciate prima di partire.
Viaggiare insieme
Come qualsiasi altro aspetto della vita di coppia, anche viaggiare con il proprio partner è qualcosa che s’impara col tempo e l’esperienza. Innanzi tutto non bisogna mai perdere il senso dell’umorismo. Un attacco di diarrea fulminante in Egitto non è il modo migliore di cominciare una vacanza. Tenete duro, però: anche se al momento non è divertente, una volta passata potrete farvi una risata ripensando a quando vi contendevate il bagno. Munitevi sempre di qualche snack: la fame rende nervosi e non c’è niente di romantico nel litigare durante un’escursione. È rilevante mantenere la sintonia con il vostro partner durante il viaggio, perciò non scordate di scambiarvi piccoli gesti d’affetto. Soprattutto quando la vacanza si fa stancante. Non perdete la pazienza: in viaggio è difficile avere dello spazio per se stessi e sfogare la rabbia in solitudine. Perciò, anche se il partner ha fatto qualcosa di irritante, contate fino a 10 prima di litigare e, principalmente, cercate di perdonare in fretta. Meglio pianificare insieme il proprio itinerario e sbrigare in anticipo le questioni pratiche: chi deve prenotare che cosa, qual è il budget a disposizione, come dividere le spese. A questo proposito è bene tenere traccia di tutto quello che spendete: appuntarsi chi ha pagato per cosa non solo vi permetterà di gestire al meglio i soldi della vacanza, ma vi eviterà inutili discussioni una volta tornati a casa. Quando si sta continuamente insieme, si capisce l’importanza di avere del tempo per se stessi. Cercate di ricavare dei momenti per fare qualcosa da soli, come leggere un libro o fare una corsa al mare in spiaggia. Questi momenti da soli vi faranno amare ancora di più la compagnia del vostro partner e vi daranno qualcosa da condividere.Cercate di non isolarvi: parlare con altre persone durante il viaggio è un modo per godersi ancora di più la vacanza e tornare a casa più ricchi di quando siete partiti. E, infine, gustate ogni momento. Potrebbe succedere che in futuro le circostanze non vi permetteranno di viaggiare. Non è dato sapere quando o se la salute, gli impegni familiari o il lavoro saranno fonte di guai. Perciò fate un bel respiro, spegnete il cellulare e siate grati per la compagnia dell’altro. Le esperienze che avrete durante il viaggio rafforzeranno il vostro legame e lasceranno dentro di voi un ricordo che vi porterete dentro per tutta la vita.
Vino rosso anche d’estate ecco come fare
Mare sole montagna, afa, caldo insopportabile sì in molti, in estate, sentono soltanto il desiderio di un bel bicchiere di acqua fresca, di una bibita ghiacciata o di una bella birra fredda e spumeggiante. In tanti, invece, apprezzerebbero, sorseggiare un bel calice di vino rosso. E’ ben risaputo, però, che il caldo non è un buon alleato dei vini rossi. Quando la colonnina di mercurio sale il vino rosso tende, purtroppo, a sciuparsi velocemente. Per questo, con la bella stagione si preferisce ripiegare su vini bianchi oppure rosè. Ma gli appassionati dei vini rossi possono stare tranquilli. Con qualche accortezza potranno gustare la loro bevanda preferita anche in estate. L’esperta Moulton spiega come fare. Temperatura, luce e ossigeno sono gli elementi che più di ogni altro aiutano a rovinare il vino. Per questo, specialmente in estate, è importante conservare i vini rossi nella maniera giusta. In primo luogo, occorre accertarsi che non prendano troppa aria. A tal fine è sufficiente mettere sempre un tappo alla bottiglie prima di riporle. In questo modo, anche una volta aperta la bottiglia, si impedirà il passaggio dell’aria che può causare un rapido deterioramento del vino. Allo stesso tempo, per proteggere il vino dalla luce e dal caldo, è importante conservarlo in un luogo fresco e asciutto. l frigorifero si rivela la soluzione migliore. Anche per i vini rossi. Chi lo gradisce potrà consumare il vino bello fresco godendo di un piacevole refrigerio anche nelle giornate più calde. Per chi, invece, il vino rosso lo preferisce soltanto a temperatura ambiente, basterà tirare fuori la bottiglia un’ora prima di berla. Così conservati i vini rossi possono conservare fino a 3-5 giorni dall’apertura. I bianchi e i rosè, invece, si conservano fino a sei giorni. Per godere a pien del piacere di un buon vino rosso anche in estate, conviene scegliere, nei mesi più caldi, dei vini più leggeri optando, ad esempio, per un pinot nero in luogo di un merlot.
Attenzione ad usare il telefono di notte
Alzi la mano chi non usa il cellulare prima di addormentarsi. Bene, sappiate che è un’abitudine che potrebbe causare seri problemi sia al cervello che al corpo Il problema, in realtà, non è tanto l’uso dello smartphone, del tablet o del computer in sé, quanto della forte luce che emettono. È una luce talmente forte che ci permette di usare questi dispositivi anche durante una giornata di sole. Non a caso lo schermo di notte è stato paragonato a una piccola finestra illuminata. Il corpo segue un ciclo naturale che permette di rimanere svegli e vigili durante il giorno e aiuta a riposare durante la notte. Quando si fissa uno di questi schermi prima di dormire, il cervello va in tilt. Il motivo è semplice: lo confonde con il sole del mattino e smette di produrre melatonina, l’ormone responsabile del sonno. Il ciclo sonno/veglia inizia a diventare irregolare come se testasse una sorta di jet lag artificiale. Diventa sempre più difficile addormentarsi e, alla lunga, può causare un’insonnia cronica. Nella migliore delle ipotesi…Tutta colpa di quella brillante luce blu Se il corpo non produce più melatonina, sono guai seri. Non dormire a sufficienza, o almeno, quanto richiedono corpo e cervello di ognuno, può portare a disturbi del sonno fino all’insonnia cronica. Dormire poco e male rende più sbadati il giorno successivo e richiede uno sforzo enorme per riuscire a trovare la giusta concentrazione quando si studia o si è in ufficio, senza contare che mette anche a durissima prova la memoria che inizia a perdere colpi. Se questo ancora non bastasse, l’interruzione del naturale sonno dovuta alla mancata produzione di melatonina provoca anche un altro effetto indesiderato: scombina gli ormoni che controllano la fame e vi farà trovare difronte al frigo o peggio di fronte a un piatto di spaghetti anche di notte, aumentando, il rischio di obesità. A cui si aggiunge anche una maggiore predisposizione alla depressione. Non servono grandi prove per affermare che la luce prodotta dai vari dispositivi digitali, scaldando la retina, danneggia in generale la nostra vista nel corso del tempo. C’è ancora qualcuno che se la sente di usare uno smartphone, un tablet o un computer prima di addormentarsi?
Come rinforzare la vostra storia d’amore
È arrivato il momento di rinsaldare e ravvivare il vostro amore e la passione? In una relazione di lunga durata, per tenere vivo il romanticismo non c’è solo bisogno di rose a gambo lungo o vacanze costose. Secondo un recente sondaggio, tutto ciò che serve per ravvivare un rapporto sono le cose semplici, come passare almeno una sera lontano da telefoni e computer a chiacchierare e basta, oppure sorprendere l’altra metà con un gesto romantico. Ecco qualche idea per reinventare la vostra relazione. Appuntamento a casa Concedersi una buona cena o godersi il film preferito accoccolati sul divano può essere speciale come andare a cena in un ristorante chic o a teatro, l’importante è che vi comportiate esattamente come se fosse un vero appuntamento invece che ricadere nei soliti comportamenti casalinghi. Metti un vestito elegante, crea l’atmosfera accendendo qualche candela, mettendo su musica romantica e riempi l’aria di essenza profumata. Vaniglia, rosa e sandalo sono ottimi per creare istantaneamente un’atmosfera sensuale. Mini-viaggio in macchina Una volta al mese, scegliete una destinazione interessante facilmente raggiungibile in macchina o in treno da casa e andateci. Potrebbe essere un nuovo ristorante, un negozio che vi interessa, un museo o una galleria. Scoprire insieme cose nuove e prendere l’impegno di farlo regolarmente renderà l’occasione speciale ed eccitante. Consideratelo come un appuntamento e sfruttate il viaggio per divertirvi ascoltando le vostre canzoni preferite. Fissate un appuntamento per ridere insieme Quanto tempo è passato dall’ ultima volta che vi siete fatti una bella risata? Stando alle ricerche, le coppie che ridono insieme hanno un legame più forte e sono più bravi a superare lo stress e i conflitti di coppia. Per la vostra serata insieme, sfidatevi a giochi divertenti, passate il pomeriggio a giocare e tenete il conto di chi vince e chi perde. Oppure andate a uno spettacolo comico e vedrete come ritroverete il feeling. Organizzate una serata romantica Ci sono poche cose più intime dello starsene accoccolati davanti al mare di notte con la persona amata. accendete (dove è possibile) un falò all’aperto: magari avrete bisogno di una coperta per tenere alla larga l’umidità della notte ma fissare insieme la fiamma scintillante non ha eguali in fatto di romanticismo. Un tramonto in giardino, andare a trovare una vecchia zia, o anche andare a quel vecchio bar in cui vi siete incontrati la prima volta, può essere l’esperienza più intima mai avuta…se entrambi vi impegnate a considerarla speciale.
Essere innamorati cambia il nostro corpo
Quello stato di confusione, inebriamento e un pizzico di irrascibilità sono i sintomi classici di quando si è bevuto qualche bicchiere di vino in più ma anche, a pensarci bene, dell’amore. Lo conferma uno studio di Biobehavioral Reviews dimostrando proprio che alcol e ossitocina l’ormone dell’amore hanno sul cervello effetti molto simili, se non identici. Inoltre essere innamorati comporta alcuni cambiamenti fisici e psicologici. I neurotrasmettitori relativi al piacere e alla gioia sono in ‘subbuglio’. Lo stress si allevia, anche grazie al piacere provocato da baci, abbracci dal cuore che batte all’impazzata e naturalmente all’attività sessuale. Ecco altri sintomi Tra le prime conseguenze dell’essere innamorati, l’abbassamento della pressione sanguigna nelle persone che solitamente ce l’hanno molto alta. Ipertensione e pressione alta sono fattori di rischio che possono condurre a problemi cardiaci anche piuttosto seri. Alcuni studi provano come le persone che vivono una relazione d’amore appagante siano meno propense a soffrire di ipertensione rispetto ai single. Per alcune persone l’innamoramento e soprattutto l’inizio di una relazione può essere stressante. Questo avviene perché il corpo produce più cortisolo, ormone associato allo stress. È proprio da esso che potrebbero dipendere il battito del cuore accelerato, le ‘farfalle allo stomaco ovvero l’attivazione del nervo vago che dà una tipica sensazione a livello di pancia. Tuttavia, dopo alcuni mesi i livelli di questo ormone si abbassano ancora, e si mantengono bassi per lungo termine. Inoltre, col passare del tempo e con il rafforzamento della relazione si innalzano i livelli di ossitocina, un neurotrasmettitore associato a sensazione di calma, tranquillità, sicurezza. La sua produzione aumenta in particolare quando ci si bacia, ci si abbraccia, ci si coccola. Essere innamorati stimola il corpo a produrre più dopamina, che controlla le sensazioni di piacere e appagamento. Alcuni studi affermano che una delle conseguenze dell’amore è la minore percezione del dolore. Allo stesso tempo, sembra che quando ci si innamora si attivino alcuni recettori legati alle dipendenze: in questo caso, si sviluppa una ‘dipendenza’ dall’amore.
Viaggiatori sempre più soli
Che sia al mare in montagna nelle città d’arte o alla scoperta di luoghi oggi sempre più persone decidono di mettersi in viaggio da sole. Immortalati dal cinema e dalla letteratura, i viaggiatori solitari continuano a essere un cult evergreen, eroi romantici in cerca di se stessi sulle strade del grande mondo. Lontani gli echi dei ribelli anni ’60 il popolo dei vagabondi si è nel tempo arricchito di persone dalle situazioni più disparate: uomini single alla ricerca dell’anima gemella, donne sposate stanche di aspettare il marito pigro, giovani bramosi di avventure e over 65 desiderosi di mettersi di nuovo in gioco dopo l’agognata pensione. Per rendere un’idea del fenomeno, il solo comparto dei viaggi per single crescerà ancora Ma perché il fenomeno dei cosiddetti solo traveller è in aumento? Il trend dei viaggiatori solitari è lo specchio del cambiamento dei tempi, oggi, infatti, sempre più persone sono single o divorziate. Le proiezioni in effetti, non lasciano adito a dubbi. Le famiglie unipersonali, così le definisce l’Istituto di Statistica, sono aumentate del 10% in 10 anni. A causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dell’incremento delle separazioni, il numero delle persone sole cresce in tutta Italia, tanto al Nord quanto al Sud. A essere cambiate sono le abitudini delle persone. C’è chi parte in periodi diversi da quelli classici di chiusura aziendale, chi non riesce a far coincidere i propri giorni di ferie con quelli del partner o chi semplicemente vuole fare un’esperienza nuova. Va fatta poi un’ulteriore distinzione: un conto è andare in vacanza, un altro invece è andare in viaggio. Le vacanze in genere durano pochi giorni o settimane, mentre i viaggi possono durare anche mesi o anni perché racchiudono una ricerca. Alcuni riescono a trovare ciò che cercano in poco tempo, ma di solito chi è alla ricerca di sé impiega più tempo per rispondere alle proprie domande. Mentre il viaggio vero e proprio continua a essere gestito in autonomia, rifuggendo da agenzie e pacchetti turistici, le vacanze in solitaria spopolano, facendo la fortuna di portali online e operatori specializzati, che hanno costruito il loro successo sull’ossimoro delle vacanze di gruppo per singoli
Isole….
Immaginate di stendere un telo di velluto azzurro su un piano e sparpagliarvi sopra dei diamanti. Probabilmente, questa è la metafora migliore per descrivere le numerose isole minori italiane, dove “minore” fa riferimento unicamente alle ridotte dimensioni geografiche. Alcune di queste isole sono a se stanti, altre sono riunite in arcipelaghi dal fascino smemorato. Circondate dalle acque più azzurre, la bellezza ed i tesori di questi orli di terra hanno affascinato l’essere umano fin dall’alba dei tempi. Le Egadi ne sono un esempio, questo arcipelago si trova in Sicilia, ma fa riferimento alle province di Trapani e Marsala. La storia delle Egadi non è meno affasciante o antica di quella delle Eolie Naturalmente nei secoli hanno seguito la storia della Sicilia, subendo varie dominazioni che hanno lasciato splendide tracce archeologiche. La bellezza delle Egadi risiede nel fatto che la mano dell’uomo non si è ancora appropriata di tutto il paesaggio, per cui il visitatore può godere non solo del mare più cristallino e dei suoi fondali incantevoli, ma anche dei paesaggi terrestri e dedicarsi a passeggiate o trekking immersi nella natura incontaminata; un’esperienza che non potete assolutamente perdervi è la scalata a dorso d’asino. Dopo un’impegnativa giornata dedicata all’esplorazione delle bellissime spiagge e calette o trascorsa in barca, avrete sicuramente fame: sappiate che oltre ai tradizionali piatti a base di pesce come il pesce spada arrosto e il figatello di tonno fritto, la cucina delle Egadi ha mantenuto tracce della dominazione dei Mori e quindi le pietanze caratteristiche sono a base di couscous.
Una formula per la coppia perfetta
Lo avevano compreso già gli antichi Greci, anche se a metterlo nero su bianco fu Galileo Galilei: “L’universo è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche”. I calcoli di Galileo osservavano i pianeti, la Luna, e fenomeni fisici come la caduta dei “gravi”. Ma in realtà la matematica si applica a tutto Prendete per esempio l’amore: il matrimonio perfetto, forse, non esiste, ma si può provare a farlo durare… con la matematica. Ne è convinto lo psicologo John Gottman, dell’Università di Washington, che ha messo a punto una formula per stimare la probabilità di fallimento di un legame. Tale formula, a detta sua, funziona nel 90% dei casi.Lo studio è iniziato negli anni ’90, esaminando coppie appena sposate: i due partner discutevano per 15 minuti, mentre i ricercatori assegnavano loro dei voti. Per esempio, a ogni sorriso e gesto affettuoso guadagnavano punti; con segnali d’insofferenza e battutine sarcastiche li perdevano. I ricercatori hanno poi seguito le coppie nel corso degli anni, per vedere come se la passavano.A partire da dati come questi, Gottman e James Murray, matematico, hanno elaborato l’“equazione dell’amore”, che misura la reazione emotiva positiva o negativa di ciascuno dei due partner durante un dialogo. Sul lungo periodo, infatti, le chance di sopravvivenza della relazione dipendono proprio da queste reazioni. Le due formule descrivono rispettivamente le reazioni di lei (Dt+1) e lui (Ut+1) al comportamento dell’altro. Per la donna: d è l’umore quando è sola; rDDt è l’umore quando c’è il marito; IUD(Ut ) è l’influenza esercitata dal partner. Nella formula per lui: u è l’umore da solo; rUUt è l’umore quando c’è lei e IDU(Dt ) l’influenza di lei. Nella pratica, l’equazione matematica conferma quanto il buon senso dice da sempre: la chiave di una relazione duratura è il dialogo. Per non arrivare ai ferri corti, dire quel che si pensa, senza essere aggressivi, funziona meglio che chiudersi nel mutismo. Serve un po’ di allenamento, ma si può fare. Di certo conviene provarci: un’unione stabile fa stare bene, mentre convolare a seconde nozze non è altrettanto vantaggioso, le statistiche non incoraggiano a lasciare la strada vecchia per la nuova: il 67% delle seconde unioni va a finire male, contro il 46% delle prime.
Amare due persone…si può
Probabilmente conoscete qualcuno a cui è successo, o forse è accaduto a voi stessi: persone che vivono con il proprio partner per anni e, nello stesso tempo, hanno un’altra relazione. E affermano di amare entrambi allo stesso modo. È possibile amare due persone insieme o è solo un sogno? Nella nostra cultura, monogama e per ordine della Chiesa cattolica, non è visto di buon occhio vivere due relazioni insieme, anche quando non si tratta di infedeltà. Infatti, la poligamia o l’amore plurimo, sono uno stile di vita non diffusamente accettato. Abbiamo sulle nostre spalle troppi secoli di regole e norme sociali tacitamente accettate dalle quali risulta difficile liberarsi.Quindi, se fin da piccoli ci è stato insegnato che possiamo avere un solo partner abbiamo anche ipotizzato di conseguenza che si possa amare una sola persona. Tuttavia, molte persone cercano spesso l’aiuto di uno psicologo perché amano due persone insieme e non sanno cosa fare. Il dato curioso è che queste persone non sempre sentono il peso dell’infedeltà, ma piuttosto sperimentano un conflitto interiore perché la società richiede loro una decisione che essi sono incapaci di prendere, perché il loro cuore è diviso. In realtà, il nostro cuore, per usare un eufemismo, non include un contatore. Non smettiamo di amare perché amiamo già un altra persona. In realtà, se ci pensiamo bene, l’unico amore che esige di essere esclusivo è quello per il partner, quando per esempio l’amore per i genitori, i bambini o gli animali non lo è. Quindi, se siamo in grado di amare molte persone, non è possibile anche amare anche due partner nel contempo? Molteplici studi hanno mostrato che quando ci innamoriamo si creano dei grandi cambiamenti nel nostro cervello, cambi che ci portano ad agire e sentire in modo diverso e possono fare in modo che in quel momento vediamo solo la persona oggetto del nostro desiderio. Tuttavia, questa è la fase della infatuazione, la fase iniziale in cui i sentimenti sono molto intensi, dopo la fase della infatuazione, questi ormoni ritornano a livelli normali e sviluppiamo quello che viene definito amore maturo, che è differenziato da un maggior impegno e, attraverso il quale si consolida il rapporto di coppia. Pertanto, è molto probabile che possiamo sentirci innamorati di una persona e provare amore maturo per un altra insieme e se entrambe le relazioni continuano nel tempo, possiamo arrivare ad amare entrambi allo stesso modo, o almeno in modo simile. In realtà, la chiave non sta nel chiedersi se sia possibile amare due persone assieme, ma se questo ci rende felici e rende felici anche i nostri partner. Nel caso dell’amore plurimo, nel quale c’è il consenso di tutte le parti, la felicità è possibile. Tuttavia, quando c’è infedeltà o ci si sente a disagio in questa situazione a causa dei propri valori morali, amare due persone si trasforma in un conflitto che non da nessuna felicità.
